CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

MILAN QUINT’ULTIMO DOPO 6 GIORNATE

Posted by ladycalcio su lunedì, settembre 30, 2019

Quarta sconfitta in sei giornate, quint’ultimo in classifica a 6 punti (contro i 18 dell’Inter) a pari merito con Sassuolo, Verona, Brescia e Lecce. Questo il disastroso bilancio provvisorio del Milan di Giampaolo, che ieri sera, reduce dalla scopola nel derby, è naufragato anche nell’incontro casalingo contro la Fiorentina (1-3), facendo grande il “reduce” di Germania Franck Ribéry.

Scarsa come individualità, con poca personalità e mal amalgamata: questi i tre concetti che, al di là dei fiumi di parole spesi dagli opinionisti del calcio, sintetizzano l’identikit della squadra rossonera.

Nel dopopartita Sky Giampaolo è un cane bastonato, mentre Paolo Maldini si attacca all’agitazione che lo stadio di San Siro potrebbe aver provocato ai neomilanisti non abituati a giocarvi. Come se i rispettivi nuovi arrivi dei cugini nerazzurri a punteggio pieno fossero nati sull’erba del Meazza.

Queste dichiarazioni, e “un Milan che sembra un po’ un Milanello” (parole di Valerio Staffelli), sono valsi oggi al DT rossonero il Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Non pago della serie di figuracce, Paolino è sgommato per le vie di Milano tentando di seminare la moto di Staffelli, ma è stato inseguito e ripreso in zona fiera per la consegna del “trofeo”.

“Devo andare a lavorare adesso, no?” ha tentato di liberarsi visibilmente a zero di concetti.

“Ce n’è da fare, sor Maldini”, ha sorriso Staffelli.

 

Qui il video: https://bit.ly/2nbd4YU

L’articolo di Gazzetta dello Sport: https://bit.ly/2mntvkv

 

PS

“Son tanti anni che non siamo ai livelli di una volta”, ha detto Maldini. A proposito, leggete il  pezzo profetico censurato alla sottoscritta da Fulvio Collovati nel 2007

https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/milan-campione-d%e2%80%99europa-2007-fu-vera-gloria-2/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/30/12-compleanno/

Post recenti di questo blog sulla crisi del Milan:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/03/31/da-kessie-a-paperumma-le-due-settimane-da-incubo-del-milan/

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/31/a-quando-una-pesciata-a-mauro-suma/

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/22/icardi-beffa-il-milan-al-92/

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INTER, TRIONFO NEL PRIMO DERBY SENZA ICARDI

Posted by ladycalcio su domenica, settembre 22, 2019

Per favore Leo, prendilo al PSG e toglimelo dalle scatole”. Si potrebbe immaginare così la conversazione fra l’AD dell’Inter Giuseppe Marotta e Leonardo, Direttore Sportivo del Paris-Saint Germain, all’atto della cessione di Icardi sul filo di lana del Calciomercato.

Per la Società e la squadra nerazzurra una liberazione, che riporta la calma nello spogliatoio, il bel gioco e una serie di vittorie.

Tuttora non pago della sua figuraccia a Milano – e probabilmente ancora succube dei consigli sciagurati di Wanda Nara – l’attaccante argentino rilancia su Canal +: se ne sarebbe andato via dall’Inter perché … all’Inter non si vince mai.

https://bit.ly/2m4b97F

No comment. Meglio commentare il successo dei nerazzurri nel derby di ieri sera (2-0 sui cugini con reti di Brozovic e Lukako + pali a ripetizione), che per l’Inter segna la 4^ vittoria consecutiva in questo campionato, la 65^vittoria in Serie A nel derby della Madonnina e il 7° risultato utile consecutivo nella stracittadina.

Al di là delle statistiche si sono visti un bel gioco e l’impegno dei giocatori in campo.

Il Milan non vince un derby dal 31 gennaio 2016 (vittoria per 3-0)

 

Sul caso Icardi leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/24/telenovela-icardi-come-mettere-fuori-causa-wanda-nara/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/31/siamo-al-pazzesco-icardi-fa-causa-allinter/

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AUGURI, ACCHIAPPASOGNI!

Posted by ladycalcio su martedì, settembre 3, 2019

Compie oggi 40 anni Julio Cesar, il portierone nerazzurro soprannominato “l’Acchiappasogni” che dal 2005 al 2012 ha conquistato i cuori dei sostenitori interisti con le sue prodezze.

Ladycalcio si unisce agli auguri porti oggi a Julio dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (inter.it, nella foto)

 

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SIAMO AL PAZZESCO: ICARDI FA CAUSA ALL’INTER

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 31, 2019

Non è chiaro da chi, ma quel che è certo, è che Mauro Icardi è pessimamente consigliato. È di ieri la notizia che l’attaccante argentino ha fatto causa a FC Internazionale, chiedendo un improbabile reintegro nei ranghi condito dalla richiesta della modica cifra di 1,5 milioni di euro di risarcimento per essere stato messo in cantina. https://bit.ly/2UiKxgk

Maurito e Wanda ce la stanno mettendo tutta – ma proprio tutta – per rovinare il poco che da rovinare era rimasto.

Il messaggio della Società era stato chiarissimo: Icardi non fa più parte del progetto nerazzurro. Escluso dal Summer Tour, dalle amichevoli, dagli allenamenti, dalle riunioni tecniche, dalla chat di squadra e dalle iniziative pubblicitarie, l’attaccante argentino era stato ripetutamente invitato a cercarsi un altro club.

Ma evidentemente, il ragazzo non ha ancora capito la lezione. Non ha ancora capito quanti danni abbia fatto Wanda Nara, non ha ancora capito di essere ormai irrimediabilmente fuori dall’Inter, e soprattutto, non ha capito che “facendo il cinema”, come si dice a Milano, sta facendo a pezzi la sua immagine e la sua carriera.

Giunto al punto di rottura, la decisione più saggia sarebbe stata quella di accettare l’offerta di un’altra squadra, possibilmente cambiando “agente”.

Invece, colpo di scena, Maurito fa causa all’Inter, ostinandosi a voler rimanere in un ambiente a lui ostile.

Pessimi i presupposti, https://bit.ly/32oyMYF  , ma ammesso e non concesso che il giocatore esca vincitore dalla causa, all’Inter lo aspetterebbe comunque l’inferno. Il rapporto con la Società, i compagni e i tifosi non si è soltanto rotto, si è disintegrato. Dopo la fascia di Capitano, l’Inter gli ha tolto anche il numero nove, l’ha sostituito con nuovi acquisti e relegato agli allenamenti con la giovanile. Quanto a Wanda Nara, è considerata all’unanimità la sua rovina.

L’immagine dell’ex-beniamino dei tifosi nerazzurri, ormai a pezzi, è quella di un ragazzo cocciuto e ostinato, vittima della moglie e dei suoi pessimi consiglieri, messo alla porta insieme alla bionda che si credeva irresistibile: una coppia di piantagrane, che di questo passo nessuno vorrà più.

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TELENOVELA ICARDI: COME METTERE FUORI CAUSA WANDA NARA

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 24, 2019

“Non gioco più, me ne vado”, cantava Mina tanti anni fa.  https://www.youtube.com/watch?v=rj66fN-SZhQ

Icardi invece, anche se l’Inter gli ha detto chiaramente che non giocherà più, ad andarsene non ci pensa proprio.

La telenovela dell’attaccante argentino ha stancato tutti, forse ad eccezione dei giornali che beneficiano del “caso” per riempire le pagine estive.

Da acclamato bomber nerazzurro qual era, Maurito si è involuto fino a diventare piccino piccino, ignorato dai suoi stessi tifosi.

Qualcuno ha obiettato che la Società nerazzurra avrebbe fatto meglio a tenere nascosto il caso e a cedere il giocatore a fine stagione senza clamore, in modo da non svalutarlo. Trovo invece che l‘Inter abbia fatto bene a rendere pubblica la questione e a togliergli la fascia di Capitano; servono provvedimenti esemplari, soprattutto quando sono in gioco le intrusioni delle wags.

Peraltro, la decisione di esautorare Icardi dal ruolo di Capitano, presa all’unanimità, lascia intendere che nello spogliatoio nerazzurro la situazione fosse divenuta insostenibile e che occultarla fino a fine campionato avrebbe creato danni di gran lunga peggiori.

Maurito si è effettivamente svalutato, ai danni sì dell’Inter, ma soprattutto di se stesso e della sua carriera. E dopo aver perso la Nazionale e la fascia di Capitano (a meno di un ribaltone di fine mercato che squalificherebbe comunque FC Internazionale, che perderebbe la faccia trasformando la sua linea dura in pastafrolla) sta per perdere anche l’Inter.

Sull’accaduto non vi è che un muro di silenzio, anche se la vicenda, al punto in cui è, sembra esser legata soprattutto a questioni personali e di incompatibilità dell’attaccante con compagni e dirigenti.

Quel che è certo è che al centro di questo pasticcio c’è Wanda Nara, impreparata per il ruolo di procuratore, che con le sue mosse maldestre sta rovinando la carriera del marito. Se fosse stato un briciolo più furbo, Maurito avrebbe potuto fare un gesto di buona volontà rinunciando a farsi gestire dalla moglie e prendendosi un altro agente di gradimento della Società. La mossa non avrebbe potuto che giovargli.

Ma ormai la frittata è fatta e l’Inter insiste nel non volerlo più.

Il giocatore sembra poco convinto della pista Napoli e quanto alla Juve, qualche giorno fa Steven Zhang è intervenuto con un no deciso. Chissà che Marotta, allora uomo-Juve, non l’abbia informato di come finì il tentativo di scambio Guarin-Vucinic del gennaio 2014 al ristorante “Quattro Mori” di Milano, che suscitò la sommossa della Curva Nord.

https://calcioparole.wordpress.com/2014/01/22/linter-nelle-mani-degli-ultras/

Peraltro non si vede come la Juventus, società solidamente gestita, possa accollarsi una gatta da pelare ingestibile come Wanda Nara. Gli assurdi regolamenti vigenti non possono impedirle di twittare, postare commenti sui social media e partecipare alle trasmissioni TV: il raggio d’azione nel quale la “Wandissima”, unitamente alle sue richieste contrattuali esose, ha affossato Icardi. Davvero la Juventus crede di poterla gestire?

Ora, l’aumentato numero delle mogli dei calciatori malate di protagonismo imporrebbe di modificare la normativa contrattuale in modo da scongiurare, per il futuro, casi come questo. Casi che, innegabilmente, fanno davvero male al calcio.

Ma per evitare il caso Icardi ci sarebbe stato un modo molto più semplice ed efficace: ignorare completamente la bionda che si credeva irresistibile, i suoi tweet e le sue dichiarazioni, risparmiandoci le sue comparse in tv.

Nel suo piccolo questo blog dà una lezione: non riporta le esternazioni mediatiche delle wags, che vivono dell’attenzione dei media. Per chi scrive Wanda Nara rimane la mamma di cinque bambini. Né più né meno, una mamma come milioni di altre.

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#ForzaSinisa

Posted by ladycalcio su domenica, luglio 14, 2019

 

 

Con grandissimo coraggio, da “duro” quale tutti lo conosciamo, nella conferenza stampa di ieri Sinisa Mihajlovic ha pubblicamente annunciato di avere la leucemia, che intende combattere e vincere al più presto.

Fra la miriade di messaggi di incoraggiamento riportati dai media, mi piace citare il tweet di Gene Gnocchi: “La leucemia ha incontrato Sinisa. Adesso sono c***i della leucemia

Un grossissimo in bocca al lupo da Ladycalcio.

Forza Sinisa!

 

 

Link:

 

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/mihajlovic-conferenza-bologna.html

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/bologna/2019/07/13-58888856/mihajlovic_choc_conferenza_ho_una_leucemia_/

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/leucemia-mihajlovic-dottore-bologna-si-puo-guarire.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/video-mihajlovic-tifosi-bologna-abbraccio-dopo-conferenza.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/fotogallery/2019/07/13/sinisa-mihajlovic-conferenza-leucemia-reazioni-social.html

Sinisa Mihajlovic ha la leucemia: ecco il post di Gene Gnocchi. “Ora sono…”

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MONDIALE FEMMINILE: TRIONFANO LE AMERICANE

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 8, 2019

Un perentorio 2-0 sull’Olanda (con reti di Rapinoe su rigore al 59′ e di Lavelle al 69′) riconferma le statunitensi sul tetto del mondo (nella foto, il tweet con i complimenti di Donald Trump). La finale di Lione, che vedeva le campionesse mondiali contro le campionesse europee, ha offerto numerosi spunti di agonismo e spettacolo.

Per le ragazze guidate da Jillian Ellis è il quarto titolo iridato, ma il successo più grande in assoluto l’ha ottenuto il movimento del calcio femminile, che si è visto finalmente tributare l’attenzione che merita. Non è un caso che abbia vinto una delle nazioni dove i pregiudizi sono stati sfatati da tempo e dove si è lavorato a lungo sulla crescita delle calciatrici.

Le parate strepitose del portiere olandese van Veenendaal, così come la goleada di Megan Rapinoe, capocannoniere del torneo con 6 reti, dimostrano che il calcio, contrariamente a quanto vorrebbe far credere la mentalità maschilista imperante nel nostro Paese, è a tutti gli effetti “uno sport da donne”.

Alle Azzurre di Milena Bertolini, eliminate ai quarti dalle Oranje, va il merito di aver infranto i pregiudizi e di essere state d’esempio per le ragazze giovani desiderose di cimentarsi con il pallone.

A proposito di pregiudizi (vedi chi, come Fulvio Collovati, crede ancora che le donne non capiscano nulla dei moduli di gioco), i complimenti di questo blog vanno a Gaia Brunelli e a Martina Angelini, che ieri, su Sky, sono state protagoniste di una fantastica telecronaca diretta che per stile, competenza e qualità del commento tecnico non ha avuto nulla da invidiare alla storica coppia maschile Caressa-Bergomi.

 

Link

https://calcioparole.wordpress.com/2019/02/19/collovati-sospeso-dalla-rai-quando-sento-una-donna-parlare-di-tattica-mi-si-rivolta-lo-stomaco/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/26/litalia-femminile-e-ai-quarti-del-mondiale/

 

 

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12° COMPLEANNO!!!

Posted by ladycalcio su domenica, giugno 30, 2019

 

Il 1° luglio 2007, da una censura di Fulvio Collovati, nasceva “Calcio e Parole”, da 12 anni con voi.

 

HAPPY BIRTHDAY!!!!! 🙂

 

Leggi com’è nato questo blog al link seguente:

https://calcioparole.wordpress.com/la-vergogna-della-censura/

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L’ITALIA FEMMINILE È AI QUARTI DEL MONDIALE

Posted by ladycalcio su mercoledì, giugno 26, 2019

Stanno dando la birra ai nostri maschietti, che per i Mondiali 2018 non si erano neppure qualificati.

Dopo la vittoria di ieri sulle cinesi (2-0), le Azzurre di Milena Bertolini sono giunte ai quarti di finale del Campionato del Mondo di Calcio femminile che si sta disputando in Francia e sabato affronteranno i Paesi Bassi.

Grinta da vendere, passione, coesione di squadra e bel gioco sono gli ingredienti di questa squadra, che assurge finalmente all’attenzione del grande pubblico.

Comunque vada il prosieguo della rassegna iridata, le nostre ragazze hanno già vinto. Oltre alle cinesi, hanno infatti battuto i pregiudizi, la diffidenza, talvolta persino il disprezzo di chi cercava di ridicolizzare le calciatrici considerandole l’ombra dei colleghi maschi.

Gli appassionati, inizialmente per pura curiosità ma in seguito con sincero apprezzamento, si stanno abituando a vedere le ragazze che giocano a calcio, sport che fino a poco fa veniva considerato per soli uomini. Le calciatrici hanno finalmente avuto l’attenzione di Sky, dei principali quotidiani sportivi di tutto il mondo e degli sponsor.

Nomi come Barbara Bonansea, Cristiana Girelli e Elisa Bartoli fanno notizia sui giornali e in TV, e scusate se tutto questo è poco.

Intanto, il sogno continua. Ad majora, Azzurre!

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TOTTI LASCIA LA ROMA: “ERA MEGLIO MORIRE”

Posted by ladycalcio su lunedì, giugno 17, 2019

Oggi potevo anche morire, era meglio”. Queste le parole di Francesco Totti, che dopo una vita in giallorosso, nell’odierna conferenza stampa al Salone d’Onore del CONI ha ufficializzato il suo addio alla Roma.

L’amarezza e la delusione della bandiera romanista traspaiono dal tono della voce, dal volto e dal racconto che man mano si dipana: un’ora e mezzo circa di esternazioni pacate nel tono ma quanto mai chiare e decise nel contenuto, a motivare, soprattutto ai tifosi, la sua rinuncia al ruolo di direttore dell’area tecnica giallorossa.

Una storia, secondo Totti, fatta di promesse mai mantenute, di mancanza di stima e fiducia nei suoi confronti da parte della Dirigenza, di detottizzazione e deromanizzazione del club, di non trasparenza verso i tifosi, di “troppi galli nella Società che fanno casini”, di un rapporto con Franco Baldini che “non c’è mai stato e mai ci sarà”, di un Totti “troppo ingombrante per questa società”.

Il Pupone di un tempo è cresciuto: giacca e cravatta, ottimo italiano, espressioni pertinenti e persino qualche ricercatezza linguistica rendono la sua apparizione vincente sotto il profilo umano e della comunicazione.

Il j’acccuse di Totti, espresso a chiare lettere, va all’indirizzo di tutta l’attuale Dirigenza della Roma senza degenerare in “casi personali” e disegna una situazione senza uscita senza scadere nel lavaggio dei panni sporchi in pubblico.

Un’apparizione ben preparata e ben condotta da cui esce l’uomo onesto e sincero tradito nel suo grande amore per la Roma.

Io per stupido nun ce passo”, sottolinea in uno dei pochi commenti in romanesco.

E dunque, Francesco ha deciso di parlare apertamente, a differenza dei tantissimi allenatori e dirigenti che minacciano di farlo durante il campionato, ma poi, dinanzi alla cospicua buonuscita (e agli obblighi di contratto), dichiarano di andarsene per il bene della disastrata società di turno e per cercare nuove sfide: “Io sono abituato a dire la verità, non posso stare qua dentro”.

Questa brutta vicenda è l’ennesimo esempio dell’inadeguatezza delle dirigenze straniere nel nostro campionato e del loro distacco dalle realtà locali italiane: presidenti d’oltreoceano alla ricerca di investimenti, boss con gli occhi a mandorla molto abili a far girare i soldi ma incapaci di spiaccicare due parole d’italiano, misteriose cordate che fanno capo a illustri prestanomi esteri, burattinai intrisi di grandeur che pretenderebbero di controllare una Società italiana dall’altro capo del mondo.

Con questi presupposti, da parte dei dirigenti va a farsi benedire la conoscenza dell’ambiente, fattore imprescindibile per gestire attività e persone.

“L’ultima parola spettava sempre a Londra, il resto era tempo perso”, ha affermato Totti.

Ora, fra le diverse proposte (una delle quali pervenutagli stamattina) Totti accetterà quella “che mi farà stare meglio”. La sua Roma andrà sempre a vederla, magari in Curva Sud insieme a De Rossi, altra bandiera storica sottratta ai tifosi.

“Hanno voluto questo e alla fine ci sono riusciti”, ha concluso malinconico l’ex-numero 10 giallorosso.

Un disastro di cui la Dirigenza dovrà rispondere, con il rischio di ritrovarsi i suoi stessi sostenitori alle barricate.

A 18 anni esatti dall’ultimo campionato vinto, l’Ottavo Re di Roma se ne va triste e sconsolato – e chissà se e quando i Pallotta si renderanno conto del disastro. Una Roma che tradisce Totti è inconcepibile per chi sta scrivendo questo post da Milano, figuriamoci per i tifosi delle borgate capitoline.

Ai tifosi Totti lascia una speranza: se cambia la Proprietà, è disposto a tornare.

Sin d’ora, qualcosa ci dice che lo rivedremo in giallorosso.

In bocca al lupo, Francé!

 

Nella foto: Totti durante la conferenza stampa, trasmessa da Sky

La conferenza di Totti:

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/06/17/totti-roma-conferenza.html

Leggi anche:

L’addio di De Rossi https://bit.ly/2ZtEDtZ

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