CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for aprile 2014

SE NE VA ANCHE VUJADIN BOSKOV

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 27, 2014

Boskov

Rigore è quando arbitro fischia”. “Gullit è come cervo che esce di foresta”. “Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri”.

Lo ricorderemo così, per le sue massime divenute culto nel mondo del calcio: Vujadin Boskov si è spento oggi, dopo una lunga malattia, a 83 anni non ancora compiuti.

Nel nostro campionato fu l’artefice dello Scudetto ‘91 della Sampdoria di Mantovani – l’unico della storia dei blucerchiati – e della successiva finale di Coppa Campioni ’92 (persa dai genovesi contro il Barcellona). Erano i tempi dei gemelli dei goal Vialli e Mancini.

A Roma, nella stagione ’92-’93, fece esordire Francesco Totti a sedici anni.

Ciao Vuja, ci piace ricordarti così:

https://www.youtube.com/watch?v=Yn4KkuNUBeU

 

 

 

 

Posted in Calcio italiano | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

IL CALCIO PIANGE TITO VILANOVA

Posted by ladycalcio su venerdì, aprile 25, 2014

Vilanova

 

Lutto nel mondo del calcio.

L’ex-tecnico del Barcellona Tito Vilanova  si è spento alla giovane età di 45 anni, vittima di un brutto male contro cui aveva a lungo lottato.

Ladycalcio partecipa al dolore dei suoi cari, del Barça, dei tifosi e di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

 

Nella foto: la notizia apparsa sul Profilo Twitter Ufficiale del Barcellona

 

 

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | 6 Comments »

THOHIR, TIENTI STRETTO HANDANOVIC!

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 20, 2014

 

Samir

 

Adesso vengano ancora a dirci che è un portiere mediocre da vendere al primo offerente per far cassa. Samir Handanovic ha risposto ai detrattori non al loro livello – con le chiacchiere -, ma sul campo, con due rigori parati in altrettante partite e più palle-goal sventate, pari a 6 punti che l’Inter si è portata a casa da Genova e Parma. E dire che, se intervistato, il numero 1 nerazzurro minimizza addirittura il suo apporto alla squadra.

Vi è chi sostiene che una grande compagine – quale l’Inter mira a ridiventare – non necessiti di un estremo difensore stratosferico, ma possa cavarsela benissimo con un buon portiere come ce ne sono tanti. Ebbene: a dar retta a costoro, l’Inter sarebbe già stata fuori dai giochi dell’Europa League, con tutte le drammatiche conseguenze del caso.

Samir –è vero – ha avuto un momento di appannamento a inizio stagione, per il quale gli vanno tuttavia riconosciute le attenuanti di una difesa allo sbando e della crisi generale di gioco attraversata dalla squadra. Non per nulla, dopo gli innesti del mercato di gennaio, il portierone si è ripreso alla grande.

Sulla stampa, tuttavia, non smettono di rincorrersi le voci di una sua prossima cessione illustre come pezzo pregiato di scambio per far posto a un giovane. Senza nulla voler togliere a Bardi & Co., Samir è assolutamente da tenere stretto, poiché nelle situazioni sul filo del rasoio che caratterizzano il calcio di oggi – e relativa posta in gioco –  si è visto che può fare la differenza. Auguriamoci che anche il presidente Thohir l’abbia compreso e che si tenga caro il suo gioiello…

 

Foto: inter.it

 

 

Posted in Inter | Contrassegnato da tag: , , , | 6 Comments »

INTER: È SEMPRE COLPA DELL’ALLENATORE

Posted by ladycalcio su martedì, aprile 8, 2014

BenitezLeonardoGasperiniRanieriStramaccioniMazzarri

Benitez non andava bene. Leonardo non andava bene. Gasperini non andava bene. Ranieri non andava bene. Stramaccioni non andava bene. Mazzarri non va bene…

Dal 2010-11 ad oggi, l’Inter ha cambiato 6 allenatori. Eppure, stando ai giornali e ai siti Internet, l’attuale crisi nera sarebbe da imputare interamente al tecnico di San Vincenzo. Il dubbio che i “colpevoli” possano essere i giocatori non sembra sfiorare nessuno – tantomeno la Dirigenza nerazzurra. Il ritornello è sempre lo stesso: Rafa, l’anti-Mourinho, non ha mai legato con l’ambiente. Leo, semplicemente, non era un allenatore. Gasperini, con quell’ostinata difesa a 3, non era un allenatore da Inter. Che vi aspettavate dal povero Ranieri, che alla sua età non aveva vinto nulla? Strama era un pivello. Ora, le colpe sono tutte di Mazzarri, incapace di mettere in campo una squadra.

Proprio tutte, compresi lo sciagurato retropassaggio di Guarin contro il Livorno, lo svarione di Samuel che la sera stessa si perde l’uomo lanciato a rete e il rigore sbagliato da Milito contro il Bologna. Errori individuali che non si vedono neppure all’oratorio; peraltro, contro squadre modestissime che diventano regolarmente irresistibili contro i nerazzurri.

Il Bologna non segnava su azione da 821 minuti: non era riuscito a far goal neppure al Sassuolo (0-0).
Il povero Mazzarri è persino accusato di trasmettere insicurezza ai suoi uomini. Certo, in occasione delle ultime gare è apparso impotente – quasi in balia della squadra – sia in panchina sia nelle dichiarazioni del post-partita. L’assurdo, tuttavia, è imputargli la responsabilità degli svarioni individuali di cui sopra, come se ad ogni singola azione l’allenatore fosse tenuto a ricordare l’ABC del calcio a professionisti supernavigati incapaci di valutare da sé i giusti tempi di inserimento, i raddoppi di marcatura, l’amministrazione degli spazi e le impostazioni più elementari degli schemi di gioco. “Quelli che vanno in campo siamo noi giocatori”, ha ammesso con onestà Hernanes ieri sera a Tiki Taka (Italia 1)

Giocatori con evidenti lacune tecnico-tattiche, per di più fragilissimi sotto il profilo psicologico se è vero che, stando a Mazzarri, in questo momento difficile necessitano di essere regolarmente tranquillizzati e rassicurati. Campioni che si disuniscono dopo il goal del vantaggio per la “paura di vincere”, uomini a cui ormai, quasi quasi, tremano le gambe prima di entrare in campo. Stiamo scherzando?

Mazzarri si trova fra l’incudine e il martello: non può fare “accuse” in pubblico, né può difendere ad oltranza gli indifendibili. Per sua ammissione, non sa più cosa dire. Si limita a citare una serie di “episodi sfortunati”: “il tiro del Bologna passato tra due gambe, il tiro che picchia contro Rolando che scivola in area…”

Emblematico il battibecco nato con Costacurta nel postpartita Sky di sabato sera. Costacurta:”Io, quand’ero giocatore mi aspettavo anche la mancanza di quello davanti, a dir la verità, e non mi facevo sorprendere in questa occasione, Mazzarri! Quindi non parliamo solo del fatto che (Rolando, ndr) scivoli! Si fa sorprendere come si fa sorprendere Nagatomo, che va troppo sotto all’avversario”!
Sbotta il tecnico nerazzurro: “Tu che sei così bravo, cosa si deve dire a un ragazzo, come si corregge questa situazione?”

A difesa di Mazzarri, partito nell’Inter di Moratti e ritrovatosi nel bel mezzo dell’avventura indonesiana, vanno aggiunti il cambio di Presidente in corsa e la scarsità della rosa, in assenza degli innesti che avrebbe desiderato.
Fra gli errori giustamente rimproveratigli sono da citare l’ostinazione nella difesa a 3, praticata senza gli uomini adatti, la scarsa valorizzazione dei giovani (Kovacic in primis) e, da ultimo, il rigore tirato da Milito, frutto di un accordo estemporaneo dei giocatori sul campo e non di una precisa direttiva dalla panchina (se i compagni possono aver agito con il cuore, l’occhio attento di un tecnico avrebbe evitato che a incaricarsi di un tiro dagli 11 metri tanto delicato fosse un giocatore che appariva già macilento nella rincorsa).

Invece, a riprova del fatto che la squadra è nelle mani dei “senatori” e non del tecnico, al posto di un Hernanes integro e in forma, ecco dirigersi verso il dischetto l’eroe di Madrid reduce dalla panchina. Con il fantozziano risultato di sbagliare il penalty agognato da inizio stagione. Non è tutto: l’Inter si ritenga fortunata che “San Samir Handanovic” abbia negato il 2-3 ad Acquafresca, giunto indisturbato sotto rete nelle battute finali dell’incontro.
Ci aveva visto giusto Roberto Scarpini in telecronaca diretta su Inter Channel: “Ragazzi, non facciamo ‘pirlate’, come si dice a Milano” (scemate, errori stupidi, ndr), aveva auspicato scherzosamente.

Più di così non so cosa fare” è il labiale letto al tecnico contro il Bologna. “Un rigore quanta percentuale c’hai di farlo? Tanta, no? Se sbagli anche il rigore in un momento particolare quando sta per finire la partita, vuol dire che è un momento…”, si dispera il tecnico a Sky. E ancora: “È chiaro che qualche errore si fa, lo sanno anche loro (i giocatori, ndr) (…) “Che ogni volta si paghi tutto e a noi non ci va bene nulla è vero, è un periodo che ogni errore lo paghiamo. I goal come li prendiamo sono particolari”(…) “A Livorno (..) alla fine mi sono rammaricato, avrei dovuto sfasciare lo spogliatoio”. (…) “Ci sono dei momenti che sfuggono alle migliori logiche”.

A questo punto, c’è chi tira in ballo la Legge di Murphy 🙂 e chi afferma che, con queste dichiarazioni, Mazzarri si sarebbe già firmato l’esonero da solo. Che Mazzarri non sarà il tecnico dell’Inter 2014-2015 lo fa capire quella frase sfuggitagli un paio di volte:“Vi dirò alla fine”.
Che cosa? Evidentemente, ciò che “un allenatore non può dire” su quanto accade dietro le quinte dell’ufficialità, a riflettori spenti – immaginiamo – negli spogliatoi, nella Dirigenza, nello staff medico, nei rapporti fra il tecnico e i giocatori e fra i giocatori stessi, oltre che nella loro vita privata: quello che, appunto, gli avrebbe fatto venir voglia di sfasciare lo spogliatoio. Quello che gli impedisce di operare le scelte che vorrebbe, salvo doversi poi arrampicare sui vetri per giustificare le decisioni più assurde davanti all’opinione pubblica ignara e a  giornalisti che commentano lo sport dalla poltrona senza averne mai vissuto i retroscena.

È quanto si sussurra da tempo. Ora, sarebbe tempo che qualcuno lo dicesse chiaro e forte.

 

(Foto:inter.it)

Posted in Inter | Contrassegnato da tag: , | 17 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: