CALCIO E PAROLE

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L’ITALIA VINCE EURO 2020 (come volevasi dimostrare)

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 12, 2021

“Italia, a questo punto vinci gli Europei”, scrivevo dopo l’incontro con la Spagna che aveva portato gli Azzurri in Finale. I segnali premonitori di una vittoria europea dei nostri c’erano tutti, per quello strano gioco di coincidenze, fortuna e zampate vincenti che un osservatore esperto può fiutare nei tornei che si giocano sul filo del rasoio.

Ieri sera tuttavia, gli Azzurri si sono superati, giocando la partita più entusiasmante degli Europei. Sul filo del rasoio appunto, dopo aver subito un goal a freddo al 2′ ad opera di Shaw che li ha a lungo paralizzati e lasciati in balia degli attacchi degli inglesi.

Una compagine, la nostra, non certo eccezionale sul piano delle individualità, ma ben amalgamata da Mancini nel gioco e nello spirito di squadra. L’Italia è stata soprattutto un gruppo, nel quale si sono distinti Spinazzola (presente alla premiazione con le stampelle dopo la ricostruzione del tendine d’Achille) e Chiesa, volonteroso e caparbio nelle sue solitarie incursioni in avanti.

Avrebbe potuto vincere l’Inghilterra e dato il gioco incisivo mostrato dagli inglesi, non avremmo potuto recriminare, così come ora non possono recriminare gli uomini di Southgate.

Continuo a sostenere che non siamo uno squadrone e che tutti gli arzigogoli tecnici prodotti da commentatori e opninionsti possono rissumersi così: abbiamo vinto alla lotteria, intesa come i tiri dagli undici metri al termine dei tempi regolamentari e supplementari che avevano visto un sostanziale equilibrio fra le due contendenti.

A onor del vero, ai rigori contano anche la freddezza dei singoli tiratori, la loro giusta selezione da parte del tecnico e l’abilità dei portieri nel parare. E in questo, siamo stati superiori, vedi i rovinosi errori dal dischetto di Rashford (palo), Sancho (parata di Donnarumma) e Saka.

Sorteggi favorevoli, tante occasione sprecate dagli avversari, un’Inghilterra troppo giovane in Finale, un gruppo affiatato e ben costruito e tanto tanto cuore: questo il cocktail che ha portato gli Azzurri a salire sul tetto d’Europa.

Agli annali e nella memoria collettiva rimarranno “la macchina da guerra” di Mancini e “l’imbattibile squadrone del 2021”, cosa che non siamo.

Di certo è un successo speciale che suona come un ritorno alla gioia e alla vita dopo i lunghi mesi bui del Covid: è il risveglio del calcio e della nostra Nazione, è una notte di festa. è l’alba – tutti lo speriamo – di una rinascita.

https://calcioparole.wordpress.com/2021/07/07/italia-a-questo-punto-vinci-gli-europei/

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ITALIA, A QUESTO PUNTO, VINCI GLI EUROPEI!

Posted by ladycalcio su mercoledì, luglio 7, 2021

Una partita insulsa e noiosa, portata a casa grazie a un guizzo di Chiesa e alla lotteria dei rigori.

Italia-Spagna l’ho vista così, e allo stesso modo l’hanno giudicata coloro che l’hanno seguita insieme a me. Per quanto opinionisti e commentatori si siano sbizzarriti nelle consuete sofisticate analisi nel postpartita, tale rimane la mia valutazione. Per quanto esaltanti siano state le immagini degli Azzurri sul campo dopo i tiri dagli undici metri, – e trascinante la loro euforia – l’Italia è e rimane una squadra tecnicamente mediocre, che ha espresso il suo miglior calcio nell’incontro con il Belgio per poi ripiombare nell’inerzia.

Ieri sera, a confronto con una compagine di caratura superiore rispetto a quelle finora incontrate (grazie a un sorteggio baciato dalla dea bendata), gli uomini di Mancini non sono apparsi più gli stessi. Impacciati, inconcludenti sotto porta e macchinosi nella manovra, si sono dimostrati in evidente difficoltà.

Poi il bel guizzo di Chiesa che ha ridato morale alla truppa, incapace però di impedire il pareggio avversario a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari.

Si dice che le Nazionali siano ormai tutte delle nobili decadute. Perlomeno, in passato ricordo ben altro calcio. Del resto, finora, nessun undici si è particolarmente distinto nel torneo. Ma le vittorie nel calcio – più che mai quelle importanti – maturano anche così: grazie a una serie di circostanze favorevoli e con segnali premonitori forieri dell’esito finale.

A questo punto, per quanto pazzesca potesse sembrare l’idea soltanto un paio di settimane fa, l’Italia è in Finale e potrebbe andare a vincere Euro 2020, contando sulla coesione del gruppo e inebriata dalla vittoria di ieri sera.

Anzi, per meglio dire, gli Azzurri ora DEVONO vincere, perché il sogno dell’intera Nazione non si infranga. Schiavizzati per mesi dalle misure anti-Covid, ieri sera gli italiani sono scesi in piazza ovunque a festeggiare l’ingresso in Finale, o forse, la ritrovata libertà. Se vinceremo, andremo agli annali come “lo squadrone del 2021”, la “macchina da guerra” del Mancio, la leggendaria compagine di Euro 2020.

Un argomento scomodo già trattato in passato da questo blog…

Altrimenti, il risveglio dal sogno sarà brusco. Ma se guardiamo ai segnali…..

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GERMANIA FUORI AGLI OTTAVI

Posted by ladycalcio su mercoledì, giugno 30, 2021

Una squadra snaturata, senza personalità, lontana mille miglia dagli squadroni tedeschi del passato di Helmut Schön, Franz Beckenbauer & C.

La Germania di Joachim Löw esce dall’Europeo conro l’Inghilterra agli ottavi, silurata da due goal di Sterling (75’) e Kane (86’).

“I primi dieci anni di Löw sono stati fantastici. 5 tornei, e 5 volte almeno in semifinale. Nel 2014 il titolo mondiale con il 7-1 sul Brasile”, scrive oggi la Bild-Zeitung, che rincara la dose: “Gli ultimi tre anni di Löw sono stati una delusione. Eliminazione ai gironi ai Mondiali 2014 (dopo la sconfitta per 2-0 contro la Corea del Sud, ndr), eliminazione agli ottavi agli Europei e solo due vittorie in sette incontri dei rispettivi tornei”.

L’era Löw, alla guida della Germania dal 2006, termina così, con il ct che poco prima dell’una di notte, all’aeroporto di Norimberga, è il primo a lasciare l’aereo – un volo charter – che aveva riportato in patria la squadra.

Già dal pullman, il difensore del Borussia Dortmund Mats Hummels aveva postato su Instagram queste laconiche parole: “Il nostro Europeo è finito, siedo qui sul pullman e non riesco a rendermene conto (…). Alla fine, abbiamo vinto solo una partita su 4 e meritiamo di tornarcene a casa”.

Il più tormentato è Thomas Müller, protagonista, all’81’, di un clamoroso errore solo davanti al portiere per quello che avrebbe potuto essere il goal dell’1-1. Scrive l’attaccante del Bayern Monaco: “È il momento che alla fine ti resta nella memoria, che di notte ti toglie il sonno. Quello per il quale come calciatore lavori, ti alleni e vivi. Il momento in cui tu, da solo, hai in mano l’opportunità di riportare in gioco la tua squadra in un serrato incontro ad eliminazione diretta e di mandare in estasi un’intera nazione calcistica. Avere questa possibilità e non sfruttarla, fa maledettamente male.“

Per Müller, peraltro, prosegue la “maledizione degli Europei”, torneo nel quale non è mai riuscito a segnare.

Ma per gli osservatori competenti, questa eliminazione non è certo un fulmine a ciel sereno. Da tempo la Nazionale tedesca è una squadra snaturata nella sua essenza e nel suo gioco. Storicamente, negli anni di maggior successo era sempre stata costruita sui “blocchi” delle grandi squadre della Bundesliga (chi non ricorda quelli del Bayern Monaco e del Borussia Mönchengladbach negli anni ’70?).

Ora, fra le polemiche, Löw aveva “pescato” qui e là i possibili uomini che passava il convento, peraltro non sempre fra i giocatori più creativi e di carattere. Il gioco della Germania ha inoltre perso il tipico carattere del calcio tedesco per via dei molti oriundi inseriti in Nazionale, oltre che dei giocatori tedeschi che, giocando all’estero, finiscono per interpretare un altro calcio e per essere meno affiatati con i compagni.

Il commento più spietato viene da Mehmet Scholl, ex-calciatore del Bayern (ora opinionista televisivo), che dopo la sconfitta di ieri ha mazziato i giocatori tedeschi paragonandoli a bambini: “Quando il gioco di fa duro, non sono all’altezza e chiamano la mamma”.

Salverei senz’altro l’atalantino Robin Gosens – a mio avviso il migliore di questo Europeo – incisivo e propositivo con il suo bel gioco.

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EURO 2020 E GLI AZZURRI SI TRASCINANO AGLI OTTAVI

Posted by ladycalcio su sabato, giugno 26, 2021

Il gioco di prima della Francia, la giovane Inghilterra, qualche impresa sfiorata e sfumata come quella dell’Ungheria, due volte in vantaggio su una mediocre Germania e altrettante volte rimontata, punita con l’eliminazione dalla solita zampata vincente finale dei soliti tedeschi opportunisti.

Per il resto, Euro 2020 non ha fatto vedere granché. Personalmente rimpiango i bei tempi della Polonia di Jan Tomaszewski, della Danimarca di Allan Simonsen e della Germania di Franz Beckenbauere e Gerd Müller, tanto per fare qualche esempio.

https://storiedicalcio.altervista.org/blog/allan-simonsen.html

https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/10/16/news/tomaszewski-238676086/

Il calcio del 2021, sconvolto dal Covid, vivacchia di mediocrità e fa soprattutto notizia per le trovate di marketing, le peripezie economiche, le cessioni illustri e – vedi l’Inter – per la disperata ricerca a 360° di azionisti e investitori chiamati a tenere in piedi la “baracca” vacillante dello sport pedatorio.  

Anche gli Azzurri hanno vivacchiato in un girone di burro, baciati dalla fortuna anche in vista dell’avversario fra i più deboli che incontreranno stasera: la modesta Austria.

Incrociamo le dita, ma a scanso di un brusco risveglio dal sogno mediatico di essere uno “squadrone” e una “macchina da guerra”, manteniamo i piedi ben saldi per terra.

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L’INTER CONQUISTA IL 19°SCUDETTO

Posted by ladycalcio su domenica, maggio 2, 2021

https://www.ilgiorno.it/sport/calcio/scudetto-inter-19-1.6314044

https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2021/05/02/news/inter_scudetto-299084805/

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/05/02/scudetto-inter-reazioni-giocatori-social

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/05/02/scudetto-inter-2021-news

https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Calcio-l-Inter-e-campione-d-Italia-e2ba3803-4a44-4a9a-8ee1-f7031d943832.html

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/02-05-2021/inter-campione-d-italia-festa-giocatori-social-410664802981.shtml

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483 PRESENZE IN NERAZZURRO: HANDA SUPERA BORDON

Posted by ladycalcio su lunedì, aprile 19, 2021

Chi non ricorda Ivano Bordon, l’eroe di Berlino ’71 che parò il rigore a Sieloff?

Chi non ricorda Ivano Bordon, l’eroe di Berlino ’71 che parò il rigore a Sieloff? Arrivato all’Inter nel campionato 1970-‘71, anno dell’11°Scudetto, vi avrebbe militato per 17 anni, collezionando 382 presenze in nerazzurro.

Un record che l’attuale numero 1 nerazzurro Samir Handanovic, in nerazzurro dal 2012, ha eguagliato la scorsa settimana contro il Cagliari e superato ieri sera a Napoli, portandosi a quota 383. Davanti a lui solo Walterone Zenga a quota 483.

Un record che l’attuale numero 1 nerazzurro Samir Handanovic, in nerazzurro dal 2012, ha eguagliato la scorsa settimana contro il Cagliari e superato ieri sera a Napoli, portandosi a quota 383. Davanti a lui solo Walterone Zenga con 483.

Ma il record di imbattibilità appartiene ancora a Bordon: 686 minuti risalenti alla stagione dello Scudetto ‘79-‘80.

Ieri sera, nel pre-partita di Napoli-Inter, Ivano Bordon si è collegato in diretta con il canale tematico nerazzurro Inter TV. “Pallottola”, come l’aveva soprannominato Sandro Mazzola per la velocità con cui si fiondava sui palloni, ha avuto parole di ammirazione per Handa, che a dispetto delle critiche dei tifosi, dopo 31 giornate vanta 12 clean sheet e una percentuale di tiri nello specchio parati superiore al 70%. “Forse i tifosi sono stati un po’ esagerati con lui nel giudicare le sue prestazioni”, ha detto Bordon, “(Handanovic) ha dimostrato di essere un signor portiere, un punto di forza di questa squadra”.

E dato che i record sono fatti per essere battuti, il portiere veneto si augura sportivamente che Samir gli tolga anche quello di imbattibilità, che resiste da una quarantina d’anni, poiché significherebbe l’ascesa dell’Inter.

Durante il collegamento in diretta Bordon ha rispolverato alcuni ricordi rimasti nel cuore di tutti gli appassionati nerazzurri, come lo Scudetto vinto nel ‘79-‘80 dall’Inter tutta italiana rimasta sempre in testa al Campionato da inizio a fine stagione.

Inevitabile il ricordo della partita della lattina di Mönchengladbach, l’incontro di Coppa Campioni del 1971 perso 7-1, annullato e rigiocato a Berlino – e del rigore parato a Sieloff.

 

 

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IL FESTIVAL DI IBRA

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 7, 2021

Colpo di spugna all’italiana sullo scandaloso labiale di Ibrahimovic a Lukaku nel derby meneghino, che aveva fatto invocare la revoca della partecipazione dello svedese a Sanremo. Avevate dubbi?

Che non ci sia più religione lo testimoniano le performances di Achille Lauro, dall’abuso dei simboli religiosi cristiani al bacio sulla bocca fra uomini. Al trasgressivo piumato assegno la palma del peggiore del festival, con due sole parole di commento: povero mondo!

Non è più una novità che, ormai, in nome dell’audience e del dio denaro si ammetta di tutto e di più.

Ibra in confronto è un angioletto, tant’è vero che Sanremo 2021, secondo il diretto interessato, è stato “il Festival di Ibra”.

L’attaccante rossonero ha interpreto se stesso – l’antipatico pieno di sé – accentuandone i tratti. Forse per questo è riuscito così bene 🙂 , meritandosi la promozione nel ruolo di attore. Ha strapazzato (scherzosamente) il povero Amadeus, ha dettato le regole del festival, ha annunciato qualche cantante. Alla fine – ed è tutto dire -, è risultato persino simpatico.

Nella serata di giovedì ha fatto notizia per l’avventuroso viaggio in moto verso il Teatro Ariston rimorchiato da un motociclista. Episodio genuino o trovata mediatica? Stessa domanda per il suo infortunio, caduto a puntino in “zona festival”.

Qualcosa di buono (per gli altri e per la sua immagine), Ibra l’ha fatto: ha duettato con Sinisa Mihajlovic, ha palleggiato con il bomber in carrozzina Donato Grande e ha scambiato con lui la maglia.

Al termine, ha esternato la sua filosofia:

“Zlatan è venuto (a Sanremo, ndr) perché gli piace sfide, gli piace adrenalina, gli piace crescere. Se non fai sfida con te stesso non puoi crescere. Quando fai sfida è come scendere in campo e quando scendi in campo, puoi vincere o puoi perdere. Io ho giocato 945 partite; ne ho vinte tante, ma non tutte” (non l’ultimo derby, ndr 🙂 ).

“Sono Zlatan anche senza aver vinte tutte le partite. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo. Ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo”.

 

Link:

 

https://calcioparole.wordpress.com/2021/01/28/scontro-ibra-lukaku-commenti-ancor-piu-indegni-dello-spettacolo/

https://www.globalist.it/visioni/2021/03/06/sanremo2021-i-tradizionalisti-contro-achille-lauro-ammucchiata-gay-e-senza-distanziamenti-2075749.html

https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/sanremo2021-donato-grande-disabile-nazionale-ibrahimovic-zlatan-ea2cf59f-025a-421e-8c47-2e3a63c59b77.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/03/05/ibrahimovic-sanremo-2021-donato-grande

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DERBY, TRIONFO-INTER DEDICATO A BELLUGI

Posted by ladycalcio su domenica, febbraio 21, 2021

 

 

La LULA stende il diavolo, che lascia san Siro con tre goal sul groppone. La doppietta di Lautaro Martinez e il goal di Lukaku fanno volare i nerazzurri, primi in classifica con 4 punti di vantaggio sui cugini.

Una stracittadina esaltante, che ha regalato emozioni e bel gioco, il cui momento-chiave è stato il secondo goal di Lautaro, messo a segno proprio nella fase in cui il Milan si stava facendo sempre più pericoloso. Unico rammarico gli spalti ancora vuoti a causa del Covid, con i tifosi nerazzurri pazzi di gioia fuori dallo Stadio Meazza.

Il più grande sconfitto della sfida è Ibra, uomo di punta del Milan che lascia in anticipo il terreno di gioco con una smorfia di delusione e disappunto.

La vittoria dell’Inter è dedicata a Mauro Bellugi, scomparso ieri dopo una dolorosa malattia. Chissà come commenterà questa vittoria lassù. Al grande difensore nerazzurro è stato dedicato un commovente minuto di silenzio prima dell’inizio della partita.

Ciao Mauro!

 

https://www.inter.it/it/news/2021/02/20/cordoglio-mauro-bellugi.html

https://www.inter.it/it/news/2021/02/20/morte-mauro-bellugi-inter-ricordo-derby-minuto-silenzio.html

https://www.inter.it/it/news/2021/02/21/mauro-bellugi-derby-minuto-silenzio-san-siro.html

https://www.fcinter1908.it/ultimora/bordon-bellugi-fratello/

 

Pioli a DAZN: “Abbiamo creato poco, ma abbiamo dato tutto. Ibra? Ha chiesto lui il cambio”

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SCIOPERO MEZZI PUBBLICI E TRENI: VI SEMBRA IL MOMENTO?

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 8, 2021

Si presentava così, questa mattina, il tabellone della Stazione Nord di Milano, a causa di uno sciagurato sciopero che per 4 ore e mezzo ha bloccato la circolazione ferroviaria di Trenord e ha tenuto completamente fermo il metrò, riducendo drasticamente le corse dei tram e degli autobus di ATM (Azienda Tranviaria Milanese).

Posto che della vertenza sindacale di questi “signori” non potrebbe fregarne di meno a nessuno, resta il gesto vergognoso di aver creato ulteriori disagi a una città già duramente provata dal Covid e dalle demenziali limitazioni imposte dal governucolo Conte.

In un momento in cui troppe persone hanno perso il lavoro, chi ha un lavoro ha il dovere di svolgerlo con la massima coscienza, soprattutto se si tratta di un servizio ai cittadini. Vergognatevi. Siete gli stessi che, quando il lavoro non c’è più, manifestate a suon di fischietti e striscioni dicendo che avete mogli e figli da mantenere.

Ma non è tutto, purtroppo. I pochi autobus circolanti sono stati presi d’assalto, affollandosi e mandando a farsi benedire le distanze di sicurezza. Grazie, ATM!

Ora potete fare a meno, ad ogni corsa, di farci sentire il “disco rotto” in cui vi vantate di aver inserito 1200 corse giornaliere per favorire i viaggi in sicurezza.

https://www.milanotoday.it/cronaca/sciopero/metro-ferme-oggi-adesione.html

https://www.repubblica.it/economia/2021/02/08/news/settimana_di_scioperi_lunedi_i_mezzi_pubblici_martedi_i_treni-286499097/

https://www.fanpage.it/milano/sciopero-dei-mezzi-atm-e-trenord-a-rischio-in-mattinata-treni-metro-bus-e-tram/

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SCONTRO IBRA-LUKAKU: COMMENTI ANCOR PIÙ INDEGNI DELLO SPETTACOLO

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 28, 2021

Il labiale non mente, Ibrahimovic non si smentisce mai. Ma neppure Lukaku è stato un modello di virtù.

E così, un derby milanese di Coppa Italia emozionante ed avvincente rischia di essere ricordato per lo scontro indegno fra il provocatore svedese e l’attaccante belga nerazzurro. Uno scontro a suon di testate, insulti e volgarità: dai riti vodoo all’onore delle rispettive madri, dal disprezzo alle minacce.

I due non si sono fatti mancare nulla, se non, grazie ai compagni che li trattenevano, un round di pugilato da pesi massimi sul rettangolo erboso di San Siro. Squallido lo spettacolo, ma ancor più desolanti le dichiarazioni del “post”:

“Siamo tutti giocatori, alcuni meglio di altri”, ha scritto Ibra sul suo profilo Twitter con un sarcastico riferimento all’avversario.

I due allenatori fanno gli gnorri e glissano sul contenuto dello scambio di cortesie: che importa che si son detti i due?

Il tecnico rossonero Pioli: “Sono adulti e vaccinati, non so che cosa si siano detti, può capitare, Ibra ha chiesto scusa da grande campione qual è. Bisogna passarci sopra e pensare alla prossima partita”. (Ibra ha chiesto scusa per il rosso, non per l’episodio con Lukaku).

Il collega nerazzurro Conte: “Mi piace vedere Romelu così, sul pezzo. Ibra ha la cattiveria del vincente, Romelu sta crescendo sotto questo punto di vista”.

Insomma, ormai sui campi di calcio tutto può capitare e tutto è concesso: la colpa è tutta dell’agonismo. Se un giocatore parla di riti vodoo o minaccia di sparare in testa all’avversario, bisogna passarci sopra e guardare avanti, magari escogitando dei risvolti positivi: Romelu è “sul pezzo”, Ibra è vincente perché ha la giusta cattiveria. Non solo: Lukaku sta diventando più cattivo e quindi più vincente.

Non si salva neppure Carmine Coppola, l’ex-centrocampista del Messina protagonista di una lite con Ibrahimovic in un vecchio incontro con la Juve: “Barella ha dimostrato cosa dev’essere il calcio”; “Sono grandi campioni, non mi va di condannare Ibra, sono cose che capitano e deve finire là”.

Insomma, ormai non si condannano nemmeno più la vergogna e lo schifo conclamato. Anzi, è quasi certo che si condanni chi li condanna.

Più dure le reazioni dei tifosi, che giustamente, dopo l’accaduto, non vorrebbero più vedere Ibra ospite fisso per cinque serate al Festival di San Remo.

Link:

https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/01/27/news/ibrahimovic_lukaku_social_sanremo-284451857/

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/27-01-2021/ibrahimovic-lukaku-rissa-frasi-coppa-italia-400190769959.shtml

https://www.sportmediaset.mediaset.it/video/calcio/tra-riti-voo-doo-e-mamme_28046292-2021.shtml

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/27-01-2021/ibra-lukaku-svedese-risponde-accuse-razzismo-400176581359.shtml

https://video.gazzetta.it/ibrahimovic-vs-materazzi-rigore-fallo-ospedale-matrix/2ac780e0-1772-11ea-a645-e9a65d902afc

Coppola: “Lite con Ibra? Ero avvelenato: disse qualcosa di troppo su mia madre. Lukaku…”

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