CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for giugno 2011

4 ANNI DI “CALCIO E PAROLE”

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 30, 2011

1° LUGLIO 2007 –  1° LUGLIO 2011 E… AVANTI TUTTA!  😉

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Gasperini, tormentone senza fine

Posted by ladycalcio su martedì, giugno 28, 2011

Appena concluso il tormentone del  toto-allenatore nerazzurro, ecco un altro rompicapo in casa Inter: stavolta, imbastito e alimentato di sana pianta dai media. Il colmo è che tutto è iniziato ancor prima che il nuovo mister, Gian Piero Gasperini, avesse agio di aprir bocca. Addirittura, prima che arrivasse a Milano.

Gasperini non è Guardiola, non è Mourinho, non  è Villas Boas… è convinzione unanime che sia una terza-quarta scelta forzata dopo i no incamerati dal Presidente Moratti  dai tecnici più illustri e blasonati. Si vocifera, sottovoce,  che Gasp, com’è già stato soprannominato, non piaccia al Presidentissimo,  “costretto” dagli eventi a ingaggiarlo a giugno inoltrato. Un “Benitez 2”, destinato a non mangiare il panettone?

Queste le elucubrazioni mediatiche che rischiano di insinuare dubbi fuori luogo nelle menti dei sostenitori nerazzurri e di instaurare nei confronti del nuovo mister un clima di sfiducia.

I discorsi che ho ascoltato nei tipici dibattiti del calcio estivo  hanno raschiato il barile dell’ ovvietà, del pessimismo e del qualunquismo: Gasperini non ha mai allenato grandi club, è impreparato alla piazza di Milano, lo spogliatoio ha vinto più di lui e, dunque, la sua autorità presso i “senatori” potrebbe risultarne sminuita.

Soltanto di striscio se ne sono sottolineate la personalità e la duttilità del gioco, in grado di fare del Genoa una compagine dinamica e capace di interpretare un calcio veloce e divertente. Senza contare il buon presupposto costituito dalla meticolosità e della cura della preparazione  fisica (beninteso, per quanto sia possibile con i ritmi del calcio attuale) da parte del neoallenatore nerazzurro.

Ma ciò che soprattutto mi ha colpita negativamente, è stato il “processo” alle intenzioni del nuovo tecnico in merito a moduli, tattiche, acquisti, favoritismi fra i giocatori, ecc.  Che sia difficile riempire le pagine dei giornali o fare audience nei dibattiti TV durante la pausa estiva, si può comprendere.  Trovo tuttavia scorretto forgiare l’opinione pubblica (in qualsiasi senso) senza che il diretto interessato non  soltanto non abbia ancora aperto bocca in merito al suo programma, ma addirittura, ancor prima del suo arrivo a Milano.

I “soloni” mediatici  sfruttano il modulo-base di Gasperini (il 3-4-3), come “rampa di lancio” per sbizzarrirsi in analisi su un’eventuale difesa a 3, sulla capacità, da parte del mister, di uscire dallo stereotipo di quel modulo e di giocare con la difesa a 4 e, da parte degli esterni di centrocampo nerazzurri,  di sacrificarsi a rientrare. Sempre che l’Inter possieda giocatori con caratteristiche tali da poter sostenere questo tipo di gioco. A questo punto, ci marciano gli “esperti” del mercato:  Gasp non ama giocare con il trequartista? Non può che significare l’addio di Sneijder! E magari, una campagna acquisti filogenoana, con l’arrivo di Criscito e Palacio, scongiurando l’addio di Motta, suo “ex” ai tempi del Grifone.  Non mancano le contraddizioni:  se da una parte Milito viene dato in partenza poiché ritenuto incompatibile con gli schemi d’attacco di Gasperini, dall’altra, in quanto ex-genoano,  appare favorito in quel ruolo.

Soltanto tre appunti: 1) Nientemeno che José Mourinho ammise di essere stato messo in difficoltà da Gasperini e dalla sua capacità di variare moduli e schemi “in corsa”. 2) La campagna acquisti dell’Inter non è ancora cominciata. La farà Gasperini (e non il suo predecessore, come avvenuto in passato per qualche suo collega), che ne sarà ovviamente responsabile. 3) D’accordo riempire le pagine dei giornali e tenere in vita le trasmissioni TV a campionato fermo, ma non sarebbe più serio, prima di rendere la vita difficile al nuovo mister, aspettare di averlo visto al lavoro?

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MATERAZZI LASCIA O… RADDOPPIA?

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 23, 2011


Materazzi ha lasciato l’Inter”, si è letto ovunque.  Ma… siamo proprio sicuri?  Di seguito, un paio di dubbi amletici d’estate.

A tre giorni dal tam tam mediatico che vorrebbe la carriera in nerazzurro di Matrix conclusa con un anno di anticipo, manca ancora un comunicato societario di FC Internazionale che sancisca l’ufficialità della notizia secondo cui, in data 20 giugno 2011, sarebbe stato consensualmente rescisso con un anno di anticipo il contratto che lega(va) il giocatore all’Inter fino al 30 giugno 2012 🙄 . Manca, sul Sito Ufficiale nerazzurro, un grazie a Matrix per i suoi 10 anni di militanza in nerazzurro. Manca una parola del Presidentissimo sull’addio del suo pupillo. Mancano, sul sito di  Materazzi (tuttora “aggiornato” a prima della finale di Tim Cup” 😀 ) due righe di saluto ai propri tifosi. Mancano, sul sito della Curva Nord 69 Milano, di cui Matrix sarebbe il grande idolo, un ciao e un grazie all’adorata vecchia bandiera di tante battaglie. Mancano, insomma, un po’ troppe cose perché la notizia dell’addio sia credibile fino in fondo. (E comunque, fra il toto-allenatore, l’impazzare del mercato estivo e lo scandalo scommesse, della presunta partenza dell’eroe di Berlino sembra non fregargliene niente a nessuno).

Al contrario, come al solito quando si tratta di Materazzi, abbondano le stranezze. Qualche esempio?

Nagaja Beccalossi (Inter Channel) al termine (!)  di Inter News di lunedì 20 giugno (alla stregua di un “last and least” ): “In chiusura, avrete letto sicuramente sui siti quest’oggi – perché sono arrivate già le prime dichiarazioni da parte dell’entourage di Marco Materazzi – in serata poi ci sarà anche l’annuncio ufficiale – si va verso la rescissione del contratto dopo 10 anni in nerazzurro (…)  ovviamente ne parleremo approfonditamente negli appuntamenti di domani”.

Strana prassi, per un canale tematico votato all’ufficialità, quella di rifarsi alle voci raccattate in Internet, rimandando a un’ufficializzazione che, tre giorni dopo, si fa ancora attendere. Senza contare che al rientro in studio dalle scarne immagini su Matrix che accompagnano le parole di Nagaja, la telecamera sorprende quest’ultima mentre ammicca verso la Regia, ride e … si impapera pure 😆  .

In Inter Summer Chat di martedì 21 giugno, alla faccia degli approfondimenti annunciati e della presunta schiera di sostenitori di Matrix, sull’argomento viene letto (e frettolosamente commentato) un solo messaggio.  Per il resto, la chat è incentrata sul tormentone del toto-allenatore.

Inter News di martedì 21 giugno (con oltre un giorno di ritardo), si parla di un Marco Materazzi che “ha svestito la maglia dell’Inter anche se poi per la verità lui la maglia dell’Inter la veste giorno e notte sotto la pelle 😆 ”, di un “lieto fine dell’esperienza di Marco Materazzi all’Inter” e di un Matrix che “si accinge così a una nuova esperienza, concludendo probabilmente la sua carriera calcistica all’estero 😀 ”

Ma attenzione: il termine “rescissione del contratto” – ossia l’aspetto tecnico-legale della questione – non viene mai menzionato.

Ora: sappiamo tutti che nel giornalismo esistono alcuni vecchi trucchi per dire e non dire, o meglio, per poter dire e in seguito, eventualmente, ritrattare. Più che mai quando si tratta di Materazzi, le notizie vanno prese con le pinze e “sezionate” in tutte le loro incongruenze. Ecco perché nel mio post di martedì mattina (“L’Inter ha scaricato Materazzi?”) avevo lasciato trapelare la mia incredulità per la notizia e per la stranezza del contesto da cui era emersa, precisando: “Attendiamo l’ufficialità della notizia della rescissione del contratto di Materazzi. Con l’Inter e con i teatrini del “nostro”, non si sa mai e non è il caso di meravigliarsi più di nulla”.

L’unico fatto di cui non dubito è che il mio post “40 buoni motivi + 1 per cui Materazzi rimarrà all’Inter” (linkato in calce), con la sua ironia pungente, abbia  punto sul vivo il molleggiato Materazzi, novello Celentano dell’area di rigore 😀 .

Nella vita bisogna essere pronti a tutto” ha affermato nei giorni scorsi l’Amministratore Delegato nerazzurro Dott. Ernesto Paolillo in merito alla questione allenatore. Paolillo ha ragione. Ecco perché non mi meraviglierei se la “notizia” dell’addio precoce di Marcone all’Inter altro non fosse che l’ennesima goffa sceneggiata dell’eroe di Berlino e del suo ruspante entourage in risposta … al post di un piccolo blog! 😆

Stavolta, senza il patrocinio di papà Moratti, che dopo la questione “sindrome compartimentale”, come si dice a Milano, sembra aver capito che con Ladycalcio è meglio star “schisci” (cauti, in campana, ndr).

Detto questo, faccio notare  come di “rescissione del contratto” abbiano parlato solamente i media – e mai le fonti ufficiali, ossia  inter.it, Inter Channel e lo stesso Materazzi.  La comunicazione dell’avvenuta rescissione del contratto nella giornata di lunedì viene vagamente messa in bocca, da fonti ufficiose, a Claudio Vigorelli, procuratore di Matrix, che non rappresenta l’ufficialità di FC Internazionale.

A questo punto, attenzione a ciò che scrive Luca Taidelli :mrgreen: sulla “Gazzetta dello Sport” di martedì: “Marco Materazzi da ieri (lunedì 20, ndr) non è più un giocatore dell’Inter 😯 . Ieri, i rappresentanti del difensore (chi, esattamente?, ndr) hanno incontrato i dirigenti nerazzurri (quali? Luca, nel giornalismo di informazione si fanno i nomi!) e stabilito la rescissione consensuale del contratto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza originale, fissata per il 30 giugno 2012”. Bene. Metto da parte, in bella evidenza, questo articolo – e vi invito a fare altrettanto 😉 . Nel frattempo, faccio notare che “il foglio rosa” tace completamente la “notizia” in prima pagina. Ma come, neppure un titolino per il grande Matrix?

Continua Taidelli: “Al suo agente Claudio Vigorelli il campione del Mondo 2006 ha dato mandato di vagliare le offerte che arriveranno  (…)”. Ma come? Vi sembra plausibile, a 38 anni, lasciare l’Inter Campione del Mondo e la vita da nababbo che Marco vi conduce senza prima avere uno straccio di destinazione sicura? L’apoteosi di Taidelli: “La destinazione più probabile rimane la Mls, la lega professionistica americana. Negli Stati Uniti Materazzi ha trascorso in camper le scorse vacanze (ricordate quella mitica foto apparsa sul blog di Matrix, con il cappellino di paglia e un cartone di mele delicious in spalla che avrebbe potuto essere scattata fuori dalla Coop di Roccacannuccia? :mrgreen: ) e non gli spiacerebbe farci anche un’esperienza lavorativa”. Ebbene: vi sembra la stessa cosa recarsi in un luogo per fare il turista 8) o il calciatore professionista (soprattutto senza capire una parola d’inglese)? 😳

Ora: dalle informazioni esclusive in possesso di “Calcio e Parole”, la pista USA risulta assolutamente inconsistente 😉 . Per stendere un pietoso velo su quella inglese.

I fatti dicono invece che nel momento in cui questo post va online, (giovedì 23 giugno 2011, ore 12.19) cliccando su inter.it alla voce “squadra”,  il difensore Marco Materazzi, nato a Lecce domenica 19 agosto 1973, figura tuttora appartenente alla rosa nerazzurra, corredato da profilo, foto,  statistiche e da alcuni  file MP3 talmente antidiluviani, che non si riesce nemmeno più ad aprirli. (Di solito, chi rescinde sparisce da inter.it alla velocità della luce)

Dunque: cosa dobbiamo  dedurne? E soprattutto, cosa dobbiamo aspettarci? Ce lo insegna Paolillo: “Nella vita, bisogna essere pronti a tutto” 💡 . Anche all’ipotesi che il prossimo allenatore dell’Inter, chiunque sia, consideri Materazzi una colonna portante del nuovo corso nerazzurro 😆  e lo richiami trionfalmente nei ranghi; oppure, che l’intera Curva Nord 69 si  rechi in religioso pellegrinaggio sotto l’abitazione di Matrix, in zona San Siro, convincendolo a “ritornare sulla sua decisione”; che si costituisca il Comitato Nazionale “Tutti pazzi per Materazzi” 😀 , in grado di raccogliere in pochi giorni 50.000 firme sull’intero italico territorio per andare a riprendersi Matrix a furor di popolo in tempo per il raduno di Pinzolo 😀 ; che papà Moratti, per dimostrare a Ladycalcio quanto sia importante il suo pupillo, non lo “lasci” fuggire, ma raddoppi, prolungandogli il vecchio contratto fino al 30 giugno 2013 😯 .

E a chi a quel punto chiedesse conto dell’”inversione a U”ad FC Internazionale, che se n’è ben guardata dal parlare di contratto rescisso, la Società potrebbe tranquillamente rispondere che Matrix la divisa nerazzurra se l’era semplicemente sfilata per fare la doccia ai tatuaggi.

Perché dopo che hai vestito una maglia giorno e notte per 10 anni, è quel che ci vuole 😆 .

Altri hanno notato che l’Inter non ha salutato Matrix. Leggi a questo link:

http://www.tempi.it/marco-materazzi-lascia-dopo-dieci-anni-linter-che-non-lo-saluta

L’articolo che ha dato fastidio a Materazzi e al suo entourage:

https://calcioparole.wordpress.com/2011/06/10/40-buoni-motivi-1-per-cui-materazzi-restera-allinter/

Leggi i precedenti della vicenda a questo link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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L’INTER HA SCARICATO MATERAZZI?

Posted by ladycalcio su martedì, giugno 21, 2011


Interista a vita, figura imprescindibile, anima dello spogliatoio con la maglia dell’Inter quale seconda pelle, mai stanco di sollevare coppe.

Questo era stato Marco Materazzi… fino alla mia lettera aperta al Prof. Francesco Benazzo, Direttore della Clinica Traumatologica e Ortopedica del San Matteo di Pavia. Lettera  rimasta senza risposta.

Almeno, così si pensava. Ma quale miglior risposta ai miei interrogativi tecnici su quell’improbabile sindrome compartimentale del veder scaricare tout court quel Matrix divenuto troppo ingombrante dopo il subbuglio suscitato al San Matteo?

Attendiamo l’ufficialità della notizia della rescissione del contratto di Materazzi. Con l’Inter e con i teatrini del “nostro”, non si sa mai e non è il caso di meravigliarsi più di nulla. Ma al di là dei bei discorsi con cui tenteranno di imbonirci, la cruda realtà è questa:  tutto lascia pensare che l’entourage nerazzurro, stanco dell’ormai insostenibile  “caso” Ladycalcio-Materazzi (e dei coinvolgimenti che sta per implicare a livello delle figure e delle strutture chiamate in gioco) abbia dato a Marco il foglio di via.

Materazzi sapeva da gennaio che dopo l’arrivo di Ranocchia e il recupero di Samuel  il suo spazio si sarebbe ulteriormente ristretto. Aveva sempre dichiarato di accettarlo e anche in caso contrario, avrebbe avuto tutto il tempo di prendere la decisione di cercare spazio altrove senza attendere il 20 giugno. E magari, di annunciarlo per tempo ai suoi tifosi, ricevendo il loro affettuoso tributo durante l’ultima apparizione casalinga dell’Inter contro il Catania del 22 maggio: un’occasione perfetta, con i giochi-Scudetto già conclusi. Al contrario, Matrix aveva dichiarato di stare benissimo dov’era e di non essere mai stanco di sollevare coppe.

Senza contare che la comunicazione “ufficiale” (si fa per dire) della rescissione, resa (si dice) dall’agente Claudio Vigorelli 😀 e non ancora confermata né dal giocatore né dalla Società, costituisce una prassi perlomeno strana (nel momento in cui questo post va online, inter.it ancora tace e il sito ufficiale del giocatore è “aggiornato” 😀 a prima della Finale di Coppa Italia!).

Ladycalcio, sempre a meno di clamorose smentite dell’ultima ora, fiuta il colpo grosso e comunque vadano le cose, si propone di continuare a sviscerare la questione della “sindrome compartimentale” 2007  😀 e di tutto ciò che è seguito nell’ambito del  “Caso Materazzi”. Il conto rimane apertissimo. Anzi, l’addio precoce di Marco rischia di trasformarsi nel più clamoroso degli autogoal.

Premetto che dal punto di vista atletico-sportivo, mi pare impensabile che Marco possa effettivamente giocare negli USA.  Non è più il tempo del Cosmos di New York di Pelé, Chinaglia e Beckenbauer, che raccoglieva tutte le vecchie glorie in disarmo. In America si corre. E se anche Marcone, con uno dei suoi fantasmagorici colpi di testa, volesse tentare l’avventura, rischierebbe  di vedersi umiliato dai ragazzini, di finire fuori per rosso o…. su uno dei primi voli di ritorno per l’Italia. Un finale di carriera davvero inglorioso.

Senza contare che Marco non spiaccica una parola d’inglese. E poi, la scelta sembrerebbe strana per ragioni familiari, prima fra tutte la scuola dei suoi tre figli. Ma anche se America fosse, Calcio e Parole sta già pensando di lanciarsi anche negli USA. Magari, con una sezione in inglese con cui far conoscere ai nuovi fan d’oltre oceano le meraviglie dei recuperi di Marcolino da certi spaventosi infortuni 💡 . Chissà, vedremo!

Attendiamo.  Se così fosse, propenderei per la cacciata in piena regola o almeno per il proposito, da parte di Moratti, di “far cassa” rinunciando alla sua vecchia e sgualcita bandiera.  Un futuro da dirigente dopo l’anno sabbatico? Altrettanto improbabile. Più che l’ufficialità dell’addio, attendete ciò che uscirà dalla penna di Ladycalcio. E vedremo se, dopo, Matrix farà ancora il dirigente.

Leggi i precedenti a questo link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

(La foto sopra è tratta dal Sito Uff. di FC Internazionale (inter.it)

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La fuga di Leonardo: che disgusto, questo calcio!

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 16, 2011

21 maggio 2011. Così riportava inter.it :A proposito di mercato, a Leonardo viene chiesto se in questa chiave stia preparando una ‘sorpresa’ all‘Inter  ( 😯 involontaria ironia?, ndr): “Io sono un allenatore, questo faccio, l’allenatore 😀 . Mi sento molto libero rispetto al mio passato di dirigente, mi sento molto in sintonia con Branca e Ausilio ❗ che fanno il mercato e con il presidente Moratti che poi fa le scelte, ma faccio l’allenatore (lo ripete tre volte, ndr). Se poi posso dare in qualche modo un contributo, comunque ci sono, ci mancherebbe altro: siamo tutti insieme per un progetto“.

Moratti ieri su Leonardo: “La carriera di allenatore è qualche cosa che lui affrontava con tanta buona volontà e passione, ma non certo forse  la sua aspirazione per il futuro. A questo punto,  conviene che lui segua la sua aspirazione per il futuro “.

Parole che mi ricordano tanto i giudizi scolastici di fine anno, più che mai in tema di stagione, con i quali, prodighi di eufemismi, gli insegnanti dirottano da taluni indirizzi di studio gli allievi non esattamente dotati. Parafrasando i giudizi scolastici su Leo, aggiungerei senz’altro: “Il ragazzo chiacchiera troppo”.

Uomo Milan, promettente neoallenatore rossonero… no, mai più allenatore, quel ruolo non fa per lui…almeno, fino all’irrinunciabile proposta dell’Inter, suo sogno segreto, la Società con cui si identifica: una nuova stuzzicante (e soprattutto, remunerativa) sfida, tanti proclami di programmi, progetti, obiettivi, rivincite, rivendicazioni di essere un uomo libero… fino alle foto da sirenetto sulle spiagge brasiliane a dirottare l’attenzione dalla repentina inversione a U di questi giorni, con cui ha deciso di piantare un’altra volta la panchina e, con essa, baracca e burattini.

Un gesto destinato a lasciare, presso i tifosi interisti, i rancori e le incomprensioni già scatenate fra i milanisti. Un gesto che si rivolta contro il Presidente Moratti come il karma del trattamento riservato a Mancini & Co ❗ .

In un commento reso ieri a StudioSport (Italia 1), Bruno Longhi contraddice le idilliache dichiarazioni di Leo che ho riportato in apertura, sostenendo che l’ex-mister nerazzurro covasse da tempo l’idea di un ritorno al PSG (in cui aveva militato 15 anni fa), “idea di cui aveva resi partecipi, in più di un’occasione, solo gli amici più fedeli” 😯 .

Secondo Longhi, la proposta dello sceicco Tamim Bin Hamad Al Thani, erede al trono del Qatar, sarebbe stata per l’ex-rossonerazzurro 😀 “l’occasione di fare ciò che più gli piace e di abbandonare quella solitudine che caratterizza il mestiere di allenatore, resa sempre più insopportabile all’Inter, dove solo il feeling con Massimo Moratti gli aveva permesso di superare le difficoltà di convivenza con il resto dello staff dirigenziale. Troppo spesso era stato lasciato in balia di se stesso e quando ciò non era accaduto, c’era stato chi aveva tentato di condizionarne le scelte non ritenendolo evidentemente un allenatore da Inter in grado di  camminare da solo”. (…) Conclude Longhi: “Anche Leonardo rimarrà nel cuore del Presidente nerazzurro 😀 :  è questo il piacevole destino che tocca a chi decide di andarsene, alla faccia dei contratti in essere”.

E proprio questo è il punto, al di là dei motivi che avrebbero indotto Leo ad andarsene: l’affidabilità, la serietà, il rispetto per la parola data, la forza d’animo e la costanza di perseguire fino in fondo un progetto per il quale tutti fanno affidamento su di te: concetti ormai anacronistici nel calcio. Se ciò che sostiene Longhi corrisponde a verità, caro Leo, non ci sono parole.

Alla ricerca della causa scatenante il divorzio, si parla della richiesta, da parte dell’ex-allenatore, di promuovere Angelo Castellazzi (sprovvisto di patentino) a suo vice, di Beppe Baresi mal digerito in panchina, del controverso interessamento per Kakà, del prolungamento del suo contratto oltre la prossima stagione subordinato alla conquista dello Scudetto, dello zampino di Mou in tutta la vicenda, dei propositi d’addio di Maicon, Eto’o e compagnia, ecc. ecc.

Tuttavia, dove il giocattolo si sia rotto interessa i tifosi fino a un certo punto. A predominare, è il disgusto.

La foto è tratta dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (inter.it)

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40 BUONI MOTIVI + 1 PER CUI MATERAZZI RIMARRA’ ALL’INTER

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 10, 2011

Offerte per Materazzi dalla Premiership o dalla Major Soccer League? Possibilità che Matrix giochi un anno in Inghilterra nel QPR o negli USA? Per il difensore nerazzurro, più che sirene di mercato, queste voci raccolte da Andrea Elefante sulla Gazzetta dello Sport hanno tutta l’aria di essere la sirena di fine servizio ➡ . Il tam tam della Rete le ha rimbalzate in capo al Mondo e come volevasi dimostrare, giornali e siti Internet le hanno raccolte senza riserve, prendendole per buone. BOCCALONI TUTTI QUANTI :lol:!

MATRIX RESTERA’ DOV’È.  Perché? PER 40 BUONI MOTIVI + 1

Perché le sirene di fine stagione su di lui sono  ormai troppo sfiatate per fare notizia.

Perché dopo aver mendicato e ottenuto qualche spicciolo di attenzione nell’attualità calcistica (si fa per dire), Marco può riaccomodarsi in panchina.

Perché al QPR avrebbe finito di sollevare coppe e in più, dovrebbe decurtarsi lo stipendio.

Perché nel Paese del calcio più veloce del mondo, a uno ormai lento come un tram rischia di andar via anche l’autobus 😆

Perché ha lasciato talmente un bel ricordo fra i tifosi inglesi, che i forum del QPR traboccano di “I don’t want him”  😦 – tralasciando i coloriti epiteti.

Perché il QPR ha già smentito l’interessamento per bocca del proprio consulente di mercato Gianni Di Marzio, che a Calciomercatonews ha precisato che “Briatore vuole costruire una squadra in grado di salvarsi la prossima stagione (…) 😉 . Già detto tutto.

Perché l’ingaggio dell’eroe di Berlino è un po’ caruccio, soprattutto in rapporto all’età e alle prestazioni del “nostro”.

Perché i suoi quasi 38 anni non sono quelli di Capitan Zanetti.

Perché oltre Manica è ormai bollato dal poker di rossi 😳 collezionato all’Everton (vedi l’espulsione rimediata da De Bleckeere contro il Liverpool a causa dei voli d’angelo del Niño Torres).

Perché un poker di rossi 😳 a Liverpool è già un bottino-record  e non è il caso di insistere oltre.

Perché non che all’Everton fossero razzisti, ma a Liverpool lui si sentiva emarginato ➡ .

Perché dall’estero ritornerebbe per la seconda volta al mittente con le pive nel sacco ➡ .

Perché sulla Gazzetta dello Sport Andrea Elefante ha scritto il contrario 😀 .

Perché la sola notizia del suo arrivo farebbe tremare tutte le tibie e i peroni della Premiership o della Major Soccer League ❗ .

Perché la maglia dell’Inter per lui è la terza pelle (la seconda sono i tatuaggi).

Perché di aver ricevuto offerte dall’estero non ci crede nemmeno lui 😐 .

Perché papà Moratti è troppo (sportivamente) innamorato del suo pupillo per lasciarlo partire.

Perché come fa stretching lui, in Inghilterra e in America non lo fa nessuno 😀 .

Perché altrove non sarebbe più il senatore leader dello spogliatoio, bensì l’ultimo arrivato.

Perché ciò che al San Matteo di Pavia gli fanno andare BENAZZO, altrove finirebbe … “MALAZZO”  😆

Perché all’estero nessuno accetta i silenzi stampa autogestiti della durata di mesi o anni.

Perché fuori dall’Inter … chi lo difenderebbe da Ladycalcio?

Perché la dolce consorte Daniela si allontanerebbe troppo dall’amata Perugia 8) .

Perché un anno di scuola all’estero traumatizzerebbe i suoi meravigliosi rampolli.

Perché non capisce e non spiaccica una parola di inglese 😳 .

Perché se tenta di dirigere la difesa in inglese molleggiandosi sulle gambe in mezzo all’area a 100 m dall’avversario, lo scambiano per Adriano Celentano: PRISENCOLINENSINAINCIUSOL, ALL RIGHT!  😆  😆  😆

Perché se va in giro a raccontare d’esser stato operato di sindrome compartimentale per via endoscopica con un’incisione di soli 2 cm …… te la do io l’America – e anche l’Inghilterra!

Perché se incocciando il capoccione contro un avversario si sfondasse l’arco zigomatico, i medici gli raserebbero il basettone :mrgreen: .

Perché all’estero ,  “materazzate” come quella di sottrarre il pallone al rigorista designato per poi sbagliare il penalty, si pagano con la tribuna o finendo in lista di trasferimento ➡ .

Perché gli manca di far ciao ai tifosi sul campo di San Siro con le ciabatte ai piedi e la pupa in braccio.

Perché in ritiro si trova benone con Deki Stankovic compagno di camera.

Perché “Nagatiello”-Nagatomo è troppo simpatico.

Perché altrimenti, con chi farebbe i balletti Eto’o quando segna 💡 ?

Perché non può portarsi dietro Andrea Elefante.

Perché gli inglesi e gli americani non gli cantano “Tutti pazzi per Materazzi”.

Perché tanto, Ladycalcio e i suoi post lo raggiungerebbero comunque dappertutto.

Perché l’allenatore non gli concederebbe i “contentini” degli ultimi minuti.

Perché si perderebbe il derby di Milano dalla primissima fila.

Perché chi glielo fa fare di venir  via dall’Inter, dove  lo pagano profumatamente per  scaldare la panca e per fare una vita da nababbo?

Perché dove lo trova più uno come Moratti?

LAST BUT NOT LEAST: PERCHE’ NESSUNO LO VUOLE  😦


La foto è tratta dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (inter.it)

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VOCI DI UN ADDIO ALL’INTER: MATERAZZI È DIVENTATO TROPPO INGOMBRANTE?

Posted by ladycalcio su lunedì, giugno 6, 2011

Di cosa ha veramente parlato stamattina Marco “Matrix” Materazzi negli uffici del Presidentissimo Massimo Moratti? 🙄 Di un anno sabbatico in terra anglofona? La ritengo una barzelletta e vi spiego perché.

A prima vista, la “notizia” di un (im)possibile, improbabilissimo precoce addio all’Inter da parte di Materazzi potrebbe sembrare il solito disperato teatrino di fine stagione inscenato per regalare al panchinaro Matrix qualche briciola d’attenzione e suscitare attorno all’ex- campione in crisi d’affetto qualche sparuto incoraggiamento a restare 😦 . Gli ingredienti ci sarebbero tutti: l’ipotesi di un inverosimile interessamento di altri club, ventilata sulla solita Gazzetta dello Sport, partner di FC Internazionale 😀 , a firma del solito, ormai mitico :mrgreen: , Andrea Elefante :mrgreen: , supportata da pochi secondi di intervista all’”ex” Matrix per gentile concessione di Sky Sport 24. Bastasse il battage dei media per rendere credibili le notizie!

Secondo una versione più plausibile, l’attuale guaio di Materazzi sarebbe quello di essere divenuto un po’ troppo ingombrante dopo le recenti lettere aperte inevase di Ladycalcio al Prof. Francesco Benazzo 😉 , Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e alla Direzione del San Matteo stesso. Della fantasmagorica tecnica chirurgica praticata sull’eroe di Berlino presso detta struttura nell’agosto 2007 (risoluzione di una sindrome compartimentale acuta 😀 per via endoscopica 😀 con un’incisone di soli 2 cm 😀 ) non ho finora trovato traccia al Mondo e ai quesiti tecnici circostanziati da me rivolti all’autore del prodigio (il Prof. Benazzo, appunto) e alla Direzione del nosocomio pavese, fa riscontro un mutismo imbarazzatissimo 😯 , più eloquente di mille parole. Sul quale non intendo in alcun modo passar sopra.

Nell’ultimo capitolo della sua autobiografia “Una vita da Guerriero”, Matrix si era autoproclamato “interista a vita”. Dopo Napoli-Inter, aveva dichiarato felice di essere sempre a disposizione dell’Inter. Conquistata la Tim Cup, sul campo dell’Olimpico di Roma, aveva ribadito di non essere mai stanco di sollevare coppe.

Ma se Materazzi non si stanca, in molti  – in troppi – si starebbero stancando di lui e di doversi accollare le conseguenze del suo “caso” con Ladycalcio. Caso che, dopo essersi recentemente allargato alla Clinica Ortopedica e Traumatologica del San Matteo, ha tutti i presupposti per assumere una vasta eco e che già nei giorni scorsi, mi risulta aver creato preoccupazione e scompiglio.

Premetto che è mia ferma intenzione estendere a 360 gradi la mia analisi su quello strano infortunio dell’agosto 2007, in relazione all’inspiegabile comportamento del giocatore nei miei confronti e all’intrusione di rovinosi terzi, spregiudicati verso di me e verso la mia buona fede, sulla mia strada: a mia volta, intendo procedere incurante del metallo in bella mostra nella bacheca di FC Internazionale e soprattutto, senza risparmiare nessuno, meno che mai Materazzi, non importa dove si troverà e quale ruolo rivestirà in futuro.

Anche per il Presidente Moratti, una bella grana :mrgreen: .

Su SS24, all’uscita dagli uffici del Presidentissimo, Matrix mi è apparso frastornato e in difficoltà. Alla domanda se gli fossero pervenute offerte da altre squadre, ha risposto “assolutamente no”, e gli crediamo 😀 .

Liquido come barzelletta l’odierno articolo di Andrea Elefante 😀 sulla Gazzetta dello Sport, intitolato “Materazzi-Inter, addio anticipato”, in cui si sostiene l’ipotesi di un anno di Matrix negli USA 😀 o al Queens Park Rangers 😀 , “anche per perfezionare la conoscenza della lingua inglese 😀 , oltre che per esplorare (o riesplorare), a fine carriera, una frontiera che già in passato lo aveva affascinato 😀 ”. Ebbene: il “fascino” dell’anno di Materazzi all’Everton è racchiuso in un poker di cartellini rossi :mrgreen: responsabile di averlo bollato indelebilmente  oltre Manica, oltre che nelle seguenti righe della sua già citata autobiografia: “Il fatto che fossi italiano non ha aiutato granché: non voglio parlare di razzismo, ma di sicuro venivo un po’ emarginato dal gruppo (…)fuori dal campo io e Daniela (la moglie “telefonista”, ndr) ci sentivamo soli, lontano. A fine stagione abbiamo fatto le valigie e siamo rientrati in Italia, senza che nessuno dell’Everton si sia dannato l’anima per trattenermi “ 🙂 . Qui, Elefante ne esce malconcio di brutto, dato che fu proprio lui, insieme al collega Roberto de’ Ponti, a scrivere i testi di quell’autobiografia.

L’eventuale allontanamento 😉 di Materazzi dall’Inter, del resto, tutti i possibili contorni potrebbe avere fuorché quelli ipotizzati da Elefante e cioè il restringimento dello spazio per Matrix dopo il recupero di Samuel, il rischio di non essere inserito nella lista Champions League e la “situazione penalizzante” di finire “ai margini della squadra”. Dove Marco è già finito da un pezzo.

E anche se sui forum i tifosi già fanno a gara per pagargli un biglietto di volo di sola andata per Londra 😀 , la tesi di Elefante appare tanto più insostenibile se pensiamo che il neopromosso QPR si riaffaccia in Premier League dopo una quindicina d’anni trascorsi in 2^ divisione.  Altro che sollevare coppe! Senza contare che, optando di sua volontà per la neopromossa, oltre ai trofei Matrix si alienerebbe anche il congruo stipendio che papà Moratti (dove lo trova più uno così?) gli elargisce in cambio di una vita da nababbo all’Inter. Chi glielo fa fare? In più, non è difficile ipotizzare che, data la lentezza che ormai lo contraddistingue, Materazzi soccomberebbe immediatamente alla velocità del calcio inglese, finendo prima espulso, poi in tribuna, e infine, a fare per la seconda volta le valigie. Senza che nessuno si danni l’anima per trattenerlo 😀 . Alla faccia della “situazione penalizzante”!

E per meglio sottolineare la barzelletta del corso di inglese full immersion, ricordo che Marco, per due anni, in occasione della presentazione delle maglie nerazzurre in USA, non soltanto non spiaccicò una sola parola di inglese 😀 , ma si fece ripetutamente tradurre in italiano  (persino da quel genio di Ibra!) le domande rivoltegli dai media americani. Come “colpo di grazia”, ricordo anche che Ladycalcio ne ha fatto più volte notare le sgrammaticature scritte e parlate persino in italiano 😀 , sua lingua madre!

Ciò nonostante, fino a stamattina, tutto lasciava pensare che anche la prossima stagione Matrix avrebbe continuato a scaldare la panca nerazzurra 😉 , a prendere in braccio i compagni autori dei goal e ad inscenare balletti con Eto’o. Papà Moratti :mrgreen: era rimasto probabilmente l’unico disposto a stipendiare profumatamente la sua beneamata 😀 gloriosa bandiera, anche se un po’ sgualcita. Perlomeno, fino al chiacchierato colloquio di oggi.

Ma anche se dopo il confronto odierno con Moratti Matrix finisse anzitempo dietro una scrivania, non tanto le sgrammaticature e la scarsa vena comunicativa, quanto l’eco sempre più vasta delle mie analisi e delle mie lettere aperte mediche senza risposta – presenti e future – rischierebbero di renderlo troppo ingombrante per sedere su una poltrona.

Leggi i precedenti a questo link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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Venti di scandalo o leggera brezza?

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 3, 2011

Ci risiamo. Accendi la radio o la TV per ascoltare un notiziario e ti senti cadere le braccia per l’ennesimo scandalo del pallone.  Intendiamoci: non sto dicendo  che le notizie di questi giorni rischino di minare la credibilità del calcio, che ritengo già in cantina.

Siamo semplicemente di fronte alla brutta storia di turno. Scrolliamo la testa davanti alle accuse mosse a due personaggi conosciuti e stimati del nostro calcio, gli ex-Azzurri Beppe Signori e Cristiano Doni. Ascoltiamo alcune intercettazioni telefoniche, non esattamente delle “bombe” per quanto ho finora sentito.

È prematuro fare nomi o trarre conclusioni su una vicenda ancora in embrione, che in teoria potrebbe riservarci tutto e il contrario di tutto; potrebbe allargarsi a macchia d’olio, così come potrebbe rivelarsi l’ennesima bolla di sapone.

Mi limito a un breve pensiero. Non credo che si allargherà a macchia d’olio e non mi illudo che nel calcio dei grandi interessi verrà fatta finalmente pulizia. Temo che, al massimo, a pagare sarà qualche pesce piccolo. Perché dico questo?

Perché mi fa storcere il naso la determinazione di voler chiudere la pratica prima dell’avvio del campionato 2011-’12. In altre parole, di voler  terminare l’inchiesta  ancor prima di averla incominciata.  Soprattutto, senza manifestare la volontà di accertare se i giri di scommesse appena emersi non possano eventualmente riguardare qualcosina di più delle divisioni minori.

Temo, insomma,  di rivedere il film già visto di Calciopoli, con quegli incroci di competenze  (e relativi tempi di indagine) fra reati sportivi e reati penali,  Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria, sentenze di primo e di secondo grado,  stangate e sconti di pena,  e via dicendo. Film terminato con Lucianone Moggi opinionista in TV che si proclama vittima sacrificale e con la “nuova” Juve di Andrea Agnelli che chiede all’Inter la restituzione dello Scudetto 2006.

Ebbene: per “sveltire la pratica” e tornare in fretta al calcio giocato, l’inchiesta che partorì questo “straordinario” risultato venne limitata a un paio di stagioni addietro soltanto. C’è bisogno di aggiungere altro?

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