CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for marzo 2014

MAURO ICARDI E WANDA NARA SECONDO SUSANNA WERMELINGER

Posted by ladycalcio su venerdì, marzo 28, 2014

 “Segna Mauro Icardi, il goleador innamorato: 21 anni appena compiuti e un amore esposto anche con coraggio al mondo. Se ne son dette tante; alla fine, Mauro è un ragazzo appassionato e forse sarebbe ora di ammettere che in tutto questo non c’è nulla di sbagliato – e comunque, sono fatti suoi”.

Questo il “capolavoro” esternato dalla voce della giornalista Susanna Wermelinger nell’editoriale del news serale di Inter Channel di lunedì 24 marzo, a giustificazione – quasi ad esaltazione – della dichiarazione amorosa a Wanda Nara esibita da Icardi su una maglietta dopo il goal all’Atalanta. Una “pezza” talmente mal confezionata da suonare ancor più pacchiana – se possibile – della dedica amorosa di Maurito alla moglie di Maxi Lopez, madre di tre bambini.

Per la Wermelinger, per carità,“nulla di sbagliato”. Anzi, addirittura un atto coraggioso! Ora, cara Susanna: capisco che tu debba, come si suol dire, portare a casa la pagnotta a fine mese. Aggiungo che, purtroppo, il concetto di adulterio sia ormai non soltanto un termine, ma soprattutto un valore desueto e disconosciuto e che se di coraggio vogliamo parlare, questo consiste semmai nel riproprorlo al mondo d’oggi.

Questo coraggio, come vedi, non mi manca. Wanda e Maxi mi risultano sposati solo civilmente (visti i tipi, c’era da immaginarlo), ma pur in assenza del vincolo sacramentale del Matrimonio, fondamentale per i mei valori cristiani, Mauro ha pur sempre soffiato la moglie a un compagno di squadra e amico padre di tre bambini. Nulla di male, vero?
È mia ferma convinzione che tutti noi, in un momento più o meno lontano, dovremo rendere conto del nostro operato. Finalmente, non più secondo le leggi di questo mondo – e senza più avvocati d’ufficio.

Cavoli di Wanda e di Mauro, mi dirai. Fatti loro. Vero.
Ma in coscienza, nel tuo ruolo di giornalista che fa opinione, ti senti di aver proposto agli ascoltatori un messaggio corretto e intellettualmente onesto?

Ci mancherebbe: sei liberissima di avere valori diversi dai miei! Ma in quel caso, tu e i tuoi colleghi siate almeno coerenti. I bambini, dicevo: un tema sul quale calciatori, addetti ai lavori e voi di Inter Channel fate tanto i “teneroni” quando si tratta di raccogliere denaro per qualche fondazione benefica più o meno credibile. Ora, d’improvviso, sembri dimenticarti di loro e non essere neppure sfiorata dall’inevitabile sofferenza dei tre bimbi di Wanda e del loro padre. Ti lanci giù per la china del permissivismo e la metti sull’”appassionato” – addirittura sul coraggio – e non trovi “nulla di sbagliato” in questa ridicola telenovela, della quale i media addirittura esaltano la provocazione e la trasgressione.

La pensi davvero così, Susanna? Sono questi i valori che senti di comunicare al tuo pubblico – bambini compresi – o forse sul canale tematico, per portare a casa la pagnotta, ti è toccato fare l’avvocato d’ufficio sul tema più ingrato?

Su un punto concordo con te: ”sono (sarebbero, ndr) fatti suoi”. E allora, Maurito se li tenga per sé e gliela facciano piantare con questa puerile telenovela del ventenne che scopre il sesso. Si torni a parlare delle prestazioni sportive di Icardi, che soprattutto dopo l’intervento chirurgico subito avrebbe fatto molto meglio a concentrarsi sul proprio recupero agonistico.

Povero Mazzarri. Nel post-partita Sky di Inter-Atalanta mi è parso rassegnato, quasi smarrito, davanti alle “mode” – uso un eufemismo – dei giovani d’oggi.
E dire che basterebbero un manico serio e un regolamento societario serio per evitare che le prestazioni sessuali extraconiugali di un professionista di FC Internazionale facessero il giro del mondo sui Social Network. Se i valori morali sono ormai sotto i tacchi dei più, siano almeno garantiti il buon gusto e il rispetto per i minori. Non ti pare, Susanna?

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IL BAYERN È “CAMPIONE DI MARZO”

Posted by ladycalcio su mercoledì, marzo 26, 2014

“Campioni di marzo”: è il neologismo del calcio tedesco coniato per il Bayern Monaco, “squadra dei record” che ieri sera a Berlino ha stabilito un primato senza precedenti: la vittoria matematica in Bundesliga alla 27^ giornata. Mai nessuna compagine si era laureata Campione di Germania nel mese di marzo!

I bavaresi, che hanno sconfitto l’Hertha per 3-1, conquistano così il 24° titolo nazionale, imbattuti da 52 partite di campionato e con 79 reti all’attivo.

Per gli uomini di Pep Guardiola, è il primo passo per difendere il Quintuplete conquistato la scorsa stagione dalla truppa di Jupp Heynckes. Il dato che si riferisce al possesso palla – 77% contro il  23%  dell’Hertha ,- la dice lunga sul gioco praticato dal tecnico spagnolo, ben noto per la caparbia gestione del pallone.

L’immancabile festa dei “Rossi” ha inizio sul campo, con Thomas Müller nelle vesti di “capo coro” con il megafono in mano e i giocatori che fanno il trenino indossando una maglia celebrativa rossa con un enorme numero 24.

Bastian Schweinsteiger, per tutti “Schweini”, scrive un record a sé: nato il 1° agosto 1984, è il primo giocatore a vincere il 7° titolo personale prima del 30° compleanno. Si presenta ai microfoni di ARD con guanti e felpa rossa e scherza: “Per una festa di campionato fa insolitamente freschino, siamo abituati a festeggiare d’estate, con temperature più calde e gradevoli”. Prosegue: “Avevamo un nuovo allenatore, diverso da Jupp Heynckes. Guardiola ha certamente rilevato una squadra di grande successo, ma che andasse tutto perfettamente liscio da subito non l’avremmo immaginato. È incredibile che siamo già campioni!”

In conferenza stampa, Guardiola svela il suo segreto: “Abbiamo sempre tenuto una concentrazione altissima, di partita in partita” Aggiunge: “ Sono orgoglioso dei miei giocatori”.

La vera festa con la “Meisterschale” è rimandata all’incontro casalingo con lo Stoccarda del 10 maggio prossimo, con il quale il Bayern si propone di chiudere il campionato imbattuto. Soltanto la semifinale contro il Kaiserslautern lo separa dal ritorno sul campo di Berlino il 17 maggio  per la Finale di Coppa di Germania. Ma per gli uomini di Guardiola, l’obiettivo dichiarato è la Finale di Champions League, in calendario a Lisbona per la settimana successiva (24 maggio).

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BIBBIDI BOBBIDI BU, IL MILAN NON C’È PIU’

Posted by ladycalcio su mercoledì, marzo 12, 2014

Zero Milan

Non mi chiamo Evaristo, ma scusate se insisto. Perché c’è ancora chi si meraviglia del tracollo annunciato (7 anni fa dalla sottoscritta) del “grande Milan”, buttato fuori dall’Europa da un modesto Altetico Madrid con un sonante 4-1.

Avevo previsto tutto PRIMA della Finale 2007 di Atene (vinta grazie al “braccio” di Pippo Inzaghi), sul Sito Ufficiale dell’immenso 🙂 Fulvio Collovati, che mi censurò e mi diede il rosso per “lesa maestà” ai colori rossoneri: il destino di chi ha il “torto” di precorrere i tempi. Se volete divertirvi, il pezzo profetico e quello censurato sono linkati in calce.

Ora, lo sbigottimento generale, neanche lo schianto della “corazzata” Milan fosse un fulmine a ciel sereno. Lo sconcertato Mario Sconcerti 🙂 ieri sera a “Terzo Tempo” (Sky): “È la fine di questo Milan. Se c’è una buon notizia è che non ci sono più scuse (…) Non c’è più allenatore da cambiare, non è più colpa dei dirigenti… “. 

Incalza Davide Camicioli dallo studio: “La colpa di qualcuno dev’essere (ma di Ladycalcio, perbacco!, ndr :mrgreen: ). Il Milan ha speso poco e male, ha gestito e comprato non benissimo…

Sentite Sconcerti: “Per tanto tempo abbiamo pensato – come ancor stasera  😯  – che la storia avesse un peso (perseverare è diabolico, ndr). In realtà, conta il presente. Il presente è di una squadra che non c’è più, non c’è più a questi livelli, non c’è più nemmeno ai medi livelli italiani – è 10^ in classifica – , è una squadra che non ha un problema specifico da risolvere”… (Uno ci sarebbe 🙄 : rimpiazzare il braccio di Pippo Inzaghi)

Prosegue Sconcerti: “È una squadra finita (lo era già da un bel pezzo!, ndr). Adesso bisogna capire che si ha a che fare con una squadra da ricostruire, senza nessuna scusa (meglio tardi che mai, ndr) (…) Questo Milan non c’è più, questa è una cosa che adesso, credo, sia assolutamente opportuno dirci. Non c’è più (Caro Mario, questo blog lo sostiene dal 2007!). Abbiamo perso, diciamo che abbiamo perso perché credo che abbiamo perso un po’ tutti (A V E T E perso! :mrgreen: , ndr) contro l’Atletico, che non è una squadra straordinaria e che non ha giocato in modo straordinario”.

Gianluca Vialli nel post-partita Sky: “Non credo che al Milan in questo momento  abbiano perfettamente capito quali sono i limiti della squadra”. (Se non fossero stati accecati dai bagliori della vittoria fasulla di Atene 2007, i limiti li avrebbero individuati in tempo, vedi link).

Fabio Caressa: “Non si sono calati in questa nuova realtà di una squadra tecnicamente inferiore, che quindi deve giocare più similmente all’Avellino 😆 che al Milan di Sacchi”.

Una squadra, questo Milan,Operaia, operaia, operaia”, secondo Vialli, che aggiunge: “in questo momento, io non riconosco un’identità nel Milan”.

Non mi dilungo oltre, il resto l’avevo già scritto nel 2007 nei post linkati qui di seguito, più attuali che mai:

L’articolo profetico:

http://bit.ly/1gfCPcl

L’articolo censurato

http://bit.ly/1ch1rwk

La vergogna della censura

http://bit.ly/1lVonvb

 E quanto a Balotelli, il (non) giocatore nullo e attaccabrighe nel quale il Milan aveva investito 20 milioni per fare il salto di qualità, questo blog l’aveva definito “un botto elettorale berlusconiano”.

20 milioni per Balotelli, 12 milioni per Matri: 32 milioni che fanno rima con due bidoni!

http://bit.ly/19xPeXs

(Nella foto: il titolo della Gazzetta dello Sport)

 

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RANOCCHIA SI’, RANOCCHIA NO, RANOCCHIA MA… MAZZARRI, CI DEVI UNA SPIEGAZIONE!

Posted by ladycalcio su lunedì, marzo 10, 2014

Ranocchia scuole calcio

Ogni allenatore ha i suoi pallini”, si sente dire spesso dai tifosi. Verissimo. Basti ricordare l’ex-ct azzurro Edmondo Fabbri – per intenderci, “quello della Corea”-, che non voleva saperne del “Sinistro di Dio” Mariolino Corso.

Che Walter Mazzarri abbia un caso personale con Andrea  Ranocchia?, si domandano i fan nerazzurri. Per carità, non sto sostenendo questa tesi, tanto più che stimo Mazzarri sia come allenatore, sia come persona.

Dopo l’ottima prova contro il Toro, tuttavia, sconcerta che Andrea sia stato relegato in panchina dal 6 gennaio a ieri. Per  un paio di prestazioni non brillanti a fine 2013? Se almeno gli altri avessero brillato…

È strano che Mazzarri, sempre onesto, esauriente e diretto nelle risposte, davanti alle domande sul perché Ranocchia giochi così poco imbocchi sistematicamente la circonvallazione. Anche ieri, le dichiarazioni del tecnico toscano alle diverse emittenti TV sono state il solito vuoto refrain:

1)   Il singolo viene sempre dopo. Tutto è in funzione del risultato di squadra

2)   Ranocchia seconda scelta? Non ci sono seconde scelte.

3)   Ranocchia dopo questa bella prestazione si è riguadagnato il posto da titolare? Non ci sono titolari, gioca chi di volta in volta è più in forma “di gambe e di testa”.

4)   Ranocchia, vista la necessità di una rosa ampia, rimarrà anche la prossima stagione nonostante l’arrivo di Vidic? Pensare alla prossima stagione è prematuro

E avanti con il dribbling alle domande, con contraddizioni che non fanno che alimentare dubbi e congetture. Dopo la chiusura del mercato di gennaio, il ragazzo si sarebbe allenato “arrabbiato” e determinato, precisa Mazzarri. Prima no?, viene da domandarsi.

Mazzarri parla di forma fisica e mentale. Domanda: si tratta ancora del ginocchio ballerino di Andrea? Oppure, di una condizione psicologica non felice?

Ci sono cose che solo l’allenatore sa” (e che non può dire, ndr), ha affermato più volte Mazzarri in merito alla gestione dei singoli. Anche questo è verissimo. Ma è altrettanto vero che, vista dall’esterno, l’esclusione apparentemente immotivata di un ragazzo con tutti i numeri che mira ai Mondiali del Brasile appare quanto mai ingiusta e crudele.

Andrea, non da ultimo, ha la fama di bravo ragazzo, corretto e disponibile. Il mistero si infittisce se pensiamo che anche il ct Azzurro Cesare Prandelli, nonostante la penuria di difensori, non l’ha neppure convocato per l’incontro con la Spagna della scorsa settimana, preferendogli Gabriel Paletta del Parma. 😯

Seguendo il ragionamento di Mazzarri, non è così che si aiuta la squadra – tantomeno un giocatore di talento quale ritengo sia Ranocchia. Quante volte si è parlato di valorizzare i talenti italiani? Riguardo a Thohir, che aveva sciorinato la conoscenza di singoli come Ventola  & Co, se ne guarda bene dal renderci edotti del suo pensiero sul suo numero 23. Verso l’esterno, dunque, l’Inter sta come al solito brillando per trasparenza zero.

Nella vicenda, qualcosa non torna. In questi casi si dice: “lasciamo parlare il campo”. Sempre che Ranocchia ci venga mandato.

(Foto: inter.it)

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