CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for aprile 2010

Il nuovo Nereo Rocco porta l’Inter in finale

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 29, 2010

Avrebbero anche potuto rimanere in 4 contro 11: l’impressione è che il Barça non avrebbe comunque più segnato. La partita di contenimento dell’Inter a Barcellona, dopo il 3-1 casalingo dell’andata, è stata un catenaccio perfetto. Poco spettacolare sotto il profilo del gioco (su Sky, Paolo Rossi l’ha definita “noiosa”), ha comunque permesso agli uomini di Mourinho di centrare in pieno l’obiettivo dichiarato: evitare la “remuntada” dei catalani e portare l’Inter in finale di Champions League dopo 38 anni.

Al copione del film nerazzurro ’09-’10 è mancato solo il solito goal dell’Inter in contropiede dopo aver fatto sfiatare invano l’avversario. Per il resto, la cronaca della partita al Camp Nou può riassumersi come un assedio di 90′ e oltre alla porta nerazzurra da parte degli uomini di Guardiola: un pressing disperato ma senza idee, prevedibile, mai in grado di impensierire seriamente la difesa interista. Ancora una volta, l’Inter non fa giocare. Il possesso palla degli spagnoli è schiacciante, ma le avanzate centrali delle punte blaugrana si infrangono contro le saracinesche Lucio e Samuel; i traversoni con i quali il Barça tenta senza successo di diversificare il gioco risultano imprecisi, così come le conclusioni, buttate lì alla carlona o sventate da un Cesar in serata di grazia. Il Barça non trova nemmeno un pertugio, Fabio Caressa (Sky) parla di “trincea” e di “Linea Maginot”.

Inutile dire che, senza nulla voler togliere all’Inter, l’attuale Barcellona non può più essere considerato uno squadrone. Semmai, una compagine vittima di un calo repentino: Ibra e Messi sono due ombre, i centrocampisti si dimostrano incapaci di cambiare gioco, gli attaccanti vengono regolarmente anticipati e inghiottiti nell’imbuto difensivo nerazzurro. E scusate se vi dico che non può essere unicamente merito della disposizione tattica di Mourinho, per intelligente e azzaccata che sia, né della sua indiscussa abilità nello studiare e  neutralizzare l’avversario….

La remuntada non riesce, e per di più, i catalani guastano l’atmosfera di sportività con il ricorso a mezzucci meschini, quali i rumori notturni sotto l’albergo dell’Inter e l'”occhiolino” di Busquets verso Motta, espulso per rosso diretto (prova televisiva alla mano, non si potrebbe almeno tentare un ricorso contro la squalifica per la finale?). Il Barcellona dei proclami e delle magliette perde la qualificazione e la faccia, l’Inter dimostra la conseguita maturità mantenendo la calma in una situazione divenuta esplosiva.
Dopo il fischio finale, per le strade di Milano impazzano i caroselli d’auto. I tifosi sentono di avere già vinto, Moratti battezza José Mourinhoil nuovo Herrera” 😯 e a sua volta, il mister, ripreso da tutti i mass media, proclama i suoi giocatori “santi”, pardon, “eroi” 😯   – e qui, caro Mou, mi sembra che si sia passata la misura….

FC Internazionale, letto regolarmente “Calcio e Parole”  😀 (e le relative lamentele) anche dopo la partenza della squadra per Firenze in treno, invita i tifosi a Malpensa per festeggiare il ritorno dei suoi prodi, che si immergono nel bagno di folla.
Il 22 maggio, a Madrid, sarà finale contro il Bayern Monaco di Van Gaal.

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MATRIX CENSURA PIERCARLO

Posted by ladycalcio su martedì, aprile 27, 2010

Gli hanno augurato il cancro, la morte, l’inferno 😯 . Evidentemente, Ladycalcio gli fa più paura del cancro, della morte e dell’inferno 😯 . Mi riferisco al famoso post “MERCI BEAUCOUP MONSIEUR”, pubblicato qualche settimana  fa da Materazzi sul suo blog in risposta alla nota dichiarazione di Zidane a El Pais: piuttosto morire, ma chiedere scusa a Materazzi, mai 😦 .

La “controprovocazione” era fruttata a Matrix più di 47.000 entrate 😯 e oltre 2000 “commenti”: in massima parte, insulti irripetibili a lui, alla sua famiglia e alla madre defunta, che “il nostro” aveva disinvoltamente pubblicato come acqua fresca. Non era stato così per un’innocua domanda che Piercarlo, da poco lettore di “Calcio e Parole”, gli aveva rivolto in merito ai miei scritti: “Marco, ma è vero quello che scrive su di te il blog Calcio e Parole? Davvero ti sei comportato così male con Ladycalcio? Se è così, hai perso un tifoso!” 😦

Il tifoso Marco deve averlo perso 😦 , se è vero che, già spiacevolmente sorpreso dai retroscena da me sviscerati, questi si era premunito documentando fotograficamente la sua domanda online ;-). Vistosi censurato, mi aveva inviato le foto.

Complimenti a Piercarlo, con il quale mi scuso per la pubblicazione un po’ tardiva. L’attualità incalzava, ma d’altro canto, il tempo trascorso mi ha fornito altre conferme sull’andazzo del “Caso Materazzi”.

Che dire innanzitutto ad “astutillo” Matrix? Bravo Marco, sette più! 😉

LA MAMMA DEFUNTA IN UN IMMONDEZZAIO MULTILINGUE

Rispondendo alla provocazione di Zidane, Materazzi ha perso a mio avviso l’ennesima occasione della sua vita di tacere, oltre che di dimostrarsi persona coerente.  È un argomento molto delicato, ma come conciliare l’immagine del ragazzo segnato dalla perdita della madre, che si blocca quando parla di lei, che la cerca dal campo alzando lo sguardo al Cielo e che durante le partite ribolle per quell’odioso, insopportabile insulto che l’accompagna ad ogni trasferta… con quel lasciare immersa la persona più cara – davanti a tutto il mondo – nell’immondezzaio multilingue di imprecazioni triviali, maledizioni e offese all’onore e alla moralità (dirette non solo a Matrix, ma anche a lei), comparso sul suo blog?

Cosa voleva dimostrare Materazzi pubblicando quell’accozzaglia di insulti e volgarità? Forse, nella sua testa, l’infimo livello dei francesi e dei sostenitori di Zidane, per tacciarli come i cattivoni della compagnia? Conosciamo bene il tenore dei commenti in Internet: quelle ingiurie non rappresentano né la Francia, né i simpatizzanti di Zidane, ma semmai, la fogna della Francia e il fanatismo estremo, a cui Matrix non ha fatto che concedere soddisfazione e terreno fertile. Basta dare un’occhiata online per accorgersi che, parimenti, esiste un’analoga fogna dell’Italia e della trivialità nostrana (lo stesso dicasi per gli altri Paesi).

E allora, cos’ha dimostrato Matrix? Innanzitutto, un gran cattivo gusto. A mio avviso, anche una grande mancanza di rispetto per la mamma, oltre che per i lettori, messi a confronto con la feccia della Rete.

E se è vero che il titolare di un sito è libero di pubblicare integralmente gli insulti indirizzati a lui personalmente dai lettori, ritengo che, per decoro e per rispetto, non si dovrebbe permettere a nessuno di insultare il nome dei morti. Mi è difficile credere che la madre di Marco avrebbe approvato l’idea, che da parte mia considero vergognosa.

Un’altra prerogativa della Rete è che, venendo linkata, ripresa e moltiplicata, la spazzatura pubblicatavi rimane a perpetua memoria, spesso senza rispetto per la verità e per l’etica. E neppure per i defunti. La mamma di Marco, da queste crudeltà non può più difendersi…

Con tutto ciò, a meritare la censura è stata la domanda di Piercarlo 😯 . Marco è una contraddizione vivente.

LE ALTRE INCONGRUENZE… DOVE ERAVAMO RIMASTI?

La tattica dell’impalcatura 😯

Continuo a notare stranezze: elogi e aspettative “esagerati”, “tagli” da premiata sartoria, ecc .

A Londra, per la conferenza stampa della vigilia del big match Chelsea-Inter, il buon samaritano Mourinho si porta appresso Materazzi :D, destinato inesorabilmente alla panchina. No comment.

Per non parlare di quante volte, nelle (im)probabili formazioni della vigilia, il foglio rosa lo schiera “d’ufficio” titolare … 😀

Dà una mano al ragazzo dagli occhi tristi anche Roby Scarpini, elevandolo a difensore ideale per fermare Drogba 😀 😀 😀 . Coadiuva l’operazione tiramisu il Sito Ufficiale di FC Internazionale, che per meglio convincerci che Matrix sia allegro, ci presenta a ripetizione foto e didascalie con “il sorriso di Materazzi” 😀 , che il diretto interessato si affretta a sfoderare alle telecamere quando lo inquadrano sul campo, salvo scansarsi dal loro occhio quando scende dal pullman della squadra o nel tunnel degli spogliatoi, facendosi poi pizzicare in panchina con la faccia scura. 😦

Non sto scherzando:  quando Marco viene inquadrato mentre sorride, metto la mano davanti al teleschermo e gli copro naso e bocca , lasciando scoperti soltanto gli occhi. Ebbene: noto che rimangono sempre tristi anche quando ride…

Lo stretching

Avevo auspicato più stretching da parte dei giocatori dell’Inter? Il 17 aprile, per magia, ecco materializzarsi in bella mostra tutti i nerazzurri – o quasi – sul Sito ufficiale, con tanto di ripetitive didascalie a ribadire il concetto d’allungamento (del brodo 😀 ): Rui Faria guida lo stretching – Esercizi di stretching, Eto’o – Esercizi di stretching, Walter Samuel –  Esercizi di stretching: Lucio e Thiago Motta – Esercizi di stretching: Esteban Cambiasso – Esercizi di stretching: Zanetti ed Etoo – Esercizi di stretching: Maicon – Esercizi di stretching: Diego Milito – Esercizi di stretching, Dejan Stankovic – Esercizi di stretching, Goran Pandev – Esercizi di stretching, Cambiasso e Milito…

Per Giove, manca il re dello stretching 😯 ! O  volete dire che le performances di MarcOne non siano altrettanto da vetrina 😦 ?

Marco, te lo dice anche Ladycalcio che devi curare di più l’allungamento!” 😀 😀 😀 ,  mi diverto a immaginare che gli abbia detto qualcuno dello staff nerazzurro…  ed ecco che, per dimostrarmi tutta la sua buona volontà, durante il riscaldamento del pre-partita a San Siro Matrix ha realmente eseguito esercizi di allungamento supplementari personalizzati 😉 😯 ! Quando nello stretching del quadricipite femorale riuscirà finalmente a toccare il gluteo con il tallone, mi aspetto che la relativa foto-premio compaia sulla homepage di inter.it! 😉

È una richiesta impossibile? 8)

Segreti di Pulcinella 🙂

In campo, tutti i nerazzurri parlano ormai con la mano sulla bocca 😯 . Un ordine di Mourinho? Ho inoltre notato che, in occasione delle rassegne stampa, qualcuno, restringendo il campo della telecamera, nasconde le brutte pagelle di Marco 😀. È avvenuto anche domenica scorsa, quando, dopo Inter-Atalanta, il Corriere dello Sport gli aveva affibbiato un 4 e mezzo 😦 , il voto più basso fra i nerazzurri :-(. Leggiamo il giudizio “oscurato”: “Materazzi 4,5 😦 – Sbaglia in modo pe­sante sul gol di Tiribocchi, sba­glia insieme a Chivu sul successivo col­po di testa dell’atalantino, commette un fallo da giallo pieno su Ferreira Pinto (Orsato lo grazia), più altri errori sparsi”. Ahimè, sacrosante verità.

QUANDO L’ALLIEVO SUPERA IL MAESTRO

Materazzi non era stato definito il tutor di Balotelli?

Le affermazioni di Ibrahimovic e Raiola, secondo cui Materazzi avrebbe affrontato fisicamente Balotelli nel tunnel degli spogliatoi dopo Inter-Barcellona (secondo il procuratore di Supermario, Matrix avrebbe preso a calci il compagno 😯 ), non hanno finora trovato smentita alcuna né da parte della Società nerazzurra, né da parte dello stesso giocatore 😦 . Giusta l’osservazione di Mario Sconcerti, che a Sky Sport 24 ha affermato che, secondo il diritto del lavoro, prendere a calci un collega può comportare il licenziamento 😯 . Sconcerti ha aggiunto che, se il fatto si fosse effettivamente verificato, Materazzi dovrebbe rispondere al collega e all’Inter del suo comportamento, a prescindere da quello di Mario.

Dal canto suo, FC Internazionale continua a tacere sull’episodio 😦 . Mi domando: tacendo, la Società non avalla forse la tesi di Ibra e Raiola? Delle due l’una: se questa non corrisponde a verità, avrebbe già dovuto essere premura dell’Inter smentirla; se invece il fatto è reale, la Società non dovrebbe forse prendere provvedimenti nei confronti del suo dipendente, Sig. Marco Materazzi – e, per trasparenza, fare chiarezza in merito di fronte all’opinione pubblica? Finora, su questo punto si è bellamente glissato 😦 .  Ladycalcio non glissa e ripropone una vecchia domanda: per Matrix valgono regole diverse?

Il tutor ha fallito anche…

… con Davide Santon, il baby che dopo le traversie successive all’intervento al menisco dello scorso novembre, ha dovuto essere rioperato al ginocchio (a proposito:  dell’intervento è stato regolarmente riportato dove e da chi è stato eseguito e persino quanto è durato… proprio come nel caso di Materazzi! 😉). Qui, il tutor ha mancato di trasmettergli un insegnamento vitale per la salute e per la carriera: non gli ha detto che per ritornare in campo indenni dopo 8 giorni da un intervento al menisco, basta mettere tanto ghiaccio 😯 !

(continua…)

LEGGI I PRECEDENTI AL SEGUENTE LINK:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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La Roma piange il controsorpasso

Posted by ladycalcio su lunedì, aprile 26, 2010

La Roma piange. I proclami populistici e un po’ provinciali dei giorni scorsi vengono di colpo spazzati dalle due bordate che la Samp rifila alla squadra di Ranieri, ricacciandola al secondo posto in classifica. Riassumerò la serata e il suo significato in cinque semplici osservazioni:

1) La Roma va in vantaggio con Capitan Totti, costruisce una robusta mole di gioco, ma paga salata la ridda di occasioni gettate al vento. L’incapacità di chiudere la partita le costa la rimonta e la vittoria della Samp sul suo terreno (1-2) e il controsorpasso dell’Inter in classifica.

2) La telecronaca di Massimo Mauro su Sky è vergognosamente improntata ai colori giallorossi: Mauro si tradisce nel tono della voce, nel tenore dei commenti (incentrati sui correttivi tecnico-tattici che la Roma dovrebbe apportare al suo gioco per prevalere), sui calcoli (in tono di auspicio) dei possibili inciampi dell’Inter nelle prossime gare. Al 2° goal dei doriani, Mauro addirittura tace e da quel momento, si spegne. No, un professionista a cui viene affidato il commento del big match di campionato, non può permettersi di  scadere così platealmente nel tifo. Posso solo immaginare, domani, il fioccare delle proteste al suo indirizzo. Per favore, chi di dovere provveda…

3) Nel dopopartita, Rosella Sensi è protagonista di un piagnisteo in diretta Tv (Sky). Vicina alle lacrime, recrimina contro una non meglio precisata “conduzione inadeguata” dell’incontro. Intendeva dire conduzione arbitrale? Anche qui, siamo su livelli inaccettabili. Sull’ episodio di Vucinic agganciato da Storari, sulla trattenuta di De’ Rossi e sulla mano di Zauri possiamo discutere, non certo su un presidente e amministratore delegato di Serie A che si presenta ai microfoni rasentando il pianto. Mi dispiace dirlo come donna, ma confermo l’impressione che ho da sempre della Sensi: un personaggio fragile, in perenne disagio e non all’altezza del ruolo che riveste.

4) La Roma non dimostra un grande carattere.  D’accordo che i giochi sono nuovamente nella mani dell’Inter e che la Lupa ora è costretta a sperare in un passo falso dei nerazzurri, ma la reazione a caldo dei protagonisti giallorossi non mi è parsa esattamente da campioni. Comprendo la delusione e il morale basso del dopopartita, ma le dimostrazioni di  carattere sono tutt’altra cosa.

5) Il più saggio è Luca Toni, che dchiara a Sky:Siamo talmente tristi e rammaricati, che più parliamo e più diciamo cattiverie. In queste serate è meglio cercare di ripartire e non dire troppo”.

Con tutto ciò, nulla è deciso.  Anzi, il campionato è più che mai aperto e pare intenzionato a rimanere avvincente fino all’ultima giornata…

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DOPO LA GABBIA DI FARADAY, LA GABBIA DI MOURINHO

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 22, 2010

Le cariche di ugual segno – ce lo insegnano le leggi della fisica – si respingono. Un concetto che, in senso lato, può essere applicato anche al gioco del calcio.
Per tutta la settimana antecedente Inter-Barcellona, big match di semifinale d’andata di Champions League, i mass media si erano sbizzarriti in ogni sorta di ipotesi su probabili moduli, tattiche e schieramenti da parte di Mourinho e Guardiola, tecnici di due squadroni di egual carica agonistica: due compagini aggressive, fisiche, improntate al gioco offensivo e positive nella mentalità.
Alla fine, è accaduto quello che già avevamo visto a Stamford Bridge: l’Inter ha “ingabbiato” alla grande il Barcellona, respingendone le cariche offensive e imbrigliandone le punte grazie a una sapiente rete difensiva. Il Barça pressa alto, ma il “conduttore” Messi è annullato dai “dispersori” Cambiasso e Motta, con Julio Cesar a fare da parafulmine.

Il “disperso” sul campo è Ibrahimovic, che manca per l’ennesima volta di fare la differenza nelle partite che contano.
Come accade nella fisica, anche sul piano fisico Inter e Barcellona diventano …  equipotenziali 😯 .

CARICA POSITIVA

È quella della mentalità combattiva e vincente che la squadra nerazzurra ha finalmente acquisito anche in Europa. Ricordate l’Inter di coppa che si squagliava al primo goal subito? Un ricordo disperso in tutte le sue “particelle negative”: difensivismo ad oltranza, non gioco, timore reverenziale delle avversarie, mancanza di autostima. Il segno “+” è rappresentato da un’Inter maturata nella testa e nel gioco, che lascia giocare e poi colpisce in contropiede un Barcellona dalla retroguardia tutt’altro che irresistibile. Basta che in campionato non riprenda a funzionare a corrente alternata!

ELETTRONE IMPAZZITO

“L’Inter non sa né perdere né vincere”. Sono le parole di un amico milanista, purtroppo indicative della consuetudine della Beneamata di rovinarsi la festa da sola. Il riferimento è a Balotelli, che “corona” una serata che potrebbe entrare nella leggenda insultando il pubblico di San Siro e gettando a terra sprezzante quella maglia nerazzurra che gli ha dato fama, soldi e una famiglia sportiva che l’ha accolto e cresciuto – ma che lui dimostra di non meritare. Troppe volte, la Società, il Presidente Moratti e i compagni hanno fatto ricorso al principio del parafulmine. Lasciatemelo dire: lo ritengo un errore. Supermario non è all’altezza dei compagni, né è un giocatore da Inter. È il segno “meno” della serata.

IL PROTONE MOURINHO

Mi sorge un sospetto: che José Mourinho sia la reincarnazione di Michael Faraday? Fatto sta che il mister sembra avere la tendenza ad ingabbiare tutto e tutti: gabbie difensive, gabbie mediatiche, gabbie ad effetto schermante per proteggere l’ambiente da campi esterni e interferenze giornalistiche, attirando su di sé la negatività degli elettroni di stampa e TV… Ma stavolta, è l’Uefa che ingabbia lui, rimettendolo in riga e lo costringendolo a rispettare i regolamenti: Mourinho tiene le conferenze stampa del pre- e postpartita e fa entrare puntualmente in campo la squadra dopo l’intervallo.
Mou invece si ingabbia da solo con le sue dichiarazioni su Balotelli: Sono tutti voi o quasi tutti voi che da 2 anni dicono che tutto questo è normale… c’è un stupido di un allenatore che dice: ‘ questo non è normale’, dopo c’è un stupido d’un allenatore che da 2 anni ti prende tutti i pali e la colpa è mia, sono io che non so educare, sono io che non so motivare … sono io che così sono io che così.. “. Ndr: Sono io che abbaio e non mordo, e che dichiaro che, già da sabato, lo rimetterò in campo titolare – perché di Mario ho bisogno (oppure, perché mi impongono di farlo?) Mourinho: un’incongruenza vivente!

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE 😯

Secondo dichiarazioni non smentite rilasciate nel postpartita da Zlatan Ibrahimovic, “Balo” sarebbe stato affrontato … con le cattive dal compagno Materazzi nel tunnel degli spogliatoi. A StudioSport (Italia 1), Luca Serafini si è giustamente domandato se possa essere uno come Marco Materazzi a insegnare a Mario le buone maniere…

CHI HA QUALCOSA DA INSEGNARE ALL’INTER?

1) GUARDIOLA, che non recrimina sui 1400 Km percorsi dalla sua squadra in pullman, né sul diminuito afflusso dei tifosi spagnoli a causa della chiusura degli aeroporti. E nemmeno sul probabile rigore negato al Barça per un fallo in area di Sneijder Immaginate al suo posto Mourinho? Il mister nerazzurro, udite udite, è arrivato a dire che vi sono giocatori che preferiscono il pullman all’aereo … 😯

2) Il Liverpool, partito ieri in treno alla volta di Madrid per disputare l’Europa League. Ai seguenti link potrete godervi la tranquilla partenza degli inglesi in mezzo ai tifosi, senza “buttafuori” al seguito, con pacche sulle spalle e firma di autografi… e l’arrivo in albergo dopo 24 ore di viaggio… Guardare l’atteggiamento e imparare, gente…

http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/football/teams/l/liverpool/8633081.stm

http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/football/europe/8631333.stm

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L’INTER VA FUORI BINARIO

Posted by ladycalcio su lunedì, aprile 19, 2010

Immagini sempre suggestive della squadra, che in mezzo alla gente comune, in mezzo alle persone normali, coi loro zainetti, salgono sul treno …(…) chissà cos’han pensato i tifosi del’Inter a vedere i nostri giocatori passargli in mezzo ”(…) “proprio  a contatto con la gente (…)  e poi arrivano le Forze dell’Ordine per creare un minimo di cordone, anche se è sempre bello poi che ci sia del contatto tra i giocatori e i tifosi…”.

A sentire il resoconto di Inter Channel, la partenza dell’Inter dalla Stazione Centrale di Milano con destinazione Firenze di lunedì scorso  sembrerebbe essere stata un bagno di folla, un tragitto a braccetto con i pendolari, l’occasione imperdibile, per i tifosi, per toccare i propri beniamini –  e il Cielo – con un dito.

Non è andata esattamente così.  Dopo il battage mediatico riservato all’analogo viaggio in treno dei nerazzurri di due giorni prima, lunedì pomeriggio Ladycalcio si è recata alla Stazione Centrale ad assistere alla partenza della squadra, coadiuvata da un suo strettissimo collaboratore. Ecco il desolante resoconto.

Ore 15.30 ca. Il pullman proveniente da Appiano Gentile con a bordo i giocatori è atteso in Piazza 4 Novembre (guardando la stazione, la piazza a sinistra)

Qui, lo schieramento di Forze dell’Ordine e addetti, massiccio quanto lo stile littorio dell’edificio, fa pensare all’assedio a Fort Apache.  Un responsabile di FC Internazionale di mia conoscenza,  che si aggira in febbrile attesa con in mano il telefonino, mi ricorda tanto il Tenente Drogo nel “Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, che resta a scrutare l’orizzonte aspettando un nemico che non arriva – o meglio, arriva quando per lui è troppo tardi.

L’Inter, proverbiale peggior nemica del suo bene, è talmente pazza da prendere in contropiede persino se stessa. A sorpresa infatti, il pullman fa il suo ingresso in stazione dalla direzione diametralmente opposta 😯 rispetto a quella prevista – precisamente, da Piazza Luigi di Savoia – con un contrordine talmente tardivo da spiazzare non soltanto i tifosi e gli operatori dell’informazione, ma lo stesso servizio di sicurezza.  È l’ultimo, sfolgorate fiore all’occhiello dell’organizzazione di FC Internazionale 😀 !

I giocatori vengono scaricati sotto l’androne e intruppati su per le scale in direzione dei treni. Circondati da un cordone di uomini in divisa, scivolano freddi e indifferenti verso la banchina n° 15 e si inzuccano nella carrozza di prima classe del convoglio a loro riservata. Per inciso, si tratta del primo vagone raggiungibile sulla banchina,  in modo da risparmiare loro di firmare autografi e di ricevere una pacca d’affetto in più sulle spalle 😦 .

Un agente di Polizia mi conferma che è consentito fotografare. Vedremo poi il perché di tale precisazione.

Il più antipatico della compagnia, manco a dirlo, è José Mourinho, che risponde all’affetto dei tifosi che si accostano al treno per una foto ricordo abbassando immediatamente la tendina  del suo finestrino 😯 , seguito di lì a poco dalla maggior parte dei suoi uomini. Che pena!

L’”elegante” gesto viene documentato da un filmato televisivo. Mi raccontano che il “coprifuoco” sarebbe un ordine di scuderia dello Special Arrogant. Del resto, più addetti ai lavori mi hanno riferito di strani scherzetti e depistaggi in occasione degli impegni e degli spostamenti della squadra nerazzurra , che oltre a deludere i tifosi, mettono in grande difficoltà gli operatori dell’informazione e i servizi d’ordine. “Mourinho sta facendo diventare antipatica l’Inter”, sento dire da più parti.

Chi invece si dimostra veramente simpatico è Maicon, che al di là del finestrino, continua a scherzare, a lasciarsi fotografare  e a sorridere ai suoi  entusiasti sostenitori. Ha evidentemente capito che, per far felice un tifoso, basta pochissimo. Bravo Douglas 😉 !

TUTTE CHIACCHIERE E DISTINTIVO (DA FERROVIERE)

Contendere a Mourinho la palma dell’antipatia è dura, ma qualcuno ci prova con discreto successo. Sono gli addetti alla Protezione Aziendale FS, con indosso il giubbino blu. Ritengo innanzitutto che il controllo di simili eventi andrebbe affidato interamente ai professionisti delle Forze dell’Ordine e non delegato a personale apparentemente improvvisato e  spesso non padrone di tale ruolo, che rischi di finire in affanno davanti a quattro tifosi che fotografano un treno fermo 😯 .

Ma è anche vero che, per chi vuole sentirsi importante, una divisa da ferroviere e un pizzico di fantasia possono bastare per giocare allo sceriffo e per ritagliarsi il proprio “momento di gloria”.

La scena del film western vede un treno Frecciarossa fermo sui binari, lontano ancora una ventina di minuti dalla partenza, con attorno un piccolo capannello di tifosi pacifici, che si accostano ai finestrini speranzosi di carpire qualche foto dei loro beniamini all’interno. A un paio di metri di distanza, su entrambi i lati, più agenti in divisa della Polizia di Stato vigilano con padronanza e professionalità sulla situazione, assolutamente tranquilla.

A movimentarla arriva quello che chiamerò “l’Agente Huber” 🙂 , dal celebre sketch con Gervasoni e Rezzonico di Aldo, Giovanni e Giacomo. Anche se, come vedremo, Huber agente non è. Come un buttafuori, “il nostro” fa il gradasso per nulla interponendosi più volte di forza fra Ladycalcio (e i tifosi) e il treno 😦 .  Chissà con quale autorità, il tracagnotto mi spintona ripetutamente indietro e con piglio autoritario e maleducato, mi intima di allontanarmi. Sono perseguitata dal cuoio capelluto del suo capoccione 😀 , che  intromettendosi nelle inquadrature, mi deturpa le foto. Il giochino dura poco: il tempo di veder abbassarsi quasi tutte le tendine dei finestrini.

Per fare un po’ di cinema, alcuni suoi zelanti colleghi si inventano misure da stato di allerta: spostare quel chiosco ambulante! A fianco del vagone non si passa! Vengo invitata a fare il giro largo… 😯 pazienza se i giocatori sono già blindati all’interno dello scompartimento, con pressoché tutte le tendine abbassate,  e se fino a un minuto prima si passava …

Anche se il fare di “Huber” tira pugni, tento di chiedergli cortesemente che male possa fare una lady a  colossi di un metro e novanta e oltre isolati al di là di una scocca d’acciaio. La risposta mi evoca ricordi inquietanti: “Ho ricevuto questo ordine” 😯 . Da chi, per tutti i numi?

LADYCALCIO SI RIVOLGE ALLA POLIZIA

Detesto i bulli in divisa, qualunque essa sia.

Tanto per cominciare, mi rivolgo all’Ufficio Informazioni della Stazione Centrale e chiedo lumi sull’esatta qualifica di questo “signore”. Mi viene risposto che non è un agente: è un ferroviere a tutti gli effetti e  come tale, non possiede la qualifica di pubblico ufficiale.

Mi reco successivamente al posto di Polizia, dove mostro alcune foto da me scattate e chiedo diverse informazioni. Ricevo conferma di quanto segue:

1)      Della sicurezza all’interno della stazione è responsabile la Polizia di Stato. Il compito di vigilare sull’incolumità dei giocatori, sul comportamento dei tifosi e su tutto quanto in svolgimento sulla banchina, spettava dunque unicamente agli agenti di pubblica sicurezza (che, come detto, hanno svolto bene il loro dovere).

2)      Tali competenze non riguardano gli addetti alla Protezione Aziendale.

3)      Questi ultimi non sono a nessun titolo pubblici ufficiali, né possono assumerne le funzioni o essere investiti da terzi della relativa autorità.

4)      Gli Addetti alla Protezione Aziendale si inquadrano a tutti gli effetti come ferrovieri.

Ne deriva che:

1)      In primissimo luogo, essi NON SONO AUTORIZZATI AD ALCUN CONTATTO FISICO 😯 CON LA MIA PERSONA , né ad allontanarmi di forza …. da un convoglio fermo.

2)      Non sono autorizzati a limitare d’autorità i miei movimenti.

3)      Non sono autorizzati ad arrecarmi disturbo frapponendosi ripetutamente di forza fra la mia persona, in atteggiamento irreprensibile, e l’oggetto della mia ripresa fotografica: personaggi pubblici nel corso di un evento da ritenersi pubblico, in quanto annunciato precedentemente ed ampiamente pubblicizzato da Tv e giornali.

Per il resto, chi di loro fosse alla ricerca di notorietà, su “Calcio e Parole” la troverà sempre e comunque.

Cito dal Sito Ufficiale delle Ferrovie dello Stato:  la Protezione Aziendale FS viene definita “una struttura aziendale diffusa su tutta la rete per la salvaguardia del patrimonio ferroviario e la collaborazione con le Forze dell’Ordine nelle attività di prevenzione dei reati” – io non stavo commettendo alcun reato – con “il compito di monitorare ciò che accade sui treni e nelle stazioni e di assistere i passeggeri nelle situazioni di difficoltà, segnalando le situazioni più critiche alla Polfer e alle altre forze di polizia”. Queste, appunto, competono alla Polizia

Dunque: chi ha dato loro compiti aggiuntivi non idonei alla loro ordinaria attività, o peggio, ha ingaggiato personale così poco qualificato come servizio d’ordine aggiuntivo?

Non altrettanto zelo

A proposito delle FS, sono sempre in attesa di quell’intervista telefonica per la quale avevo dato la mia disponibilità a bordo di un treno Frecciarossa a metà marzo, nell’ambito di un sondaggio sull’omonimo servizio.

Avrei dovuto essere contattata “in settimana”, ma dopo che il bisonte d’acciaio era stato messo KO dai fiocchi di neve ed aveva dovuto essere dirottato su una linea non ad alta velocità, procedendo “a passo d’uomo” e causandomi oltre due ore di ritardo sulla prevista coincidenza (con le immaginabili conseguenze), nessuno si era più fatto vivo 😦 .

Per non parlare del rimborso relativo al biglietto di un treno internazionale 😀 Eurocity del dicembre 2009 mai partito, per il quale, stante la valanga di richieste per quel periodo, mi è stato comunicato che dovrò attendere per mesi – sempre che arrivi.

Egregi Signori delle FS, le mie pratiche sono giacenti presso i Vs Uffici… se mi contattaste, avrei qualcosina da dirvi e da domandarvi…

ALLORA, PERCHE L’EVENTO È STATO PUBBLICIZZATO?

Bella domanda. Forse per un tornaconto a due fra FC Internazionale e le FS? Indubbiamente, viaggiando su un treno Frecciarossa ad alta velocità, l’Inter fa una bella pubblicità alle Ferrovie. Ma che immagine esce  di entrambe se i tifosi vengono trattati come l’ultima ruota del carro, pardon, del vagone 😦 ?

MORATTI LO SAPRA’?

È la domanda che mi sento continuamente rivolgere da tifosi, amici e colleghi. Sono convinta di sì, ma per fugare ogni dubbio, ho inviato il link a questo articolo ad Inter Channel, con espressa preghiera di inoltrarlo al Presidentissimo.

Le perplessità sono parecchie:

1)      Presidente Moratti, è al corrente del fatto che il Suo allenatore e i Suoi giocatori si “oscurano” così maleducatamente ai tifosi entusiasti che si recano in stazione per salutarli?

2)      Presidente Moratti, è vero che si tratta di “ordini di scuderia” impartiti da Mourinho?

3)      Presidente Moratti,  ha idea di chi possa aver autorizzato la Protezione Aziendale FS ad assumere competenze improprie al suo ruolo?

4)      Presidente Moratti, al di là del discorso economico, nella Sua Società rimane ancora un angolo di spazio per i cuori nerazzurri?

5)      Presidente Moratti, i tifosi “vi fanno buono” 😯 solamente quando c’è da riempire lo stadio?

6)      Presidente Moratti, concorda che i tifosi siano i veri sponsor delle Società e che al di là di Nike, Pirelli, Sky, Tim, Wind for Life e compagnia bella, senza di loro l’Inter non potrebbe neppure esistere e i milionari della pedata finirebbero a zappare la terra?

Il Presidentissimo era all’oscuro dei fatti? Ebbene, ora sa…

Come si comportano le altre squadre?

Un collega presente ad un recente spostamento del Milan mi ha riferito che, prima di salire sul treno i giocatori rossoneri si sarebbero fermati a dedicare qualche minuto ai tifosi, firmando autografi e lasciandosi fotografare. Sarà mia premura verificare questa informazione.

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Tessera del tifoso? Guardate qui…

Posted by ladycalcio su venerdì, aprile 16, 2010

Ci risiamo.

Su indicazione dell’Autorità Competente, la partita Inter-Juventus di venerdì 16 aprile 2010 sarà riservata ai possessori degli abbonamenti Inter 2009-2010, con la possibilità di cessione dell’abbonamento stesso, e ai titolari della tessera del tifoso “Siamo noi” (emessa entro il 3 aprile 2010), che potranno acquistare un tagliando per assistere alla gara presso tutte le filiali Banca Popolare di Milano e Banca di Legnano”. La citazione è dal Sito Ufficiale di FC Internazionale. È il solito palliativo di comodo da paese dei cachi.  Ma stavolta, udite udite, i soloni dell’Italietta ci regalano una concessione formato famiglia:

Sarà possibile cedere gli abbonamenti esclusivamente a favore di titolari della tessera del tifoso nerazzurro o ai parenti quali i genitori, i figli, i coniugi e i nonni“. 😀  😀   😀

La notizia suonerebbe già di per sé ridicola, ma se proprio vogliamo prenderci in giro fino in fondo, ecco un luminoso esempio di rispetto delle norme di sicurezza all’interno dello Stadio Giuseppe Meazza in San Siro di Milano. Le immagini si riferiscono all’incontro Inter-Fiorentina del 3 febbraio scorso, semifinale d’andata di Tim Cup.

Scattate personalmente da Ladycalcio al 1° anello arancio, testimoniano come, contrariamente alle direttive in merito alla tanto sbandierata sicurezza, le scale del suddetto anello siano rimaste completamente intasate di pubblico per l’intero primo tempo della partita 😯 , ostruendo le vie di fuga con tutti i rischi del caso.

Cos’era accaduto? Secondo quanto riferitomi da due disperati steward, i possessori dei biglietti di 2° anello sarebbero stati autorizzati all’ultimo minuto (indovinate da chi… 😯 ) ad accedere al 1° anello, insufficiente ad accogliere l’accresciuto numero di spettatori, mettendo in imbarazzo e in difficoltà gli stessi steward 😦 .

Riferisco tale versione con ampio beneficio d’inventario, anzi, chiedo lumi: corrisponde a verità? In caso contrario: come si giustifica l’inconsueto intasamento che ho documentato? Calcio e Parole è aperto a rettifiche e chiarimenti, ci mancherebbe!

Vero è, purtroppo, che l’intervento dello “steward in capo” (nella foto), ha ottenuto sì che la scala venisse perfettamente sgomberata, ma soltanto all’inizio del 2° tempo 😯 , come testimonia il cambio di portiere sullo sfondo: non più il fiorentino Frey, bensì l’interista Toldo!

Detto questo, correte a fare la tessera del tifoso 😀 !

Sull’argomento potete leggere anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/01/30/inter-in-semifinale-di-tim-cup-ma-quando-salta-la-panchina-di-lombardi/

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Ranieri mette a tacere Mourinho

Posted by ladycalcio su martedì, aprile 13, 2010

Era da lungo tempo nell’aria. Il sorpasso della Roma in vetta alla classifica si respirava come si respira l’arrivo della primavera: la stagione in cui da sempre, secondo gli arcani cicli del divenire, si risvegliano le forze della natura e si addormentano quelle dell’Inter.

Le masse d’aria gelida di matrice russa che in questi giorni stanno spazzando Milano si scontrano con i venti dei processi a Calciopoli e con le masse d’aria provenienti dalla Spagna: correnti apportatrici di instabilità sotto forma di pensieri al Barcellona e, soprattutto, sotto forma di dubbi sul futuro di Mourinho.

Dopo il sorpasso, sull’Inter si addensano le nubi. È d’obbligo premettere che non vi è nulla di definitivo.  Già la prossima giornata potrebbe farci vivere il controsorpasso. La Roma, fino a ieri inseguitrice, dovrà infatti dimostrare di sapersi gestire anche nel più delicato ruolo di capolista (dunque, di inseguita), con la carica nervosa che l’impresa comporta.

Fatta questa precisazione, mi associo ad Alberto Cerruti (La Gazzetta dello Sport) e alla sua dichiarazione di questo pomeriggio su Sky Sport 24:Comunque vada, Ranieri è il grande vincitore”. Proprio lui, il “vecchietto” denigrato dal sapientone Mourinho, quello che non ha mai vinto nulla, quello che non spiaccica una parola d’inglese, quello degli “zero tituli”: ebbene, proprio lui, rischia ora di fregare il titulo allo Special Arrogant.

Anche se così non dovesse essere, Mou e la sua corazzata stile Paperon de’ Paperoni si ritrovano comunque nell’umiliante condizione di dover dipendere dagli errori di una compagine in cui, fra gli altri, militano giocatori scartati dall’Inter, quali Burdisso e Pizarro. L’ho già scritto: comunque finisca la lotta al titolo, Mourinho ha già perso.

Gli scarni 22 punti collezionati dai nerazzurri nei primi 14 incontri del girone di ritorno – contro i 35 incamerati nelle prime 14 partite d’andata, non sono un’opinione. Sono un dato di fatto. Sono, per come la vedo, il risultato di una pessima gestione delle risorse fisiche della squadra da parte di Mou, improntata ad assurde logiche di grandeur anziché ai principi della fisiologia dell’allenamento e del recupero: dispendiosi viaggi transoceanici a inizio stagione (preparazione estiva negli USA, Finale di Supercoppa Italiana in Cina), mancanza di turnover, fasi post-gara gestite a suon di doppi turni di riposo, in assenza di sedute di recupero attivo,  come non avverrebbe neppure nella squadra dell’oratorio.

È lo Special One quello che curerebbe i dettagli? Beh, in una squadra già in apnea proprio non comprendo il doppio viaggio a Firenze nel giro di meno di due giorni, quando fra un incontro di campionato al sabato sera e uno di Tim Cup il lunedì successivo si potrebbero ragionevolmente ipotizzare una seduta di scarico e una di rifinitura…

Mou– il grande comunicatore 😀 – tace. Mou – il grande comunicatore 😀  – sembra non essere più capace di aprir bocca senza combinare disastri.  Mou, secondo la sua claque così bravo a scaricare la tensione dalla squadra 😀 e ad attirarla su se stesso, con i suoi numeri sta “ingraziando” ai suoi uomini e alla Società l’intero universo mediatico, raccogliendo con gli interessi la tempesta  seminata sotto forma di vento. Mou – lo Special One 😀 – è perdente anche sul piano della personalità, permalosa e stizzosa. Mou, pagato fior di milioni, per uno stipendio che ritengo scandaloso, dovrebbe avere almeno il coraggio – e il dovere – di presentarsi alle conferenze stampa. Invece, gli si permette di non farlo.

L’Inter candidata al trono d’Europa sarà anche maturata sul campo, ma consentendogli un silenzio mediatico lungo mezzo girone di ritorno, dimostra una totale immaturità a livello dirigenziale. Forse, con questo atteggiamento dimostra anche la frattura insanabile creatasi fra l’ambiente e il suo tecnico. Per quanto mi riguarda, fornisce l’ennesima conferma a una mia radicata certezza: il prossimo addio di Mou all’Inter, annunciato da sirene spagnole. Nel momento più delicato della stagione nerazzurra, era proprio l’allarme che mancava!

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Inter: “torello prolungato” e semifinale

Posted by ladycalcio su mercoledì, aprile 7, 2010

Schiacciante superiorità fisica, tecnica, tattica, di organico, di schemi, di possesso palla, di tutto. CSKA-Mosca-Inter (0-1) non ha avuto storia, né trovo vi sia molto da raccontare o da commentare sul match di ieri sera, tutto in discesa per i nerazzurri.

A guardar giocare la squadra di Slutsky, verrebbe da chiedersi come diavolo sia potuta arrivare fino ai quarti di finale di Champions League. La prestazione dei russi sui 90 minuti è una ridda di rocamboleschi disimpegni difensivi, occasioni buttate al vento, punizioni tirate alle stelle e tiracci imprecisi dalla distanza, nel disperato tentativo di fendere una breccia nella compatta retroguardia nerazzurra. Nemmeno una rete in due incontri, nemmeno il goal della bandiera.

A risolvere la partita ci pensa il solito Sneijder con una rasoiata su punizione al 6′ del pt, sulla quale la barriera russa si apre e il pallone passa fra le gambe di un giocatore in maglia rossoblu.

Ora, anche il più sprovveduto degli spettatori avrà compreso perché il CSKA fosse l’avversario tanto desiderato da Mourinho e dalla sua truppa. Ciò che  si fatica a comprendere è perché il mister nerazzurro continui a imprecare contro la dea bendata,  che anche in occasione di questo sorteggio l’aveva baciato sulla fronte. Del tutto incomprensibile è perché la bella dea, anziché girargli le spalle offesa, continui a sbaciucchiare lo scorbutico portoghese.

Come se non bastasse, per via del rosso a Odiah al 4′ del secondo tempo, il CSKA resta  in 10 contro 11 per quasi tutta la ripresa.  Su Sky,  Maurizio Compagnoni parla di “torello prolungato” dell’Inter. Difficile descrivere meglio la prestazione a senso unico dei nerazzurri,  che dopo la bellezza di 7 anni, riapprodano finalmente alle semifinali di Champions League.

L’incontro fornisce loro una conferma più che positiva sul piano della crescita psicologica: la squadra ha finalmente acquisito una mentalità europea.  Quanto al piano fisico e del gioco, non mi sembra che l’avversario di ieri sera possa fare testo. Qualcuno mi ha riproposto l’eterno interrogativo, già illustrato su queste pagine dopo la vittoria di Stamford Bridge: è stato il CSKA che non ha giocato o l’Inter che non l’ha lasciato giocare?  Fra un paio di settimane, il Barça ci aiuterà a far luce sull’enigma.

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Balotelli “perdonato” (si fa per dire…)

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 4, 2010

Marioooo! Mariooo! Mariooo! Mario, alza la testa!” A gridare a squarciagola  dalla balconata della tribuna rossa del Meazza è un bel bambino biondo infatuato di Balotelli. Il suo beniamino ha appena terminato il riscaldamento e sta per infilarsi nell'”oblò” presso la panchina che conduce al tunnel degli spogliatoi. Prima di lui sono già rientrati Toldo, Orlandoni, Motta e Chivu: chi con un gesto, chi con un sorriso, hanno salutato cordialmente i tifosi che inneggiavano ai loro nomi. Supermario incede truce, sussiegoso, con lo sguardo inchiodato a terra, come se ce l’avesse con il mondo intero. Il capoccione anziché alzarlo lo china, quasi a lasciare intendere di non rompergli le scatole. Scende con distacco la scaletta, snobbando il piccolo fan: neanche uno sguardo, neanche un sorriso o un gesto della mano. Quando con nulla si potrebbe far felice una persona… (ahimé, così piccola e ingenua).

Simpatico di questo passo non lo diventerà mai. Né potrà continuare ad imputare i cori a lui ostili al colore della pelle. È una vecchia storia che non regge più…. “Balo” non cambierà, ne sono convinta. Come dubito che cambieranno i suoi rapporti con l’Inter (e forse, con gli stessi compagni). La “riabilitazione” e la relativa convocazione dopo il lungo digiuno punitivo mi sanno tanto di perdono “politico”, dettato da interessi sportivi ed economici.

Non credo che Mario abbia davanti a sé un lungo futuro in nerazzurro, ma lasciandolo marcire in tribuna è chiaro che si svaluterebbe. Non c’è bisogno di approfondire i temi degli sponsor, della convenienza ad avere in campo una forza giovane e fresca nel momento decisivo del campionato, ecc.

Il suo ingresso sul terreno di gioco per il riscaldamento suscita il boato del pubblico interista. Contro il Bologna è autore di un goal, di un palo e di una buona prestazione. È veloce e fantasioso, tanto che i difensori avversari sono chiamati al raddoppio di marcatura per buona parte dell’incontro. Raggi e Buscé lo chiudono, fino a che Mourinho non lo sposta sulla destra. Al 7′ del secondo tempo, “Balo” raccoglie un pallone di Milito e festeggia il ritorno in squadra con un bel goal.

Ma non è questo il punto. Se l’Inter ha vinto, hanno perso ancora una volta i veri valori.  L'”attaccamento” del giocatore alla maglia della squadra che lo ha reso ricco e famoso è stato tristemente dimostrato a “Striscia la Notizia” e al “Chiambretti Night“. Dopo i due penosi interventi, lo stesso Presidente Moratti, solito metterci sempre una buona parola per i suoi giocatori, era apparso seccato come poche volte. Ebbene: sul tormentone mediatico è stato passato un colpo di spugna sotto forma di due scarne righe di scuse da parte del giocatore sul Sito Ufficiale dell’Inter, che lasciano intatti tutti i dubbi. Non mi meraviglio: il concetto di trasparenza non mi pare andare esattamente a braccetto con i comunicati ufficiali di FC Internazionale...

È mancato il chiarimento (almeno “di facciata”) su quanto realmente accaduto, è mancata una presa di posizione comune del giocatore e della Società, è mancata soprattutto la voce di Mario, che così com’era disinvoltamente apparso nelle trasmissioni sopra citate, avrebbe potuto metterci la faccia anche per chiedere pubblicamente scusa: non solo alla Società e ai compagni, ma anche ai tifosi.

Prova a metterci una parola di incoraggiamento anche la Curva Nord, con uno striscione che recita: “Cuore, testa, muscoli… da anni sognavamo un gruppo così. Forza ragazzi (nessuno escluso)”. Ma quanto a lungo credete che Mario filerà dritto?

La pioggia che cade storta e che filtra copiosa attraverso la copertura del Meazza infradicia gli spettatori, ma lo spettacolo vale la bordata di umidità nelle ossa. Se c’è un neo, è che il volume di gioco prodotto dai nerazzurri non corrisponde al numero di goal messi a segno, anche se oggi sono stati 3, contro un Bologna di caratura decisamente modesta. Ottimo l’apporto di Motta al centrocampo, bene la difesa nel reggere all’emergenza cartellini. A proposito di difesa: povero Santon! Il ragazzo è visibilmente zoppo. Lo si nota dalla corsa, dai movimenti e dagli stacchi, per eseguire i quali salta addirittura  su una gamba sola: la sinistra.  Alla faccia delle belle parole sul sacrificio per la squadra, trovo pazzesco mandare in campo un ragazzo in quelle condizioni – e ancor di più lasciarcelo per 90 minuti. Non fatemi aggiungere altro.

Nulla di fatto sul fronte classifica. La Roma vince a Bari, il Milan a Cagliari. Martedì, a Mosca, per l’Inter sarà di nuovo Champions League. Chissà cosa ci riserverà l’uovo di Pasqua…

Buona Pasqua a tutti i lettori!

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L’Inter di misura verso la Russia

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 1, 2010

L’Inter di Mourinho esce da San Siro con una rete all’attivo e tanti rimpianti. Ma non, come sarebbe stato ragionevole sperare, con in tasca la qualificazione alle semifinali di Champions League. Anche contro il CSKA è il solito inizio balbettante, in linea con le ultime prestazioni in campionato. Per buona parte del primo tempo, l’Inter si infrange contro la coriacea difesa dei moscoviti, abile nell’uno contro uno e compatta nel respingere gli assalti delle punte nerazzurre.

Veloci e precisi negli scambi, gli uomini di Slutsky si fanno avanti con pericolosi contropiedi, tentando il colpaccio del goal a freddo, mentre sulla sponda nerazzurra, Milito e Pandev rimangono imbrigliati nelle maglie della retroguardia avversaria. Ma il ritmo dei russi a poco a poco cala. Già nelle fasi finali del primo tempo, il CSKA perde metri e fatica a ripartire.

Nella ripresa l’Inter si trasforma, come avviene da un po’ di tempo a questa parte. Vai a capire se si tratta di un cambio di marcia dei nerazzurri o di un calo atletico del CSKA. Probabilmente, di entrambi. L’Inter pressa e prende il sopravvento: i russi si ritrovano completamente schiacciati nella loro metà campo, incapaci di reagire agli inserimenti in profondità di Sneijder e ai guizzi di Stankovic, i migliori i campo insieme a Capitan Zanetti. L’olandese è davvero super, nonostante l’infortunio alla caviglia che ne mette in serio dubbio l’impiego sabato contro il Bologna.

Il pubblico di San Siro fa da dodicesimo uomo e spinge la squadra con un tifo acceso.
Finalmente, Milito sfonda con un bellissimo rasoterra. Un Milito sempre volonteroso e combattivo, non c’è che dire, ma purtroppo, un po’ appannato. Vale lo stesso discorso per Pandev, persosi nelle maglie della difesa russa e calato sia come brillantezza sia come riflessi rispetto alla prime apparizioni in maglia nerazzurra. Il problema più grosso rimangono le occasioni mancate: l’Inter spreca più palloni goal, mancando un altro paio di reti già fatte che avrebbero potuto ipotecarne sin da ieri sera il passaggio alle semifinali. Decisamente troppi gli sprechi. Peraltro, contro l’avversario di caratura più modesta fra quelli rimasti in lizza nel torneo.

L’insidia del ritorno potrebbe nascondersi nel campo sintetico di Mosca e nei diversi rimbalzi del pallone. Dal punto di vista tattico, non credo invece che il CSKA (perlomeno, il CSKA visto a San Siro) possa impensierire più di tanto l’Inter.

Gli assenti Lucio, Balotelli e Chivu

Curiosa la svista della Gazzetta dello Sport di ieri, che schierava lo squalificato Lucio nelle probabili formazioni… Per quanto riguarda Balotelli, dopo le ultime “uscite” a Striscia la Notizia e al Chiambretti Night Show, ecco comparire due stentate righe di scuse sul Sito Ufficiale di FC Internazionale. Peccato che soltanto l’altra sera il giovanotto avesse esternato tutt’altro proposito che non quello di scusarsi. Ero d’accordissimo con la linea dura di Mourinho nei suoi confronti, ma ora, sembra che a vincere siano ancora una volta gli interessi e non i buoni principi: interessi di contratti, sponsor e valore di mercato del giocatore. Senza contare l’emergenza squalifiche e infortuni…
E Chivu? Beh, a quella gamba fasciata dopo Inter-Livorno qualcosina dev’essere successo se tutto d’un tratto Cristian è passato dal clamore del ritorno-lampo al completo silenzio mediatico (e alla panca)… voi che ne dite?

Matrix fa i recuperi

Portato a spalla dai media e rispolverato da Mourinho dopo un’interminabile serie di panchine e tribune 😦 , Materazzi è stato autore di una prova tutto sommato buona, a parte un paio di svirgolate 😦  finite sul piede degli avversari e il precoce giallo con cui ci aveva fatto temere un  bis di Liverpool ’08.

Dopo i ripetuti inviti di Ladycalcio, il numero 23 nerazzurro ha finalmente inserito qualche esercizio di stretching supplementare durante il riscaldamento 🙂 . Marcone ci ha messi tutti in apprensione sul finale della partita, quando, dopo un contrasto aereo, è rimasto a terra quasi immobile 😯 in area di rigore. Stordimento o soltanto un riposino dopo il quale strappare di diritto il grido “Tutti pazzi per Materazzi?” 😀
È tempo che Ladycalcio torni ad occuparsi di lui 🙂 . Vi do dunque appuntamento a breve per raccontarvi il suo ultimo “misfatto”, segnalatomi da un lettore … con tanto di prove! 😯 A presto!

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