CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for novembre 2012

ATTENTI AL CANE

Posted by ladycalcio su martedì, novembre 20, 2012

Analisi su moduli, tridenti, difese a 3 o a 4…  Vi dico la verità:  se non ne faccio da un pezzo, è perché da un pezzo ho smesso di credere che facciano la differenza. Perlomeno, che siano destinati a farla in questo campionato.

Procedendo di questo passo, infatti, le differenze di classifica rischiano di farle i cosiddetti “errori” arbitrali, sempre più platealmente a favore della Juventus.

Il rigore non concesso in Inter-Cagliari per il fallo su Ranocchia, che ha falsato il risultato dell’incontro e vanificato la rimonta dei nerazzurri in classifica dopo il pareggio della Juve contro la Lazio,  è il terzo torto consecutivo subito dall’Inter in altrettante partite.

È d’obbligo premettere che l’Inter di domenica si è resa protagonista di troppi errori – dal modulo sbilanciato di Stramaccioni  alla scorpacciata di goal di Milito – senza i quali avrebbe chiuso per tempo la partita contro un avversario  inferiore. Tuttavia, questo non deve sviare l’attenzione dal problema di fondo: la recrudescenza del trend degli “aiuti” alla Juve.

“Voi interisti state zitti”, avrebbe detto Giacomelli agli inferociti uomini di Strama espulso: un déjà-vu che ci riporta nel tunnel dello Juventus Stadium, con Cassano & Co a chiedere inutilmente spiegazioni a Tagliavento sulla convalida del goal in fuorigioco macroscopico di Vidal.

Non nego di essere pessimista:  il paziente calcio italiano non può certo dirsi guarito con l’annetto di B inflitto alla Juve, ma anzi, appare sempre più malato e, per di più, costellato di opinionisti-pompieri irridenti e provocatori. Non starò a perdere il mio tempo ripetendomi  ad ogni singolo episodio futuro:  vi dico una volta per tutte che, dato l’andazzo, mi aspetto un film già visto.

La trama?

1)      Qualche breve periodo di “latenza” della malattia – tanto per  rimanere nel linguaggio medico – per lasciar calmare le acque dopo i picchi di esasperazione durante i quali, come accaduto domenica, Moratti o chi per lui alzerà i toni contro le macroscopiche “sviste” dei nostri fischietti.

2)      Una Juve che riacquisterà sempre più potere politico

3)      Qualche “errore” pro Inter per gettare un po’ di fumo negli occhi, pretesto per scatenare un gran chiasso da parte bianconera e “dimostrare” che, alla fine, gli episodi pro e contro si bilanciano. Ma  – fateci caso – mai negli incontri decisivi per le sorti del campionato…

4)      Il computo finale delle “sviste” arbitrali, che già incide pesantemente sulla classifica, si manterrà saldamente pro Juve, condito dalle solite dichiarazioni-tiraschiaffi da parte di illustri dirigenti bianconeri.

5)      Con questo, non sto dicendo che lo Scudetto sia già cucito sulle maglie della Juve. Semplicemente, le concorrenti  – in primis l’Inter – rischiano di condurre la corsa  al titolo gravate da una zavorra, come accaduto nel confronto diretto a Torino con Tagliavento a mettere i nerazzurri in 11 contro 12.

6)      Mi aspetto -e ve lo dico apertamente – che si vada avanti così, con le beffe ad aggiungersi ai danni: vedi le sterili scuse da parte dei vertici arbitrali e le continue provocazioni dei commentatori, in testa a tutti quelli Sky:

Giorgio Porrà: “Il Presidente (Moratti, ndr) può prendersela soltanto con l’imperizia tecnica degli arbitri e quindi  sollecitare i vertici arbitrali a migliorare la categoria”, oltre che “portare fatti certi, oggettivi  e documentabili “ sulle allusioni fatte.

Luca Marchegiani: “Tirare in ballo dei disegni piuttosto che una più o meno celata malafede nelle scelte, non la capisco”.

Mauro Mauro:  “Perché io dovrei pagare per  vedere partite che sono rese meno credibili dai protagonisti?” (…) “La Juventus  è andata in Serie B (anche qui, i suoi santi protettori le evitarono la C2 che avrebbe meritato, ndr) , ha strapagato quello che è successo (…) ma basta, perché questa Juve deve pagare il passato, adesso?”(…) Il calcio del futuro non si fa in questa maniera”.

Ilaria D’Amico si supera, attribuendo le dichiarazioni di Moratti all’” incapacità di liberarsi da un peso che si è sentito come un marchio per decenni che è quello di Calciopoli, altrimenti 3 partite ❗ in cui c’è un andamento arbitrale non chiarissimo non possono portar fuori  (…)”. Anziché occuparsi di calcio, la D’Amico avrebbe fatto meglio a rimanere a casa a fare la mamma  :mrgreen: , se è vero che “il rigore abbiamo dovuto rivederlo per 7 volte 😯 per capire che era un rigore e l’Inter ha una cicatrice che è quella di Moratti ( …) questa cicatrice spesso annebbia una persona che sa ragionare come Moratti (…) la saggezza nel calcio è  cosa che appartiene a pochi e spesso a freddo e non a caldo (….)  il peso di una ferita del passato, non può essere altro”

Si annebbia grammaticalmente e concettualmente anche Sandro Sabatini (Sky Sport 24): “Personalmente mi permetto solo di dire che mi diffido 😆 l’elenco degli errori arbitrali che arrivi in ordine alfabeto dall’Albenga fino alla … aiutami, una squadra con la zeta in ordine alfabetico di qualsiasi serie, perché ognuno ricorda comunque gli errori subiti e mai gli errori a favore”.  Sui punti pesanti persi dall’Inter, Sabatini è del parere che  “Siamo abituati che tutte le volte si agitano dei fantasmi che credo che non esistano più. Ecco, tutto qua e poi è chiaro che i giocatori nella foga magari che vanno a protestare con l’arbitro, l’arbitro dice:  ‘voi dell’Inter state calmi’  🙄 non necessariamente perché l’arbitro rappresenta un’altra parte, un’altra parrocchia un’altra cooperativa, un’altra squadra, insomma”. 😳

Insomma, le cantonate arbitrali che stanno pregiudicando la credibilità del campionato – a senso unico in virtù della legge di Murphy :-)– sarebbero unicamente frutto dell’incapacità della nostra scadentissima classe arbitrale.

Non resta che dire:  ATTENTI AL CANE!

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CASTAGNER A “UNDICI”: MATERAZZI SIMULAVA GLI INFORTUNI!

Posted by ladycalcio su giovedì, novembre 15, 2012

“Che storia ci racconti su Materazzi a Perugia?”

La domanda viene rivolta a Ilario Castagner nel corso di “Undici” (Italia 2), la trasmissione calcistica del lunedì sera condotta da Pierluigi Pardo. L’ospite in studio del 12 novembre è, udite udite, Marco Materazzi.

Sentite che ritratto tesse “l’Ilario”- come lo chiamavano a Milano – del suo ex-pupillo: “Grande giocatore, grande trascinatore, tanti goal .. però, ogni tanto gli capitava – verso la fine della partita – di buttarsi in terra e simulare un infortunio che non c’era…..”   😉

Pardo domanda perché: “Mah, non lo so, bisognerebbe chiederlo a lui…” è la risposta di Castagner.

Tremano i tatuaggi del mio follower segreto ;-), che suda freddo al pensiero del prezioso assist per Ladycalcio: Ladycalcio che, all’indirizzo di Marcone, ha dimostrato di vederci molto bene. Guardo negli occhi tristi di Matrix al di là del teleschermo, al di là delle apparenze e dell’ostentata bella vita: “Quando capisci, realizzi che hai smesso– tenta di autoconvincersi Materazzi –  devi passare dall’altra sponda”, intesa come il ruolo di allenatore.

Il fatto è che questo ragazzone spento nello sguardo e macilento nell’espressione, ancora non riesce a “realizzare” di essere un “ex” scaricato dall’Inter.

Quanto all’”altra sponda” in senso figurato, Materazzi si dichiara favorevole ai matrimoni gay, poiché “ognuno deve vivere la propria vita come le pare”.

Come gli pare lui parla italiano e in più, chi lo ascolta con attenzione nota che “mangia” ancor più del solito le parole. Secondo il Matrix-pensiero e la Matrix-grammatica, Marco Simoncelli ha saputo “fare dello sport un gioco, che è quello per la quale si inizia”, mentre sull’attuale numero 23 nerazzurro, il concetto si aggroviglia: “Penso che Ranocchia stia dimostrando di voler dimostrare  … “

E se su Twitter lo bersagliano di insulti, è perché “la moglie 😆 degli imbecilli è sempre incinta”. Benitez gli ha fatto togliere il “santino” di Mourinho dall’armadietto degli spogliatoi della Pinetina? Perbacco, “vuol dire che sei uno che ha paura dell’ombra di se stesso”! 🙂

A de Rossi espulso, infine, regala un bel congiuntivo di consolazione: “Penso che il momento difficile che stia avendo lui è il fatto che… (…)”

Il fatto, per tornare a bomba, è che della fantasmagorica tecnica chirurgica microinvasiva con la quale il Prof. Francesco Benazzo avrebbe operato Materazzi di un’improbabile sindrome compartimentale acuta 🙂 nell’agosto 2007, proprio non si trova traccia, anzi…. E se di momenti difficili vogliamo parlare, il cerchio si stringe inesorabilmente attorno ai pessimi attori della sceneggiata, che ancora si illudono di potersi sottrarre alla resa dei conti non rispondendo alle mie lettere aperte.

Per inciso, se ai tempi del Perugia Marcone adduceva genericamente una botta per allenarsi il martedì,  sentite cosa ricorda dell’acquitrino di Perugia-Juve (1-0) del 14 maggio 2000: “Volevo andare in vacanza, volevo finire al più presto il campionato, non volevo andare in tournée in Cina come era stato minacciato da Gaucci (… ) contro la Juve non volevo giocare un’altra partita perché avrei perso 10 volte su 10”. Paure da anti-guerriero!

Forti di questi brillanti presupposti, torniamo a Materazzi che si contorce a terra come un tarantolato strofinandosi la coscia destra alla fine del primo tempo di Ungheria-Italia del 22 agosto 2007 – a pochi giorni dalla riedizione di Italia-Francia dell’8 settembre 2007 a Milano. 🙄

Torniamo alla vacillante impalcatura mediatica – completamente smontata da questo blog- a sostegno di quell’assurdo infortunio e dei suoi postumi.

Torniamo alle circostanziate obiezioni mediche da me rivolte al Prof. Benazzo, all’UPT del Policlinico San Matteo di Pavia, all’Ordine dei Medici & Co sull’improbabile  tecnica microinvasiva che avrebbe rimesso a nuovo a tempo di record un semimoribondo Materazzi: osservazioni che, per tutta risposta, hanno suscitato un silenzio a 360 gradi che dice più di mille parole. 😳

Torniamo, in sostanza, all’interrogativo di fondo: cosa combinò Materazzi quella sera a Budapest – e perché?

E dato che sia Castagner, sia l’UPT del San Matteo di Pavia invitano a rivolgersi al diretto interessato, a questo punto la domanda è lecita:

“GUERRIERO” 😳 , TI ANDAVA DI GIOCARE QUELL’ITALIA-FRANCIA A MILANO? :mrgreen:

Per saperne di più:

Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi:

http://bit.ly/95n17n

Lettera aperta al Prof. Benazzo:

http://bit.ly/lZ8Oio

Lettera aperta all’Ordine dei Medici (…)

bit.ly/Nu0OmC

Il Policlinico San Matteo è senza argomenti!

http://bit.ly/MATGag

Materazzi, operazione eroe (“lo zigomo di Brema”):

http://bit.ly/N9atQv

“Menisco” Materazzi, 12 dubbi amletici:

http://bit.ly/Lklh1n

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BUON COMPLEANNO, SANDRINO!

Posted by ladycalcio su giovedì, novembre 8, 2012

Compie oggi 70 anni Sandro Mazzola,  figlio del grande Valentino e colonna dell’Inter di Helenio HerreraAngelo Moratti.

Con la squadra nerazzurra, nella quale militò dal 1960 al 1977, Mazzola vinse fra l’altro 4 Scudetti,  2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali.

Nel suo palmarès, l’ex-Azzurro vanta anche un titolo di Campione Europeo con la Nazionale Italiana (1968).

Per l’occasione, eccolo a 4 anni in una bellissima foto pubblicata oggi dal Sito ufficiale di FC Internazionale (inter.it).

E come non ricordare quella vecchia canzone a lui dedicata da Mino Reitano? “Caro Sandro, ti dico grazie, per le gioie che ci hai dato.. nei vent’anni in cui in nerazzurro tu, per tutti noi hai giocato… Tu, l’erede splendido di quel campione mitico che un giorno, fra le nuvole, seguì il suo amaro destino….

AUGURI, SANDRO!

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LA STRAMAINTER PIU’ FORTE DELL’INGIUSTIZIA

Posted by ladycalcio su domenica, novembre 4, 2012

Più forti dell’invidia, più forti della sfortuna, più forti dell’ingiustizia”:  il vecchio motto del Berlusca Presidente rossonero calza a pennello per la nuova Inter di Stramaccioni, che batte … l’arbitro Tagliavento per 3-1..

Il  colpo di mano della Juve, propiziato dalla convalida del goal di Vidal dopo soli 18 secondi nonostante il fuorigioco macroscopico di Asamoah, viene sventato alla grande da una squadra nerazzurra in gran spolvero.  Il colpaccio dunque lo fa l’Inter, che rimonta … in 11 contro 12.

La fortuna aiuta gli audaci”, si potrebbe pensare del modulo a 3 punte con il quale Strama si è avventurato allo Juventus Stadium.  Invece, il sonante 1-3 con il quale il tecnico romano ha espugnato Torino è frutto unicamente di  bravura, di un meticoloso studio dell’avversario e dei giusti schemi di gioco.

Spensieratezza”… lo si legge nel labiale di Stramaccioni che esulta dopo il 3° goal, quasi a rinfacciare la definizione di Marotta che lo aveva offeso nel pre-partita.

Tre punte  sì, ma in grado anche di sacrificarsi per contenere Pirlo. Milito torna Principe e dimostra affiatamento con Palacio nonostante la prolungata assenza di quest’ultimo. Poi, il prezioso apporto di Jesus in difesa, le incursioni del samurai Nagatomo, il riaccendersi del motore di Cambiasso a centrocampo e l’intramontabile Zanetti a neutralizzare Asamoah.

E come non sottolineare la positiva reazione psicologica al torto subito a freddo, indice di una crescita mentale del gruppo maturata sotto la guida di Stramaccioni?

Restano tuttavia aperti gli inquietanti interrogativi sull’operato del Sig. Tagliavento.  Sul goal in macroscopico fuorigioco convalidato a Vidal, l’inviato a bordo campo di Sky Andrea Paventi riferisce delle proteste della panchina nerazzurra,  che avrebbe sentito il guardalinee Preti segnalare più volte il fuorigioco al direttore di gara, che anziché annullare il goal, lo convalidava….

Eppure, sulla rete di Palacio in fuorigioco millimetrico ininfluente, Tagliavento subito annullava…

Mille episodi a senso unico culminati con la mancata espulsione di Lichtsteiner, appena ammonito e autore di un fallaccio su Palacio. Tagliavento – si è detto – “non ha avuto il coraggio” di applicare il regolamento e di espellerlo.

Eppure, nella celebre “partita delle manette di Mourinho (Inter-Sampdoria del febbraio 2010) il coraggio di espellere Samuel alla mezz’ora del primo tempo e Cordoba 7 minuti dopo (e di lasciare l’Inter in nove per oltre un tempo), Tagliavento l’ebbe eccome!

Altra chicca proposta da Sky sono alcune immagini girate nel tunnel, con il direttore di gara che sfugge alle (educate) richieste di spiegazione del suo operato da parte di Cassano e compagni.

Ora, tutto questo passa in secondo piano, ma attenzione a non dimenticare! Nell’economia dei punti che possono decidere il confronto fra Inter e Juve per le sorti del campionato, la Juve ha già al suo attivo troppi errori a suo favore, primi fra tutti quelli di Maggiani e Gervasoni che le hanno regalato la vittoria a Catania!

La serata consacra Stramaccioni, che proprio dopo Juve-Inter (2-0) del marzo scorso era subentrato a Claudio Ranieri alla guida dei nerazzurri.

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