CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

DIECI ANNI!!!!!!!

Posted by ladycalcio su sabato, luglio 1, 2017

Questo blog nasceva esattamente 10 anni fa, il 1° luglio 2007, da una censura di Fulvio Collovati.

Nel maggio precedente, in occasione della 7^ Champions League del Milan sottratta al Liverpool con un goal di braccio di Pippo Inzaghi, avevo scritto un post molto critico per il Sito Ufficiale dell’ex-difensore; un pezzo decisamente controcorrente rispetto agli elogi sperticati che la stampa italiana aveva riservato ai rossoneri, nel quale non le avevo risparmiate a nessuno. Il buon Fulvio, su tutte le furie, mi aveva dato il rosso diretto, rimuovendo dal Sito quell’articolo insieme a tutte le mie rubriche.

Non ci stetti a farmi tappare la bocca. Decisi dunque di aprirmi uno spazio personale in cui dire la mia, ripubblicandovi gli articoli censurati. Aggiunsi anche una foto della prima rete di Inzaghi da un’angolazione mai mostrata in Italia, che ne dimostrava il tocco di braccio.

Gli italici media erano in delirio per il “grande Milan” di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Kakà Pallone d’Oro e Pippo Inzaghi, dal cui braccino erano poi scaturite la 5^ Supercoppa e la prima Coppa del Mondo per Club dei rossoneri.

Soltanto la sottoscritta, in un altro pezzo storico soprannominato “profetico”, aveva osato vedere quella compagine già in declino ancor prima della Finale di Atene, pronosticandole una vittoria controversa sugli inglesi letta nei segni premonitori di quell’ingannevole annata calcistica.

Il tempo, giudice impietoso, mi ha dato ragione a 360 gradi.

Neppure nei loro peggiori incubi i tifosi rossoneri avrebbero mai immaginato quale sarebbe stato il futuro della loro squadra del cuore, ossia lo squallido presente che occupa attualmente le pagine dei giornali.

Dieci anni dopo quel trionfo fasullo, a fronte di debiti stimati attorno a 220 milioni di euro, la “squadra più blasonata del mondo” “più forte dell’ingiustizia, più forte dell’invidia e più forte della sfortuna”, fa notizia per la cessione del 99,93 % delle quote societarie alla Rossoneri Sport Investment Lux, una cordata di salvataggio cinese che fa capo a tale Li Yonghong, enigmatico imprenditore con gli occhi a mandorla. L’AD è Marco Fassone e fra i consiglieri si leggono i nomi di Lu Bo, Han Li e Xu Renshuo.

Addio alle discese in elicottero del Berlusca nel tripudio di San Siro!

Concluso il ciclo storico di Carlo Ancelotti, il “grande Milan” ha visto avvicendarsi sulla sua storica panchina un filotto di allenatori di belle speranze: Leonardo, Allegri, Tassotti, Seedorf, Filippo Inzaghi “la vendetta”, Mijailovic, Brocchi e Montella.

8° in campionato nel 2013-14, 10° nel 2014-15 e rispettivamente 7° e 6° nelle ultime 2 stagioni, dopo 3 anni di digiuno dall’Europa l’ex-squadrone tenta di rientrarvi dalla porta di servizio, disputando i preliminari di Champions League.

Sull’appeal dei suoi colori, la dice lunga il caso Donnarumma.

In questo decennio, di strada “Calcio e Parole” ne ha fatta tanta.

Avremo tutto il tempo per prolungare il compleanno tondo con altri bilanci e progetti, ma oggi mi piace ricordare soprattutto quell’esordio burrascoso, trasformatosi in un fiore all’occhiello: un successo unico nel suo genere contro tutto il panorama mediatico, come Davide contro Golia.

Grazie a chi mi segue da allora. Per tutti gli altri, ripropongo i primi tre pezzi storici apparsi su queste pagine ai link in calce.

Buon compleanno, caro blog ❤ , piccolo ma grande quanto il valore della libertà di pensiero!

 

Link:

La vergogna della censura: http://bit.ly/1DAV3m0

“Milan Campione d’Europa 2007, fu vera gloria?” (il pezzo “profetico”) http://bit.ly/1vEgjQk

“Milan-Liverpool, ingiustizia è fatta” (il pezzo censurato con la foto del braccio di Inzaghi): http://bit.ly/1xvwRx7

 

 

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CIAO MICHELE

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 23, 2017

(Pag. 6 dell’odierna “Gazzetta dello Sport”)

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BUON 2017

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 31, 2016

happy-new-year-2017

Cari lettori,

Sta per lasciarci anche il 2016, durante il quale “Calcio e Parole” vi ha fatto come sempre compagnia commentando i temi del calcio e… qualcosa di più: quest’anno, sull’onda dello scottante “Caso Schwazer”, Ladycalcio ha svariato anche nel campo dell’atletica leggera, preludio di futuri altri “fuori programma” negli altri sport.

Lo scorso luglio il blog ha compiuto 9 anni e la prossima estate si prepara a fare cifra tonda!

Come ogni anno, per chi se li fosse persi, ripropongo i link ai post più interessanti dell’anno suddivisi per argomento:

 

SPECIALI

Milano si prepara alla finale di Champions League (reportage e foto esclusive) http://bit.ly/1XW9I4X

 

ANALISI CONTROCORRENTE

Pallone d’Oro Fifa: la politica del calcio dice ancora Messi http://bit.ly/2hBolMQ

L’Inter 2016 riparte da Handanovic http://bit.ly/1O95Mbq

Il vicepresidente 🙂 Zanetti compie 43 anni  http://bit.ly/2hBoWhf

 

CALCIO TEDESCO E CALCIO ESTERO

Ancelotti vince la Supercoppa di Germania http://bit.ly/2imDUXh

Germania fuori da Euro 2016  http://bit.ly/29lLOtU

Il selfie di Douglas Costa  http://bit.ly/2ek9d5e

Eriksson scippa l’Europa al Liverpool http://bit.ly/2iNOJ3z

 

MEDIA

Bayern-Juve su ZDF con Mediaset oscurato  http://bit.ly/1nRQrTu

 

 

LE STORTURE DELL’INTER

La Juve, i rigori, Carrizo e Handanovic http://bit.ly/2hxXOg8

Cara Inter, fa acqua anche la Dirigenza! http://bit.ly/1RjOVBg

È un’Inter in ideogrammi cinesi (Milano si vende ai cinesi) http://bit.ly/1t5eCAE

Dirigenza cinese, primo frutto dell’inesperienza  http://bit.ly/2hV5oSX

Ribaltone all’Inter: silurato Mancini  http://bit.ly/2b2Sgwa

Inter, dov’è l’onore?  http://bit.ly/2aY4xQY

Inter, serve un’ altra figuraccia http://bit.ly/2daVWO1

L’Inter ce l’ha fatta: fuori dall’Europa League! http://bit.ly/2hxYQZu

 

LA “PROFEZIA” DEL PANETTONE DI DE BOER

De Boer e il panettone  http://bit.ly/2aP8K9k

De Boer silurato nella notte degli zombie http://bit.ly/2ffb7RA

 

IL 10° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI FACCHETTI

Giacinto, ci manchi da 10 anni http://bit.ly/2c5R8bF

 

NON POTEVA MANCARE…. MATERAZZI :mrgreen:

Materazzi a “Inter Legends” http://bit.ly/1onRFXV

Su Matrix vi lascio anche un evergreen:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

 

 

ATLETICA LEGGERA, CASO SCHWAZER

Schwazer bionico: meglio che con il doping! http://bit.ly/1TOuGj4

Nuova positività Schwazer, se questa è la difesa… http://bit.ly/28UYX2r

 

IL BLOG

9° compleanno di “Calcio e Parole”   http://bit.ly/29wL0US

 

LELE ADANI, UN ESEMPIO POSITIVO

Daniele Adani e i valori del Natale http://bit.ly/2ifWv6Z

 

Un sentito grazie a tutti i lettori che continuano a seguirmi e avanti verso il primo compleanno a due cifre!

Con i migliori auguri di uno splendido 2017 da

Ladycalcio

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DANIELE ADANI E I VALORI DEL NATALE

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 24, 2016

A Natale non è male riposare e dedicarsi ai propri affetti, pregare un po’ di più, essere più indulgenti, tolleranti e staccare un attimino la spina“.

L’auspicio di Daniele Adani su Sky dopo Inter-Lazio è un richiamo ai veri valori cristiani, sempre più rari in un mondo materialistico e robotizzato in cui il tempo è denaro e chi si ferma è perduto.

Bravo Daniele, e onore al coraggio con cui hai sfidato i sorrisi ironici di chi la scala dei valori l’ha perduta.

Riprendo il tuo auspicio e lo estendo a tutti i miei lettori, con i migliori auguri di un santo e lieto Natale.

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#ForçaChape

Posted by ladycalcio su mercoledì, novembre 30, 2016

chapecoense

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GIACINTO, CI MANCHI DA 10 ANNI

Posted by ladycalcio su domenica, settembre 4, 2016

 

Facchetti 10 anni

Sembra ieri che partecipavo ai funerali di Giacinto Facchetti seduta sul gradino di un altare laterale della Basilica di Sant’Ambrogio gremita di campioni, tifosi e gente qualunque. Non aveva trovato posto a sedere neppure il grande Schnellinger, che distinguevo in piedi in fondo alla chiesa. Sull’altare una Guardia d’Onore di autorità e Vigili del Fuoco.

Sembra ieri che il feretro di Giacinto usciva dal tempio del Patrono di Milano accompagnato dal fragoroso applauso dei fedeli all’interno della chiesa e di quelli ammassati dietro le transenne nel quadriportico.

Sembra ieri che dopo aver indugiato a far foto fuori e dentro la chiesa, nell’andarmene mi vidi venire incontro tutta la famiglia Facchetti, che procedeva  verso l’ingresso della Basilica nel quadriportico ormai semideserto. Riconobbi tutti i volti. Fu fortissima la tentazione di immortalarli in un’occasione drammaticamente storica per l’Inter e per lo sport di Milano. Sarebbe stato, nel suo genere, uno scoop.  Sarebbe stata una foto irripetibile, storica appunto, da riproporvi ora.  Afferrai la macchina fotografica…

Indugiai. Erano volti segnati dal lutto, dal dolore e dalle lacrime.

Non scattai. Rispettai il loro dolore, passai loro accanto con discrezione e me ne andai. Non me ne sono mai pentita.

Non posso quindi proporvi quell’immagine che ho ancora negli occhi, ma spero che apprezzerete, come certamente avrà apprezzato Giacinto.

Tutto questo sembra ieri. Invece sono già passati dieci anni. E da dieci anni Giacinto ci manca.

 

L’immagine è tratta da inter.it

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SOLIDARIETÀ CON LE VITTIME DEL TERREMOTO

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 27, 2016

Terremoto Amatrice

CHI CREDE OFFRA UNA PREGHIERA

CHI PUÒ OFFRA UN AIUTO

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NON È IL MOMENTO DELLA FRANCIA

Posted by ladycalcio su domenica, luglio 10, 2016

Ce n’est pas le moment de la FranceFrancia sconfitta

Incisione coppa PortogalloPortogallo Campione Euro 2016

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CALCIO E PAROLE: CON VOI DA 9 ANNI!

Posted by ladycalcio su venerdì, luglio 1, 2016

9 anni blog

Da 9 anni con voi per raccontarvi il calcio – e a volte qualcosa di più.

PS Disegno rigorosamente handmade 🙂

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NUOVA POSITIVITÀ SCHWAZER: SE QUESTA È LA DIFESA…

Posted by ladycalcio su venerdì, giugno 24, 2016

Una notizia “terribile e devastante”, “infondata” e “sbagliata”. “Una vicenda brutta  e sporca”. “Tanta ‘malvagia’ 🙂 e cattiveria per il Prof. Donati che ci ha messo tutta la sua credibilità, tutta la sua vita impegnata nell’antidpoing”. Queste le parole dell’Avv. Gerhard Brandstätter, legale di Alex Schwazer, alla conferenza stampa dell’altro ieri a Bolzano dopo la notizia di una (presunta) nuova positività all’antidoping del marciatore altoatesino.

Tutto questo a fronte di un percorso “limpido e trasparente”, “esemplare”, mano nella mano con il paladino dell’antidoping Prof. Sandro Donati.

Presenti al tavolo della conferenza stampa alla ricerca di “giustizia e verità” anche lo stesso Schwazer, l’Avv. Giuseppe Sorcinelli e la manager dell’atleta Giulia Mancini.

Sì, perché comunque la si pensi su Schwazer e sul suo ritorno da marziano nel Mondiale a squadre del maggio scorso dopo quasi quattro anni di squalifica per positività all’Epo, la nuova vicenda presenta degli aspetti tutti da chiarire. Pomo della discordia un campione d’urina del marciatore del 1° gennaio scorso, dichiarato dapprima negativo e in seguito positivo dopo essere stato rianalizzato… in maggio, pochi giorni dopo l’exploit bionico di Alex a Roma. I controlli, stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sarebbero opera della Iaaf.

Qualcosa non quadra e la cautela è d’obbligo. Limitiamoci per ora a commentare alcune esternazioni poco felici emerse durante la conferenza stampa, improntata più ai  toni d’attacco polemici che non alla difesa.

“Tenete presente che noi siamo qui avendo allestito in qualche modo l’argomento in meno di 24 ore”, dichiara Donati. E si vede.

“Oggi non ci saranno nessune scuse” 🙂 , dichiara Schwazer. Soprattutto non ci sono i vertici federali della marcia: 🙂 la faccia ce la mette Donati, Deus ex machina del trionfante ritorno romano che ora, per sua stessa dichiarazione, non può chiamarsi fuori. Di seguito, alcune pittoresche esternazioni dell’esimio luminare dell’atletica italiana:

Donati sul ruolo della prestazione bionica di Alex a Roma, seguita dal secondo posto nella 20 km di La Coruña: “Sono stati dati dei consigli a non vincere” da parte di “persone che hanno un ruolo importante”. Se posso permettermi, caro Professore, quello di rientrare tenendo un profilo basso e meno trionfalistico era un consiglio d’oro.

Nella parte di conferenza in lingua tedesca, Schwazer parla di “controlli privati pagati di tasca mia per dimostrare di essere pulito”. In pratica, di controlli eseguiti privatamente, e come tali, di nessun valore davanti alle istituzioni sportive.

Donati insiste invece sull’”antidoping privato”: “Con Alex abbiamo intrapreso un progetto che è unico al mondo: abbiamo messo a disposizione i dati dei più di 30 controlli…  35 controlli ematici che abbiamo fatto presso l’Ospedale Pubblico S. Giovanni (di Roma, ndr) delle istituzioni sportive, non abbiamo mai ricevuto risposta”. E ci crediamo.

Non pago, Donati pretenderebbe che il sistema sportivo, depositario a tutti gli effetti del sistema antidoping, mettesse “un attimino un abito di umiltà” e accettasse, in pratica, di confrontarsi con il medico privato dell’atleta: “Se un professore di un reparto di ematologia di un ospedale interviene con un monitoraggio ematico viene considerato comunque un invasore, una persona che toglie il monopolio, la gestione monopolistica”. Siamo all’assurdo: immaginate se ogni atleta avesse il suo professore di ematologia privato che confuta l’antidoping istituzionale?

Donati lascia sottintendere l’ipotesi complottistica e poi si perde fra prati e boschi: “ Il sistema ha sventato il rischio che questo (il ritorno alla grande di Alex senza mezzi illeciti, ndr) fosse un grande esempio positivo, perché è evidente che erano stati rivoluzionati i sistemi di allenamento, è evidente che uno che non aveva mai allenato la marcia aveva lasciato il segno in questa specialità (Donati se le canta e se le suona, ndr) grazie al talento spaventoso di questo atleta – io non ho mai allenato un atleta di questo talento, neanche Sabia aveva un talento di questo genere nonostante fosse un grandissimo atleta – forse Mennea – ed è chiaro che in questo processo sono subentrate le invidie,  sono subentrati i timori di un cambiamento forte con il quale bisognava misurarsi, bisognava riprendere in esame la metodologia dell’allenamento, è una materia in via … crepuscolare” (??????)  😆

Primo: non ci è ancora stato dato di conoscere i canoni del miracoloso sistema di allenamento del Prof. Donati, pulito e più redditizio del doping. Prego, Professore, siamo tutti orecchie… Secondo: Donato Sabia – atleta dei 400-800 m dei primi anni ’80 – e Pietro Mennea – un velocista – c’entrano con la 50 km di marcia come i cavoli a merenda! Terzo, di questo passo, il crepuscolo incombe piuttosto sulla carriera di Schwazer…

Prosegue l’ipotesi complottistica. Donati: “L’atleta positivo per doping diventa la preda sulla quale il sistema sportivo può dimostrare in ogni momento la propria durezza e la propria inflessibilità” (…).  Lo aiutavo (Schwazer, ndr) sì a crescere come atleta, ma al tempo stesso diventavo il suo handicap, perché l’odio che c’era nei miei confronti per le mie lotte passate doveva trovare una vendetta”.

Veniamo a bomba, cioè alle tracce di sostanze proibite che sarebbero state rinvenute alla rianalisi del contenuto della provetta del gennaio scorso. E qui, occhio alle contraddizioni. Secondo Donati, si tratterebbe di “steriodi anabolizzanti di diverso tipo” “per quantità complessivamente irrilevanti, al punto che il profilo ematico non cambia”. E ancora: “Quel dato potrebbe essere il doping di uno scemo, di un’ inutile sostanza a livello bassissimo che non porta da nessuna parte”.

Una precisazione squisitamente tecnica senza prendere posizione sul caso specifico di Schwazer: nelle urine, a meno di un controllo immediatamente successivo all’assunzione del farmaco proibito,  a distanza di giorni vengono rinvenute “tracce” del medesimo, ben poco indicative delle dosi assunte. Tanto più che alcuni farmaci sono a lento rilascio. Da qui i controlli antidoping ravvicinati eseguiti sugli atleti.

A questo punto, con un’uscita quanto mai infelice, Schwazer rivela di aver già assunto il farmaco proibito rinvenuto nella provetta ai tempi in cui si dopava, senza ottenerne alcun beneficio. Alex parla dunque di un’unica sostanza: una contraddizione rispetto a quanto dichiarato da Donati, secondo il quale nella provetta sarebbero stati rinvenuti “steroidi anabolizzanti di diverso tipo” (!!!). Schwazer si impantana poi in un discorso senza uscita sull’ottimizzazione dell’allenamento in caso di assunzione di anabolizzanti.

Secondo l’Avv. Brandstätter, questi ultimi sarebbero “sostanze anaboliche che nulla hanno a che vedere con gli sport di resistenza”. “Gli anabolizzanti non servono agli atleti della resistenza”, gli fa eco Donati, che ribadisce: “Un marciatore della 50 km  ha bisogno di tutt’altro, ha bisogno di resistenza”.

Spiacente di dover contraddire il Prof. Donati: gli steroidi anabolizzanti, ormoni di sintesi con l’effetto di favorire la crescita della massa muscolare, vengono assunti anche negli sport di resistenza. Ciò avviene soprattutto nella fase di potenziamento muscolare, che per chi pratica gli sport estivi viene programmata nel corso della preparazione invernale. La muscolatura più potente che se ne ottiene permette di incrementare la forza muscolare e di sostenere maggiori carichi di lavoro, oltre che di aumentare il numero delle fibre muscolari destinate ad andare distrutte nel corso delle migliaia di km percorsi in allenamento.

Più avanti Donati corregge il tiro: L’anabolizzante può essere utile anche al marciatore, ma utile in maniera parcellare” (???) 🙂 . “È evidente che il marciatore si affida soprattutto alla resistenza. Ciò nonostante una solidità muscolare dà dei vantaggi, ma la solidità muscolare si deve vedere, si deve tramutare in massa”.

Non necessariamente! Soprattutto in un fisico longilineo sottoposto a elevate percorrenze chilometriche. Le  fibre muscolari vengono infatti distrutte durante gli sforzi prolungati: si parla di “catabolismo muscolare”, in antitesi all’”anabolismo”, cioè alla costituzione della massa muscolare, che si ottiene con il lavoro di potenziamento  – e in certi casi, assumendo sostanze illecite!

La valutazione non può dunque avvenire a livello visivo come pretenderebbe Donati, che invece insiste: “Schwazer, atleta di 1,87 m, pesa 67,5 kg… ci vuole un bel fegato per far passare un soggetto di questo genere per anabolizzato”. Ripeto: non prendo alcuna posizione sul fatto che Schwazer abbia assunto o meno quelle sostanze. Semplicemente, l’ antidoping non può avvenire “a occhio”!

Donati ritorna a ventilare delle presunte irregolarità riesumando un caso di molti anni fa: una marciatrice da lui allenata risultata positiva alla caffeina (sostanza stimolante) che non aveva assunto, ma che qualcuno aveva messo nella provetta. E qui, la sgrammaticatura del professore in relazione alle procedura antidoping è tragicomica: “I tempi sono cambiati. La sofisticazione degli interventi è sicuramente imparagonabile”. 😆

Qualcuno fra i giornalisti presenti ipotizza lo zampino della Federazione russa, sospesa  in relazione ad alcuni fatti legati a Schwazer.

L’Avv. Brandstätter parla di “antipatie”. Donati: “Ha analizzato gli amici che ha frequentato e non vede nessuno propenso a ingannarlo in questa maniera. Quindi bisogna cercare altrove”.

Donati parla anche di “compravendita di positività” da parte di alcuni dirigenti Iaaf.

Nella confusione generale, nessuno chiarisce gli interrogativi fondamentali. Primo fra tutti, perché il campione di urina di Schwazer già analizzato in gennaio con esito negativo sia stato rianalizzato in maggio. Né si fa riferimento ad alcun regolamento federale in materia di antidoping. L’uomo della strada si domanda chi abbia accesso alle provette e se l’analisi su un campione di urina vecchio di oltre cinque mesi possa essere considerato attendibile. Su questi fondamentali punti avrebbe dovuto vertere la difesa di Schwazer, non sulle arrampicate sui vetri del Prof. Donati.

Viene annunciata una denuncia penale contro ignoti ed effettivamente, in questa vicenda qualcosa di strano c’è. Come le controanalisi sul campione B d’urina fissate a non prima del 5 luglio, nonostante l’incombere dei Giochi Olimpici.

“Cercheremo di andare a fondo”, si è sentito ripetere tante volte durante la conferenza stampa. Ma se la difesa è questa, a fondo rischia di andarci Alex Schwazer.

Il precedente:

https://calcioparole.wordpress.com/2016/05/09/schwazer-bionico-meglio-che-con-il-doping/

 

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