CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for febbraio 2022

BENTORNATO, ERIKSEN!

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 28, 2022

Poco meno di otto mesi dopo Danimarca-Finlandia, l’incontro dei Campionati Europei del luglio scorso in cui subì un arresto cardiaco, Christian Eriksen è tornato in campo nel match di Premier League Brentford-Newcastle (0-2).

Partito dalla panchina, è entrato sul terreno di gioco al 52′, accolto da un’ovazione del pubblco inglese.

Una curiosità: nell’incontro di ieri, l’ex-nerazzurro ha sostituito il compagno di squadra Jensen, che era entrato in campo al suo posto il giorno del drammatico incidente.

Ora, Eriksen gioca con un defribillatore interno cardiaco, che nel nostro Paese non è ammesso per lo sport professionistico. Per questa ragione, molto a malincuore, lo scorso dicembre era stato costretto a rescindere il contratto con l’Inter. Ora, il nuovo contratto lo lega al Brentford fino alla fine della stagione.

Un grossissimo in bocca al lupo, Christian!

https://video.gazzetta.it/video-eriksen-ritorno-campo-brentford-newcastle/84d954de-9725-11ec-8a9b-66c94a6c846a

https://video.gazzetta.it/video-eriksen-ritorno-brentford-newcastle-0-2-gol-highlights/ecdb695e-9730-11ec-8a9b-66c94a6c846a

https://video.sky.it/sport/calcio-estero/premier-league/video/eriksen-brentford-newcastle-video-731116

https://sport.sky.it/calciomercato/2022/01/31/eriksen-brentford-calciomercato-news

https://www.ansa.it/europei_2020/notizie/2021/06/11/europei-danimarca-finlandia-il-match-delle-prime-volte_549a44b2-cd38-49b4-8645-0759056a0f30.html

https://www.fanpage.it/sport/calcio/eriksen-non-si-ferma-piu-ora-voglio-i-mondiali-e-ce-la-data-del-suo-ritorno-in-campo/

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MATERAZZI SALUTA (DOPO 8 MINUTI DI POSTPARTITA)

Posted by ladycalcio su giovedì, febbraio 17, 2022

Ha salutato tutti – belli e brutti – dopo 8 minuti e 42 secondi dall’inizio del postpartita di Inter-Liverpool (0-2) di InterTV, durato poco più di 51’. Marcone Materazzi si è scusato ma doveva proprio tornare a Perugia, e del resto, le undici e venticinque di sera sono un’orario da lupi.

Così, molto cavallerescamente, dopo aver commentato il pre-partita, “il nostro” ha lasciato Eva Gini sola in studio, mentre i telespettatori nerazzurri, come si dice a Milano, sono rimasti lì come quelli della Mascherpa.

Ecco qualche sua perla di saggezza tecnica sull’incontro prima di far rotta verso il capoluogo umbro:

Vorrei sapere chi, prima della partita, auspicava una partita del genere (intendeva dire ‘avrebbe immaginato’?), perché abbiam fatto la partita, loro hanno fatto due tiri in porta, il primo su un calcio piazzato e il secondo su una mischia, quindi… rimane l’amaro in bocca per quello che non è stato e poteva essere”.

Sono anche gli avversari che son stati bravi 🙂 , poi, ripeto, potevamo essere 1-0 per noi, o 1-1, eh,… però il calcio è questo”.

Cosa manca all’Inter per arrivare a fare lo step in più? “È mancato il goal, purtroppo, ahimè! Perché a calcio è quello che fa la differenza. È brutto e non si digeriscono in fretta le sconfitte, però ci sono sconfitte e sconfitte e se fossimo scesi in campo remissivi dove aspettavamo il colpo del KO, sicuramente sarebbe stato differente da ciò che è stato fatto vedere oggi dai ragazzi”.

Chi prima di questa partita avrebbe detto che l’Inter avrebbe giocato così bene, giocato proprio all’altezza del Liverpool?”, rettifica il britannico 🙂 Thomas Lawrence in collegamento da Milano.

Risultato a parte, l’Inter ha pur sempre delle ottime individualità, vedi “le risposte di Çalhanoğlu all’inizzissimo del campionato (forse qui ha scherzato…), che ha dimostrato di avere personalità e di essere forte”.

Vi risparmio il resto.

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MOURINHO NON SI SPRECA CON I TIFOSI NERAZZURRI

Posted by ladycalcio su mercoledì, febbraio 9, 2022

Non si è certo sprecato in effusioni: un ciao con la mano e un paio di baci mandati da lontanissimo ai tifosi nerazzurri all’entrata in campo e via. Subito via nel tunnel degli spogliatoi anche dopo il fischio finale, e ancora, subito via sul pullman senza nemmeno presentarsi alla conferenza stampa del postpartita: come troppe altre volte, per non aver gradito l’operato dell’arbitro.

José Mourino è così: un personaggio scostante e un bad loser.

Lo striscione dedicatogli dalla Nord (“Bentornato a casa José”), i piccoli striscioni di bentornato preparati dai singoli tifosi dell’Inter e i loro cori d’affetto avrebbero meritato qualcosina in più, non fosse altro che un breve saluto sotto la Curva nerazzurra.

Ieri sera, i sostenitori della Beneamata hanno riservato a Mou l’antipatico l’accoglienza delle grandi occasioni, avendo forse dimenticato come egli li aveva lasciati: fuggendo via sull’auto di Florentino Perez subito dopo il pianto fra le braccia di Materazzi a Madrid e disertando la grande festa di San Siro per la conquista della Champions League. I tifosi, assiepati sulle gradinate, avevano atteso l’arrivo della squadra per tutta la notte.  

Lui non arrivò mai, perché era già l’allenatore delle Merengues.

Per la cronaca, ai quarti di finale di Coppa Italia la sgangherata Roma di Mou perde 2-0 contro l’Inter, segno che non basta farsi chiamare “Special One” per fare di una truppa mediocre uno squadrone vincente.

Massimo Moratti fa il pompiere

https://www.calciomercato.com/news/moratti-mourinho-e-l-inter-un-amore-senza-rimpianti-e-ancora-uno-64284

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L’EX-PORTIERE BERGOGLIO FA AUTOGOL DA FAZIO

Posted by ladycalcio su martedì, febbraio 8, 2022

Dopo cinque serate di Sanremo, non immuni dal degrado dei costumi e dal cattivo gusto, ci si mette pure José Mario Bergoglio, biancovestito tifoso del San Lorenzo ed ex-portiere di calcio argentino intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa (Rai 3).

Se Cristo è Via, Verità e Vita, il “Santo Padre” esordisce con l’autogoal dell’orologio da polso, che facendo capolino da sotto la candida manica, tradisce la differita TV.

Al fischio d’inizio, subito un affondo sui temi della “religione universale” sotto forma di un’incalzante carrellata di sciagure che affliggono l’umanità e il pianeta: i disastri ecologici, i migranti, i bambini infreddoliti, la Russia e l’Ucraina, la guerra come distruzione. Insomma, un 4-3-3 con i soliti cavalli di battaglia strumentalizzati ad arte per suscitare un consenso unanime, eludendo con cura i temi che dividono.

In un’ora di intervista, la massima Autorità della Chiesa Cattolica NON NOMINA UNA SOLA VOLTA LA VERGINE MARIA !!! (“Madre della Divina Grazia” e “Vergine Potente contro il Male”), né il ricorso al Suo Cuore Immacolato con il Santo Rosario, da Lei raccomandato nelle apparizioni di Fatima come l’arma più potente contro il Male (all’epoca, proprio contro la guerra e per la conversione della Russia!!!)

Da rosso diretto da Capo dei Cattolici!

E dire che quell’ora in prima serata su Rai 3 sarebbe stata un’occasione mediatica d’oro per toccare il cuore di 8,7 milioni di spettatori, in massima parte (da quanto si evince dalle statistiche sulla pratica cattolica in continuo calo) poco avvezzi a cimentarsi con i temi religiosi.

Al contrario, potremmo essere di fronte all’apparizione televisiva di un’ecologista, o meglio, di un politico qualunque: Bergoglio cita mille mali, ma nella sua posizione di Pastore d’anime se ne guarda bene dal parlare del Male più grande e più grave: il rischio della dannazione eterna per chi il male lo compie, caposaldo dei discorsi evangelici di Cristo (del quale egli sarebbe il rappresentante terreno!!!). Al contrario, fedelmente alla pseudoreligione umanitaria universale in cui è scivolata la Chiesa, arriva a “svendere” il perdono declassandolo a “diritto umano”.

I mali della Chiesa? Non i preti pedofili, non le chiese che si svuotano, non L’APOSTASIA e il relativo abbandono dei veri valori cristiani, ma secondo lui, la mondanità spirituale (???). Più che un fiore all’occhiello per FAZIO, l’intervista al “Vescovo di Roma” è un FAZIO-SO contenitore mediatico di “religione universale terrena”, ecologia, perdonismo e globalizzazione. È un glissare su tutti i temi scottanti (in primis, sugli scandali e gli abusi sessuali all’interno della Chiesa) e sui principi del cattolicesimo e della dottrina cattolica, allo scopo di piacere a tutti e di integrare tutti, laddove Cristo, nel Vangelo, afferma di essere venuto “per dividere” (cioè per fare una netta distinzione su ciò che è Bene e porta alla felicità eterna, e ciò che è Male, e che porta alla dannazione).

Il popolino ignorante non è in grado di comprendere. Felice come una Pasqua si fa abbindolare, come se l’accesso al Paradiso si ottenesse con il Green Pass.

Bergoglio svela che da bambino avrebbe desiderato fare il macellaio, e sui Social, qualcuno ha commentato che c’è riuscito, in quanto ha fatto a pezzi la Chiesa Cattolica.

Invece – così ha raccontato -, arrivò la vocazione sacerdotale. Senza la quale il calcio argentino avrebbe probabilmente avuto un portiere in più e la Chiesa Cattolica un pessimo Pastore in meno.

https://www.sanmarinortv.sm/radio/music-news-c25/papa-francesco-giocava-da-portiere-a199269

https://www.tuttocampo.it/Italia/News/1393242/intervista-a-papa-francesco-fare-il-portiere-e-stata-una-scuola-di-vita

https://www.corriere.it/cronache/vaticano-news/22_febbraio_06/papa-francesco-fabio-fazio-intervista-diretta-che-tempo-che-fa-b156ec46-8763-11ec-b89c-0af407efe3ea.shtml

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