CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘Media’ Category

DISASTRO KARIUS: LE PAROLE DI OLIVER KAHN

Posted by ladycalcio su lunedì, maggio 28, 2018

Portiere agile e reattivo tra i pali, dotato di ottimi riflessi – a cui abbina senso della posizione ed eccellenti mezzi fisici – ed efficace nelle uscite, sia alte che basse”. Queste le caratteristiche tecniche di Loris Karius, portiere del Liverpool, secondo Wikipedia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Loris_Karius

Sabato sera nella finale contro il Real Madrid si è visto l’opposto: con le due colossali papere che hanno fatto il giro del mondo, Karius ha regalato la coppa a un Real Madrid tutt’altro che galattico, in cui, almeno per la terza partita di coppa consecutiva, Cristiano Ronaldo è stato un fantasma sul campo.

Tutti se la prendono con Karius, che ha ricevuto persino minacce di morte, ma a un’analisi seria, la colpa è anche di Klopp, che fra il non eccelso Mignolet e Karius appunto, chissà se per ragioni di nazionalità, ha puntato sul portiere tedesco.

“Mi dispiace molto per lui, perché aveva disputato una buona stagione”, ha esordito l’allenatore dei Reds sabato sera su ZDF. La sua ricetta per ripartire dopo il disastro? Che i suoi giocatori si liberino la mente concentrandosi sui Mondiali o andando in vacanza, senza più pensare alla Champions League sfumata. Per le analisi degli errori e i progetti futuri ci sarà spazio quando la squadra si ritroverà per ricominciare la preparazione.

Probabilmente senza Karius, che per dirla come i tedeschi, è stato l’“eroe tragico” della finale.

Sul secondo canale nazionale tedesco si è espresso anche Oliver kahn, ex-portiere del Bayern e della Nazionale Tedesca ed apprezzato opinionista di ZDF.

Autore di uno storico svarione nella finale mondiale 2002 fra Germania e Brasile (0-2), Kahn sa bene cosa prova il collega, a suo dire svantaggiato per l’inesperienza e la giovane età: “Una serata così può distruggere una carriera, perché lui (Karius, ndr) non è uno alla 2^ o 3^ finale che ha già vissuto situazioni del genere, non ha esperienza internazionale; per lui oggi era un esordio e ora, cavarsi il tarlo dalla testa comporterà un lungo e difficile lavoro quotidiano su se stesso. Se ne sentirà di tutti i colori; nelle prossime settimane o nei prossimi mesi potrà far di tutto, ma anche se giocherà bene non interesserà a nessuno. Gli diranno: ‘Sì, hai giocato bene, ma cos’hai combinato in quella finale? Deve metterlo in conto, metabolizzarlo. È difficilissimo valutare cosa provi lui ora, ma sono certo che ciò che prova adesso non è nulla rispetto a quello che proverà domani e nei prossimi giorni o settimane, quando ci rifletterà sopra a freddo e, da portiere, potrà rianalizzare cos’è accaduto in quei minuti”. Secondo il grande “Olli”, un’impresa “tutt’altro che facile”

Durante l’analisi del postpartita, ZDF ha mostrato le immagini di un episodio occorso due minuti prima del primo errore di Karius: una gomitata di Ramos che ha centrato la tempia del portiere tedesco, forse rimasto stordito o appannato nei riflessi.

Chi ha vinto in casa dei Reds – si fa per dire – sono quei tifosi del Liverpool che per i noti disguidi nei voli non sono riusciti a raggiungere Kiev, risparmiandosi una serataccia storica.

PS “Complimenti” a gazzetta.it per la traduzione incompleta e approssimativa delle parole di Kahn su ZDF. Ragazzi, rivolgersi a un traduttore professionista anziché al solito collega che “mastica un po’ il tedesco no, eh?  https://bit.ly/2J7dYin

Annunci

Posted in Calcio inglese, Calcio italiano, Calcio tedesco, Media | Contrassegnato da tag: , , , , | 7 Comments »

DON ANTONIO MAZZI: PAROLACCIA AI MILANISTI IN DIRETTA SU INTER TV

Posted by ladycalcio su sabato, marzo 10, 2018

D’accordo essere un prete di strada, ma quando ti trovi alla serata di gala per i 110 anni di FC Internazionale intervistato in diretta su Inter TV dalla bella e distinta Francesca Migliavacca, il senso della situazione (e prima ancora la buona educazione, la sportività e il fatto di essere un sacerdote di Sancta Romana Ecclesia), dovrebbero suggerirti di non sbracare.

Non la pensa evidentemente così Don Antonio Mazzi, supertifoso nerazzurro che ieri sera, ospite della megafesta nerazzurra all’Hangar Pirelli di Milano Bicocca, ha esclamato al microfono: “(…) Purtroppo nella mia comunità al Parco Lambro son tutti MILANISTI STR***I, capito, comunque … e quindi c’è la battaglia ogni volta”.

Pressoché taciuto, l’episodio non poteva non essere ripreso da questo blog, sempre attento alle storture passate sotto silenzio.

La brutta figura, ovviamente, non la fa l’Inter, e nemmeno Inter TV che gli ha porto il microfono. La fa tutta intera lui, il “recidivo” Don.

Di seguito, un paio di altri scivoloni verbali del sacerdote tratti da YouTube.

https://www.youtube.com/watch?v=9tkc9UfOrn8

https://www.youtube.com/watch?v=0t3eF9Had6c

 

Posted in Inter, Media, Milan | 6 Comments »

FUNERALI ASTORI: NON SOSPESO LO SCIOPERO

Posted by ladycalcio su giovedì, marzo 8, 2018

Decesso in seguito a “bradiaritmia”. In parole semplici, il cuore ha rallentato fino a fermarsi. Questo l’esito dell’autopsia di due giorni fa sul corpo di Davide Astori, il Capitano dei Viola deceduto nel sonno prima di Udinese-Fiorentina. Gli esiti delle più approfondite analisi attualmente in corso saranno disponibili – chissà se resi noti – fra due mesi, quando l’emozione per l’accaduto sarà scemata e l’attenzione di tutti sarà concentrata sul finale del campionato, sulle prossime regine europee e sugli imminenti Mondiali.

Ospite su Sky, la Dott.ssa Daniela Aschieri, cardiologa di Piacenza specializzata in morti cardiache improvvise, ha affermato che esistono patologie genetiche, come la displasia aritmogena del ventricolo destro, che per i limiti della scienza possono non venir identificate neppure con i controlli più sofisticati offerti dalla medicina (prova da sforzo, ecocardiografia, risonanza magnetica del cuore, ecc.), né darebbero segnali premonitori.  Il primo “segno” della patologia sopra citata, sarebbe… l’arresto cardiaco

Nel seguente articolo su liberoquotidiano.it, Melania Rizzoli, Deputato della Repubblica Italiana e medico, sostiene invece che “è molto raro che un cuore si arresti improvvisamente senza dare alcun segno premonitore”.

http://bit.ly/2D8dwJn

In attesa che i luminari della medicina si mettano d’accordo, e soprattutto che ci diano delle risposte (e qui la vedo dura), ritorno sull’assurdità del rinvio dell’intera giornata di campionato di domenica scorsa, rincarando la dose rispetto a quanto già espresso. http://bit.ly/2I18Qc2

Lo faccio a tinte un po’ forti; chi legge questo blog sa che va sempre in direzione contraria al “gregge”, senza peli sulla lingua.

La sospensione del campionato, con tutto il dolore che possiamo provare per la morte di Astori e la partecipazione che sentiamo di dovere ai suoi familiari e compagni di squadra, ha messo in luce un’assoluta distorsione dei valori umani.

Proviamo a immaginare se al posto del povero Davide fosse morto un giocatore non titolare, un massaggiatore, un magazziniere, l’autista del pullman di una qualsiasi squadra di Serie A, un semplice tifoso. Avrebbero fermato tutto il campionato? Certamente no.

Domanda: la vita del Capitano della Fiorentina vale più di quella di un autista, di un magazziniere o di un tifoso? Nooooooooooo, con infinite “o”.

Nel post precedente avevo parlato del mancato rispetto verso i tifosi in viaggio da lontano, oltre che verso le loro vicende personali; avevo addotto l’esempio del Festival di Sanremo 1987, proseguito nonostante l’annuncio della morte di Claudio Villa in diretta dal palco del Teatro Ariston.

“Devi essere pronto ad accettare anche il rovescio della medaglia del mondo dorato in cui vivi”, ha scritto il lettore Diossina. “Hai scritto tante volte che i tifosi “sono l’ultima ruota del carro”. Ne abbiamo avuta l’ennesima conferma”, gli ha fatto eco Joe88.

Mettiti il cuore in pace, tu che mi stai leggendo. Per te – e per chi scrive – nessuno sarebbe disposto a fermare neppure il tramvai milanese dell’ATM diretto alla “sabbiera” 😦  . Dunque, mi sento di darti un consiglio spassionato: “Non darti pena di affrontare disagi e lunghi viaggi per sostenere alcuna squadra: agli occhi dei burattinai del calcio, le tue fatiche e le tue vicende di cuore valgono meno di zero”.

A proposito di viaggi e di disagi: lo sciopero dell’8 marzo, quello no, non è stato sospeso (e questo sì che sarebbe stato un bel gesto!), impedendo a numerosi tifosi di recarsi a Firenze per dare l’ultimo saluto al loro beniamino (la delegazione di FC Internazionale si è recata a Firenze con un treno charter, come volevasi dimostrare).

Né la megafesta organizzata per domani dal colosso Suning per il 110° compleanno dell’Inter si terrà in tono minore perché alcuni nerazzurri erano legati da amicizia con Astori.

No ragazzi, credo davvero che ci sarebbero stati infiniti modi migliori di onorare Davide. Certamente meno facili.

Chiudo con un emblematico episodio lontano nel tempo raccontatomi in questi giorni, che per ragioni anagrafiche non ho vissuto. Siamo nel marzo 1957 e il pilota della Ferrari Eugenio Castellotti, fidanzato con la showgirl Delia Scala, muore in un tragico incidente a Modena. Delia, seppur straziata dal dolore, decide di interpretare ugualmente la commedia musicale “Buonanotte Bettina”. Si aprono le quinte e l’esile 26enne appare sulla scena in braccio a Walter Chiari.

Che lezione, signori uomini!

Posted in Calcio italiano, Media | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

MUORE ASTORI, IL CALCIO ITALIANO SI FERMA

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 4, 2018

Stasera avremmo dovuto commentare insieme il derby di Milano       http://bit.ly/2oORer3 , ma purtroppo, questa domenica i campi di calcio italiani sono rimasti vuoti. La notte scorsa la morte si è portata via Davide Astori, Capitano della Fiorentina trovato senza vita nel letto dell’albergo di Udine in cui alloggiava con la squadra, in procinto di affrontare l’Udinese.

La prima diagnosi parla di arresto cardiaco a soli 31 anni, che lascia nella disperazione i genitori, la sua compagna e una bimba di due anni, ai quali va tutto l’affetto di chi scrive.

Quella di Davide Astori è l’ultima di una lunga lista di giovani vite di calciatori stroncate da malori improvvisi: Renato Curi, Piermario Morosini, Antonio Puerta… né sarà purtroppo l’ultimo caso.

Tuttavia, una cosa è il dolore, un’altra il rinvio dell’intera giornata di campionato.

Credo che la decisione di rinviare sia stata giusta perché il calcio che io penso e voglio è un calcio di valori, di ideali e di condivisione di emozioni. Di rispetto non solo dell’atleta”, ha dichiarato in una conferenza stampa il Presidente del CONI e commissario straordinario della Lega di Serie A Giovanni Malagò.

Una decisione che ad esclusione dell’incontro di Udine mi permetto di non condividere assolutamente. Giocare sarebbe stato “una sorta di picchetto d’onore” per Davide, come l’ha definito Marocchi su Sky. Insomma, sarebbe stato onorare il ragazzo scomparso. Certo sarebbe stato più difficile, ma nella storia dello sport gli esempi di coraggio e forza d’animo non mancano di certo: il primo che mi viene in mente è quello di Lampard, sceso in campo subito dopo la morte della madre.

D’accordo, molti calciatori di altre squadre erano emotivamente coinvolti nella perdita di un amico. Ma più probabilmente, Malagò ha voluto ostentare un’immagine umana del calcio italiano che evitasse alla Lega di sentirsi rimproverare che il calcio stesso ha perso ogni umanità e ruota unicamente attorno ai soldi.

Riflettiamo un attimo e convinciamoci che, al di là del dolore immenso per la perdita di una giovane vita, rimandare il derby di Milano piuttosto che Chievo-Sassuolo non ha senso, più che mai per rispetto ai tifosi in viaggio da lontano.

Quanto al coinvolgimento dei colleghi di Astori, l’esempio-principe del motto “The show must go on”, caposaldo del mondo dello spettacolo, è il Festival di Sanremo del 1987, durante il quale Pippo Baudo diede in diretta l’annuncio della morte di Claudio Villa, che di quel palco era stato fra i maggiori protagonisti. Immaginate il dolore e la forza d’animo dei colleghi e amici del cantante scomparso che dovettero esibirsi subito dopo? Fra loro Romina Power in stato di gravidanza: una bella lezione!

Ma torniamo al calcio. Malagò ha parlato di “rispetto non solo per l’atleta”.  Eppure, il giorno successivo agli attentati dell’11 settembre 2011, che causarono la morte di quasi 3.000 persone, le partite di Champions League vennero regolarmente disputate.

E allora, come la mettiamo?

“Rispetto non solo per l’atleta” significa anche e soprattutto rispetto per i tifosi, ma nel bombardamento dei commenti televisivi di oggi, non ho sentito nessuno esprimere questo concetto. Nessuno che si mettesse nei panni dei gruppi di tifosi in viaggio, ad esempio, da Bari a Milano per assistere a Milan-Inter.

Magari, al contrario dei calciatori milionari, da disoccupati o dopo aver faticosamente risparmiato i soldi del viaggio. Magari dopo aver sognato a lungo quella trasferta. Magari giungendo a Milano prima di aver appreso la notizia, dopo aver sfidato il maltempo e i disservizi degli italici trasporti. Nel numero, per qualcuno quella trasferta poteva essere intesa come una “medicina” contro un lutto, una separazione o un grande dolore.

Ma di tutto questo, ai superpagati calciatori non gliene frega nulla, tantomeno alle Società, salvo lanciare accorati appelli ai tifosi quando servono per far cassa o per sostenere la squadra.

Alla faccia dei “valori”, della “condivisione delle emozioni” e del “rispetto” di cui parla Malagò.

 

La foto è tratta dal Sito Ufficiale della Fiorentina

Posted in Calcio italiano, Inter, Media, Milan | Contrassegnato da tag: , , , | 12 Comments »

HALL OF FAME INTER: COSÌ HA VOTATO LADYCALCIO

Posted by ladycalcio su mercoledì, gennaio 31, 2018

L’eroe di Berlino 1971 Ivano Bordon (parò il rigore a Sieloff contro il Borussia Mönchengladbach), il sinistro di Dio” Mariolino Corso, il compianto Giacinto Facchetti e l’indimenticabile bomber “Bonimba”: questa la personale Hall of Fame nerazzurra votata da Ladycalcio sul Sito inter.it, scelta fra 142 nomi proposti e suddivisi per ruolo.

Le votazioni stanno per chiudere, per chi non avesse ancora espresso la sua preferenza c’è tempo per votare solo fino a un minuto prima della mezzanotte…

Posted in Calcio italiano, Inter, Media | Contrassegnato da tag: , , | 6 Comments »

È UN MILAN DA CIRCO QUAGLIARULO

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 4, 2017

Se la regia di Benevento-Milan fosse stata affidata al Circo Quagliarulo, non avrebbe potuto essere più clownesca.

Ma quando il destino ci si mette, non c’è trama costruita che tenga, meno che mai quando con il destino si è in debito. L’esordio di “Ringhio” Gattuso sulla panca rossonera fa gridare “clamoroso al Vigorito!”: il Benevento Calcio conquista il suo primo punto in Serie A all’ultimo minuto di recupero (95’), grazie al 2-2 di testa dell’estremo difensore Brignoli.

Non con l’inzuccata sapiente del goleador, ma con il tuffo d’istinto di un semisconosciuto portiere che ha ammesso: “Sono andato a saltare e ho chiuso gli occhi”. Non per nulla gli antichi la chiamavano Maleventum, terra di streghe e di magia (su quanto siano rare le reti dei portieri non su calcio piazzato vi consiglio questo post http://bit.ly/2jdTtCj )

“Era meglio una coltellata di questo goal”, confessa Ringhio a Sky.

Il copione rocambolesco si completa con il rosso a Romagnoli, la giornataccia rossonera con il Diavolo che finisce a -18 dall’Inter capolista, vittoriosa per 5-0 sul Chievo. Dalla seconda campagna acquisti più ricca della storia ci si sarebbe aspettati qualcosina in più.

Via Montella, ora gli improvvisati di casa Milan sono tre: l’AD Fassone (ex-DS dei cugini; per intenderci, quello del mancato scambio Guarin-Vucinic al ristorante I Quattro Mori 🙂 ), il DS Massimiliano Mirabelli (ex-osservatore nerazzurro) e il povero Gattuso, che rischia di bruciarsi su una panca bollente.

Questo il curriculum del tecnico chiamato a rilanciare il Milan:

Palermo (esonerato dopo 6 giornate), OFI Creta, Grecia (dimissionario dopo 7 giornate, reintegrato dopo un giorno, al capolinea dopo due mesi), Pisa, Lega Pro (dimissionario dopo meno di un anno, ritorna a un mese di distanza ma lascia la panchina a fine stagione), Milan Primavera (dal luglio 2017).

Ma che più preoccupa i milanisti è il guazzabuglio societario, Yonghong Li in testa. Un’autorevole inchiesta del New York Times sul padrone cinese del Milan – ripresa dalla Gazzetta dello Sport  http://bit.ly/2ioPylS – nega che Li sia una figura di spicco nel settore minerario, e addirittura, che sia il proprietario della “più grande miniera di fosforo cinese” indicata come il suo massimo asset. Questa apparterrebbe alla società Guangdong Lion Asset Management, che ha cambiato quattro proprietari in due anni.

Per un attimo, voltiamoci indietro di 10 stagioni e ritorniamo al “grande Milan” berlusconiano “più forte dell’invidia, più forte dell’ingiustizia e più forte della sfortuna”.

Questo blog l’aveva visto alla frutta già prima della notte di Istanbul 2007 http://bit.ly/1vEgjQk con buona pace del censuratore Collovati http://bit.ly/1DAV3m0   http://bit.ly/1xvwRx7

Bocche cucite sui media, mentre Ladycalcio, fra le nebbie del passato e del futuro, intravede il fantasma di Giussy Farina: e se all’orizzonte si profilasse la terza retrocessione?

Chi vivrà vedrà, ma intanto, il destino che Pippo Inzaghi aveva forzato con un “colpo di mano” nella finale di Atene 2007 si vendica prendendo a calci i rossoneri, se è vero che l’unico Milan vincente è l’interista Skriniar 🙂 .

E a commentare il disastro tocca all’opinionista Massimo Ambrosini, quello de “Lo scudetto mettilo nel…”

Posted in Calcio italiano, Media, Milan | Contrassegnato da tag: , , , , | 7 Comments »

L’ULTIMO LUNEDì DI BISCARDI

Posted by ladycalcio su martedì, ottobre 10, 2017

Il funerale ha avuto luogo di lunedì http://bit.ly/2hYVl47 , il giorno del suo “Processo” andato in onda per 36 edizioni: pirotecnico, plateale, turbolento, nazionalpopolare e colorito fino all’inguardabile http://bit.ly/2yakOvg

L’immagine che più mi è rimasta impressa di Aldo Biscardi è il primo piano della sua faccia stravolta in apertura della trasmissione del 30 maggio 1984, immediatamente dopo che la Roma aveva perso la finale di Coppa Campioni ai rigori in casa (!) contro il Liverpool.

Sgrammaticato (a dispetto della laurea in giurisprudenza conseguita all’Università Federico II di Napoli), amante della gazzarra e con un sano tocco di ruffianeria, Biscardi faceva audience, incurante del soprannome “L’Osteria del Lunedì” affibbiato alla sua trasmissione: un italico cocktail fra “sgub” e sondaggi, Gianni Brera e il Moviolone, le analisi dei fatti di sangue e gli show clowneschi di Maurizio Mosca e Tiziano Crudeli, l’attacco in diretta del Berlusca e “Tira el balon bombero”.

Proprio dall’attacco di Berlusconi avrà inizio il progressivo declino della trasmissione, ribattezzata “Il Processo di Biscardi” dopo il divorzio dalla Rai, che migrerà su Tele +, Telemontecarlo, la 7 e tv  via via minori.

Il 2006 vede “Biscardone”sospeso per sei mesi dall’Ordine dei Giornalisti dopo alcune intercettazioni di colloqui telefonici dubbi con Luciano Moggi.

L’inventore del “calcio parlato”, che per una vita aveva caldeggiato la moviola in campo, se ne va poco dopo l’introduzione della VAR  http://bit.ly/2wMeVmR

Ai link seguenti, un suo ricordo:

La chiamata in diretta di Berlusconi: “Kakà rimane al Milan”  http://bit.ly/2xwHe8h

Il meglio di Biscardi da Blob http://bit.ly/2yCV11T

Aldo Biscardi il meglio http://bit.ly/2zdhUGw

L’ultima intervista alle Iene http://bit.ly/2ydYQtI

Servizio Rai sulla sua scomparsa http://bit.ly/2xvcUja

Ciao Aldo, ci mancherai!

Posted in Calcio italiano, Media | Contrassegnato da tag: , , , , | 5 Comments »

#INTER MEDIA HOUSE #InterIsComing

Posted by ladycalcio su venerdì, settembre 29, 2017

“Inter Media House – Always with you”. “You, we, us, together – everywhere”. “The future is now, a new era is coming, Inter is coming”. “It’s time to share a passion, blue is for dreaming, black is to create a new style. If you want high definition emotion – Inter TV – this is the right place for you”. *

Parla me te manget” (parla come mangi), direbbe l’“operaio della Breda”. “Ahò, che stai a ddì?” gli farebbe eco il nerazzurro di Roma. E chissà cosa penseranno a Bari, roccaforte interista del meridione, dei Bauscia de Milan che ieri mattina, ad Appiano Gentile, hanno presentato Inter Media House.

Fumo a parte, la sostanza è che il canale tematico Inter Channel si rinnova: si chiamerà Inter TV. Come si affretta a precisare il Media Content Director 🙂 Giuliano Giorgetti, “Inter tivì è la giusta pronuncia, gli italiani magari la possono chiamare anche Inter tivù, invece noi preferiamo chiamarla Inter tivì”. Che fa rima con full HD. Con tanto di LEDwall.

Ancor di più: Inter Channel si trasforma in Inter Media House, un polo di produzione multicanale con studi interamente rinnovati e “con contenuti distribuiti su vari punti di contatto” in italiano, inglese e cinese. In altre parole, in una piattaforma digitale per la creazione e la distribuzione di contenuti, secondo lo slogan “If content is the king, distribution is the queen” (Se il contenuto è re, la distribuzione è regina).

In questa confusione linguistica, ci sta tutta che il Direttore della Comunicazione Robert Faulkner parli italiano con l’accento inglese e la cadenza lombarda; un po’ meno che il Media Content Director Giuliano Giorgetti, durante il suo speech 🙂  anglomane, inciampi nell’italiano: “Abbiamo rifatto questa sala stampa perché pensiamo che l’esperienza delle persone che siano qui possa essere migliore” 😦 .

Tornando al progetto, questo vedrà coinvolti tutti i dipartimenti aziendali, con offerta di prodotti premium e contenuti finalizzati alla valorizzazione del brand di FC Internazionale. Tornando alla nuova sala stampa, è parte del rinnovamento della “Pinetina”, altrimenti detta Suning Training Center, che ha visto la rivisitazione di 200 metri quadrati dell’area spogliatoi e la nascita di nuovi spazi dedicati. Se tre campi da gioco, una palestra da urlo di due piani, la tensostruttura, la sauna, la piscina e la sala giochi non bastavano più, ecco le vasche multifunzione, la nuova area fisioterapica, altre aree dedicate alla terapia e nuovi spazi dedicati allo staff tecnico, come la nuova sala interviste dalle pareti dorate (già soprannominato “Golden Studio”) e una Football Analysis Area, che soprattutto nel dopopartita potremmo tradurre con “sala litigi” :-). Lo scopo: far parlare i luoghi con le persone.

Il tutto enfatizzato da una cartellonistica rigorosamente bilingue, chissà se ispirata alla toponomastica di Brunico, sede del ritiro estivo. Con la differenza che qui, almeno per ora, la scritta in italiano precede ancora quella in inglese: Sala stampa – Press Room 🙂

I lavori, protrattisi per mesi, sono un regalo anticipato alla Beneamata per il suo 110° compleanno, che cadrà il 9 marzo 2018.

Gli obiettivi strategico-finanziari del progetto Inter Media House, illustrati dall’AD Alessandro Antonello, sono valorizzare il brand e portarlo fuori dai confini nazionali, facendolo vivere a una fan base allargata a livello mondiale, raccogliere la sfida della digitalizzazione a livello mondiale ed esserne protagonisti, conquistare il tempo delle persone creando contenuti ed esperienze sempre più “ingaggianti e ispirazionali” 🙂 . Insomma, creare un senso di appartenenza al club puntando sulla tecnologia e sul mondo dei dati. Il tutto come servizio agli sponsor, “parte del nostro ecosistema”.

Cosa potrebbe mancare? Innanzitutto, un traduttore automatico che consenta ai tifosi italiani di comprendere il linguaggio della Dirigenza.

Giorgetti fa appello alla Community del calcio, la più grande dell’industria di intrattenimento, con 3,5 miliardi di persone appassionate nel mondo, laddove il calcio è il maggior contenuto di intrattenimento e forma di socializzazione del globo. Prosegue definendo Inter Channel un asset del club, illustrando le opportunità del progetto basate su 3 grandi pillars, preannunciando un lungo journey, ma finiamola qui con il fumo e guardiamo al sodo: la sfida per essere protagonisti a livello internazionale si vince sul campo. In primis, ben figurando nella Champions League.

Suning doveva in qualche modo sviare l’attenzione dalla campagna acquisti con i cordoni della borsa tirati, complici i vincoli dalla Cina sugli investimenti, ma in assenza di risultati sportivi mancherà comunque il ritorno econonico dell’investimento nel progetto multimediale (quanto è costato?) e il progetto-supernova rischierà di collassare in un buco nero.

Sì, perché a la fin de la fera (alla fin della fiera), come si dice a Milano, l’Inter che va in campo è sempre quella, frutto di una campagna acquisti con i cordoni della borsa tirati. Hai voglia di costruire aree dedicate con la cyclette subacquea e il nuoto controcorrente: se i giocatori non corrono http://bit.ly/2tgVODD , continueremo a vedere certi spettacoli indegni, e il “lungo journey” prospettato da Giorgetti rischierà di trasformarsi in una never-ending story fatta di delusioni e di traguardi mancati.

Magari volutamente, come nel caso della Coppa Italia http://bit.ly/2hxXOg8

e dell’Europa League http://bit.ly/2hxYQZu

peraltro,  dopo aver preso in giro i tifosi chiamandoli a raccolta per sostenere la squadra.

D’accordo i fan di tutto il mondo, ma vogliamo parlare del retrobottega di Milano?

Sai che gioia, per il tifoso, esser “always on” con lo smartphone, ma “semper a pe’ ” (sempre a piedi) con i mezzi pubblici fuori da San Siro dopo gli incontri serali. I “touch points” con i tifosi saranno anche “intriganti e ispirazionali”, ma nessun prodigio digitale potrà mai sostituire le sensazioni del finale di partita aggrappati alle sbarre giù al parterre, come si poteva viverle una volta.

FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio senza che se ne possa godere l’atmosfera mentre si svuota, né tantomeno osservare il defaticamento delle squadre straniere avversarie dopo la partita. Fortunatamente, per molti vivere il calcio è ancora questo – non smanettare per ore sul telefonino alla ricerca di aria fritta.

Vogliamo parlare degli eventi presso gli store ufficiali, con i giocatori di turno che firmano autografi e le riprese del canale tematico che mostrano i tifosi felici all’interno del negozio che si fanno il selfie con il campione? Peccato che questi fortunati siano una piccola minoranza; gran parte della gente in fila fuori dal negozio i giocatori non li vede neppure con il binocolo, perché nello store non riesce proprio ad entrare. Troppo è l’affetto dei sostenitori e troppo poco il tempo in cui i campioni rimangono a disposizione dopo aver espletato le formalità degli sponsor…

Il proposito del Club di essere più vicino ai tifosi cominci non dalla Cina ma a pochi metri dalla sfolgorante cornice ostentata ieri: da fuori dalla Pinetina, dove urge esortare gente come Eder, in qualsiasi lingua, a degnarsi di firmare qualche autografo all’uscita dall’allenamento, anziché sgommare regolarmente via dai tifosi interisti in attesa da ore. Grazie.

P.S. Fra i tifosi nerazzurri vi sono persone semplici che non conoscono l’inglese, che hanno pari diritto di esistere delle persone colte. Sul tema leggi anche:

http://bit.ly/1LdpgNK e http://bit.ly/2hBoWhf

Traduco quindi gli slogan riportati in apertura di articolo:

“Inter Media House – Sempre con te”. “Tu, noi, insieme – dovunque”.

“Il futuro è adesso, sta arrivando una nuova era, sta arrivando l’Inter”.

“È tempo di condividere una passione, l’azzurro è per sognare, il nero per dar vita a un nuovo stile (spiegateci il perché, ndr) . Se vuoi vivere l’emozione dell’alta definizione – Inter TV – questo è il posto giusto per te”.

(Se riesci a capirci un’acca).

 

 

 

 

 

Posted in Calcio italiano, Inter, Media | Contrassegnato da tag: , , , , | 8 Comments »

“AUGURI, EMLYN HUGHES!” LA GAFFE DI #LFCItaly

Posted by ladycalcio su lunedì, agosto 28, 2017

“La leggenda del #LFC Emlyn Hughes oggi compie 70 anni. Auguri!”

È il tweet apparso oggi su #LFCItaly, “account Twitter ufficiale in lingua italiana del Liverpool Football Club”, rimosso qualche ora (!) dopo la pubblicazione.

Lo svarione del solito traduttore improvvisato? Di certo, di qualcuno con poca cultura di  calcio inglese 😦

Emlyn Hughes, ex-centrale del Liverpool nato il 28 agosto 1947, è morto nel novembre 2004 di un tumore al cervello.

Posted in Calcio inglese, Media | Contrassegnato da tag: , , , | 6 Comments »

L’INTER OLTRE IL RITIRO DI BRUNICO

Posted by ladycalcio su domenica, luglio 16, 2017

Location da favola con vista sulle montagne, albergo di lusso con campo e impianti sportivi. Ma soprattutto, eventi di ogni genere: dalle conferenze stampa di giocatori e dirigenti al filo diretto con i tifosi sui social media, dal pranzo a Plan de Corones al saluto della squadra ai sostenitori nerazzurri, dalla promozione del merchandising ai contatti con gli Inter Club.

Sul ritiro dell’Inter a Riscone di Brunico (BZ) abbiamo visto di tutto e di più, mentre l’undici di Spalletti va timidamente delineandosi nelle prime partitelle estive. Aperta parentesi: una sconfitta nell’amichevole con il Norimberga, fra le squadre più modeste di Germania, non ce l’aspettavamo, ma tant’è – chiusa parentesi.

Ma all’Inter c’è davvero tutto? No. Anche quest’anno sono mancate le splendide corse sui sentieri di montagna che un paio d’anni fa avevano contraddistinto la preparazione dei nerazzurri a Pinzolo. Come tanti suoi illustri colleghi, mister Spalletti ha optato per il minimalismo atletico, ovvero, subito in campo a tirar calci al pallone.

Potrà piacere tanto ai giocatori, ma l’imprescindibile fase aerobica di inizio preparazione – quella che in tutti gli sport predispone l’organismo alla successiva preparazione specifica – è andata a farsi benedire anche quest’anno.

Quel “tanta corsa” che sentiamo raccontare dai notiziari sportivi si traduce in qualche giretto di campo in souplesse condito da qualche allungo sull’erba e nulla più: roba da far ridere il più scoppiato dei podisti della domenica.

Se un’altra critica si può (e si deve) fare, è che la squadra rischia di essere distratta dai troppi eventi e impegni di rappresentanza, che comportano un inevitabile dispendio di energie.

Inoltre, all’Inter manca ancora l’acquisto di grido che tranquillizzi  i sostenitori della Beneamata che guardano con disappunto alla campagna acquisti dei cugini rossoneri. Certo, da qui a fine agosto di tempo ce n’è, ma se la Società risparmia sugli interpreti, come non giustificare l’apprensione dei tifosi?

Questo l’assist alla successiva osservazione: urge che Suning impari a predisporre i traduttori per le conferenze stampa dei suoi neotesserati stranieri, poiché così come siamo messi, ne va dello stile della Società. In fatto di mediocrità degli interpreti – lo sappiamo – l’Inter non è nuova alle figuracce http://bit.ly/YNaEIn

Ma in occasione delle conferenza stampa di presentazione di Skriniar, Suning si è superata, lasciando addirittura sguarnita la postazione del traduttore. Le ultime domande dei giornalisti al giocatore slovacco, e le relative risposte, formulate nella madrelingua di quest’ultimo, sono rimaste arabo per i più.

Suvvia, Mister Jindong, con gli stipendi principeschi che versa ai giocatori, paghi anche un’oretta di lavoro all’interprete!

Posted in Calcio italiano, Inter, Media | Contrassegnato da tag: , , , , , | 7 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: