CALCIO E PAROLE

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Archive for settembre 2015

“29 SETTEMBRE”, LUCIO BATTISTI E L’EQUIPE 84: LO SVARIONE DI INTER CHANNEL

Posted by ladycalcio su mercoledì, settembre 30, 2015

Battisti 29 settembre

Gallucci-Santi-Battisti

“Seduto in quel caffè io non pensavo a te… Guardavo il mondo che girava intorno a me…” È il testo di “29 settembre”, storico successo degli anni ’60 dell’Equipe 84  😎 .

Seduti nello studio di Inter Channel il 29 settembre 2015 vi sono Letizia Gallucci e Alberto Santi, conduttori di “Radio Inter” (format di calcio nerazzurro, musica e interazione con gli abbonati in onda all’ora di cena), in procinto di lanciare la prima pausa musicale: “Scelta dal nostro caro Alberto Santi”, precisa la Gallucci.

Santi: “E beh, scusate, è o no il 29 settembre? È o no una delle canzoni più belle della storia della musica italiana?” Infatti, Alberto!

“Lucio Battisti!” annuncia la Gallucci.

Ma ciò che va in onda è una “papera” colossale, da far impallidire l’Handanovic dei “giorni migliori”: compaiono in sovraimpressione il nome di Battisti e una carrellata di sue foto, ma il brano è cantato dalla voce inconfondibile di Maurizio Vandelli, leader storico dell’Equipe 84. 😮

Come sa anche l’ultimo apprendista disc jockey, “29 settembre” (per dirla con Santi “una delle canzoni più belle della storia della musica italiana”), venne scritta da Mogol su musica di Battisti e lanciata dall’Equipe 84 nel 1967.

La versione cantata da Battisti è completamente diversa per TIMBRO DI VOCE, stile, ritmo, arrangiamento e interpretazione: tutt’altra cosa rispetto ai vocalizzi e ai falsetti inconfondibili di Vandelli e peraltro, senza la voce dello speaker del giornale radio. Sarebbe come confondere “Generale” di Francesco de Gregori con la cover di Vasco Rossi, o “My Way” di Frank Sinatra con il “rifacimento” dei Sex Pistols. 😦

Nessuno si accorge della gaffe: né i telespettatori, intenti a recriminare sugli errori di Mancini e del portiere sloveno (e a inviare selfie davanti alla TV, foto di sedanini alla boscaiola 😯 e messaggi vocali con WhatsApp), né tantomeno la Produzione.

Santi al termine della canzone: “E allora, rieccoci dopo Lucio Battisti, versione un po’ diversa ma comunque splendida di 29 settembre”.

Albertooooooooooooooooooo!!! Avete mandato in onda la versione anni ’60 dell’Equipe 84, non quella di Lucio Battisti! Di “un po’ diverso” rispetto a quest’ultimo c’è “solo” la voce, la voce di Maurizio Vandelli ❗

Carissimi di Inter Channel, come assicurato altre volte vi voglio bene  ❤ , ma in musica meritate uno zero tondo in pagella. Bocciati senza appello i due conduttori, chi altro della vostra equipe (non 84 🙂  ) avrebbe dovuto accorgersi dell’errore e non se n’è accorto? Il regista Signor Sechi? Il Direttore Scarpini, fra l’altro amante della buona musica? Gianluchino? La signorina Petra? 🙄

Per dirla con Boskov: “Chi ha sbagliato, Pagliuca?”

:mrgreen:

“Ancora qualche messaggio prima di andare avanti”, annuncia Santi: ’Siete i migliori dopo Scarpini’, ci scrivono da Roma…”

:mrgreen:

Link:

29 settembre cantata dall’Equipe 84:

https://www.youtube.com/watch?v=vGCA-320cbM

https://www.youtube.com/watch?v=71EFsQvQXxM

29 settembre nell’interpretazione di Lucio Battisti:

https://www.youtube.com/watch?v=QzDjV3Ww6YE

Il labiale di Vujadin Boskov: “Ma chi ha sbagliato? Pagliuca?”

https://www.youtube.com/watch?v=o-9d4ZrOdak

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QUEL BOMBASTICO ORGANIGRAMMA ANGLOMANE DELL’INTER

Posted by ladycalcio su sabato, settembre 26, 2015

“È partito il 18 settembre”… cantavano i Dik Dik a “Canzonissima” 1974-‘75 sull’astronauta McKenzie 🙂 in rotta verso Giove *.

Nello stesso giorno del 2015 – il 18 settembre u.s. – “partiva”da C.so Vittorio Emanuele Marco Fassone, ex-Direttore Generale del Club. Nulla di galattico: soltanto uno spunto per approfondire l’Organigramma dell’Inter come nessuno aveva osato fare 😮

Tanto per cominciare, presso l’Ufficio Stampa nerazzurro cambiano gli attori ma non il copione: se nel successo del complesso milanese per il “primo uomo che arriva su Giove” “un boato d’applausi si muove”, l’”applauso” per l’impegno triennale di Fassone è stato un laconico e contraddittorio comunicato stampa:

“F.C. Internazionale Milano comunica che Marco Fassone non ricopre più il ruolo di Direttore Generale del Club.
Il CEO Michael Bolingbroke ha dichiarato: “Vorremmo ringraziare Marco per il suo lavoro nei tre anni trascorsi all’Inter (alla faccia del ringraziamento!, ndr 😎 ) . Ha sempre fatto del suo meglio (che non vuol dire necessariamente bene, ndr 🙄 ) per la Società, gli auguriamo ogni successo per il futuro”.
Il Club nerazzurro attualmente occupa il primo posto in classifica in Serie A con quindici punti raccolti nelle prime cinque giornate, dopo una finestra di mercato in cui sono stati conclusi molti acquisti importanti per migliorare la composizione e la qualità della rosa per la stagione 2015/16”.

Un comunicato paradossale e grottesco, senza neppure un accenno alle motivazioni del siluramento. “Era nell’aria. Non gli hanno perdonato l’’affare’ Guarin-Vucinic”, si mormora. Né i tifosi nerazzurri sono mai andati pazzi per l’ex- juventino.

Intanto, merito o meno di Fassone che sia, l’Inter di Roberto Mancini decolla. A far notizia dopo le vittorie su Chievo e Hellas Verona sono state la sua posizione in vetta alla classifica a punteggio pieno, la crescita dei nuovi acquisti (Melo, Kondogbia, Jovetic, ecc) e l’evoluzione del gioco di squadra.

Il benservito a Fassone, non a caso comunicato di venerdì con l’attenzione mediatica già rivolta al Chievo, merita tuttavia qualche considerazione in più. Direttore Generale di FC Internazionale da tre anni, Fassone ha avuto lo stesso destino dei vari Paolillo, Viganò, Filucchi & Co. E non sarà l’ultimo.

È in atto una riorganizzazione societaria su vasta scala orchestrata dal Presidente Thohir, volta a far finalmente funzionare la Società FC Internazionale (con particolar riguardo ai talloni d’Achille dell’Organizzazione, del Marketing e della Comunicazione 😥). Fin qui, tutto bene. Soltanto, la rivoluzione non deve diventare un pretesto per liberarsi degli uomini di Moratti e per “bandire” gli italiani dalle alte cariche. E Neppure per confondere le varie competenze dietro roboanti e fumosi paroloni angloamericani.

Com’è noto, nell’Inter di Thohir i ruoli-chiave a livello societario sono ricoperti da stranieri: nel CdA, oltre a Erick Thohir, figurano Handy Soetedjo, Grant Ferguson e l’AD Michael Bolingbroke.

Ma veniamo a bomba, ossia all’ esterofilia smaccata che caratterizza il bombastico linguaggio dell’Organigramma societario. Lo trovate su inter.it, sito tradotto in due sole lingue europee (inglese e spagnolo) e in tre asiatiche (giapponese, cinese e indonesiano). ❗

Nel passato recente, FC Internazionale e i suoi canali mediatici si sono ripetutamente distinti per le scarse conoscenze linguistiche e la scarsa brillantezza dei traduttori-interpreti reclutati 😕 (fra i casi più eclatanti, l’interprete alla presentazione di Kovacic) http://bit.ly/1PEYGL2
Dati i presupposti, è lecito domandarsi se Thohir & Co. desiderino semplicemente “far fumo” o se all’Inter abbiano disimparato anche l’italiano.

I business men – quelli che una volta si chiamavano uomini d’affari 😀 – snobberebbero con un sorriso di compatimento queste considerazioni, pronti a far notare dall’alto al basso che il linguaggio del marketing del terzo millennio è questo, fatto apposta per essere compreso universalmente nel villaggio globale che è il mondo. Se non lo capite, siete ignoranti voi.

Fortunatamente, è quasi vero il contrario :mrgreen: . Quell’accozzaglia di paroloni ridondanti potrà effettivamente intimidire chi non sa l’inglese, ma si rivela tanto più ridicola quanto meglio si conosce la lingua d’oltremanica.

Tanto per cominciare, ogni organigramma societario prevede ruoli e competenze diversi, spesso (volutamente) farraginosi. Rimaniamo nel calcio trasferendoci a Roma: si va dai “Travel Manager” e ”Internal Audit” dei giallorossi all’ ”Investor Relator” e “Supporter Liaison Officer” della Lazio 🙄

Volete divertirvi alle spalle di certi palloni gonfiati? Selezionate una decina di queste competenze cosiddette “universali”e fatele tradurre da loro, dai soloni snob del marketing che oltre a non sapere l’inglese, prendono a pugni l’italiano: per intenderci, da quelli che si danno appuntamento alle 8 “già colazionati” (dopo aver già fatto colazione, ndr) o come mi ha fatto inorridire sentir dire ieri – all’una “già mangiati” (dopo aver pranzato, ndr). :mrgreen:

Alla faccia della tanto blasonata Scienza delle Comunicazioni: quanti fra gli italiani che leggono il Sito nerazzurro ci capiscono un accidente e quanti altri invece, come McKenzie dallo spazio, gridano disperatamente“Help Me”? 🙄

Esaminiamo alcune diciture di FC Internazionale di cui persino i media sembrano non capire un’acca; la riprova è che le trovate dappertutto “in lingua originale”:  :mrgreen:

VENUE COMMERCIAL DIRECTOR 😯 : David Garth (ex-Man United ). Un termine “costruito” ad hoc. La riprova è che digitando le tre parole in quest’ordine sul motore di ricerca, la qualifica non compare integralmente in nessun’altra società (né italiana né estera) 😆 , alla faccia dell’universalità della terminologia. A beneficio degli utenti del Sito e degli illustri colleghi, per “venue” in inglese si intende il “luogo dell’evento” – in questo caso lo stadio Meazza – da estendersi ad altri luoghi di eventi non meglio identificabili. Il Direttore Commerciale David Garth, altrove definito “Chief Stadium” (definizione maccheronica di “responsabile dello stadio”), si occupa dunque in prevalenza della gestione di San Siro e degli eventi che vi si svolgono.

CORPORATE DIRECTOR: Michael Williamson. Posto che “Direttore Corporate” (la traduzione che va purtroppo per la maggiore) è un pugno nell’occhio 👿 , il significato è “Direttore dell’Area Amministrazione, Finanza e Controllo”  ;).

REAL ESTATE OPERATIONS: Mauro Ferrara. Secondo la definizione inglese, un “Real Estate Operations Manager è colui che si occupa della compravendita di proprietà su commissione di investitori commerciali o privati; potremmo dunque definirlo una sorta di “Responsabile gestione e controllo investimenti immobiliari”, anche se al link seguente, la Gazzetta dello Sport lo definisce “delegato alla sicurezza”, che non è esattamente la stessa cosa:  😳

http://bit.ly/1V6iq10

RESPONSABILE INFORMATION TECHNOLOGY (no comment 😳 ): Giovanni Valerio

MARKETING DIRECTOR: Claire Lewis (come se Direttore Marketing fosse riduttivo…) 😦

VICE PRESIDENT  :mrgreen:  : Javier Zanetti. Egregio Mister Faulkner, Direttore della Comunicazione di FC Internazionale, mi premuro di informarLa che in italiano esiste il termine “Vicepresidente”! Dopotutto, siamo a Milano!

Della “vecchia guardia” morattiana resistono, in ruoli più che altro onorifici, la sorella dell’ex-Presidentissimo Bedy (pomposamente associata all’ “ADVISORY BOARD” ❗ , che altro non è che un “comitato consultivo”), la moglie Milly (Presidente Onorario degli inter Club) e il figlio Angelomario (AD di Inter Futura).

Proseguendo con l’anglomania, alla voce “INTER MEDIA AND COMMUNICATION” (e daje!) troviamo, fra gli altri, il “DIRECTOR OF COMMERCIAL STRATEGY” (Responsabile delle Strategie Commerciali) James White e il “DIRECTOR OF GLOBAL PARTNERSHIFTS” (uffa!  😈 ) Dan Chard, che in soldoni supervisiona la squadra di manager voluta da Thohir per lanciare l’Inter nello sport business… pardon, nel business sportivo, e valorizzare il marchio di FC Internazionale sui mercati.
È di ieri la notizia che Michael Glander è il nuovo CHIEF REVENUE OFFICER  😆 di FC Internazionale, che come recita inter.it , “assumerà il controllo di tutte le attività commerciali del Club” . Per dirlo alla milanese, “quello che tira il cassetto” dei ricavi commerciali. 😆

Ma – udite udite – anche l’organigramma gioviano di FC Internazionale ha un bug, pardon, una magagna: non cita i magazzinieri 😯 , facendosi bagnare il naso da quello del Toro. Diamine, chi custodisce le maglie e “gli scarpini” della prima squadra meriterà pure una citazione!

Sì, perché alla fin della fiera, questi paroloni roboanti una funzione ce l’hanno: servono a motivare chi lavora e a farlo sentire più importante di quanto non sia. (Purtroppo) funziona, come dimostra il paradosso di un’azienda di mia conoscenza che ha da poco nominato un “Coffee Manager”::mrgreen: l’impiegato che negli intervalli di lavoro prepara il caffè per i colleghi.

Tornando ai ruoli di FC Internazionale, se è vero che è rientrato in Società un beniamino della tifoseria nerazzurra come Deki Stankovic, viene spontaneo domandarsi quale sarà la prossima testa a cadere. Seguendo la “logica” esterofila e anti-morattiana di Thohir, i candidati più seri al siluramento sembrerebbero essere il DS Piero Ausilio e il Responsabile Rapporti con i Media ed Eventi di Comunicazione Luigi Crippa.

Qui verrebbe da domandarsi dove esattamente si diversifichino le competenze di Crippa rispetto a quelle di Leo Picchi, “Responsabile Ufficio Stampa e Contenuti Editoriali” 🙄 . Ma sarà per un’altra volta.

In questo guazzabuglio linguistico, il Direttore della Comunicazione voluto da Thohir è come detto Robert Faulkner, che nel suo curriculum vanta fra l’altro collaborazioni internazionali con il Camel Trophy, la Formula 1, la Yamaha e la Toyota. Faulkner è l’ex-Capo della Comunicazione dell’UEFA (nella quale ha militato per 12 anni), parla italiano, inglese, francese e spagnolo e ha conseguito un Executive Master of Science in Communications Management presso l’Università di Lugano ❗ .

Con tutto ciò, il comunicato ufficiale che riportava l’esito degli esami strumentali effettuati da Maurito Icardi dopo il problema muscolare sofferto in Inter-Atalanta (causa della sua defezione contro il Carpi la settimana successiva), citava come diagnosi clinica un “RISENTIMENTO muscolare alla coscia destra”  :mrgreen: – termine popolare, non medico, tecnicamente improprio, vergognoso per un comunicato stampa e più volte criticato da questo blog – , dietro il quale, sotto la direzione del morattiano Paolo Viganò l’Ufficio Stampa nerazzurro soleva camuffare gli stiramenti a ripetizione di Marcone Materazzi 😆 . Per non parlare dello stile del comunicato d’esonero di Fassone.

Il grosso enigma a medio-lungo termine rimane la posizione del Vicepresidente (diciamolo all’italiana, perbacco! 🙂 ) Javier Zanetti, uomo di fiducia di Moratti prontamente riciclatosi come uomo di Thohir 😦 . Dato l’andazzo, il dubbio è legittimo: l’ex-“Capitano” può sentirsi completamente al sicuro dai tagliatori di teste indonesiani? Davvero è destinato a estendere le sue competenze all’interno dell’Azienda Inter oppure prima o poi anche a lui, ex-icona morattiana, verranno accesi i retrorazzi in direzione di Giove? ➡

* Per ascoltare “Help Me” dei Dik Dik dopo aver letto l’Organigramma nerazzurro:

https://www.youtube.com/watch?v=7QWl8RTJRjA

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QUESTO STRANO CAMPIONATO DOPO TRE GIORNATE

Posted by ladycalcio su lunedì, settembre 14, 2015

Inter in testa a punteggio pieno con 9 punti davanti al Chievo (! ), al Torino, alla Roma (ci può stare), al Sassuolo (!) e al Palermo (!), tutte a quota 7. Chi un mesetto fa avesse scommesso su questo improbabile quadro, avrebbe fatto una fortuna.

Siamo soltanto all’inizio, ma come inizio a sorpresa non c’è male. Dove sono le grandi? Milan, Napoli e Juventus si trovano nella parte destra della classifica, precedute da una ridda di “provinciali”.

L’antitesi che più salta all’occhio riguarda l’Inter capolista a fronte di una Juventus quint’ultima con all’attivo un solo misero punticino in tre partite ottenuto defraudando il Chievo. E qui, ahimè, finiscono le novità e inizia quanto non vorremmo più vedere: il solito rigore dubbio per la Juve e il solito goal valido annullato all’avversaria, senza i quali la pagella bianconera farebbe segnare il meritato zero in classifica. Dopo aver perso in casa contro l’Udinese, aver lasciato le penne a Roma e aver stentato contro il Chievo, la Juve è attesa a Napoli alla 6^ giornata e a Milano dall’Inter all’8^. E per cortesia, niente scherzi…

I nerazzurri di Mancini, reduci da una problematica Pre-Season e con la difesa ballerina orfana di Miranda, battono i cugini guidati da Mihajlovic grazie a una zampata del Guaro. Di lavoro da fare per il Mancio ce n’è ancora tanto – soprattutto nella retroguardia e nell’integrazione dei nuovi acquisti -, ma dopotutto, siamo solo alla 3^ giornata.

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