CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for dicembre 2013

“CALCIO E PAROLE”, UNA VOCE LIBERA

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 31, 2013

Buon 2014Cari lettori,

“Calcio e Parole vi fa compagnia da oltre 6 anni e – statene certi – non soffrirà la crisi del 7° anno. Pronto a rilanciarsi alla grande nel 2014, ha in serbo per voi tanti altri entusiasmanti “pezzi unici”.

No, non i “pezzi unici” messi all’asta dalla Fondazione Pupi http://bit.ly/1dOxmH5 😦 , bensì analisi che non troverete in nessun altro spazio né in Internet, né sulla carta stampata, né in TV.

È una scelta di libertà e di ricerca della verità: valori sommi e impagabili che mai baratterei con le briciole di attenzione che le società, per ingraziarsi l’opinione della Rete, elargiscono alla “claque gratuita” dei siti schierati che ingenuamente fanno il loro gioco, “marciando” alla grande sulla passione e sul lavoro di tifosi appagati dal credersi importanti.

È ricerca delle verità scomode che gli altri non vedono – o peggio, nascondono.

In sei anni e mezzo di vita di blog, Ladycalcio non ha mai “retto il moccolo” a nessuna squadra, ma ne ha criticate mille senza guardare in faccia nessuno.

“Calcio e Parole” non ha idoli. Se si è specializzato nel distruggerli, è perché la sua titolare conosce troppi squallidi retrobottega dei cosiddetti “campioni” dello sport.

In occasione dell’avvicendamento presidenziale in casa Inter, avrete notato come io mi sia astenuta da ogni nostalgica esaltazione di quel “gran Signore” di Moratti: per intenderci, quello della “sindrome compartimentale acuta” di Materazzi (“Caso Materazzi: avvisai l’Interhttp://bit.ly/1bwZvjh ), del siluramento di Roberto Mancini e del voltafaccia su Stramaccioni  http://bit.ly/1cfrrbj .

Sono andata controcorrente anche riguardo al rientro-lampo del 40enne Zanetti http://bit.ly/19UrDRc dopo la rottura del tendine d’Achille http://bit.ly/1diccD4  e riguardo alla poco invidiabile eredità lasciata da Mourinho all’Inter http://bit.ly/KewYZD  . E quanto alla sfilata delle Vecchie Glorie a San Siro, si può e si deve migliorare…  http://bit.ly/1bw8ocW

Per quanto concerne il Milan, non mi stanco di ripetere quanto ci avessi visto bene nel 2007 con i miei pezzi-scandalo censurati da Fulvio Collovati http://bit.ly/1ch1rwk

http://bit.ly/1gfCPcl

Ci siamo, Signori: “Il Milan di Lady Barbara perde i pezzi e la faccia” http://bit.ly/194QFsZ

E quanto al mio buon fiuto, a inizio 2013  avevo fatto gli auguri ad Allegri per l’acquisto di Balotelli! http://bit.ly/19xPeXs

Per spiacevole che sia, la Juventus ha continuato a fruire di incredibili “aiutoni” arbitrali, come sottolineato dopo l’assurdo 1-2 sull’Inter (frutto dell’incapacità dell’arbitro Rizzoli e dell’assistente di porta Valeri http://bit.ly/KdMZ2w ) e in occasione del 29° Scudetto bianconero, vergognosamente e impunemente (!) spacciato per il 31° http://bit.ly/1bw851L

Per inciso, la piaga degli arbitri incapaci non è una prerogativa del nostro calcio, come dimostra il goal-fantasma convalidato nella partita di Bundesliga Hoffenheim-Leverkusen NON fatta ripetere dal Giudice Sportivo tedesco  http://bit.ly/KexfMe

Libertà significa anche uscire dall’orticello della squadra nostrana di turno e potersi permettere – sotto tutti i punti di vista – orizzonti più vasti.Piatti forti del mio menù sono stati, come sempre, gli approfondimenti sul calcio tedesco, arricchiti da curiosità e retroscena che non avete trovato altrove.  È il caso dell’eliminazione della Juve dalla Champions League ad opera del Bayern   http://bit.ly/1ioDfR8, della Finale europea tutta tedesca http://bit.ly/JCpXBn,dell’arrivo di Pep Guardiola sulla panchina dei bavaresi http://bit.ly/1cfraVP, del Triplete del Bayern http://bit.ly/1gdvTN5, della disavventura dell’ex-nerazzurro Marko Arnautovic con la Polizia di Brema http://bit.ly/1jXmfDl. Vi ho inoltre proposto alcune foto esclusive dell’amichevole “milanese” Italia-Germania http://bit.ly/1dibq9i

Per passare agli argomenti “light”, abbiamo sorriso insieme del tifo appassionato di Suor Dominika http://bit.ly/18o2BJG, dell’imitazione di Mourinho da parte del cabarettista Matze Knop  http://bit.ly/18S0Wy4  e degli auguri in musica dei Campioni del “Quintupletehttp://bit.ly/1ceWgQX

Presi in castagna: Massimo Marianella e Massimo Mauro (Sky), che per tutto il 1° tempo di Bayern-Barcellona hanno fatto confusione pronunciando il cognome di (Thomas) Müller come se fosse stato (Andy) “Möller” http://bit.ly/1iolMIl , fino al mio Tweet a Sky.

Per non parlare dell’interprete di Mateo Kovacic! http://bit.ly/1cMBpqW . A proposito: l’approfondimento da brivido sul mondo delle traduzioni è in cantiere.

Mi leggono … in tanti, anche se pochi lo ammettono. L’ha fatto con garbo e cortesia Federico lo Giudice (Sky) http://bit.ly/1kT8D9X , non l’ha ammesso ma ha inciampato clamorosamente nel mio Twitter 😳 quell’elefante in una cristalleria di Materazzi, lasciando il segno come faceva sul campo http://bit.ly/19vBwBi .

A proposito di Materazzi, chi si fosse perso il post sui primi 40 anni delle sue “materazzate” può leggerlo al seguente link:  http://bit.ly/1jXnWR7 .

Per quanto riguarda l’Elefante che risponde al nome di Andrea, Matrix se l’è portato appresso a Mondo Inter (Inter Channel). 😆

http://bit.ly/1bplrMP

http://bit.ly/1gdyfLL

Né ho tralasciato il rigore calciato alle stelle dall’ex difensore nerazzurro in occasione della partita disputata in ricordo di Marco Simoncelli fra gli Amici di Sic e la Nazionale Cantanti 😳 .

http://bit.ly/18kNjVC

Nel frattempo, i post nella cartella “Caso Materazzi” sono giunti a quota 100 😯 , partiti da uno degli articoli più letti di questo blog: “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzihttp://bit.ly/1biMRUB .

Non aggiungo nulla. Per dirla con un proverbio slavo recentemente enunciato da Deki Stankovic a Inter Channel ,Il fiume silenzioso scorre in profondità”.

Non solo calcio.  Non si vive di solo calcio e sempre più spesso, le vicende del Mondo impongono serie pause di riflessione dallo sport. Il 2013 si è portato via, fra i grandi sportivi, la “Freccia del Sud” Pietro Mennea http://bit.ly/18S0eAG e il paladino della lotta alla SLA  Stefano Borgonovo http://bit.ly/1iokQUD . Dopo la rinuncia di  Benedetto XVI, la Chiesa Cattolica ha trovato in Papa Francesco uno straordinario leader carismatico  http://bit.ly/19vCXzF , peraltro grande tifoso del San Lorenzo, che ho chiamato in gioco su queste pagine in occasione del terribile attentato alla Maratona di Boston http://bit.ly/KeyTNZ e della visita di Buffon http://bit.ly/JCsOdB al successore di Pietro.

Non solo critiche. Oltre a criticare il mondo del mass media, è giusto apprezzare quanto di buono esso offre. Il mio premio ideale per le immagini calcistiche più belle ammirate nel 2013 va alle clip girate da Inter Channel a Pinzolo durante il raduno estivo dell’Inter, che mostrano i nerazzurri correre nel verde del Trentino fra prati, alberi e scenari montani di rara bellezza http://bit.ly/KdNYjp

Motivazione: un’idea originale con cui rompere gli schemi del solito servizio dal campo con i soliti esercizi con il pallone; ottima la regia e la realizzazione musicale, che coniugano il gesto atletico con le bellezze naturali, trasmettendo al telespettatore una sensazione di libertà.

Chiudo con un sentito in bocca al lupo a un grande campione che in queste ore sta lottando per sopravvivere.

FORZA SCHUMI !

Buon 2014 a tutti e a presto!

 

 

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BUON NATALE CON IL BAYERN DEL “QUINTUPLETE”

Posted by ladycalcio su mercoledì, dicembre 25, 2013

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Un augurio natalizio originale ai lettori di “Calcio e Parole” e a tutti gli appassionati del bel calcio, porto per bocca dei giocatori del Bayern Monaco freschi vincitori del Mondiale per Club.

Sabato scorso, battendo 2-0 il Raja Casablanca, i bavaresi sono saliti sul tetto del Mondo chiudendo l’anno solare con una cinquina-record: Bundesliga, Coppa di Germania, Champions League, Supercoppa Europea e titolo mondiale.

Al link che segue, ecco Lahm & Co. intonare Jingle Bells con il berretto da Babbo Natale. Che la loro felicità e il loro successo possano estendersi a tutti voi, cari lettori, nell’anno che sta per cominciare.

BUON NATALE E UN SUPER 2014 A TUTTI!

http://www.youtube.com/watch?v=dnHqKgYZSoM

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PALACIO ILLUMINA IL DERBY DEGLI SCARSI

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 23, 2013

Palacio derby 22 12 13Una prodezza di tacco di Rodrigo Palacio e l’Inter si porta a casa il primo derby dell’era Thohir. La classe del “Trenza” non è acqua, anche se l’acqua la porta al mulino di Mazzarri sotto gli occhi del neopresidente indonesiano.

Il derby di Natale porta evidentemente fortuna ai nerazzurri, già vittoriosi (2-1) nella stracittadina del 23 dicembre 2007. Ma se allora la sfida fu entusiasmante, la partita di stasera ha brillato per scarsità a tutti i livelli.

Scarse – scarsissime – la Autorità, protagoniste di una figuraccia senza precedenti nel decretare la chiusura della Curva Nord, nel rimangiarsela e nel vietare una coreografia già approvata.

Scarso il livello del gioco, che dopo un inizio spumeggiante scema  via via in uno spettacolo scadente fra due squadre spente, stanche e allungate.

Scarse le individualità, con Balotelli sempre a terra e con una ridda di errori dei singoli su entrambi i fronti: fra i più clamorosi, il tiraccio sotto rete di Poli con Handanovic già spiazzato.

Scarso l’arbitraggio di Mazzoleni, culminato nella non concessione di un rigore macroscopico su Palacio atterrato da Zapata.

Scarso e rissoso Muntari, che per par condicio si fa espellere nel derby anche in maglia rossonera, eguagliando Francesco Totti a quota 11 nella classifica dei giocatori più espulsi in Serie A.

Scarsa Ilaria d’Amico, che su Sky tenta di tradurre dall’inglese l’intervista di Thohir senza capirci un’acca o quasi (scarso Sky: non ha un traduttore simultaneo?)

Andate in vacanza anche con il corpo, dato che con la testa ci siete già.

(Foto tratta da inter.it)

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TUTTO MATERAZZI A “MONDO INTER” MINUTO PER MINUTO

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 20, 2013

Articolo Mondo Inter 1

Articolo Mondo Inter 2Nella memoria collettiva esistono coppie storiche: Cric e Croc, il gatto e la volpe, Materazzi e Andrea Elefante 😆 . Ombra di Matrix al talk show “Mondo Inter” (Inter Channel), andato in onda lo scorso 5 dicembre, Elefante viene definito da Roberto Scarpini il “biografo” di Materazzi. Nella sua narrazione della mitica “sindrome compartimentale acuta”, lo definirei piuttosto “romanziere” 😳

Sempre più insaccato nella sedia con il procedere della trasmissione, Materazzi, che risponde alle domande di Roberto Scarpini in piedi alla sua sinistra, va via via assumendo una postura alla Lilli Gruber 😆.

Non cambia il suo sguardo triste, colto a più riprese dalla “telecamera speciale” di Ladycalcio

http://bit.ly/1bplrMP

L’intera trasmissione dà l’idea di uno sforzo collettivo per risollevare il morale in cantina di Marcolino. A tratti, il tono con cui Scarpini gli si rivolge è addirittura paterno. Onore al telecronista nerazzurro e a tutto il suo staff: laddove Materazzi stava mesi senza degnarli di una parola, ora gli tocca pure fare i samaritani.

“Son contento di quello che sto facendo”,  afferma Matrix con lo sguardo spento dopo l’immancabile e un po’ imbarazzata pubblicità gratuita alla sua recente attività commerciale. Contento? Mah, a guardarlo non si direbbe.

Nella “Sfumatura” di Alessandro Villa, in riferimento ad Inter-Trapani si afferma: “Marco Materazzi a 22 anni giocava e non giocava proprio nel Trapani” (soprattutto non giocava, ndr), a 25 andava all’Everton (e ritornava al mittente dopo una sola stagione con un poker di rossi e le pive nel sacco, ndr), a 28 approdava all’Inter”, dove nella stagione del Triplete, seppur non titolare fisso, “ha comunque giocato  20 partite  – e non ci ricordiamo un pallone sbagliato” 😯 . Amici di Inter Channel, urge un vagone di Memoserina! 😆

A proposito del dubbio espresso giorni fa sugli addominali di Matrix http://bit.ly/18kNjVC , alcune  immagini di repertorio lo mostrano esultante a torso nudo con il ventre completamente piatto. Peccato che si riferiscano ai tempi di Vieri e Cuper

Si parla di Twitter. Marcone si lancia in una delle sue contorte polemiche: “Io lo uso, sì, posso dire meno bugie (rispetto ai giornalisti, ndr) (….) Se uno è chiaro, è limpido, penso che si possa ricamare meno”. Per approfondire la limpidezza delle situazioni di Materazzi e i relativi ricami giornalistici, si parta dal post “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” http://bit.ly/1biMRUB e si proceda a piacere fra i cento 😯 articoli sul “Caso Materazzi” pubblicati su questo blog.

Thohir  con gli occhi guarda tutto a 360, vuol dire che vede tutto”: queste le impressioni della “Vecchia Gloria” Marco Materazzi dopo l’incontro con Thohir al Meazza prima di Inter-Samp. A ognuno (degli “ex”, ndr) ha fatto una domanda specifica (…) per vedere se le conosci”, racconta. A Marcone avrebbe dovuto chiedere: “Si può sapere cos’hai combinato con quella storia della sindrome compartimentale acuta?

Del resto, se anche Andrea Elefante conferma che Thohircapisce al volo le cose”, qualcosa mi dice che presto il Presidente capirà eccome … :mrgreen:

Per inciso, complimenti a Inter Channel per le immagini esclusive di Thohir all’interno del Meazza con gli ”ex” nerazzurri e per quelle della sua visita alla Gazzetta dello Sport. Ottimo lavoro!

Si passa a parlare di Cassano, soprannominato “mascherina” per la protezione poi indossata contro l’Inter, facendo notare un altro “unicum” di Materazzi: “ è stato il primo a inventare di fare la mascherina personalizzata”. Scarpini, che come Mou non è un pirla, evita qualsiasi riferimento all’improbabile diagnosi di “sfondamento dell’arco zigomatico” e relativo improbabile intervento chirurgico del dicembre 2008 al San Matteo di Pavia, dove si scordarono di rasare il basettone a Marcone 🙂 . “Anche a te ti han dato qualche stecca sul naso”, si limita a dire Scarpini sapendomi all’ascolto…

Raccontiamo i dietro le quinte di questa mascherina”, devia con mestiere il discorso il Direttore di Inter Channel dicendo che andò lui stesso a ritirarla a un casello di Parma. I retroscena della mascherina, per inciso, li trovate a questo linkhttp://bit.ly/18yTNCx

Poco dopo, un istante da immortalare: la mano di Matrix sulla spalla del compagno di tante storie 😉 Andrea ElefanteE non sapete quante non ne sono uscite”, ride il giornalista. Immaginiamo con gli interessi!

Riecco Materazzi maltrattare la grammatica: la lealtà di Mourinho, fece sì che diventammo tutt’uno. E i maltrattamenti a Balotelli, reo di aver gettato per terra la maglia dell’Inter?

Elefante: “L’unico giocatore a cui (Balotelli, ndr) ha fatto riferimento per quell’episodio è Marco, perché se lo ricorda cosa gli ha detto”. Detto o… fatto? 🙄

Scarpini: “L’episodio l’abbiamo in mente tutti quanti, quello che si è sussurrato – perché poi non ci sono mai le conferme nell’immediato – è stato abbastanza penso capito da tutti quanti”. Riferendosi alla violenza della scena a cui aveva assistito nel tunnel degli spogliatoi. Ibrahimovic dichiarò. “Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia carriera   http://bit.ly/1i1GbCX

Capitolo espulsioni. Monzani: “Quanti ne hai presi di rossi”?

Materazzi:2-3, ma tutti per doppia ammonizione”. Marcone, fai il furbetto o ti si è appannata la memoria? Rinfreschiamogliela, allora:

Derby dell’ottobre 2006: “auguri Davide” e rosso. Un modo idiota di lasciare la squadra in 10 (l’ exploit fruttò a Materazzi il record di cartellini nel derby: 7 gialli e 2 rossi).

Liverpool-Inter del febbraio 2008: De Bleckeere lo butta fuori per doppia ammonizione (dopo un tuffo di Torres)

Lazio-Inter di Coppa Italia del maggio 2008: rosso diretto al 38’ per un fallaccio su Pandev.

Inter-Samp di Coppa Italia dell’aprile 09: espulso nei  minuti di recupero della ripresa per avere applaudito l’arbitro Orsato.

Trofeo TIM dell’agosto 2009: espulso da Damato per proteste contro la Juve negli ultimi minuti, peraltro nelle vesti di capitano. Marco rischia il rosso anche nel miniderby contro il Milan.

Rosso dalla panchina (!) nel derby del settembre 2008, per aver gridato al direttore di gara Morganti: “Ma quando c… fischi?”

Devo continuare?

Da questo pulpito 😳 , durante la trasmissione Materazzi predica che bisogna educare e disciplinare i genitori che assistono alle partite dei loro bambini.

Un bimbo di 5 anni gli chiede: “Quanti goal hai fatto nella tua carriera e quali sono stati  il più bello e il più importante?”. Lo scafato Scarpini, chissà se nel timore di una clamorosa amnesia in diretta di Matrix (vedi Gazza Offside), glissa immediatamente al goal più bello (la rovesciata contro il Messina) e al più importante (“il Siena e i Mondiali), lasciandoci con un dubbio da togliere il sonno: Marcone avrebbe ricordato a bruciapelo il numero dei goal segnati in carriera? 🙄

Matrix non ricorda – o preferisce non ricordare – i risvolti di un celeberrimo goal NON SEGNATO: il rigore-Scudetto in Inter-Siena del 2008. “Non c’era il (rigorista, ndr) designato”, mente Marcone, che quel giorno, Festa della Mamma, sottrasse il pallone al rigorista designato Julio Cruz 😦 nell’intento di dedicare la vittoria-Scudetto alla madre defunta. “È per la mamma”, si lesse dal labiale di un compagno che si rivolgeva a Cruz, pronto a tirare, per convincerlo a cedere il pallone a Materazzi. Matrix tirò in bocca a Manninger e venne giù San Siro. Ripensando a quella scena, sento ancora i fischi assordanti scendermi fin nello stomaco.

http://www.youtube.com/watch?v=DPCanaSsq1o

http://www.youtube.com/watch?v=8SBr1W6n4as

Roberto Mancini andò su tutte le furie e Materazzi lo smemorato chiese pubblicamente scusa ai compagni  😳 http://bit.ly/JCxyQz

Peraltro, come scrissi all’epoca, Marco covava da tempo il proposito di far indebitamente suo un calcio piazzato. Proposito che aveva manifestato apertamente a “Caffè doppio” (Inter Channel). Dispiaciuto che non gli facessero più tirare le punizioni, aveva affermato: “Un giorno prendo, parto e batto io. Poi si arrabbierà il mister, si arrabbierà qualche compagno…” . Come infatti accadde.

L’aspetto più inquietante riguarda però i retroscena fra marche di scarpe e rigoristi sul dischetto…

Ma cosa disse Mou a Materazzi nel lacrimoso abbraccio nel garage del Bernabeu?

“Che mi lasciava in mezzo a … dove? 😯 Come poi è stato”. Infatti. Peccato che Materazzi ci sia entrato da solo.

Prosegue Matrix: “Ma io eran 2 mesi che gli dicevo: ‘Non andare via’ … o un mese … ma lui già aveva scelto”. Invece, questo blog aveva anticipato l’addio dello Special Arrogant con un anno d’anticipo 😎 e con la sicurezza 100 %, nonostante il rinnovo di Mou con i nerazzurri.

https://calcioparole.wordpress.com/2009/05/24/mourinho-al-9999-al-real-maadrid/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/05/30/mourinho-al-real-madrid-lo-scoop-di-calcio-e-parole/

Non mancano le solite frecciate meschine a Benitez, che per inciso, nei giorni scorsi ha negato di aver mai fatto rimuovere dagli armadietti degli spogliatoi nerazzurri le foto di Mourinho: “Cento per cento bugia”!

In tema di allenatori, Materazzi afferma di aver avuto “scontri chiarificatori con tutti” 😆 : “Quando tu hai 20, 25, 30 allenatori 😯 e solo 2 parlano male, vuol dire che forse non ero io”. Per Matrix, grammatica e matematica sono un’opinione: a Perugia, Galeone lo mise fuori squadra 😦 ; all’Everton, Walter Smith non si dannò per trattenerlo; all’Inter seguirono le peripezie di Mancini e Leonardo per gestire l’”impegnativo” (definizione di Leo), fino alla sacrosanta esclusione dalla Finale del Mondiale per Club da parte di Benitez, che ancora tanto rode a Marco.

Materazzi su Leonardo: “Leonardo mi ha chiamato, mi ha invitato al Parco dei Principi l’anno scorso. Gli ho detto quello che pensavo, ma quelle cose che io ho detto sui giornali le avevo dette prima a lui al telefono, perché non c’eravamo più visti dopo la finale di Coppa Italia ed è quello che pensavo. Lui mi ha detto delle cose, probabilmente lui dice di non sapere come realmente stavano le cose riguardo al mio contratto quando poi ho rescisso”. Delle “cose”, “come stavano le “cose”…

Le cose stanno così: nella lunga intervista apparsa sulla Gazzetta dello Sport del 20 luglio 2011 – guarda caso a cura di Andrea Elefante  – 🙂 , Marcone se l’era presa con Leonardo, reo di averlo “tradito”: ”Prima ha detto che non rientravo più nei suoi piani, e poi ha lasciato l’Inter, ma per me ormai era troppo tardi. Ma come, troppo tardi!?  La Finale di Tim Cup si giocò il 29 maggio 2011, Leo se ne andò a metà giugno senza che ancora si conoscesse il nome del suo successore e il contratto di Materazzi sarebbe stato rescisso (il condizionale è d’obbligo 🙄 ) il 14 luglio. Che diavolo di confusione fa, Matrix?

Ho dovuto smettere, mi han mandato via”, aveva ammesso a inizio trasmissione. Finalmente una verità da Materazzi!

Andrea Elefante – forte di chissà  quali conoscenze del calcio inglese e dei successi di Benitez a Liverpool – si lancia in un’analisi secondo la quale i limiti di Benitez sottolineati da Materazzi starebbero creando problemi a Napoli.

In particolare, per via dei giorni di riposo generosamente concessi dal mister spagnolo, alcuni giocatori partenopei si sarebbero comperati un tapis roulant da usare in casa perché si allenano poco “e questo è un problema che esisteva anche a Milano”, sottolinea Elefante.

Peccato che proprio questa fosse la prassi di Mourinho all’Inter. Spesso e volentieri, dopo le partite Mou dava 2 giorni di vacanza ai giocatori, facendo saltare loro l’indispensabile seduta defaticante (con tutti i rischi di infortunio del caso). E peccato che, sotto questo aspetto, io sia sempre stata la sola a criticarlo. Per l’universo mediatico, a digiuno delle più elementari nozioni di fisiologia e di allenamento, è sempre valso l’assioma che “chi vince ha sempre ragione anche quando ha torto marcio”.

Un aneddoto su Mourinho? Matrix chiamò al telefono Mou mentre questi era a Berlino ad assistere alla Finale di Coppa di Germania (Werder Brema-Bayern 0-4 del 15.5.10, ndr). “Come sono questi?, gli domandò in vista della Finale di Champions League contro i bavaresi del 22 maggio. “2-0, tranquillo”, vide José nella sfera di cristallo. Che mago, il nostro Mou! 🙄

Qualche nostalgico rimpiange le peripezie di Marco nel derby milanese (dalla cui storia uscì in barella in direzione Niguarda dopo uno scontro con Ibra). “Non sei allenato?” gli domandano.  “Non per giocare un derby”, ammette l’ex-numero 23 nerazzurro. Stando alle immagini, nemmeno per giocare Amici di Sic vs Nazionale Cantanti… 😦

Rieccoci all’immancabile appuntamento con papà Marco e con la sua eccezionale famiglia: Elefante: “Non è stato con le parole che (Daniela, la moglie, ndr) l’ha fatto crescere”. Che l’ha inguaiato con Ladycalcio, sì :mrgreen: . “La maturità che piano piano gli ha dato sua moglie è stata fondamentale” 😆 , insiste Elefante autodefinendosi “testimone di una crescita di Marco e dell’influenza che ha avuto Daniela”. Rovinosa, per quanto riguarda il caso nato con la sottoscritta e le sue conseguenze!

Trasferitosi a Perugia per tener fede a un impegno preso con la sua dolce metà per il dopo-carriera – impegno annunciato nella sua autobiografia “Una Vita da Guerriero” -, Marco non sembra entusiasta. I figli si trovano bene “noi un po’ meno”. 😦

La sera di Bruno Cirillo? Secondo il limpido e cristallino 😦 Materazzi,non era successo niente” 😳 , come dimostrano questi link:

http://www.youtube.com/watch?v=E0Z4pGFCqEQ

http://www.gazzetta.it/primi_piani/calcio/2004/pp_1.0.289804258.shtml

Due mesi di squalifica – pochi – , ma soprattutto, che imbarazzo creò Marco al povero Giacinto Facchetti! 😳

“Tutto in 90 secondi” è un batti e ribatti di domande e risposte fra Roberto Monzani e l’ospite Marco Materazzi. Marcone, guarda un po’, è insolitamente prontissimo nelle risposte. Al punto da stabilire il record della trasmissione: 17 domande e 17 risposte in 90 secondi!! Un’impennata di bioritmi o si era preparato prima? 🙄

È il momento del “Superundici di Andrea Elefante”, che schiera un’improbabile difesa a 3 con Materazzi centrale e zio Bergomi e Galante laterali 😆 .Galante, secondo Elefante,aveva un disincanto e un modo di vivere con leggerezza il suo lavoro”. Per intenderci, “quello del gavettone”.

Il mieloso Elefante vanta conoscenze e confidenze di giocatori a destra e a manca. Nicola Berti? “Un titolo al giorno”; Bobo Vieri? Per 3-4 anni credo che Bobo parlasse praticamente solo con me 😯 . Gli feci un’intervista quando non parlava da 6 mesi”.

Quanto a Berti, avrebbe fatto da opinionista a Gazzetta.tvquando Marco, per suoi motivi, aveva dovuto lasciare l’incarico dell’anno scorso”. Fra i motivi dell’uscita di scena dell’”opinionista tvMarco Materazzi, già scaricato da Sky, temo vi siano state le recensioni non idilliache delle sue performances pubblicate su questo blog e inviate ai conduttore Nino Morici e all’editorialista della “Rosa” Alberto Cerruti.

http://bit.ly/IVvYJx

http://bit.ly/18z0HYw

http://bit.ly/1kijgTs

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Al punto che Elefante, contagiato da Materazzi, si incasina con la Consecutio Temporum: “Nel momento in cui il nostro rapporto (con Di Biagio, ndr) è diventato un po’ più stretto, lui mi disse: ‘non ti dirò mai niente di quello che succede all’Inter’”.

Mentre in un gustoso lapsus freudiano in cui si autodefinisce un calciatore 😆 , il buon Andrea tradisce il tutt’uno con Materazzi: “Credo di essere stato uno dei pochi giocatori 😯 a cui Gigi ha avuto il piacere di dire le cose che ha scelto di dirmi”.

Le pagelle. Secondo Elefante, Marco gli avrebbe sempre rimproverato di avergli dato mezzo voto in meno 😯 . Un “condizionamento al contrario”, dice. Prosegue: “Per non sbagliare e per non poter essere tacciato di favoritismi, probabilmente delle volte lo penalizzavo 😆 . Se si fanno le pagelle, bisogna cercare di essere obiettivi”. Eccone un fulgido esempio:

https://calcioparole.wordpress.com/2011/01/21/dal-pasticcio-ranocchia-esce-materazzi/

Domandano a Materazzi quale sia il più grosso difetto del mondo del calcio. Risponde – udite – “l’ipocrisia”. 😳

Per concludere, un quesito sul suo avvenire:”Il futuro nel calcio è da allenatore, dirigente o…”

Spettatore! :mrgreen:

PS Il presente post è il 100° taggato come “Caso Materazzi”! 😯

Link al mio commento su Materazzi a “Prima Serata” (2011):

https://calcioparole.wordpress.com/2011/02/13/materazzi-a-%E2%80%9Cprima-serata%E2%80%9D-la-sagra-del-farlocco/

 

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MATERAZZI A MONDO INTER: TRANQULLI, ARRIVO…

Posted by ladycalcio su domenica, dicembre 8, 2013

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Un tiramisù per un “ex” giù di corda. Questa l’impressione saliente che ho ricavato dalla trasmissione “Mondo Inter“, andata in onda giovedì sera su Inter Channel con ospite Marco Materazzi.

Vi anticipo soltanto due cose: alcune istantanee del viso triste di Matrix colte davanti alla TV e il fatto che, in un paio di occasioni, la claque di Marcone le ha sparate davvero grosse. Molto grosse. 😳

Il tempo di ripercorrere le due ore di trasmissione e di commentarle punto per punto e sono da voi. A prestissimo!

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MATERAZZI FRA RIGORI ALLE STELLE, J.F. KENNEDY E LA DIETA VEGETARIANA

Posted by ladycalcio su giovedì, dicembre 5, 2013

SU INTER CHANNEL SI RIVEDE MATERAZZI, OSPITE STASERA A MONDO INTER

Marcone Materazzi è l’unico ex-calciatore che può dire di giocare amcora come quando era in attività 😆 . Ho ancora davanti agli occhi quel rigore ciccato lo scorso 17 novembre in occasione della partita in ricordo di Marco Simoncelli, disputata fra gli Amici del Sic e la Nazionale Cantanti. Quante risate mi sono fatta davanti al primo piano di Matrix che vagava a bocca aperta per il campo dopo aver tirato il pallone metri sopra la traversa nelle reti di protezione 😳 !

Intanto, venerdì 22 novembre mi sono lasciata tentare da “JFK, La Prova Schiacciante”, speciale sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy andato in onda sul canale 420 di Sky: 90 minuti di ricostruzioni, analisi, indagini segrete, perizie balistiche e quant’altro potesse contraddire la tesi ufficiale sull’assassinio del Presidente USA.

Ma cosa c’entra tutto questo con Materazzi? mi chiederete. C’entra nel senso che, nella vita, ognuno ha il suo Materazzi 🙂 .

È stato così che tale Colin McLaren, ex-detective australiano ora scrittore di bestseller, non convinto della versione ufficiale dei fatti, si era infervorato nella ricerca di una verità nascosta. Non gli tornava il fatto che Lee Harvey Oswald fosse stato il solo a sparare, non gli tornavano le angolazioni degli spari, le traiettorie dei proiettili, l’incompatibilità fra armi e tipi di proiettili, la direzione del vento, l’odore della polvere da sparo per strada, i risultati dell’autopsia sul corpo di JFK… e mille altre contraddizioni che aveva prontamente riscontrato nelle conclusioni della Commissione Warren.

Dopo 25 anni di indagini in proprio, Mclaren se n’è uscito con il botto: un libro in cui, sulla base di prove giustamente definite “schiaccianti”, afferma che a spappolare il cervello del Presidente fu un colpo partito dall’arma di George Hickey, un agente dei Servizi Segreti seduto in una delle vetture che seguivano la Limousine presidenziale 😯 : colpo inteso come risposta al fuoco dell’assassino ma accidentalmente deviato verso Kennedy da un sobbalzo dell’auto di scorta. Eh già, vai a raccontarlo al Mondo…

Sono affascinata da McLaren, dal suo acume, dalla sua perseverante ricerca di una scomodissima verità nascosta e dal suo coraggio di contraddire e sbugiardare un’istituzione storica come la Commissione Warren.

Colin, you’re my hero! ❤

Nell’attesa di produrre la mia “prova schiacciante” 😯 sul caso sindrome compartimentale di Materazzi (leggete qui le incongruenze http://bit.ly/1biMRUB ), desidero soffermarmi un attimo su un dubbio più light sortomi durante la partita di Marcone nelle file degli Amici del Sic. Il nostro fa coppia centrale con Capitan Ventosa 😆 , tiene una difesa alta di mourinhiana memoria e si muove “a tutto campo” come un bimbo ansioso di segnare. Al 12’ segna invece Checco dei Modà, mentre il Campione del Mondo è ancora dall’altra parte del campo dopo una tentata incursione a rete. Tutto come ai bei tempi 🙂 : il numero 23 si molleggia sulle gambe davanti all’avversario che avanza 😆 , polemizza con l’arbitro, al 28’ è protagonista di una “mano” non vista dal direttore di gara, spara un pallone altissimo di testa, cicca occasioni su occasioni. La più clamorosa, un pallone in scivolata davanti a Mirante praticamente già dentro…

 “È arrugginito Materazzi, va male”, scherzano i commentatori TV.

Ma lui, non si dà per vinto. E proprio come in un Inter-Siena che tutti ricordiamo, dopo un’entrata di Mauri su Morbidelli alla fine del primo tempo, si incarica di battere un calcio di rigore che finisce, come detto, nelle reti di protezione sopra la porta 😳 . Ora, se il neopatentato allenatore di belle speranze sfornato da Coverciano si troverà a insegnare a dei ragazzini come si batte un calcio di rigore, come potrà proteggersi dagli sfottò?

I commentatori: “Che giornataccia! C’è la gente in tribuna che fa “cambio”! Lo vogliono sostituire”.

Leonardo scherza sull’esecuzione di Materazzi dal dischetto: “È normale, è normale

Crespo ridendo: “C’è un intruso nella nostra squadra, che è Materazziperché non gioca con noi”.

Ma è proprio tutto come prima? Tutto fuorché una cosa: Marcone, stranamente, gioca con la maglia fuori dai pantaloncini. In tema di Vecchie Glorie desidera emulare Mariolino Corso, oppure, dopo le vacanze a Riccione è “incinto” di qualche piada di troppo? 😆

 

Tanto più che pochi giorni fa, su Twitter, Marco ha annunciato di volersi dare alla dieta vegetariana. Proposito corredato da una foto che lo ritrae in canottiera e tatuaggi in mezzo a cesti di gustosi vegetali. L’immagine, che lascia intendere forme un po’ diverse da quelle sfoggiate per John Richmond qualche annetto fa, ripropone drammaticamente il dubbio: quel rotondo sull’addome è l’effetto della posizione in avanti di Marco, della canotta che si gonfia, oppure, come si dice a Milano, la colpa è proprio del “bagottolo”? (la pancetta, ndr).

 

Abbiamo rivisto un nostalgico e intristito Marcone domenica, durante la sfilata delle Vecchie Glorie al Meazza. Ma in quell’occasione, data la temperatura, Matrix indossava un giaccone che non permetteva di verificare la forma dei suoi addominali.

 

Rivedremo “il nostro” stasera su Inter Channel, ospite di Mondo Inter a fianco di Andrea Elefante 🙂 , mitico narratore della sua “sindrome compartimentale acuta” 😆   sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

A proposito: Thohir, tanto orgoglioso dei suoi “ex”, sarà già al corrente del “caso”? 🙄

Link: la tesi di Colin McLaren: http://yhoo.it/IRdwlI

 

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SFILATA VECCHIE GLORIE NERAZZURRE: QUALCHE SUGGERIMENTO PER MIGLIORARE

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 3, 2013

Chi è quello là coi capelli grigi?

“Marini! Giampiero Marini!”, rispondo.

Mariniiiiiiiiiii? Non l’avevo riconosciuto….E quello coi baffi?

“Malgioglio! Ricorda il portiere Astutillo Malgioglio?”

Eh… mah… quando giocava?  Scusi, e quello là dietro coi capelli bianchi?

“È …. Muraro-goal! Muraro-goal!”

E avanti di questo passo, domenica scorsa, sugli spalti di San Siro. Da una parte l’età non più verde di certi campioni, dall’altra gli anni troppo verdi di parte degli spettatori, rendono un po’ arduo riconoscere le Vecchie Glorie che, in onore della “prima” casalinga di Thohir,  sfilano disordinatamente sul terreno del Meazza come cornice a Inter-Sampdoria. Se poi si va ancora più indietro nel tempo e/o li si osserva dal Secondo Anello – non parliamo del Terzo – , identificarli è davvero dura.

I gloriosi “ex”sono combinati come capita, uno diversamente dall’altro. Spicca, fra tutti, Sandro Mazzola, che dell’eleganza nel vestire ha sempre avuto il suo personalissimo concetto 😆 .

L’avvicendamento presidenziale è avvenuto, ma l’impronta organizzativa è rimasta quella di Moratti 😆 – in tribuna senza guanti a gelarsi le mani (in un gustoso siparietto colto dalle telecamere di Sky, Thohir gli offre i suoi 🙂 ).

Le gloriose bandiere procedono disordinatamente sul campo (senza neppure compiere un giro d’onore completo), salutano la Curva, si mettono in posa per una foto-ricordo e si avviano verso l’uscita. Tutto qui? Sì, come nella migliore tradizione delle feste di FC Internazionale.

Ah, questi italiani! Immaginate come si sarebbe presentata una squadra inglese? In divisa, ordinata, con i suoi protagonisti ben riconoscibili. Volete che il rispettoso orientale Thohir, impeccabile ed elegante con sciarpa e guanti neri, non se ne sia accorto? Temo di sì, e qualcosa mi dice che, fra non molto, i suoi uomini provvederanno a curare in ben altro modo l’immagine di un marchio “Internazionale di nome e di fatto, che aspira ad essere visibile in tutto il Mondo.

Inter Forever, una selezione di ex-nerazzurri nata per iniziativa di Francesco Toldo, è un’idea lodevole, simpatica e promettente. Al punto che il Presidente Thohir, nel suo discorso all’interno del Meazza, l’ha già accostata a un marchio e all’attività degli Inter Club. Tuttavia, se in futuro capiterà un’occasione analoga:

1-     1 – Ciascun giocatore riceve in regalo una maglia dedicata? Tutti la indossino sul campo, personalizzata con nome e numero, in modo da non confondersi con la passeggiata dei pensionati ed essere immediatamente riconoscibili al proprio pubblico: 7- Figo, 8 – Mazzola, 9 – Boninsegna, ecc.

2-   2 – Vogliamo emulare la luttuosa “festa-Scudetto” del 2009, quando a Figo, Cruz, Crespo & Co non fu concesso neppure un giro d’onore? Diamine, i campioni facciano almeno un giro completo del campo salutando tutti i settori – e non soltanto la Curva Nord!

3-   3  – Non limitatevi a un elenco di nomi. Perbacco, presentateli a uno a uno questi giocatori (una cinquantina), come avvenne in occasione della Festa del Centenario! Perché no, facendo scorrere sul tabellone luminoso dello stadio le azioni storiche di cui sono stati protagonisti!

4-   4 – Un saluto al microfono da parte dei più amati… no, eh?

5-   5 – “Inter Forever”, selezione nata per giocare, esordì nell’estate 2012 ad Arco di Trento contro gli “ex” del Bayern Monaco. Non sarebbe ora di farla esibire a San Siro?

 

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IL MILAN DI LADY BARBARA PERDE I PEZZI E LA FACCIA

Posted by ladycalcio su domenica, dicembre 1, 2013

Le nozze si annunciano, i matrimoni si celebrano, le dimissioni si danno. Perlomeno, se si intende fare sul serio.

Non è stato così per Adriano Galliani, che l’altro ieri, dopo quasi 28 anni di onorato servizio alla Società rossonera, aveva annunciato le dimissioni per giusta causa, motivandole con il grave danno arrecato alla sua reputazione dalle critiche in pubblico di Barbara Berlusconi. Dimissioni annunciate per dopo l’11 dicembre, giorno della gara contro l’Ajax, e prontamente ritirate ieri mattina dopo l’ennesima cena ad Arcore con Silvio Berlusconi. L’uomo della strada si domanda: perché non aspettare di parlare prima con il Berlusca? 🙄

La mossa, in realtà, potrebbe semplicemente preludere al rinvio dell’addio di Galliani, da formalizzare poco più in là nel tempo dopo l’espletazione di alcune competenze. Il tutto, possibilmente, con un briciolo di eleganza in più. I presupposti per la permanenza dell’attuale Amministratore Delegato in casa rossonera, infatti, non sono idilliaci né sul piano sportivo, né su quello dirigenziale.

Il “grande Milan” 😆 di Atene 2007, del quale Galliani e Berlusconi si erano gongolati per anni con il refrain della “squadra più titolata del Mondo” e con lo slogan “più forti dell’invidia, più forti dell’ingiustizia, più forti della sfortuna“, quello del “bel giuoco” 🙂 , – quello, per intenderci, del goal di mano di Pippo Inzaghi nella finale contro il Liverpool e del “Caso Collovati” da cui nacque questo blog :mrgreen: -, si è da tempo sciolto come neve al sole. Ricordate quando, unica voce nel frastuono trionfalistico dei mass media, affermai che il declino del Diavolo era già iniziato? E che il Milan si stava illudendo di poter campare eternamente sugli allori? Ricordate quando Fulvio Collovati CENSURO’ l’amara verità che avevo scritto sul suo Sito? Era il maggio 2007! (Vedi link in calce)

Ma quel che è peggio, questo ridicolo braccio di ferro in famiglia fra Berlusconi e la figlia sancisce il tracollo del Milan anche sul versante dirigenziale e dell’immagine. Innanzitutto: chi è l’aspirante First Lady rossonera Barbara Berlusconi, assurta di botto alle cronache calcistiche contestualmente al tramonto politico del padre Silvio?

Galliani sarà anche una figura controversa, non sempre simpatica (sulla sponda nerazzurra del Naviglio è ricordato come “quello dei riflettori di Marsiglia” 😆 ). Tuttavia, per il Milan ha fatto tanto, divenendone una delle figure identificative. Ma… Barbara Berlusconi? Dov’è stata e cos’ha fatto, finora, la figlia di papà? 🙄

Dai rispettivi organigrammi si evince la sua appartenenza al CdA di Fininvest e a quello del Milan. Ma Lady Barbara, per dirla con Renato dei Profeti 🙂 , ha soprattutto riempito le cronache rosa per la vicenda delle innocenti foto 😳 fuori da una discoteca milanese, pagate 20.000 Euro 😯 da papà Silvio a Fabrizio Corona, e per il flirt con il “papero” Pato.

Primo Comandamento per un dirigente- donna che desideri essere credibile nel calcio: levare gli occhi dai giocatori (più che mai da quelli sposati). Ora: quale credibilità può avere agli occhi dei giocatori stessi “Lady B.”, madre di due figli, chiacchierata protagonista di una relazione sentimentale di due anni con un loro collega poco più che ventenne, per di più novello sposo separato? Soprattutto: quanto può aver giovato all’ambiente e alla squadra rossonera l’aver trattenuto un Pato inconcludente e sempre rotto fino al termine del flirt?

Nei giorni scorsi,“Lady B.” ha richiamato Paolo Maldini – il Capitano storico che la Società lasciò maltrattare dai tifosi –  e ha provocato la rottura con Galliani, reintegrato nei ranghi (chissà fino a quando) da papà Silvio. Ai vertici rossoneri, la rottura con l’ultimo dirigente giovane e capace si era già consumata ai danni di Leonardo.

In che mani è rimasto questo povero diavolo di Milan?

 

Link

Milan Campione d’Europa: fu vera gloria? (Questo post venne pubblicato prima ancora che il Milan vincesse la Finale di Champions League 2007) 😯

http://bit.ly/OYs3wy

Milan-Liverpool, ingiustizia è fatta – L’articolo censurato e rimosso dal Sito ufficiale di Fulvio Collovati

http://bit.ly/RRSNvY

 

 

 

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