CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Posts Tagged ‘Ladycalcio’

LE SANTE MESSE NEGATE, PAOLO BROSIO E L’INGUARDABILE BARBARA D’URSO

Posted by ladycalcio su sabato, marzo 28, 2020

 

Nel mio precedente post ho già ampiamente illustrato per quali motivi ritengo che:

A) Il Coronavirus sia un flagello provocato deliberatamente da qualcuno che sta svolgendo sporche manovre (si veda anche l’arrivo dei bombardieri termonucleari USA in Europa)

B) Il Governo Conte sia colpevole di errori e omissioni che non possono essere fatte pagare ai cittadini.

C) Il blocco dell’Italia sia inefficace, dannoso e incostituzionale

https://calcioparole.wordpress.com/2020/03/17/coronavirus-nonlasciamocifermare/

Ammessa, al punto in cui siamo, la necessità di evitare assembramenti e manifestazioni di massa, ritengo che gli attuali “provvedimenti restrittivi” imposti dal Governo Conte contro il diffondersi del Coronavirus costituiscano un totalitarismo inaccettabile e gravemente lesivo della libertà individuale e che, in un Paese non totalitario, i cittadini non dovrebbero lasciarsi imporre misure “sotto la cintura” come decreti casalinghi pubblicati a mezzanotte su Facebook, la segregazione in casa sine die, il controllo con i droni (ma va là Professore, chi crede di far fesso?) e meno che mai, l’abolizione delle Sante Messe. (Si veda ancora il mio post precedente)

Su quest’ultimo gravissimo provvedimento, giunto per di più in tempo di Quaresima, la prima a chinare il capo in ossequiosa obbedienza alle istituzioni civili è stata, guarda caso, la Chiesa bergogliana. E dire che l’Art. 7 della nostra Costituzione (se di Costituzione possiamo ancora parlare nell’Italia di Giuseppe Conte) sancisce che la Chiesa Cattolica è un ordinamento “indipendente e sovrano” rispetto allo Stato italiano, su quale quest’ultimo non può far valere la sua giurisdizione. Né la religione cattolica è più religione di stato, in virtù della revisione del Concordato Stato-Chiesa sottoscritto da Bettino Craxi nel 1984.

Ma al peggio non c’è limite. In nessuna delle disposizioni emanate dal Vaticano e dalle varie Curie è contenuta la minima indicazione su come potersi comunicare in assenza delle funzioni religiose, laddove l’Eucarestia, come sancito dal Concilio Lateranense IV (1215), è presenza viva di Cristo nell’Ostia consacrata, imprescindibile nutrimento spirituale per i fedeli cattolici. Il fatto che sulla Comunione si sia completamente glissato, ci conferma in che mani siamo. SU COME FARE LA COMUNIONE SENZA LA S. MESSA, SI VEDA IN FONDO A QUESTO ARTICOLO)

Qualcuno fortunatamente non è stato a guardare e facendo appello ai veri valori, ha correttamente interpretato la disobbedienza al volere di Conte come obbedienza al volere di Dio. Si tratta di Don Nicolò Casoni, parroco di Cuasso al Monte (Varese), che incurante del divieto, ha continuato a celebrare le Sante Messe con pochi fedeli ben distanziati fra loro. Come lui altri parroci eroici, contrapposti alla moltitudine di “don” e alti prelati adagiatisi nel sempre più strumentalizzato voto di obbedienza (che sarebbe ora di riformare una volta per tutte).

https://bit.ly/33Tter4

https://bit.ly/2QMX8rs

Ebbene: come nel peggior regime totalitario, i preti e i fedeli “disobbedienti” (a Conte) sono stati denunciati e rischiano forti sanzioni, se non addirittura la galera. Se vivessimo sotto un regime comunista che perseguita i cristiani, ci sarebbe poca differenza.

Il caso è finito, nei paraggi dell’una di notte di domenica 22 marzo, alla trasmissione “Live – Non è la D’Urso” (Canale 5), condotta dall’omonima showwoman, autrice, insieme ai suoi ospiti, di un pappagallesco lavaggio del cervello che esortava a restare a casa – anche da Messa.

Il giornalista Paolo Brosio, in collegamento da casa sua, non c’è stato e come si conviene in un Paese democratico, dopo aver atteso fino a tarda ora che la D’Urso si degnasse finalmente di affrontare un argomento serio dopo temi “intellettuali” tipo le torte in faccia fra Valeria Marini e Antonella Elia e Cristina d’Avena esibitasi nel “Valzer del moscerino”, con educazione ha espresso un parere contrario a quello della conduttrice e degli ospiti: dato che fino a poco prima erano rimasti aperti bar e ristoranti, perché non mantenere anche le celebrazioni liturgiche adottando misure eccezionali, ad esempio celebrando più funzioni con pochi fedeli per volta posizionati a distanza, con l’Eucarestia distribuita dal sacerdote con guanti e mascherina, e via dicendo?

Apriti cielo. Spiazzata da un parere diverso dal suo, la d’Urso, che per sua affermazione aveva sperato da Brosio un “segnale” diverso (leggi: in difesa del jingle beota”restiamo a casa”ripetuto per tutta la trasmissione come un disco rotto), si produceva in alcune “perle” da tv spazzatura:

1) Affermava, giuliva e leggiadra, che “per 15 giorni si può fare a meno dell’Eucarestia” (complimenti vivissimi!) e che “in chiesa potremo andare fra 15 giorni”. Se la matematica non è un’opinione, dato che il provvedimento di SOPPRESSIONE delle Sante Messe è entrato in vigore domenica 23 febbraio, domenica prossima, 29 marzo, sarà la sesta domenica consecutiva in cui i fedeli saranno costretti a seguire la Messa in televisione.

2) Insisteva, a proposito dell’Eucarestia definita da Brosio “il Pane di Cristo”, che “se non facciamo la spesa non abbiamo di che cibarci”, mentre “il Pane di Cristo possiamo averlo anche a casa pregando”. (Non ci sono parole, né chi fa questi svarioni concettuali dovrebbe essere autorizzato a trattare i temi religiosi in TV).

3) Concludeva che Brosio stava dando “un messaggio sbagliato”. Quello giusto, evidentemente, era l’esortazione a obbedire ciecamente alle regole del Governucolo Conte, non importa se idiote e dittatoriali.

Brosio veniva sopraffatto e zittito dagli altri ospiti, anch’essi di bassissimo profilo sulle questioni religiose. Giudizio personale: trasmissione inguardabile.

Perdeva la pazienza anche il Padreterno, dato che, all’improvviso, il microfono della D’Urso si rifiutava di funzionare, lasciando ai telespettatori il buffo teatrino di Barbarella gesticolante e afona.

Quando si dice “un segno dall’Alto”…

A quel punto, la D’Urso lanciava la pubblicità, dopo la quale riprendeva la trasmissione passando allegramente a un altro argomento, in stile “chi si è visto si è visto”: un bell’esempio di come i media nutrono  il popolino delle le imposizioni del nostro ridicolo governucolo totalitario.

Rilancio la proposta a Barbara:

– dato che vogliamo vivere in una democrazia e non in un regime totalitario, rispettando le “voci fuori dal coro” che la tua trasmissione ha cercato di soffocare;

– e dato che ti sei dimostrata incapace di trattare un argomento serio e delicato come quello della fede:

 

PERCHÉ, PER DARE IL BUON ESEMPIO CHE PRETENDI DAGLI ALTRI, NON COMINCI A STARTENE A CASA TU?

 

PS Si può ricevere la S. Comunione anche fuori dalla Messa, contattando il proprio parroco e recandosi nella chiesa vuota. Lo stesso Bergoglio ha esortato i sacerdoti a portare l’Eucarestia ai malati. Ma in tempi di apostasia, la Chiesa se n’è guardata bene dal dare indicazioni ai fedeli su come ricevere “il Pane di Cristo”

Di seguito, due proposte di cattolici che fanno sentire la loro voce:

https://bit.ly/3bvJDVc

https://bit.ly/3ar2vUY

 

Vedi anche questi articoli di Antonio Socci https://bit.ly/2UHqadc

https://bit.ly/2x01pk8

 

#dirittodiusciredicasa #iohoildirittodiandareamessa #Contedimettiti #noaltotalitarismo #tvspazzatura #barbaradursoacasa #chiudetebarbaradurso #siallesantemesse #popolobue #apostasia

 

 

Posted in Media | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

CORONAVIRUS, #NONLASCIAMOCIFERMARE

Posted by ladycalcio su martedì, marzo 17, 2020

 

Vi dico la mia e ne sono pienamente convinta: il Coronavirus è stato creato in laboratorio e messo in giro per gli sporchi interessi di qualche “potere forte mondiale”.

Il disastro non vi basta e ridete ancora della “teoria del complotto”?

Questa analisi del critico e scrittore Roberto Quaglia fa al caso vostro:

https://bit.ly/38P8G3u

Non vi sembra che le “sbalorditive coincidenze” messe in luce da Quaglia siano troppe?

In casi come questo, per non farsi abbindolare dall’informazione istituzionale e dalle chiacchiere dei politici, il must è la controinformazione qualificata, concorde nell’affermare che il Coronavirus sarebbe “sfuggito” da qualche laboratorio.

È tempo di aprire gli occhi. Se in questo momento state piangendo la morte di una persona cara che il Coronavirus vi ha portato via, in qualche altra parte del mondo qualcuno se la sta ridendo. Se siete esercenti strozzati dalle tasse costretti a chiudere l’attività, qualcuno sta brindando alle vostre disgrazie. Se vedere le borse che crollano, le città deserte, i supermercati saccheggiati, gli stadi vuoti e le maggiori manifestazioni sportive annullate a una a una vi provoca angoscia e sgomento, sappiate che qualcuno sta gongolando, poiché ha ottenuto la rovina collettiva che desiderava.

Nascondersi dietro un dito e farsi inciuchire dai discorsi sull’”emergenza” e sulla necessità di bloccare tutto e tutti è quanto di più deleterio si possa fare, poiché non farà che alimentare analoghe “emergenze” e blocchi futuri. Vediamo come.

Siamo il Paese delle “situazioni eccezionali” e “mai verificatesi prima”, “che esigono misure eccezionali”. Siamo il Paese delle “emergenze” e dei “blocchi” cronici. Gli esperimenti iniziarono negli anni ’90, quando “ci si accorse” dell’esistenza del PM10: una certa domenica, per l’ennesima “situazione eccezionale mai verificatasi in precedenza”, nelle grandi città del Nord Italia la qualità dell’aria venne decretata talmente nociva da giustificare il blocco totale del traffico veicolare, con buona pace della libertà dei cittadini. Nessuno o quasi si indignò o protestò, cosicché l’”eccezione” si ripeté infinite altre volte, e con essa, i provvedimenti di targhe alterne, pari e dispari, blocchi totali e gravissime limitazioni alla libertà personale dei cittadini fatti passare per fessi, se è vero che, solo per fare un esempio, a Milano vi erano caldaie funzionanti a nafta e mezzi pubblici che emettevano nuvole di fumo nero come il carbone. Le auto blu di lorsignori, ovviamente, continuavano a circolare e i riscaldamenti condominiali (i veri responsabili dell’aria nociva) ad inquinare. A rimbambire il popolino ci pensava la tv (Rai3 in primis): prima dei blocchi paventando controlli a tappeto (in realtà molto rari e confinati al centro città) da parte delle Forze dell’Ordine, e successivamente, sciorinando improbabili dati sulle contravvenzioni inflitte e sulla migliorata qualità dell’aria conseguente allo stop delle auto. In sostanza, da allora a oggi è cambiato ben poco, e in assenza di provvedimenti strutturali seri, dagli anni ’90 agli anni ’20 il problema dell’inquinamento non è ancora stato risolto.

 

“NON E IL MOMENTO DELLE POLEMICHE: TUTTI UNITI PER USCIRNE”

 

Questo slogan da curva, perfetto per abbindolare il popolo bue, ci priva di un’occasione d’oro: liberarci degli incapaci che ci hanno condotto sull’orlo del baratro e farli sparire per sempre dalla faccia del Governo. Al contrario, ci ritroviamo con un Premier che dopo aver sbagliato tutte le decisioni possibili e immaginabili – dalle rassicurazioni sugli zero contagi nel nostro Paese alla sciagurata chiusura dei voli diretti dalla Cina, che ha reso incontrollabili i passeggeri provenienti dagli altri scali – si improvvisa il novello Churchill che impone a tutt’Italia una parossistica escalation di divieti scimmiottanti il churchilliano “blood, sweat and tears” (sangue, sudore e lacrime). Fra impeti di autoesaltazione, gravissime lesioni della libertà personale dei cittadini, misure e contromisure, il “re della comunicazione” Giuseppe Conte ha finora imposto 7 decreti in 9 giorni (più quello del 15 marzo), spesso a tarda ora, con il risultato di disorientare sempre più gli italiani.

Ma al calare dei contagi, statene certi, si atteggerà a salvatore della Patria.

 

PROVVEDIMENTI DA REGIME TOTALITARIO

 

Fino all’altro giorno erano vietate le Sante Messe ma si andava tranquillamente al bar, al ristorante e… dal parrucchiere, che lavora a stretto contatto con il cliente.

Alle “sbalorditive coincidenze” messe in luce dall’analista Roberto Quaglia nel link sopra, si aggiunge, a cavallo dell’ottavo anniversario della sciagurata ascesa al Soglio di Pietro del “Vescovo di Roma” José Mario Bergoglio (quello dell’idolo Pachamama in San Pietro), un altro aspetto inquietante: il Coronavirus cade come la ciliegina sulla torta in tempo di Quaresima e in virtù dei decreti governativi, impedisce ai cattolici praticanti di andare a Messa e di seguire i riti quaresimali in un periodo cruciale dell’anno liturgico. Sebbene l’Art. 7 della nostra Costituzione sancisca che la Chiesa Cattolica è un ordinamento “indipendente e sovrano” rispetto allo Stato italiano, su cui quest’ultimo non può far valere la sua giurisdizione, le istituzioni ecclesiastiche non hanno mosso un dito per far sì che venissero assicurati almeno il Sacramento del matrimonio e il funerale religioso ai defunti. Siamo allo schifo totale. https://bit.ly/2x01pk8

Al presente, un onesto cittadino italiano che esce a piedi per fare la spesa è costretto a esibire un’autocertificazione al “controllore” di turno, mentre le migliaia di migranti che hanno invaso l’Italia sono sempre stati immuni dai controlli sanitari.

Questi ed altri macroscopici controsensi sono da imputare al Governo Conte che, lo ribadisco, arriva addirittura a togliere la libertà di sposarsi e di fare il funerale a un familiare defunto (non fosse che alla presenza di pochi intimi opportunamente distanziati) .

Davanti a questi abomini è lecito temere che, in futuro, le “emergenze” cosiddette possano essere utilizzate da qualche élite mondiale per imporre leggi marziali e totalitarismi incostituzionali che tengano in scacco il “gregge”.

 

L’ESEMPIO DELLA COREA DEL SUD

 

Era il secondo Paese del Mondo per numero di contagiati dopo la Cina; eppure, la Corea del Sud è riuscita a superare l’emergenza Coronavirus senza blocchi, interruzioni lavorative e limitazioni alla libertà dei cittadini. Come? Non certo con lo slogan “Andrà tutto bene” o con l’Italietta che canta Fratelli d’Italia dalle finestre suonando il mandolino, ma con telecamere tecniche installate nei luoghi aperti al pubblico che rilevano la temperatura corporea delle persone, mascherine consegnate e pagate dal Governo, cartelli esplicativi ovunque, persone infette tracciate con il GPS per ricostruirne i contatti, e così via. Così, come scrive Serenella Bettin al link seguente, “In Corea, il giorno 11 marzo 2020, si sono registrati 242 casi in più. In Italia invece l’aumento è stato terribile: 2313 casi”.

https://bit.ly/3aWhQwS

 

Nel nostro Paese il Governo prima sbaglia tutto, poi la fa pagare ai cittadini, togliendo loro il lavoro e la libertà e costringendoli agli “arresti domiciliari”.

 

20.000 SOLDATI AMERICANI ALLA FRONTIERA RUSSA

 

Mentre i media ci ubriacano con le interpretazioni dei sibillini decreti governativi, le immagini delle città deserte e lo scontro a distanza fra Gismondi e Burioni sull’effettiva pericolosità del Coronavirus, 20.000 soldati USA giunti in Europa senza mascherine e senza timore di contrarre il contagio (!!!) stanno compiendo strane manovre: prima massicce esercitazioni militari ai confini con la Russia, poi comparse in alcune città italiane a bordo di carri armati. Cosa stanno combinando? I nostri mezzi di (dis)informazione, pilotati e istituzionalizzati, se ne guardano bene dal raccontarcelo, ma trovo queste strane circostanze ancor più inquietanti del Coronavirus.

https://bit.ly/2vVUWH9

https://bit.ly/2wRbArx

 

 

VACCINO IN VISTA

 

L’azienda statunitense biotech americana Moderna ha già messo a punto la prima fiala di un vaccino sperimentale contro il Coronavirus, che verrà testato a Seattle su 45 volontari.

https://bit.ly/2WfhIV0

https://bit.ly/38M85jm

Per il momento preferisco non commentare.

 

FUMO NEGLI OCCHI: LA DECANTATA SANITÀ LOMBARDA

 

L’”eccellenza della Sanità lombarda” era il “fiore all’occhiello” dell’ex-Governatore di Regione Lombardia Roberto Formigoni, poi caduto in disgrazia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Formigoni

L’”eccellenza” è tale che a Milano e dintorni, per avere un appuntamento dall’oculista con il Servizio Sanitario Nazionale si può aspettare fino a un anno, mentre a pagamento lo si ottiene il giorno dopo. E come se non bastasse, quando ci si reca alla visita da solventi ci si accorge che l’ambulatorio è praticamente vuoto, senza quasi nessun paziente in attesa. Come la mettiamo? Quanto al livello dei medici, chi scrive possiede un archivio da paura di esposti, segnalazioni e lettere di fuoco a direttori sanitari, Ordine dei Medici e compagnia, che denunciano il nulla assoluto di certi blasonati professionisti delle strutture lombarde.

L’impegno dei medici e degli infermieri che in questi giorni si stanno prodigando per salvare vite umane sotto organico e in strutture inadeguate è encomiabile, ma gli elogi al sistema sanitario italiano, prossimo al collasso, sono barzellette, a cominciare dal fatto che mai il Governo italiano aveva considerato e predisposto un piano d’emergenza in caso di pandemia.

Anzi, negli ultimi 8 anni, in ossequio alla Ue, il nostro Governo ha tagliato la bellezza di 130 miliardi di fondi alla Sanità: sono stati chiusi ospedali, mentre di altri è stata interrotta la costruzione lasciando in piedi scheletri di falansteri che vanno in rovina. Il 15 febbraio scorso il nostro Governo ha spedito in Cina 2 tonnellate di materiale sanitario, fra cui mascherine a volontà, lasciando a corto il nostro personale ospedaliero e i cittadini italiani.

(vedi il seguente articolo di Antonio Socci su Libero https://bit.ly/2UcjROO )

Dulcis in fundo, alle facoltà di Medicina si è sbagliato il calcolo del numero chiuso e ora mancano i medici. Il risultato è che ci ritroviamo con i medici e gli infermieri senza mascherine, i dottorandi in corsia, i pazienti nelle caserme, il blocco degli interventi chirurgici e DISUMANE DICHIARAZIONI del tipo “dobbiamo scegliere chi salvare”, “chi non ha chances viene lasciato morire”.

https://bit.ly/39PIaIF

 

LA STANZA DEI BOTTONI

 

Come detto, per evitare la pandemia di rincoglionimento ad opera dell’informazione istituzionale il must è appellarsi alla controinformazione qualificata, che fra le ipotesi più terribili disegna un “Nuovo Ordine Mondiale” con l’intento di realizzare un governo e un pensiero unico nel nome della globalizzazione totale. Secondo questa interpretazione (che ciascuno è libero di condividere o meno), l’”emergenza” Coronavirus potrebbe essere stata indotta da un’élite mondiale per effettuare delle “prove tecniche” di totalitarismo internazionale. Se ad esempio, come avvenuto in Italia, l’epidemia dovesse dilagare anche in altri Paesi europei, gli altri Governi sarebbero portati ad adottare leggi identiche alle nostre e altrettanto limitanti. Ne conseguirebbe che in futuro, provocando appositamente un’emergenza nera su vasta scala, qualche “potere forte mondiale” avrebbe facile gioco a bloccare, controllare e tenere in scacco i cittadini di tutt’Europa, estendendo via via il controllo ad aree sempre di più vaste. Per approfondire questo tema e farsi la propria idea, basta digitare e abbinare le keywords “Nuovo Ordine Mondiale”, “Coronavirus”, “Pensiero Unico”, ecc. su YouTube.

Di stortura in stortura: con il Decreto del 15 marzo 2020, il nostro Governo autorizza le Prefetture a requisire “strutture alberghiere, oppure altri immobili con analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare“. In Inghilterra, il Governo Johnson sta valutando una quarantena obbligatoria di 4 mesi (!!!) per gli ultrasettantenni. Siamo ancora in democrazia?

Emergono altri interrogativi drammatici: davvero i luminari della virologia che cercano il loro momento di gloria in tv – capendoci per primi poco o nulla – non sospettano che questo virus abbia caratteristiche anomale che potrebbero far pensare alla sua fabbricazione in laboratorio? O più probabilmente, non hanno il coraggio di dircelo?

Il video seguente contiene un’ipotesi ancor più agghiacciante: sarebbero allo studio armi biologiche in forma di virus letali mirate a colpire determinati gruppi etnici in virtù del loro DNA, in grado di sterminare un preciso target della popolazione mondiale.

https://www.youtube.com/watch?v=Ao7_KmmEKlQ

Anche una fonte autorevolissima come il Centro Studi sui Rischi Esistenziali dell’Università di Cambridge ha messo in guardia da questo pericolo:

https://bit.ly/38P8eCk

Se ciò dovesse accadere, va da sé che vaccinarsi contro il Coronavirus diventerebbe superfluo, in quanto a minacciare l’umanità sarebbero di volta in volta ceppi diversi.

 

L’ITALIA DEI PECORONI

 

Creduloni, arrendevoli e ligi all’imposizione delle regole più assurde, oltre che rinunciatari a pensare con la propria testa: così ci vorrebbe il “Sistema”.

Se come sono certa qualcuno sta brindando alla rovina dell’Italia e dell’Europa (così come qualcun altro brindò al crollo delle torri gemelle e ai 3000 morti dell’11 settembre 2001), pregustando di tenere i scacco il mondo intero e strofinandosi le mani per i lauti affari che il disastro Coronavirus gli procurerà, vi invito a riconsiderare tutte le imposizioni di questi giorni sotto un’ottica diversa e a non fare la parte dei pecoroni giulivi.

Non vorrei mai che, fra alcuni anni, come accadde con il mio pezzo profetico sulla crisi del Milan Campione d’Europa 2007, mi ritrovassi a linkare queste righe dicendo “Ve l’avevo detto e avevo ragione”

https://bit.ly/2TOkrTP

Non pubblico le foto di Milano vuota che ho scattato, che farebbero la gioia degli autori del disastro, bensì un emblematico particolare di una raffigurazione dell’Inferno, a cui questi “signori” sono seri candidati, dipinta dal pittore polacco Zdzisław Beksiński. Valga a ricordare la fine che attende chi ora se la ride, con in più un salutare link a come molti santi hanno visto il luogo eterno di pena:

https://it.aleteia.org/2013/10/24/tre-visioni-dellinferno-assolutamente-terrificanti/

Quanto a noi, l’inferno sulla Terra potremo evitarlo soltanto con la consapevolezza, la giusta informazione e la ribellione alle imposizioni da regime totalitario.

 

Posted in Media, PALLONI SGONFIATI, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , | 6 Comments »

GNABRY, RE DI LONDRA

Posted by ladycalcio su mercoledì, febbraio 26, 2020

“Il re del goal di Londra”: così titola oggi la Bild-Zeitung all’indirizzo di Serge Gnabry, l’attaccante del Bayern autore di una doppietta contro il Chelsea ieri sera a Stamford Bridge.

Classe ’95, Gnabry è nato a Stoccarda, figlio di madre tedesca e padre ivoriano.

Graze a lui (e alla terza rete messa a segno da Lewandowski), il Bayern ha battuto 3-0 gli inglesi agli ottavi d’andata di Champions League, ipotecando il passaggio ai quarti.

In questa stagione europea Gnabry ha messo a segno la bellezza di 6 reti nella capitale inglese: 4 contro il Tottenham e 2 contro il Chelsea.

Posted in Calcio tedesco | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Comments »

CORONAVIRUS: FERMATO LO SPORT LOMBARDO

Posted by ladycalcio su domenica, febbraio 23, 2020

Una domenica senza calcio, senza sport e senza la Messa. https://bit.ly/2ViuSjw

A memoria d’uomo, in Lombardia non si ricordava una domenica così. Vi erano state giornate calcistiche o manifestazioni sportive annullate per lutto, partite rinviate per stato di calamità naturale, sospensioni dei campi in seguito a provvedimenti disciplinari dei vari giudici sportivi o prefetti.

Ma questo 23 febbraio 2020 ha un sapore indefinito tutto suo, senza precedenti, dominato da un nemico invisibile che incombe su tutto e su tutti: dalle scuole agli stadi, dai bar alle palestre, dai mezzi di trasporto ai musei, dalle chiese ai supermercati.

La vita si ferma ma il subdolo nemico no, ormai incontrollabile perché troppo tardivamente accerchiato, quando ormai nemmeno “le maniere forti” basteranno più a contenerlo.

Fino a tre giorni fa, le fonti ufficiali avevano spergiurato che non vi fossero casi di COVID-19 in Italia. Poi il susseguirsi di notizie sempre più allarmanti, fino agli attuali 152 contagiati (e ai tre morti) nel nostro Paese. Nel tardo pomeriggio di ieri la decisione di rinviare Inter-Sampdoria, oggi quella di chiudere il Duomo di Milano, in un’escalation di provvedimenti d’emergenza, sportivi e non, emanati alla velocità della luce.

La zona rossa della “bassa” lombarda è blindata, ma in seguito all’ordinanza odierna del Governatore Fontana e del Ministero della Salute, fino a nuovo ordine l’intera regione resterà orfana del calcio delle divisioni inferiori, di quello degli oratori, delle corse podistiche che hanno visto lo sfortunato runner di Codogno (Lodi) come probabile “Paziente 1”. https://bit.ly/2T7dI5H

https://bit.ly/39W4ose

Intanto, il Milan ha fatto sapere che domani chiuderà lo store e il museo presso la sua sede.

In questa tiepida giornata primverile si respira un’atmosfera irreale. Nei parchi cittadini di Milano si vedono i ragazzini tirare calci al pallone, qualche ciclista passare in bici, un paio di jogger solitari, ma soprattutto gente comune che come ogni domenica porta a spasso i bambini o il cane, magari con il retropensiero di quel vagone superaffollato della metropolitana o di quel tizio che tossiva accanto a teatro.

A incombere sono la sensazione di impotenza, l’incertezza dell’attesa e l’interrogativo senza risposta su quanto durerà.

 

 

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | 8 Comments »

INTER- MILAN, EFFETTO ISTANBUL 2005

Posted by ladycalcio su domenica, febbraio 9, 2020

 

Ricordate la storica rimonta del Liverpool contro il Milan nella finale di Champions League 2005 a Istanbul? Da un vantaggio di 3-0, nel giro di soli 6 minuti i rossoneri si fecero rimontare 3 reti dagli inglesi, finendo per perdere la coppa ai rigori.

Milan-Liverpool 3-3. Sei minuti di follia e addio Champions!

Questa sera, dopo essere andati in vantaggio per 2-0 con goal di Rebic (40′) e Ibrahimovic (45′), nel giro di 10 minuti gli uomini di Pioli si sono visti ribaltare il risultato per 3-2 ad opera di Brozovic (50′), Vecino (52′) e De Vrij (60′), finendo per perdere il derby 4-2 ai minuti di recupero grazie alla strepitosa incornata di Lukaku (92′).

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/02/09/inter-milan-risultato-gol

https://www.inter.it/it/news/2020/02/09/inter-milan-serie-a-2019-2020.html

Ricorsi storici 🙂 . Intanto, grazie alla sconfitta della Juve ieri a Verona (2-1), l’Inter si porta in vetta alla classifica di Serie A a 54 punti, a pari merito con i bianconeri.

 

 

Sul Milan e sulla finale di Istanbul 2007 leggi anche il pezzo profetico di Ladycalcio:

https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/milan-campione-d%e2%80%99europa-2007-fu-vera-gloria-2/

Posted in Calcio inglese, Inter, Milan | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

INTER: 300MILA MASCHERE CONTRO IL CORONAVIRUS

Posted by ladycalcio su venerdì, gennaio 31, 2020

Trecentomila maschere contro il contagio da Coronavirus: è il dono di Steven Zhang e FC Internazionale alla città di Wuhan, messa in ginocchio dall’epidemia.

Ne dà notizia il Sito Ufficiale di FC Internazionale, precisando che le maschere, per uso medico, serviranno a “dare sostegno alla popolazione e alle autorità coinvolte nelle azioni di contrasto all’epidemia di Coronavirus” e che “la fornitura raggiungerà la città cinese entro la prossima settimana”.

Potete leggere la notizia completa su inter.it al seguente link:

https://www.inter.it/it/news/2020/01/31/inter-e-steven-zhang-donano-300mila-maschere-mediche-a-wuhan.html

Intanto, persino il centro di Milano si popola di cinesi con la mascherina….

 

Foto tratta da inter.it

Posted in Calcio italiano, Inter | Contrassegnato da tag: , , , , | 2 Comments »

INTER CINESE: GAZZARRA CONTRO IL CAGLIARI

Posted by ladycalcio su domenica, gennaio 26, 2020

L’Inter inizia male l’anno del topo, che Conte e alcuni giocatori nerazzurri avevano inaugurato esibendosi in una serie di improbabili auguri in cinese raccolti in un video, teletrasmesso nel Paese degli occhi a mandorla.

https://bit.ly/2RPirIQ

https://bit.ly/37uKWCa

A pochi giorni di distanza, le allegre immagini in cui i nerazzurri avevano farfugliato chissà che cosa in una lingua incomprensibile (senza che il prode staff di traduttori 🙂 della Società si premurasse di renderci edotti del significato), hanno lasciato il posto alle ingloriose immagini della squadra che lascia il campo di San Siro accerchiando l’arbitro Manganiello dopo un pareggio (1-1) con il Cagliari che brucia, condito dall’espulsione di Lautaro Martinez. Solo la sconfitta della Juve a Napoli lascia a – 3 il distacco dai bianconeri, che sarebbe potuto salire a – 5. Due estremi che hanno scatenato gli sfottò della Rete.

Il fallo c’era e il direttore di gara è colpevole di una decisione errata, ma il nocciolo della questione è che l’Inter con le scritte in ideogrammi sulle maglie, contro un Cagliari tutt’altro che irresistibile, avrebbe dovuto chiudere la partita molto prima.

Non ci è riuscita, e anziché l’escalation del gioco si è vista quella del nervosismo, culminata nel giallo a Lautaro seguito immediatamente dal rosso diretto, probabile conseguenza di una parolina di troppo al direttore di gara. La prevista squalifica rischia di costare all’Inter l’assenza del suo attaccante non soltanto nel match di Udine, ma anche nel derby.

Capitan Handanovic, al quale in un video sul capodanno cinese Lukaku aveva sfondato la porta per consegnare un regalo, si vede sfondare la porta e “regalare” l’1-1 da Nainggolan, che condisce la beffa con la legge dell’ex. https://bit.ly/3105YWH

Nel postpartita Conte non parla, sostituito dal vice Stellini. È chiaro che la Società vuole evitarsi altri guai, anche se si mormora che il mister nerazzurro fosse febbricitante (ma non aveva già avuto un’altra influenza, Conte? Lo staff medico provveda a rinforzargli il sistema immunitario, perbacco!) 🙂

In tema di malanni, come ogni anno, la squadra soffre della sindrome post-Natale e del relativo crollo nel nuovo anno, tante volte trattato da questo blog. https://calcioparole.wordpress.com/2019/12/31/buon-2020/  https://calcioparole.wordpress.com/2019/01/31/linter-di-gennaio/

Cresce il nervosismo, come ampiamente dimostrato oggi.

Dato che le forze sono quelle che sono, nell’attesa che il neoacquisto Young faccia la differenza 🙂 , FC Internazionale farebbe bene a seguire i consigli che i medici danno ai malati cronici: stare riguardati e risparmiare energie, dato che sono già poche.

Ad esempio, cominciando ad evitare certe smargiassate di marketing come gli spot in cinese, che sottraggono tempo e concentrazione alla squadra.

Nelle immagini, Conte e Lautaro “prima”(sorridenti negli spot di pochi giorni fa) e “dopo” (il pareggio e l’espulsione di oggi)

Le immagini del “prima” sono tratte da inter.it, quelle del “dopo” da gazzetta.it

Posted in Inter, Media | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 4 Comments »

BUON 2020

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 31, 2019

Cari lettori,

Anche il 2019 sta per lasciarci, dopo averci regalato un carico di emozioni calcistiche che, come sempre, questo blog ha cercato di riproporre e di commentare.

 

SORPASSO AI BIANCONERI!

A fare da contraltare ai tanti “ricorsi storici”, la novità di questo Natale da tanti anni a questa parte è il secondo posto della Juventus nella classifica di Serie A, seppur ex-aequo con la capolista Inter. Beninteso, si tratta di un traguardo fittizio, dato che al termine del girone d’andata (e al platonico titolo di “campione d’inverno) mancano ancora 180 minuti.

Come abbiamo avuto modo di constatare anche quest’anno, non cambia invece lo “stile Juve”:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/04/28/allegri-contro-adani-stile-juventus-a-sky/

 

INTER, OCCHIO ALLA “SINDROME DEL NATALE”

Chi si ricorda più di Maurito Icardi? A quanto pare nessuno, tanto più che la coppia Lautaro-Lukaku ha fatto breccia nei cuori dei tifosi interisti a suon di goal (11 ciascuno), catapultando la Beneamata al vertice della Serie A.

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/31/siamo-al-pazzesco-icardi-fa-causa-allinter/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/24/telenovela-icardi-come-mettere-fuori-causa-wanda-nara/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/09/22/inter-trionfo-nel-primo-derby-senza-icardi/

https://www.corriere.it/sport/19_novembre_28/lukaku-lautaro-ecco-tutti-segreti-coppia-che-rende-felice-l-inter-4f9ed626-11b8-11ea-934f-a2282c2d0229.shtml

Ma occhio ad un allarmante ricorso storico: la “sindrome del Natale”, che negli ultimi campionati ha fatto registrare dei repentini crolli dei nerazzurri dopo la pausa natalizia.

https://calcioparole.wordpress.com/2019/01/31/linter-di-gennaio/

Per scongiurare il ripetersi del guaio, Conte chiede disperatamente rinforzi…

 

CHAMPIONS LEAGUE, NOT FOR EVERYONE

L’ho ripetuto molte volte: i proclami roboanti non portano bene all’Inter. Lo scorso anno, anziché le stelle la squadra rivide le “stalle” di una brutta eliminazione dalla competizione europea, e anche quest’anno, il motto “Not For Everyone” le si è ritorto contro traducendosi in un doloroso out contro il Dortmund.

https://calcioparole.wordpress.com/2019/03/15/linter-torna-a-riveder-le-stalle/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/10/25/inter-dortmund-troppi-proclami-per-la-vittoria/

 

 

DISASTRO MILAN

Ebbene sì, non mi stancherò mai di ripeterlo: il mio pezzo profetico del 2007 è divenuto amara realtà per il Milan.

https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/milan-campione-d%e2%80%99europa-2007-fu-vera-gloria-2/

L’ex-corazzata berlusconiana “più forte dell’invidia, più forte dell’ingiustizia, più forte della sfortuna”, è naufragata all’undicesimo posto in classifica dopo un cammino costellato di magre figure, culminato con le 5 pappine incassate dall’Atalanta.

https://www.pianetamilan.it/focus/milan-le-10-frasi-celebri-sul-presidente-berlusconi/7/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/03/31/da-kessie-a-paperumma-le-due-settimane-da-incubo-del-milan/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/09/30/milan-quintultimo-dopo-6-giornate/

https://www.pianetamilan.it/video/atalanta-milan-5-0-gol-e-highlights-della-manita-bergamasca/

https://www.youtube.com/watch?v=cpBPcVLpTjE

Dulcis in fundo, con l’ennesima operazione commerciale, i rossoneri si sono aggiudicati un Ibra di decima mano che ritorna a Milano “per cambiare il corso” della stagione rossonera. Auguri! 🙂

https://www.ilmilanista.it/video/calciomercato-milan-ibra-porta-un-altro-gigante-colpaccio-a-costo-zero/

https://www.calciomercato.com/news/ufficiale-ibrahimovic-torna-al-milan-77593

 

 

TOTTI, EPOCALE ADDIO ALLA ROMA

Fra i numerosi “casi” andati in scena nel 2019, ne ricorderò uno solo: l’addio della bandiera giallorossa Francesco Totti alla sua Roma, motivato in una toccante conferenza stampa:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/17/totti-lascia-la-roma-era-meglio-morire/

 

ALL’ESTERO: KLOPP ÜBER ALLES

Gli inglesi del Liverpool l’hanno fatta da padroni vincendo la Champions League, la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/04/trionfo-europeo-liverpool-le-immagini-di-lfc-tv/

I Reds allenati da Jürgen Klopp hanno nelle loro file individualità di spicco come Van Dijk, Salah e Firmino, eppure….

 

…IL PALLONE D’ORO È ANDATO ANCORA A MESSI

Una parola sola: imbarazzante!

https://calcioparole.wordpress.com/2019/05/08/messi-nullo-la-barca-affonda-liverpool-in-finale/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/05/03/cari-opinionisti-sky-messi-non-e-il-messia/

 

LARGO ALLE DONNE!

Il 2019 ha visto un’importante affermazione del calcio femminile non soltanto a livello sportivo, ma anche a livello mediatico. I Mondiali di France 2019 hanno messo in luce la superiorità delle americane guidate da Jillian Ellis e la buona prova delle Azzurre di Milena Bertolini, eliminate ai quarti di finale dalle olandesi.

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/26/litalia-femminile-e-ai-quarti-del-mondiale/

https://www.ilpost.it/2019/06/29/italia-olanda-risultato/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/07/08/mondiale-femminile-trionfano-le-americane/

Ha fatto notizia anche Stéphanie Frappart, primo arbitro donna ad arbitrare una finale internazionale maschile, quella di Supercoppa Europea fra Liverpool e Chelsea dello scorso agosto:

https://ecointernazionale.com/2019/08/11/stephanie-frappart-il-primo-arbitro-donna-in-una-finale-europea-maschile/

https://sport.virgilio.it/ecco-chi-e-stephanie-frappart-larbitro-donna-che-ha-stupito-il-mondo-603724

 

 

POTEVA MANCARE… IL BUON FULVIO?

A conclusione dell’anno, poteva mancare una stoccatina a qualche vecchia conoscenza di questo blog? No di certo!

Nel mirino il censuratore Fulvio Collovati, dalla cui censura nacque questo blog. Era il 2007:

https://calcioparole.wordpress.com/la-vergogna-della-censura/

https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/15/

I fatti hanno dato ragione a Ladycalcio, tanto più che il blasonato Campione del Mondo 1982, ora stimato opinionista Rai 🙂 , non smette di deliziarci con le sue chicche, l’ultima delle quali gli è valsa una sospensione dalla trasmissione “Quelli che il calcio” (Rai2).

La sua esternazione: “Quando sento una donna parlare di tattica, mi si rivolta lo stomaco”. 😯

Il consiglio è di cambiare canale e di ascoltare, su Sky, le telecronache e il commento tecnico di Gaia Brunelli e Martina Angelini, che come scritto lo scorso luglio, “per stile, competenza e qualità del commento tecnico non hanno nulla da invidiare alla storica coppia Caressa-Bergomi”.

https://calcioparole.wordpress.com/2019/02/19/collovati-sospeso-dalla-rai-quando-sento-una-donna-parlare-di-tattica-mi-si-rivolta-lo-stomaco/

 

 

W LA ROSSA!

Chiudo l’anno con le stupende immagini di un avvenimento sportivo extracalcistico che ha coinvolto tutti gli italiani al di là dei campanilismi del pallone: la splendida vittoria di Charles Leclerc sulla “Rossa” di Maranello al GP di Formula 1 di Monza dello scorso settembre:

https://video.sky.it/sport/formula1/video-leclerc-vince-monza-ferrari/v536037.vid

https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/gp-monza-2019-leclerc-vince-una-gara-fantastica-secondo-bottas-3-hamilton-1f34f0a4-d245-11e9-a7da-cb5047918faa.shtml

https://www.ultimouomo.com/leclerc-monza-vittoria-ferrari/

L’auspicio per il nuovo anno è quello di poter ancora vivere e condividere con voi momenti così intensi ed emozionanti di sport.

 

 

BUON 2020 DA LADYCALCIO!

Posted in Calcio e parole, Calcio femminile, Calcio inglese, Calcio italiano, Inter, Juventus, Media, Milan, Roma, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , | 13 Comments »

“POI HA COMINCIATO ANCHE A PIOVERE”

Posted by ladycalcio su domenica, novembre 24, 2019

Ieri sera, sotto il diluvio di Torino-Inter (0-3), è tornata in mente a tutti la mitica esternazione del tecnico di San Vincenzo “poi ha cominciato anche a piovere”, scaturita nel postpartita di Inter-Verona di 5 anni fa. All’epoca Mazzarri sedeva sulla panchina nerazzurra, che saltò non solo per il pareggio agguantato in extremis dagli scaligeri, ma anche per quell’assurda frase nel frattempo divenuta “cult”.

La pioggia non sembra portar fortuna all’attuale allenatore del Torino, che ieri sera, ironia della sorte, è stato seccamente sconfitto proprio dall’Inter sotto il diluvio, su un campo allagato al limite della praticabilità.

La frase celebre del novembre 2014:

 

 

https://www.calciomercato.com/news/poi-ha-cominciato-a-piovere-il-re-degli-alibi-mazzarri-ritrova-l-27944

Posted in Calcio italiano, Inter | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Comments »

RICORDO DI ROBERT ENKE A 10 ANNI DAL SUICIDIO

Posted by ladycalcio su domenica, novembre 10, 2019

Un minuto di silenzio prima delle partite di Bundesliga di questo weekend per ricordare Robert Enke, il portiere dell’Hannover 69 e della Germania che il 10 novembre 2009, in preda a una grave forma di depressione, si tolse la vita gettandosi sotto un treno.

Nel decimo anniverario della tragedia, che all’epoca aveva fortemente scosso l’ambiente del calcio tedesco sollevando il velo su un problema che affligge molti professionisti del pallone, la moglie Teresa, oggi 43enne, ha voluto ribadire due concetti fondamentali:  il primo è che la depressione non è una forma di debolezza caratteriale, bensì una malattia; il secondo è che da questo male si può guarire, a condizione che ci si sottoponga tempestivamente alle cure neccessarie anziché cercare di nasconderlo per timore o vergogna.

Questo aveva fatto purtroppo Enke, per paura di perdere il posto di titolare in porta.

Molte le iniziative sorte sull’onda della tragica morte del numero uno dell’Hannover 69, prima fra tutte la Robert-Enke-Stiftung (Fondazione Robert Enke), fondata dalla signora Teresa, che sostiene lo studio e il trattamento della depressione e delle patologie cardiache dei bambini (nel 2006 Enke aveva perso la figlioletta Lara, affetta da un grave difetto cardiaco).

Hannover ha dedicato al suo campione una via, la Robert-Enke-Straße.

Di seguito, i link a tre post sull’argomento apparsi 10 e 9 anni fa su questo blog:

https://calcioparole.wordpress.com/2009/11/12/la-germania-piange-robert-enke/

https://calcioparole.wordpress.com/2009/11/18/tanti-troppi-enke/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/11/11/robert-enke-un-anno-dopo-2/

Posted in Calcio tedesco | Contrassegnato da tag: , , , , | 6 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: