CALCIO E PAROLE

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Archive for novembre 2013

ITALIA-GERMANIA IN PILLOLE

Posted by ladycalcio su lunedì, novembre 18, 2013

Appunti sparsi sull’amichevole di venerdì sera a San Siro

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ITA-GER 2

 

ITA-GER 3

ITA-GER 1

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 1 – Il pullman dell’Italia arriva allo stadio scortato dalla Polizia con le sirene, quello della Germania senza le sirene. Misteri della Security 🙄 .

2 – Il CT tedesco Joachim Löw festeggia la sua 100^ panchina in Nazionale, ma neanche stavolta la Germania riesce ad avere la meglio sugli Azzurri. I tedeschi ci non battono da 18 anni, precisamente dal giugno 1995 ❗ .

3 – Il Capitano del Bayern Philipp Lahm, per la 104^ volta in Nazionale, supera il “Kaiser” Franz Beckenbauer nella classifica delle presenze tedesche di tutti i tempi, portandosi al 6° posto. Leader incontrastato Lothar Matthäus, con 150 presenze.

4 – Il pubblico del Meazza, fulgido esempio di italica “civiltà”, fischia a pieni polmoni le formazioni e l’Inno Nazionale tedesco. No, non sono le curve, fischia proprio tutto lo stadio! 😳

5 – Mario Balotelli è fermo là davanti ad aspettare che la palla gli arrivi sui piedi. Non va a caccia di palloni, non si muove, non costruisce. È anche vero che è zoppo. Per accorgersene basta osservare come appoggia sul sinistro con un occhio un po’ più esperto di quello dei nostri giornalisti, commentatori e blogger di massa. :mrgreen:

6 – Sta peggio Sami Khedira, che in uno scontro con Pirlo si spacca il crociato anteriore e il collaterale mediale. Già operato, è comunque a rischio per i prossimi Mondiali.

7 – Ma… davvero l’Italia vista in campo venerdì è fra le favorite alla vittoria mondiale? 😆

8–La grafica del tabellone luminoso del Meazza non contempla la dieresi (i due “puntini”posti su alcune vocali delle parole tedesche). Le svizzerate ortografiche che ne risultano sono Loew, Goetze, Mueller, Hoewedes, Schuerrle, OezilThohir, per pietà, ci aggiorni!

9 – Piovono copiosamente oggetti dal 2° Anello Arancio, fra cui una bottiglietta piena che soltanto per miracolo non finisce in testa a uno spettatore. Che fanno gli steward ai piani alti? La maggior parte di loro è girata verso il campo e guarda la partita 😦 . E le famose telecamere ❓

10 – Se fortunatamente nessuno si è rotto la testa, in tanti ci siamo rotti le scatole all’uscita dallo stadio. Gli steward sono bravissimi a romperle, più che mai al termine della partita. D’accordo le ragioni di sicurezza (i tedeschi sono stati fatti permanere nel loro settore), ma come ti fanno smammare quando stai facendo le ultime foto al campo che si svuota, è davvero troppo. “Abbiamo ricevuto ordini” – ripetono – e ci chiudono il cancello in faccia. Bontà loro, fanno uno strappo per un paio di poveretti che hanno urgenza di andare alla toilette. Gli ordini sono ordini, ma alla vescica e all’intestino non si comanda :mrgreen:

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ZANETTI FA IL MARZIANO

Posted by ladycalcio su venerdì, novembre 15, 2013

La settimana del Capitano NON VISTA dai siti di tifo.  

Viene da pensare che Zanetti, a un certo punto della sua vita, abbia trovato la lampada di Aladino, e che da quel momento, il Genio della lampada abbia perseguito ogni suo desiderio come un ordine. Unica defaillance del Genio, rimasto fulminato dall’incontro con Papa Francesco di tre giorni prima, l’infortunio di Palermo del 28 aprile scorso. O forse, chissà, a lanciare il fulmine sul tendine d’Achille del Capitano era stato qualcuno più in alto, contrariato dall’ennesimo favoritismo “estorto” da Pupi, Pupa e pupilli e intenzionato a riprecipitare sulla Terra l’aspirante semidio con la maglia numero 4.

Lungi dall’aver compreso la lezione, a meno di 200 giorni dalla rottura dell’Achilleo, il 40enne “protetto” del Genio rilancia alla grande, giocando a fare il marziano.

Una premessa per non essere fraintesa. È innegabile che il Capitano nerazzurro sia un atleta eccezionale, un professionista-perfezionista e una personalità vincente, a cui tutti auguriamo una perfetta ripresa.

Ciò che non convince è la smania di un ritorno-record – l’ennesimo – a tutti i costi. E se dopo la débacle post-papale il fedele Genio si è prodigato confezionandogli su misura la perfetta rentrée per l’ultima di Moratti – con tanto di assist vincente -, a 40 anni come a 20 la ricostruzione di un tendine d’Achille dovrebbe rispettare i tempi fisiologici di guarigione dei terrestri e non, per esaltanti siano, quelli dei marziani.

L’impressione è che il Capitano 40enne, minato (non soltanto) nel fisico dal grave infortunio, cerchi di dimostrare a se stesso prima ancora che alla sua platea di essere Superman. Insomma, che dietro la sua attuale ubiquità mediatica si celi l’inquietudine che “Big Ben” – per usare un’espressione cara ad Enzo Tortora – “abbia detto stop”.

Stop” contro il Livorno avrebbe voluto dirlo Jonathan, costretto a rimanere in campo con i crampi e a rischiare uno stiramento muscolare dopo che Mazzarri, a sua volta “costretto” a furor di popolo a inserire Zanetti in una partita ostica e ancora in bilico, aveva esaurito i cambi.

Ora, se i tempi fisiologici di recupero non sono favole, vi dico la mia. Zanetti avrebbe ripreso a correre il 16 agosto (il condizionale è d’obbligo), dopo 109 giorni di astinenza dalla corsa trascorsi in buona parte con il gesso e il tutore. Dopo di che, a poco più di 100 giorni dai primi timidi appoggi di jogging, rieccolo in campo.

Che il Genio della lampada abbia stravolto anche i tempi di recupero agonistico? Parlo dei tempi necessari al riadattamento fisiologico dell’apparato locomotore alle sollecitazioni della corsa, alla corretta biomeccanica, al progressivo crescendo delle andature (legato ai delicati meccanismi delle spinte, degli angoli d’appoggio, dell’estensione del tendine, della forza peso scaricata su di esso, ecc…). Parlo delle indispensabili fasi di recupero fra i vari step. Parlo non di un podista amatore che riprende a correre il lungo lento su fondo omogeneo, ma di un calciatore professionista chiamato a compiere scatti, brusche frenate e scarti in laterale su terreno erboso: una bella sfida per un tendine Achilleo rottosi da solo – evidentemente logoro – e appartenente a un atleta “muscolare”(come abbiamo appena visto per Milito, il rientro da un intervento a un legamento o a un tendine è particolarmente a rischio per la muscolatura limitrofa).

Zanetti, diplomaticamente bugiardo o scaramantico che sia, non si accontenterà certo di un rientro da Cenerentolo in stile Materazzi 2007, relegato agli scampoli finali delle partite anonime. Zanetti dà tantissimo, ma chiede tantissimo – troppo – a se stesso. Ora, se vuole prolungare la sua favola bella, non deve correre più dell’orologio biologico. Poiché proprio come accade nelle favole, c’è il rischio che il primo rintocco di mezzanotte spezzi l’incantesimo.

Nella perfetta concatenazione della settimana di Javier, il Genio della lampada aveva inserito anche il 12° compleanno della Fondazione Pupi, festeggiato in pompa magna giovedì 7 novembre fra lussuosi tavoli rotondi imbanditi degni di Re Artù e dei suoi Cavalieri.

Un pugno nell’occhio pensando alla miseria delle favelas che la Fondazione si propone di combattere. 5 domande:

1)     1) Quanto è costato il mega-banchetto? Non sarebbe stato meglio devolvere quel denaro a chi muore di fame?

2)    2) A chi immancabilmente rispondesse che l’evento è stato un’occasione per organizzare contatti, aste e donazioni, giro la 3^ domanda:

3)  Per raccogliere fondi è proprio indispensabile“suonare le trombe”? Posto che Zanetti è un personaggio conosciutissimo a cui i contatti non mancano, chi è intenzionato a donare non potrebbe farlo con più riservatezza? Che senso ha creare situazioni paradossali come quella dei due giocatori Inter che hanno vinto un biglietto d’ingresso al derby che probabilmente giocheranno?

P   4) D’accordo che il Capitano chiama a raduno al suon di tromba, ma per Maurito Icardi operato 2 giorni prima (!) di ernia inguinale non sarebbe stato meglio rimanere a riposo a casa?      

1)    5) D’accordo l’Argentina, ma quando vedremo Capitan Zanetti, reso ricco e famoso dall’Italia, intraprendere un’iniziativa benefica a favore di una realtà povera italiana?

Per finire, i link a due post esclusivi sulla Fondazione PUPI – altre osservazioni che non leggerete altrove:

La maglia di Zanetti sulla bara di Daniel: Calcio e Parole chiede un chiarimento:

http://bit.ly/hpX1SN

Risponde la Fondazione Pupi: quante incongruenze!

http://bit.ly/fOzHhY

 

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AUGURI BONIMBA! LA LEGGENDA NERAZZURRA COMPIE 70 ANNI

Posted by ladycalcio su mercoledì, novembre 13, 2013

Bonimba 70 anni

171 goal fra campionato e coppe, che hanno fatto battere all’impazzata i cuori nerazzurri. Goal spettacolari, indimenticabili, segnati con il cuore. Goal di un calcio passato e rimpianto, che nessuna rete di Eto’o, Messi o Cristiano Ronaldo potrà mai sostituire. Oggi, Roberto Boninsegna, per gli appassionati Bonimba, taglia il traguardo dei 70 anni. Auguri, Bonimba e… grazie delle emozioni che ci hai fatto vivere!

Rivedi la mitica rovesciata di Boninsegna contro il Foggia (Scudetto 1971) a questo link:

http://www.youtube.com/watch?v=uLMuAz_Zxfw

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ITALIA GERMANIA: INGRESSO GRATUITO PER LE DONNE

Posted by ladycalcio su lunedì, novembre 11, 2013

È stato poco pubblicizzato, ma per un gesto cavalleresco della Figc, venerdì sera le donne potranno assistere gratuitamente all’amichevole di lusso Italia-Germania, in programma allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano alle h 20.45.

Come riportato dal Sito Ufficiale della Federcalcio, le donnepotranno accedere gratis ai settori Primo Anello Arancio, Primo Anello Blu e Primo Anello Verde ritirando il biglietto nominativo presso uno dei punti vendita Ticket One sul territorio nazionale, a presentazione del documento di riconoscimento”.

www.ticketone.it

Ladycalcio ha già provveduto 🙂 , e voi?

Per i maschietti disposti a metter mano al portafoglio, ecco il link al Sito della Figc, che riporta i prezzi delle varie tipologie di biglietti:

http://www.figc.it/it/204/37993/2013/10/News.shtml

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