CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

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CR7 NON BASTA PER VINCERE

Posted by ladycalcio su mercoledì, aprile 17, 2019

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DA KESSIÉ A PAPERUMMA, LE DUE SETTIMANE DA INCUBO DEL MILAN

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 31, 2019

La cosa che fa male è l’immagine che si è vista del Milan”, aveva dichiarato due settimane fa “Ringhio” Gattuso a Sky dopo la sconfitta nel derby. Il riferimento era all’inglorioso siparietto inquadrato dalla regia dopo l’uscita dal campo di Kessié, che aveva preso male la sostituzione, e alle scintille con Biglia.

Una doppia sconfitta, sul campo e a livello comportamentale”, aveva commentato il mister rossonero riferendosi al tradimento dei valori del gruppo, della disciplina, del rispetto del Club e della maglia indossata.

Poco dopo i due erano comparsi sul teleschermo per chiedere scusa, con tutta l’aria di esserci stati mandati a stretto giro di posta dalla Società. Aria contrita e scuse di comodo ai tifosi: “È l’adrenalina della partita, sono uscito un po’ nervoso, chiedo scusa a lui (Biglia, ndr), ai tifosi e al mister”, aveva esordito Kessié. “Abbiamo fatto una figuraccia, non è una figura da fare”, gli aveva fatto eco Biglia.

Scuse che non hanno risparmiato ai due altrettante multe salate – 40.000 euro a Kessié e 20.000 a Biglia – e che Kessié si è già rimangiato per bocca del suo procuratore George Atangana, che in un’intervista alla Gazzetta dello Sport si è lamentato della scarsa riservatezza della Società nel gestire il caso. Ieri sera contro la Samp l’ivoriano è rimasto in panchina, mentre si vocifera il suo possibile divorzio dal Milan. Insomma, ognuno ha il suo Icardi.

Passa una settimana e sabato 23 marzo è la volta della “bella” contro il Liverpool nel glorioso stadio di Anfield, decantata come riedizione delle finali di Istanbul 2005 e Atene 2007, la prima delle quali vinta ai rigori dagli inglesi dopo la rimonta di 3 goal in 6 minuti https://bit.ly/2HOvkQz : Pippo Inzaghi non trova il goal di braccio di Istanbul, e così vincono le Liverpool Legends 3-2. Ironia del destino, la rete della vittoria la sigla Steven Gerrard all’ultimo minuto.

Chi non è abbonato a DAZN non si scoraggia, può seguire l’incontro in differita domenica sera su Rete 4 con la telecronaca di Pellegatti riciclata da Milan Channel: e vai con Baghera la pantera, Trilli Campanellino, Vicks Vaporub, Smoking Bianco e Vibrazioni dell’anima*, in un inascoltabile mix di milanismo e falsa cultura. Coraggio, Suma sarebbe stato peggio https://bit.ly/2uCH2oR

Ieri sera, per parafrasare Pellegatti, è stata la volta di Paperumma 🙂 , che dopo soli 33” ha regalato il pallone a Defrel e la vittoria alla Samp.

E se sulla telecronaca di Pellegatti è ancora concesso sorridere, sul Milan quarta forza del campionato italiano in lizza per l’Europa no.

* Soprannomi di Dida, Pirlo, Oddo, Kakà e Costacurta

* Il fermo immagine di Quagliarella che consola Donnarumma è di Gazzetta TV: https://bit.ly/2YFH4KG

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L’INTER TORNA A RIVEDER LE STALLE

Posted by ladycalcio su venerdì, marzo 15, 2019

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RIGORE IN FIORENTINA-INTER: SPALLETTI “SBROCCA” A SKY

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 25, 2019

Petto netto”: Spalletti non vuol sentire altre ipotesi sul pallone finito sul petto di D’ambrosio ieri sera in Fiorentina-Inter, ingiustamente sanzionato con il calcio di rigore dall’arbitro Abisso dopo la consultazione della Var, errore che costa all’Inter due preziosissimi punti in classifica.

Ma più che la classifica, il campanello d’allarme in casa nerazzurra è il nervosismo debordante di Spalletti, che nel dopopartita Sky si è infiammato inveendo contro Fabio Caressa e gli opinionisti in studio, “rei” di aver proposto, fra le altre ipotesi, quella dello scivolamento della sfera dal petto al braccio di D’Ambrosio.

In realtà l’analisi di Caressa & Co. è stata impeccabile e imparziale; semplicemente, dopo le vicende degli ultimi giorni a Spalletti devono essere saltati i nervi, al punto di perdere le staffe e accusare il team Sky di tifo e parzialità: “È chiara la cosa ragazzi, è chiara. Non c’è bisogno di farne una votazione in base a come si è tifosi. Eh, è così. Eh sì, tifosi di che? Potrebbe essere che uno è tifoso di un’altra squadra e fa quello che gli pare, fa vedere quello che gli pare. Come no? Come no? Come no? È petto netto….”.

Il mister nerazzurro tradisce di essere scosso dalle voci sul suo conto che si rincorrono da tempo: “Dopo, poi, domani io sono…  risono… via Spalletti, viene questo, viene quell’altro (…) c’è un condizionamento continuo, c’è un condizionamento fin da quello che c’è scritto oggi in base ai polpastrelli del girone d’andata 😯”…

Caressa è abilissimo a gestire il diverbio senza perdere la calma, forte della sua esperienza e della sua abilità dialettica. Chi ne esce male è Spalletti, e non perché non abbia ragione: ha ragione da vendere, in quanto l’Inter è stata defraudata di due preziosissimi punti. Sfonda una porta aperta anche sul basso livello dei nostri arbitri e sulla loro mancanza di carattere, oltre che sui condizionamenti a cui sono soggetti: “Eravamo in 40 che si guardava lo schermo che guardava lui“, sbotta nel suo tosco-italiano.

Di tanto in tanto, alle osservazioni di Caressa Spalletti parlotta fra sé: “Ho sessant’anni, dai, andiamo”…”Ora vado a casa non ci devo andare in conferenza stampa“… Gli fanno risentire i commenti contestati e la registrazione conferma che Caressa e colleghi si erano espressi contro il secondo rigore.

Insomma, il tecnico toscano tradisce un malessere ormai incontenibile. Da tempo si era notato che nelle sue conferenze stampa era diventato sempre più filosofeggiante e farraginoso nelle risposte, oltre che sempre più suscettibile alle domande dei giornalisti.

Il resto deve averlo fatto il “caso Icardi”, fonte di tensioni e malcontento in tutta la squadra e la Società. Peccato, perché negli incontri disputati senza Maurito i compagni avevano dato prova di coesione e di un risveglio collettivo.

Da mettere alla gogna Wanda Nara, la wag che con le sue inopportune intromissioni sta rovinando la carriera di Mauro Icardi – e la vita di chi gli sta attorno.

Link:

Petto netto: lo conferma il fermo immagine su “Repubblica”

https://bit.ly/2SVBmVH

 

Il diverbio Spalletti-Caressa:

 

https://bit.ly/2U8gZ3V

https://bit.ly/2NqiEiO

https://bit.ly/2TlM736

https://bit.ly/2SqMEMy

 

 

 

 

 

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L’INTER DI GENNAIO

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 31, 2019

Il mese che si sta concludendo conferma un problema ormai cronico in casa nerazzurra: il calo ricorrente di gennaio. Da qualche stagione l’Inter ci ha abituati a crolli clamorosi dopo le feste natalizie, le cui cause vanno ben al di là di cenoni e panettoni.

Perché questa crisi “fissa” di inizio anno?

Fino a Natale l’Inter appare combattiva, mostra un gioco e degli schemi. Quest’anno aveva particolarmente sorpreso il ritrovato carattere: la mentalità sembrava cambiata grazie a Spalletti e la squadra appariva unita e volitiva, capace di impegnarsi fino all’ultimo per rimontare quando andava in svantaggio.

Ora si è nuovamente involuta nelle solite prestazioni scialbe e le recenti brutte figure contro Sassuolo e Torino hanno evidenziato, oltre alla mancanza di idee e di carattere, un preoccupante calo fisico.

Quest’ultimo – l’ho scritto tante volte – non può non essere legato alla preparazione avara di corsa, errore tipico delle squadre italiane, laddove la corsa costituisce l’allenamento-base per tutti gli sport, poiché permette all’organismo di sopportare i successivi carichi della preparazione specifica e di prolungare la forma nel corso della stagione.

Tuttavia, il crollo coinvolge anche il fattore mentale, influenzato negativamente dall’eliminazione dalla Champions League. In termini mediatici si era investito davvero troppo sul ritorno in Champions, e ora, il roboante slogan dantesco “A riveder le stelle” si sta traducendo in un clamoroso boomerang.

Destatasi dai sogni di gloria europea, l’”anti-Juve” dell’agosto 2018 si trova staccata di 19 punti in 21 partite dai bianconeri primi in classifica.

Notoriamente, quando le cose vanno male scoppiano i “casi”: prima il caso Nainggolan, ora il caso Perisic. Serpeggiano le voci di malcontento fra i giocatori e come sempre avviene in questi casi, a torto o a ragione, il capro espiatorio diventa il tecnico, più filosofeggiante e farraginoso che mai nelle risposte ai giornalisti.

L’imputato numero uno è Spalletti, contestato dai tifosi e disilluso dal fatto che non sarà lui il tecnico della ricostruzione. In giugno scadrà il fair play finanziario e la Società procederà all’ennesimo tentativo di ricostruzione con un altro tecnico e altri giocatori.

Mettiamoci anche la squalifica del campo dopo i cori razzisti contro Koulibaly in Inter-Napoli, che ha privato i nerazzurri del sostegno del loro pubblico, e il quadro è completo: un quadro di insicurezza e mediocrità, che non sarà certo il mercato di riparazione di questi giorni a risolvere.

Come ogni gennaio, si torna a vivere delle promesse della prossima estate.

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BUON 2019 A TUTTI

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 31, 2018

Cari lettori,

Siamo giunti al termine del 2018.  Un anno anomalo per il calcio italiano, che verrà ricordato per i Mondiali senza l’Italia.

Calcio e Parole vi ha offerto ancora una volta articoli d’opinione controcorrente rispetto ai tradizionali mass media; ad esempio, schierandosi contro la sospensione del campionato dopo la morte del Capitano della Fiorentina Davide Astori.  https://bit.ly/2I18Qc2  https://bit.ly/2ElBqSr  https://bit.ly/2q6fkhN

Questo blog, come ben sanno coloro che da sempre lo seguono, non ha timori reverenziali verso nessuno e ha biasimato sia il turpiloquio di Don Mazzi  https://bit.ly/2AoemmJ , sia il comportamento degli Steward nerazzurri e della Sicurezza dell’Inter dentro San Siro. https://bit.ly/2TcCks4

Ladycalcio vi ha inoltre proposto i consueti approfondimenti sul calcio tedesco, dalla figuraccia del portiere Karius nella finale di Champions League https://bit.ly/2GMLSsH  https://bit.ly/2EZNEVF alla storica eliminazione della Germania nella fase a gironi del Campionato del Mondo. https://bit.ly/2TkE9Do

Per concludere con un avvenimento positivo, il blog ha pubblicato alcune simpatiche foto della presentazione del nuovo libro di “zio” Bergomi “Bella, zio!”. https://bit.ly/2SvUqW4

Se tutto questo vi è piaciuto, continuate a seguire Calcio e Parole.

A tutti, un augurio di uno splendido 2019.

Vostra

Ladycalcio

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INTER, MIGLIORA LA TUA SECURITY!

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 28, 2018

Due giornate di squalifica del campo e una terza con il secondo anello verde chiuso dopo i cori razzisti contro Koulibaly, anche se, va detto, i cori provenivano anche dagli altri settori dello stadio. Ma soprattutto, un tifoso morto investito fuori da San Siro. Questo il bilancio di Inter-Napoli (1-0), a cui si aggiungono i provvedimenti del Giudice Sportivo nei confronti dei partenopei (2 turni di squalifica a Koulibaly e Insigne). Dulcis in fundo, il questore di Milano Marcello Cardona ha chiesto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino a fine campionato e la chiusura della Curva Nord fino al 31 marzo.

Milano era stata per lungo tempo una piazza tranquilla e l’episodio del motorino di Inter-Atalanta portava ormai la polvere di oltre 17 anni. Ieri, il deprecabile rigurgito di violenza e inciviltà, che pone in pessima luce tutta la tifoseria nerazzurra. Ingiustamente.

FC Internazionale prende le distanze dagli autori dei cori razzisti contro Koulibaly – come detto, diffusi in tutto lo stadio – con un comunicato contro le discriminazioni; ma oltre a rievocare la propria fondazione e a citare i bambini di Inter Campus, farebbe bene a gestire diversamente i rapporti con gli Ultras e a curare di più la sorveglianza all’interno dello stadio. Cori razzisti compresi.

La prima proposta di questo blog è di tornare ad affidare la sicurezza dentro il Meazza alle Forze dell’Ordine – e non agli Steward e agli esibizionisti del Servizio d’Ordine: quelli che se la tirano tanto con le radioline alle uscite dal primo anello e che al termine della partita rompono le scatole ai tifosi veri che desiderano godersi per qualche istante in più l’atmosfera dello stadio che si svuota: “Prego signori, uscite, ragioni di sicurezza, dobbiamo chiudere”…

Le “ragioni di sicurezza” dovrebbero piuttosto prevedere la presenza di una Security anche al secondo anello verde, dove invece nessuno osa, ed è questa la seconda necessità urgente. Invece, chissà per quale tacito patto, in Curva Nord non si vede mai l’ombra di uno steward o di un uomo della Sicurezza neanche a pagarlo a peso d’oro. I primi sono impegnati a far scostare dalla balaustra del primo anello rosso chi fotografa l’ingresso in campo delle squadre, oppure ad allontanare i tifosi non-VIP dal bar VIP del primo rosso nel raggio di un chilometro; i secondi, come detto, a tirarsela con le radioline al parterre. Discrepanze già più volte fatte notare da questo blog.

Chi ci va di mezzo, come al solito, sono i tifosi veri, impossibilitati a seguire la squadra del cuore e messi a repentaglio nella loro incolumità. Terza proposta: lasciare per qualche domenica lo stadio vuoto, chiedendo provvedimenti seri alla Società. Anche contro l’ignoranza e la maleducazione di certi suoi sostenitori, a vantaggio di chi va allo stadio perché ama il calcio.

 

Scrivevo poco più di un anno fa all’indirizzo della Società dei paroloni anglomani: “FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio (…) ”

https://calcioparole.wordpress.com/2017/09/29/inter-media-house-interiscoming/

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/04/16/tessera/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/09/12/tessera-del-tifoso-rendeteci-prima-conto-di-queste-vergogne/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/01/30/inter-in-semifinale-di-tim-cup-ma-quando-salta-la-panchina-di-lombardo/

Il comunicato di FC Internazionale

https://www.inter.it/it/news/91387/comunicato-ufficiale-fc-internazionale-milano

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L’INTER È TORNATA IN EUROPA (LEAGUE)

Posted by ladycalcio su mercoledì, dicembre 12, 2018

L’Inter è troppo piccola per la grande Europa, quella che conta.

La rincorreva da anni e l’occasione era ghiotta: il PSV in casa, a San Siro, non era certo irresistibile, tanto più che, in caso di vittoria, il pareggio del Tottenham al Camp Nou avrebbe dato via libera al passaggio del turno.

Invece, i nerazzurri si sono giocati tutto con uno svarione di Asamoah, che ha innescato il goal dell’1-0 di Lozano.

Ma al di là di questo, gli uomini di Spalletti sono apparsi regolarmente più lenti e in ritardo sui palloni, inconcludenti nei cross in attacco e in balia dei micidiali contropiedi avversari in difesa. Insomma, nettamente inferiori agli olandesi sul piano fisico.

All’Inter mancano uomini di riferimento al centrocampo in grado di rifornire adeguatamente Icardi. Salta all’occhio il divario tecnico fra personalità di indiscusso livello, come lo stesso Icardi e Skriniar, e i vari Asamoah e Candreva: una disparità che preclude la costruzione di un organico di livello europeo.

Resta l’attenuante di non aver potuto disporre di Vecino e Nainggolan, ma soprattutto, il rammarico di aver sprecato un’occasione attesa da anni.

Ma non tutto è da buttar via, anzi. La squadra è molto cresciuta sia negli schemi di gioco, sia nella mentalità e nella grinta.

È tempo di ridimensionarsi nei proclami mediatici e nell’ostentazione della grandeur societaria; serve invece continuare umilmente il lavoro accettando la dose supplementare di gavetta, che se ben spesa, può via via ridurre il gap che separa l’Inter attuale dalle grandi d’Europa.

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A QUANDO UNA “PESCIATA” A MAURO SUMA?

Posted by ladycalcio su mercoledì, ottobre 31, 2018

“Voglio morire adesso, senza pietà”. “Questi cavano fuori goal dal nulla”. “Danno una pesciata (una pedata) al pallone e noi svolazziamo per niente”. “Sono inca**ato come una bestia rara”. “Loro hanno un c**o che è più grande di una casa e noi siamo fessi”

La reazione di quel fenomeno di Mauro Suma al goal di Icardi al 92′ del derby https://bit.ly/2yqq7s0  ha fatto il giro della Rete e dei Social Media, diventando virale.

Ve la ripropongo con una domanda che, probabilmente, anche molti di voi si sono posti:

QUANDO DARANNO FINALMENTE UNA “PESCIATA” A SUMA?

https://video.gazzetta.it/icardi-gol-suma-voglio-morire/cc72a4a8-d5c7-11e8-831d-a1a1c05937af?refresh_ce-cp

https://www.milanotoday.it/video/telecronaca-suma-inter-milan.html

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ICARDI BEFFA IL MILAN AL 92′

Posted by ladycalcio su lunedì, ottobre 22, 2018

La beffa dell’incornata di testa al penultimo minuto di recupero, quando l’avversario è ormai certo di aver spuntato un pareggio: qual miglior modo di vincere il derby?

La soddisfazione se l’è presa Maurito Icardi, che ha fatto esplodere in un boato di gioia la San Siro nerazzurra lasciando ammutolita la fazione rossonera.

https://video.sky.it/sport/calcio/highlights-serie-a/inter-milan-1-0/v458182.vid

Non a caso, la svolta è venuta da un giocatore rappresentativo dei propri colori, uno dei pochissimi fra quelli in campo… e fuori.

Guardando la partita, inizialmente tesa e guardinga come quasi tutti i derby, saltava all’occhio, nelle rispettive file, la mancanza di figure rappresentative, aspetto che aveva sempre contraddistinto le stracittadine milanesi; insomma, l’estinzione di quei giocatori “storici” che, nonostante il passare del tempo, al solo nominarli riportano immediatamente ai colori nerazzurri o rossoneri: Mazzola, Corso, Boninsegna, fino a Zanetti e Julio Cesar per l’Inter; Rivera, Schnellinger, Benetti, fino a Gattuso e Sheva per il Milan.

Chi ricorderemo di questo derby? Credo il solo Icardi. Soprattutto il Milan, nonostante i progressi nel gioco ottenuti dal buon “Ringhio”, mi è parso una compagine anonima. Chi ricorderemo di essa fra dieci o vent’anni? Calabria e Musacchio? Suso e Calhanoglu? Al limite potremo ricordarci di Higuain: per ironia della sorte, un uomo-Juve.

Il pallone entra dopo 92 minuti di sterili tentativi e dopo un goal annullato per parte, permettendo all’Inter di recuperare due punti in classifica dalla Juventus, fermata sull’1-1 in casa dal Genoa.

Ma la vittoria ha i suoi risvolti. Nell’intervista del postpartita su Sky, Spalletti tradisce tutto il suo nervosismo scaldandosi per un’innocua domanda del giornalista Alessandro Alciato: “Ha vinto la squadra che ci ha provato di più?”

https://www.blitzquotidiano.it/sport/spalletti-alciato-inter-milan-video-sky-2945206/

Nervosismo forse acuito dalla preoccupazione per l’infortunio di Nainggolan in uno scontro con Biglia dopo mezz’ora di gioco. “È troncato” ha dichiarato il mister nerazzurro. Come i suoi calzettoni, aggiungiamo.

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/16/i-calettoni-tagliati-di-radja/

Ora sorge un dubbio: Radja soffre di una fragilità muscolare o tendineo-legamentosa e taglia i calzettoni per favorire l’afflusso di sangue e ossigeno ai polpacci e ai piedi?

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/10/21/inter-milan-nainggolan-infortunio-news.html

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