CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for dicembre 2008

“Calcio e Parole” chiude il 2008. Con il botto.

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 30, 2008

vignetta-autogoal

“ALTRE PAROLE SUL CALCIO”: non poteva esserci slogan più azzeccato per “Calcio e Parole”, inaugurato nel luglio 2007 con la pubblicazione di un articolo sul Milan neocampione d’Europa censuratomi da Fulvio Collovati.

Fedele al motto, Ladycalcio ha proseguito per tutto il 2008 con il proposito di sondare i risvolti più strani del calcio, di proporre clamorose controanalisi degli avvenimenti e di cimentarsi in approfondimenti tecnici controcorrente rispetto ai mass media. Il tutto, che lo si creda o no, è stato e sarà sempre frutto di osservazioni personali, di primissima mano.

UN BOTTO ALL’ANNO. Nel 2007 Collovati e la censura, nel 2008 Materazzi e l’”allegro chirurgo”: due “botti” sfociati in altrettanti clamorosi autogoal ad opera dei rispettivi difensori Campioni del Mondo. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali, tramite questo blog o per altre vie, mi hanno fatto sentire il loro sostegno e il loro affetto dopo l’enorme delusione riservatami da Matrix.

Non me ne voglia il numero 23 nerazzurro, ma il messaggio natalizio che compare sul suo blog mi suona l’esatto contrario di quanto manifestato alla sottoscritta  (vedi “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi”): “(…) Vado in vacanza con una speranza: che sia un buon Natale e un buon anno nuovo per tutti, e non solo per modo di dire. Dipenderà soprattutto da noi: ognuno nel suo piccolo, senza bisogno di grandi cose, grandi gesti e soprattutto di pubblicità, può fare qualcosa per regalare un po’ del suo bene a chi gli sta intorno e a chi ne ha bisogno. Senza retorica, semmai con un po’ di realismo. Vi lascio questo mio augurio con il cuore: tornerò ai primi di gennaio e ricominceremo a parlarci tramite questo sito, come sempre. Intanto mando un abbraccio a tutti: forte e soprattutto sincero. E grazie di farmi sentire sempre quanto siete, quanto siamo, vicini”.

Il “cuore” e il lato umano “sincero” di Marco: quanto avrei voluto coglierli!

Per chiudere l’anno in allegria, Ladycalcio si propone invece dal lato goliardico, regalandovi una spiritosa vignetta degli autogoal messi a segno da Collovati e Materazzi.  Quante risate mi sono fatta nel disegnarla!

PROPOSITI PER IL 2009. “Sarò più cattiva”: è l’unico modo per rimanere a galla in questo mondo dai principi capovolti. Rieccomi controcorrente anche nei miei propositi per l’anno nuovo, armata della mia penna caustica, per non subire le angherie di chi vorrebbe darmi a bere che il nero sia bianco e che 1+ 1 faccia 3. Per me continuerà a fare 2, senza campanilismi, compromessi, né sconti VIP di sorta. E ancora, senza direttori o patron a cui dover rendere conto. Last but not least, senza gossip o foto osé, scelta editoriale che so costarmi ben più di un lettore.

Calcio e Parole” è un blog “di nicchia”, destinato a chi desidera leggere analisi e approfondimenti che gli altri non hanno né  la preparazione né il coraggio di proporre.

Certo, qualcuno potrebbe considerarmi un pesce piccolo. Ma se è per questo, sono piccoli anche i piranha….

BUON 2009 A TUTTI E A PRESTISSIMO!

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INTER, MEZZO SCUDETTO

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 23, 2008

8 vittorie consecutive in campionato e + 6 in classifica sulla diretta inseguitrice Juventus. L’Inter di José Mourinho torna da Siena con in tasca altri 3 punti ed è campione d’inverno 2008.

Un “titolo” meritato nonostante la vittoria stentata di sabato sera, viziata da una rete in fuorigioco di Maicon. Mourinho lo ammette elegantemente e si complimenta con gli avversari sconfitti, mentre i mass media non perdono l’occasione per scatenarsi e gridare allo scandalo. Se almeno si stracciassero le vesti anche quando i “regali” se li portano a casa il Milan, la Juve o la Roma

La saggezza di Mourinho prevale anche nel lasciare a riposo Materazzi e nel tenere unita la squadra con due giorni di ritiro prima dell’ultimo impegno dell’anno. Con tutto ciò, l’Inter fatica, si fa imbrigliare in attacco e schiacciare in difesa. Gli errori di Zanetti e Julio Cesar sono emblematici della serata di scarsa vena della Beneamata.

Il volto dell’Inter di Mourinho va via via delineandosi, per modulo e scelte di uomini. Accantonato per ora il troppo sbilanciato 4-3-3, la squadra sembra avere trovato il suo equilibrio in un 4-4-2 con la difesa alta, trasformabile, all’occorrenza, in un 4-2-4.

È tempo di primi bilanci anche per i singoli reparti. In difesa, Julio Cesar e Maicon meritano l’appellativo di “strepitosi”, mentre Cordoba e Samuel confermano la ritrovata forma dopo i rispettivi infortuni. A centrocampo, il redivivo Stankovic si ripropone come pedina imprescindibile dei nuovi schemi, insieme agli intoccabili Zanetti e Cambiasso. La sorpresa in positivo? Muntari. L’attacco ritrova Ibrahimovic (chi mai gli avrà curato così bene il ginocchio?), ma spreca decisamente troppo: a segnare sono, molto spesso, centrocampisti e difensori. E se il bocciato numero uno è Adriano, Balotelli lo segue a ruota, mentre non sarei ancora così severa con Quaresma e Crespo.

Serve correre ai ripari per quanto riguarda la discontinuità nelle prestazioni e quel vizio di perdere colpi contro le avversarie di piccola caratura.

È indubbio che l’Inter appaia di un altro pianeta rispetto alle contendenti. Tuttavia, proprio l’assenza di avversarie all’altezza in campionato rischia di farla giungere impreparata al confronto con l’Europa. I dati fanno pensare: nel 2008, la squadra nerazzurra ha subito 4 sconfitte in 38 partite di campionato ed altrettante in soli 8 incontri di Champions League.

In proiezione europea, l’urna del sorteggio le ha riservato la “grande” auspicata da Mourinho: chi meglio del Manchester United Campione del Mondo e detentore del trofeo? Prima tuttavia, i nerazzurri devono fare i conti con un avversario meno blasonato ma più subdolo: la pausa natalizia, che lo scorso anno mise in ginocchio la corazzata di Roberto Mancini.

È più che legittimo che anche i professionisti del calcio sentano il desiderio di “staccare la spina”. Purtroppo, tuttavia, il fisico di chi pratica uno sport agonistico ha ragioni ben diverse da quelle dei pranzi, dei viaggi e dei cambi di fuso orario e di stagione.

Uno stop di 12 giorni a condizione appena acquisita (soprattutto negli sport di squadra) spezza il ritmo e rischia di compromettere la forma e l’integrità fisica, soprattutto se consideriamo che mezza Inter, quella dei sudamericani , verrà esposta a repentini sbalzi di fuso orario, temperatura e stagione: dalla brina di Appiano Gentile all’estate argentina; poi,  ritorno al gelo e ai terreni ghiacciati, peggio se con il fisico appesantito da qualche mangiata di troppo e i muscoli reduci da giorni di inattività. Ecco perché al posto dello stacco totale auspicato da Mourinho vedrei meglio un breve intervallo a cavallo del Natale e il prosieguo degli allenamenti – seppur a regime ridotto – in assenza di gare.

Fa ancor più freddo (-9) sull’altra sponda del Naviglio, dove il Messia natalizio sembra essere David Beckham. Un argomento di cui mi occuperò prestissimo.

Per oggi mi fermo qui. Il Natale impone una pausa e un distacco dalle diatribe calcistiche. A tutti voi, carissimi lettori, i miei migliori auguri di BUON NATALE e di un 2009 ricco di gioie, di pace e di serenità.

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MATERAZZI: OPERAZIONE EROE

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 15, 2008

Quando si dice i casi della vita.

Esce il mio pezzo “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” e un millimetrico destino, per mano del primo Rosenberg che passa il convento, rispara a salve il Guerriero-Pollicino nell’Olimpo degli eroi: testardo, coraggioso, indomito e stoico al punto di disputare oltre mezz’ora di Werder Brema-Inter con uno… zigomo rotto.

Materazzi operato, Materazzi operato, Materazzi operato” incalzano TV, giornali e siti Internet.

Alla mano del destino si aggiunge, il giorno dopo, quella di Andrea Elefante: “È stata questione di centimetri se Matrix non ha rischiato la lesione del timpano o addirittura una pericolosissima contusione parietale”, scrive sulla Gazzetta dello Sport .

Non rischia il Sito Ufficiale dell’Inter, che nel bollettino medico più stitico della sua storia, informa di un “intervento di riduzione della frattura all’arco zigomatico destro” “terminato da pochi minuti”. Sono le 14.37:55 di mercoledì 10 dicembre e Matrix ha ormai espletato le formalità per riavere la patente di eroe. “Nel pomeriggio era già a casa”, riporta trionfalmente Elefante guardandosi dall’avventurarsi nei meandri anatomici.

CACCIA ALL’ERRORE

Nella mattinata post-intervento, “Pierino sempre in piedi” è già ad Appiano a palleggiare. Le leggende come lui obbediscono a leggi soprannaturali, che risparmiano loro placche metalliche, viti, mezzi di osteosintesi e … addirittura la tricotomia (rasatura) della basetta nella zona da operare.

Matrix conferma la sua leggenda venerdì, esibendo alle telecamere di Inter Channel una guancia immacolata, immune da qualsiasi flogosi post-operatoria e da ematomi sottocutanei da microsonde chirurgiche, con la pelle liscia e chiara come quella di un bambino. Esaltando le tecniche microinvasive della moderna chirurgia, il servizio fa notare ciò che viene definito un “piccolo forellino” da incisione chirurgica nella regione zigomatica: un “puntino” situato a pochi millimetri da … una basetta di più giorni (!!!), che spunta traditrice da sotto il berrettone con il n° 23. Sottigliezze che sfuggono ai più.

Si tranquillizzino le fans: a parte quel minuscolo puntino, il viso di Marco è intatto; via la speciale mascherina con cui si allena, dell’operazione non gli rimarrà neppure il ricordo.

SANTO SUBITO!

Secondo la Gazzetta, di certi rischi “ci si rende conto sempre dopo”. Il “prima” delle immagini TV da Brema mostra un Materazzi che più che dolorante allo zigomo mi sembra morso dalla tarantola, impegnato com’è a divincolarsi e ad imprecare contro arbitro e avversari. La sua vitalità prorompente inganna evidentemente i sanitari nerazzurri (che in Inter-Juve del gennaio scorso, dopo un episodio simile, si erano precipitati a medicargli il volto per poi toglierlo dal campo a scopo precauzionale): da casa, non scorgo neppure che si interessino al suo zigomo. Tentano soprattutto di calmare Matrix e di accompagnarlo a bordo campo, dove leggo dei labiali riferiti alle disposizioni tattiche. In barba allo “sfondamento della zona zigomatica” diagnosticato dal Dott. Combi a fine partita, il “fachiro”, continua ad incornare palloni di 450 g, e a porgere ai colpitori di testa avversari questa e l’altra guancia. Santo subito!

UN GIOCO DIVERTENTE

I “numeri” di Marco mi attizzano talmente, che decido di giocarli al lotto. Antica Smorfia Napoletana alla mano, traduco in cifre tutto ciò che l’ha riguardato di recente, a cominciare dal mio articolo. Ne esce un bel…. quarantotto!!!

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NUOVA SINDROME

Elefante ha ragione. Di certi rischi, ci si rende conto sempre dopo. Vale anche per quando, al posto del pallone, si “prendono a calci” le persone, stimandole poco intelligenti e commettendo clamorosi autogoal.

Peggio poi se la persona, come nel mio caso, è un centravanti di sfondamento molto abile su contropiede, per di più affetta da “Sindrome del Difensore Campione del Mondo” (SDCM), malattia rara con violente fasi acute annuali: lo scorso anno Fulvio Collovati e la censura, e ora, Marco Materazzi e “Il Ritorno del Guerriero”.

Se poi penso che dal mio viso di fanciulla rasarono senza tanti riguardi l’intero sopracciglio per una semplice medicazione, mi sento cogliere dal raptus di radere a Matrix quel basettone impertinente. Diamine, un po’ di par condicio!

Tutta invidia? Sarà, ma che mi accadrebbe se in un futuro testa a testa con Chiellini Campione del Mondo 2010 rimediassi lo sfondamento della zona zigomatica con slivellamento dei margini orbitari, limitazione dell’apertura orale, ecchimosi periorbitaria, emorragia subcongiuntivale e diplopia (visione doppia)che mi facesse vedere in campo due Materazzi? Da comune mortale, chi mi salverebbe da un intervento chirurgico di 2-3 ore in anestesia generale, con accesso orofaccciale e innesto di placche, viti e tessuto osseo autologo per la stabilizzazione dei monconi di frattura? Chi mi risparmierebbe uno stop di un mese dall’attività sportiva a causa dei microtraumi da impatto sul terreno, un faccione tipo ascesso e un cerotto medicato per difendere dallo Staphylococcus aureus la mia povera guancia, destinata ad assumere, a rotazione, tutti i colori dell’arcobaleno?

Chissà se presso le strutture cliniche della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero una soluzione chirurgica-lampo anche per la mia SDCM. Ma per par condicio, con ricovero d’urgenza, nel momento topico, con l’ebbrezza di un viaggio nella notte a Pavia, lontano da occhi indiscreti, con indagini strumentali e intervento immediato, senza “ampie incisioni chirurgiche” a lasciarmi brutti ricordi, con un recupero da wonderwoman e la successiva chance di un incontro ravvicinato del terzo tipo, da leonessa fighissima, con qualsiasi difensore iridato…

Sempre che i Prof. Combi e Benazzo abbiano ancora la benevolenza di farmi l’anestesia…

RITORNO IN CAMPO A SIENA?

Sabato 13 dicembre, il Sito Ufficiale di FC Internazionale pubblica una foto che ritrae Materazzi in allenamento con la mascherina, con la didascalia: “Matrix non si ferma mai: una maschera e via…”. Ma è già Carnevale?

In TV riappare il profilo di un Materazzi dagli occhi spauriti, che ora fuggono i miei anche dal teleschermo. D’ora in poi, nel farsi la barba penserà a me.

Contro ogni apparente logica, Arlecchino è annunciato in campo per Siena-Inter di sabato 20 dicembre. Povero Mourinho, lui così prudente. Come gli toccherà giustificare di preferire un uomo operato 9 giorni prima, con una frattura non ancora saldata, ai titolari fissi Cordoba e Samuel, al jolly Burdisso, al rientrante Chivu e all’alternativa Cambiasso? Non sto più nella pelle di saperlo…

A meno che i casi della vita, puntualissimi alleati dell’uomo mascherato, non giungano un’altra volta in suo soccorso. Un improvviso attacco febbrile per Cordoba? Un risentimento muscolare per Samuel? Una sindrome dissenterica fulminante per Burdisso?

Confesso che mi sto divertendo un mondo. Mi sto accomodando sul divano per la visione, sabato prossimo, di un film già visto e a cui sono molto affezionata. Una pellicola in quattro tempi intitolata “Operazione Eroe”: meglio dell’ultimo 007. Il nostro eroe dapprima resiste stoicamente al fuoco nemico, per poi soccombere al dolore. Scampato il pericolo, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso, e rimesso in sesto a tempo di record con tecniche marziane, Matrix ritorna, come Rambo, a “randellare” avversari e nemici , come se nulla fosse accaduto. Con una maschera di grandezza dietro cui celare paure e debolezze, ostentandosi leone.

Non cambiate canale, restate con noi…

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L’EMAIL CENSURATAMI DA INTER CHANNEL

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 13, 2008

Ci risiamo, anche se ormai non mi scompongo più. Del resto, dopo avermi lanciata, la CENSURA è diventata il mio cavallo di battaglia.
Di una cosa mi meraviglio: non hanno ancora imparato a conoscermi.
Il risultato è che questa mia email, più volte inviata alla  trasmissione Inter Chat e ripetutamente censurata da Inter Channel, ora è sotto gli occhi di tutti.
Secondo voi: cosa c’era da nascondere, se non la verità?
—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Thursday, December 11, 2008 2:53 PM
Subject: Fw: INTER CHAT

Ciao a tutti,

Sono molto meravigliata che questa mia email di critica costruttiva, seppur pungente, sia stata “censurata”. Non ne comprendo il motivo, data l’assenza, in essa, di termini triviali o di concetti comunque censurabili.

Comprendo che, nella vostra posizione,  leggerla possa forse causare un po’ d’imbarazzo, ma credevo che giornalisti spigliati e qualificati come voi fossero perfettamente in grado di gestirla. Mi sbaglio?

Conto dunque che Inter Chat non si limiti alla lettura dei complimenti al mister o al vostro staff, ma che sia all’altezza di messaggi più “tosti”, ma non per questo da censurare in stile “Tele Kabul”.

Grazie,

Monica

—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Sunday, December 07, 2008 6:17 PM
Subject: Fw: INTER CHAT RICEVITORE HD
—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Thursday, December 04, 2008 3:47 PM
Subject: INTER CHAT RICEVITORE HD

Cari Roberto & Co.,

Sono rimasta sorpresa di come certi nostri giocatori si sono presentati e comportati in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo decoder my Sky HD.

Tanto per cominciare, non comprendo come taluni possano essersi presentati a un evento ufficiale con il berretto di lana, le ciabatte e i calzini bianchi ai piedi. Si trattava dei professionisti di FC Internazionale o dei vecchietti dell’ospizio?

Ingiustificabile mi sembra inoltre l’atteggiamento di chi, come Ivan Ramiro Cordoba, si è rifiutato di dire una sola parola al collega che presentava l’evento. Come può una Società che si rispetti permettere ai suoi professionisti di comportarsi in un modo così maleducato, che a mio avviso denota una totale mancanza di rispetto per il lavoro altrui?

Fare quelli “che prendono il decoder e vanno”: era questo lo spirito di alcuni dei nostri? Non di tutti, per fortuna: qui si vedono le persone corrette, come ad esempio Zanetti e Toldo.

A chi competerebbe organizzare il programma della squadra  in modo da farla comparire non come si è vista, bensì con la divisa di rappresentanza (come ho sempre visto fare dai club che si rispettino)?

Mi spiace dover ammettere che il Milan, in questo genere di situazioni, è molto più corretto e meglio organizzato.

Non esistono delle regole societarie per evitare che i giocatori girino la faccia ai microfoni in diretta credendosi dei “padreterni”?

So che nella vostra posizione siete tenuti a “fare i pompieri”, ma siamo onesti: non sarebbe ora di insegnare l’educazione a certi “signori” – scritto fra virgolette?

Un saluto da

Monica

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