CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for gennaio 2009

L’INTER DEI RISENTITI ESPUGNA CATANIA

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 29, 2009

È l’Inter dei risentimenti e dei risentiti. Risentito numero uno José Mourinho, esiliato sulla tribuna dello Stadio Massimino dopo l’espulsione contro la Samp. Risentiti anche Balotelli, che ha rifiutato la convocazione, Adriano, dopo il ricorso respinto, e Muntari, nero in tutti i sensi per il rosso di ieri sera.

È stata anche la settimana dei risentimenti. Il 26 gennaio, nello stilare il bollettino degli infortunati dopo Inter-Sampdoria, il Sito Ufficiale dell’Inter parla di un risentimento 🙂 agli adduttori per Chivu, di un risentimento 🙂 ai flessori per Samuel, di un risentimento 🙂 muscolare alla coscia sinistra per Bolzoni. Chi fra lo staff medico e l’Ufficio Stampa della Beneamata ha disimparato gli elementari concetti di contrattura, microcontrattura, stiramento, contusione, ecc?

Ci chiarisce tutto Andrea Elefante sulla Gazzetta dello Sport del 27 gennaio: per Julio Cesar contusione al polpaccio, Chivu è uscito per un “semplice” risentimento 🙂  (ci risiamo) agli adduttori , Samuel “ha riportato un leggero stiramento allo ‘psoas della gamba destra’” 🙂 🙂 🙂 . Peccato che lo psoas non si trovi nella gamba: origina a livello vertebrale e decorre attraverso la zona lombare, iliaca e inguinale.

Dulcis in fundo: quanto alle condizioni di  Materazzi , che dal 16 gennaio avrebbe sofferto di un “risentimento” 🙂 al retto femorale della gamba sinistra (con “stop anti-rischi”, necessità di esami strumentali e successiva concessione del termine “infortunio”), Elefante, in tema con l’imminente carnevale, sfodera lo scoop di Pulcinella: “stiramento al retto femorale sinistro”.

Osservando correre Matrix, colgo che la gamba sinistra difetta leggermente nell’azione avanzante, come mi conferma l’angolo di impatto del piede sul terreno. Vi vedo qualcosa di diverso da un risentimento, ma me lo tengo per me… Da “Pierino sempre in piedi” a “Pierino e il lupo”?

ESPUGNATO IL MASSIMINO

Rimasta in 10 per il severo rosso a Muntari, l’Inter porta a casa i 3 punti facendo appello al carattere e allo spirito di squadra. Deve dire grazie soprattutto a un super Ibra, al prezioso Stankovic e alla forza della natura Maicon se ne esce a + 6 sulla Juve e a + 8 sul Milan. Se ai nerazzurri viene a mancare Muntari, al Catania mancano infatti 5 uomini; eppure, l’Inter appare a tratti in difficoltà, rischia sulle veloci incursioni dei siciliani, concede troppo l’iniziativa agli avversari.

Walterone Zenga urla e strepita per il goal annullato e a fine partita non vuole parlare dell’arbitraggio. Tuttavia, ha ragione di dire che il Catania meritava di più. Controcorrente rispetto ai giornali odierni, ribadisco le mie perplessità sull’Inter in vista degli impegni europei.

Mourinho assiste apparentemente impassibile alla partita dal suo “esilio”. Per una volta, la scena è tutta per Beppe Baresi . Il mister in seconda fa un figurone. Risponde da gentleman anche quando Ilaria D’amico (Sky)recidiva, lo chiama di nuovo “Franco Baresi”. Ieri sera, potrebbe aver gettato le basi per assurgere a “portafortuna” nerazzurro.

CALCIO E PAROLE FA “VIOLA” MATERAZZI 🙂

Ero andata alla grande, ipotizzando voci “incontrollate” di un trasferimento dorato di Matrix negli USA o nel Dubai. Per reazione al mio ultimo post,  il giorno successivo la stampa lo veste invece di viola per lo spazio di una gita in riva all’Arno. Ma anziché “lavare i panni” delle recenti sparate, chi di dovere rilancia con la voce di un improbabile  scambio Materazzi-Modric 🙂 con il Tottenham (più una cospicua “congrua” agli inglesi), tratta dal Daily Mirror. Stranamente (dato che il canale tematico nerazzurro ha più volte affermato di non considerare le semplici voci di mercato) ,  Inter Channel riprende la notizia nel pre-partita di Catania-Inter (!), insieme a quelle relative alle candidature delle sedi per le finali di coppe europee e alla morte di Mino Reitano. Non fa un favore a Matrix, considerando il testo alla fonte.

Cito dalla versione online del quotidiano:

http://www.mirror.co.uk/sport/football/2009/01/28/luka-modric-wanted-by-inter-milan-in-swap-for-materazzi-115875-21076121/

“Inter Milan are targeting Tottenham midfielder Luka Modric – and want to offload Italian hardman Marco Materazzi at White Hart Lane. Inter boss José Mourinho is under orders to trim his ageing squad and 35-year-old Materazzi is being touted around the Premier League (…)” (“L’Inter sta puntando al centrocampista del Tottenham Luka Modric e vuole scaricare il ‘duro’ italiano Marco Materazzi a White Hart Lane. Il tecnico dell’Inter José Mourinho ha avuto ordine di sfoltire la rosa, che sta invecchiando. Così, si tenta di piazzare il 35enne Materazzi in tutta la Premier League”. L’ex-difensore dell’Everton viene addirittura definito “infamous”  😦 in relazione al celebre episodio di Zidane.

QUEL CHE È INGIUSTO, È INGIUSTO:-( 😦 😦

Matrix, dunque, viene equiparato a un saldo di fine stagione – o meglio, di fine carriera -, da “scaricare” nel Tamigi. In tutta obiettività, non lo ritengo né vero né giusto. Al contrario, continuo a sostenerne il buon livello prestativo e l’utilità in campo. Mi pongo soltanto due interrogativi: davvero lo si vorrebbe “sbolognare” in un Paese che gli riserva una simile accoglienza? Inoltre: come è assistito Materazzi per arrivare a dover subire livelli così umilianti di disprezzo come atleta e come persona?

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Materazzi e le sirene del Tamigi

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 26, 2009

Risentimento” al retto femorale della gamba sinistra” 🙂 e annuncio di “ulteriori esami strumentali”  🙂 per la settimana successiva. Eravamo rimasti così, in apprensione per un Materazzi ormai fuori dagli schemi di Mourinho e per il mitico tatuaggio della Coppa del Mondo, affamati di notizie sull’esito degli accertamenti. Ebbene: il Sito Ufficiale di FC Internazionale, chissà se nel timore di servire al piranha Ladycalcio un piatto “di pedana”, ha preferito lasciarci tutti a digiuno sull’argomento 🙂.

Guarda caso, contestualmente all’ennesima esclusione di Matrix e all’apertura del “mercato di riparazione”, ecco echeggiare “sirene inglesi” che vorrebbero mezza Inghilterra interessata al difensore nerazzurro 🙂.

COUP DE FOUDRE. “Marco Materazzi, le celèbre ami de Zinedine Zidane, va peut-être prochainement retrouver les rigueurs de la Premier League” (Marco Materazzi, famoso amico di Zinedine Zidane 🙂, sta forse per riprovare la durezza della Premier League). Così Foot01.com ironizza sul sorprendente “colpo di fulmine” che ben 3 squadre inglesi avrebbero avuto per il numero 23 nerazzurro: Manchester City, Tottenham e Portsmouth. 3 improbabili offertone di contratti biennali (con cifre a tanti zeri e opzione per un eventuale 3° anno 🙂): guarda caso, tutte provenienti dall’Inghilterra 🙂. Un Paese in cui Matrix non è notoriamente un beniamino, del quale ha già sperimentato la “rigorosità” con il poker di rossi all’Everton e il rosso di Liverpool dello scorso anno.

LA LORELEY DEL TAMIGI. Eppure, nei giorni scorsi, sul Web si è parlato di “sirene inglesi”. Una trasposizione in terra britannica della Loreley, la leggendaria ninfa del fiume Reno che con il suo canto ammaliava i marinai, causandone il naufragio. Nella riedizione 2009 della leggenda, è piuttosto Claudio Vigorelli, procuratore di Materazzi, che tenta di incantare le sirene 🙂. E come attorno allo scoglio di Loreley vi sarebbe un’eco che settuplica le voci, ecco il Web rimbalzarne il virgolettato tutt’attorno al globo. Il nostro Matrix, che naviga in acque ancor più impervie di quelle del Reno, rischia a sua volta di cozzare contro rovinosi scogli.

1) Come pensare che una squadra costruisca su un 35enne che gioca con il contagocce, seppur fisicamente prestante come Materazzi?

2) City, Tottenham e Portsmouth militano nei bassifondi della Premiership. Addio sogni di Champions League, l’obiettivo con cui coronare la carriera! All’Inter, Matrix potrebbe ancora aspirarvi – anche se non da titolare – e magari aggiungere al suo palmarès un altro Scudetto anziché una retrocessione…

3) I trascorsi di Matrix oltremanica sono negativi dentro e fuori dal campo. Si sentiva “emarginato dal gruppo”, scrive nella sua autobiografia; “fuori dal campo io e Daniela (sua moglie, ndr.) ci sentivamo soli, lontano da casa”; e ancora: “L’Italia è l’Italia”….

4 )“Io parlo malissimo l’inglese🙂 🙂 🙂 ha confessato a Playerlist (Sky).

5) Che dire dei figli che tanto ama? Certamente, Matrix desidera risparmiare loro un trasferimento tanto traumatico come quelli che soffrì da bambino…

6) Sempre nella sua autobiografia “Una vita da guerriero”, Materazzi esprime il desiderio di rimanere “nerazzurro a vita” (…) “a meno che qualcuno non decida di cacciarmi”. (Questo qualcuno sarebbe Mourinho? Se davvero è così affezionato all’Inter, Matrix può rifiutarsi, ha un contratto fino al 2010…). Non per nulla, il 23° ed ultimo capitolo del libro è intitolato “Interista a vita”.

7) Da ultimo: Materazzi crede che in Inghilterra potrebbe permettersi certi atteggiamenti – come quello di negarsi ai media – senza essere sbattuto in tribuna?

Ecco perché le voci di mercato su un suo possibile trasferimento oltremanica mi hanno subito ricordato il canto delle sirene 🙂.

CHERCHEZ L’HOMME… 🙂 Cito da Calciomercato.com (20.1): “ Come appreso da Calciomercato.com, Philip Smith, titolare della First Artist Corporation, si trova a Milano. La First Artist è un’agenzia inglese che lavora assieme alla Promosport di Claudio Vigorelli, agente a sua volta di Marco Materazzi🙂 . Curiosa coincidenza! La notizia rimbalza sui quotidiani e sui siti esteri, riportando sempre e solo la citazione del procuratore, senza una sola parola da parte dei rappresentanti delle squadre presunte interessate. L’unica certezza è che, di colpo, si è tornati a parlare di Materazzi – cosa che all’Inter non avveniva più da secoli.

NON CREDO AL PROBLEMA FISICO. Negli ultimi due mesi, Materazzi ha disputato soltanto “una partita e mezzo” (!). Inter-Juve del 22 novembre scorso lo vede fra i migliori in campo. Per “La Gazzetta dello Sport”, voto 7 e “un primo tempo a livelli berlinesi per solidità e concentrazione”. Dopo Brema-Inter del 9 dicembre, il sedicente “Guerriero” viene dipinto come eroe per aver resistito stoicamente fino alla fine del 1° tempo con uno zigomo rotto 🙂 . Intervento chirurgico-lampo 🙂 e tutto OK: due giorni dopo, rieccolo allenarsi con la mascherina da Zorro e il basettone dimenticato dal chirurgo 🙂, in predicato di giocare in Siena-Inter. Invece, nonostante la soddisfazione precedentemente espressa da Mourinho per le sue prestazioni, Materazzi non scende più in campo. Soppiantato persino da Burdisso, passa, di colpo, da pedina imprescindibile a candidato all’epurazione. Il tecnico portoghese, solito motivare le esclusioni autorevoli senza peli sulla lingua (vedi Adriano, Balotelli & Co.), glissa inspiegabilmente sulla sua, limitandosi a “chiederne la testa”. Un quadro che deporrebbe per problemi di natura non fisica.

Intanto, in Inter-Cagliari, il povero Samuel “si sente in dovere” di rimanere in campo con una ferita al sopracciglio e la relativa vistosa fasciatura. Come essere da meno del suo sostituto?

Matrix, come già fatto notare in un precedente articolo, è l’unico nerazzurro che da mesi non parla più neppure nel dopopartita di Inter Channel. Domanda: gli è concesso un trattamento di favore rispetto ai compagni o esistono valide ragioni per “esentare” lui solo dai microfoni? Quest’ultima ipotesi avvalorerebbe il mio sospetto di un problema non fisico – e comunque delicato.

Cos’è accaduto al ragazzo che dopo lo strano infortunio di Budapest “scalpitava” dall’entusiasmo di scendere in campo?

Per inciso, anche l’email del suo blog (quella con cui Matrix si era proposto di dialogare con i tifosi) è sospesa dal giugno 2008.

RISENTIMENTO AL RETTO FEMORALE. Torniamo alla notizia del “ risentimento al retto femorale🙂 che Materazzi avrebbe accusato venerdì 16 gennaio, sulla quale ho già espresso le mie perplessità in “Quo vadis, Matrix?”. La Gazzetta dello Sport del 22 gennaio informa che il non meglio precisato “risentimento🙂 costerà a Matrix altri 10 giorni di stop. I conti proprio non mi tornano. L’unica mia certezza è che non lo rivedremo in campo per un altro po’. Ma perché? Noi a digiuno (di notizie) e Matrix “a pane e pesce”? 🙂

Il giorno seguente, il Sito Ufficiale nerazzurro passa al più importante termine “infortunio” 🙂, riferendo che il giocatore avrebbe svolto del “potenziamento speciale🙂 ( o piuttosto, “specifico”?). Sabato 24 gennaio, sul suo blog, Matrix ricalca il concetto: “Sono impegnatissimo, per ore al giorno :-), con il recupero dal mio infortunio”. Allora Materazzi “ è davvero sempre rotto”, come dicono quasi tutti? Non credo.

LE CHANCES DI MATRIX ALL’INTER. Sul piano fisico, continuo a ritenerle ottime. Dirò di più: credo che Mourinho stia commettendo un grosso errore nel negare il turnover a Cordoba e Samuel, titolari della stessa delicatissima zona del campo, entrambi reduci da un grave infortunio al ginocchio. Nonostante il loro splendido recupero, come illudersi della loro tenuta nel tempo? La difesa, anzi, mi pare già in affanno… Inoltre, Materazzi è prezioso nei calci piazzati in area avversaria , oltre che il più forte sulle palle alte. Matrix può quindi avere la sua chance, anche perché lo stesso Mourinho, nervoso e stressato, non è esente da problemi. Mi appare in difficoltà, il mister: difficoltà di gioco, di scelte, con i giocatori e con la Società. Soprattutto, non in sintonia con quest’ultima in tema di sfoltitura della rosa, decisione per la quale sarebbe stato addirittura indetto un “ vertice sui senatori” tra lui e il Presidente Moratti. Per tacere di ciò che accadrebbe se a fine stagione Mou dovesse rendere conto al Presidente-tifoso di aver fallito gli obiettivi…

COME FINIRA’? A mio avviso, con un intervento d’autorità di Moratti in soccorso alla bandiera nerazzurra Materazzi e con l’ennesimo velo a coprire i risvolti nascosti della vicenda. A patto – si spera – che Matrix cambi registro nel modo di comportarsi. È tempo di lista Champions. “Ho soltanto voglia di rientrare il prima possibile”, scrive sul suo blog, tempestato di toccanti messaggi con cui i tifosi lo invitano a rimanere: resta con noi, ti vogliamo bene, come faremmo senza te, l’Inter non sarebbe più l’Inter, il solo pensiero che tu te ne vada mi fa stare male, tutti pazzi per Materazzi…. E via secondo questa falsariga. Lui, che a suo tempo aveva prontamente smentito le voci di presunti contatti con la Francia 🙂 🙂 🙂, stavolta fa il misterioso. Si limita a prefiggersi, per l’ennesima volta, di riprendere contatto almeno con i suoi sostenitori: “Tornerò a rispondere a tutti”, promette. (Sempre sperando che a rispondere sia veramente lui, senza “terzi incomodi” 😦 …).

Ma prima che la vicenda si concluda, non fosse altro che per smentire questo post, è lecito aspettarsi voci di un eclatante interessamento per Matrix da parte di una squadra spagnola in zona retrocessione, di un team turco in fase di rilancio… Oppure, di uno Zio Paperone d’America folgorato dal difensore nerazzurro…. O ancora, di qualche sceicco del Dubai🙂

Chi vivrà, vedrà.

(to be continued…🙂)

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L’Inter in semifinale di TIM Cup

Posted by ladycalcio su venerdì, gennaio 23, 2009

Inter-roma-2-1Le buone notizie innanzitutto. L’Inter accede alle semifinali di TIM Cup superando la Roma nei tempi regolamentari, senza tempi di ibernazione supplementari per il pubblico nella ghiacciaia di San Siro.

Mourinho onora la competizione schierando la prima squadra – e non, come visto fare più volte da Mancini la scorsa stagione, la Primavera addizionata di qualche titolare. La bella sorpresa è rappresentata dal giovanissimo Santon sulla fascia sinistra, autore di una prestazione di tutto rispetto sia sul piano atletico, sia su quello caratteriale.  Si rivedono Stankovic e Muntari e un Adriano in serata di vena, protagonista del goal del vantaggio nerazzurro già al 9° minuto.

Le cattive notizie riguardano il fuorigioco di Samuel sulla rete di Ibra e le immancabili polemiche innescate dalla “First Lady” giallorossa Rosella Sensi, prontamente fomentate dalla stampa antinerazzurra. La consistenza dell’Inter è tutta da rivedere contro avversari di maggiore caratura. La prova di coppa contro i capitolini,  infatti, pur rappresentando un riscatto dalla sconfitta di Bergamo sotto il profilo del risultato, lascia ancora troppi dubbi. La squadra nerazzurra è protagonista di apprezzabili azioni singole e collettive, ma continua a sprecare troppo e a fermarsi inspiegabilmente in certe fasi della partita. Incredibile ma vero, balla in più occasioni in difesa. Il pubblico attorno a me prende di mira Burdisso, autore di una prestazione decisamente insufficiente, ma non mancano le incertezze da parte di Walter Samuel (ammonito per un fallo su Baptista), con l’attenuante della forma influenzale che l’aveva colpito domenica scorsa.

La Roma, orfana di Capitan Totti, pareggia con Taddei, pasticcia anch’essa in difesa e appare inferiore sul piano fisico. Riemerge nel 2° tempo, portando qualche pericolo di troppo alla retroguardia nerazzurra, dopo di che si distingue per un improbabile tridente (Pizarro, Aquilani, Menez) e per la rissa sfiorata da Mexes.

Tornando ai Campioni d’Italia, gli aspetti più preoccupanti rilevati in questo primo stralcio di 2009 mi sembrano appunto le insicurezze difensive, il calo fisico di alcuni giocatori e le voci su presunti disaccordi fra Mourinho e la Società. È ancora presto per trarre delle conclusioni, ma di primo acchito, mi sembrerebbe opportuno ricorrere di tanto in tanto al vecchio sano turnover: darebbe respiro ai giocatori un po’ affaticati, offrirebbe l’opportunità di giocare a chi si sente messo da parte e contribuirebbe in tal modo ad allentare le tensioni e il malcontento all’interno della squadra. La stagione non è che a metà e se già si parla di rapporti incrinati…

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QUO VADIS, MATRIX?

Posted by ladycalcio su domenica, gennaio 18, 2009

“Ladycalcio e Materazzi”: queste le keyword con cui entrate sempre più numerosi in questo blog con il motore di ricerca.  Eccovi  dunque una nuova puntata del seguitissimo serial.

Venerdì 16 gennaio. La voce di un’improbabile offertona del Manchester City per Materazzi (5,5 Milioni di Euro per 2 stagioni con opzione per un eventuale 3° anno), materializzatasi giovedì, rimbalza su giornali e siti Internet, ricordandoci che Matrix è ancora al Mondo. Un altrettanto improbabile tentativo di rilanciarne le quotazioni?

Chissà. Dati alla mano, il “Guerriero” appare in disarmo: su 26 partite ufficiali della stagione in corso, ne ha giocate soltanto 10, peraltro non complete (sostituito nel derby, solo 19’ in Inter-Werder per stiramento, un solo tempo di Werder-Inter…). Anzi, potremmo già dire su 28 partite ufficiali, perché come se non bastasse, a fine mattinata il Sito Ufficiale dell’Inter riferisce di un suo nuovo enigmatico infortunio: “Terapie per Marco Materazzi che, invece, non si è allenato: i primi accertamenti ai quali è stato sottoposto dallo staff medico dell‘Inter hanno infatti evidenziato un risentimento al retto femorale della coscia sinistra. Per il difensore, che non sarà disponibile per Atalanta-Inter al pari di Sulley Muntari (squalificato), sono già stati programmati per la prossima settimana ulteriori esami strumentali.” Visti i precedenti, l’Inter ci risparmia qualsiasi precisazione sulla dinamica dell’incidente.

“Risentimento”: un termine generico con cui si intende solitamente un dolore – o problema fisico – di lieve entità (causato da affaticamento, microcontrattura, ecc.) o il leggero riacutizzarsi di un precedente infortunio (poco probabile nel caso in oggetto, dato che, fino al giorno prima, Matrix sgambettava felice sul campo con la mascherina). Quanto al retto femorale, trattasi di un robusto muscolo situato nella parte anteriore della coscia (uno dei 4 capi del quadricipite).

Strano, dunque, che si moltiplichino le voci secondo cui, in seguito a un non meglio precisato “risentimento”, Matrix debba stare fermo per 8-10 giorni e saltare anche l’incontro di Tim Cup contro la Roma di mercoledì 21 (il 28° ufficiale della stagione, appunto). Lo affermano, tra l’altro, Sky Sport 24 e l’amico giornalista Andrea Elefante, che sulla “Gazzetta dello Sport” parla di  “stop anti-rischi”, di un “risentimento al retto femorale della coscia sinistra da riverificare la prossima settimana”, di “ un muscolo molto delicato” (che dire allora del soleo o del gracilis…), motivando l’assenza di Matrix nei prossimi due incontri con il rischio di ripetere il lungo stop di Jimenez (!!!???). Peccato che quest’ultimo si fosse procurato uno “stiramento mio-tendineo nella zona distale del retto femorale della gamba sinistra”; in parole semplici, lo stiramento della parte inferiore del muscolo retto femorale e del tendine con il quale esso, unitamente agli altri 3 capi del quadricipite, si inserisce a livello di rotula e tuberosità della tibia. Un infortunio muscolo-tendineo molto delicato, dunque. Ben altro che un “risentimento”!

Alla luce di tutto questo, 4 martellanti interrogativi agitano ora le notti dei tifosi nerazzurri: 1) Non appare singolare che un “risentimento” accusato il venerdì mattina richieda “ulteriori indagini strumentali” nel corso della settimana seguente ? 2) Abituato com’è Matrix ai fulminei accertamenti nella notte a Pavia con successivi interventi chirurgici e dimissioni-lampo, “la prossima settimana” non suona forse come un tempo da Servizio Sanitario Nazionale (ricordate quando ci si recava alle vecchie USL per far timbrare l’impegnativa del “medico della mutua”?) Di colpo Materazzi è diventato così poco importante per l’Inter? 3) “Materazzi non si è allenato”. Come mai neppure una seduta differenziata, come si usa in questi casi? Magari tenendo desta la potenza aerobica con il prodigioso spinning del Prof. Bisciotti (30-40’ del quale, assicura il Prof. Giorgio Rondelli, varrebbero come 2 h 30’ su bici da corsa)? 4) Perché si dà già Materazzi per irrecuperabile in vista di Inter-Roma? Proprio lui, il leone dei recuperi, che dopo lo stiramento di 1° grado al muscolo semimembranoso (ben più delicato del retto femorale) alla coscia destra rimediato in Champions League contro il Werder Brema il 1 ottobre, l’ 8 ottobre già palleggiava e correva ? Il “Guerriero” non smette di fornirci spunti di discussione a go go.

Stavolta, l’elefante nella cristalleria è il canale tematico nerazzurro, che sempre nel pomeriggio di venerdì 16, in” Zona Mista”, mostra delle immagini di Matrix mascherato in porta. “Queste sono immagini che si riferiscono alla giornata di ieri (15 gennaio 09, ndr.) con mascherina Materazzi”, annuncia Roberto Scarpini. Non me ne voglia il buon Roberto, sono ben lungi dall’avercela con lui, ma quelle immagini Inter Channel le aveva già mandate in onda il 17 dicembre scorso (infatti, mostrano Materazzi ancora con la mascherina nera, non con quella tricolore che indossa dai primi di gennaio). Quelle viste in precedenza durante la trasmissione, in cui il centrale nerazzurro esibisce trionfante il “buco” del suo marziano intervento chirurgico allo zigomo (ahimè, prossimo a un basettone di più giorni), risalgono addirittura al 12 dicembre. Perché tutte queste maldestre “peripezie”? E perché il canale tematico nerazzurro ieri ha mostrato quei vecchi allenamenti al posto delle immagini di giornata?

Tante stranezze che mi inducono ancora una volta a dubitare della versione ufficiale dei fatti. Prima fra tutte, quel “giustificare”  in anticipo l’esclusione di Matrix da Inter-Roma di mercoledì prossimo, incontro di TIM Cup che, secondo la logica del turnover, avrebbe dovuto vederlo in campo.

Si tratterà davvero di un risentimento muscolare, rimediato, chissà, nell’ennesimo scontro di gioco, o piuttosto di un “risentimento” di ben altro genere, rimediato in uno scontro con Mourinho? O peggio, in seguito ad uno scontro di Matrix con se stesso?

E se invece avessero ragione i tanti che sostengono che il n° 23 nerazzurro sia ormai “sempre rotto”, al punto di essere KO per un risentimento? Quanti nodi da sciogliere!

I fatti dicono che Materazzi non scende in campo dal 9 dicembre. Altro che il dopo Budapest, durante il quale, nel mio pezzo “Il Ritorno del Guerriero”, l’avevo visto così scattante e in forma. Persuasa di vederci bene, ho notato che dall’uscita del mio post “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” (24.11.08), Matrix ha giocato due partite soltanto. Dalla pubblicazione di “Materazzi, operazione eroe” (15.12.08) , l’atleta mascherato non è più stato schierato.  Che Mourinho non ami il Carnevale?

E dire che, nei pochi incontri disputati, Materazzi mi è sempre parso all’altezza della situazione, sia dal punto di vista fisico, sia da quello tattico.  Cosa non funziona, allora?

A regalarci un’interessante immagine di giornata ci pensa Sky Sport 24 di venerdì, che mostra Materazzi in macchina all’uscita dal Centro Sportivo Angelo Moratti: “Il viso con cui esce dalla Pinetina dice tutto”, commenta l’autrice del servizio Daria Nicoli. Incazzato nero, con gli occhi che lanciano fulmini, firma un paio di autografi senza neanche guardare in faccia i tifosi e sgomma. Una cosa è certa: l’aria di uno che si è visto offrire 5,5 milioni di Euro proprio non ce l’ha. Più che infortunato, si direbbe in rotta con il Mondo intero. Chissà, forse anche con se stesso. “Sul campo, di fermarsi Materazzi non ne aveva proprio voglia”, commenta – non a caso – la Nicoli. Oggi intanto, Matrix ha goduto di un giorno di riposo da dedicare alla famiglia.

Ora, in attesa degli sviluppi, mi sento di dover lanciare un accorato appello allo staff sanitario nerazzurro a nome di tutti i tifosi in ansia: per pietà, la settimana prossima fate tutto e poi ancora tutto, ma risparmiateci la notizia-choc di un intervento chirurgico al retto femorale della coscia sinistra di Matrix. Temeremmo per quel mitico tatuaggio della Coppa del Mondo…

(Continuano…)

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Pato offusca Beckham nel Milan dei bei ricordi

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 12, 2009

Carlo Ancelotti ha la faccia scura. E non soltanto da ieri sera. Ho l’impressione che l’arrivo di David Beckham al Milan abbia costituito per lui più un grattacapo che un aiuto. Dove parcheggiarlo sul campo per poco più di due mesi? Quasi a convincere se stesso, il buon Carletto ne aveva ipotizzato l’impiego sulla fascia destra (OK), sulla fascia sinistra (già lo vedo meno bene), davanti alla difesa (boh…).

La smaccata operazione commerciale “impostagli” dalla Dirigenza rossonera trova spiegazione in un ventaglio di benefit economici: il merchandising innanzitutto, con gli introiti derivanti dalla vendita della maglietta n° 32, l’attrazione fatale degli spettatori (soprattutto delle spettatrici) sugli spalti disertati di San Siro, fino alle figurine Panini, in cui Beckham è rappresentato insieme ad altri 839 calciatori.

Già da prima del suo arrivo in Italia, lo Spice Boy aveva fatto notizia soprattutto a livello di gossip: la moglie Victoria, la suite principesca in un hotel nel centro di Milano, il Beckham Day, il rientro in Inghilterra su un volo privato… e via dicendo.

Le prime dichiarazioni rilasciate nel nostro Paese erano state la fotocopia di quelle di mille altri colleghi che l’avevano preceduto, all’insegna dello scontato. Per citare soltanto l’intervista di Ilaria d’Amico su Sky, il suo arrivo al Milan, di cui era sempre stato innamorato, era un sogno che si realizzava, una sfida, un’occasione imperdibile… e poi che onore giocare con Paolo Maldini… per non parlare della coppia da sogno Victoria-David: coppia unita, intesa perfetta, 3 figli eccezionali. Preziosissimi, imperdibili, i consigli della moglie, a cui era sempre piaciuta Milano…

Le prime parole in Italiano? “Bellissimo” e “buonasera”. Sorry se non conosceva O mia bela Madonina, ma l’imparerà. Perbacco, in milanese non potrà essere da meno di José Mourinho!

A “La Domenica Sportiva(Rai 2) del 21 dicembre, nel sostenere che alcuni giocatori del Milan non sarebbero stati felici del suo arrivo, Gianni Mura era andato “sotto la cintura” nel senso letterale del termine: “L’ha mostrato più o meno larvatamente Marco Borriello”, aveva affermato Mura sulla messa in onda di una provocante immagine pubblicitaria del superdotato Beckham in prorompente intimo, “che tra l’altro ha detto”: ‘ Ah, voglio proprio vedere quando saremo nello spogliatoio se quella pubblicità rispondeva al vero oppure no’. Gelosia sportiva? Gelosia di attributi? Non lo so”.

Ma dato che dallo spogliatoio non deve uscire nulla, sforziamoci di guardare l’aspetto tecnico della questione, anche se è veramente arduo.

Per mitigare la pressione in vista dell’incontro dell’Olimpico, Ancelotti aveva adottato un “basso profilo”, facendo credere che l’inglese sarebbe partito dalla panchina. Invece, quasi ad evitare perdite di tempo, Beckham è stato gettato nella mischia sin dall’inizio, timido neofita in una formazione rossonera che appare il pallido ricordo dello squadrone che si autodefiniva fino a poco tempo fa. Il Milan soffre le incursioni della Roma priva di Totti, sbanda vistosamente in difesa (complice l’assenza di Nesta), va sotto ad opera di Vucinic. Deve dire grazie soltanto a Pato e alla sua doppietta se ritorna dalla Capitale con in tasca un punticino. Il pendant rossonero di Balotelli, autore del 7° e 8° goal in questo campionato, salva la partita grazie alla sua velocità e ai suoi guizzi in accelerazione. Vucinic riporta in parità i capitolini con uno splendido tuffo sul pallone. Il Milan sbanda, cara grazia se non incassa la terza rete.

Beckham rimane in campo 89 minuti, mostra la sua innegabile classe, il tocco di palla vellutato che conosciamo, un paio di pregevoli cross al centro e … tanta buona volontà. Non fa certamente la differenza (come avrebbe potuto?); appare infatti statico. Il giudizio complessivo è da sufficienza , motivata, come fatto rilevare da Beppe Bergomi su Sky, dall’umiltà con cui si è messo a disposizione della squadra.

Una squadra da rifondare. L’avevo sostenuto ancor prima della finale di Champions League di Atene e mi avevano dato della visionaria. Ora, la formazione rossonera non è nemmeno più una squadra. Si regge sulle individualità Kakà e Ronaldinho, fatica a costruire il gioco, è impresentabile in difesa. Forse, Galliani avrebbe fatto meglio a chiedere a Babbo Natale un bel difensore nuovo di zecca, che lo salvasse dai – 9 di questo gelido inverno.

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Sentenza Gea: le vittime risarciscano i carnefici

Posted by ladycalcio su venerdì, gennaio 9, 2009

La faccia da schiaffi, la grinta dei giorni migliori. Lucianone Moggi lascia l’aula di tribunale del processo Gea dalla porta posteriore, pronunciando le parole “sentenza vergognosa”. Esce dalla porta ma rischia di rientrare dalla finestra di quel grande circo che è ormai divenuto il calcio. Non entrerà purtroppo in carcere: la condanna a un anno e sei mesi per concorso e violenza privata con il vincolo della continuazione è coperta da indulto, risalendo i fatti a prima del maggio 2006.

È l’Italietta tipo “Paese dei cachi”, che oltre ai frutti maturi dall’albero fa cadere l’ipotesi di associazione a delinquere della Gea, il teorema del “sistema Moggi” e le ultime pericolanti facciate che ancora celavano pietosamente le vergogne di una Giustizia alla deriva. La montagna ha partorito un topolino, peraltro con il “parto” processuale più veloce nella storia della Repubblica Italiana. “Perché c’è stata efficienza da parte dei giudici”, incalza il figlio Alessandro, condannato a un anno e due mesi, anch’egli a piede libero. Tutto in discesa, dunque, o meglio, giù a picco nel baratro della trappola ideologica, che riabilitando la Società Gea, è destinata a precipitare nuovamente il calcio nella confusione più totale: quella della suadenza tendenziosa, della prevaricazione, della disonestà intellettuale, dell’indottrinamento.

La sentenza di primo grado spalanca nuovamente a cielo aperto la fogna calcistico-mediatica che a stento ci si era sforzati di coprire e che ha già ripreso ad appestare l’aria con i suoi miasmi. Sono trascorse poche ore dalla farsa e il Presidente bianconero Cobolli Gigli già rivendica gli Scudetti tolti alla Juve: “Se in futuro vedremo che ci saranno altre assoluzioni o sentenze miti, allora dovremo avere la coscienza che gli scudetti della Juventus sono 29 e non due di meno, che ci sono stati tolti”. Sulla rete, già gli fa eco la pletora dei sostenitori bianconeri più beceri, che rialzano la cresta e chiedono nientemeno che di essere risarciti per l’anno trascorso in B (!!!).

Che Calciopoli potesse finire a tarallucci e vino, l’avevamo temuto tutti. Ora, in vista del processo di Napoli, dobbiano temere il peggio:  che le vittime vengano condannate a risarcire i carnefici.

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L’Inter legge “Calcio e Parole”

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 5, 2009

L’Inter riprende ad allenarsi in quel di Appiano Gentile dopo la sosta natalizia. Sosta totale? Si sarà chiesto qualcuno. “Si fa sempre qualcosa, anche perché il corpo te lo chiede”, racconta Ivan Cordoba su Inter Channel dopo il primo giorno di ritiro. Poi, un accenno ai programmi d’allenamento specifici a mo’ di compiti per le vacanze, dai quali Mourinho sembrava aver esentato i suoi uomini.

Non pensate più al calcio, ma all’amore, aveva consigliato loro dopo Siena-Inter. Chi invece avesse trascorso il fine anno litigando con la moglie (un “classico” coniugale, a quanto mi dicono), può ora sorridere al provvidenziale stacco dalla consorte e dai capricci dei bambini.

Sorride anche Ladycalcio, gratificata dall’essere letta attentamente dall’Inter. In “risposta” al mio post “L’email censuratami da Inter Channel”, nella prima “Zona Mista” del 2009 il canale tematico nerazzurro fa reiteratamente rimarcare che le email indirizzate dagli abbonati alla trasmissione vengono sempre lette, a meno di rarissime eccezioni: “È difficile … che se l’email non era intrinsecamente piena di parolacce o di altre cose…” butta lì Edoardo Caldara esortando a scrivere più volte: “Insistere, insistere, nella vita sempre insistere!” Leggete l’email censurata, trasferita dalla mia casella di posta elettronica a questo blog con il “copia e incolla”: correttissima (ma scomodissima) – e inviata per ben tre volte.

In studio si “litiga” anche con un’email in dialetto milanese. Si storpia “Vosa no!” (pron. “vusa no”, non gridare, ndr.) in ”vüsa no”, in nome del “milanese con la ‘ü’ come si pronunciava una volta”, “di questa “ü” lombarda” e di “’vüsare’, voce del verbo urlare a Milano”. Peccato che il verbo sia “vosà” (pron. vusà), pronunciato con la “u” semplice. Il giorno dopo è la volta di “Ofelé fa el to mesté ”  (“Ofellaio, fai il tuo mestiere”, che si pronuncia “ufelé” e non”, come fatto in studio, ofelé, ndr.), detto lombardo che invita a non uscire dal seminato delle proprie competenze, per non fare, come si dice sotto la Madonnina, la figura del “Milanes de Biella” (Milanese di Biella)…

Cordoba, dicevo all’inizio. Nell’email censuratami avevo deplorato come in occasione della presentazione del decoder My Sky HD avesse girato la faccia ai microfoni in diretta TV. Venerdì, puntualmente, Caffè Colombia fa capolino per pochi minuti a “Zona Mista”, trasmissione da studio solitamente senza calciatori ospiti: tranquillo e disponibile. Tuttavia, l’inquadratura a mezzo busto mi precipita in un dubbio amletico: cosa avrà avuto ai piedi questa volta? Le scarpe o le ciabatte con i calzini bianchi?

Matrix , dal canto suo, non ha ancora gettato la maschera. L’ha soltanto cambiata. Ora nasconde la faccia dietro una mascherina tricolore che vuoi per la nebbia, vuoi perché vedo oltre la maschera fin nei suoi occhi spauriti, più che di presidio ortopedico mi sa di carnevale anticipato. Qualcosa mi dice che non la scamperemo di vederlo in campo almeno una volta combinato così. Da parte mia sono sempre seduta sul divano, non mi stacco da quel film già visto che mi diverte un mondo. Giocherà forse così nell’incontro di TIM Cup contro il Genoa del 13 gennaio prossimo? (No, è squalificato…)

Povero Mourinho, cosa deve sopportare. Lui, lo Special One, inflessibile nella disciplina… Pensate se lo sapessero gli inglesi. Chissà se ad un campione del Liverpool o del Manchester United da operare allo zigomo risparmierebbero la rasatura del basettone… Se sì, Benitez e Ferguson acconsentirebbero poi ad esibirlo davanti alle telecamere e sul campo con lo Union Jack sul volto? In vista del prossimo incontro di Champions League fra Inter e ManU, chiederò un parere ai colleghi inglesi…

Sempre a beneficio dei lettori di “Calcio e Parole”, nella trasmissione di domenica si ostenta che “Materazzi porta la mascherina per proteggersi dai danni riportati nell’ultima partita”, che “Materazzi è abituato ai colpi, ha rischiato anche grosso nella sua carriera, quindi sa benissimo cos’è il dolore… “(no comment) e che in “quell’infortunio in Nazionale” “veramente ha rischiato l’uso della gamba, ma anche lì è stato molto bravo a rispondere alle sollecitazioni del tempo (…)”… Meglio risparmiarsi ogni commento.

A proposito di mascherate, nel notiziario delle 19.30 di venerdì si afferma che Adriano “è stato sottoposto a delle visite di controllo dopo l’infortunio muscolare che l’ha bloccato a fine dicembre”. Peccato che a quell’ora, il brasiliano ritardatario cronico non fosse ancora atterrato… L’Imperatore sarebbe giunto a Malpensa in serata, quando tutti gli altri sudamericani (a parte Maicon, in permesso) erano arrivati puntuali alle 11.00.

Diatribe a parte, il coverage di Inter Channel sulla preparazione della squadra è più che soddisfacente: sabato, la diretta dal campo d’allenamento di Appiano si conclude con le immagini dei giocatori impegnati nello stretching di fine seduta. Provvidenziale il consiglio agli sportivi più sprovveduti – quelli che credono di poter affrontare lo sci e il calcetto senza preparazione né riscaldamento/defaticamento – ad imitarli. I campioni si trattengono sui tappetini stesi sull’erba gelata per un paio di minuti soltanto (Mourinho non è un pirla) a beneficio delle telecamere. I loro corpi, reduci da un allenamento al freddo di 90 minuti, “fumano” vistosamente. Se posso aggiungere un consiglio personale, l’allungamento defaticante fatelo al coperto, se non volete che un bel colpo della strega – o qualche infortunio suo parente – vi mandi in fumo anche il lavoro svolto…

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