CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for dicembre 2018

BUON 2019 A TUTTI

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 31, 2018

Cari lettori,

Siamo giunti al termine del 2018.  Un anno anomalo per il calcio italiano, che verrà ricordato per i Mondiali senza l’Italia.

Calcio e Parole vi ha offerto ancora una volta articoli d’opinione controcorrente rispetto ai tradizionali mass media; ad esempio, schierandosi contro la sospensione del campionato dopo la morte del Capitano della Fiorentina Davide Astori.  https://bit.ly/2I18Qc2  https://bit.ly/2ElBqSr  https://bit.ly/2q6fkhN

Questo blog, come ben sanno coloro che da sempre lo seguono, non ha timori reverenziali verso nessuno e ha biasimato sia il turpiloquio di Don Mazzi  https://bit.ly/2AoemmJ , sia il comportamento degli Steward nerazzurri e della Sicurezza dell’Inter dentro San Siro. https://bit.ly/2TcCks4

Ladycalcio vi ha inoltre proposto i consueti approfondimenti sul calcio tedesco, dalla figuraccia del portiere Karius nella finale di Champions League https://bit.ly/2GMLSsH  https://bit.ly/2EZNEVF alla storica eliminazione della Germania nella fase a gironi del Campionato del Mondo. https://bit.ly/2TkE9Do

Per concludere con un avvenimento positivo, il blog ha pubblicato alcune simpatiche foto della presentazione del nuovo libro di “zio” Bergomi “Bella, zio!”. https://bit.ly/2SvUqW4

Se tutto questo vi è piaciuto, continuate a seguire Calcio e Parole.

A tutti, un augurio di uno splendido 2019.

Vostra

Ladycalcio

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INTER, MIGLIORA LA TUA SECURITY!

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 28, 2018

Due giornate di squalifica del campo e una terza con il secondo anello verde chiuso dopo i cori razzisti contro Koulibaly, anche se, va detto, i cori provenivano anche dagli altri settori dello stadio. Ma soprattutto, un tifoso morto investito fuori da San Siro. Questo il bilancio di Inter-Napoli (1-0), a cui si aggiungono i provvedimenti del Giudice Sportivo nei confronti dei partenopei (2 turni di squalifica a Koulibaly e Insigne). Dulcis in fundo, il questore di Milano Marcello Cardona ha chiesto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino a fine campionato e la chiusura della Curva Nord fino al 31 marzo.

Milano era stata per lungo tempo una piazza tranquilla e l’episodio del motorino di Inter-Atalanta portava ormai la polvere di oltre 17 anni. Ieri, il deprecabile rigurgito di violenza e inciviltà, che pone in pessima luce tutta la tifoseria nerazzurra. Ingiustamente.

FC Internazionale prende le distanze dagli autori dei cori razzisti contro Koulibaly – come detto, diffusi in tutto lo stadio – con un comunicato contro le discriminazioni; ma oltre a rievocare la propria fondazione e a citare i bambini di Inter Campus, farebbe bene a gestire diversamente i rapporti con gli Ultras e a curare di più la sorveglianza all’interno dello stadio. Cori razzisti compresi.

La prima proposta di questo blog è di tornare ad affidare la sicurezza dentro il Meazza alle Forze dell’Ordine – e non agli Steward e agli esibizionisti del Servizio d’Ordine: quelli che se la tirano tanto con le radioline alle uscite dal primo anello e che al termine della partita rompono le scatole ai tifosi veri che desiderano godersi per qualche istante in più l’atmosfera dello stadio che si svuota: “Prego signori, uscite, ragioni di sicurezza, dobbiamo chiudere”…

Le “ragioni di sicurezza” dovrebbero piuttosto prevedere la presenza di una Security anche al secondo anello verde, dove invece nessuno osa, ed è questa la seconda necessità urgente. Invece, chissà per quale tacito patto, in Curva Nord non si vede mai l’ombra di uno steward o di un uomo della Sicurezza neanche a pagarlo a peso d’oro. I primi sono impegnati a far scostare dalla balaustra del primo anello rosso chi fotografa l’ingresso in campo delle squadre, oppure ad allontanare i tifosi non-VIP dal bar VIP del primo rosso nel raggio di un chilometro; i secondi, come detto, a tirarsela con le radioline al parterre. Discrepanze già più volte fatte notare da questo blog.

Chi ci va di mezzo, come al solito, sono i tifosi veri, impossibilitati a seguire la squadra del cuore e messi a repentaglio nella loro incolumità. Terza proposta: lasciare per qualche domenica lo stadio vuoto, chiedendo provvedimenti seri alla Società. Anche contro l’ignoranza e la maleducazione di certi suoi sostenitori, a vantaggio di chi va allo stadio perché ama il calcio.

 

Scrivevo poco più di un anno fa all’indirizzo della Società dei paroloni anglomani: “FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio (…) ”

https://calcioparole.wordpress.com/2017/09/29/inter-media-house-interiscoming/

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/04/16/tessera/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/09/12/tessera-del-tifoso-rendeteci-prima-conto-di-queste-vergogne/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/01/30/inter-in-semifinale-di-tim-cup-ma-quando-salta-la-panchina-di-lombardo/

Il comunicato di FC Internazionale

https://www.inter.it/it/news/91387/comunicato-ufficiale-fc-internazionale-milano

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BUON NATALE

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 24, 2018

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L’INTER È TORNATA IN EUROPA (LEAGUE)

Posted by ladycalcio su mercoledì, dicembre 12, 2018

L’Inter è troppo piccola per la grande Europa, quella che conta.

La rincorreva da anni e l’occasione era ghiotta: il PSV in casa, a San Siro, non era certo irresistibile, tanto più che, in caso di vittoria, il pareggio del Tottenham al Camp Nou avrebbe dato via libera al passaggio del turno.

Invece, i nerazzurri si sono giocati tutto con uno svarione di Asamoah, che ha innescato il goal dell’1-0 di Lozano.

Ma al di là di questo, gli uomini di Spalletti sono apparsi regolarmente più lenti e in ritardo sui palloni, inconcludenti nei cross in attacco e in balia dei micidiali contropiedi avversari in difesa. Insomma, nettamente inferiori agli olandesi sul piano fisico.

All’Inter mancano uomini di riferimento al centrocampo in grado di rifornire adeguatamente Icardi. Salta all’occhio il divario tecnico fra personalità di indiscusso livello, come lo stesso Icardi e Skriniar, e i vari Asamoah e Candreva: una disparità che preclude la costruzione di un organico di livello europeo.

Resta l’attenuante di non aver potuto disporre di Vecino e Nainggolan, ma soprattutto, il rammarico di aver sprecato un’occasione attesa da anni.

Ma non tutto è da buttar via, anzi. La squadra è molto cresciuta sia negli schemi di gioco, sia nella mentalità e nella grinta.

È tempo di ridimensionarsi nei proclami mediatici e nell’ostentazione della grandeur societaria; serve invece continuare umilmente il lavoro accettando la dose supplementare di gavetta, che se ben spesa, può via via ridurre il gap che separa l’Inter attuale dalle grandi d’Europa.

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