CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for marzo 2016

UNA PASQUA DI PACE PER IL MONDO

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 27, 2016

Pasqua 2016

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BAYERN-JUVE (4-2) SU ZDF, IN BARBA ALL’OSCURAMENTO DI MEDIASET

Posted by ladycalcio su giovedì, marzo 17, 2016

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Tutta l’illusione della Juve minuto per minuto. In chiaro e gratis 🙂

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PENSIERINO DELLA SERA SULLA JUVE, I RIGORI, CARRIZO E HANDANOVIC

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 6, 2016

Portiere rigori Juve

A tre giorni dalla prova d’orgoglio dell’Inter contro la Juve in Coppa Italia ancora non trovo la risposta: perché giunto ai calci di rigore, dopo aver rimontato il 3-3 dell’andata, Mancini non ha sostituito Carrizo con Handanovic?

D’accordo la “presenza-premio”per il buon Juan Pablo, ma gli allenatori non predicano sempre che tutti devono sacrificarsi per il bene della squadra?

Se sui tiri dagli undici metri al posto di Carrizo ci fossi stato tu che mi stai leggendo, lettore a caso di questo blog, impalato come uno stoccafisso con il pallone che ti scivola a fianco o afflosciato dalla parte opposta a quella del tiro, sarebbe stata la stessa cosa.

All’Inter dicevano di tenere a quella coppa? E allora, dopo l’impresa di una rimonta di 3 goal all’acerrima avversaria e San Siro in tripudio, perché accontentarsi del 3-0 (3-3) e non giocarsela fino in fondo per passare il turno?

PS magari riservandosela per tempo, la sostituzione del portiere, vista la posta in gioco e il ritrovato estro nerazzurro nel corso della serata…

 

 

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CARA INTER, FA ACQUA ANCHE LA DIRIGENZA!

Posted by ladycalcio su martedì, marzo 1, 2016

Mancio desolato Juve-Inter

“Sono inca**ato nero”. “Abbiamo un gruppo di persone che non si impegna, che non lavora, che non fa sacrifici”. “Non possono mancare caratteristiche come la qualità tecnica, la personalità, lo spirito di sacrificio e le palle”. “La Juve ha creato occasioni da goal da gente che scivola, su uno che gli rimette la palla in area e su un rigore che era evitabilissimo”. “È inammissibile rientrare in campo e al primo minuto regalare un goal così”. Sono le parole di fuoco di Piero Ausilio nel postpartita di Juventus-Inter (2-0).

Ma perché Mancini diserta i microfoni? Perché “è senza voce per il clima” 🙂 , risponde il DS nerazzurro.
Il Mancio la voce l’aveva già persa due settimane fa dopo il KO contro la Fiorentina, occasione in cui il silenzio stampa dell’Inter aveva penalizzato non soltanto i media (che per contratto hanno diritto alle interviste con le voci nerazzurre), ma addirittura i tifosi e gli utenti paganti di Inter Channel (infatti, il silenzio era stato imposto persino al canale tematico nerazzurro, costretto a far saltare un paio di trasmissioni *). Come se non fosse bastato, erano venuti meno anche impegni già presi con gli Inter Club.

Il tutto per decisione della “Società”. Ma chi è, effettivamente, la “Società” FC Internazionale? Chi in occasione dell’impopolare decisione si era nascosto dietro un vigliacco anonimato quando nei momenti di bisogno è d’uso e costume far leva sui tifosi per sostenere la squadra? Bolingbroke? Ausilio? Zanetti?

L’episodio, tutt’altro che marginale in termini di credibilità dirigenziale (e soprattutto di valori), è un pesante indizio del cattivo funzionamento della Società FC Internazionale e della sua co-responsabilità dell’attuale crisi nerazzurra.

Fantastico gruppo di amici affiatati a Natale e capolista alla Befana, l’Inter sta ora vivendo la Quaresima a – 13 dalla capolista Juventus, dopo aver avuto 11 punti di vantaggio sui bianconeri.
Al flop del Franchi era seguito il ritiro punitivo e in occasione di Inter-Samp Roberto Mancini aveva dovuto subire l’inquietante presenza di José Mourinho in tribuna proprio come negli esilaranti Sky toons di qualche anno fa, con Mou osannato dai nostalgici tifosi interisti. “Nostalgia canaglia”, per dirla con Al Bano e Romina, che ha fatto dimenticare in fretta come Mou avesse disertato la festa del Triplete attratto dai dobloni di Florentino Perez, per di più con l’illusione di poterlo rivedere presto sulla panchina nerazzurra (se Mou ha rimesso piede al Meazza, è per tentare di portarsi via Maurito Icardi).

E il Presidente Thohir, l’“interista nato” 😆 che mirava a una grande Inter e alla vittoria in Champions League? Si vede il derby in TV dall’Indonesia e fa parlare di sé per le voci di una possibile cessione societaria. La zona Champions si allontana? Tranquilli, è pronto un piano B. Quale, non ci è dato di saperlo.

Al ridicolo organigramma anglomane di FC Internazionale, venerdì scorso si è aggiunto il nome di Giovanni Gardini nella qualifica di Chief Football Administrator 😆 . Gardini opererà “in collaborazione con l’area tecnica guidata da Piero Ausilio nel suo ruolo di Chief Sports Officer 😆 . Entrambi riporteranno direttamente al Chief Executive Officer 🙂 dell’Inter Michael Bolingbroke”. (cito dal comunicato ufficiale di FC Internazionale). Per contro, nessuno ha ancora informato i conduttori di Inter Channel e troppi loro esimi colleghi che in inglese “management” si pronuncia con l’accento sulla 1^ e non sulla 2^ “a” ❗ e che i termini italiani “Dirigenza” e  “vicepresidente” non sono ancora stati aboliti.

Tornando al campo, a Mancini vengono rimproverati i continui cambi nel sistema di gioco (da ultimo quell’improbabile 3-5-2 a specchio contro la Juve) e nella formazione. I vari Jovetic, Eder, Perisic, Ljajic, Santon & Co, che il tecnico jesino aveva affermato di aver espressamente voluto, si alternano in panchina, dove siedono decine di milioni di euro. I salvatori della Patria Melo, Medel, Telles e compagnia tali non sono e l’Inter continua a distinguersi per la mancanza di un gioco e per la ridda di errori individuali.

Ma chi ha effettivamente scelto questi giocatori? I sostenitori nerazzurri chiedono chiarezza alla Dirigenza: sono stati davvero voluti da Mancini oppure, più probabilmente, sono frutto di operazioni economiche al risparmio? E ancora: chi all’interno della famigerata “Società” ha deciso di rinnovare il contratto a Nagatomo? 🙄

Urgono nuovi acquisti – in primis un regista – ma a fronte di un debito di 400 milioni di euro Ausilio non può permettersene uno di livello: “Nel momento in cui non lo puoi prendere non è che puoi pensare di non giocare a calcio perché non hai un regista. Piuttosto che fare per fare abbiamo preferito non fare nulla”, ha dichiarato.

Fra occhi a mandorla a digiuno di calcio, voci di nuovi partner asiatici e americanate, l’Inter rischia di perdere nuovamente il treno per la Champions e di veder deprezzata l’attuale rosa, con il danno economico che ne conseguirebbe. Senza contare che, di questo passo, rischia di perdere anche Mancini a fine stagione.

“È arrivato il momento di fare un esame di coscienza”, ha esortato Zanetti. “Bisogna tirarsi su le maniche e pedalare”, gli ha fatto eco Ausilio, “trasmettere valori e convinzioni, chiamare questi signori a quelle che sono le loro responsabilità” verso la maglia nerazzurra e verso i tifosi.

Lo stesso vale per i dirigenti, ci sentiamo di aggiungere.

 

  • Il Direttore di Inter Channel Roberto Scarpini e i suoi colleghi sono a loro volte vittime delle imposizioni della “Società”. Si sono peraltro prodigati per recuperare i format saltati e per offrire il meglio agli abbonati. Il rimprovero non è ovviamente diretto a loro!

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