CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘PALLONI SGONFIATI’ Category

MESSI NULLO: “LA BARÇA” AFFONDA, LIVERPOOL IN FINALE!

Posted by ladycalcio su mercoledì, maggio 8, 2019

Quattro splendide reti per una storica rimonta sul Barcellona “già in finale”. E ogni volta Sky inquadra… Lionel Messi. Sarà un vizio, sarà una fissazione, chissà.

Sta di fatto che, ancora una volta, l’argentino è stato nullo, come gli capita troppe volte a dispetto della collezione di Palloni d’Oro e dei toni trionfalistici al suo indirizzo.

La serata di ieri, oltre a una grande lezione di calcio agli spagnoli, ha offerto una lezione agli opinionisti a senso unico infatuati dell’incostante numero 10 blaugrana: le doppiette di Origi e Wijnaldum dovrebbero aver dimostrato anche alle cervici più ostinate che al di là di Messi e Cristiano Ronaldo esistono altri giocatori: tatticamente migliori, fisicamente più costanti e mentalmente più forti, in grado di emergere – non di soccombere – quando la barca sta per affondare.

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/05/03/cari-opinionisti-sky-messi-non-e-il-messia/

Da “Repubblica”:

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2019/05/08/news/champions_rimonta_psg_barcellona_liverpool-225750622/

Mediaset:

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/championsleague/alisson-mister-rimonta-e-l-incubo-del-barcellona_1274537-201902a.shtml

SkySport:

https://sport.sky.it/calcio/champions-league/2019/05/07/liverpool-barcellona-risultato-gol.html

IL VIDEO DEI GOAL SU SKY.IT

https://video.sky.it/sport/calcio/champions-league/video-liverpool-barcellona-4-0-gol-e-highlights/v509363.vid

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OGNUNO HA LA SUA COREA

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 28, 2018

Avevano gioito per la non qualificazione dell’Italia, si erano sbizzarriti negli sfottò verso gli Azzurri. A fare dell’ironia si era messo pure Bastian Schweinsteiger

https://bit.ly/2N7I1pd  Ma ora, il boomerang è ritornato sui denti ai tedeschi.

La Germania esce a pezzi da Russia 2018: esce, per la prima volta nella sua storia, dopo la fase a gironi, terminata al quarto ed ultimo posto dietro a Svezia, Messico e Corea del Sud.

Ognuno ha la sua Corea. Capitò a noi nel ’66, quando la squadra di Edmondo Fabbri fu messa KO dalla Corea del Nord. Ieri, l’undici di Joachim Löw è stato umiliato dalla Corea del Sud, ma poco importa.

L’eroe del ’66 fu un dentista, tale Pak Doo Ik, che fece secco Ricky Albertosi, mentre ad assurgere alle cronache di Russia 2018 sono stati Kim-Young-Gwon (andato a segno al 90’ + 2) e Song Heung-Min (90’ + 6), che prima di tornarsene a casa, si sono presi il lusso di eliminare i Campioni del Mondo in carica.

Per il calcio tedesco è una disfatta senza precedenti, per la quale l’intera Germania si sta stracciando le vesti.

L’inviato di ZDF all’aeroporto di Francoforte, dove la squadra è atterrata attorno alle 15 di oggi, afferma di aver visto soltanto due tifosi. La telecamera svaria su un poster gigante che ritrae i giocatori ancora sorridenti, mentre tutt’attorno c’è il vuoto. Le prime voci parlano di un Löw in procinto di presentare le dimissioni.

La “Fan-Meile” è deserta, si ammainano gli striscioni giallo-rosso-neri, mentre i commenti di opinionisti e tifosi concordano all’unanimità: tutti hanno visto “una squadra senz’anima, senza schemi e senza voglia di lottare.” Aggiungo, una spedizione di uomini messa insieme alla bell’e meglio, che nulla aveva a che fare con le gloriose compagini tedesche del passato.

Il merchandising è crollato a picco, al punto che su eBay, la maglia di Özil viene svenduta a 25 euro.

ZDF chiude il servizio pomeridiano mostrando un giardino della birra di Hannover deserto, con tutti i tavoli vuoti, dove i tifosi erano attesi a bere e a festeggiare. Inquadrano l’insegna: la birreria si chiama Waterloo, emblema della disfatta.

Link che potrebbero interessarti:

Video Gazzetta: la sala stampa della Corea

https://bit.ly/2IA9c8D

 

Italia-Corea del 1966

http://www.italia1910.com/partita.asp?idpartita=264

http://storiedicalcio.altervista.org/blog/mondiali_66_riva.html

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ITALIA: NIENTE MONDIALE DOPO 60 ANNI!

Posted by ladycalcio su martedì, novembre 14, 2017

A Sky, dopo la disastrosa andata, si era detto sicuro di poter rimontare l’1-0. Come, l’avremmo visto tutti. Il ct Azzurro Ventura avrebbe fatto meglio a tacere, e soprattutto, a dimettersi subito dopo l’incontro di ieri sera http://bit.ly/2yVtHwp  .

Per la prima volta dopo 60 anni (non accadeva dal 1958), e per la seconda nella sua storia, l’Italia resta a casa da un Mondiale, con il ct che all’aeroporto di Bari si defila da una porta secondaria http://bit.ly/2zGwAhT

L’emblema della disfatta è la disperata intervista su Rai1 a Buffon in lacrime, che anziché coronare la carriera con la partecipazione al suo 6° Mondiale, è costretto a chiuderla in una delle serate più amare del calcio italiano. Accadde qualcosa del genere anche a  Dino Zoff, sempre contro la Svezia, durante le qualificazioni a Euro ’84 (2-0 a Göteborg il 29 5 83).

La clamorosa esclusione degli Azzurri fa passare in secondo piano un’altra pessima prestazione: quella dell’arbitro Lahoz – guardacaso, spagnolo! -, che negando all’Italia l’ennesimo sacrosanto calcio di rigore ha falsato e completamente cambiato il corso della partita.

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SCHWAZER BIONICO: MEGLIO CHE CON IL DOPING!

Posted by ladycalcio su lunedì, maggio 9, 2016

Schwazer rientro da squalificaParafrasando il buon Silvio si potrebbe dire: “Più forte della squalifica, più forte dei detrattori, più forte del doping”. Per dirla con Jannacci, “L’importante è esagerare”.

Dopo 3 anni e 9 mesi di squalifica per positività all’Epo, Alex Schwazer  sbaraglia il campo nella 50 km del Mondiale di Marcia per Nazioni vincendola in assolo in 3h 39’ 00 😯 e lasciando a 3’36” l’australiano Jarred Tallent, oro olimpico a Londra 2012. È il secondo miglior tempo dell’anno dopo quello del francese Yohann Diniz (3h 37’ 48), campione europeo 2014 a Zurigo, ma ottenuto su un percorso con 96 curve. 😯

Perbacco, che bisogno aveva di doparsi un simile robot umano?

Guarda caso, dopo lo scandalo doping che aveva estromesso la Russia, l’italica Federatletica si era prontamente accaparrata Roma come location organizzativa, garantendosi la messa in scena del chiacchierato rientro senza imprevisti di sorta, tipo il rischio che qualche giudice dal rosso facile del Burundi o giù di lì potesse rovinare la festa a Schwazer.

Splendido lo scenario dei Fori Imperiali, dell’Arco di Costantino  e del “biscotto”, come i marciatori chiamano in gergo il primo controviale delle Terme di Caracalla; ancor più splendido senza i russi e i cinesi.

Squadra di club creata ad hoc dopo la radiazione dell’altoatesino dalle file dei Carabinieri: lo sconosciuto sodalizio si chiama LG-Brixen (Bressanone) e conta un solo atleta tesserato: Alex Schwazer.

Tecnico “di facciata” Sandro Donati, ostentato paladino dell’antidoping ed ex-responsabile nazionale del settore velocità e mezzofondo (discipline che distano dalla marcia come Mercurio da Plutone); evidentemente, per il “reprobo” Alex nessun tecnico federale della marcia aveva voluto metterci la faccia. Ma state certi che ora faranno a gara per mettercela: dopo il ritiro del pluriritirato Ivano Brugnetti 🙂 – e data la stagnazione del settore  – chi può andare a caccia di medaglie a Rio se non Schwazer, volenti o nolenti?

Diversamente – statene altrettanto certi – Alex sarebbe stato lasciato alle marce solitarie fra boschi e valli d’or, proprio come nello spot del Kinder Pinguì.  Altro che Città Eterna.

Per la cronaca, Il Maestro dello Sport del Coni Sandro Donati che avrebbe pazientemente ricostruito Schwazer con l’amore di un padre ha confessato che fu proprio lui a segnalarlo alla Wada (World Anti-Doping Agency) e a mandargli il controllo a sorpresa che ne smascherò la positività – e qui, chi ci capisce è bravo.

Ginocchio destro tendente al varismo, gesto atletico delle braccia non perfettamente coordinato; ma la progressione dopo il 40° km è da marziano, tale da doppiare quasi tutti gli avversari.  Insomma, sembra proprio lo Schwazer di 1506 giorni fa, come se non avesse mai smesso. Potere dell’uomo rinato, dell’incredibile leggerezza dell’essere, del fresco amore sbocciato per Kathia. Potere del Kinder Pinguì. 🙂

Il Presidente federale Alfio Giomi gongola: “La marcia italiana esiste!” E il “cadreghino” suo e dello staff federale (per ora) resiste.

Immagine (goffamente) ricostruita a livello mediatico con teatrali esternazioni di dotta regia sull’uscita dal buco nero della depressione e della dipendenza dai farmaci, che mai e poi mai uscirebbero dalla bocca di quel semplice montanaro della Valle Isarco dall’accento crucco ritrovatosi in un gioco più grande di lui.

Per poi passare ai classici di rito: “Ho sbagliato, ho pagato”. “Ora non voglio più guardare indietro, voglio guardare avanti”. E via di seguito.

Una cosa non gli abbiamo mai sentito dire: “Chiedo scusa a tutti gli avversari puliti che ho defraudato di medaglie, piazzamenti, convocazioni, allori, gloria”. E che avrebbe continuato imperterrito a defraudare se non fosse stato beccato positivo a un controllo antidoping a sorpresa prima di Londra 2012.

Ai microfoni di  RaiSport, al termine della gara, i primi scivoloni dello Schwazer non imbeccato: “Penso che in questo Paese sono uno dei pochi che ha chiesto scusa”. Domanda: “Tu un tempo dicesti: ’Squalificherei a vita tutti quelli che si dopano’. Oggi cosa diresti?

Schwazer: “Dico che se questa fosse la regola allora magari tanti che dopo il 2008 sono arrivati davanti a me… non sarebbero arrivati davanti a me perché avrebbero preso la squalifica a vita e io di conseguenza poi non mi sarei dopato pure io. Ecco, questo a livello puramente sportivo, ho detto. Io penso comunque che è facile sempre giudicare, specialmente per chi non è  l’atleta che sta lì ad alto livello e deve conseguire la prestazione, no? Ci sono tantissimi moralisti però che sì, cos’hanno perso loro col doping? (vedi sopra ciò che non hai mai detto, Alex! ndr) Quei pochi che mi criticano io chiedo: chi è che ha perso di più col doping, io o voi? Mi sembra che ho perso più io, eh, perché gli ultimi anni non sono stati proprio bellissimi…

L’Advisor 🙂 Antonio la Torre: “Non possiamo pretendere la perfezione dopo 3 h 40’ di fatica; da domani pretenderemo più lucidità da tutti”. Alla faccia della perfezione e della lucidità!

Insomma, così come nel calcio vince chi la mette dentro – non importa come –  anche nell’atletica vince chi taglia per primo il traguardo – e tutto il resto è una libera interpretazione. Quattro le certezze: l’Italia vince l’oro mondiale a squadre, Schwazer stacca il biglietto per Rio, la Federazione ripesca l’unico possibile uomo da medaglia nella marcia e la vicenda doping finisce a tarallucci e vino.

E come se non bastasse,  la storia di Alex con il cane Sumi, uno shiba conosciuto in un parco romano durante gli allenamenti, sarà oggetto di un libro, di un telefilm e di una pièce teatrale.

La libera interpretazione del secondo classificato Jarred Tallent:”La percezione che si ha da fuori è che abbia vinto ancora una volta uno che ha barato”. Ma si sa, questi stranieri non sanno proprio perdere.

 

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MATERAZZI: DA UNA CLAMOROSA GAFFE A UN RINNOVO NON UFFICIALIZZATO

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 26, 2009

Eravamo rimasti alla non risposta di Matrix alla lettera aperta che gli avevo indirizzato il 9 maggio scorso su questo blog. Siete tutti testimoni del mio e del suo atteggiamento, delle mie argomentazioni e del vuoto di contenuti da parte dei suoi difensori d’ufficio. Dati i presupporti, le speranze  che nutrivo nel coraggio  e nello spirito di iniziativa del mio “antieroe” erano molto esigue. Deponevano  malissimo il suo mutismo verso i mass media, quel volto sempre imbronciato e soprattutto, quella trafila di stranezze che l’aveva visto finire ai margini degli schemi di Mourinho. Riassumiamo le ultime.

DOMENICA 10 MAGGIO A VERONA, poco prima del fischio d’inizio, Inter Channel lo dà fra i giocatori “a disposizione” (in panchina, ndr). Girando su Sky per la diretta di Chievo-Inter, eccolo invece in tribuna con il volto di un bambino che sta per piangere. Un ”dispetto” di Mourinho dell’ultimo minuto?

(Per inciso, dalla conferenza stampa del post-partita mi sembra di capire che anche Mourinho mi legga: per ben tre volte ripete autocompiaciuto il termine “ipocrita”, che compariva nella mia lettera aperta, come fanno gli stranieri quando imparano un nuovo vocabolo).

LUNEDI’ 11 MAGGIO , parlando alle telecamere in occasione della presentazione  del libro “Un carcere nel pallone”, a Milano, Matrix commette UNA GAFFE DAVVERO CLAMOROSA: “Potessi andarci io ogni tanto a Perugia”, afferma in relazione al permesso concesso in quei giorni ad Ibra di recarsi in Svezia. Ma come? Materazzi non doveva essere da poco rientrato proprio da Perugia, dove, stando alle fonti ufficiali, avrebbe soggiornato per diversi giorni svolgendovi un “intenso lavoro” di recupero dall’ennesimo “risentimento” :-)? Ricordate quale pandemonio aveva scatenato il mio post “Materazzi, vacanza a Perugia?”, che sottolineava come non fosse mai stato detto dove Matrix lavorasse nel capoluogo umbro, né sotto la guida di chi? Torno dunque a domandarmi:  in quei giorni, il n° 23 nerazzurro  era effettivamente impegnato nella riabilitazione a Perugia, oppure…..?

MARTEDI’ 12 MAGGIO. Sulla Gazzetta dello Sport,  Andrea Elefante riprende puntualmente la dichiarazione d’amore di Materazzi all’Inter e la sua poco convincente esaltazione di Mourinho a “numero uno” degli allenatori. Trovo ancor meno convincente la versione secondo cui Mou sarebbe contento 🙂  di averlo ancora in squadra per altri tre anni.

SABATO 16 MAGGIO, nella conferenza stampa del pre-partita, Mourinho ricambia le belle parole del suo giocatore, esaltandolo come il suo “centravanti inglese in panchina” per Inter-Siena.  Ma una volta di più, si ferma alle  belle parole.

DOMENICA 17 MAGGIO :  “il nostro” in panca ci rimane,  mentre il mister premia con l’entrata in campo persino Orlandoni. Avevo scritto che al Meazza il grido “Tutti pazzi per Materazzi” tace per intere partite? Matrix deve aver fatto un disperato appello alla sua clacque per smentirmi.  Con tutto ciò, il grido mi sembra un po’ soffocato.

DOPO LA FELPA VOLGARE, ANCHE LO STRISCIONE. Nella notte fra sabato e domenica, Materazzi aveva festeggiato il 17° Scudetto esibendo dal pullman giunto in Piazza del Duomo il noto striscione volgare in risposta ad Ambrosini, riaccendendo una vecchia polemica ormai sopita. Un eccellente “esempio di sportività”, da parte di una sedicente “bandiera dell’Inter”, proprio in un momento in cui si tenta disperatamente di arginare il fenomeno del tifo contro e degli striscioni offensivi da parte dei tifosi puntando sull’esempio dei professionisti! Se arriverà il deferimento, sarà sacrosanto, come lo era stato due anni fa per il milanista.

Come già scritto, nel post sullo striscione volgare pubblicato sul suo blog domenica 17 maggio (magnificato dal popolino dei fedelissimi con commenti indegni di nota), Matrix mi scimmiotta il concetto di “lord”. Avevo appena definito il suo look e i suoi modi davanti all’Alta Corte di Londra “da piccolo lord”? Eccolo affermare: “ Non sono un lord, sono Materazzi”. Eppure, quante volte Matrix ha provato ad  ostentarsi un lord soprattutto sul piano che più conta, quello interiore della sensibilità e della nobiltà d’animo? Purtroppo, al di là delle interviste preparate di Paolo Bonolis e dei capitoli strappalacrime della sua autobiografia, Marco non fa che dimostrarmi di essere “il solito Materazzi”.

A sorpresa, SABATO 30 MAGGIO Materazzi non viene neppure convocato per Inter-Atalanta. La versione ufficiale parla di infortunio :-). Sia la versione, sia l’infortunio mi puzzano di diplomatico lontano un miglio. Il giorno prima, in allenamento, Matrix aveva riso e si era divertito come un bambino davanti alle telecamere. Troppo.

IL BILANCIO DI MATERAZZI nel girone di ritorno la dice lunga sulla sua stagione fallimentare. Su 24 incontri ufficiali, Matrix ha collezionato  5 sole presenze (di cui 2 in Tim Cup), a fronte di 11 non convocazioni, 6 panchine e 2 tribune. Non meravigliatevi dunque se difficilmente lo troverete sui poster dell’Inter Campione d’Italia 2009-‘10  😦 .

All’ultima casalinga, il Campione del Mondo 2006 resta mestamente a fare da spettatore adagiato sull’erba a bordocampo. Sul perché si può discutere, mentre è un fatto che Materazzi non sia più sceso in campo a San Siro in un incontro di campionato da Inter-Juve del 22 novembre ’08 :-(.  A onor del vero, nella pacchianata generale della successiva “festa”, alla famiglia Materazzi va riconosciuto il merito di aver rispettato il lutto.

AVRA’ DAVVERO PROLUNGATO IL CONTRATTO?

Ai primi di giugno, le improbabili sirene inglesi, fiorentine, bolognesi, laziali (e chi più ne ha più ne metta) che volevano Materazzi richiesto dalle squadre più assurde, vengono improvvisamente messe a tacere dalla notizia del (presunto) prolungamento del suo contratto con l’Inter fino al 2012.

PRIMA STRANEZZA: perché allungare il contratto a un giocatore in chiara crisi, pochissimo utilizzato, che a quanto mi risulta Mourinho aveva messo in cima alla lista nera? Eppure, nonostante il bilancio di panchine e tribune sopra illustrato, avviene il miracolo: tutt’a un tratto Mou ritiene Materazzi utile all’Inter del futuro :-). Voglio esagerare: per ben 3 stagioni a venire! Troppa grazia, santo patron di Milano!

SECONDA STRANEZZA: quanti interventi chirurgici, infortuni, risentimenti avrebbe subito Matrix nelle ultime 2 stagioni? Stando alla versione ufficiale, davvero parecchi, al punto da far dubitare (ma non a Ladycalcio) della sua integrità fisica. Delle due l’una: o l’Inter ha deciso di fargli pluriennale beneficenza, oppure,  il giocatore non è poi così “rotto” come tanti pensano. Un sollievo ai rimorsi di Rosenberg, che gli avrebbe sfondato l’arco zigomatico :-), e di quello sconosciuto ungherese, nello scontro con il quale avrebbe rischiato la carriera 🙂 !

TERZA STRANEZZA, purtroppo in sintonia con quell’alone di scarsa trasparenza che da un po’ di tempo a questa parte avvolge le notizie ufficiali su Materazzi: a tutt’oggi, la notizia del prolungamento del suo contratto non è ancora stata ufficializzata dal Sito Ufficiale di FC Internazionale. “L’Inter e Toldo, insieme fino al 2011” vi si leggeva lo scorso 2 marzo. E ancora: “Milano F.C. Internazionale e Francesco Toldo comunicano che, oggi pomeriggio (dunque, l’ufficializzazione avviene  il giorno stesso della firma, ndr), nella sede di Palazzo Durini, sono stati firmati i documenti per il prolungamento del contratto: con reciproca soddisfazione è stato raggiunto e siglato un accordo biennale, che scadrà il 30 giugno 2011”. Così è stato per Mourinho (“L’Inter e Mourinho insieme fino al 2012 “) e per tutti gli altri rinnovi.

Guarda caso, meno che per Materazzi. Sulla Gazzetta dello Sport del 9 giugno, Nicola Cecere scrive: “Una lieta notizia per tutti i tifosi nerazzurri: l’Inter sta per depositare il nuovo contratto firmato la scorsa settimana da Marco Materazzi nello studio di Rinaldo Ghelfi, il noto professionista milanese che affianca Moratti da sempre. Come anticipato alla Gazzetta, la scadenza è stata portata al 2012 (…).

Il foglio rosa, che  sembrerebbe ben informato e circostanziato, ribadisce la notizia l’11 giugno: “Eterno Matrix – Materazzi ha rinnovato con reciproco piacere. Anche Mourinho si è detto convinto che ci sarà utile a lungo” 🙂 . La notizia del contratto “spalmato” viene diffusa dai notiziari televisivi, dai quotidiani, persino dai giornaletti del metro 🙂 . Moratti la ribadisce in un’intervista (come tuttavia lo scorso anno aveva ribadito che le voci dell’arrivo di Mourinho erano tutte balle… 🙂 ),  ma cosa strana, a fine giugno l’ufficializzazione deve ancora venire. Perché?  Materazzi ha davvero firmato quel contratto? Non è che già dal prossimo mercato di riparazione, dopo un’altra manciata di panchine e tribune … taca banda, giornalisti amici e procuratori ricominceranno a spararcelo a salve in tutte le squadre più scalcinate o improponibili d’Italia e d’Europa?  Già il Messaggero del 22 giugno ipotizza per lui un prossimo futuro alla Lazio e il 25 giugno, NapoliSport.net parla delle attenzioni dei partenopei  per il centrale nerazzurro,  e della sua “prossima separazione” dall’Inter… 😦 . Allora, a che gioco giochiamo?

Oppure, se il giocatore ha effettivamente firmato, cosa si vuole nascondere? È forse stato messo a pane e pesce e tenuto “per grazia” a cifra da saldo? Forse il contratto gli è stato ritoccato nel senso di “pago un anno e giochi tre”?  😦 Non per nulla, il 10 giugno, davanti alle telecamere Moratti parla di un prolungamento “in modo anche utile e comodo per la Società”. Allora, dove sta il problema questa volta, per tutti i numi?

Si gioca forse sul fatto che l’attenzione dei tifosi, già abbastanza distratti nel leggere le notizie,  è attualmente distolta da Materazzi dalle vicende di Ibra e Maicon?  Ladycalcio non si lascia distogliere e resta in attesa dell’ufficializzazione

Nel frattempo, per non cadere in sospetti infondati e non dare eccessivo credito alle voci incontrollate, ho espresso i miei dubbi  al canale tematico Inter Channel. Gli annunci ufficiali relativi ai contratti dei giocatori  – questa la risposta in TV in “Zona Mista” di oggi pomeriggio per bocca di Roberto Scarpini – vengono dati soltanto dopo che tutti i documenti ad essi relativi sono stati debitamente sottoscritti e depositati.  Di questo ero naturalmente a conoscenza.  La notizia del rinnovo di Materazzi, confermata per bocca di Moratti, sarebbe comunque da considerarsi certa. Infatti, a  quanto si lascia intendere, alla sua ufficializzazione mancherebbe soltanto la definizione di qualche dettaglio o pratica burocratica. Rimane un interrogativo: perché queste lungaggini riguardano soltanto Materazzi, che secondo la Gazzetta avrebbe sottoscritto il rinnovo all’inizio di giugno?

D’altra parte, devo dire che se Matrix avesse effettivamente prolungato il contratto, al suo posto avrei fatto la stessa scelta. Infatti: 1) ho motivo di pensare che da parte delle altre squadre non vi fosse la fila per aggiudicarsi sue prestazioni sportive; 2)  l’Inter è una signora squadra, dove pur non giocando da titolare, Materazzi potrebbe ancora vincere altri titoli italiani e rincorrere il sogno della Champions League, oltre ad assaporare le emozioni più belle per un atleta:  il boato della Curva al suo ingresso in campo per la premiazione (che il 31 maggio mi è parso convinto), quella coppa da alzare, i colori nerazzurri sul cuore, ecc.; 3) l’Inter gli offre un bell’ambiente, nel quale è già inserito da tanti anni;  4) rimanando a Milano, eviterebbe ai figli il disagio di dover cambiare città e scuola; 5) a 36 anni potrebbe continuare a raccogliere soddisfazioni e a rimpinguare il conto in banca senza incorrere nello stress fisico, nella pressione mediatica e  nelle responsabilità  che gravano sui chi scende in campo 2 volte alla settimana; 6) last but not least, qualcosa mi dice che Materazzi, prolungando il contratto fino al 2012, avrebbe buone speranze di rimanere all’Inter molto più a lungo di Mourinho…. 🙂

Eppure, il volto scuro di Matrix non mi fa pensare a una risoluzione così felice. Strano anche che Marco sia volato oltre oceano senza neppure dare l’annuncio dell’avvenuto rinnovo sul suo blog, subissato sì di messaggi festosi da parte dei suoi fedelissimi, ma per una notizia mai ufficializzata!

Dopo aver commentato il presunto prolungamento del  “periodo di permanenza” all’Inter del suo pupillo, Moratti ha così scherzato: “ … per poi vedere ancora, essendo giovane, cosa dovrà succedere in futuro”.

È quello che aspetto di vedere anch’io.

(Continua…)

https://calcioparole.wordpress.com/2009/03/22/materazzi-vacanza-a-perugia/

https://calcioparole.wordpress.com/2009/05/09/lettera-aperta-a-marco-materazzi/

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MATERAZZI: LETTERA MORTA

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 19, 2009

Materazzi blocco 4

Come volevasi dimostrare. La lettera aperta a Marco Materazzi,  pubblicata il 9 maggio scorso su questo blog con invio del link all’indirizzo email del blog di Matrix, ad Inter Channel e a due giornalisti  molto vicini al giocatore, è rimasta lettera morta.

Non vedo che due alternative: o  Materazzi è in grandissima – e sottolineo grandissima – difficoltà, al punto di essere finito KO dinanzi al mio scritto e alla mia persona, oppure tace e acconsente.

Marco ne esce in ogni caso malissimo. Le risposte che non mi ha dato  me le ha comunque fornite il suo silenzio, non esattamente da “grande uomo”.  Il “Guerriero”  ha scelto  ancora una volta la fuga, delegando ai suoi disperati “difensori d’ufficio” i soliti puerili scimmiottamenti delle mie sequenze ragionate. E se neppure la grande  Cita sarebbe arrivata a tanto, Matrix è un Tarzan in disarmo.

Da compatimento sono certi messaggi apparsi sul suo blog a proposito del noto striscione volgare esposto in risposta a quello di Ambrosini di due anni fa. Per inciso, dopo che ne avevo  definito il look e i modi davanti all’Alta Corte di Londra “da piccolo lord”, nel suo post del 17 maggio Matrix mi aveva subito scimmiottato il concetto: “ Non sono un lord, sono Materazzi”. Ahinoi, “il solito Materazzi”, che secondo  i suoi lettori, avrebbe “risposto con eleganza” (!!!) al collega rossonero. Per gli irriducibili, Matrix sarebbe addirittura “un esempio per noi italiani” ,” un simbolo dell’Italia nel mondo” (!!!). E ancora: “dopo il gol che hai fatto nella finale del Campionato del Mondo con la Francia, tutto ti può essere perdonato e concesso”. Dato che il tutto viene avallato senza contraddittorio, considero riaffermati , per risposta indiretta, i “valori” di cui avevo chiesto conto a Materazzi nella mia lettera aperta.

Non ci si preoccupa nemmeno più della facciata,  se è vero che la moglie Daniela (a proposito: complimenti per la gestione del blog!) , come scrive lo stesso giocatore, starebbe tentando di iscriversi  a un gruppo di Facebook chiamato “Non sono un lord: sono Materazzi”.  Costruireste la vostra famiglia su questi  principi?

L’avevo dipinto come un piccolo uomo? Come un personaggio finto e costruito? Lo vedevo triste? Avevo scavato nel vuoto di valori di chi lo difende? Ecco moltiplicarsi  “grande Marco, grande uomo”, “ uomo vero e sincero”, “uomo con dei valori”, addirittura “allegro” : messaggi talmente simili l’uno all’altro da sembrare … clonati.  Ladycalcio lo critica? Ecco spuntare una fantasmagorica Lady Matrix” a difenderlo.

Sorprendono la puerilità e la povertà di idee, di sinonimi , di tutto. L’approccio mi rammenta un mio vecchio compagno delle elementari:  Tommaso – così si chiamava – era l’ultimo della classe. Durante le prove scritte copiava tutto – proprio tutto – dal compagno di banco secchione. Un bel giorno, finì per copiargli anche nome e cognome e per consegnare alla maestra il compito intestato “Sergio  ******”, divenendo lo zimbello della scuola.

Ma la perla del mese, a fronte dell’insensibilità che avevo constatato in Marco verso una persona in difficoltà, è la richiesta di un aiuto psicologico da parte di uno spasimante che, udite udite, nel maggio dello scorso anno, durante una partita di play off, avrebbe subito la rottura del crociato anteriore e posteriore del ginocchio con interessamento del menisco. Nonostante l’infortunio, sarebbe rimasto in campo per tutto il secondo tempo e i supplementari (!) e, voglio esagerare, avrebbe persino segnato un goal.(!) Tutto questo, manco a dirlo, grazie all’emulazione della grinta di Matrix. Operato il 5 Novembre (6 mesi dopo l’infortunio !), ad altri 6 mesi di distanza (!)  il ragazzo scrive  a Materazzi che “sarebbe molto importante per me ricevere qualche tua parola” per affrontare il recupero. Questa, Cita ce l’avrebbe risparmiata.

Ho addotto questi esempi di bassa lega per farvi comprendere come Materazzi si sia nascosto dietro la solita maschera e come, anche stavolta, gli siano mancati  il coraggio, la forza e le parole per dimostrare  un comportamento da uomo. Me l’aspettavo, ma ho voluto ugualmente dargli un’occasione davanti a tutti voi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: eloquente ed impietoso, con buona pace dei “desperados” votati alla sua difesa d’ufficio.

Riferendosi al suo sito, Matrix scrive: “ so che qui mi legge chi ha voglia di capirmi, non solo di giudicarmi”. A capirlo ci  ho provato – e ne siete tutti testimoni. Credo anche di aver ormai capito perché il n° 23 nerazzurro sia finito ai margini degli schemi di tre allenatori (Mancini, Mourinho e Lippi) nonostante la sua prestanza atletica. Una situazione umiliante, resa ancor più penosa dall’alone di fumo che avvolge regolarmente i fatti, le notizie e le dichiarazioni che lo riguardano. Analizzeremo l’ultima sequenza fra qualche giorno, nel prossimo post, in cui vi svelerò anche una CLAMOROSA GAFFE DI MATRIX SFUGGITA A TUTTI I MEDIA.

Per ora, mi limito a farvi osservare come Materazzi, nonostante le belle parole spese per lui a livello ufficiale, non scenda in campo a San Siro  in un incontro di campionato da fine novembre, epoca della pubblicazione del mio post “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi”. All’ultima di campionato, Mourinho non gli ha concesso nemmeno lo spazio di un minuto. Confesso che, in quell’occasione, ho provato pena ad osservare 90 e passa kg di atleta mestamente adagiati sull’erba a bordo campo in mezzo ai bocciati. Il Campione del Mondo 2006 a fare da triste spettatore all’incontro con la schiena appoggiata  al blocco numero 4 del podio per la premiazione, che sarebbe stato montato di lì a poco. Ironia della sorte (vedi foto), il numero della bocciatura piena si trova proprio sopra la sua testa, a rafforzare l’immagine e  a suggellarne la disastrosa stagione.

Ho capito tante altre cose che non dico. So che Materazzi mi legge e mi teme. Lo vedo impantanato in se stesso, in  crisi profonda e molto solo. Purtroppo, questa situazione l’ha creata lui dal nulla. Non nego che la mia lettera aperta fosse anche una mano tesa che Marco non ha saputo cogliere, vuoi per falso orgoglio, vuoi perché trovatosi di fronte  a una montagna che non ha saputo affrontare. Lasciamo dunque i ritornelli sul grande uomo a quei poveracci di suoi difensori d’ufficio: se non ho mai creduto che Matrix abbia rischiato di perdere una gamba, ora credo che stia perdendo irrimediabilmente la faccia – e loro insieme a lui.

Ritengo anche che il suo comportamento verso di me disonori l’Inter, di cui sarebbe una “bandiera”. Mi domando cosa penserà di lui dall’alto Facchetti, della cui stima Marco andava così fiero. Nella sua autobiografia, scrive che “come un bravo papà magari in privato mi sgridava”. Lo  chiama “maestro”,”uomo speciale”, “esempio di correttezza”,  ne ammira “eleganza e classe”. Giacinto si sarebbe mai comportato con me come ha fatto lui? Sicuramente no. Come Presidente dell’Inter, avrebbe tollerato e assecondato la villanata che ho subito da parte di un suo giocatore? Non credo proprio. Dato che Matrix è credente, non si vergogna davanti al suo maestro? Ne esalta sì l’esempio, ma ancora una volta, si ferma alle belle parole…

Tuttavia, almeno un santo protettore altolocato Materazzi deve averlo. Un santo potente, se  è vero che  una sindrome compartimentale acuta gli è stata miracolosamente risolta per via endoscopica con un’incisione di soli 2 cm. Se l’intervento all’arco zigomatico sfondato non gli ha manco scalfito il basettone. Se Mourinho, poco amante del carnevale, l’ha accolto in maschera. Se l’irremovibile tecnico, dopo averlo relegato per mesi in panca e in tribuna, per  improvvisa illuminazione dall’alto afferma ora di ritenerlo molto utile per l’Inter del futuro. Se giornali e TV vengono inviati in legioni in sua difesa dopo ogni mio post che lo riguarda. Se Matrix – caso unico nell’Inter – sfugge alle leggi naturali degli eventi, delle rubriche e delle interviste al canale tematico. Se Materazzi, comunque si comporti, trova sempre grazia presso l’”Altissimo”. Ebbene: da amante dell’iconografia religiosa, vorrei dare un volto a tale santo.

Un santo che mi volta le spalle. Ogni cosa a suo tempo, ma credo di essere sulla buona strada.  Tutti i nodi vengono al pettine.  Nel  mio quadro degli eventi, Materazzi si delinea sempre più come l’antieroe  di Budapest e di Brema, mal gestito e  pessimamente spalleggiato nei miei confronti in qualche alta sfera .

Non mi fermerò fino a che non sarà chiaro chi, in tutta questa vicenda, mi ha remato contro – e continua ostinatamente a farlo; il perché; quali calunnie siano state riferite a Materazzi su di me – e da chi – per terrorizzarlo in quel modo sul mio conto, senza che mi venisse concessa la possibilità di difendermi. Intendo venire a capo di questi interrogativi a qualunque costo.

Non me ne vogliano coloro a cui renderò la vita difficile. Se anziché la discreta scorciatoia interpersonale Matrix & Co. preferiscono la maratona in salita sotto i riflettori, tanto peggio per loro. Ladycalcio non ha problemi di tenuta.

(Continua…)

https://calcioparole.wordpress.com/2009/05/09/lettera-aperta-a-marco-materazzi/

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/


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I difensori del difensore hanno toccato il fondo

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 2, 2009

Non mi era mai accaduto, in quasi due anni di vita di questo blog, di dover bannare un lettore. E dire che di argomenti “caldi” Calcio e Parole ne ha trattati tanti, a partire dalla censura al mio fatidico commento alla Champions League ’07 del Milan. È successo purtroppo in più di un’occasione in questi giorni, dopo la pubblicazione del post “Materazzi: vacanza a Perugia?”

Premetto che Calcio e Parole è un blog di analisi scomoda, di critica pungente, sferzante e a volte feroce, ma al tempo stesso uno spazio democratico, che anche in merito all’articolo in questione ha pubblicato tutti i pareri dissenzienti, a condizione che fossero stati espressi in termini corretti e civili, con tanto di dialogo e dibattito con i lettori. Per una questione di decoro e di rispetto per chi legge, Ladycalcio dice invece da sempre no alla volgarità, all’insulto e al linguaggio triviale.

La schiera di sedicenti lettori umbri materializzatasi in difesa di Materazzi , squallidi “difensori d’ufficio” di basso profilo ingaggiati da chissà chi, si è purtroppo distinta per il penoso livello di ignoranza e di maleducazione e per il vuoto assoluto di contenuti, “colmato” sbracando in offese e volgarità.

Nei giorni scorsi, è successo di tutto: nickname riciclati, strani incroci di email, esternazioni allucinanti, tali da fare addirittura dubitare della salute mentale del mittente…

Mittente che, in un paio di occasioni, si è dichiarato appartenente all’entourage di Materazzi (in termini che preferisco non specificare). Ladycalcio prende ovviamente le distanze dalla veridicità di tali attribuzioni, si astiene dalla pubblicazione dei messaggi in oggetto- così come dei nomi e dei riferimenti in essi contenuti – ma li conserva con i rispettivi IP, riservandosi ulteriori approfondimenti in merito alla loro provenienza.

Quanto a chi ha cercato di strumentalizzare l’equivoco fra censura di una voce libera e rispetto delle regole della decenza, non perdo neppure tempo: la bassa forza della Rete potrà presto consultare il regolamento del blog (di prossima pubblicazione, che ho applicato anche eliminando i messaggi “sotto la cintura contro  Matrix) e accomodarsi altrove.

Perché questo accanimento? Le reazioni livorose suscitate dalle mie riflessioni, mi fanno pensare di aver colto una volta di più nel segno, o perlomeno, di aver affrontato un argomento assai più scomodo di quanto non credessi. Strano. Lo stesso Matrix ha affermato che il fardello di insulti, improperi e critiche ingiuste che deve quotidianamente sopportare da detrattori, tifoserie avversarie, mass media & Co. gli ha reso le spalle larghe. Altrettanto dicasi dei suoi fedelissimi… Perché dunque stracciarsi le vesti per qualche considerazione scomoda apparsa su un piccolo blog “di nicchia”? Forse perché il “blog piranha”, attualmente, sembra essere l’unica fonte al Mondo ad analizzare e approfondire le incongruenti notizie ufficiali diffuse su Matrix?

Ho soprattutto criticato la notizia di Materazzi a Perugia per come è stata data e non seguita. Il titolo del post “Materazzi: vacanza a Perugia?” era volutamente provocatorio, alla pari del contenuto dell’articolo: ho ironizzato su un improbabile protocollo di recupero a base di shopping e tè con i pasticcini e ancor di più sul presunto desiderio di evasione dal gruppo da parte di un giocatore superpagato, reduce da gran parte del campionato trascorso in famiglia e, ciò nonostante, dato per desideroso di staccare da una realtà in cui vive nella bambagia, oltre che già proiettato con i pensieri alla vita del dopocarriera.

Ma sarà proprio così? Saranno stati davvero questi i motivi dell’allontanamento di Matrix da Appiano e dal gruppo? Sono convintissima di no (si vedano anche i commenti n° 29 e 60 al post in oggetto, integrativi del pensiero di Ladycalcio).

Tuttavia, qualsiasi persona che viva a contatto con la difficile realtà quotidiana è autorizzata a scandalizzarsi di una simile versione, stante soprattutto il programma dei non nazionali nerazzurri nelle ultime 2 settimane: 2 giorni di riposo dopo Inter-Fiorentina, 2 giorni di riposo dopo Inter-Reggina, 2 giorni di riposo nell’ultimo weekend: 6 giorni di sollazzo su 14 (e, per il resto, un solo allenamento giornaliero), alla faccia delle 3 partite alla settimana previste fino a fine stagione! Ecco perché tanti lettori, con i tempi che corrono, si sono scandalizzati del “disagio” di Matrix e della sua presunta “evasione” in quel di Perugia. Versione a cui continuo a non credere.

Pensate all’ infortunio di Maicon. Giustamente, nel momento immediatamente successivo alla lesione, il giocatore non è sato esposto allo stress del viaggio di ritorno in Italia. La notizia, prontamente seguita dai mass media, è trasparente: per circa 10 giorni, Maicon sarà affidato alle cure del Prof. José Luis Runco, responsabile dello staff medico del Brasile, da tempo stretto collaboratore del Prof. Combi.

Al contrario, l’infortunio di Matrix è stato ancora una volta caratterizzato da quell’alone di enigma e da quel silenzio imbarazzato e imbarazzante. L’ennesimo “segreto di Pulcinella”? Un esempio banale: Matrix lavora intensamente nella città nella cui squadra ha militato? Strano che sul sito del Perugia non vi sia la minima traccia di una news relativa alla sua presenza al campo, o almeno, di un suo saluto al suo vecchio caro club…

Seguendo il Sito Ufficiale di FC Internazionale, si legge spesso del benvenuto ad Appiano ad ex-nerazzurri, campioni impegnati in uno stage, atleti in riabilitazione (l’ultimo della serie è stato Andrew Howe). Perché mai far calare una cortina di silenzio su un Matrix che si fosse mostrato volonteroso e impegnatissimo a ritrovare la miglior forma nella “sua” Perugia? Non ne vedrei la minima ragione…

Digitando “Materazzi a Perugia” su Google, la notizia più recente segnalata attualmente dal motore di ricerca è il link a questo blog, seguita da un’improbabile voce che vorrebbe il ritorno del centrale nerazzurro alla sua ex-squadra, in…. C1.

Per non parlare del titolo del quotidiano “Il Giorno” di domenica scorsa: “Materazzi scalpita per rientrare”. Peccato che l’articolo vertesse su tutt’altro e che l’unica “nuova” contenutavi su Matrix fossero le parole tratte dal suo blog, risalenti a … 9 giorni prima (!)

La Gazzetta dello Sport di lunedì ipotizza addirittura un suo rientro a Udine – eventualità che si commenta da sola. I movimenti di Matrix alla ripresa ad Appiano non mi sono parsi impeccabili, ma anche questa è soltanto la mia visione personale dei fatti.

I contenuti di questo blog, insomma, non sono verità assolute, ma soltanto riflessioni circostanziate e ben concatenate. Che danno fastidio.

Calcio e Parole non è Novella 2000. Pertanto, come ripetuto alla noia, non pubblica le moine sull’idilliaca vita coniugale e familiare del giocatore, inflazionato fuori tema con cui i più ignoranti e sprovveduti credono ancora di poter giustificare certi poco idilliaci modi di fare del giocatore con l’esterno. Ladycalcio si basa sulla propria esperienza – e non sui racconti da Libro Cuore. Purtroppo, in tutti questi mesi, gli “argomenti” a sostegno del comportamento di Materazzi verso Ladycalcio non sono mai andati oltre alla vecchia cantilena sulla famiglia e alla tesi secondo cui al giocatore andrebbe concesso tutto in virtù della vittoria di Berlino. In altre parole, nella vita, una persona si valuterebbe da come sa prendere a calci un pallone.

Un triste baratro di valori, che oltre a squalificare chi li professa, mi conferma l’impressione che da tempo mi sono fatta su Materazzi: lo vedo solo – e, paradossalmente, mal accompagnato.

Credo che il miglior servizio che un vero amico potrebbe fare a Matrix, sarebbe quello di fargli finalmente capire che se è divenuto il bersaglio fisso di questo blog, deve prendersela soltanto con se stesso, con chi aveva accanto quando rifiutò a Ladycalcio il chiarimento dell’equivoco costruito dal nulla dai suoi “brillanti consiglieri” e non da ultimo con coloro che, ostinandosi nella causa persa di “mettergli le pezze”, altro non fanno che renderlo la “vittima predestinata” di critiche sempre più feroci.

Di treni per tornare indietro e per chiarire civilmente quello che era soltanto un grosso equivoco con Ladycalcio, Matrix ne ha persi tanti. Ora si ritrova solo, con lo sguardo truce, seduto sul binario. Auguriamogli che non sia quello di partenza dall’Inter.

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Materazzi: vacanza a Perugia?

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 22, 2009

Dopo la gita-premio a Lecce una vacanza a Perugia? “Ho preso le mie cose e sono venuto a Perugia, per continuare il programma di recupero dall’ultimo infortunio: una decisione presa di comune accordo con l’Inter, perché anche qui ho condizioni ideali per lavorare bene e allo stesso tempo non vivo il sottile disagio psicologico di chi vorrebbe ma non può allenarsi come i compagni”, scrive Matrix sul suo blog.

Come se mezza squadra non stesse vivendo lo stesso “disagio psicologico”. A questa stregua, Burdisso dovrebbe tornarsene in Argentina, Chivu in Romania, e via dicendo. Soltanto il n° 23 nerazzurro non regge il “disagio”? La cosa mi apparirebbe già di per sé grave. Matrix, dunque, è a Perugia, città del fatal 😕 incontro con la gentil consorte, alla quale, chissà, la metropoli lombarda va forse troppo larga. L’ex-Guerriero si rifugia nella casa del dopo carriera, fra gli amici, nel vecchio caro ambiente, lontano dal frastuono del tifo da cui si sente probabilmente escluso. Uno scenario che, unitamente al contentino di Lecce, già mi suona da “giorni della memoria”. Sì, perché alla base di tutto si pone un elementare interrogativo: perché soltanto a lui questo (ennesimo) trattamento di favore?

Da notare che la squadra, come premio dopo la “brillante” vittoria sulla Fiorentina, era già reduce da 2 giorni di riposo (lunedì e martedì): le soste che gli eroi della pedata agognano per abbuffarsi al ristorante con la famiglia fino alle ore piccole. Alla faccia dello stress dei tre impegni settimanali previsti da febbraio fino a fine stagione!

Giovedì, dopo un ulteriore supplemento di riposo regalato mercoledì all’ex- “Guerriero” stanco di non giocare, si è saputo dell’”esilio dorato” concessogli in accordo con lo staff nerazzurro. Ora, facendo il conto sul lauto stipendio che Matrix percepisce in questi tempi di crisi: quanto gli sono fruttati tre giorni di dolce far niente insieme alla moglie Daniela e ai bambini, povere creature che il calcio priverebbe crudelmente del loro amato Marco? (Sempre che i familiari stessi, dopo aver fatto il pieno delle sue non convocazioni e dei suoi lunghi bronci, non sentano la nostalgia di rivederlo in campo). Proseguendo con i bonus: dopo l’”esenzione” dalle interviste con la TV tematica e il supporto goduto da Mourinho contro i cori ignobili (al contrario di Balotelli), ora anche il soggiorno di piacere in terra umbra?

Alt! Si tratterà davvero di un trattamento di favore, oppure dietro all’allontanamento di Materazzi si nascondono motivi che si preferisce tacere? Propendo per quest’ultima ipotesi. Non per niente, i compagni tacciono. Se di gita-premio si trattasse, si creerebbe un precedente: il desiderio di evasione sarebbe legittimo anche da parte degli altri infortunati, non vi pare?

I tifosi nerazzurri con i quali parlo sostengono invece all’unanimità che all’Inter, di Materazzi, non gliene freghi più un accidente. Da parte sua, l’Inter tace. Ed è proprio da questo che deriva la mia pessima impressione sulle condizioni psicofisiche di Matrix, sul cui “programma di recupero” regna un imbarazzante silenzio.

Mi è sempre rimasta impressa la grinta profusa da Lothar Matthäus dopo i suoi gravi infortuni: si mostrava in piscina, impegnato alla Leg Extension, con tanto di zoomate delle telecamere sul ginocchio malconcio o sulla lunga ferita chirurgica lungo il decorso del tendine d’Achille. Che fa Matrix a Perugia? “Terapie e fisioterapia” più shopping per la città? “20’ di cyclette” e tè con i pasticcini? Seduta individuale al ristorante? Lavoro differenziato a base di Interval Training strutturato in partitelle posizionali alla playstation e rendez-vouz con i vecchi amici?

Matrix si nasconde e nulla quadra più. Matrix isolato dalla squadra, in rotta con Mou e soprattutto con se stesso, cerca evasione dalla realtà di un ambiente diventato ostile e sempre più faticosamente sostenibile nelle sue attuali condizioni. Perugia medicina contro il “disagio”?

Ho le mie buone ragioni per pensare che dietro questo allontanamento si nascondano seri motivi, ben diversi da quelli addotti.

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Materazzi e le sirene del Tamigi

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 26, 2009

Risentimento” al retto femorale della gamba sinistra” 🙂 e annuncio di “ulteriori esami strumentali”  🙂 per la settimana successiva. Eravamo rimasti così, in apprensione per un Materazzi ormai fuori dagli schemi di Mourinho e per il mitico tatuaggio della Coppa del Mondo, affamati di notizie sull’esito degli accertamenti. Ebbene: il Sito Ufficiale di FC Internazionale, chissà se nel timore di servire al piranha Ladycalcio un piatto “di pedana”, ha preferito lasciarci tutti a digiuno sull’argomento 🙂.

Guarda caso, contestualmente all’ennesima esclusione di Matrix e all’apertura del “mercato di riparazione”, ecco echeggiare “sirene inglesi” che vorrebbero mezza Inghilterra interessata al difensore nerazzurro 🙂.

COUP DE FOUDRE. “Marco Materazzi, le celèbre ami de Zinedine Zidane, va peut-être prochainement retrouver les rigueurs de la Premier League” (Marco Materazzi, famoso amico di Zinedine Zidane 🙂, sta forse per riprovare la durezza della Premier League). Così Foot01.com ironizza sul sorprendente “colpo di fulmine” che ben 3 squadre inglesi avrebbero avuto per il numero 23 nerazzurro: Manchester City, Tottenham e Portsmouth. 3 improbabili offertone di contratti biennali (con cifre a tanti zeri e opzione per un eventuale 3° anno 🙂): guarda caso, tutte provenienti dall’Inghilterra 🙂. Un Paese in cui Matrix non è notoriamente un beniamino, del quale ha già sperimentato la “rigorosità” con il poker di rossi all’Everton e il rosso di Liverpool dello scorso anno.

LA LORELEY DEL TAMIGI. Eppure, nei giorni scorsi, sul Web si è parlato di “sirene inglesi”. Una trasposizione in terra britannica della Loreley, la leggendaria ninfa del fiume Reno che con il suo canto ammaliava i marinai, causandone il naufragio. Nella riedizione 2009 della leggenda, è piuttosto Claudio Vigorelli, procuratore di Materazzi, che tenta di incantare le sirene 🙂. E come attorno allo scoglio di Loreley vi sarebbe un’eco che settuplica le voci, ecco il Web rimbalzarne il virgolettato tutt’attorno al globo. Il nostro Matrix, che naviga in acque ancor più impervie di quelle del Reno, rischia a sua volta di cozzare contro rovinosi scogli.

1) Come pensare che una squadra costruisca su un 35enne che gioca con il contagocce, seppur fisicamente prestante come Materazzi?

2) City, Tottenham e Portsmouth militano nei bassifondi della Premiership. Addio sogni di Champions League, l’obiettivo con cui coronare la carriera! All’Inter, Matrix potrebbe ancora aspirarvi – anche se non da titolare – e magari aggiungere al suo palmarès un altro Scudetto anziché una retrocessione…

3) I trascorsi di Matrix oltremanica sono negativi dentro e fuori dal campo. Si sentiva “emarginato dal gruppo”, scrive nella sua autobiografia; “fuori dal campo io e Daniela (sua moglie, ndr.) ci sentivamo soli, lontano da casa”; e ancora: “L’Italia è l’Italia”….

4 )“Io parlo malissimo l’inglese🙂 🙂 🙂 ha confessato a Playerlist (Sky).

5) Che dire dei figli che tanto ama? Certamente, Matrix desidera risparmiare loro un trasferimento tanto traumatico come quelli che soffrì da bambino…

6) Sempre nella sua autobiografia “Una vita da guerriero”, Materazzi esprime il desiderio di rimanere “nerazzurro a vita” (…) “a meno che qualcuno non decida di cacciarmi”. (Questo qualcuno sarebbe Mourinho? Se davvero è così affezionato all’Inter, Matrix può rifiutarsi, ha un contratto fino al 2010…). Non per nulla, il 23° ed ultimo capitolo del libro è intitolato “Interista a vita”.

7) Da ultimo: Materazzi crede che in Inghilterra potrebbe permettersi certi atteggiamenti – come quello di negarsi ai media – senza essere sbattuto in tribuna?

Ecco perché le voci di mercato su un suo possibile trasferimento oltremanica mi hanno subito ricordato il canto delle sirene 🙂.

CHERCHEZ L’HOMME… 🙂 Cito da Calciomercato.com (20.1): “ Come appreso da Calciomercato.com, Philip Smith, titolare della First Artist Corporation, si trova a Milano. La First Artist è un’agenzia inglese che lavora assieme alla Promosport di Claudio Vigorelli, agente a sua volta di Marco Materazzi🙂 . Curiosa coincidenza! La notizia rimbalza sui quotidiani e sui siti esteri, riportando sempre e solo la citazione del procuratore, senza una sola parola da parte dei rappresentanti delle squadre presunte interessate. L’unica certezza è che, di colpo, si è tornati a parlare di Materazzi – cosa che all’Inter non avveniva più da secoli.

NON CREDO AL PROBLEMA FISICO. Negli ultimi due mesi, Materazzi ha disputato soltanto “una partita e mezzo” (!). Inter-Juve del 22 novembre scorso lo vede fra i migliori in campo. Per “La Gazzetta dello Sport”, voto 7 e “un primo tempo a livelli berlinesi per solidità e concentrazione”. Dopo Brema-Inter del 9 dicembre, il sedicente “Guerriero” viene dipinto come eroe per aver resistito stoicamente fino alla fine del 1° tempo con uno zigomo rotto 🙂 . Intervento chirurgico-lampo 🙂 e tutto OK: due giorni dopo, rieccolo allenarsi con la mascherina da Zorro e il basettone dimenticato dal chirurgo 🙂, in predicato di giocare in Siena-Inter. Invece, nonostante la soddisfazione precedentemente espressa da Mourinho per le sue prestazioni, Materazzi non scende più in campo. Soppiantato persino da Burdisso, passa, di colpo, da pedina imprescindibile a candidato all’epurazione. Il tecnico portoghese, solito motivare le esclusioni autorevoli senza peli sulla lingua (vedi Adriano, Balotelli & Co.), glissa inspiegabilmente sulla sua, limitandosi a “chiederne la testa”. Un quadro che deporrebbe per problemi di natura non fisica.

Intanto, in Inter-Cagliari, il povero Samuel “si sente in dovere” di rimanere in campo con una ferita al sopracciglio e la relativa vistosa fasciatura. Come essere da meno del suo sostituto?

Matrix, come già fatto notare in un precedente articolo, è l’unico nerazzurro che da mesi non parla più neppure nel dopopartita di Inter Channel. Domanda: gli è concesso un trattamento di favore rispetto ai compagni o esistono valide ragioni per “esentare” lui solo dai microfoni? Quest’ultima ipotesi avvalorerebbe il mio sospetto di un problema non fisico – e comunque delicato.

Cos’è accaduto al ragazzo che dopo lo strano infortunio di Budapest “scalpitava” dall’entusiasmo di scendere in campo?

Per inciso, anche l’email del suo blog (quella con cui Matrix si era proposto di dialogare con i tifosi) è sospesa dal giugno 2008.

RISENTIMENTO AL RETTO FEMORALE. Torniamo alla notizia del “ risentimento al retto femorale🙂 che Materazzi avrebbe accusato venerdì 16 gennaio, sulla quale ho già espresso le mie perplessità in “Quo vadis, Matrix?”. La Gazzetta dello Sport del 22 gennaio informa che il non meglio precisato “risentimento🙂 costerà a Matrix altri 10 giorni di stop. I conti proprio non mi tornano. L’unica mia certezza è che non lo rivedremo in campo per un altro po’. Ma perché? Noi a digiuno (di notizie) e Matrix “a pane e pesce”? 🙂

Il giorno seguente, il Sito Ufficiale nerazzurro passa al più importante termine “infortunio” 🙂, riferendo che il giocatore avrebbe svolto del “potenziamento speciale🙂 ( o piuttosto, “specifico”?). Sabato 24 gennaio, sul suo blog, Matrix ricalca il concetto: “Sono impegnatissimo, per ore al giorno :-), con il recupero dal mio infortunio”. Allora Materazzi “ è davvero sempre rotto”, come dicono quasi tutti? Non credo.

LE CHANCES DI MATRIX ALL’INTER. Sul piano fisico, continuo a ritenerle ottime. Dirò di più: credo che Mourinho stia commettendo un grosso errore nel negare il turnover a Cordoba e Samuel, titolari della stessa delicatissima zona del campo, entrambi reduci da un grave infortunio al ginocchio. Nonostante il loro splendido recupero, come illudersi della loro tenuta nel tempo? La difesa, anzi, mi pare già in affanno… Inoltre, Materazzi è prezioso nei calci piazzati in area avversaria , oltre che il più forte sulle palle alte. Matrix può quindi avere la sua chance, anche perché lo stesso Mourinho, nervoso e stressato, non è esente da problemi. Mi appare in difficoltà, il mister: difficoltà di gioco, di scelte, con i giocatori e con la Società. Soprattutto, non in sintonia con quest’ultima in tema di sfoltitura della rosa, decisione per la quale sarebbe stato addirittura indetto un “ vertice sui senatori” tra lui e il Presidente Moratti. Per tacere di ciò che accadrebbe se a fine stagione Mou dovesse rendere conto al Presidente-tifoso di aver fallito gli obiettivi…

COME FINIRA’? A mio avviso, con un intervento d’autorità di Moratti in soccorso alla bandiera nerazzurra Materazzi e con l’ennesimo velo a coprire i risvolti nascosti della vicenda. A patto – si spera – che Matrix cambi registro nel modo di comportarsi. È tempo di lista Champions. “Ho soltanto voglia di rientrare il prima possibile”, scrive sul suo blog, tempestato di toccanti messaggi con cui i tifosi lo invitano a rimanere: resta con noi, ti vogliamo bene, come faremmo senza te, l’Inter non sarebbe più l’Inter, il solo pensiero che tu te ne vada mi fa stare male, tutti pazzi per Materazzi…. E via secondo questa falsariga. Lui, che a suo tempo aveva prontamente smentito le voci di presunti contatti con la Francia 🙂 🙂 🙂, stavolta fa il misterioso. Si limita a prefiggersi, per l’ennesima volta, di riprendere contatto almeno con i suoi sostenitori: “Tornerò a rispondere a tutti”, promette. (Sempre sperando che a rispondere sia veramente lui, senza “terzi incomodi” 😦 …).

Ma prima che la vicenda si concluda, non fosse altro che per smentire questo post, è lecito aspettarsi voci di un eclatante interessamento per Matrix da parte di una squadra spagnola in zona retrocessione, di un team turco in fase di rilancio… Oppure, di uno Zio Paperone d’America folgorato dal difensore nerazzurro…. O ancora, di qualche sceicco del Dubai🙂

Chi vivrà, vedrà.

(to be continued…🙂)

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MATERAZZI: OPERAZIONE EROE

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 15, 2008

Quando si dice i casi della vita.

Esce il mio pezzo “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” e un millimetrico destino, per mano del primo Rosenberg che passa il convento, rispara a salve il Guerriero-Pollicino nell’Olimpo degli eroi: testardo, coraggioso, indomito e stoico al punto di disputare oltre mezz’ora di Werder Brema-Inter con uno… zigomo rotto.

Materazzi operato, Materazzi operato, Materazzi operato” incalzano TV, giornali e siti Internet.

Alla mano del destino si aggiunge, il giorno dopo, quella di Andrea Elefante: “È stata questione di centimetri se Matrix non ha rischiato la lesione del timpano o addirittura una pericolosissima contusione parietale”, scrive sulla Gazzetta dello Sport .

Non rischia il Sito Ufficiale dell’Inter, che nel bollettino medico più stitico della sua storia, informa di un “intervento di riduzione della frattura all’arco zigomatico destro” “terminato da pochi minuti”. Sono le 14.37:55 di mercoledì 10 dicembre e Matrix ha ormai espletato le formalità per riavere la patente di eroe. “Nel pomeriggio era già a casa”, riporta trionfalmente Elefante guardandosi dall’avventurarsi nei meandri anatomici.

CACCIA ALL’ERRORE

Nella mattinata post-intervento, “Pierino sempre in piedi” è già ad Appiano a palleggiare. Le leggende come lui obbediscono a leggi soprannaturali, che risparmiano loro placche metalliche, viti, mezzi di osteosintesi e … addirittura la tricotomia (rasatura) della basetta nella zona da operare.

Matrix conferma la sua leggenda venerdì, esibendo alle telecamere di Inter Channel una guancia immacolata, immune da qualsiasi flogosi post-operatoria e da ematomi sottocutanei da microsonde chirurgiche, con la pelle liscia e chiara come quella di un bambino. Esaltando le tecniche microinvasive della moderna chirurgia, il servizio fa notare ciò che viene definito un “piccolo forellino” da incisione chirurgica nella regione zigomatica: un “puntino” situato a pochi millimetri da … una basetta di più giorni (!!!), che spunta traditrice da sotto il berrettone con il n° 23. Sottigliezze che sfuggono ai più.

Si tranquillizzino le fans: a parte quel minuscolo puntino, il viso di Marco è intatto; via la speciale mascherina con cui si allena, dell’operazione non gli rimarrà neppure il ricordo.

SANTO SUBITO!

Secondo la Gazzetta, di certi rischi “ci si rende conto sempre dopo”. Il “prima” delle immagini TV da Brema mostra un Materazzi che più che dolorante allo zigomo mi sembra morso dalla tarantola, impegnato com’è a divincolarsi e ad imprecare contro arbitro e avversari. La sua vitalità prorompente inganna evidentemente i sanitari nerazzurri (che in Inter-Juve del gennaio scorso, dopo un episodio simile, si erano precipitati a medicargli il volto per poi toglierlo dal campo a scopo precauzionale): da casa, non scorgo neppure che si interessino al suo zigomo. Tentano soprattutto di calmare Matrix e di accompagnarlo a bordo campo, dove leggo dei labiali riferiti alle disposizioni tattiche. In barba allo “sfondamento della zona zigomatica” diagnosticato dal Dott. Combi a fine partita, il “fachiro”, continua ad incornare palloni di 450 g, e a porgere ai colpitori di testa avversari questa e l’altra guancia. Santo subito!

UN GIOCO DIVERTENTE

I “numeri” di Marco mi attizzano talmente, che decido di giocarli al lotto. Antica Smorfia Napoletana alla mano, traduco in cifre tutto ciò che l’ha riguardato di recente, a cominciare dal mio articolo. Ne esce un bel…. quarantotto!!!

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NUOVA SINDROME

Elefante ha ragione. Di certi rischi, ci si rende conto sempre dopo. Vale anche per quando, al posto del pallone, si “prendono a calci” le persone, stimandole poco intelligenti e commettendo clamorosi autogoal.

Peggio poi se la persona, come nel mio caso, è un centravanti di sfondamento molto abile su contropiede, per di più affetta da “Sindrome del Difensore Campione del Mondo” (SDCM), malattia rara con violente fasi acute annuali: lo scorso anno Fulvio Collovati e la censura, e ora, Marco Materazzi e “Il Ritorno del Guerriero”.

Se poi penso che dal mio viso di fanciulla rasarono senza tanti riguardi l’intero sopracciglio per una semplice medicazione, mi sento cogliere dal raptus di radere a Matrix quel basettone impertinente. Diamine, un po’ di par condicio!

Tutta invidia? Sarà, ma che mi accadrebbe se in un futuro testa a testa con Chiellini Campione del Mondo 2010 rimediassi lo sfondamento della zona zigomatica con slivellamento dei margini orbitari, limitazione dell’apertura orale, ecchimosi periorbitaria, emorragia subcongiuntivale e diplopia (visione doppia)che mi facesse vedere in campo due Materazzi? Da comune mortale, chi mi salverebbe da un intervento chirurgico di 2-3 ore in anestesia generale, con accesso orofaccciale e innesto di placche, viti e tessuto osseo autologo per la stabilizzazione dei monconi di frattura? Chi mi risparmierebbe uno stop di un mese dall’attività sportiva a causa dei microtraumi da impatto sul terreno, un faccione tipo ascesso e un cerotto medicato per difendere dallo Staphylococcus aureus la mia povera guancia, destinata ad assumere, a rotazione, tutti i colori dell’arcobaleno?

Chissà se presso le strutture cliniche della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero una soluzione chirurgica-lampo anche per la mia SDCM. Ma per par condicio, con ricovero d’urgenza, nel momento topico, con l’ebbrezza di un viaggio nella notte a Pavia, lontano da occhi indiscreti, con indagini strumentali e intervento immediato, senza “ampie incisioni chirurgiche” a lasciarmi brutti ricordi, con un recupero da wonderwoman e la successiva chance di un incontro ravvicinato del terzo tipo, da leonessa fighissima, con qualsiasi difensore iridato…

Sempre che i Prof. Combi e Benazzo abbiano ancora la benevolenza di farmi l’anestesia…

RITORNO IN CAMPO A SIENA?

Sabato 13 dicembre, il Sito Ufficiale di FC Internazionale pubblica una foto che ritrae Materazzi in allenamento con la mascherina, con la didascalia: “Matrix non si ferma mai: una maschera e via…”. Ma è già Carnevale?

In TV riappare il profilo di un Materazzi dagli occhi spauriti, che ora fuggono i miei anche dal teleschermo. D’ora in poi, nel farsi la barba penserà a me.

Contro ogni apparente logica, Arlecchino è annunciato in campo per Siena-Inter di sabato 20 dicembre. Povero Mourinho, lui così prudente. Come gli toccherà giustificare di preferire un uomo operato 9 giorni prima, con una frattura non ancora saldata, ai titolari fissi Cordoba e Samuel, al jolly Burdisso, al rientrante Chivu e all’alternativa Cambiasso? Non sto più nella pelle di saperlo…

A meno che i casi della vita, puntualissimi alleati dell’uomo mascherato, non giungano un’altra volta in suo soccorso. Un improvviso attacco febbrile per Cordoba? Un risentimento muscolare per Samuel? Una sindrome dissenterica fulminante per Burdisso?

Confesso che mi sto divertendo un mondo. Mi sto accomodando sul divano per la visione, sabato prossimo, di un film già visto e a cui sono molto affezionata. Una pellicola in quattro tempi intitolata “Operazione Eroe”: meglio dell’ultimo 007. Il nostro eroe dapprima resiste stoicamente al fuoco nemico, per poi soccombere al dolore. Scampato il pericolo, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso, e rimesso in sesto a tempo di record con tecniche marziane, Matrix ritorna, come Rambo, a “randellare” avversari e nemici , come se nulla fosse accaduto. Con una maschera di grandezza dietro cui celare paure e debolezze, ostentandosi leone.

Non cambiate canale, restate con noi…

Posted in "CASO" MATERAZZI, Calcio italiano, Inter, PALLONI SGONFIATI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | 33 Comments »

 
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