CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for dicembre 2022

SPERANDO IN UN 2023 MIGLIORE

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 31, 2022

Cari lettori,

Sta per chiudersi – tristemente dopo i recenti lutti illustri – anche il 2022.

Non certo un buon anno per il nostro calcio, assente ai Mondiali del Qatar e malamente naufragato ai Mondiali femminili della scorsa estate; per di più, con le società ancora impantanate nelle difficoltà economiche del post-Covid.

Per non parlare del caos in casa Juventus, Società che aveva chiuso il 2021 con zero tituli.L’anno che sta per concludersi è stato caratterizzato da gravi lutti nel mondo del pallone: sono scomparsi, tra gli altri, Mino Raiola, Sinisa Mihajlovic e Pelé, con il più l’assassinio del Capo della Curva Nord dell’Inter Vittorio Baiocchi.

Calcio e Parole ha compiuto tre lustri, e fedelmente alla sua linea editoriale, nell’era della globalizzazione e del pappagallismo mediatico ha continuato a commentare gli avvenimenti da una prospettiva “fuori dal coro”.

Decisamente controcorrente sono stati i post sui Mondiali del Qatar (per i quali l’accento è stato posto non sullo sfavillante scenario della Finale, ma sulle vite umane andate perdute nella costruzione degli stadi), quello sui funerali della Regina Elisabetta e quello sull’apparizione in TV da Fabio Fazio dell’ex-portiere José Mario Bergoglio.

E dato che neppure un blog di calcio può sottrarsi alle vicende mondiali, è di oggi l’ultima – così speriamo – scomparsa illustre del 2022: quella di Papa Benedetto XVI, spentosi questa mattina a Roma all’età di 95 anni.

Ladycalcio augura a tutti un 2023 migliore, di speranza e di vita. 

Di seguito i link ai post sui temi ciati: 

https://calcioparole.wordpress.com/2022/12/30/il-calcio-perde-la-perla-nera/

https://www.rainews.it/maratona/2022/12/e-morto-benedetto-xvi-il-primo-papa-emerito-della-storia-4ecf4516-f662-4558-a8e1-45c94f23ece9.html

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IL CALCIO PERDE LA PERLA NERA

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 30, 2022

Il mondo del calcio chiude il 2022 con un lutto gravissimo, perdendo quello che viene considerato, quasi all’unanimità, il più grande giocatore di tutti i tempi.

Ieri, all’età di 82 anni e dopo lunga malattia, ci ha lasciati Edson Arantes do Nascimiento, per tutti Pelé.

Vincitore di tre Mondiali con la Nazionale brasiliana (Svezia 1958, Cile 1962 e Messico 1970), O Rey lascia un vuoto incolmabile fra gli appassionati del pallone.

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2022/12/30/la-morte-di-pele-per-largentina-scompare-uno-dei-migliori-polemiche-social_683bbcb8-0142-40a2-9a86-739d45221b30.html

https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/12/29/news/morte_pele_audisio-381272034/

https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/2022/12/30-101621749/il_maracana_saluta_pele_lo_stadio_si_illumina_nella_notte_piu_buia?fotonews=1

https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/2022/12/30-101621749/il_maracana_saluta_pele_lo_stadio_si_illumina_nella_notte_piu_buia?fotonews=4

https://www.calcionapoli24.it/notizie/patrimonio-pel-lascia-pi-di-100-milioni-svelato-a-chi-spettano-n543757.html

https://www.ilposticipo.it/calcio/rojas-ricorda-pele-lho-sputato-i-miei-compagni-mi-volevano-uccidere-lui-mi-ha-regalato-una-maglia/

https://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/loredana-berte-omaggia-pele-ricordero-sempre-quando-venivi-a-prendermi-a-new-york-1773241

https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/incredibile-scambio-di-persona-morto-pele-messaggi-di-condoglianze-a-pelle-1773274

https://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/a-82-anni-e-morto-pele-quella-volta-a-trieste-nel-93-con-la-sciarpa-rossa-della-triestina-1773266

https://www.today.it/attualita/pele-morto-anni.html

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BUON NATALE E FELICE 2023

Posted by ladycalcio su domenica, dicembre 25, 2022

Ladycalcio augura a tutti i lettori buon Natale e un felice 2023.

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MESSI, ARGENTINA-FRANCIA E BIBBIDI BOBBIDI BU: NUNTEREGGAE PIÙ

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 19, 2022

Della Finale Mondiale che ieri ha visto l’Argentina vincere ai rigori sulla Francia non si capiscono troppe cose, a cominciare dal tifo smaccato per i sudamericani da parte dei media e dal Lusail Stadium occupato per tre quarti dai sostenitori biancocelesti. Per quale ragione i biglietti non sono stati suddivisi equamente fra i tifosi delle due squadre come accade di solito nelle finali?

Per non parlare della partigianeria di Mamma Rai – in particolare di Lele Adani -, che dopo la rimonta dei francesi è apparso in studio stravolto e con le mani nei capelli.

Altra stranezza è il crollo repentino dei francesi, irriconoscibili rispetto alle sfolgoranti prestazioni fatte vedere nel corso di tutta la rassegna iridata. La Francia, per tutto il primo tempo senza né gambe né idee, si è limitata a confusi tocchi di palla in laterale e all’indietro senza mai affondare e senza mai farsi pericolosa davanti alla porta avversaria. Tutta colpa – così si dice – dell’”influenza del cammello”, che bibbidi bobbidi bu, per magia avrebbe colpito gli uomini di Deschamps lasciando indenni quelli di Scaloni.

Con questo, non sto dicendo che la vittoria dell’Argentina non sia stata meritata. Al contrario. La compagine di Scaloni, forte di invidiabili individualità, ha dimostrato grinta, coesione, bel gioco e abilità tecnico-tattiche che la rendono una più che degna conquistatrice del titolo.

Ciò che ha guastato è stato che la Finale è stata ridotta, sin dai giorni precedenti, al confronto diretto Messi-Mbappé, neanche si fosse trattato di una gara secca sui 100 m piani. Quanto al risultato di squadra dell’Argentina, è divenuto per tutti una vittoria personale di Messi, che lo consacra in aeternum a messia planetario del calcio.

Da cafoni i festeggiamenti dell’Albiceleste negli spogliatoi, dove l’estremo difensore argentino Martinez, Guanto d’Oro come miglior portiere del torneo che sul campo aveva fatto l’apparente bel gesto di andare a consolare Mbappé, ha fatto un’inversione a U inscenando un minuto di silenzio per l’avversario sconfitto e dato per morto: “Un minuto de silencio…” – “Shhhhhhhh” – “Para Mbappé que está muerto”.

Onore a Mbappé, autore di una tripletta in Finale e premiato con la Scarpa d’Oro come miglior marcatore del torneo. A consolarlo e ad abbracciarlo sul campo è stato nientemeno che Monsieur le Président Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron, sceso sul terreno di gioco dopo il fischio finale per esprimere riconoscenza ai Bleus.

Altra magia è stata che il momento in cui Messi ha fatto suo anche il record del calciatore con più minuti giocati ai Mondiali, superando Paolo Maldini (2217), è coinciso, bibbidi bobbidi bu, con il vantaggio dell’Argentina (1-0) sul rigore da lui trasformato.

Per tutta la serata e oltre sui media non si commenta la vittoria dell’Argentina sulla Francia: si celebra la “divinità” di Messi. Un extraterrestre che si mettesse in ascolto da un altro pianeta penserebbe che che la Pulce si sia presa sulle spalle tutti i compagni; oppure che, come un eroe dei fumetti, dopo aver indossato una cappa magica dai mille poteri abbia sbaragliato da solo la squadra avversaria.

Per tutta la serata e oltre è l’apoteosi del cervello unico, della mente globale e del pappagallismo.

Su Rai1, sulle ali dell’esaltazione biancoceleste, Alberto Rimedio litiga con le definizioni dell’astronomia, assimilando le tre stelle argentine con il numero 10 – Pelé, Maradona e Messi – a un allineamento planetario 🙂 .

Inguardabile Bobo TV, dove anziché commentare l’incontro appena concluso, Bobone Vieri e compagni fanno a gara a osannare il messia pallonaro.

Dulcis in fundo, dopo essere stato premiato come miglior giocatore del torneo con l’”ottavo” Pallone d’Oro (non bastando evidentemente i sette di France Football), Messi solleva la coppa con indosso il Bisht, un mantello saudita nero ricamato in oro messogli abilmente sulle spalle dall’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. Simbolo di regalità, il mantello viene indossato dai reali e dai personaggi di spicco. Ma qui, lo scopo della geniale trovata è meramente mediatico e propagandistico: nel cervello unico del nostro tempo, l’immagine virale del Diez Messi che alza la coppa legherà per sempre il campione planetario e la Nazionale argentina al Qatar; pazienza se nel momento culminante della fase travolgente la palandrana ha nascosto al Mondo intero lo sponsor Adidas.   

È Campione del mondo anche Lautaro Martinez, nullo nell’Inter e relegato in panca in Nazionale; e se su questo piano vogliamo metterla, la medaglia d’oro spetterebbe anche ai telespettatori che per un mese intero hanno resistito a seguire il coverage di mamma Rai, gli eccessi partigiani di Adani, il Club dei Mondiali e l’esaltazione del dio pallonaro Messi. Non poteva mancare il solito cinema delle mogli e dei rampolli in campo, a cui Messi, tanto per distinguersi una volta di più, ha aggiunto anche la mamma.

Si chiude con la visione mozzafiato dell’arabeggiante Lusail Stadium, sfavillante nella sua luce dorata e prorompente di fuochi d’artificio. Quante vite umane sia costata la realizzazione degli stadi qatarioti è un pensiero che non sembra sfiorare più nessuno.

Ne ho abbastanza di queste storture e spengo la TV. Nuntereggae più.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Mondiali/18-12-2022/francia-argentina-diretta-finale-mondiali-risultato-live-4501584771186.shtml

https://bit.ly/3v4wXjW

https://www.fanpage.it/sport/calcio/dove-si-gioca-la-finale-dei-mondiali-di-calcio-2022-lo-stadio-della-partita/

https://www.tuttosport.com/news/calcio/mondiali-2022/francia/2022/12/19-101317297/irregolare_il_gol_di_messi_ai_supplementari_di_argentina-francia_e_bufera

https://www.ilpost.it/flashes/discorso-macron-francia-finale-mondiali/

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ADDIO SINISA MIHAJLOVIC, CAMPIONE DI CORAGGIO

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 16, 2022

La leucemia ha incontrato Sinisa. Adesso sono ca**i della leucemia”. Questo il tweet virale con il quale, nel 2019, Gene Gnocchi aveva commentato la drammatica notizia che Sinisa Mihajlovic era affetto da leucemia mieloide acuta. Da allora, l’hashtag #ForzaSinisa era divenuto di costante attualità.

Con un coraggio fuori dal comune, l’ex-calciatore e allenatore del Bologna aveva reso pubblica la sua malattia, lottando come un leone contro il male e sottoponendosi a tre cicli di chemioterapia e a un trapianto di midollo osseo. Il tutto senza mai perdere di vista il suo Bologna, costantemente seguito da remoto.

Nell’agosto 2019, in occasione dell’esordio in campionato dei Rossoblu a Verona, si era ripresentato in campo a sorpresa nel tripudio generale.

Ma per usare le sue stesse parole, “questa malattia è subdola e bastarda”. E infatti, nel marzo di quest’anno, proprio quando si sperava che fosse stata debellata, la leucemia era recidivata in forma ancor più aggressiva. Combattivo come sempre, Sinisa l’aveva ammonita: Se non è bastata la prima lezione, gliene daremo un’altra”.

Oggi la tragica notizia della sua scomparsa, che ha lasciato sgomento non soltanto il mondo del calcio, ma l’intero universo mediatico e politico. “Penso che quando morirò vivrò ancora, rinascerò. Non so in quale modo. Però questo mi dà un certo sollievo”, aveva dichiarato Mihajlovic in un’intervista a Sky riproposta oggi da SkySport24.

Fra i messaggi di commozione e cordoglio mi ha particolarmente colpito quello di Giorgia Meloni, che vi ripropongo sopra e che termina con “A Dio Sinisa Mihajlovic”.

Ciao Sinisa, e grazie per la commovente testimonianza di coraggio e forza d’animo che lasci a tutti noi.

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2022/12/16/diretta/mihajlovic_sinisa_morto_ultime_news-379354857/

https://www.corriere.it/sport/diretta-live/22_dicembre_16/reazioni-morte-sinisa-mihajlovic-0d1f3f68-7d4c-11ed-93d0-fd9373385b22.shtml

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Bologna/27-03-2022/mihajlovic-forza-sinisa-battila-ancora-sapeva-tempo-non-ha-mollato-4302041173038.shtml

https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/che-cose-la-leucemia-mieloide-acuta-la-malattia-contro-cui-ha-combattuto-sinisa-mihajlovic/

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BRASILE, PORTOGALLO, OLANDA E INGHILTERRA: SCENE DI DISPERAZIONE MUNDIAL

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 12, 2022

I quarti di finale di Qatar 2022 non hanno mancato di riservare sorprese: il colpo di scena più grosso è stato l’eliminazione del Brasile, squadra favorita al titolo, ad opera della Croazia. Poi è stata la volta del Portogallo di Cristiano Ronaldo (eliminato a sorpresa dal Marocco), dell’Olanda (sconfitta ai rigori dall’Argentina) e dell’Inghilterra, vittima degli storici rivali di Francia ai tiri dal dischetto.

Nella prima semifinale, in programma domani, si affronteranno Argentina e Croazia, mentre nella seconda (mercoledì), si disputeranno il passaggio in Finale Francia e Marocco.

Di seguito, una carrellata di immagini dipinge la disperazione dei perdenti. Spicca l’uscita di scena in lacrime di CR7, che ha visto infrangersi il sogno di una vittoria nell’ultimo Mondiale della sua carriera.

Sic transit gloria mundi.

Nella prima semifinale, in programma domani,

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MONDIALI QATAR: GERMANIA E BELGIO VITTIME DEI GIRONI

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 3, 2022

Germania e Belgio sono le grandi sconfitte di questo Mondiale.

Ridevano di noi, i tedeschi, quando per la seconda volta di fila avevamo mancato la qualificazione al torneo iridato. Ora che se ne sono tornati a casa con la coda fra le gambe, oltre che fra le polemiche, accusano la Spagna di aver volutamente perso contro il Giappone (2-1) per evitare di incontrare il Brasile agli ottavi.

Fra le mille proposte di novità e cambiamenti nel calcio, dico la mia: come nelle Coppe Europee, anche nelle competizioni per nazionali vedrei meglio i sorteggi che non il tabellone con gli incontri già designati. In occasione di Mondiali ed Europei, le accuse e i sospetti di “biscotto” sono infatti sempre più frequenti e rischiano di falsare l’esito dei tornei.

In un’intervista a “Die Welt”, il centrocampista tedesco Joshua Kimmich ha definito l’eliminazione della Germania a Qatar 2022 come “il giorno più difficile della mia vita”, non nascondendo la paura personale di “cadere in un buco nero”.

Su ZDF, l’attaccante del Bayern Thomas Müller parlato di un “disastro assoluto”, mentre l’ex Michael Ballack ha recriminato contro la validità del goal del Giappone, ribadita per contro dalle immagini e dalla Fifa.

https://gianlucadimarzio.com/it/fifa-secondo-gol-giappone-spagna-news-2-dicembre-2022

https://www.goal.com/it/notizie/giappone-spagna-per-il-var-la-palla-non-e-uscita-convalidato-il-2-1-di-tanaka/blt9860e15735f4c0fd

Ad ammettere l’amara verità è stato il CT Hans Flick ad ARD: già dopo il primo tempo il tecnico tedesco era contrariato dalle infinite occasioni sprecate dai suoi uomini, che se concretizzate, avrebbero potuto vedere la Germania in vantaggio di tre goal. Invece, quella che si è vista è stata davvero una brutta squadra: scadente negli schemi, sprecona e – se mi è consentito esprimere un parere scomodo nell’epoca della globalizzazione imperante-, snaturata nel classico ed esaltante gioco tedesco dai troppi oriundi.

L’uscita del Belgio (sconfitto per 2-0 dal Marocco) si è trasformata nel dramma personale di Romelu Lukaku, che al termine della partita ha lasciato il terreno di gioco coprendosi il volto con la maglia e sferrando un poderoso cazzotto alla panchina: un triste epilogo assurto a simbolo della disfatta dei Diavoli Rossi e della loro “bandiera”.  

https://www.tuttosport.com/news/calcio/mondiali-2022/2022/12/01-100653878/lukaku_fuori_controllo_sbaglia_tutto_belgio_eliminato_spacca_una_panchina_video

Il fallimento ha avuto come conseguenza le dimissioni del CT Roberto Martinez, che con tutta probabilità aveva convocato Lukaku più per il prestigio del suo nome che per la forma fisica, notoriamente precaria dopo i guai muscolari accusati all’Inter. Persa l’occasione di collezionare finalmente un trofeo internazionale, la Nazionale Belga, con 11 convocati Over 30, è ora chiamata a un rinnovamento totale.

https://sport.sky.it/calcio/mondiali/2022/12/01/belgio-ct-martinez-dimissioni-mondiali

Qatar 2022 entra nel vivo e prosegue con gli ottavi.

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