CALCIO E PAROLE

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RICORDO DI ROBERT ENKE A 10 ANNI DAL SUICIDIO

Posted by ladycalcio su domenica, novembre 10, 2019

Un minuto di silenzio prima delle partite di Bundesliga di questo weekend per ricordare Robert Enke, il portiere dell’Hannover 69 e della Germania che il 10 novembre 2009, in preda a una grave forma di depressione, si tolse la vita gettandosi sotto un treno.

Nel decimo anniverario della tragedia, che all’epoca aveva fortemente scosso l’ambiente del calcio tedesco sollevando il velo su un problema che affligge molti professionisti del pallone, la moglie Teresa, oggi 43enne, ha voluto ribadire due concetti fondamentali:  il primo è che la depressione non è una forma di debolezza caratteriale, bensì una malattia; il secondo è che da questo male si può guarire, a condizione che ci si sottoponga tempestivamente alle cure neccessarie anziché cercare di nasconderlo per timore o vergogna.

Questo aveva fatto purtroppo Enke, per paura di perdere il posto di titolare in porta.

Molte le iniziative sorte sull’onda della tragica morte del numero uno dell’Hannover 69, prima fra tutte la Robert-Enke-Stiftung (Fondazione Robert Enke), fondata dalla signora Teresa, che sostiene lo studio e il trattamento della depressione e delle patologie cardiache dei bambini (nel 2006 Enke aveva perso la figlioletta Lara, affetta da un grave difetto cardiaco).

Hannover ha dedicato al suo campione una via, la Robert-Enke-Straße.

Di seguito, tre post sull’argomento apparsi 10 e 9 anni fa su questo blog:

https://calcioparole.wordpress.com/2009/11/12/la-germania-piange-robert-enke/

https://calcioparole.wordpress.com/2009/11/18/tanti-troppi-enke/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/11/11/robert-enke-un-anno-dopo-2/

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INTER-DORTMUND: TROPPI PROCLAMI PER LA VITTORIA

Posted by ladycalcio su venerdì, ottobre 25, 2019

Non è per il gusto di voler andare sempre e comunque controcorrente; semplicemente, i proclami per la vittoria casalinga dell’Inter sul Borussia Dortmund di mercoledì sera mi sono parsi esagerati e fuori luogo. Si è cominciato nel postpartita Sky, dove persino Fabio Capello e Billy Costacurta, solitamente prudenti e critici, hanno tessuto grandi elogi della prova dei nerazzurri.

Si è poi proseguito sui quotidiani, in Rete e nei commenti del giorno dopo come se l’Inter avesse giocato un partitone. In realtà, per lunghi tratti dell’incontro il gioco mi è sembrato da entrambe le parti alquanto noioso, tentennante, orizzontale all’inverosimile e rallentato da continui retropassaggi, indici di difficoltà tattiche e di poche idee.

L’Inter si è vivacizzata dopo il goal di Lautaro Martinez (22’ pt), senza tuttavia mai brillare. Il calcio di rigore fallito dallo stesso Lautaro e il giallo a Candreva per essersi tolto la maglia e averla gettata a terra dopo aver siglato il 2-0 testimoniano chiaramente l’immaturità e l’inaffidabilità della squadra di Conte, tuttora affidata agli sprazzi dei singoli giocatori.

Intendiamoci: le buone novità non sono mancate. In primis l’ottimo esordio in Champions League del 17enne Sebastiano Esposito (qui in alcune immagini di gioco https://www.youtube.com/watch?v=B3YxgGblUkM), che nella massima competizione europea ha dimostrato una freddezza e una sicurezza singolari per un ragazzo proveniente dalle giovanili.

Migliora sempre di più Martinez, che ha ormai soppiantato Icardi non solo come elemento chiave dell’attacco nerazzurro, ma anche e soprattutto nei cuori dei tifosi interisti. Candreva, più asciutto nel fisico, appare trasformato rispetto alla scorsa stagione.

La vittoria sui gialloneri rilancia l’Inter al 2° posto del Gruppo F dietro al Barcellona, ma non illudiamoci: con prestazioni come quella vista l’altra sera a San Siro non si va lontano.

 

 

 

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È UN’INTER DA BRIVIDI… DI FEBBRE

Posted by ladycalcio su martedì, ottobre 22, 2019

Che questa squadra facesse venire mal di testa e di pancia, non era una novità.

Ma quella vista contro il Sassuolo è stata un’Inter da brividi: brividi di febbre per il povero Conte, da domandarsi a quanti gradi il mister nerazzurro avrà fatto schizzare il termometro al termine dell’incontro, chiuso rocambolescamente dai nerazzurri sul 3-4 dopo essere stati in vantaggio per 1-4.

Doveva essere una temperatura bollente, se è vero che Conte non è stato neppure in grado di presentarsi ai microfoni per le interviste del post-partita. Il tecnico nerazzurro, inquadrato dalle telecamere, era più volte ribollito per i blackout dei suoi, che dopo una storica imbarcata e 2 goal subiti sul finale del secondo tempo, nei minuti finali avevano fatto seriamente temere il pareggio della bestia nera Sassuolo.

La partita di domenica, seppur giocata a ranghi ridotti in vista della sfida di domani contro il Dortmund, evidenzia nuovamente l’immaturità della squadra. Dopo un inizio di stagione folgorante, bruscamente interrotto dalle sconfitte contro la Juve e il Barcellona, a Sassuolo riecco la pazza Inter che Conte si era riproposto di far rinsavire. Per ora senza successo.

Questione di gambe o di testa? Di entrambi, ma probabilmente, anche di un’autoesaltazione esagerata, a cominciare dal roboante motto “Not for everyone” e dalle megalomani clip di presentazione dei giocatori che avevano scandito la Pre Season. L’Inter, che aveva mostrato grandi miglioramenti sul piano del gioco e del carattere, è ancora giovane e immatura. Si era gasata illudendosi di spaccare il mondo, ma la superiorità della Juventus e del Barcellona hanno messo in luce il grosso divario che ancora la separa dalle più forti. Riecco dunque le scoppole e la brutta sensazione di vedersi sfuggire gli obiettivi, che attanagliano gambe e testa.

Domani sera, contro il Dortmund, i ragazzi di Conte sono attesi a una prova di gambe e di orgoglio. Questa sfida – e la Champions League – non sono da tutti. “NOT FOR EVERYONE”, recita lo spot. Qui vi vogliamo!

Sui proclami mediatici dell’Inter leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2018/12/12/linter-e-tornata-in-europa-league/

 

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MILAN QUINT’ULTIMO DOPO 6 GIORNATE

Posted by ladycalcio su lunedì, settembre 30, 2019

Quarta sconfitta in sei giornate, quint’ultimo in classifica a 6 punti (contro i 18 dell’Inter) a pari merito con Sassuolo, Verona, Brescia e Lecce. Questo il disastroso bilancio provvisorio del Milan di Giampaolo, che ieri sera, reduce dalla scopola nel derby, è naufragato anche nell’incontro casalingo contro la Fiorentina (1-3), facendo grande il “reduce” di Germania Franck Ribéry.

Scarsa come individualità, con poca personalità e mal amalgamata: questi i tre concetti che, al di là dei fiumi di parole spesi dagli opinionisti del calcio, sintetizzano l’identikit della squadra rossonera.

Nel dopopartita Sky Giampaolo è un cane bastonato, mentre Paolo Maldini si attacca all’agitazione che lo stadio di San Siro potrebbe aver provocato ai neomilanisti non abituati a giocarvi. Come se i rispettivi nuovi arrivi dei cugini nerazzurri a punteggio pieno fossero nati sull’erba del Meazza.

Queste dichiarazioni, e “un Milan che sembra un po’ un Milanello” (parole di Valerio Staffelli), sono valsi oggi al DT rossonero il Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Non pago della serie di figuracce, Paolino è sgommato per le vie di Milano tentando di seminare la moto di Staffelli, ma è stato inseguito e ripreso in zona fiera per la consegna del “trofeo”.

“Devo andare a lavorare adesso, no?” ha tentato di liberarsi visibilmente a zero di concetti.

“Ce n’è da fare, sor Maldini”, ha sorriso Staffelli.

 

Qui il video: https://bit.ly/2nbd4YU

L’articolo di Gazzetta dello Sport: https://bit.ly/2mntvkv

 

PS

“Son tanti anni che non siamo ai livelli di una volta”, ha detto Maldini. A proposito, leggete il  pezzo profetico censurato alla sottoscritta da Fulvio Collovati nel 2007

https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/milan-campione-d%e2%80%99europa-2007-fu-vera-gloria-2/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/30/12-compleanno/

Post recenti di questo blog sulla crisi del Milan:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/03/31/da-kessie-a-paperumma-le-due-settimane-da-incubo-del-milan/

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/31/a-quando-una-pesciata-a-mauro-suma/

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/22/icardi-beffa-il-milan-al-92/

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INTER, TRIONFO NEL PRIMO DERBY SENZA ICARDI

Posted by ladycalcio su domenica, settembre 22, 2019

Per favore Leo, prendilo al PSG e toglimelo dalle scatole”. Si potrebbe immaginare così la conversazione fra l’AD dell’Inter Giuseppe Marotta e Leonardo, Direttore Sportivo del Paris-Saint Germain, all’atto della cessione di Icardi sul filo di lana del Calciomercato.

Per la Società e la squadra nerazzurra una liberazione, che riporta la calma nello spogliatoio, il bel gioco e una serie di vittorie.

Tuttora non pago della sua figuraccia a Milano – e probabilmente ancora succube dei consigli sciagurati di Wanda Nara – l’attaccante argentino rilancia su Canal +: se ne sarebbe andato via dall’Inter perché … all’Inter non si vince mai.

https://bit.ly/2m4b97F

No comment. Meglio commentare il successo dei nerazzurri nel derby di ieri sera (2-0 sui cugini con reti di Brozovic e Lukako + pali a ripetizione), che per l’Inter segna la 4^ vittoria consecutiva in questo campionato, la 65^vittoria in Serie A nel derby della Madonnina e il 7° risultato utile consecutivo nella stracittadina.

Al di là delle statistiche si sono visti un bel gioco e l’impegno dei giocatori in campo.

Il Milan non vince un derby dal 31 gennaio 2016 (vittoria per 3-0)

 

Sul caso Icardi leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/24/telenovela-icardi-come-mettere-fuori-causa-wanda-nara/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/08/31/siamo-al-pazzesco-icardi-fa-causa-allinter/

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AUGURI, ACCHIAPPASOGNI!

Posted by ladycalcio su martedì, settembre 3, 2019

Compie oggi 40 anni Julio Cesar, il portierone nerazzurro soprannominato “l’Acchiappasogni” che dal 2005 al 2012 ha conquistato i cuori dei sostenitori interisti con le sue prodezze.

Ladycalcio si unisce agli auguri porti oggi a Julio dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (inter.it, nella foto)

 

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SIAMO AL PAZZESCO: ICARDI FA CAUSA ALL’INTER

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 31, 2019

Non è chiaro da chi, ma quel che è certo, è che Mauro Icardi è pessimamente consigliato. È di ieri la notizia che l’attaccante argentino ha fatto causa a FC Internazionale, chiedendo un improbabile reintegro nei ranghi condito dalla richiesta della modica cifra di 1,5 milioni di euro di risarcimento per essere stato messo in cantina. https://bit.ly/2UiKxgk

Maurito e Wanda ce la stanno mettendo tutta – ma proprio tutta – per rovinare il poco che da rovinare era rimasto.

Il messaggio della Società era stato chiarissimo: Icardi non fa più parte del progetto nerazzurro. Escluso dal Summer Tour, dalle amichevoli, dagli allenamenti, dalle riunioni tecniche, dalla chat di squadra e dalle iniziative pubblicitarie, l’attaccante argentino era stato ripetutamente invitato a cercarsi un altro club.

Ma evidentemente, il ragazzo non ha ancora capito la lezione. Non ha ancora capito quanti danni abbia fatto Wanda Nara, non ha ancora capito di essere ormai irrimediabilmente fuori dall’Inter, e soprattutto, non ha capito che “facendo il cinema”, come si dice a Milano, sta facendo a pezzi la sua immagine e la sua carriera.

Giunto al punto di rottura, la decisione più saggia sarebbe stata quella di accettare l’offerta di un’altra squadra, possibilmente cambiando “agente”.

Invece, colpo di scena, Maurito fa causa all’Inter, ostinandosi a voler rimanere in un ambiente a lui ostile.

Pessimi i presupposti, https://bit.ly/32oyMYF  , ma ammesso e non concesso che il giocatore esca vincitore dalla causa, all’Inter lo aspetterebbe comunque l’inferno. Il rapporto con la Società, i compagni e i tifosi non si è soltanto rotto, si è disintegrato. Dopo la fascia di Capitano, l’Inter gli ha tolto anche il numero nove, l’ha sostituito con nuovi acquisti e relegato agli allenamenti con la giovanile. Quanto a Wanda Nara, è considerata all’unanimità la sua rovina.

L’immagine dell’ex-beniamino dei tifosi nerazzurri, ormai a pezzi, è quella di un ragazzo cocciuto e ostinato, vittima della moglie e dei suoi pessimi consiglieri, messo alla porta insieme alla bionda che si credeva irresistibile: una coppia di piantagrane, che di questo passo nessuno vorrà più.

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TELENOVELA ICARDI: COME METTERE FUORI CAUSA WANDA NARA

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 24, 2019

“Non gioco più, me ne vado”, cantava Mina tanti anni fa.  https://www.youtube.com/watch?v=rj66fN-SZhQ

Icardi invece, anche se l’Inter gli ha detto chiaramente che non giocherà più, ad andarsene non ci pensa proprio.

La telenovela dell’attaccante argentino ha stancato tutti, forse ad eccezione dei giornali che beneficiano del “caso” per riempire le pagine estive.

Da acclamato bomber nerazzurro qual era, Maurito si è involuto fino a diventare piccino piccino, ignorato dai suoi stessi tifosi.

Qualcuno ha obiettato che la Società nerazzurra avrebbe fatto meglio a tenere nascosto il caso e a cedere il giocatore a fine stagione senza clamore, in modo da non svalutarlo. Trovo invece che l‘Inter abbia fatto bene a rendere pubblica la questione e a togliergli la fascia di Capitano; servono provvedimenti esemplari, soprattutto quando sono in gioco le intrusioni delle wags.

Peraltro, la decisione di esautorare Icardi dal ruolo di Capitano, presa all’unanimità, lascia intendere che nello spogliatoio nerazzurro la situazione fosse divenuta insostenibile e che occultarla fino a fine campionato avrebbe creato danni di gran lunga peggiori.

Maurito si è effettivamente svalutato, ai danni sì dell’Inter, ma soprattutto di se stesso e della sua carriera. E dopo aver perso la Nazionale e la fascia di Capitano (a meno di un ribaltone di fine mercato che squalificherebbe comunque FC Internazionale, che perderebbe la faccia trasformando la sua linea dura in pastafrolla) sta per perdere anche l’Inter.

Sull’accaduto non vi è che un muro di silenzio, anche se la vicenda, al punto in cui è, sembra esser legata soprattutto a questioni personali e di incompatibilità dell’attaccante con compagni e dirigenti.

Quel che è certo è che al centro di questo pasticcio c’è Wanda Nara, impreparata per il ruolo di procuratore, che con le sue mosse maldestre sta rovinando la carriera del marito. Se fosse stato un briciolo più furbo, Maurito avrebbe potuto fare un gesto di buona volontà rinunciando a farsi gestire dalla moglie e prendendosi un altro agente di gradimento della Società. La mossa non avrebbe potuto che giovargli.

Ma ormai la frittata è fatta e l’Inter insiste nel non volerlo più.

Il giocatore sembra poco convinto della pista Napoli e quanto alla Juve, qualche giorno fa Steven Zhang è intervenuto con un no deciso. Chissà che Marotta, allora uomo-Juve, non l’abbia informato di come finì il tentativo di scambio Guarin-Vucinic del gennaio 2014 al ristorante “Quattro Mori” di Milano, che suscitò la sommossa della Curva Nord.

https://calcioparole.wordpress.com/2014/01/22/linter-nelle-mani-degli-ultras/

Peraltro non si vede come la Juventus, società solidamente gestita, possa accollarsi una gatta da pelare ingestibile come Wanda Nara. Gli assurdi regolamenti vigenti non possono impedirle di twittare, postare commenti sui social media e partecipare alle trasmissioni TV: il raggio d’azione nel quale la “Wandissima”, unitamente alle sue richieste contrattuali esose, ha affossato Icardi. Davvero la Juventus crede di poterla gestire?

Ora, l’aumentato numero delle mogli dei calciatori malate di protagonismo imporrebbe di modificare la normativa contrattuale in modo da scongiurare, per il futuro, casi come questo. Casi che, innegabilmente, fanno davvero male al calcio.

Ma per evitare il caso Icardi ci sarebbe stato un modo molto più semplice ed efficace: ignorare completamente la bionda che si credeva irresistibile, i suoi tweet e le sue dichiarazioni, risparmiandoci le sue comparse in tv.

Nel suo piccolo questo blog dà una lezione: non riporta le esternazioni mediatiche delle wags, che vivono dell’attenzione dei media. Per chi scrive Wanda Nara rimane la mamma di cinque bambini. Né più né meno, una mamma come milioni di altre.

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#ForzaSinisa

Posted by ladycalcio su domenica, luglio 14, 2019

 

 

Con grandissimo coraggio, da “duro” quale tutti lo conosciamo, nella conferenza stampa di ieri Sinisa Mihajlovic ha pubblicamente annunciato di avere la leucemia, che intende combattere e vincere al più presto.

Fra la miriade di messaggi di incoraggiamento riportati dai media, mi piace citare il tweet di Gene Gnocchi: “La leucemia ha incontrato Sinisa. Adesso sono c***i della leucemia

Un grossissimo in bocca al lupo da Ladycalcio.

Forza Sinisa!

 

 

Link:

 

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/mihajlovic-conferenza-bologna.html

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/bologna/2019/07/13-58888856/mihajlovic_choc_conferenza_ho_una_leucemia_/

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/leucemia-mihajlovic-dottore-bologna-si-puo-guarire.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/07/13/video-mihajlovic-tifosi-bologna-abbraccio-dopo-conferenza.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/fotogallery/2019/07/13/sinisa-mihajlovic-conferenza-leucemia-reazioni-social.html

Sinisa Mihajlovic ha la leucemia: ecco il post di Gene Gnocchi. “Ora sono…”

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MONDIALE FEMMINILE: TRIONFANO LE AMERICANE

Posted by ladycalcio su lunedì, luglio 8, 2019

Un perentorio 2-0 sull’Olanda (con reti di Rapinoe su rigore al 59′ e di Lavelle al 69′) riconferma le statunitensi sul tetto del mondo (nella foto, il tweet con i complimenti di Donald Trump). La finale di Lione, che vedeva le campionesse mondiali contro le campionesse europee, ha offerto numerosi spunti di agonismo e spettacolo.

Per le ragazze guidate da Jillian Ellis è il quarto titolo iridato, ma il successo più grande in assoluto l’ha ottenuto il movimento del calcio femminile, che si è visto finalmente tributare l’attenzione che merita. Non è un caso che abbia vinto una delle nazioni dove i pregiudizi sono stati sfatati da tempo e dove si è lavorato a lungo sulla crescita delle calciatrici.

Le parate strepitose del portiere olandese van Veenendaal, così come la goleada di Megan Rapinoe, capocannoniere del torneo con 6 reti, dimostrano che il calcio, contrariamente a quanto vorrebbe far credere la mentalità maschilista imperante nel nostro Paese, è a tutti gli effetti “uno sport da donne”.

Alle Azzurre di Milena Bertolini, eliminate ai quarti dalle Oranje, va il merito di aver infranto i pregiudizi e di essere state d’esempio per le ragazze giovani desiderose di cimentarsi con il pallone.

A proposito di pregiudizi (vedi chi, come Fulvio Collovati, crede ancora che le donne non capiscano nulla dei moduli di gioco), i complimenti di questo blog vanno a Gaia Brunelli e a Martina Angelini, che ieri, su Sky, sono state protagoniste di una fantastica telecronaca diretta che per stile, competenza e qualità del commento tecnico non ha avuto nulla da invidiare alla storica coppia maschile Caressa-Bergomi.

 

Link

https://calcioparole.wordpress.com/2019/02/19/collovati-sospeso-dalla-rai-quando-sento-una-donna-parlare-di-tattica-mi-si-rivolta-lo-stomaco/

https://calcioparole.wordpress.com/2019/06/26/litalia-femminile-e-ai-quarti-del-mondiale/

 

 

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