CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

ORSATO E SPALLETTI ROVINANO INTER-JUVE

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 29, 2018

È fra i peggiori arbitri italiani e con l’Inter ha più di un conto aperto, ma come volevasi dimostrare ancora una volta, gli hanno affidato la direzione del Derby d’Italia.

Risultato, l’ennesima partita stravolta e falsata a favore della Juve.

l’Inter resta in 10 dopo 18 minuti per il rosso a Vecino dopo un fallo su Mandzukic, inizialmente sanzionato con il giallo dal direttore di gara. Qui si aprono le danze: Orsato viene impropriamente chiamato alla VAR, anche se, come fa notare la Gazzetta dello Sport, “non sembra esserci un chiaro errore nella prima scelta di Orsato” https://bit.ly/2r7G1DU 

– condizione prevista dal regolamento affinché in questi casi si riveda la decisione arbitrale. Contrordine e cartellino rosso irregolare – oltre che dubbio – a Vecino.

Molto diverso il metro usato per lo juventino Pjanic, non ammonito dopo un violento fallo su Rafinha nonostante fosse già gravato da un giallo: decisione perfettamente in linea con la direzione di gara a senso unico. https://bit.ly/2JCryH7

https://bit.ly/2JCHdGm

Con tutto ciò, l’Inter la grinta ce la mette, e in 10 riesce a tener testa ai bianconeri: rimonta il goal di Douglas Costa con un guizzo di Icardi, si porta in vantaggio per 2-1 e resiste fino agli ultimi minuti della ripresa, quando si ritrova schiacciata nella propria area.

È qui che Spalletti dimostra d’avere il tocco di Mida al contrario, rovinando tutto con due sciagurate sostituzioni. “La linea difensiva non va mai toccata”, commenterà poi Beppe Bergomi nel postpartita Sky.

Invece, Spalletti la fa grossa. Cambia Rafinha con Borja Valero – e fin qui ci può stare – poi fa per togliere Perisic che fa cenno di poter restare in campo. A quel punto, richiama Icardi, seccatissimo, e mette Santon, uno degli uomini più scarsi in assoluto della rosa. In 5 minuti l’Inter subisce due goal (Cuadrado al 42’ st e Higuain 44’ st), perde la partita e chissà se anche il treno per la Champions.

Peggio del mister riesce a fare solo Handanovic, l’ombra del bravo portiere che conosciamo, che subisce tre goal… rimanendo in piedi 😦

Tre le conclusioni laconiche sulla serata:

1 Orsato non dovrebbe più arbitrare;

2 Santon non dovrebbe più giocare nell’Inter;

3 I Derby d’Italia all’insegna di Farsopoli, ahinoi, continuano.

L’esito finale è l’ennesimo scontro Inter-Juve stravolto. Chi ci aveva visto giusto ancor prima del fischio d’inizio è la Curva Nord, che all’indirizzo dei successi bianconeri aveva esposto una vistosa coreografia con un gigantesco Pinocchio.

Sull’argomento Orsato potrebbero interessarti anche:

Inter-Samp aprile 2009: peggiore in campo Orsato

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/24/inter-sampdoria-peggiore-in-campo-orsato/

Il parere di sportforever.it su Orsato

https://bit.ly/2FqUoaU

La partita vista da leggendanerazzurra.it

https://bit.ly/2r9BgJl

Annunci

Posted in Calcio italiano, Inter, Juventus | Contrassegnato da tag: , , , , , | 9 Comments »

CHAMPIONS LEAGUE: LA JUVE È “AI FRUTTINI”

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 12, 2018

Fino a qualche annetto fa erano quelli degli “aiutoni” arbitrali, delle beffe agli avversari, degli sfottò a Giacinto Facchetti quando in epoca Calciopoli aveva parlato di un dossier degli errori arbitrali ai danni dell’Inter.

Erano quelli che ridevano in faccia a chi invocava la moviola in campo e che declamavano la filosofia del rispettare le decisioni dell’arbitro (a loro favore) e dell’accettare il verdetto del terreno di gioco.

Quelli che “le partite si vincono (e si perdono 🙂 ) sul campo”, quelli degli avversari che non sanno perdere, quelli dello “stile” Juventus.

Gente con la memoria corta, gli juventini, perlomeno a giudicare da come hanno reagito ieri sera all’eliminazione dalla Champions League ad opera del Real Madrid: calcio di rigore per gli spagnoli nei minuti di recupero del secondo tempo per gioco pericoloso di Benatia su Vazquez: Buffon si precipita verso il fischietto inglese Michael Oliver. Ed è subito rosso 🙂 .

CR7 tira un siluro che fa secco Szczesny e infrange il sogno bianconero dei supplementari.

Passa il Real e la Juve perde come infinite volte aveva vinto, ma allora andava tutto bene.

Ora invece, il Presidente Andrea Agnelli invoca la VAR in Europa, se la prende con il basso livello della classe arbitrale e con il designatore Collina, a suo dire reo di sfavorire i club italiani.

Chiellini fa il gesto di pagare l’arbitro nei confronti dei madridisti: “You pay!”, si legge dal labiale.

Ma ciò che sta facendo il giro dei social media– e che resterà indelebile nella Rete a imperitura memoria del Capitano bianconero – sono le esternazioni post-gara di Buffon nei confronti del direttore di gara:

“Realmente un essere umano non può fischiare e decretare l’uscita di scena di una squadra dopo una partita simile con un episodio dubbio –cioè non dubbio, stradubbio – vuol dire che al posto del cuore c’hai, non lo so cos’hai, hai un bidone dell’immondizia  😯 , vuol dire che non sei stato un uomo. Queste cose qua le fanno gli animali, le fanno le bestie, ma non gli uomini. Se tu non hai la personalità per arbitrare e per stare da protagonista positivo in questi palcoscenici, te ne stai in tribuna con tua moglie, con i tuoi figli, e ti mangi le tue patatine, ti bevi la Sprite, la Coca Cola o i fruttini 🙂 e ti guardi lo spettacolo. Io in quel momento lì avrei potuto dirgli qualsiasi cosa, ma tu devi avere la sensibilità per capire il disastro che stai facendo. Devi aver visto innanzitutto la partita d’andata e quello che è successo durante la partita d’andata e poi al ritorno su una cosa simile magari sei un po’ più sereno e riesci ad arbitrare e a fischiare le cose eque.

(… ) vuol dire che tu non sai dove sei, cioè non sai che squadre si stanno affrontando, non sai che giocatori ci sono, cioè non sai veramente un ca**o… cioè e questo è un grande problema”.

A caldo, Buffon ha parlato anche di “crimine contro l’umanità sportiva” 🙂 https://bit.ly/2HuYZeP

Stile Juve 🙂 . E parole di chi ormai delle conseguenze se ne frega, tanto ha già deciso di ritirarsi perché è alla frutta. Anzi, ai fruttini.

 

Post precedenti sull’argomento:

https://bit.ly/2rZh6ER

https://bit.ly/2kezG88

https://bit.ly/1InEHOv

Gli sfottò della Rete

https://bit.ly/2HmzfDT

 

Posted in Calcio italiano, Juventus | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

MILAN-INTER, LA “VENDETTA” DELLA GIORNATA ANNULLATA

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 5, 2018

Si erano fermati per il lutto di Davide Astori ed è arrivato quello di Ray Wilkins.

Avevano rinviato il derby in un giorno di sole e ieri sera hanno giocato sotto il diluvio.

L’Inter si era avvalsa del vantaggio di poter recuperare la carta vincente Icardi reduce da un infortunio e la carta vincente si è vista annullare uno splendido goal dalla VAR per la beffa di mezzo “scarpino” 🙂 al di là della linea del fuorigioco, per di più ciccando fior di occasioni nel prosieguo dell’incontro.

Per le due contendenti il risultato è un doppio zero, nel punteggio e nelle posizioni di classifica.

Forse, anche il destino ha voluto dire la sua sull’assurdo annullamento della giornata di campionato del 4 marzo scorso.

https://bit.ly/2I18Qc2

https://bit.ly/2ElBqSr

Ma dagli eroi di cartone del calcio, aspettiamoci uno zero tondo anche nella lettura degli eventi.

 

Posted in Calcio italiano, Inter, Milan | Contrassegnato da tag: , , , , , | 9 Comments »

AUGURI DI BUONA PASQUA

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 1, 2018

Posted in Calcio italiano, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | 13 Comments »

DON ANTONIO MAZZI: PAROLACCIA AI MILANISTI IN DIRETTA SU INTER TV

Posted by ladycalcio su sabato, marzo 10, 2018

D’accordo essere un prete di strada, ma quando ti trovi alla serata di gala per i 110 anni di FC Internazionale intervistato in diretta su Inter TV dalla bella e distinta Francesca Migliavacca, il senso della situazione (e prima ancora la buona educazione, la sportività e il fatto di essere un sacerdote di Sancta Romana Ecclesia), dovrebbero suggerirti di non sbracare.

Non la pensa evidentemente così Don Antonio Mazzi, supertifoso nerazzurro che ieri sera, ospite della megafesta nerazzurra all’Hangar Pirelli di Milano Bicocca, ha esclamato al microfono: “(…) Purtroppo nella mia comunità al Parco Lambro son tutti MILANISTI STR***I, capito, comunque … e quindi c’è la battaglia ogni volta”.

Pressoché taciuto, l’episodio non poteva non essere ripreso da questo blog, sempre attento alle storture passate sotto silenzio.

La brutta figura, ovviamente, non la fa l’Inter, e nemmeno Inter TV che gli ha porto il microfono. La fa tutta intera lui, il “recidivo” Don.

Di seguito, un paio di altri scivoloni verbali del sacerdote tratti da YouTube.

https://www.youtube.com/watch?v=9tkc9UfOrn8

https://www.youtube.com/watch?v=0t3eF9Had6c

 

Posted in Inter, Media, Milan | 6 Comments »

FUNERALI ASTORI: NON SOSPESO LO SCIOPERO

Posted by ladycalcio su giovedì, marzo 8, 2018

Decesso in seguito a “bradiaritmia”. In parole semplici, il cuore ha rallentato fino a fermarsi. Questo l’esito dell’autopsia di due giorni fa sul corpo di Davide Astori, il Capitano dei Viola deceduto nel sonno prima di Udinese-Fiorentina. Gli esiti delle più approfondite analisi attualmente in corso saranno disponibili – chissà se resi noti – fra due mesi, quando l’emozione per l’accaduto sarà scemata e l’attenzione di tutti sarà concentrata sul finale del campionato, sulle prossime regine europee e sugli imminenti Mondiali.

Ospite su Sky, la Dott.ssa Daniela Aschieri, cardiologa di Piacenza specializzata in morti cardiache improvvise, ha affermato che esistono patologie genetiche, come la displasia aritmogena del ventricolo destro, che per i limiti della scienza possono non venir identificate neppure con i controlli più sofisticati offerti dalla medicina (prova da sforzo, ecocardiografia, risonanza magnetica del cuore, ecc.), né darebbero segnali premonitori.  Il primo “segno” della patologia sopra citata, sarebbe… l’arresto cardiaco

Nel seguente articolo su liberoquotidiano.it, Melania Rizzoli, Deputato della Repubblica Italiana e medico, sostiene invece che “è molto raro che un cuore si arresti improvvisamente senza dare alcun segno premonitore”.

http://bit.ly/2D8dwJn

In attesa che i luminari della medicina si mettano d’accordo, e soprattutto che ci diano delle risposte (e qui la vedo dura), ritorno sull’assurdità del rinvio dell’intera giornata di campionato di domenica scorsa, rincarando la dose rispetto a quanto già espresso. http://bit.ly/2I18Qc2

Lo faccio a tinte un po’ forti; chi legge questo blog sa che va sempre in direzione contraria al “gregge”, senza peli sulla lingua.

La sospensione del campionato, con tutto il dolore che possiamo provare per la morte di Astori e la partecipazione che sentiamo di dovere ai suoi familiari e compagni di squadra, ha messo in luce un’assoluta distorsione dei valori umani.

Proviamo a immaginare se al posto del povero Davide fosse morto un giocatore non titolare, un massaggiatore, un magazziniere, l’autista del pullman di una qualsiasi squadra di Serie A, un semplice tifoso. Avrebbero fermato tutto il campionato? Certamente no.

Domanda: la vita del Capitano della Fiorentina vale più di quella di un autista, di un magazziniere o di un tifoso? Nooooooooooo, con infinite “o”.

Nel post precedente avevo parlato del mancato rispetto verso i tifosi in viaggio da lontano, oltre che verso le loro vicende personali; avevo addotto l’esempio del Festival di Sanremo 1987, proseguito nonostante l’annuncio della morte di Claudio Villa in diretta dal palco del Teatro Ariston.

“Devi essere pronto ad accettare anche il rovescio della medaglia del mondo dorato in cui vivi”, ha scritto il lettore Diossina. “Hai scritto tante volte che i tifosi “sono l’ultima ruota del carro”. Ne abbiamo avuta l’ennesima conferma”, gli ha fatto eco Joe88.

Mettiti il cuore in pace, tu che mi stai leggendo. Per te – e per chi scrive – nessuno sarebbe disposto a fermare neppure il tramvai milanese dell’ATM diretto alla “sabbiera” 😦  . Dunque, mi sento di darti un consiglio spassionato: “Non darti pena di affrontare disagi e lunghi viaggi per sostenere alcuna squadra: agli occhi dei burattinai del calcio, le tue fatiche e le tue vicende di cuore valgono meno di zero”.

A proposito di viaggi e di disagi: lo sciopero dell’8 marzo, quello no, non è stato sospeso (e questo sì che sarebbe stato un bel gesto!), impedendo a numerosi tifosi di recarsi a Firenze per dare l’ultimo saluto al loro beniamino (la delegazione di FC Internazionale si è recata a Firenze con un treno charter, come volevasi dimostrare).

Né la megafesta organizzata per domani dal colosso Suning per il 110° compleanno dell’Inter si terrà in tono minore perché alcuni nerazzurri erano legati da amicizia con Astori.

No ragazzi, credo davvero che ci sarebbero stati infiniti modi migliori di onorare Davide. Certamente meno facili.

Chiudo con un emblematico episodio lontano nel tempo raccontatomi in questi giorni, che per ragioni anagrafiche non ho vissuto. Siamo nel marzo 1957 e il pilota della Ferrari Eugenio Castellotti, fidanzato con la showgirl Delia Scala, muore in un tragico incidente a Modena. Delia, seppur straziata dal dolore, decide di interpretare ugualmente la commedia musicale “Buonanotte Bettina”. Si aprono le quinte e l’esile 26enne appare sulla scena in braccio a Walter Chiari.

Che lezione, signori uomini!

Posted in Calcio italiano, Media | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

MUORE ASTORI, IL CALCIO ITALIANO SI FERMA

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 4, 2018

Stasera avremmo dovuto commentare insieme il derby di Milano       http://bit.ly/2oORer3 , ma purtroppo, questa domenica i campi di calcio italiani sono rimasti vuoti. La notte scorsa la morte si è portata via Davide Astori, Capitano della Fiorentina trovato senza vita nel letto dell’albergo di Udine in cui alloggiava con la squadra, in procinto di affrontare l’Udinese.

La prima diagnosi parla di arresto cardiaco a soli 31 anni, che lascia nella disperazione i genitori, la sua compagna e una bimba di due anni, ai quali va tutto l’affetto di chi scrive.

Quella di Davide Astori è l’ultima di una lunga lista di giovani vite di calciatori stroncate da malori improvvisi: Renato Curi, Piermario Morosini, Antonio Puerta… né sarà purtroppo l’ultimo caso.

Tuttavia, una cosa è il dolore, un’altra il rinvio dell’intera giornata di campionato.

Credo che la decisione di rinviare sia stata giusta perché il calcio che io penso e voglio è un calcio di valori, di ideali e di condivisione di emozioni. Di rispetto non solo dell’atleta”, ha dichiarato in una conferenza stampa il Presidente del CONI e commissario straordinario della Lega di Serie A Giovanni Malagò.

Una decisione che ad esclusione dell’incontro di Udine mi permetto di non condividere assolutamente. Giocare sarebbe stato “una sorta di picchetto d’onore” per Davide, come l’ha definito Marocchi su Sky. Insomma, sarebbe stato onorare il ragazzo scomparso. Certo sarebbe stato più difficile, ma nella storia dello sport gli esempi di coraggio e forza d’animo non mancano di certo: il primo che mi viene in mente è quello di Lampard, sceso in campo subito dopo la morte della madre.

D’accordo, molti calciatori di altre squadre erano emotivamente coinvolti nella perdita di un amico. Ma più probabilmente, Malagò ha voluto ostentare un’immagine umana del calcio italiano che evitasse alla Lega di sentirsi rimproverare che il calcio stesso ha perso ogni umanità e ruota unicamente attorno ai soldi.

Riflettiamo un attimo e convinciamoci che, al di là del dolore immenso per la perdita di una giovane vita, rimandare il derby di Milano piuttosto che Chievo-Sassuolo non ha senso, più che mai per rispetto ai tifosi in viaggio da lontano.

Quanto al coinvolgimento dei colleghi di Astori, l’esempio-principe del motto “The show must go on”, caposaldo del mondo dello spettacolo, è il Festival di Sanremo del 1987, durante il quale Pippo Baudo diede in diretta l’annuncio della morte di Claudio Villa, che di quel palco era stato fra i maggiori protagonisti. Immaginate il dolore e la forza d’animo dei colleghi e amici del cantante scomparso che dovettero esibirsi subito dopo? Fra loro Romina Power in stato di gravidanza: una bella lezione!

Ma torniamo al calcio. Malagò ha parlato di “rispetto non solo per l’atleta”.  Eppure, il giorno successivo agli attentati dell’11 settembre 2011, che causarono la morte di quasi 3.000 persone, le partite di Champions League vennero regolarmente disputate.

E allora, come la mettiamo?

“Rispetto non solo per l’atleta” significa anche e soprattutto rispetto per i tifosi, ma nel bombardamento dei commenti televisivi di oggi, non ho sentito nessuno esprimere questo concetto. Nessuno che si mettesse nei panni dei gruppi di tifosi in viaggio, ad esempio, da Bari a Milano per assistere a Milan-Inter.

Magari, al contrario dei calciatori milionari, da disoccupati o dopo aver faticosamente risparmiato i soldi del viaggio. Magari dopo aver sognato a lungo quella trasferta. Magari giungendo a Milano prima di aver appreso la notizia, dopo aver sfidato il maltempo e i disservizi degli italici trasporti. Nel numero, per qualcuno quella trasferta poteva essere intesa come una “medicina” contro un lutto, una separazione o un grande dolore.

Ma di tutto questo, ai superpagati calciatori non gliene frega nulla, tantomeno alle Società, salvo lanciare accorati appelli ai tifosi quando servono per far cassa o per sostenere la squadra.

Alla faccia dei “valori”, della “condivisione delle emozioni” e del “rispetto” di cui parla Malagò.

 

La foto è tratta dal Sito Ufficiale della Fiorentina

Posted in Calcio italiano, Inter, Media, Milan | Contrassegnato da tag: , , , | 12 Comments »

MILANO VERSO IL DERBY DELLA CRISI

Posted by ladycalcio su mercoledì, febbraio 28, 2018

È un derby in sordina quello che andrà in scena domenica sera allo Stadio Meazza – perlomeno sulla carta: quarta in classifica l’Inter a 51 punti e settimo il Milan a 44, le milanesi sono staccate rispettivamente di 18 e 25 punti dalla capolista Napoli e di 4 punti in meno dall’imprendibile Juventus.

Non c’è battage o febbre della stracittadina che tenga: per nerazzurri e rossoneri sono tempi di mediocrità e di sconvolgimento dei valori del calcio, oltre che di sconfitte assurde. Il Milan ha subito tre goal a Verona e due in casa dall’Atalanta, l’Inter ha perso 1-3 in casa con l’Udinese e ha rimediato due imbarazzanti sconfitte a Sassuolo e a Genova, per non parlare della serie di pareggi e di rimonte subite.

Su entrambe le sponde del Naviglio mancano le star, manca una figura identificativa dei rispettivi colori, manca soprattutto un gioco. In palio c’è il treno di terza classe per un posto in Champions League, senza che nessuna delle due contendenti lo meriti, né sia in grado di rappresentare degnamente il calcio italiano in una competizione europea.

È il derby degli occhi a mandorla che mirano al business del calcio, delle mancate promesse, delle seconde e terze schiere, della Milano della crisi economica vendutasi al sol levante.

È il derby della crisi, che tanto fa rimpiangere il glorioso passato meneghino.

Posted in Calcio italiano, Inter, Milan | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

HALL OF FAME INTER: COSÌ HA VOTATO LADYCALCIO

Posted by ladycalcio su mercoledì, gennaio 31, 2018

L’eroe di Berlino 1971 Ivano Bordon (parò il rigore a Sieloff contro il Borussia Mönchengladbach), il sinistro di Dio” Mariolino Corso, il compianto Giacinto Facchetti e l’indimenticabile bomber “Bonimba”: questa la personale Hall of Fame nerazzurra votata da Ladycalcio sul Sito inter.it, scelta fra 142 nomi proposti e suddivisi per ruolo.

Le votazioni stanno per chiudere, per chi non avesse ancora espresso la sua preferenza c’è tempo per votare solo fino a un minuto prima della mezzanotte…

Posted in Calcio italiano, Inter, Media | Contrassegnato da tag: , , | 6 Comments »

SE NE VA ANCHE ANGELILLO

Posted by ladycalcio su domenica, gennaio 7, 2018

Il 2018 si è già portato via un grande del passato: Antonio Valentin Angelillo, goleador di Inter, Roma e Milan e recordman di goal segnati nella Serie A a 18 squadre (con 33 reti).

L'”angelo dalla faccia sporca” se n’era andato il 5 gennaio all’età di 80 anni, ma la famiglia aveva mantenuto riservata la notizia del suo decesso.

Sul sito di gazzetta.it potrete ammirare alcuni dei suoi goal più belli:

http://bit.ly/2D6O2Ot

Ciao campione!

Posted in Calcio italiano, Inter, Milan, Roma | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: