CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘PALLONI SGONFIATI’ Category

DESOLAZIONE ITALIA

Posted by ladycalcio su mercoledì, marzo 30, 2022

Fuori dai Mondiali per la seconda volta di seguito, l’Italia dice addio alle qualificazioni per Qatar 2022 con un’inutile vittoria in Turchia (2-3) e un goal subito dopo soli 3′ per una papera di Donnarumma.

Dalle stelle dell’illusoria vittoria all’Europeo 2020 alle stalle di un’amara realtà, viziata, l’estate scorsa, da una fortunosa serie di circostanze favorevoli: gli Azzurri sono una Nazionale a dir poco mediocre, estromessa dalla rassegna iridata dalla Macedonia del Nord.

Su questo blog avevo cantato chiaro il concetto, controcorrente rispetto all’ondata di sconfinato ottimismo scatenata dalla vittoria europea. Titoli come “Gli Azzurri si trascinano agli ottavi”, “Italia: non chiamiamola macchina da guerra” e così via, parlavano già da soli.

Ecco i link ai miei post dell’estate scorsa, dopo che lo storico flop della seconda mancata qualificazione di fila dell’Italia ai Mondiali ha dimostrato che una “macchina da guerra” è ben altra cosa rispetto alla nostra Nazionale:

https://www.eurosport.it/calcio/qualificazioni-mondiali-europa/2022/italia-fuori-dai-mondiali-cosa-e-successo-analisi-in-10-punti-della-sconfitta-con-la-macedonia-del-n_sto8859900/story.shtml

https://www.ilgiorno.it/sport/video/italia-mondiale-eliminazione-colpa-1.7502096

https://video.corriere.it/sport/italia-turchia-papera-donnarumma-prende-gol-tre-minuti-azzurri-subito-sotto/d5c4a070-af9d-11ec-a232-b69d1c970bf4

https://sport.sky.it/calcio/nazionale/2022/03/29/turchia-italia-risultato-gol

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MOURINHO NON SI SPRECA CON I TIFOSI NERAZZURRI

Posted by ladycalcio su mercoledì, febbraio 9, 2022

Non si è certo sprecato in effusioni: un ciao con la mano e un paio di baci mandati da lontanissimo ai tifosi nerazzurri all’entrata in campo e via. Subito via nel tunnel degli spogliatoi anche dopo il fischio finale, e ancora, subito via sul pullman senza nemmeno presentarsi alla conferenza stampa del postpartita: come troppe altre volte, per non aver gradito l’operato dell’arbitro.

José Mourino è così: un personaggio scostante e un bad loser.

Lo striscione dedicatogli dalla Nord (“Bentornato a casa José”), i piccoli striscioni di bentornato preparati dai singoli tifosi dell’Inter e i loro cori d’affetto avrebbero meritato qualcosina in più, non fosse altro che un breve saluto sotto la Curva nerazzurra.

Ieri sera, i sostenitori della Beneamata hanno riservato a Mou l’antipatico l’accoglienza delle grandi occasioni, avendo forse dimenticato come egli li aveva lasciati: fuggendo via sull’auto di Florentino Perez subito dopo il pianto fra le braccia di Materazzi a Madrid e disertando la grande festa di San Siro per la conquista della Champions League. I tifosi, assiepati sulle gradinate, avevano atteso l’arrivo della squadra per tutta la notte.  

Lui non arrivò mai, perché era già l’allenatore delle Merengues.

Per la cronaca, ai quarti di finale di Coppa Italia la sgangherata Roma di Mou perde 2-0 contro l’Inter, segno che non basta farsi chiamare “Special One” per fare di una truppa mediocre uno squadrone vincente.

Massimo Moratti fa il pompiere

https://www.calciomercato.com/news/moratti-mourinho-e-l-inter-un-amore-senza-rimpianti-e-ancora-uno-64284

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NEANCHE MESSI FOSSE IL MESSIA

Posted by ladycalcio su venerdì, agosto 13, 2021

Lo si sapeva da tempo. Le voci si rincorrevano da mesi. Il giocatore più sopravvalutato del pianeta, definito a turno con Cristiano Ronaldo “il miglior giocatore del mondo”, è passato di mano, atteso, seguito e accolto come il Messia … della pedata.

Ha pianto durante la conferenza stampa di addio al Barcellona, come tutti, credo, faremmo di gioia se il nostro nuovo datore di lavoro – nello specifico il Paris Saint-Germain – ci elargisse il lauto stipendio che attende “Leo” in terra di Francia.

https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/28299438/leo-messi-pesantissime-parole-ex-compagni-barcellona-non-ci-sono-soldi-liga-suda-freddo.html

https://www.liberoquotidiano.it/news/sport/28273542/lionel-messi-psg-costo-zero-di-chi-e-manina-dietro-affare-secolo.html

E mentre gli addetti del Camp Nou staccavano dallo stadio le gigantografie dell’argentino, lui già faceva il bagno di folla sugli Champs-Elysées e la maglia numero 30 del PSG andava a ruba, fruttando lauti introiti al Club parigino.

Il mercato ha sortito il colpo dell’estate, i tabloid hanno avuto di che titolare a caratteri cubitali.

E mentre sul pianeta imperversano la pandemia, la crisi economica e la disoccupazione, domani, “Mister 41 milioni” (lo stipendio annuale di Messi + un bonus alla firma di 30 milioni) esordirà contro lo Strasburgo, in un calcio che ormai è tutto meno che sport e in un mondo tanto stolto da scambiare Messi per il Messia.

 

 

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CORONAVIRUS, #NONLASCIAMOCIFERMARE

Posted by ladycalcio su martedì, marzo 17, 2020

 

Vi dico la mia e ne sono pienamente convinta: il Coronavirus è stato creato in laboratorio e messo in giro per gli sporchi interessi di qualche “potere forte mondiale”.

Il disastro non vi basta e ridete ancora della “teoria del complotto”?

Questa analisi del critico e scrittore Roberto Quaglia fa al caso vostro:

https://bit.ly/38P8G3u

Non vi sembra che le “sbalorditive coincidenze” messe in luce da Quaglia siano troppe?

In casi come questo, per non farsi abbindolare dall’informazione istituzionale e dalle chiacchiere dei politici, il must è la controinformazione qualificata, concorde nell’affermare che il Coronavirus sarebbe “sfuggito” da qualche laboratorio.

È tempo di aprire gli occhi. Se in questo momento state piangendo la morte di una persona cara che il Coronavirus vi ha portato via, in qualche altra parte del mondo qualcuno se la sta ridendo. Se siete esercenti strozzati dalle tasse costretti a chiudere l’attività, qualcuno sta brindando alle vostre disgrazie. Se vedere le borse che crollano, le città deserte, i supermercati saccheggiati, gli stadi vuoti e le maggiori manifestazioni sportive annullate a una a una vi provoca angoscia e sgomento, sappiate che qualcuno sta gongolando, poiché ha ottenuto la rovina collettiva che desiderava.

Nascondersi dietro un dito e farsi inciuchire dai discorsi sull’”emergenza” e sulla necessità di bloccare tutto e tutti è quanto di più deleterio si possa fare, poiché non farà che alimentare analoghe “emergenze” e blocchi futuri. Vediamo come.

Siamo il Paese delle “situazioni eccezionali” e “mai verificatesi prima”, “che esigono misure eccezionali”. Siamo il Paese delle “emergenze” e dei “blocchi” cronici. Gli esperimenti iniziarono negli anni ’90, quando “ci si accorse” dell’esistenza del PM10: una certa domenica, per l’ennesima “situazione eccezionale mai verificatasi in precedenza”, nelle grandi città del Nord Italia la qualità dell’aria venne decretata talmente nociva da giustificare il blocco totale del traffico veicolare, con buona pace della libertà dei cittadini. Nessuno o quasi si indignò o protestò, cosicché l’”eccezione” si ripeté infinite altre volte, e con essa, i provvedimenti di targhe alterne, pari e dispari, blocchi totali e gravissime limitazioni alla libertà personale dei cittadini fatti passare per fessi, se è vero che, solo per fare un esempio, a Milano vi erano caldaie funzionanti a nafta e mezzi pubblici che emettevano nuvole di fumo nero come il carbone. Le auto blu di lorsignori, ovviamente, continuavano a circolare e i riscaldamenti condominiali (i veri responsabili dell’aria nociva) ad inquinare. A rimbambire il popolino ci pensava la tv (Rai3 in primis): prima dei blocchi paventando controlli a tappeto (in realtà molto rari e confinati al centro città) da parte delle Forze dell’Ordine, e successivamente, sciorinando improbabili dati sulle contravvenzioni inflitte e sulla migliorata qualità dell’aria conseguente allo stop delle auto. In sostanza, da allora a oggi è cambiato ben poco, e in assenza di provvedimenti strutturali seri, dagli anni ’90 agli anni ’20 il problema dell’inquinamento non è ancora stato risolto.

 

“NON E IL MOMENTO DELLE POLEMICHE: TUTTI UNITI PER USCIRNE”

 

Questo slogan da curva, perfetto per abbindolare il popolo bue, ci priva di un’occasione d’oro: liberarci degli incapaci che ci hanno condotto sull’orlo del baratro e farli sparire per sempre dalla faccia del Governo. Al contrario, ci ritroviamo con un Premier che dopo aver sbagliato tutte le decisioni possibili e immaginabili – dalle rassicurazioni sugli zero contagi nel nostro Paese alla sciagurata chiusura dei voli diretti dalla Cina, che ha reso incontrollabili i passeggeri provenienti dagli altri scali – si improvvisa il novello Churchill che impone a tutt’Italia una parossistica escalation di divieti scimmiottanti il churchilliano “blood, sweat and tears” (sangue, sudore e lacrime). Fra impeti di autoesaltazione, gravissime lesioni della libertà personale dei cittadini, misure e contromisure, il “re della comunicazione” Giuseppe Conte ha finora imposto 7 decreti in 9 giorni (più quello del 15 marzo), spesso a tarda ora, con il risultato di disorientare sempre più gli italiani.

Ma al calare dei contagi, statene certi, si atteggerà a salvatore della Patria.

 

PROVVEDIMENTI DA REGIME TOTALITARIO

 

Fino all’altro giorno erano vietate le Sante Messe ma si andava tranquillamente al bar, al ristorante e… dal parrucchiere, che lavora a stretto contatto con il cliente.

Alle “sbalorditive coincidenze” messe in luce dall’analista Roberto Quaglia nel link sopra, si aggiunge, a cavallo dell’ottavo anniversario della sciagurata ascesa al Soglio di Pietro del “Vescovo di Roma” José Mario Bergoglio (quello dell’idolo Pachamama in San Pietro), un altro aspetto inquietante: il Coronavirus cade come la ciliegina sulla torta in tempo di Quaresima e in virtù dei decreti governativi, impedisce ai cattolici praticanti di andare a Messa e di seguire i riti quaresimali in un periodo cruciale dell’anno liturgico. Sebbene l’Art. 7 della nostra Costituzione sancisca che la Chiesa Cattolica è un ordinamento “indipendente e sovrano” rispetto allo Stato italiano, su cui quest’ultimo non può far valere la sua giurisdizione, le istituzioni ecclesiastiche non hanno mosso un dito per far sì che venissero assicurati almeno il Sacramento del matrimonio e il funerale religioso ai defunti. Siamo allo schifo totale. https://bit.ly/2x01pk8

Al presente, un onesto cittadino italiano che esce a piedi per fare la spesa è costretto a esibire un’autocertificazione al “controllore” di turno, mentre le migliaia di migranti che hanno invaso l’Italia sono sempre stati immuni dai controlli sanitari.

Questi ed altri macroscopici controsensi sono da imputare al Governo Conte che, lo ribadisco, arriva addirittura a togliere la libertà di sposarsi e di fare il funerale a un familiare defunto (non fosse che alla presenza di pochi intimi opportunamente distanziati) .

Davanti a questi abomini è lecito temere che, in futuro, le “emergenze” cosiddette possano essere utilizzate da qualche élite mondiale per imporre leggi marziali e totalitarismi incostituzionali che tengano in scacco il “gregge”.

 

L’ESEMPIO DELLA COREA DEL SUD

 

Era il secondo Paese del Mondo per numero di contagiati dopo la Cina; eppure, la Corea del Sud è riuscita a superare l’emergenza Coronavirus senza blocchi, interruzioni lavorative e limitazioni alla libertà dei cittadini. Come? Non certo con lo slogan “Andrà tutto bene” o con l’Italietta che canta Fratelli d’Italia dalle finestre suonando il mandolino, ma con telecamere tecniche installate nei luoghi aperti al pubblico che rilevano la temperatura corporea delle persone, mascherine consegnate e pagate dal Governo, cartelli esplicativi ovunque, persone infette tracciate con il GPS per ricostruirne i contatti, e così via. Così, come scrive Serenella Bettin al link seguente, “In Corea, il giorno 11 marzo 2020, si sono registrati 242 casi in più. In Italia invece l’aumento è stato terribile: 2313 casi”.

https://bit.ly/3aWhQwS

 

Nel nostro Paese il Governo prima sbaglia tutto, poi la fa pagare ai cittadini, togliendo loro il lavoro e la libertà e costringendoli agli “arresti domiciliari”.

 

20.000 SOLDATI AMERICANI ALLA FRONTIERA RUSSA

 

Mentre i media ci ubriacano con le interpretazioni dei sibillini decreti governativi, le immagini delle città deserte e lo scontro a distanza fra Gismondi e Burioni sull’effettiva pericolosità del Coronavirus, 20.000 soldati USA giunti in Europa senza mascherine e senza timore di contrarre il contagio (!!!) stanno compiendo strane manovre: prima massicce esercitazioni militari ai confini con la Russia, poi comparse in alcune città italiane a bordo di carri armati. Cosa stanno combinando? I nostri mezzi di (dis)informazione, pilotati e istituzionalizzati, se ne guardano bene dal raccontarcelo, ma trovo queste strane circostanze ancor più inquietanti del Coronavirus.

https://bit.ly/2vVUWH9

https://bit.ly/2wRbArx

 

 

VACCINO IN VISTA

 

L’azienda statunitense biotech americana Moderna ha già messo a punto la prima fiala di un vaccino sperimentale contro il Coronavirus, che verrà testato a Seattle su 45 volontari.

https://bit.ly/2WfhIV0

https://bit.ly/38M85jm

Per il momento preferisco non commentare.

 

FUMO NEGLI OCCHI: LA DECANTATA SANITÀ LOMBARDA

 

L’”eccellenza della Sanità lombarda” era il “fiore all’occhiello” dell’ex-Governatore di Regione Lombardia Roberto Formigoni, poi caduto in disgrazia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Formigoni

L’”eccellenza” è tale che a Milano e dintorni, per avere un appuntamento dall’oculista con il Servizio Sanitario Nazionale si può aspettare fino a un anno, mentre a pagamento lo si ottiene il giorno dopo. E come se non bastasse, quando ci si reca alla visita da solventi ci si accorge che l’ambulatorio è praticamente vuoto, senza quasi nessun paziente in attesa. Come la mettiamo? Quanto al livello dei medici, chi scrive possiede un archivio da paura di esposti, segnalazioni e lettere di fuoco a direttori sanitari, Ordine dei Medici e compagnia, che denunciano il nulla assoluto di certi blasonati professionisti delle strutture lombarde.

L’impegno dei medici e degli infermieri che in questi giorni si stanno prodigando per salvare vite umane sotto organico e in strutture inadeguate è encomiabile, ma gli elogi al sistema sanitario italiano, prossimo al collasso, sono barzellette, a cominciare dal fatto che mai il Governo italiano aveva considerato e predisposto un piano d’emergenza in caso di pandemia.

Anzi, negli ultimi 8 anni, in ossequio alla Ue, il nostro Governo ha tagliato la bellezza di 130 miliardi di fondi alla Sanità: sono stati chiusi ospedali, mentre di altri è stata interrotta la costruzione lasciando in piedi scheletri di falansteri che vanno in rovina. Il 15 febbraio scorso il nostro Governo ha spedito in Cina 2 tonnellate di materiale sanitario, fra cui mascherine a volontà, lasciando a corto il nostro personale ospedaliero e i cittadini italiani.

(vedi il seguente articolo di Antonio Socci su Libero https://bit.ly/2UcjROO )

Dulcis in fundo, alle facoltà di Medicina si è sbagliato il calcolo del numero chiuso e ora mancano i medici. Il risultato è che ci ritroviamo con i medici e gli infermieri senza mascherine, i dottorandi in corsia, i pazienti nelle caserme, il blocco degli interventi chirurgici e DISUMANE DICHIARAZIONI del tipo “dobbiamo scegliere chi salvare”, “chi non ha chances viene lasciato morire”.

https://bit.ly/39PIaIF

 

LA STANZA DEI BOTTONI

 

Come detto, per evitare la pandemia di rincoglionimento ad opera dell’informazione istituzionale il must è appellarsi alla controinformazione qualificata, che fra le ipotesi più terribili disegna un “Nuovo Ordine Mondiale” con l’intento di realizzare un governo e un pensiero unico nel nome della globalizzazione totale. Secondo questa interpretazione (che ciascuno è libero di condividere o meno), l’”emergenza” Coronavirus potrebbe essere stata indotta da un’élite mondiale per effettuare delle “prove tecniche” di totalitarismo internazionale. Se ad esempio, come avvenuto in Italia, l’epidemia dovesse dilagare anche in altri Paesi europei, gli altri Governi sarebbero portati ad adottare leggi identiche alle nostre e altrettanto limitanti. Ne conseguirebbe che in futuro, provocando appositamente un’emergenza nera su vasta scala, qualche “potere forte mondiale” avrebbe facile gioco a bloccare, controllare e tenere in scacco i cittadini di tutt’Europa, estendendo via via il controllo ad aree sempre di più vaste. Per approfondire questo tema e farsi la propria idea, basta digitare e abbinare le keywords “Nuovo Ordine Mondiale”, “Coronavirus”, “Pensiero Unico”, ecc. su YouTube.

Di stortura in stortura: con il Decreto del 15 marzo 2020, il nostro Governo autorizza le Prefetture a requisire “strutture alberghiere, oppure altri immobili con analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare“. In Inghilterra, il Governo Johnson sta valutando una quarantena obbligatoria di 4 mesi (!!!) per gli ultrasettantenni. Siamo ancora in democrazia?

Emergono altri interrogativi drammatici: davvero i luminari della virologia che cercano il loro momento di gloria in tv – capendoci per primi poco o nulla – non sospettano che questo virus abbia caratteristiche anomale che potrebbero far pensare alla sua fabbricazione in laboratorio? O più probabilmente, non hanno il coraggio di dircelo?

Il video seguente contiene un’ipotesi ancor più agghiacciante: sarebbero allo studio armi biologiche in forma di virus letali mirate a colpire determinati gruppi etnici in virtù del loro DNA, in grado di sterminare un preciso target della popolazione mondiale.

https://www.youtube.com/watch?v=Ao7_KmmEKlQ

Anche una fonte autorevolissima come il Centro Studi sui Rischi Esistenziali dell’Università di Cambridge ha messo in guardia da questo pericolo:

https://bit.ly/38P8eCk

Se ciò dovesse accadere, va da sé che vaccinarsi contro il Coronavirus diventerebbe superfluo, in quanto a minacciare l’umanità sarebbero di volta in volta ceppi diversi.

 

L’ITALIA DEI PECORONI

 

Creduloni, arrendevoli e ligi all’imposizione delle regole più assurde, oltre che rinunciatari a pensare con la propria testa: così ci vorrebbe il “Sistema”.

Se come sono certa qualcuno sta brindando alla rovina dell’Italia e dell’Europa (così come qualcun altro brindò al crollo delle torri gemelle e ai 3000 morti dell’11 settembre 2001), pregustando di tenere i scacco il mondo intero e strofinandosi le mani per i lauti affari che il disastro Coronavirus gli procurerà, vi invito a riconsiderare tutte le imposizioni di questi giorni sotto un’ottica diversa e a non fare la parte dei pecoroni giulivi.

Non vorrei mai che, fra alcuni anni, come accadde con il mio pezzo profetico sulla crisi del Milan Campione d’Europa 2007, mi ritrovassi a linkare queste righe dicendo “Ve l’avevo detto e avevo ragione”

https://bit.ly/2TOkrTP

Non pubblico le foto di Milano vuota che ho scattato, che farebbero la gioia degli autori del disastro, bensì un emblematico particolare di una raffigurazione dell’Inferno, a cui questi “signori” sono seri candidati, dipinta dal pittore polacco Zdzisław Beksiński. Valga a ricordare la fine che attende chi ora se la ride, con in più un salutare link a come molti santi hanno visto il luogo eterno di pena:

https://it.aleteia.org/2013/10/24/tre-visioni-dellinferno-assolutamente-terrificanti/

Quanto a noi, l’inferno sulla Terra potremo evitarlo soltanto con la consapevolezza, la giusta informazione e la ribellione alle imposizioni da regime totalitario.

 

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TELENOVELA ICARDI: COME METTERE FUORI CAUSA WANDA NARA

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 24, 2019

“Non gioco più, me ne vado”, cantava Mina tanti anni fa.  https://www.youtube.com/watch?v=rj66fN-SZhQ

Icardi invece, anche se l’Inter gli ha detto chiaramente che non giocherà più, ad andarsene non ci pensa proprio.

La telenovela dell’attaccante argentino ha stancato tutti, forse ad eccezione dei giornali che beneficiano del “caso” per riempire le pagine estive.

Da acclamato bomber nerazzurro qual era, Maurito si è involuto fino a diventare piccino piccino, ignorato dai suoi stessi tifosi.

Qualcuno ha obiettato che la Società nerazzurra avrebbe fatto meglio a tenere nascosto il caso e a cedere il giocatore a fine stagione senza clamore, in modo da non svalutarlo. Trovo invece che l‘Inter abbia fatto bene a rendere pubblica la questione e a togliergli la fascia di Capitano; servono provvedimenti esemplari, soprattutto quando sono in gioco le intrusioni delle wags.

Peraltro, la decisione di esautorare Icardi dal ruolo di Capitano, presa all’unanimità, lascia intendere che nello spogliatoio nerazzurro la situazione fosse divenuta insostenibile e che occultarla fino a fine campionato avrebbe creato danni di gran lunga peggiori.

Maurito si è effettivamente svalutato, ai danni sì dell’Inter, ma soprattutto di se stesso e della sua carriera. E dopo aver perso la Nazionale e la fascia di Capitano (a meno di un ribaltone di fine mercato che squalificherebbe comunque FC Internazionale, che perderebbe la faccia trasformando la sua linea dura in pastafrolla) sta per perdere anche l’Inter.

Sull’accaduto non vi è che un muro di silenzio, anche se la vicenda, al punto in cui è, sembra esser legata soprattutto a questioni personali e di incompatibilità dell’attaccante con compagni e dirigenti.

Quel che è certo è che al centro di questo pasticcio c’è Wanda Nara, impreparata per il ruolo di procuratore, che con le sue mosse maldestre sta rovinando la carriera del marito. Se fosse stato un briciolo più furbo, Maurito avrebbe potuto fare un gesto di buona volontà rinunciando a farsi gestire dalla moglie e prendendosi un altro agente di gradimento della Società. La mossa non avrebbe potuto che giovargli.

Ma ormai la frittata è fatta e l’Inter insiste nel non volerlo più.

Il giocatore sembra poco convinto della pista Napoli e quanto alla Juve, qualche giorno fa Steven Zhang è intervenuto con un no deciso. Chissà che Marotta, allora uomo-Juve, non l’abbia informato di come finì il tentativo di scambio Guarin-Vucinic del gennaio 2014 al ristorante “Quattro Mori” di Milano, che suscitò la sommossa della Curva Nord.

https://calcioparole.wordpress.com/2014/01/22/linter-nelle-mani-degli-ultras/

Peraltro non si vede come la Juventus, società solidamente gestita, possa accollarsi una gatta da pelare ingestibile come Wanda Nara. Gli assurdi regolamenti vigenti non possono impedirle di twittare, postare commenti sui social media e partecipare alle trasmissioni TV: il raggio d’azione nel quale la “Wandissima”, unitamente alle sue richieste contrattuali esose, ha affossato Icardi. Davvero la Juventus crede di poterla gestire?

Ora, l’aumentato numero delle mogli dei calciatori malate di protagonismo imporrebbe di modificare la normativa contrattuale in modo da scongiurare, per il futuro, casi come questo. Casi che, innegabilmente, fanno davvero male al calcio.

Ma per evitare il caso Icardi ci sarebbe stato un modo molto più semplice ed efficace: ignorare completamente la bionda che si credeva irresistibile, i suoi tweet e le sue dichiarazioni, risparmiandoci le sue comparse in tv.

Nel suo piccolo questo blog dà una lezione: non riporta le esternazioni mediatiche delle wags, che vivono dell’attenzione dei media. Per chi scrive Wanda Nara rimane la mamma di cinque bambini. Né più né meno, una mamma come milioni di altre.

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MESSI NULLO: “LA BARÇA” AFFONDA, LIVERPOOL IN FINALE!

Posted by ladycalcio su mercoledì, Maggio 8, 2019

Quattro splendide reti per una storica rimonta sul Barcellona “già in finale”. E ogni volta Sky inquadra… Lionel Messi. Sarà un vizio, sarà una fissazione, chissà.

Sta di fatto che, ancora una volta, l’argentino è stato nullo, come gli capita troppe volte a dispetto della collezione di Palloni d’Oro e dei toni trionfalistici al suo indirizzo.

La serata di ieri, oltre a una grande lezione di calcio agli spagnoli, ha offerto una lezione agli opinionisti a senso unico infatuati dell’incostante numero 10 blaugrana: le doppiette di Origi e Wijnaldum dovrebbero aver dimostrato anche alle cervici più ostinate che al di là di Messi e Cristiano Ronaldo esistono altri giocatori: tatticamente migliori, fisicamente più costanti e mentalmente più forti, in grado di emergere – non di soccombere – quando la barca sta per affondare.

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/05/03/cari-opinionisti-sky-messi-non-e-il-messia/

Da “Repubblica”:

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2019/05/08/news/champions_rimonta_psg_barcellona_liverpool-225750622/

Mediaset:

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/championsleague/alisson-mister-rimonta-e-l-incubo-del-barcellona_1274537-201902a.shtml

SkySport:

https://sport.sky.it/calcio/champions-league/2019/05/07/liverpool-barcellona-risultato-gol.html

IL VIDEO DEI GOAL SU SKY.IT

https://video.sky.it/sport/calcio/champions-league/video-liverpool-barcellona-4-0-gol-e-highlights/v509363.vid

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OGNUNO HA LA SUA COREA

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 28, 2018

Avevano gioito per la non qualificazione dell’Italia, si erano sbizzarriti negli sfottò verso gli Azzurri. A fare dell’ironia si era messo pure Bastian Schweinsteiger

https://bit.ly/2N7I1pd  Ma ora, il boomerang è ritornato sui denti ai tedeschi.

La Germania esce a pezzi da Russia 2018: esce, per la prima volta nella sua storia, dopo la fase a gironi, terminata al quarto ed ultimo posto dietro a Svezia, Messico e Corea del Sud.

Ognuno ha la sua Corea. Capitò a noi nel ’66, quando la squadra di Edmondo Fabbri fu messa KO dalla Corea del Nord. Ieri, l’undici di Joachim Löw è stato umiliato dalla Corea del Sud, ma poco importa.

L’eroe del ’66 fu un dentista, tale Pak Doo Ik, che fece secco Ricky Albertosi, mentre ad assurgere alle cronache di Russia 2018 sono stati Kim-Young-Gwon (andato a segno al 90’ + 2) e Song Heung-Min (90’ + 6), che prima di tornarsene a casa, si sono presi il lusso di eliminare i Campioni del Mondo in carica.

Per il calcio tedesco è una disfatta senza precedenti, per la quale l’intera Germania si sta stracciando le vesti.

L’inviato di ZDF all’aeroporto di Francoforte, dove la squadra è atterrata attorno alle 15 di oggi, afferma di aver visto soltanto due tifosi. La telecamera svaria su un poster gigante che ritrae i giocatori ancora sorridenti, mentre tutt’attorno c’è il vuoto. Le prime voci parlano di un Löw in procinto di presentare le dimissioni.

La “Fan-Meile” è deserta, si ammainano gli striscioni giallo-rosso-neri, mentre i commenti di opinionisti e tifosi concordano all’unanimità: tutti hanno visto “una squadra senz’anima, senza schemi e senza voglia di lottare.” Aggiungo, una spedizione di uomini messa insieme alla bell’e meglio, che nulla aveva a che fare con le gloriose compagini tedesche del passato.

Il merchandising è crollato a picco, al punto che su eBay, la maglia di Özil viene svenduta a 25 euro.

ZDF chiude il servizio pomeridiano mostrando un giardino della birra di Hannover deserto, con tutti i tavoli vuoti, dove i tifosi erano attesi a bere e a festeggiare. Inquadrano l’insegna: la birreria si chiama Waterloo, emblema della disfatta.

Link che potrebbero interessarti:

Video Gazzetta: la sala stampa della Corea

https://bit.ly/2IA9c8D

 

Italia-Corea del 1966

http://www.italia1910.com/partita.asp?idpartita=264

http://storiedicalcio.altervista.org/blog/mondiali_66_riva.html

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ITALIA: NIENTE MONDIALE DOPO 60 ANNI!

Posted by ladycalcio su martedì, novembre 14, 2017

A Sky, dopo la disastrosa andata, si era detto sicuro di poter rimontare l’1-0. Come, l’avremmo visto tutti. Il ct Azzurro Ventura avrebbe fatto meglio a tacere, e soprattutto, a dimettersi subito dopo l’incontro di ieri sera http://bit.ly/2yVtHwp  .

Per la prima volta dopo 60 anni (non accadeva dal 1958), e per la seconda nella sua storia, l’Italia resta a casa da un Mondiale, con il ct che all’aeroporto di Bari si defila da una porta secondaria http://bit.ly/2zGwAhT

L’emblema della disfatta è la disperata intervista su Rai1 a Buffon in lacrime, che anziché coronare la carriera con la partecipazione al suo 6° Mondiale, è costretto a chiuderla in una delle serate più amare del calcio italiano. Accadde qualcosa del genere anche a  Dino Zoff, sempre contro la Svezia, durante le qualificazioni a Euro ’84 (2-0 a Göteborg il 29 5 83).

La clamorosa esclusione degli Azzurri fa passare in secondo piano un’altra pessima prestazione: quella dell’arbitro Lahoz – guardacaso, spagnolo! -, che negando all’Italia l’ennesimo sacrosanto calcio di rigore ha falsato e completamente cambiato il corso della partita.

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SCHWAZER BIONICO: MEGLIO CHE CON IL DOPING!

Posted by ladycalcio su lunedì, Maggio 9, 2016

Schwazer rientro da squalificaParafrasando il buon Silvio si potrebbe dire: “Più forte della squalifica, più forte dei detrattori, più forte del doping”. Per dirla con Jannacci, “L’importante è esagerare”.

Dopo 3 anni e 9 mesi di squalifica per positività all’Epo, Alex Schwazer  sbaraglia il campo nella 50 km del Mondiale di Marcia per Nazioni vincendola in assolo in 3h 39’ 00 😯 e lasciando a 3’36” l’australiano Jarred Tallent, oro olimpico a Londra 2012. È il secondo miglior tempo dell’anno dopo quello del francese Yohann Diniz (3h 37’ 48), campione europeo 2014 a Zurigo, ma ottenuto su un percorso con 96 curve. 😯

Perbacco, che bisogno aveva di doparsi un simile robot umano?

Guarda caso, dopo lo scandalo doping che aveva estromesso la Russia, l’italica Federatletica si era prontamente accaparrata Roma come location organizzativa, garantendosi la messa in scena del chiacchierato rientro senza imprevisti di sorta, tipo il rischio che qualche giudice dal rosso facile del Burundi o giù di lì potesse rovinare la festa a Schwazer.

Splendido lo scenario dei Fori Imperiali, dell’Arco di Costantino  e del “biscotto”, come i marciatori chiamano in gergo il primo controviale delle Terme di Caracalla; ancor più splendido senza i russi e i cinesi.

Squadra di club creata ad hoc dopo la radiazione dell’altoatesino dalle file dei Carabinieri: lo sconosciuto sodalizio si chiama LG-Brixen (Bressanone) e conta un solo atleta tesserato: Alex Schwazer.

Tecnico “di facciata” Sandro Donati, ostentato paladino dell’antidoping ed ex-responsabile nazionale del settore velocità e mezzofondo (discipline che distano dalla marcia come Mercurio da Plutone); evidentemente, per il “reprobo” Alex nessun tecnico federale della marcia aveva voluto metterci la faccia. Ma state certi che ora faranno a gara per mettercela: dopo il ritiro del pluriritirato Ivano Brugnetti 🙂 – e data la stagnazione del settore  – chi può andare a caccia di medaglie a Rio se non Schwazer, volenti o nolenti?

Diversamente – statene altrettanto certi – Alex sarebbe stato lasciato alle marce solitarie fra boschi e valli d’or, proprio come nello spot del Kinder Pinguì.  Altro che Città Eterna.

Per la cronaca, Il Maestro dello Sport del Coni Sandro Donati che avrebbe pazientemente ricostruito Schwazer con l’amore di un padre ha confessato che fu proprio lui a segnalarlo alla Wada (World Anti-Doping Agency) e a mandargli il controllo a sorpresa che ne smascherò la positività – e qui, chi ci capisce è bravo.

Ginocchio destro tendente al varismo, gesto atletico delle braccia non perfettamente coordinato; ma la progressione dopo il 40° km è da marziano, tale da doppiare quasi tutti gli avversari.  Insomma, sembra proprio lo Schwazer di 1506 giorni fa, come se non avesse mai smesso. Potere dell’uomo rinato, dell’incredibile leggerezza dell’essere, del fresco amore sbocciato per Kathia. Potere del Kinder Pinguì. 🙂

Il Presidente federale Alfio Giomi gongola: “La marcia italiana esiste!” E il “cadreghino” suo e dello staff federale (per ora) resiste.

Immagine (goffamente) ricostruita a livello mediatico con teatrali esternazioni di dotta regia sull’uscita dal buco nero della depressione e della dipendenza dai farmaci, che mai e poi mai uscirebbero dalla bocca di quel semplice montanaro della Valle Isarco dall’accento crucco ritrovatosi in un gioco più grande di lui.

Per poi passare ai classici di rito: “Ho sbagliato, ho pagato”. “Ora non voglio più guardare indietro, voglio guardare avanti”. E via di seguito.

Una cosa non gli abbiamo mai sentito dire: “Chiedo scusa a tutti gli avversari puliti che ho defraudato di medaglie, piazzamenti, convocazioni, allori, gloria”. E che avrebbe continuato imperterrito a defraudare se non fosse stato beccato positivo a un controllo antidoping a sorpresa prima di Londra 2012.

Ai microfoni di  RaiSport, al termine della gara, i primi scivoloni dello Schwazer non imbeccato: “Penso che in questo Paese sono uno dei pochi che ha chiesto scusa”. Domanda: “Tu un tempo dicesti: ’Squalificherei a vita tutti quelli che si dopano’. Oggi cosa diresti?

Schwazer: “Dico che se questa fosse la regola allora magari tanti che dopo il 2008 sono arrivati davanti a me… non sarebbero arrivati davanti a me perché avrebbero preso la squalifica a vita e io di conseguenza poi non mi sarei dopato pure io. Ecco, questo a livello puramente sportivo, ho detto. Io penso comunque che è facile sempre giudicare, specialmente per chi non è  l’atleta che sta lì ad alto livello e deve conseguire la prestazione, no? Ci sono tantissimi moralisti però che sì, cos’hanno perso loro col doping? (vedi sopra ciò che non hai mai detto, Alex! ndr) Quei pochi che mi criticano io chiedo: chi è che ha perso di più col doping, io o voi? Mi sembra che ho perso più io, eh, perché gli ultimi anni non sono stati proprio bellissimi…

L’Advisor 🙂 Antonio la Torre: “Non possiamo pretendere la perfezione dopo 3 h 40’ di fatica; da domani pretenderemo più lucidità da tutti”. Alla faccia della perfezione e della lucidità!

Insomma, così come nel calcio vince chi la mette dentro – non importa come –  anche nell’atletica vince chi taglia per primo il traguardo – e tutto il resto è una libera interpretazione. Quattro le certezze: l’Italia vince l’oro mondiale a squadre, Schwazer stacca il biglietto per Rio, la Federazione ripesca l’unico possibile uomo da medaglia nella marcia e la vicenda doping finisce a tarallucci e vino.

E come se non bastasse,  la storia di Alex con il cane Sumi, uno shiba conosciuto in un parco romano durante gli allenamenti, sarà oggetto di un libro, di un telefilm e di una pièce teatrale.

La libera interpretazione del secondo classificato Jarred Tallent:”La percezione che si ha da fuori è che abbia vinto ancora una volta uno che ha barato”. Ma si sa, questi stranieri non sanno proprio perdere.

 

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MATERAZZI: DA UNA CLAMOROSA GAFFE A UN RINNOVO NON UFFICIALIZZATO

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 26, 2009

Eravamo rimasti alla non risposta di Matrix alla lettera aperta che gli avevo indirizzato il 9 maggio scorso su questo blog. Siete tutti testimoni del mio e del suo atteggiamento, delle mie argomentazioni e del vuoto di contenuti da parte dei suoi difensori d’ufficio. Dati i presupporti, le speranze  che nutrivo nel coraggio  e nello spirito di iniziativa del mio “antieroe” erano molto esigue. Deponevano  malissimo il suo mutismo verso i mass media, quel volto sempre imbronciato e soprattutto, quella trafila di stranezze che l’aveva visto finire ai margini degli schemi di Mourinho. Riassumiamo le ultime.

DOMENICA 10 MAGGIO A VERONA, poco prima del fischio d’inizio, Inter Channel lo dà fra i giocatori “a disposizione” (in panchina, ndr). Girando su Sky per la diretta di Chievo-Inter, eccolo invece in tribuna con il volto di un bambino che sta per piangere. Un ”dispetto” di Mourinho dell’ultimo minuto?

(Per inciso, dalla conferenza stampa del post-partita mi sembra di capire che anche Mourinho mi legga: per ben tre volte ripete autocompiaciuto il termine “ipocrita”, che compariva nella mia lettera aperta, come fanno gli stranieri quando imparano un nuovo vocabolo).

LUNEDI’ 11 MAGGIO , parlando alle telecamere in occasione della presentazione  del libro “Un carcere nel pallone”, a Milano, Matrix commette UNA GAFFE DAVVERO CLAMOROSA: “Potessi andarci io ogni tanto a Perugia”, afferma in relazione al permesso concesso in quei giorni ad Ibra di recarsi in Svezia. Ma come? Materazzi non doveva essere da poco rientrato proprio da Perugia, dove, stando alle fonti ufficiali, avrebbe soggiornato per diversi giorni svolgendovi un “intenso lavoro” di recupero dall’ennesimo “risentimento” :-)? Ricordate quale pandemonio aveva scatenato il mio post “Materazzi, vacanza a Perugia?”, che sottolineava come non fosse mai stato detto dove Matrix lavorasse nel capoluogo umbro, né sotto la guida di chi? Torno dunque a domandarmi:  in quei giorni, il n° 23 nerazzurro  era effettivamente impegnato nella riabilitazione a Perugia, oppure…..?

MARTEDI’ 12 MAGGIO. Sulla Gazzetta dello Sport,  Andrea Elefante riprende puntualmente la dichiarazione d’amore di Materazzi all’Inter e la sua poco convincente esaltazione di Mourinho a “numero uno” degli allenatori. Trovo ancor meno convincente la versione secondo cui Mou sarebbe contento 🙂  di averlo ancora in squadra per altri tre anni.

SABATO 16 MAGGIO, nella conferenza stampa del pre-partita, Mourinho ricambia le belle parole del suo giocatore, esaltandolo come il suo “centravanti inglese in panchina” per Inter-Siena.  Ma una volta di più, si ferma alle  belle parole.

DOMENICA 17 MAGGIO :  “il nostro” in panca ci rimane,  mentre il mister premia con l’entrata in campo persino Orlandoni. Avevo scritto che al Meazza il grido “Tutti pazzi per Materazzi” tace per intere partite? Matrix deve aver fatto un disperato appello alla sua clacque per smentirmi.  Con tutto ciò, il grido mi sembra un po’ soffocato.

DOPO LA FELPA VOLGARE, ANCHE LO STRISCIONE. Nella notte fra sabato e domenica, Materazzi aveva festeggiato il 17° Scudetto esibendo dal pullman giunto in Piazza del Duomo il noto striscione volgare in risposta ad Ambrosini, riaccendendo una vecchia polemica ormai sopita. Un eccellente “esempio di sportività”, da parte di una sedicente “bandiera dell’Inter”, proprio in un momento in cui si tenta disperatamente di arginare il fenomeno del tifo contro e degli striscioni offensivi da parte dei tifosi puntando sull’esempio dei professionisti! Se arriverà il deferimento, sarà sacrosanto, come lo era stato due anni fa per il milanista.

Come già scritto, nel post sullo striscione volgare pubblicato sul suo blog domenica 17 maggio (magnificato dal popolino dei fedelissimi con commenti indegni di nota), Matrix mi scimmiotta il concetto di “lord”. Avevo appena definito il suo look e i suoi modi davanti all’Alta Corte di Londra “da piccolo lord”? Eccolo affermare: “ Non sono un lord, sono Materazzi”. Eppure, quante volte Matrix ha provato ad  ostentarsi un lord soprattutto sul piano che più conta, quello interiore della sensibilità e della nobiltà d’animo? Purtroppo, al di là delle interviste preparate di Paolo Bonolis e dei capitoli strappalacrime della sua autobiografia, Marco non fa che dimostrarmi di essere “il solito Materazzi”.

A sorpresa, SABATO 30 MAGGIO Materazzi non viene neppure convocato per Inter-Atalanta. La versione ufficiale parla di infortunio :-). Sia la versione, sia l’infortunio mi puzzano di diplomatico lontano un miglio. Il giorno prima, in allenamento, Matrix aveva riso e si era divertito come un bambino davanti alle telecamere. Troppo.

IL BILANCIO DI MATERAZZI nel girone di ritorno la dice lunga sulla sua stagione fallimentare. Su 24 incontri ufficiali, Matrix ha collezionato  5 sole presenze (di cui 2 in Tim Cup), a fronte di 11 non convocazioni, 6 panchine e 2 tribune. Non meravigliatevi dunque se difficilmente lo troverete sui poster dell’Inter Campione d’Italia 2009-‘10  😦 .

All’ultima casalinga, il Campione del Mondo 2006 resta mestamente a fare da spettatore adagiato sull’erba a bordocampo. Sul perché si può discutere, mentre è un fatto che Materazzi non sia più sceso in campo a San Siro in un incontro di campionato da Inter-Juve del 22 novembre ’08 :-(.  A onor del vero, nella pacchianata generale della successiva “festa”, alla famiglia Materazzi va riconosciuto il merito di aver rispettato il lutto.

AVRA’ DAVVERO PROLUNGATO IL CONTRATTO?

Ai primi di giugno, le improbabili sirene inglesi, fiorentine, bolognesi, laziali (e chi più ne ha più ne metta) che volevano Materazzi richiesto dalle squadre più assurde, vengono improvvisamente messe a tacere dalla notizia del (presunto) prolungamento del suo contratto con l’Inter fino al 2012.

PRIMA STRANEZZA: perché allungare il contratto a un giocatore in chiara crisi, pochissimo utilizzato, che a quanto mi risulta Mourinho aveva messo in cima alla lista nera? Eppure, nonostante il bilancio di panchine e tribune sopra illustrato, avviene il miracolo: tutt’a un tratto Mou ritiene Materazzi utile all’Inter del futuro :-). Voglio esagerare: per ben 3 stagioni a venire! Troppa grazia, santo patron di Milano!

SECONDA STRANEZZA: quanti interventi chirurgici, infortuni, risentimenti avrebbe subito Matrix nelle ultime 2 stagioni? Stando alla versione ufficiale, davvero parecchi, al punto da far dubitare (ma non a Ladycalcio) della sua integrità fisica. Delle due l’una: o l’Inter ha deciso di fargli pluriennale beneficenza, oppure,  il giocatore non è poi così “rotto” come tanti pensano. Un sollievo ai rimorsi di Rosenberg, che gli avrebbe sfondato l’arco zigomatico :-), e di quello sconosciuto ungherese, nello scontro con il quale avrebbe rischiato la carriera 🙂 !

TERZA STRANEZZA, purtroppo in sintonia con quell’alone di scarsa trasparenza che da un po’ di tempo a questa parte avvolge le notizie ufficiali su Materazzi: a tutt’oggi, la notizia del prolungamento del suo contratto non è ancora stata ufficializzata dal Sito Ufficiale di FC Internazionale. “L’Inter e Toldo, insieme fino al 2011” vi si leggeva lo scorso 2 marzo. E ancora: “Milano F.C. Internazionale e Francesco Toldo comunicano che, oggi pomeriggio (dunque, l’ufficializzazione avviene  il giorno stesso della firma, ndr), nella sede di Palazzo Durini, sono stati firmati i documenti per il prolungamento del contratto: con reciproca soddisfazione è stato raggiunto e siglato un accordo biennale, che scadrà il 30 giugno 2011”. Così è stato per Mourinho (“L’Inter e Mourinho insieme fino al 2012 “) e per tutti gli altri rinnovi.

Guarda caso, meno che per Materazzi. Sulla Gazzetta dello Sport del 9 giugno, Nicola Cecere scrive: “Una lieta notizia per tutti i tifosi nerazzurri: l’Inter sta per depositare il nuovo contratto firmato la scorsa settimana da Marco Materazzi nello studio di Rinaldo Ghelfi, il noto professionista milanese che affianca Moratti da sempre. Come anticipato alla Gazzetta, la scadenza è stata portata al 2012 (…).

Il foglio rosa, che  sembrerebbe ben informato e circostanziato, ribadisce la notizia l’11 giugno: “Eterno Matrix – Materazzi ha rinnovato con reciproco piacere. Anche Mourinho si è detto convinto che ci sarà utile a lungo” 🙂 . La notizia del contratto “spalmato” viene diffusa dai notiziari televisivi, dai quotidiani, persino dai giornaletti del metro 🙂 . Moratti la ribadisce in un’intervista (come tuttavia lo scorso anno aveva ribadito che le voci dell’arrivo di Mourinho erano tutte balle… 🙂 ),  ma cosa strana, a fine giugno l’ufficializzazione deve ancora venire. Perché?  Materazzi ha davvero firmato quel contratto? Non è che già dal prossimo mercato di riparazione, dopo un’altra manciata di panchine e tribune … taca banda, giornalisti amici e procuratori ricominceranno a spararcelo a salve in tutte le squadre più scalcinate o improponibili d’Italia e d’Europa?  Già il Messaggero del 22 giugno ipotizza per lui un prossimo futuro alla Lazio e il 25 giugno, NapoliSport.net parla delle attenzioni dei partenopei  per il centrale nerazzurro,  e della sua “prossima separazione” dall’Inter… 😦 . Allora, a che gioco giochiamo?

Oppure, se il giocatore ha effettivamente firmato, cosa si vuole nascondere? È forse stato messo a pane e pesce e tenuto “per grazia” a cifra da saldo? Forse il contratto gli è stato ritoccato nel senso di “pago un anno e giochi tre”?  😦 Non per nulla, il 10 giugno, davanti alle telecamere Moratti parla di un prolungamento “in modo anche utile e comodo per la Società”. Allora, dove sta il problema questa volta, per tutti i numi?

Si gioca forse sul fatto che l’attenzione dei tifosi, già abbastanza distratti nel leggere le notizie,  è attualmente distolta da Materazzi dalle vicende di Ibra e Maicon?  Ladycalcio non si lascia distogliere e resta in attesa dell’ufficializzazione

Nel frattempo, per non cadere in sospetti infondati e non dare eccessivo credito alle voci incontrollate, ho espresso i miei dubbi  al canale tematico Inter Channel. Gli annunci ufficiali relativi ai contratti dei giocatori  – questa la risposta in TV in “Zona Mista” di oggi pomeriggio per bocca di Roberto Scarpini – vengono dati soltanto dopo che tutti i documenti ad essi relativi sono stati debitamente sottoscritti e depositati.  Di questo ero naturalmente a conoscenza.  La notizia del rinnovo di Materazzi, confermata per bocca di Moratti, sarebbe comunque da considerarsi certa. Infatti, a  quanto si lascia intendere, alla sua ufficializzazione mancherebbe soltanto la definizione di qualche dettaglio o pratica burocratica. Rimane un interrogativo: perché queste lungaggini riguardano soltanto Materazzi, che secondo la Gazzetta avrebbe sottoscritto il rinnovo all’inizio di giugno?

D’altra parte, devo dire che se Matrix avesse effettivamente prolungato il contratto, al suo posto avrei fatto la stessa scelta. Infatti: 1) ho motivo di pensare che da parte delle altre squadre non vi fosse la fila per aggiudicarsi sue prestazioni sportive; 2)  l’Inter è una signora squadra, dove pur non giocando da titolare, Materazzi potrebbe ancora vincere altri titoli italiani e rincorrere il sogno della Champions League, oltre ad assaporare le emozioni più belle per un atleta:  il boato della Curva al suo ingresso in campo per la premiazione (che il 31 maggio mi è parso convinto), quella coppa da alzare, i colori nerazzurri sul cuore, ecc.; 3) l’Inter gli offre un bell’ambiente, nel quale è già inserito da tanti anni;  4) rimanando a Milano, eviterebbe ai figli il disagio di dover cambiare città e scuola; 5) a 36 anni potrebbe continuare a raccogliere soddisfazioni e a rimpinguare il conto in banca senza incorrere nello stress fisico, nella pressione mediatica e  nelle responsabilità  che gravano sui chi scende in campo 2 volte alla settimana; 6) last but not least, qualcosa mi dice che Materazzi, prolungando il contratto fino al 2012, avrebbe buone speranze di rimanere all’Inter molto più a lungo di Mourinho…. 🙂

Eppure, il volto scuro di Matrix non mi fa pensare a una risoluzione così felice. Strano anche che Marco sia volato oltre oceano senza neppure dare l’annuncio dell’avvenuto rinnovo sul suo blog, subissato sì di messaggi festosi da parte dei suoi fedelissimi, ma per una notizia mai ufficializzata!

Dopo aver commentato il presunto prolungamento del  “periodo di permanenza” all’Inter del suo pupillo, Moratti ha così scherzato: “ … per poi vedere ancora, essendo giovane, cosa dovrà succedere in futuro”.

È quello che aspetto di vedere anch’io.

(Continua…)

https://calcioparole.wordpress.com/2009/03/22/materazzi-vacanza-a-perugia/

https://calcioparole.wordpress.com/2009/05/09/lettera-aperta-a-marco-materazzi/

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