CALCIO E PAROLE

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Archive for luglio 2009

SCONFITTO 4-1 A MONACO: L’ESTATE CALDA DEL MILAN

Posted by ladycalcio su giovedì, luglio 30, 2009

Poteva finire con un punteggio tennistico.  Con buona pace di Leonardo, che a fine partita ha definito il passivo un po’ esagerato,  nessuno avrebbe potuto recriminare se l’incontro di Audi Cup di ieri sera contro il Bayern si fosse concluso 7-1 o peggio.  Se i tedeschi non fossero stati così spreconi, il Milan sarebbe ritornato da Monaco di Baviera con indosso un pesante cappotto, già pronto in vista dei rigori del prossimo inverno calcistico.

E dire che l’autunno dei rossoneri si presenta quanto mai caldo, quasi bollente.  Orfano di Kakà e del carisma di Capitan Maldini, il diavolo è alla disperata ricerca di rinforzi che restituiscano un volto – e soprattutto un gioco – alla squadra più blasonata del pianeta.  Povero Leonardo, che gatta da pelare!

Il 4-1 di ieri sera è la 4^ batosta consecutiva rimediata nelle amichevoli estive, dopo quelle contro il Club America, il Chelsea di Carletto Ancelotti e soprattutto, il derby in terra americana perso contro l’Inter di Milito.  D’accordo il fuso orario sballato al rientro dagli USA, d’accordo che il Bayern è più avanti nella preparazione. Ma la squadra di Van Gaal mi è sembrata tutt’altro che galattica. Né ci si può attaccare all’assenza di Pippo Inzaghi, stanti soprattutto le defezioni illustri da parte degli avversari (Toni, Klose e Ribéry).

Preoccupa vedere gli uomini di Leonardo allo sbando, alle prese con i soliti incancreniti problemi:  i buchi in difesa,  il centrocampo affidato a un Pirlo che non può essere eterno (e che ieri è apparso particolarmente sotto tono), i deficit conclamati sulla fascia destra, la scoppiatura inveterata di Ronaldinho.  Schiacciato nei palleggi, nel possesso palla e nei duelli,  il Milan non è riuscito che a intercettare qualche sparuto pallone in mezzo al campo e a farsi faticosamente strada verso la porta avversaria.

Né ha giovato alcunché la girandola di sostituzioni messa in atto dai due tecnici. Borriello, Gattuso & Co. non hanno certo cambiato il volto della partita. Al contrario, gli ultimi 11′ hanno visto i rossoneri infilati per ben 3 volte.

Se dal punto di vista calcistico c’è ben poco da segnalare,  per la serie “Siamo tutti grandi esperti di calcio tedesco”, vi segnalo una “perla” del telecronista Bruno Longhi (Canale 5),  diffusa nell’etere nel corso della presentazione della squadra bavarese: “Podolski (il noto attaccante, ndr) si è affidato all’esperto Louis Van Gaal, il tecnico,  per ritornare ad essere vincente, in patria e magari anche all’estero, dopo la bizzarra stagione gestita da Juergen Klinsmann – e nel finale da Jupp Heynckes”.  Peccato che “Prinz Poldi”, dopo le insanabili divergenze con Klimsmann (riportate per mesi a caratteri cubitali dalla stampa tedesca), avesse annunciato l’addio al Bayern sin dall’inizio del girone di ritorno della scorsa stagione e sia ora tornato a militare nel Colonia,  la compagine dalla quale il Bayern l’aveva acquistato nel 2006.

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Lucio, il nuovo ariete nerazzurro

Posted by ladycalcio su martedì, luglio 21, 2009

L’Inter aveva davvero bisogno di un altro difensore centrale? Ne dubito. La retroguardia nerazzurra, forte di Cordoba, Samuel, Chivu e Materazzi (più il jolly Burdisso), mi pareva già uno schieramento difensivo di tutto rispetto. D’accordo gli acciacchi di Samuel e la non più verde età dei componenti del reparto, ma se la vediamo così, che senso ha acquistare un altro ultratrentenne? Strano anche il cambiamento di rotta di Mourinho, stanti le differenti caratteristiche tecnico-tattiche fra il brasiliano e il mancato obiettivo Carvalho.

Lucimar Ferreira da Silva, detto Lucio, si era rivelato un’occasione di mercato  insperata dopo i noti avvicendamenti sulla panchina bavarese. In sostanza, il giocatore si era trovato escluso dai piani del tecnico Louis Van Gaal, successore di Jürgen Klinsmann alla guida del Bayern (dopo l’ingaggio di Jupp Heynckes ad interim).

„Voglio rimanere”, aveva dichiarato al quotidiano di Monaco TZ. “Ma se l’allenatore pensa che altri siano migliori di me, non giocherò  un solo secondo in più per il Bayern“. La polemica con la società tedesca si era  acuita per ragioni di orgoglio dopo che il Bayern si era offerto di prolungare il contratto a Demichelis, suo compagno di reparto argentino, ma non a lui, legato ai bavaresi fino al 2010.

Lucio approda all’Inter  reduce da 5 stagioni con il Bayern, dopo altrettante giocate con la maglia del Bayer Leverkusen. Con i pluricampioni di Germania ha vinto 3 campionati, 3 Coppe di Germania e 1 Coppa di Lega, prima di finire sul banco degli imputati in seguito a un anno difficile, terminato con la vittoria del Wolfsburg (la prima nella storia della Bundesliga) all’ultima giornata. Pesante il bilancio della difesa dei bavaresi, che nello scorso campionato hanno incassato la bellezza di 42 reti:  il doppio rispetto alla stagione precedente (21).

Sotto accusa gli schemi astrusi di Klinsmann, ma anche la coppia centrale Lucio – Van Buyten ( o Demichelis), autrice di qualche svarione difensivo di troppo. Emblematica la confessione del neonerazzurro: “Dio è il solo a darmi la forza. Conosce i momenti in cui sei triste, chiuso in camera da solo a piangere”.

A nulla erano  servite le parole buone da parte di due illustri brasiliani del Bayern – l’”ex” Giovane Elber e il compagno di squadra Zé Roberto – intervenuti pubblicamente in sua difesa. Altrettanto dicasi delle dichiarazioni del “Kaiser” Franz Beckenbauer, schieratosi a favore della sua permanenza a Monaco.  A prevalere è stata la volontà di Van Gaal, che gli ha preferito il difensore Edson Braafheid,  olandese come lui. Acquistato dal Twente per ricoprire la posizione di Lucio, Braafheid ha avuto altresì il vantaggio di essere a disposizione del nuovo tecnico sin dal 1° luglio – data di inizio del raduno del Bayern – al contrario di  Lucio, il cui rientro, per via della disputa della Confederations Cup,  sarebbe avvenuto soltanto il 16 luglio.

Lucio aveva esordito nella Bundesliga nel 2001, arricchendo  la schiera dei suoi connazionali  militanti nel campionato tedesco (Tita, Paulo Sergio, Emerson, Zé Roberto, ecc.). Ad individuare il suo talento era stato il Bayer Leverkusen, che  l’aveva acquistato dall’SC International per circa 17 milioni di marchi.

L’anno successivo si era laureato Campione del Mondo con il Brasile. Più di recente, Lucio è stato il grande protagonista della finale di Confederations Cup, vinta dai sudamericani sugli USA per 3-2 grazie a una sua rete di testa.

Proprio il gioco aereo è fra le qualità di spicco dell’uomo nuovo di Mourinho, forte di una stazza di 1,88 m x 84 Kg. Giocatore dirompente, Lucio è un marcatore roccioso dalle spiccate propensioni offensive. Possiede un carattere grintoso, da lottatore. All’Inter potrebbe tornare utile per impostare la manovra da dietro, fendendo il centrocampo avversario nella zona centrale e diversificando così  il prevedibile gioco sulle fasce dei nerazzurri, ristretto ai cross e al centro  e ai lanci lunghi.

Tuttavia, occhio ai cartellini di troppo. Mourinho dovrà  domarne il carattere, e soprattutto, disciplinarlo dal punto di vista tattico, per non ritrovarsi con l’area sguarnita sui contropiedi.  È questo il rischio che vedo, il rovescio della medaglia dell’impeto agonistico di questo campione, non raro a clamorosi errori di posizione e ritardi nei rientri.

Chi come me fu spettatore dell’incontro di Champions League  Milan-Bayern (4-1) del marzo 2006, ricorderà la coppia centrale Lucio-Ismael regolarmente fuori dalla metà campo tedesca,  completamente vuota e facile appannaggio dei contropiedi di Pippo Inzaghi & Co. Ricordo ancora la faccia di Felix Magath quando glielo feci presente in una successiva conferenza stampa.

Il più accorto Ottmar Hitzfeld proibì invece categoricamente a Lucio di superare la linea di centrocampo. Come lo utilizzerà Mourinho? Chi fra gli attuali difensori centrali titolari dovrà lottare per non perdere il posto? È troppo presto per dirlo. Per ora si possono solo ipotizzare delle varianti tecnico-tattiche, quali una coppia Lucio-Samuel o Lucio-Cordoba, o una “diga aerea” Lucio-Materazzi per contrastare eventuali avversari  forti nei cross al centro area. Attendiamo che le prime amichevoli portino lumi…

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ZERO TITULI

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 6, 2009

Sciarpa zeru tituli 1Mou uno di noiNon sono un pirlaSciarpe

Special One 17Maglie nere zeru tituli

Maglie e sciarpeMaglia nera zero tituli

Ladycalcio vi offre alcune simpatiche foto del merchandising ispirato alla celebre  battuta di José Mourinho, scattate sulle bancarelle fuori dallo Stadio Meazza

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Rinnovo Materazzi: l’ufficializzazione non risolve il rebus

Posted by ladycalcio su venerdì, luglio 3, 2009

Ora è ufficiale: “Materazzi e l’Inter insieme fino al 2012” 🙂 🙂 :-). Il Sito di FC Internazionale pubblica la notizia alle 17:24:53 del 1° luglio: una mitica cinquina su cui puntare al gioco, mentre rimangono un terno al lotto gli interrogativi di contorno che ci eravamo posti:

1)      A quale santo si deve il miracolo 🙂 della conversione di Mourinho all’idea di tenere Materazzi per altri 3 anni (dopo avergli fatto giocare solo 3 partite nel girone di ritorno del campionato?

2) Trattasi forse di un taumaturgo, in grado di restituire l’integrità fisica per un altro triennio di onorata carriera a un giocatore minato da una sindrome compartimentale 🙂 e da mille risentimenti 🙂 ?

3)      Nel contratto saranno o meno contemplate le esenzioni dalle interviste al canale tematico 😦 ?

4)      Perché gli altri rinnovi (Toldo, Orlandoni, lo stesso Mourinho, ecc.) non hanno richiesto un mese di travaglio fra l’annuncio e l’ufficializzazione?  Potere del 1° luglio, magica data d’inizio ufficiale della nuova stagione, ritenuta propiziatoria  per depositare i rinnovi?

5)      Avevo scritto: “Strano anche che Marco sia volato oltre oceano senza neppure dare l’annuncio dell’avvenuto rinnovo sul suo blog, subissato sì di messaggi festosi da parte dei suoi fedelissimi, ma per una notizia mai ufficializzata!”. Subito il difensore nerazzurro mi fa eco sul suo blog: “Adesso sì che posso scriverlo, perché l’ho scritto su un contratto: sarò nerazzurro a vita. E non è solo un modo di dire. Non potevo partire per le vacanze più soddisfatto (e ci crediamo): ho prolungato il mio contratto con l’Inter fino al 2012, dunque fino alla fine della mia carriera.. “ Dobbiamo credere che Matrix non fosse ancora in vacanza, quando è libero cittadino dal 31 maggio sera e la squadra si ritrova il 10/12 luglio? 8)

Prosegue  Materazzi, le cui dichiarazioni vengono riprese dal Sito dell’Inter: “Adesso è il momento di staccare e di ricaricare le batterie (da quali immani fatiche, ndr? 🙂 🙂 🙂 ): per un po’ non ci “parleremo“. Per la cronaca, Materazzi non aggiornava il blog dallo scorso 17 maggio  :-(, dopo aver risposto a singhiozzo alle email dei tifosi 😦

6)  Fra i nomi delle presunte squadre a lui interessate (Manchester City, Tottenham, Fiorentina, Lazio & Co.) usciti dalla bocca dei procuratori o dalla penna dei giornalisti, ve ne sarà uno autentico 😕 ?

7)      Avete notato che non si parla di cifre? Il 10 giugno scorso, Moratti aveva parlato di un prolungamento “in modo anche utile e comodo per la Società”. Che il contratto sia stato “spalmato” verso il basso 😉 ?

8)      E la gaffe su Perugia? Lunedì 11 maggio, in occasione della presentazione  a Milano del libro “Un carcere nel pallone” , Matrix aveva espresso un singolare desiderio:Potessi andarci io ogni tanto a Perugia” :?, aveva affermato in relazione al permesso concesso in quei giorni ad Ibra di recarsi in Svezia. Quando stando alle notizie ufficiali, il giocatore doveva essere da poco rientrato proprio dal capoluogo umbro, dopo avervi svolto un “intenso lavoro” di recupero dall’ennesimo “risentimento”  🙂

Fra mille rebus, una certezza c’è: tutti i sostenitori nerazzurri che hanno programmato le ferie in luglio, hanno fatto bingo: potranno godersele tranquillamente senza essere tormentati quotidianamente dal lacerante dubbio di non poter mai più gridare “Tutti pazzi per Materazzi” dagli anelli di San Siro 🙂 🙂 🙂 .

Quanto a Matrix, escludo che avesse una fila di pretendenti 😦 e sono convinta che,  comunque sia, abbia preso la decisione giusta. Una decisione che al di là dell’attaccamento alla maglia, mi sembra vantaggiosa soprattutto per lui, il vero beneficiario  del “colpo grosso” di mercato 🙂 .  Con tutto ciò, non smetto di riconoscergli la prestanza atletica che tuttora dimostra: sono sicurissima che dal punto di vista fisico, nonostante i quasi 36 anni, Materazzi potrebbe  giocare titolare per un altro paio d’annetti in pressoché tutte le squadre italiane.

“Sarò molto carico”, preannuncia. Auguriamoci che dopo la lunga e rigenerante vacanza, lo sia soprattutto “di testa”.

(Continua…)

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DUE CANDELINE PER CALCIO E PAROLE

Posted by ladycalcio su mercoledì, luglio 1, 2009

2 candeline

PICCOLO BLOG CRESCE.

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