CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for luglio 2010

Foto Materazzi in vacanza: Oggi.it completa la figuraccia

Posted by ladycalcio su giovedì, luglio 29, 2010

Hanno errato e diabolicamente perseverato. Lo scorso giugno, la Redazione di Oggi.it aveva pubblicato come attuali delle foto di Materazzi all’Aquafan di Riccione risalenti in realtà al maggio 2007. Successivamente, non paga, si era ostinata a contraddire Ladycalcio che, con osservazioni supercircostanziate, aveva smascherato quelle immagini come farlocche. Per il sito Oggi.it, infatti, la foto del sirenetto Matrix sullo scivolo d’acqua continua ad essere di questa estate nonostante fosse già stata pubblicata, oltre tre anni or sono 😯 ,  dall’edizione online de “Il Resto del Carlino”. Lo stesso dicasi di quella di Marco con i bambini, assai cresciuti rispetto a quello stagionato scatto.

Lo scorso 9 luglio, su questo blog, Ladycalcio aveva sbugiardato alla grande la “bufala” e pubblicato le scomode email che Oggi.it le aveva censurato 😦 , non senza lasciare correttamente aperto ad Umberto Brindani, Direttore di Oggi.it, lo spazio per una replica. Come volevasi dimostrare, nessuno si è fatto vivo. Si parla tanto di credibilità e di corretta informazione giornalistica. Complimenti ad Oggi.it, che ce ne ha fornito un esempio grandioso!

Ma rimaniamo in tema di foto vacanziere. Sul suo blog, il sirenetto Matrix si copre e saluta i fan da Oltreoceano (dove avrebbe fatto un tour in camper 8) ) imbacuccato in una felpa fino all’ultimo tattoo. Peraltro, con tutti i paesaggi e i luoghi tipici che offrono gli Stati Uniti, si mostra in una foto per nulla ambientata – con un cappello con il nastro azzurro e un cartone semivuoto di mele Red Delicious in spalla – che potrebbe essere stata scattata nel parcheggio della Coop di Roccacannuccia… 😀  😯

Ha poca fantasia anche il Sito Ufficiale dell’Inter, che per annunciare il rientro del “nostro” in allenamento, si ispira a un mio vecchio classico del novembre 2007 e titola: ”L’Inter riabbraccia Materazzi”. 🙂  (vedi link sotto).

Dal canto suo, Materazzi riabbraccia vigorosamente i compagni, ripreso con enfasi dal canale tematico. Ed eccoli finalmente in tutto il loro splendore i tatuaggi, aggiornatissimi e ben visibili grazie alla canotta azzurra senza maniche indossata dal giocatore, che da magrissimo che era a fine stagione, riappare con due robusti braccioni rigenerati dalla vacanza.

Matrix non avrà più l’età (parole di Oggi.it) per la Nazionale, ma quando si tratta di farsi uno scalfo in stile “cerchi nel grano” 😀 per attirare l’attenzione, il 37enne tre volte padre di famiglia non si fa certo remore anagrafiche.  Dal canto loro, i media tematici  lo coccolano come un bambinone bisognoso d’affetto, pompandolo a dismisura neanche fosse una gomma sgonfia. 😀

Sirene sempre più sfiatate sussurrano di un fantomatico futuro USA per il sirenetto, che si assicura per un altro paio di giorni l’attenzione dei media con la sua brava smentita; 😉 Inter.it apre la galleria fotografica dagli USA con sue foto in posa sotto la statua del Generale Kosciuszko 😯 ;  sul Corriere dello Sport di oggi, Andrea Ramazzotti definisce lui e Benitez “osannati” alla presentazione delle nuove maglie a New York, mentre la Gazzetta dello Sport gli dedica addirittura un paginone di aria fritta a cura di Andrea Elefante 😀 . Per tacere della scalinata di Rocky Balboa… 😀

Benitez glissa intelligentemente sul fatto che Marco urli tanto in campo e se la cava con una battuta: vuol dire che a fine carriera farà l’arbitro…

Matrix infine, che tiene tanto a festeggiare la Befana in famiglia, dal suo blog si fa paladino della crociata per disputare un turno infrasettimanale “subito prima di Natale, anche il 22 dicembre”, per  “tornare in campo non prima del 9 gennaio”. Ne fa una questione di rispetto per le vacanze degli eroi pallonari, soprattutto di quelli stranieri “che passano le festività di Natale a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia”, sottolineando come non si tratti di un capriccio, bensì di una “comprensibile esigenza”.

In sé, il principio non fa una grinza, data la sacralità delle festività religiose a prescindere da ogni altra ragione – calendari calcistici inclusi. Il punto è che nel mondo del calcio si adora un dio che nulla ha a che fare con il bambino nella mangiatoia visitato dai tre Re Magi. Tutti i veri valori, in primis i principi morali e religiosi, sono stati prevaricati in nome del dio denaro e dei comandamenti del business. È proprio grazie a questa “religione” che gli “eroi” della pedata sussistono e conducono la vita fuori dalla realtà che sappiamo; è sulle ali di questi principi che possono permettersi di portare a zonzo per il mondo le WAGs e i pupilli dal 23 maggio al 12 luglio – e qualcuno anche di più. Scusate se è poco – e scusate se, a un certo punto, anche il dio denaro presenta loro il conto.

Come al solito siamo l’ultima ruota del carro”, ha il coraggio di lamentarsi Matrix sulla Gazzetta ad “istanza respinta”. E aggiunge: “Ma forse è ora di fermarlo, ‘sto carro”. Purtroppo, caro Marco, non solo il “carro” non si può più fermare, ma continuando di questo passo, sono certa che sia destinato a ribaltarsi e a travolgere chi ci sta trionfalmente sopra.

Passando dal serio al faceto, ciò che più mi fa sorridere è che  reiterando il concetto già espresso da Totti, spiritoso poliglotta dei dialetti e del latino nei noti spot pubblicitari, anche il Prof. Materazzi 😀 – o più probabilmente chi per lui 😀 – estrae dal cilindro un forbito latinismo: “ Non è la prima volta che ci esponiamo su questo argomento. Repetita iuvant?”

CIUMBIA! 😀

Link:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/07/09/oggi-it-ringiovanisce-materazzi-%E2%80%93-e-censura-ladycalcio/

https://calcioparole.wordpress.com/2007/11/25/san-siro-riabbraccia-marco-materazzi/

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Banalità calcistiche sotto l’ombrellone

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 26, 2010

Archiviati i Campionati del Mondo, è tempo di guardare alla nuova stagione. Le squadre sono in raduno e stanno disputando le prime amichevoli estive, ma il vero calcio giocato è ancora di là da venire. Così, mentre giornali e TV ci asfissiano con le voci di mercato, i commenti dei tifosi in vacanza  sono ancora incentrati sulla passata stagione: scontati, ripetititvi, senza differenze culturali né di classe sociale, con buona pace di chi si sforza di elevare il livello del dibattito.

Ecco una carrellata nazionalpopolare dei più inflazionati sotto l’ombrellone, dove a farla da padroni sono concetti triti e ritriti, ovvietà, banalità, rifritti e frasi fatte. Con un fondo di verità…

LIPPI E GLI AZZURRI. Cosa è tornato a fare Lippi sulla panchina azzurra? La gente non ha dubbi: “Per i soldi”!

E anche se siamo usciti al primo turno, “lui i soldi li intasca lo stesso”. “Vedessi che barca ha!”. “Dopo il disastro”, incalza qualcuno, “dovrebbe almeno fare il bel gesto di rinunciarvi”!  Sulle non convocazioni è un coro unanime: “Perché diavolo non ha portato Cassano e Balotelli?”. C’è chi tenta una debole difesa dell’ex-ct: “Non abbiamo più giocatori, le squadre italiane sono tutte fatte da stranieri!”.

Su un punto sono tutti d’accordo: “Lippi, che antipatico!”

I TIFOSI DELL’INTER a proposito di antipatie….

–          “Mourinho sarà antipatico, ma almeno ci ha fatto vincere”.

–          “Senza Calciopoli si vede finalmente qual è la squadra più forte”.

–          “Ancor più forti della grande Inter di Herrera!

–          “Abbiamo battuto le migliori d’Europa”.

–          “L’uomo chiave è stato Milito. Senza i suoi goal non avremmo vinto nulla”.

–          “La Roma si è sconfitta da sola, non sa vincere”.

–          “Questa coppa l’attendevamo da 45 anni!

I DETRATTORI DELL’INTER (che si moltiplicano in modo esponenziale allontanandosi da Milano)

–     “Ora, per vincerne un’altra dovrete attenderne altri 45”.

–          “L’Inter è una squadra straniera”.

–          “Si dovrebbe tornare al limite dei tre stranieri per squadra”.

–          “Ormai nel calcio vincono i più ricchi. L’Inter vince perché ha più soldi”.

–          “Quel rigore non dato al Chelsea avrebbe cambiato il corso della Champions…”.

–          “Via Mourinho non vincerete più”.

–          “Benitez non potrà mai ripetere la tripletta”.

–          “Senza Maicon non sarà più la stessa squadra”.

LA ROMA è “rosicona” per i tifosi nerazzurri e “defraudata” per quelli giallorossi. A nessuno va giù Lazio-Inter (0-2). Il commento unanime su Adriano: “Credete ancora di poterlo cambiare”?

L’”ALLEGRO” MILAN. Si sprecano i giochi di parole sul cognome del nuovo mister.

Per i rossoneri “c’è da stare Allegri”. Per i detrattori, al contrario, in particolare per quelli di fede nerazzurra, “c’è poco da stare Allegri”. Ma anche per questa sciagurata eventualità,  il milanista-tipo ha pronta la frase fatta, che è poi la stessa con cui si difende dallo slogan “I Campioni dell’Europa siamo noi” rinfacciatogli dai cugini interisti:  “Siamo la squadra più titolata al mondo”.

E… GLI JUVENTINI?  Da tempo né arte né parte, sono ormai un disco rotto: “ Togliete quello scudetto a tavolino all’Inter!”.

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MONDIALE: DALLA ROULETTE DI JOHANNESBURG ESCE LA SPAGNA

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 12, 2010

Il calcio somiglia sempre più a una roulette e sempre meno a un confronto riconducibile ai valori calcistici. L’ennesima conferma ci giunge dalla finale mondiale di questa sera. La vittoria di misura della Spagna sull’Olanda è arrivata dopo un violento scambio di botte con relativo rocambolesco alternarsi di cartellini, decisioni arbitrali controverse, errori macroscopici e parate sull’unghia. Insomma, i titoli si decidono sempre più sul filo del rasoio.

Esattamente come quattro anni fa, la finalissima si è protratta fino ai supplementari, risparmiandoci i calci di rigore per il rotto della cuffia, pardon, per quel pallone insaccato in extremis da Iniesta. Come allora, sull’esito finale ha pesato un’espulsione: quella di Heitinga, lo Zidane della situazione. Ma ancor prima, sarebbe stato da espellere De Jong per l’entrata da karate su Xabi Alonso.

È stata una partita pesante, non certamente bella, come belle le finali non sono più da diverso di tempo a questa parte. Ne è uscita vincitrice la Spagna, degna regina del torneo in virtù delle sue individualità di spicco e del miglior gioco messo in mostra. È il tripudio di una nazione per la prima volta sul tetto del mondo, nei primi mondiali africani e come prima europea a vincere fuori Europa.

Ma di statistiche ne sono già state sciorinate a sufficienza. Il titolo di Campione del Mondo premia il vivaio iberico e la costruzione di un collettivo impostato su giovani, che si riconferma vincente dopo il successo agli Europei 2008. La Spagna di Del Bosque ha avuto la meglio su un’Olanda arrembante e pesante, con troppe occasioni sprecate sulla coscienza.

Gli Oranje perdono la 3^ finale mondiale della loro storia pur avendo messo in mostra un buon calcio e, a loro volte, ottime individualità. Purtroppo, lo sport sa essere anche crudele. Dato per scontato il valore di Sneijder, che nonostante la sconfitta ha comunque ipotecato il Pallone d’Oro, vorrei spendere una parola su Arjen Robben, un giocatore di livello mondiale al quale la stagione appena conclusa non ha certo reso giustizia in termini di vittorie: due sconfitte in altrettanti finali (Champions League con il Bayern e Mondiale con l’Olanda) ne fanno un campione di sfortuna.

Guardando a casa nostra, l’Italia non è più Campione del Mondo: Capitan Cannavaro ha passato il testimone riconsegnando il trofeo. Archiviamo una manifestazione dalla quale siamo usciti a testa bassa, eliminati precocemente nel più facile dei gironi e con in più l’umiliazione di aver visto rispedito a casa il nostro Rosetti, uscito dalla rassegna iridata ancor peggio della squadra.

Come non dedicare l’ultima parola al polpo Paul, star-rivelazione di questi Mondiali: per la serie “non è vero ma ci credo”, ci ha azzecato ancora!

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OGGI.IT RINGIOVANISCE MATERAZZI – E CENSURA LADYCALCIO

Posted by ladycalcio su venerdì, luglio 9, 2010

Quelli che oggi aderiscono alla “giornata del silenzio” e si schierano “contro l’assurdità di ‘imbavagliarsi’ (…) per protestare contro la legge bavaglio”….. Paroloni ad effetto tratti dall’editoriale di Umberto Brindani, Direttore di Oggi.it. Peccato che proprio il sito in questione stia cercando di “imbavagliare” Ladycalcio, mettendo “in silenzio” un suo commento del 25 giugno scorso. Un commento civilissimo, senza parole sopra le righe. Un commento estremamente circostanziato nel contenuto e troppo scomodo da pubblicare.

Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo ai lettori di “Calcio e Parole” cos’è accaduto.

Il giorno 23 giugno scorso, Oggi.it pubblica un articolo dal titolo “Mondiali: dove sono e cosa fanno i giocatori non convocati”. Tra le foto degli eroi pallonari in disarmo, spicca un paparino- sirenetto Materazzi ringiovanito 😀 … dai suoi bambini e dagli scivoli d’acqua.
Si legge: “MATERAZZI, DA BERLINO ALL’ACQUAFAN – Come dimenticare il guerriero 🙂 Marco Materazzi, protagonista in finale a Berlino nel 2006 con il gol di testa e con… la testata di Zidane. Oggi Marco «non ha più l’età». 😯 Almeno secondo Lippi che non l’ha portato in Sud Africa. A giudicare dalle foto, però, Materazzi di anni ne dimostra molti meno: complici gli scivoli d’acqua e i suoi figli 😀 . Beato tra le… onde” 😀 . E ancora: “Marco Materazzi se la spassa in piscina con i figli e sembra un ragazzino”. 😀 “Guarda le foto”.

Ahi ahi… Un’occhiata sommaria, senza necessità di tanti studi, basta e avanza per accorgersi che si tratta di un “beato tra le onde” di vecchia data. Sul corpo di Matrix manca una marea di tatuaggi . Spicca l’assenza dell’uomo vitruviano attorno all’ombelico, per non parlare di teschi, teschietti e quant’altro su braccia, spalle e petto. Quanto ai figli, appaiono visibilmente più piccoli di quanto non siano attualmente.
In data 24 giugno, Ladycalcio invia un commento di rettifica (che potete leggere nella ‘foto al computer’ allegata a questo post) che la Redazione pubblica e commenta negando l’evidenza: “Siamo piacevolmente stupiti, Monica, dalla sua preparazione sul personaggio Materazzi. 😀  😀  😀 Tuttavia (ci spiace contraddirla) le foto che abbiamo pubblicato risalgono allo scorso giugno”. 😯

Eh no, ragazzi!

Ladycalcio non ci sta e in data 25 giugno invia una replica evidentemente troppo scomoda per essere pubblicata, che potete leggere integralmente nella 2^ “foto al computer” allegata a questo post. Inizia così: “Cari amici, mi meraviglio che, benché stupiti dalla mia preparazione, insistiate a negare l’evidenza. Mi dispiace dovervi clamorosamente sbugiardare: quelle foto risalgono al 21 maggio 2007, giorno in cui, come riportato dall’edizione online de “Il Resto del Carlino” di allora, Materazzi ed alcuni compagni dell’Inter si recarono all’Aquafan di Riccione con le loro famiglie per festeggiare il 15° Scudetto appena conquistato a Bergamo.
La foto intera di Materazzi che affermate essere dello “scorso giugno” venne addirittura pubblicata sull’omonima testata come “foto del giorno”. Del giorno 21.5.2007, appunto. Per gli increduli, l’immagine fa ancora bella mostra di sé (si fa per dire 😀 ) al seguente link
”:

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/2007/05/21/13164-festa_scudetto_dell_inter_comincia_dall_aquafan.shtml

Seguono un invito a riflettere sulla mancanza di un esperto di calcio e sport in Redazione e un rimando al blog ufficiale del giocatore per aggiornamenti sui suoi tatuaggi.
Peraltro, secondo fonti ufficiali, nel mese di giugno Materazzi avrebbe trascorso (il condizionale è sempre d’obbligo 🙂 ) le ferie in camper negli USA.

Sul monitor mi appare la scritta “il tuo commento è in attesa di moderazione”, ma il commento non viene pubblicato. In data 27 giugno invio un sollecito con allegato l’intero commento non ancora apparso online (casomai qualcuno affermasse di non averlo ricevuto). Ricevo invece un’email privata (che in quanto tale mi astengo dal pubblicare) da parte di un responsabile della Redazione, in cui si afferma che il mio commento verrà pubblicato previ i necessari accertamenti sulle foto. Attendo ma non accade nulla. Per correttezza, prima di scrivere l’articolo che state leggendo, in data 4.7 invio un altro sollecito alla Redazione (vedi sopra) e attendo pazientemente per altri 5 giorni. Ma la mia replica continua a non apparire online. Nel frattempo, dal 24 giugno siamo arrivati al 9 luglio: i Mondiali stanno per terminare e i sirenetti-paparini giù di muscolatura, così almeno si spera, stanno per abbandonare secchiello, paletta e formine 😀  per tornare a maneggiare manubri e bilancieri, “arnesi” più consoni ai sedicenti guerrieri. Eppure, ad oggi, per il sito di Oggi.it le foto in questione sono “sempre” dello “scorso giugno”.

Per Oggi.it, una brutta figura nella brutta figura, oltre all’ennesima sottovalutazione di Ladycalcio. Meglio sarebbe stato scusarsi e ammettere che le foto erano un tarocco. O no?
Che altro aggiungere? Che quando una persona preparata offre la sua disponibilità a collaborare con un periodico, viene generalmente rimbalzata con un “no grazie”. C’è sempre qualcuno che fa già quel lavoro. Aggiungo io: bisogna vedere come

Caro Direttore Brindani, Lei che nel Suo editoriale invoca la libertà dal bavaglio e auspica una libera informazione, forse dovrebbe solo guardarsi attorno con un po’ più di attenzione e scrupolo.
Naturalmente, considerato che Ladycalcio il bavaglio – pur senza scioperi – non lo ha mai messo a nessuno, questo spazio pubblico rimane aperto per qualsiasi precisazione. Sempre che Lei abbia qualcosa da rispondere.

Link all’articolo:

http://blog.oggi.it/news/2010/06/23/mondiali-dove-sono-e-cosa-fanno-i-calciatori-non-convocati-4-fotogallery/

Link a ilrestodelcarlino.it del 21 maggio 2007:

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/2007/05/21/13164-festa_scudetto_dell_inter_comincia_dall_aquafan.shtml

Link all’editoriale di Umberto Brindani “Questa legge non s’ha da fare”:

http://blog.oggi.it/direttore/2010/07/07/questa-legge-non-sha-da-fare/

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GERMANIA: IL POLPO PAUL RISCHIA IL FRITTO MISTO

Posted by ladycalcio su giovedì, luglio 8, 2010

Nel dopopartita di Germania-Spagna (0-1), qualche tifoso tedesco ha auspicato di vederlo sul piatto. Sto parlando di Paul, il polpo “Nostradamus” dell’acquario di Oberhausen che aveva “predetto” la vittoria degli iberici.

Senza scomodare le creature degli abissi, una semplice occhiata alle formazioni iniziali delle due squadre sarebbe bastata per rendersi conto della migliore qualità della Spagna sotto il profilo delle individualità e dei relativi valori tecnici. Ma si sa, il pallone è rotondo… La Germania affrontava i Campioni d’Europa in carica forte dello spirito di squadra, della proverbiale coesione teutonica e … della convinzione di avere già il Mondiale in tasca. Era accaduto lo stesso anche nel 2006, ma stavolta, l’eliminazione precoce degli Azzurri di Lippi – “rei” di aver espugnato Berlino quattro anni fa -, aveva messo quel pizzico di pepe in più nelle teste e nelle gambe dei tedeschi.

Per la Germania sarebbe stata l’8^ finale mondiale, per la Spagna sarà la prima nella storia dopo una partita che, quanto a valori calcistici, di storia ne ha avuta poca. La Spagna ha vinto meritatamente grazie ad un possesso di palla schiacciante fatto di mobilità, dinamismo, tocchi di prima e pregevoli triangolazioni.

La superiorità dei suoi giocatori è stata evidente nell’uno contro uno, nei movimenti senza palla e soprattutto nella tattica, sapientemente orchestrata, di far girare il pallone impedendo ai tedeschi di inserirsi nelle trame e di sviluppare il gioco. Forte su contropiede, la Germania ha sprecato preziose energie nel vano tentativo di spezzare il ritmo della Spagna e di rincorrere palla. Non è invece riuscita ad intercettare i palloni, né tantomeno a ripartire in direzione dell’ultimo terzo di campo, la zona dove gli spagnoli sono più vulnerabili. Per contro, gli uomini di Löw hanno perso troppe volte palla anche in fase di costruzione della manovra, mancando soprattutto al centrocampo.

Soliti segnare sin dal primo tempo, sono giunti a metà gara senza goal all’attivo. Un fatto che, secondo qualche commentatore, avrebbe inciso sul morale. A segnare ci ha pensato lo Puyol, in una Nazionale con Torres a mezzo servizio impostata sui guizzi vincenti di Villa.

Alla Germania resta il rimpianto della squalifica di Thomas Müller, seduto in tribuna accanto a Oliver Bierhoff; a Klose, quello di non aver raggiunto il record di goal di Ronaldo (15). Ma per far questo c’è ancora la finalina di sabato contro l’Uruguay. Una partita a cui il capitano Philipp Lahm, intervistato da ARD, ha dichiarato di non avere, al momento, nessuna voglia di partecipare.

Marcello Lippi avrebbe molto da imparare dal ct tedesco Löw, che nonostante la delusione per la sconfitta, si è concesso con calma e cortesia al primo canale televisivo tedesco per un’analisi serena dell’incontro.

La riedizione-rivincita della finale del ’74 fra Germania e Olanda non ci sarà. Ad affrontare gli Oranje sarà la compagine di Del Bosque, formazione che rispetto alla Germania ha l’evidente vantaggio di un affiatamento già consolidato. L’undici di Löw esce dal torneo a testa alta dopo aver sconfitto con punteggi altisonanti Inghilterra e Argentina: resta un gruppo valido, con prospettive future e giovani promettenti come Thomas Müller, inquadrato a fine partita mentre alcuni addetti gli impediscono di entrare in campo.

Fra i tifosi tedeschi c’è chi sfoga la propria delusione contro il polpo Paul e chi dando in escandescenze. A Berlino, l’ormai celebre “Fanmeile” si spopola facendo registrare alcuni arresti da parte della Polizia. A Monaco, dove il glorioso Stadio Olimpico teatro della vittoria della squadra di Helmut Schön di 36 anni fa era stato allestito con maxischermi, i tifosi sfollano ammutoliti. ARD mostra una bimba bionda che piange sconsolata e che commuove Günter Netzer, il campione del mondo ’74 opinionista in studio.

Ma Netzer giocava nel Borussia Mönchengladbach. I sostenitori del Bayern, avversario storico del Borussia, potranno consolarsi tifando per Robben e Van Bommel nella finale di domenica.

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“CALCIO E PAROLE” FA TRIPLETE

Posted by ladycalcio su giovedì, luglio 1, 2010

CRESCIUTO 😀 , TEMUTO 😯

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