CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for ottobre 2011

DOPO INTER-JUVE (1-2): TIFOSE NERAZZURRE, PRONTE ALLO STRIP-TEASE PER L’INTER?

Posted by ladycalcio su domenica, ottobre 30, 2011

Niente paura: “Calcio e Parole” non si è improvvisamente trasformato in un blog a luci rosse.  Il titolo di questo post, volutamente provocatorio, si rifà a una notizia apparsa giovedì scorso sul sito di SkySport: “Nude contro la crisi economica. Le tifose polacche si spogliano”, era il titolo, riferito a una singolare iniziativa da parte delle sostenitrici della squadra polacca dell’Hutnik Cracovia. Un tempo militante nella prima divisione polacca, a causa di una terribile crisi finanziaria l’Hutnik naviga ora in 4^ serie: in acque talmente perigliose, da  indurre un gruppo di affezionatissime ragazze a farsi fotografare senza veli per un calendario osé autogestito, i cui introiti verranno devoluti  a sostegno del club.

Dobbiamo aspettarci un gesto tanto disperato anche da parte delle sostenitrici dell’Inter, se il Presidente Moratti  non si deciderà finalmente a riaprire i cordoni della borsa?

Devo anche fare i conti con lo stato fisico della squadra“, ha giustamente puntualizzato Ranieri in conferenza stampa dopo la sconfitta di ieri sera nel Derby d’Italia casalingo, “Non stiamo tutti bene”.

Un generoso eufemismo, quello usato dal mister. Basti pensare alla lista degli infortunati più o meno cronici che affollano l’infermeria nerazzurra:  Cesar, Maicon, Cambiasso, Samuel, Motta, Coutinho, Poli, Viviano, Ranocchia, Forlan… e in testa a tutti, Sneijder che gioca zoppicante senza neppure allenarsi. Per non parlare di Cordoba, ancora in via di recupero dopo l’intervento al ginocchio, di Milito, l’ombra di se stesso, e di Alvarez e Castaignos, che messi insieme non fanno neppure la metà di Eto’o.

Davanti a una squadra che cade a pezzi, cade anche il senso di qualunque analisi tecnica o tattica. Urgono rinforzi e nuovi innesti mirati già dal mercato di riparazione di gennaio, per sostituire i numerosi uomini logori o in là con gli anni. Eppure, Moratti sembra continuamente glissare sull’argomento. Presidente:  Le sembra più “oscena” l’iniziativa di cui sopra o l’attuale posizione in classifica dell’Inter, quart’ultima a soli 8 punti, con  5 sconfitte e 16 goal subiti in 9 partite?

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MATERAZZI A NOVARELLO: “BECCATO” AD ALLENARSI IN SEGRETO?

Posted by ladycalcio su sabato, ottobre 29, 2011

La “chicca” circola in Rete da questo pomeriggio. Marco Materazzi sarebbe stato avvistato a Novarello, mentre si allenava sui campi del Novara 😯 .

Non credo che giocherà per il Novara” si è affrettato a precisare Claudio Vigorelli, agente del giocatore. Ma per “Calcio e Parole”, non era certo  questo il dubbio da fugare. Da mesi, questo blog sostiene che Matrix non abbia per nulla rescisso il contratto con l’Inter e che la sua assenza dai campi e dagli allenamenti altro non sia che una lunga pausa rigenerante 😉 

L’odierna indiscrezione avvalora questa tesi: quella di un ritorno più o meno prossimo di Marco in nerazzurro, DA PREPARARSI, SENZA STRESS, LONTANO DAI COMPAGNI E DA OCCHI INDISCRETI. Rotte le uova nel paniere :mrgreen: , dopo le fantozziane inversioni a U succedutesi da giugno a oggi sul conto del suo assistito (QPR, USA, Bologna, Inter Campus, dirigente dell’Inter in ausilio a Piero Ausilio, vice di Marcello Lippi all’Anzhi, quasi dirigente nerazzurro avvistato l’altro ieri fuori dagli uffici della Saras 😆 , ecc, ecc), a Vigorelli altro non rimane che rilanciare il jingle di un futuro di Materazzi all’estero 😆 con la solita decisione da partorirsi nelle prossime settimane.

Cosa ci racconteranno, invece, nei prossimi giorni? Che il tizio avvistato a Novarello, quello alto 1,93 con lo scalfo e le coppe tatuate sulle cosce, è semplicemente uno che assomiglia a Materazzi 😆 . Smentita condita da una raffica a 360 gradi di improbabili destinazioni estere per l’”impegnativo” difensore dell’Inter.

Ladycalcio starà sulla notizia, pardon, sulla bufala 😀 . A quando il ritorno di Marcone sulla panca nerazzurra?

Sullo stesso argomento leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2011/07/04/materazzi-giallo-rescissione-o-pausa-rigenerante/

https://calcioparole.wordpress.com/2011/08/04/la-strana-estate-di-materazzi/

https://calcioparole.wordpress.com/2011/06/10/40-buoni-motivi-1-per-cui-materazzi-restera-allinter/

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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SKY SPORT 24 IN SOCCORSO A MATERAZZI?

Posted by ladycalcio su mercoledì, ottobre 26, 2011

Si era autoproclamato Nerazzurro a vita. Poi, dopo il “giallo” dell’improbabile rescissione con l’Inter, il nome di Materazzi è stato oggetto di un’infinita sequela di bufale estive a 360 gradi: Inghilterra  (QPR), USA, Bologna… In realtà, in Romagna Matrix ci è andato soltanto per trascorrere le ferie a Riccione.  

L’estate di Materazzi si è chiusa con zeru allenamenti di squadra, qualche piadina e il vago annuncio di bussare presto alla porta del DS nerazzurro  Piero Ausilio in qualità di coadiutore; chissà, forse, come tecnico dello stretching 😆 . L’autunno turistico-gastronomico di Matrix si è aperto all’insegna del tartufo di Acqualagna e di una presunta visita in Russia all’amico Eto’o, sulla quale si è innescato il tam tam mediatico di un suo (im)possibile impiego prima come giocatore, poi come dirigente dell’Anzhi.

Fra tanto fumo, rimane una sola certezza:  la notizia della rescissione del suo contratto con l’Inter non è mai stata ufficializzata dal Sito di FC Internazionale, né l’Inter ha finora pubblicamente ringraziato il suo enigmatico numero 23 per i suoi dieci anni di onorato servizio in maglia nerazzurra.

Passa il tempo e le contraddizioni della strana storia si ingigantiscono, rendendone l’impalcatura sempre più difficilmente sostenibile.  Matrix “fa notizia” quando acquista tartufi ad Acqualagna o è presente al concerto dei Negramaro ad Assago;  per il resto, rilascia qualche intervista proiettata al passato a qualche sito straniero, è sempre “a un passo” dagli USA, da Bologna, dal Daghestan… ma il passo finale non arriva mai. Le “anticipazioni” barcollano e, regolarmente, cadono nel nulla.

Come tenere in piedi mediaticamente Matrix? In cima alla lista di chi gli tende la mano, vi è Sky Sport 24. Con “inserti” tipo quello del 14 ottobre, in cui “il nostro”, riagganciandosi alla  nota bufala lanciata in Rete durante la pausa-campionato, afferma di non credere a un ritorno di Eto’o all’Inter.

Avevo già messo in luce come le interviste a Materazzi su SS24 dessero sempre più l’impressione di essere trasmesse per puro dovere di cronaca – mi si passi il termine, quasi in via di amicizia.  Perché dico questo? Perché non avendo alcun contenuto di attualità, vanno in onda per pochissimo, quasi per espletare una formalità da parte di una Redazione che ha cose ben più interessanti da proporre agli utenti Sky. Mentre le interviste ai personaggi chiave vengono talvolta riproposte dal pomeriggio di un certo giorno fino a tutta la mattinata successiva, quelle a Matrix vengono immediatamente accantonate, o peggio, lanciate per ore nei titoli e neppure più riprese. Provate a farci caso.

Le parole di Materazzi su Eto’o, peraltro, nei notiziari serali non esistevano già più nemmeno nei titoli. Tantomeno sono state riprese in seguito nel pre-partita di Catania-Inter, come avviene talvolta per altre dichiarazioni. Un’ulteriore riprova di quanto affermo è che il video box di SkySport langue di recenti “interviste” a Marco.

Ma la prova del nove, quella da cui emerge veramente l’interesse popolare per un personaggio al di là dei palinsesti TV preparati, è che nessuno mette più le parole di Marco su YouTube.

Come se non bastasse, il 20 ottobre ecco prendere corpo un’altra bufala: il possibile ingaggio di Marcello Lippi come tecnico dell’Anzhi, affiancato, in veste di vice, da…. Marco Materazzi 😆 . Una bella sfida esprimersi in russo, per chi, dopo un anno a Liverpool, non spiaccica una parola di inglese! 😆

Già a metà pomeriggio, i siti Internet riportano la reazione sorpresa di Marcello Lippi, che cade letteralmente dalle nuvole, e la sua categorica smentita. Eppure, stranamente, SS24 continua a riproporre la voce del duo Lippi-Materazzi all’Anzhi per tutta la serata. Perché?

Matrix a SS24 lo scorso 14 ottobre “Quando tornerò all’Inter? Quando me lo chiederanno”. Che SS24, per l’imbarazzo, l’abbia “oscurato” il prima possibile?

(La foto è tratta dal Sito Ufficiale di FC Internazionale, inter.it)

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CIAO SUPER SIC

Posted by ladycalcio su lunedì, ottobre 24, 2011


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LA “LATTINA DI BONINSEGNA” 40 ANNI DOPO

Posted by ladycalcio su giovedì, ottobre 20, 2011

Se desiderate fare amicizia con un tifoso del Borussia Mönchengladbach dai 50 in su, seguite il mio consiglio: evitate come la peste l’argomento “lattina” e il nome “Boninsegna”. L’amicizia potrebbe finire ancor prima di incominciare.

Sono passati 40 anni esatti da quel drammatico Borussia-Inter di Coppa dei Campioni terminato 7-1 per i tedeschi, più noto come “la partita della lattina di Boninsegna”, ma gli echi della polemica sono ancora più vivi che mai.

Defunto Stadio Bökelberg di Mönchengladbach, 20 ottobre 1971: l’incontro, valevole per gli ottavi di Coppa Campioni, viene trasmesso soltanto alla radio. Si disputa fra i ragazzi di Invernizzi (i vari Mazzola, Facchetti, Corso e Boninsegna) e il Borussia di Vogts, Netzer, Bonhof e Sieloff. La squadra renana è in vantaggio per 2-1 (reti di Heynckes al 7’, Boninsegna al 18’e Le Fèvre al 19’), ma al 28° minuto, il centravanti nerazzurro viene colpito da una lattina di Coca Cola e portato fuori dal campo in barella.

Dell’episodio, più volte rivisitato, rimangono poche immagini in bianco e nero, riproposte nella giornata di oggi da SkySport 24 *.

Quale la novità? A 40 anni di distanza, come rivela oggi il quotidiano “Bild-Zeitung”, il Borussia rivuole indietro il cimelio. Ma dov’è finita la lattina dello scandalo?

Secondo Bild, se la portò via l’arbitro dell’incontro, l’olandese Jef Dorpmans. Dorpmans a Bild: „Me la diede un poliziotto, di quelli del Borussia nessuno la voleva. Rimase a casa mia per 25 anni nell’armadio della biancheria (*), fino a che la regalai al Vitesse Arnheim“, che ancora la conserva nel proprio museo societario.

Fallite le “trattative” per riportarla in Germania, il Manager del Borussia Max Eberl lancia ora una singolare proposta: e se il Borussia disputasse gratuitamente un’amichevole ad Arnheim in cambio della sua restituzione? Ma Martin Esveld, direttore del museo del Vitesse, da questo orecchio proprio non ci sente.

Non ci sentono a farsene una ragione neppure i tedeschi, che continuano a definire quella partita “il più grande scandalo della storia del Borussia”. Nell’odierno articolo, intitolato “40 anni dopo l’imbroglio di Boninsegna il Borussia rivuole la lattina dello scandalo”, Bild reitera il concetto di “scena da attore” da parte di Bonimba e per tirare l’acqua al proprio mulino, fa addirittura visita a Dorpmans, ora 86enne, nella sua casa di Arnheim.

Avrebbe dichiarato l’ex-fischietto: „Non mi avvicinai a lui (Boninsegna, ndr), faceva il morto. Personalmente, non avrei mai fatto ripetere la partita. Non sono un medico e non posso provarlo, ma so che Boninsegna non aveva nulla.Per par condicio, il quotidiano amburghese riporta anche la versione del campione nerazzurro:Rimasi privo di sensi per 15-20 secondi, la lattina mi colpì in piena fronte.“

L’Inter si disunì e affondò per 7-1. Ma quel risultato, con buona pace dei tifosi del Borussia, esiste ormai soltanto nei ricordi. Venne cancellato dagli annali del calcio dal magistrale intervento di Peppino Prisco, che vinse la battaglia per ottenere la ripetizione dell’incontro in campo neutro: per la precisione, ad almeno 100 Km da Gladbach.

Nell’incontro di ritorno, disputato a San Siro il 3 novembre ’71, l’Inter si impose per 4-2 (la seconda rete nerazzurra venne siglata proprio da Boninsegna). La “partita della lattina” venne ripetuta allo Stadio Olimpico di Berlino il 1° dicembre 1971 e finì 0-0. L’eroe della serata fu il ventenne portierino Ivano Bordon, che parò un calcio di rigore al grande Sieloff.

Passò il turno l’Inter. A 40 anni di distanza, ai tedeschi brucia ancora.

* SKY SPORT 24: IL TRADUTTORE È UN OPTIONAL

Il citato servizio odierno di SS24, a cura di Federico lo Giudice, dimostra, una volta di più, come in una redazione non basti l’immancabile collega “che mastica un po’ il tedesco”. Durante il servizio stesso, con tanto di inquadratura dell’articolo apparso oggi su “Bild”, si afferma che l’arbitro Dorpmans avrebbe conservato per 25 anni la lattina “in cantina”. No, signori, “Wäscheschrank” non è la cantina, bensì l’armadio della biancheria. Quanto a Max Eberl, non ha proposto una partita fra Borussia e Vitesse all’insegna del “vogliamoci bene”, bensì in cambio della restituzione del cimelio!

(La foto è tratta dal Sito Ufficiale di FC Internazionale, inter.it)

PS Potete leggere la replica di Federico Lo Giudice (e gli sviluppi del “caso-lattina”) al link seguente: http://bit.ly/VJPlFA

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CRISI INTER: EFFETTO MILAN 2007?

Posted by ladycalcio su domenica, ottobre 16, 2011

Non è questione di fare i disfattisti e neppure gli statistici ad oltranza come Mario Sconcerti.

Tuttavia, le statistiche di campionato dell’Inter 2011-12 sono allarmanti: 4 punti  in 6 partite, 1 vittoria (esterna), 1 pareggio e ben 4 sconfitte, che fanno un avvilente quart’ultimo posto in classifica dietro a squadre come Novara, Atalanta, Siena, Genoa, Catania, Chievo, Cagliari…

Peggio hanno fatto soltanto Lecce, Bologna e Cesena. Per non parlare della sconfitta interna della Beneamata contro il Trabzonspor all’esordio stagionale in Champions League. D’accordo, siamo solo all’inizio e la stagione dura fino a maggio.

È anche vero che, nel momento della fortuna, cross su corner negli ultimissimi minuti come quelli di ieri sera a Catania finiscono dentro e ti salvano la partita, come è accaduto tante volte nel recente passato: troppe volte, a dire il vero, al punto da mascherare un declino già evidente sul piano atletico e del gioco nascondendosi dietro l’illusione della mentalità vincente e dello spirito di squadra. È inoltre vero che, nell’anno “giusto”, il rigore di ieri sera sull’uscita di Castellazzi su Bergessio non sarebbe stato fischiato. Ma se siamo onesti, è altrettanto vero che, in un passato non lontano, in tema di tiri dagli undici metri l’Inter ha a sua volta beneficiato di errori arbitrali a suo favore.

Il rischio maggiore per l’Inter 2011-12 è quello di continuare a campare sulla gloria e sui fasti del passato che fu, proprio come fece il Milan dopo la vittoria di Champions League 2007 propiziata dal braccino lesto di Inzaghi.

Né gli interisti possono rifugiarsi nel lacrimoso rimpianto per Mourinho – secondo chi scrive, il primo colpevole del tracollo dei suoi ex-uomini -, e nei nostalgici paragoni fra lo Special Arrogant e i suoi malcapitati successori sulla panchina nerazzurra. Questi ultimi, oltre ad aver ereditato una squadra logora, hanno dovuto fare i conti con una campagna acquisti improntata all’estremo risparmio, con l’impossibilità di effettuare una preparazione atletica decente e, di conseguenza, con uomini sempre più macilenti e falcidiati dagli infortuni.

Nei giorni scorsi, Rafa Benitez si è giustamente tolto qualche sassolino dalla scarpa. L’ex-mister nerazzurro ha ragione da vendere quando rivendica disparità di trattamento rispetto al suo predecessore e rivale Mourinho. Che la colpa del declino dell’Inter non fosse sua, lo dimostrano i fatti. Per risollevare la squadra, ormai logora, non sono bastate né la parlantina di Leonardo, né le innovazioni di Gasperini. Quanto all’esperienza e all’ottimismo di Ranieri, nulla possono contro i muscoli plurirattoppati e la preparazione atletica inesistente dei suoi ragazzi, sacrificata sull’altare del business economico transoceanico. Può far sorridere che, nello staff tecnico nuovo di zecca di FC Internazionale, figurino ben 3 preparatori di recupero e 2 terapisti della riabilitazione, quasi il reparto fisioterapico avesse chiesto i rinforzi.

Vale lo stesso discorso. Servono innesti nuovi – o meglio, questi ultimi servivano già un anno fa quando li chiedeva disperatamente Benitez e Moratti aveva deciso di tirare i cordoni della borsa.  Serve aria nuova nell’agonizzante centrocampo nerazzurro, dove il Cuchu Cambiasso non è eterno e dove Thiago Motta e Stankovic sono ormai staffettisti fissi dell’infermeria. Serve il tempo per la necessaria preparazione atletica estiva, ridottosi al nulla.

Serve – anche nel calcio – studiare la storia, per evitare di ripetere gli errori di megalomania commessi un paio di anni fa dal Milan, credutosi eterno in virtù del suo passato. Servono l’umiltà e l’onestà intellettuale per riconoscere gli sbagli commessi e per smettere di imputare la responsabilità del declino nerazzurro agli ultimi allenatori, “colpevoli” soltanto di essersi visti presentare il conto degli eccessi e degli errori di Mourinho.

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LE VOCI SU ETO’O RILANCIANO L’AUDIENCE

Posted by ladycalcio su venerdì, ottobre 14, 2011

Sarà un caso che certe “anticipazioni-bomba” arrivino regolarmente in assenza del calcio giocato, quando il dibattito d’attualità ristagna trascinando in cantina le quote dei siti Internet, gli ascolti tv e la vendita dei quotidiani.

Eto’o fotografato con la WAG nel centro di Milano, il campionato russo fermo da novembre a marzo, due posti liberi nell’Inter per altrettanti extracomunitari e, ciliegina sulla torta, il Camerun non qualificato per la Coppa d’Africa del prossimo gennaio.

Gli ingredienti per confezionare una rudimentale “bomba carta” ci sono tutti. Da miccia può fungere una fantasmagorica telefonata dell’ex-attaccante nerazzurro a Moratti e già si parla di un David Beckham-2 e di un ritorno di Eto’o all’Inter in prestito gratuito senza diritto di riscatto: per i media, una pacchia.

Gioca per i soldi, Eto’o, l’ha confessato apertamente. E di soldi, il magnate Kerimov non gliene sgancia pochi: 20 milioni di Euro all’anno o giù di lì. Non certo per rischiare di ritrovarselo rotto, vittima dell’epidemia di lesioni muscolari che sta mettendo in ginocchio la Pinetina. A meno che, fra giochi di risanamento di bilancio e contratti ormai assimilabili a carta straccia, il giochino non fosse già stato previsto di comune accordo fra le due Società all’atto della cessione del camerunense all’Anzhi. Ormai, non ci meraviglieremmo più di nulla.

Qualcuno, forse per meglio far “esplodere” la “notizia”, ha creduto bene di legarla al presunto viaggio di Materazzi in Russia e alle sue pie aspirazioni dirigenziali. Ma qui, anziché di esplosione, bisognerebbe parlare di scoppiatura.

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ROCCHI MASSACRA INTER-NAPOLI

Posted by ladycalcio su domenica, ottobre 2, 2011

No, caro Presidente De Laurentiis, non mi sembra proprio il caso di gloriarsi. Non è questo il modo di “espugnare San Siro”. Lei è una persona simpatica, entusiasta, alla pari della Sua squadra- rivelazione: un insieme in ascesa, che gioca un bel calcio e che porta aria nuova nel nostro campionato. Ma se è un vero sportivo, deve convenire che non è questa la maniera di “fare il colpaccio” e che i proclami dei giornali odierni sull’impresa del Napoli sono fuorvianti, addirittura dannosi al Napoli stesso.

Chi soprattutto deve farsi un bell’esame di coscienza è l’arbitro Rocchi, capace di massacrare in pochi istanti un Inter-Napoli intensa ed avvincente.

Premetto che non è mia abitudine analizzare le partite attaccandomi agli errori arbitrali intesi come i singoli episodi da moviola. A meno che, come accaduto ieri sera, l’incontro risulti falsato a tal punto da potersi definire “deciso dall’arbitro”.

Peggio che mai, Inter-Napoli è stato deciso a suon di svarioni arbitrali a senso unico: giallo inesistente a Obi per un intervento su Lavezzi, calcio di rigore per il Napoli per fallo di Obi su Maggio fuori dall’area, rosso a Obi frutto del precedente inesistente giallo, tiro dal dischetto di Hamsik con Campagnaro in area e poi, “vai col liscio” con i gialli a Cesar e a Zanetti e con l’espulsione di Ranieri all’esordio casalingo…

Non vogliamo togliere nulla alla bravura di Mazzarri e dei suoi uomini, né nascondere i deficit dell’Inter. Tuttavia, ritrovarsi in inferiorità numerica e dover gestire la partita con un improvvisato 4-4-1, tutto è stato per gli uomini di Ranieri fuorché un regalo.

Certamente, a quest’ora il fischietto fiorentino avrà avuto modo di riguardare le immagini dell’incontro e di riflettere sulle scempiaggini commesse. Non possiamo che augurarci che, oltre a rivedere la moviola, si sia anche messo una mano sulla coscienza, magari insieme ai suoi distratti collaboratori. Purtroppo per l’Inter, infatti, a livello disciplinare le conseguenze dei suoi svarioni non finiscono qui.

Si cerca, da anni, di ricostruire pazientemente la credibilità del nostro martoriato calcio. Ieri sera, nel giro di pochi minuti,  si è distrutto di tutto e di più. Si è falsato l’esito di un confronto diretto che potrebbe pesare sulle sorti del campionato. Si è distrutto lo spettacolo, si è distrutto l’incontro. Si è fatto a pezzi il neonato brandello di speranza di non rivedere più certe scene che fanno male allo sport.

(La foto è tratta dal Sito Ufficiale di FC Internazionale, inter.it)

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