CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for agosto 2011

ETO’O: LETTERA D’ADDIO DI UN MERCENARIO

Posted by ladycalcio su giovedì, agosto 25, 2011

Lo stipendio da nababbo elargitogli da Papà Moratti, evidentemente, non gli bastava più. Quanto al tintinnio del metallo dei trofei, nella scala di valori del calcio è ormai decisamente secondario a quello del denaro.

Samuel Eto’o lascia la squadra Campione del Mondo in carica e le sue certezze per l’irrinunciabile ignoto dell’’FK Anzhi Makhachkala. L’Inter si consola del mancato attaccamento alla maglia da parte del suo bomber facendo “cassa” per sostituirlo con un altro o più mercenari.

Dopo aver disertato la Pinetina e gli ultimi impegni della squadra, il camerunense si congeda esternando il suo ringraziamento tardivo esteso a cuochi, camerieri e giardinieri in una lettera da manuale (pubblicata dal Sito ufficiale nerazzurro) scritta da chissà chi.

Vietato piangergli dietro, con estensione del “divieto” a tutte le categorie di cuori e di età.

Se proprio volete “consolarvi”,  è vero che c’è chi addirittura prende la porta senza un grazie né un saluto.  Avanti il prossimo (mercenario).

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COMPLEANNO MATERAZZI: GLI AUGURI “NOTTURNI” DELL’INTER

Posted by ladycalcio su venerdì, agosto 19, 2011

 

Per il 40° compleanno di Matrix, vai a

https://calcioparole.wordpress.com/2013/08/18/i-primi-40-anni-di-materazzi-e-di-materazzate/

“Auguri Inter: buon compleanno a Materazzi”, si leggeva stamattina su inter.it alla voce “Primo piano” , ossia in apertura del Sito. Così recitava il comunicato:

MILANO – Non solo per le 276 presenze, per i 20 gol, per i 15 titoli vinti con la maglia nerazzurra o per essere stato il protagonista assoluto del titolo mondiale azzurro 2006. Non solo per tutto questo, che è tantissimo e che non dimenticheremo mai. Per tante altre piccole grandi cose, pubbliche e private ❓ , ‘Matrix’ era e resterà sempre fra le persone care della nostra storia insieme 😆 .

Per questo, tutti insieme, Inter e interisti, oggi brindiamo al compleanno di Marco Materazzi, che è nato a Lecce il 19 agosto 1973: Auguri!”

Ufficio Stampa

Nel pomeriggio, dopo che in “Primo Piano” era assurto il Comunicato Ufficiale del Presidente Moratti in merito al “caso”Diego Della Valle, gli auguri all’“impegnativo” 38enne erano stati spostati in terza notizia alla voce “Diretta”.

La contraddizione grossa come una casa è che inter.it, oltre a non aver mai dato la comunicazione ufficiale della (per nulla credibile) rescissione contrattuale di Matrix, non ha mai degnato la sua ex-bandiera di uno straccio di ringraziamento per i suoi 10 anni di onorato servizio in nerazzurro. Nel giorno del suo compleanno, ecco apparire una “sviolinata” che l’Ufficio Stampa, probabilmente in imbarazzo 😉 , si affretta goffamente a “giustificare” alla voce “piccole grandi cose, pubbliche e private”.

La stranezza:  notate l’ora del comunicato di auguri: le 02:03:54!  😯 Neanche la decisione di pubblicare o meno quelle righe fosse stata frutto di una lunga riflessione fino a notte fonda.

Ladycalcio si è presa la briga di andarsi a rileggere gli orari in cui gli auguri ai giocatori nerazzurri sono apparsi ultimamente sul Sito: solitamente, i messaggi per i compleanni vanno online automaticamente alle ore 00:10, poco dopo lo scoccare della mezzanotte. Nella nuova stagione, è stato il caso di Sneijder (9 giugno), Maicon (26 luglio), Pandev (27 luglio), Cordoba (11 agosto), Orlandoni (12 agosto), Zanetti (10 agosto), Cambiasso (18 agosto). Fanno eccezione Luca Castellazzi (19 luglio, andato online alle ore 10:08), il “Pazzo” Pazzini (2 agosto, ore 06:26) e il duo Coutinho-Milito) (12 giugno, ore 00:53).

Solo gli auguri a Marcone, manco a dirlo, sono comparsi all’ora delle streghe 😀 , chissà se dopo elucubrazioni e ripensamenti durante il viaggio in aereo di ritorno da Bari: Allora, li facciamo o non li facciamo questi benedetti auguri all’“impegnativo” 38enne “della nostra storia insieme”? 😆

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La Supercoppa del business approda in via Turati

Posted by ladycalcio su domenica, agosto 7, 2011

Commento la vittoria del Milan nel “Superderby” di Pechino sulla base dei seguenti presupposti: è assurdo disputare una Finale di Supercoppa Italiana in Cina. È assurdo disputarla il 6 agosto. È assurdo presentarsi a una Finale di coppa a inizio preparazione e a ranghi ridotti.  Ecco perché, dal punto di vista calcistico, l’incontro di ieri sera non può essere fatto oggetto di valutazioni tecniche attendibili.

Il Nido d’Uccello di Pechino non porta evidentemente fortuna all’Inter, che già 2 anni or sono aveva perso il medesimo trofeo con il medesimo punteggio contro la Lazio.

Una sconfitta, quella dei nerazzurri, imputabile essenzialmente a 3 fattori:

1) Il ritardo di preparazione rispetto al Milan.

2) Lo svantaggio, da parte di Gasperini, di trovarsi ancora nella fase sperimentale dal punto di vista degli uomini e degli schemi, laddove il collega rossonero Massimiliano Allegri dispone già di schemi tattici ampiamente consolidati.

3)  La scelta, al contrario del Milan, di fare a meno dei giocatori impegnati nella Coppa America (ad eccezione dei “precettati” Cesar e Zanetti).

Un derby dell’altro mondo”: questa la definizione di Alberto Rimedio su Rai Sport. Un derby lontano 80.000 Km dall’Italia, che i ben informati sanno essere stato osteggiato con tutte le forze dai giocatori, in predicato di lasciare sul campo 3 litri d’acqua a testa nel corso della sola partita.

Osservando più attentamente, lo definirei semplicemente un “derby commerciale”: un derby del merchandising, degli sponsor, degli eventi, delle cene di gala, dei proclami propagandistici sui campus, dei lanci editoriali in lingua cinese, della caccia all’introito  … una gara a chi, con le proprie telecamere speciali, avesse inquadrato più cinesi scatenati vestiti dei propri colori, a conferma dell’affermazione del proprio mercato in terra d’Asia (e a detrimento dell’evento sportivo).

Un derby in occasione del quale, oltre a magliette e materiale tecnico, abbiamo esportato anche il peggio del nostro calcio: slogan volgari nostrani messi in bocca ai neofan dagli occhi a mandorla, pestaggi fra opposte fazioni, cori offensivi nella nostra lingua da parte del pubblico cinese presente allo stadio.

Non è andata meglio sul campo, dove gli animi si sono immediatamente surriscaldati per il giallo precoce di Van Bommel dopo un brutto fallo su Motta e per il 2° cartellino giallo a Gattuso rimasto inspiegabilmente nel taschino dell’arbitro Rizzoli. Un episodio che avrebbe potuto cambiare il volto della partita.

L’Inter parte bene, produce la maggior mole di gioco e dimostra, rispetto all’avversario, un miglior ordine tattico e un maggior affiatamento negli scambi. Mette in mostra pregevoli individualità (su tutti, Obi) e spettacolari triangolazioni fra il neoacquisto Alvarez e Sneijder. Proprio l’olandese rompe il ghiaccio con la punizione-pennello del vantaggio nerazzurro. Tuttavia, deficitaria della necessaria preparazione atletica, pian piano la Beneamata si spegne.

Il Milan guadagna metri e dà il preavviso ai cugini al 40’ con un palo di Ibra. La difesa a 3 di Gasperini, inizialmente pronta sulle incursioni di Ibrahimovic, Robinho e Boateng, barcolla: Samuel, Ranocchia e Chivu cedono nella coordinazione, i centrocampisti di supporto si imballano nelle gambe e nei riflessi, costringendo il tecnico nerazzurro a continui improduttivi riassetti di modulo. Al  15’ del 2° tempo arriva il pareggio ad opera dell’”ex” Ibrahimovic, che dà morale ai rossoneri. Il Milan sale, la tanto discussa difesa a 3 nerazzurra è costretta ad arretrare e al 24° del s.t. viene nuovamente infilata da Boateng.

Fra risse sfiorate e veementi proteste sul 2-2 annullato al semiassente Eto’o, la coppa finisce nella bacheca di Via Turati.

La sfida sul campo – aspetto marginale della trasferta -, la vince il Milan. La vittoria nella sfida commerciale –  obiettivo principe delle Società – viene rivendicata da entrambe.

Per la cronaca, l’unico nerazzurro che riesce a metterla dentro è Sneijder: che Moratti voglia vendersi anche quello?

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LA STRANA ESTATE DI MATERAZZI

Posted by ladycalcio su giovedì, agosto 4, 2011



Sarebbe alla ricerca di una squadra, sta per compiere 38 anni e non si allena da oltre due mesi, cosa che tutti se ne guardano bene dal far notare. Come se non bastasse, mentre i suoi compagni si apprestano a disputare il derby di Supercoppa Italiana a Pechino, l’ormai turista balneare Marco Materazzi si fa fotografare all’Aquafan di Riccione con quel paio di chiletti in più sull’addome che mettono in rilievo l’uomo vitruviano tatuatovi…  Potrei chiudere qui l’articolo, tagliando la testa in quattro righe alla megabufala dell’estate, che vorrebbe Materazzi aspirante a disputare ancora una, addirittura due stagioni agonistiche lontano dall’Inter.

Invece, è interessante fare il punto sulla strana estate di Matrix.

Eravamo rimasti all’inizio di luglio, in attesa dell’ufficializzazione della rescissione del contratto del giocatore con l’Inter. L’attesa, a  dispetto di  quanto riportato dai media (secondo i quali Matrix avrebbe rescisso ufficialmente in data 14 luglio nello studio del Dottor Ghelfi, alla presenza dell’avvocato Capellini e del suo procuratore Vigorelli) prosegue assumendo risvolti sempre più grotteschi.

Fino a prova contraria, infatti, quotidiani e siti Internet diversi da quello ufficiale nerazzurro (inter.it), non costituiscono l’ufficialità di FC Internazionale. Ebbene: su inter.it, il comunicato ufficiale dell’addio di Matrix ai colori nerazzurri deve ancora comparire, alla pari di uno straccio di ringraziamento da parte della Società per i 10 anni di onorato servizio di Marcone in nerazzurro. Quanto ai titoli del notiziario sportivo di Inter Channel del 14 luglio, udite udite, annunciavano l’addio al calcio di… Patrick Vieira. Il blog di Matrix tace sull’argomento, senza neppure un saluto ai fedelissimi. Gatta ci cova.

Mi risulta che Materazzi abbia rilasciato le ultime dichiarazioni davanti alle telecamere lo scorso 6 giugno fuori dagli uffici del Presidente Moratti. Poi, è sparito nel nulla senza un chiarimento.  Da quel momento in poi, tutte le sue presunte dichiarazioni sono state delegate ad interposta persona, neanche il diretto interessato si fosse trovato in esilio.

Le illazioni sul futuro del giocatore, infarcite di contraddizioni, sono state diffuse  dai giornali, messe in bocca di volta in volta al suo Procuratore Claudio Vigorelli, o addirittura, riportate da siterelli minori millantanti esclusive da fantacalcio.

Da segnalare anche il caso delle presunte dichiarazioni di Matrix (qui, l’aggettivo “presunto” è inflazionato) pubblicate “in anteprima” il 5 luglio scorso dalla “testata giornalistica”  🙂 FcInterNews.it e date per tradotte da un non meglio precisato “magazine inglese”. Qui, Matrix le spara davvero grosse contro Rafa Benitez e Roberto Mancini, “rei” rispettivamente di avergli negato i minuti finali della Finale della Coppa del Mondo per Club e di averlo relegato in panchina. Titolo dell’articolo, a cura di Guglielmo Cannavale: “Matrix a 360°: “Benitez via non per colpa mia. Sul Mancio e sul futuro…”. Ma occhio alla “fonte”: “traduzione di FcInterNews.itGià, ma da quale magazine inglese l’avreste tradotta, caro Guglielmo?

L’intervista viene ripresa da una miriade di siti e siterelli, senza che la fonte inglese venga mai citata. Ora: o FCInterNews.it è stato davvero “politically incorrect” (nel giornalismo è correttezza citare sempre la fonte originale da cui si riprendono notizie, interviste, foto o quant’altro, più che mai in caso di articoli così lunghi), oppure, mi sento autorizzata a pensare che FcInterNews.it abbia dato direttamente voce al Campione del Mondo in disarmo diffondendone dichiarazioni-barzelletta tipo quella secondo cui la vittoria nel Mondiale per Club sarebbe stata più merito suo che di Benitez.  😆 Ebbene, cari lettori: presto ci toglieremo insieme il dubbio.

Nella lunga intervista apparsa sulla Gazzetta dello Sport del 20 luglio, a cura di Andrea Elefante 😀 , Marcone se la prende invece con Leonardo, reo di averlo “tradito”:”Prima ha detto che non rientravo più nei suoi piani, e poi ha lasciato l’Inter, ma per me ormai era troppo tardi.  Ma come, troppo tardi!?  Leo se n’è andato a metà giugno e il contratto di Materazzi sarebbe stato ufficialmente rescisso il 14 luglio…

E Gasperini? “Ha fatto le sue scelte, ma non mi conosce”, afferma “il nostro”. Non ci siamo: la rescissione “ufficiosa” del contratto di Materazzi era già stata  annunciata il 20 giugno; pertanto, la sua decisione di lasciare l’Inter non potrebbe essere imputata neppure all’avvento del nuovo tecnico, che in quella data non era ancora giunto a Milano, né tantomeno aveva impostato il suo piano di lavoro e la rosa.

UN TIPO “IMPEGNATIVO”

“Impegnativo”: così Leonardo avrebbe definito Materazzi. Come dargli torto, considerato il superlavoro a cui ha sottoposto la Società, Inter Channel, i media e lo staff medico di FC Internazionale dopo aver creato il noto caso con Ladycalcio? Più che mai, dopo la mia imbarazzante lettera aperta al Prof. Francesco Benazzo, luminare  del Policlinico San Matteo di Pavia, che avrebbe risolto la sindrome compartimentale acuta del “Guerriero” “per via endoscopica” e “con un’incisione di soli 2 cm”… Lettera rimasta senza risposta. A meno che l’allontanamento di Matrix dall’Inter possa essere considerato tale…

LA “SUA” COPPA ITALIA

“Alla fine non avevo giocato nemmeno la “mia” Coppa Italia“, si rattrista Marcone nell’intervista alla “Rosa”. Verissimo. Dopo Inter-Genoa del 12 gennaio, Matrix è stato escluso persino dalla competizione minore e privato persino dal motivatore Leonardo del contentino degli ultimi minuti della Finale. Secondo voi, considerando che Materazzi ha fatto la stessa identica fine (la panchina) con Mancini, Benitez e Leonardo: siamo davanti a tre allenatori orchi, incapaci e insensibili o a un giocatore ormai improponibile anche per pochi minuti?

FERMO DA OLTRE 2 MESI

Al di là di tutto questo, è inconfutabile che un giocatore che abbia intenzione di continuare a giocare (più che mai a 38 anni e più che mai in una compagine di buon livello), abbia necessità di allenarsi. Sottinteso, in una squadra. Marco non è un nuotatore che sta preparando la traversata della Manica in solitario, né un maratoneta che si scarrozza 30 km al giorno da solo fra strade, boschi e colline. Un calciatore ha bisogno di un impianto sportivo, di una compagine in cui inserirsi, di compagni con cui allenare la tattica e le situazioni di gioco. È inoltre risaputo che i “signorini” del calcio, al contrario di tanti atleti delle discipline individuali in grado di gestire in proprio la preparazione, da soli non sono neppure in grado di allacciarsi le scarpe. Ecco perché  i giocatori intenzionati a cambiare maglia, in attesa di conoscere la loro nuova destinazione, continuano ad allenarsi con la squadra che intendono lasciare. Matrix no. Anzi, è come sparito nel nulla per quasi due mesi. Strano, eh?

È tutto strano e nebuloso in questa vicenda. Anche la tesi secondo cui Materazzi avrebbe rescisso dalla reggia dei Campioni del Mondo prima ancora di aver trovato una nuova sistemazione.

Riflettendo a fondo sul contesto delle contraddizioni dell’intera storia, soprattutto sull’assenza di una comunicazione ufficiale da parte di FC Internazionale sull’avvenuta rescissione del contratto, si potrebbe infatti ipotizzare che Matrix, vittima di una dolorosa crisi di fine carriera, si sia preso intenzionalmente un timeout rigenerante lontano dallo stress e dai rumori del calcio, gettandoci un po’ di fumo negli occhi con bufale estive, smentite e contro smentite aventi il solo scopo di ricordarci che è ancora al mondo. Magari, nella speranza di poter tentare un improbabile ritorno in nerazzurro. In questa ottica potrebbero rientrare anche le fugaci foto scattate a Riccione dopo l’orario di chiusura dell’Aquafan e dopo quasi due mesi di lontananza dal calcio, corredate dalle rassicuranti righe apparse sul Sito dell’Aquafan stesso (www.aquafan.it) : “ E’ in gran forma Marco, anche se il suo futuro è incerto: dopo aver rescisso il contratto con l’Inter, potrebbe giocare una ( voglio esagerare!, ndr) o due stagioni all’estero”. Come dire: guardatemi! Sono qui, abbronzato e bello come il sole! Vuoi dire che qualcuno aveva temuto che a tenerlo lontano dalla scena fosse qualche “risentimento” più ostinato degli altri?

Continuando con la Gazzetta del 20 luglio, si arriva all’assurdo: “Poi, a saperlo prima, avrei forse salutato il mio pubblico durante il match col Catania all’ultima di campionato anche se avrei rischiato di emozionarmi e di fare figuracce”, afferma Matrix, che delle figuracce sul campo deve avere un concetto molto personale e che comunque, mai avrebbe potuto eguagliare quella del suo labiale ai giocatori della Lazio del 5 maggio 2002… O vuole farci credere che Leo – o chi per lui – abbia aspettato a escluderlo dalla rosa dopo il 28 maggio, quando Marcone si era dichiarato strafelice all’Inter e mai stanco di sollevare coppe?

MORANDI CHIAMA MATERAZZI?

Materazzi cercato da Morandi? No, cos’avete capito? Non da Ladycalcio Monica Morandi, ma dal suo omonimo canoro Gianni.  La “bomba di fantamercato” di Matrix al Bologna viene immediatamente smentita dal ds dei felsinei Salvatore Bagni  e  definita “qualcosa che qualcuno (immaginiamo chi, ndr) ha tirato fuori e nulla più”.Eppure, da oltre 10 giorni si insiste a ripetere che Marco si sarebbe preso due giorni di riflessione: a pancia all’aria a Riccione, fra una piadina romagnola e un buon bicchiere di Sangiovese. Sorbole!

IL 23 era UN MITO PER ME

Si era detto che dopo il ritiro di Materazzi, il mitico numero 23 che fu di Maurizio Ganz (“el segna semper lu”), non sarebbe mai più stato assegnato e sarebbe entrato nella leggenda nerazzurra alla pari del 3 di Giacinto Facchetti.  Ora, ci raccontano che  Matrix l’avrebbe dato in eredità al suo successore Andrea Ranocchia, con tre effetti immediati: 1) Gravare il povero Andrea di un onere di cui avrebbe cordialmente fatto a meno; 2) Far sì che le magliette numero 15 di Ranocchia restassero inaspettatamente “sul gobbo” ai venditori dell’abbigliamento tecnico nerazzurro, con relativo danno economico in tempi di crisi; 3) Gettare un po’ di fumo negli occhi.

E se è vero che Matrix non ha salutato i tifosi, è altrettanto vero che questi ultimi, presi da vicende ben più importanti dei suoi teatrini (vedi le polemiche sullo Scudetto 2006 e le vergognose accuse a Facchetti),  non sembrano per nulla curarsi della sua assenza.

Del resto, fino a che la comunicazione ufficiale della rescissione di quel benedetto contratto e uno straccio di grazie al “nostro” non saranno comparsi sul Sito Ufficiale nerazzurro, gli sparuti manipoli di nostalgici che ancora intonano il coro “Tutti pazzi per Materazzi” sono autorizzati a sognare che, dopo un lungo timeout rigenerante, FC Internazionale sortisca dal cappello un Matrix rimesso a nuovo. Anzi, dal berretto. Anche se non sarà più quello con il numerone 23.

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INTER-MANCHESTER CITY 0-3: PER INTER.IT, UNA CASUALITA’

Posted by ladycalcio su lunedì, agosto 1, 2011

Una secca sconfitta nella prima amichevole di peso, 3 reti subite e 2 annullate al City, una difesa ballerina: d’accordo l’attenuante dello schieramento imbottito di giovanissimi, ma a pochi giorni di distanza dalla Supercoppa Italiana di Pechino, la prestazione  dell’Inter contro gli inglesi dovrebbe  suonare come un campanello d’allarme.

Al contrario, per il Sito ufficiale Nerazzurro (inter.it) va tutto bene – o quasi – perlomeno a giudicare dalla strampalata analisi del match apparsa ieri online a firma “Ufficio Stampa”.  Peccato ci sia negato conoscere il nome del fiorettista della penna autore di quelle righe, così ricche di neologismi, pregevoli licenze poetiche,  stilistiche e… concettuali.

Titolo del post: “Inter-Manchester City: 0-3, ma indolore.

“Calcio e Parole” ve ne ripropone alcune gustose ‘chicche’:

“DUBLINO – Prima sconfitta estiva per l’Inter di Gian Piero Gasperini. In versione turnazione‘ 😆 pre-Pechino, i nerazzurri sbattono 😀 contro il Manchester City quasi al massimo della formazione-tipo”.

“Il risultato (2-0) non racconta che i gol della squadra inglese sono arrivati a cavallo dell’intervallo ( ❓  e con questo?, ndr), a pochi secondi dalla fine del primo tempo (Balotelli) e 33 secondi dopo l’inizio del secondo (Dzeko)”.

Fa solo numero 😀 il tris al minuto 48 della ripresa di Adam Johnson che regala alla squadra di Roberto Mancini la “Dublin Super Cup“”.

“Il vantaggio del City su palla inattiva (corner) e il raddoppio su palla persa davanti alla linea difensiva: la casualità ci ha messo lo zampino nelle reti decisive 😯 . I nerazzurri – più stanchi degli avversari dopo la battaglia col Celtic – ci hanno comunque provato sempre”.

“Premessa. Gasperini, come annunciato ieri alla fine della prima gara con il Celtic, mischia le carte in vista di Pechino. Il City sventola 😀 la formazione top, o quasi”

(Primo Tempo)- “Gara da ping pong 😆  con molti spazi per le punte ed Eto’o se la gode”

(Secondo Tempo) –  “Ci riprova (…) il Drago serbo (14′), ma il flipper ( ❓ ) respinge, quasi sulla linea della porta di Hart”.

“Nerazzurri provati anche dalla stanchezza, Gasperini per questa ‘Dublin Super Cup’ aveva a disposizione meno cambi rispetto a Mancini, e tramonto 😀 della gara con ampi spazi per il contropiede di Balotelli & c. “ ( :mrgreen:  complimenti per la costruzione della frase, ndr)

“ Più facile per Adam Johnson timbrare 😀 il 3-0 e regalare al City il trofeo”.

“Conclusioni. Dopo le partite ‘vere’ 😯 contro Galatasary e Celtic, nelle quali l’Inter non aveva subito gol, nella più classica delle amichevoli internazionali, con ritmi bassi, pochi falli e molti spazi, ne incassa due – i primi, decisivi per l’indirizzo dell’incontro – che possono anche essere catalogati come occasionali 😳 e che incartano 😀 la sconfitta. Ma, anche il City degli ex, e anche contro la stanchezza ❓ , i nerazzurri hanno solo timbrato la presenza della seconda giornata della ‘Dublin Super Cup‘, con il pensiero già a Oriente: domani, via Parigi, il trasferimento a Pechino.”

SPERANDO CHE, IN VISTA DEL DERBY, GASPERINI FACCIA UN’ANALISI TECNICA UN PO’ PIU’ LUCIDA DELLA SCONFTTA

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