CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

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INTER IN SEMIFINALE DI TIM CUP: MA QUANDO SALTA LA PANCHINA DI LOMBARDI?

Posted by ladycalcio su sabato, gennaio 30, 2010

Il goal di Balotelli allo scadere di Inter-Juve scongiura il rischio di crollo della Beneamata dopo il derby, fa saltare la panchina di Ciro Ferrara, sovrasta l’ennesima ingiustizia arbitrale ai danni dei nerazzurri e li qualifica alle semifinali di Tim Cup, risparmiando agli spettatori presenti al Meazza i tempi supplementari e la relativa ibernazione.

Vince meritatamente l’Inter e perde con onore la Juve, mentre meno onorevole mi è parsa la prestazione del Sig. Damato, reo di aver negato all’Inter un rigore netto per un fallo di mano in area di Felipe Melo. Fischietti, ci risiamo con la vecchia musica?

Ma secondo chi scrive, il vero grande perdente della serata è il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, che nella giornata di lunedì 25 gennaio, come un fulmine a ciel sereno, si era alzato dal letto con l’idea di proibire l’ingresso allo stadio agli onesti cittadini non in possesso di abbonamento all’Inter e non “schedati” tramite tessera del tifoso. Riporto il comunicato ufficiale apparso sul Sito nerazzurro:

“In occasione della sfida di Tim Cup tra Inter e Juventus, in programma giovedì 28 gennaio 2010 allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano, considerando le note emesse a proposito dal Questore, dalla Società nerazzurra e dal Ministero dell’Interno, il prefetto di Milano, nella persona di Gian Valerio Lombardi, ha stabilito che:

– non sarà previsto il settore riservato alla tifoseria ospite; l’accesso all’impianto sarà consentito esclusivamente agli abbonati alla stagione sportiva 2009-2010 all’F.C. Internazionale; la vendita dei tagliandi avverrà unicamente a favore dei possessori della tessera del tifoso interista “Siamo Noi”, nonché ai singoli iscritti agli Inter Club formalmente riconosciuti dalla Società sportiva; non sarà possibile la cessione degli abbonamenti o dei singoli biglietti”.

(inter.it)

Ricordo che Lombardi si era già distinto per la recente brillante dichiarazione secondo cui, in Lombardia, non esisterebbe la mafia. Dichiarazione resa nientemeno che davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia.

Evidentemente non sazio di impopolarità, chissà se intimidito da quattro cori beceri contro Balotelli o da quali non meglio specificate “note emesse”, ha voluto bissare l’exploit. Ciliegina sulla torta, ha proibito le cessioni dei biglietti, invalidando a posteriori quelle già effettuate.

Ergo: tantissimi cittadini onesti, incensurati, che pagano le tasse e che avrebbero desiderato assistere alla partita, sono stati interdetti ad accedere al Meazza. Quale manifestazione vi si disputava?  I quarti di finale di Coppa Italia, con biglietti venduti a prezzi stracciati per attirare quattro gatti allo stadio e ridare spolvero alla competizione.

Lo ritengo un provvedimento scandaloso, che ridicolizza le nostre istituzioni.

Dott Lombardi, se non è nemmeno in grado di gestire un incontro di Coppa Italia che si disputa in un impianto semivuoto, ci faccia il favore di cedere l’incarico.

A nome delle numerosissime proteste di tifosi imbestialiti pervenutemi: chi di dovere, per cortesia, destituisca il Prefetto di Milano con cortese sollecitudine. È una questione di decoro e di rispetto verso i cittadini.

Temo infatti che con questa dimostrazione di incapacità si sia arrivati al grottesco. E dato che de gustibus non est disputandum, mi permetto di dire che, personalmente, auspicherei finalmente alla guida di Milano un lombardo di fatto anziché di nome, che avesse la necessaria conoscenza del territorio e la competenza e la determinazione per affrontare la criminalità –  e non l’atteggiamento di chi cala le armi di fronte ad essa.

L’omicidio Raciti ha trasformato l’accesso agli stadi in una guerra: tornelli, atmosfera da conflitto mondiale, inibizione delle trasferte, limitazioni nelle vendite dei biglietti … il tutto, regolamentato da quell’infelice organismo denominato Osservatorio per le Manifestazioni Sportive. L’ennesima disgraziata istituzione targata Italietta, l’ennesimo inutile carrozzone subentrato a complicare la vita degli onesti senza venire a capo dei disonesti.

Dato che siamo un Paese “serio”, davanti all’escalation della violenza togliamo la Polizia dall’interno degli stadi e affidiamo la sicurezza agli steward, figure “ibride” equiparabili alle maschere di teatro: ti aiutano a trovare il posto, ti danno informazioni, ti rompono le scatole se ti affacci alla balconata a fare una foto… se la tirano perché indossano una divisa, salvo battere in ritirata quando il gioco si fa duro (situazione che, effettivamente, non compete loro).

Siamo il Paese dei palliativi, delle non soluzioni e della limitazione della libertà personale degli onesti. Un ultrà espone uno striscione offensivo? Chiudiamo una Curva di 5.000 persone. L’inquinamento sale alle stelle perché per anni non si è fatto nulla per combatterlo? Fermiamo le auto di chi va al lavoro o desidera concedersi mezza domenica fuori porta, pazienza se a Milano vi sono ancora caldaie che vanno a nafta! In un aeroporto si scopre un terrorista imbottito di esplosivo? Legittimiamo che i body scanner spiino nelle mutande di ogni passeggero.

Mi domando: cosa ci sta a fare l’altro grottesco organismo denominato Corte Costituzionale?

Tornando al calcio, le istituzioni hanno storpiato il concetto del loro stesso ruolo, venendo meno al loro primo dovere: garantire, negli stadi, la sicurezza ai cittadini. Al contrario, nell’insicurezza, si allontanano i cittadini dagli stadi e si alza bandiera bianca dinanzi ai teppisti.

Come per l’inquinamento atmosferico, non si va al di là dei palliativi. Palliativi tanto assurdi quanto inutili, che vengono introdotti sull’onda emotiva di una pretestuosa “situazione eccezionale” che altro non è che il risultato di anni di errori e di inefficienze.

Palliativi che, mascherati sotto il pretesto dell’ordine pubblico, prendono piede giorno dopo giorno fino a diventare la regola, sempre peggio gestita e sempre più restrittiva, beceramente accettata dal popolino.

Fermiamoci un attimo a riflettere e ci renderemo conto di essere giunti all’assurdo: il divieto ad un cittadino onesto di entrare allo stadio per l’incapacità delle forze dell’ordine di garantire la sicurezza a Milano, capitale europea 🙂 e sede dell’Expo 2015, la sera dei quarti di finale di Coppa Italia, con San Siro mezzo vuoto.

Dottor Lombardi, sapesse quante persone in questi giorni l’hanno invitata a cambiare mestiere! Mi associo convinta alla richiesta.

Soluzioni vere? Zero assoluto. Il trend più caldeggiato è la tessera del tifoso, l’ultima “schedatura” della serie che porta qualche soldo nelle casse delle società senza risolvere il problema del tifoso juventino che desidera recarsi a Milano a vedere Inter-Juve, né dell’interista in trasferta a Torino.

La mia proposta: se oltre agli allenatori cominciassimo a sollevare dall’incarico anche qualche questore e prefetto?

Tornando ad Inter-Juve e al calcio giocato…

Guarda chi si rivedeMaterazzi perfetto, spettacolare, migliore in campo per oltre 90’ a un mese (???) da un’operazione al menisco :-)… Uno strano plebiscito… Ladycalcio ha in serbo un’analisi in controtendenza, ma se la riserva per il prossimo post. E tiene Matrix sulle spine…  😉

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Derby dei veleni: l’Inter esce con 3 punti dalla bolgia di San Siro

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 25, 2010

Era stata la settimana della pretattica, dominata dai discorsi sugli infortunati e sui malati più o meno tali. Che dire di uno Sneijder che con 38 di febbre lascia la Pinetina al volante della sua auto firmando allegramente autografi?  Peccato che, oltre a sfebbrarlo a tempo di record 🙂 , l’équipe medica di FC Internazionale non gli abbia anche suturato le labbra, “colpevoli” di un doppio “vaffa” – bilingue 😀  – all’arbitro Rocchi e del successivo caloroso (prolungato) applauso costatogli il rosso. Tifosi nerazzurri, siate onesti: se l’avesse fatto Ambrosini o Gattuso non avreste reclamato a gran voce l’espulsione?

Ma ieri sera, come sottolineato giustamente da Mourinho, l’Inter avrebbe vinto anche in 7 contro 11. Ha letteralmente giganteggiato contro i cugini, apparsi tanto inebriati dalla rimonta delle scorse settimane, quanto inciucchiti sul campo.  Quel derby che nei giorni precedenti avevano frettolosamente vissuto da favoriti, ha messo impietosamente a nudo il divario con l’altra sponda del Naviglio. Un divario a 360 gradi, apparso lampante sin dall’inizio e consolidatosi in tutte le successive fasi dell’incontro:

1)      L’ Inter dirompente va a segno con Milito dopo soli 10 minuti. Il gioco dei nerazzurri è veloce, di prima, con spettacolari affondi in profondità. Il Milan appare subito più lento e macchinoso nella manovra, oltre che vulnerabile in difesa. Un deficit  non imputabile alla sola assenza di Nesta.

2)      Gli schemi di Mourinho, già alle prese con l’assenza di Stankovic e con un centrocampo martoriato dagli infortuni, vengono sconvolti dall’espulsione di Sneijder al  26’ del primo tempo.  Il Milan non riesce ad approfittarne: si getta in un arrembaggio sterile difettando clamorosamente in conclusione. Beckham è l’ombra di se stesso, Ronaldinho è inconcludente, mentre Borriello, il più volitivo in avanti fra i rossoneri, viene imbrigliato magistralmente dai centrali nerazzurri Lucio e Samuel. Neppure l’entrata di Seedorf per Gattuso, con la quale Leonardo cerca di sfruttare la superiorità numerica, muta il volto della partita. “Non trovavamo la soluzione in avanti”:  le parole del mister rossonero nel postpartita riassumono benissimo il concetto. Purtroppo per lui, il Milan non riesce a centrare la porta nemmeno sul rigore affidato a Ronaldinho.

3)      Se l’Inter è in serata di grazia, lo è anche Dida, che evita ai suoi un passivo più pesante. Pandev centra dapprima il palo (il 2° dopo quello di Sneijder nel primo tempo) e poi la porta, castigando i cugini nella loro fase migliore.  Il punteggio complessivo nei due confronti diretti di campionato è un umiliante 6-0 a favore dell’Inter. Ho detto confronti diretti… il campionato è lungo e può ancora succedere di tutto.

Ci auguriamo che non succeda che il torneo venga viziato dall’incapacità degli arbitri, protagonisti dei recenti ripetuti misfatti ai danni dell’Inter giustamente denunciati da Mourinho a fine partita. Al di là dell’episodio Sneijder, che ci ha messo platealmente del suo, sono dell’idea che Rocchi sia stato autore di un pessimo arbitraggio e che abbia commesso errori talmente grossolani da rovinare la partita e falsarne il corso. Solo la caratura e la grinta dell’Inter hanno fatto sì che il direttore di gara non falsasse anche la classifica. Il designatore Collina non permetta che questo accada, né che “per tener desto il campionato”, si “trasformi” un fallo netto su Lucio in un giallo per simulazione, sfociato in un assurdo rosso e nella relativa squalifica del giocatore per Parma-Inter. Mi direte: a parte Rosetti (già poco convincente la scorsa settimana) chi altro avrebbe potuto dirigere degnamente il derby della Madonnina? Abbiamo toccato il punto dolente.

Questo derby ha messo ancora una volta in luce l’incapacità e l’immaturità della nostra classe arbitrale, oltre che il basso livello del nostro calcio. Al di là della spettacolarità del gioco mostrato ieri, mi domando infatti se la supremazia dell’Inter sia interamente da imputare alla forza dei nerazzurri o, piuttosto, al nulla altrui. La risposta verrà dall’Europa, che smaschererà i veri valori.

Chi invece si mette la maschera ancora una volta è Materazzi. Passati i tempi in cui era fra i protagonisti della stracittadina sul campo,  Matrix non ha trovato di meglio per farsi notare che indossare sul volto l’ennesima maschera: stavolta, quella carnevalesca di Silvio Berlusconi. Se da un lato si è riparato per qualche istante dal vigile occhio di Ladycalcio (che dietro le maschere vede comunque 🙂 ), dall’altro, il 36enne bambinone 😀 non ha perso l’occasione per suscitare vespai. Solo una goliardata, come si è affrettato a precisare sul suo blog? Beh, tifosi dell’Inter, vi sarebbe piaciuto, dopo un derby perso, vedere Ambrosini o Gattuso esultare mascherati da Massimo Moratti?

A proposito di giochi a nascondino, permettetemi un apprezzamento pubblico a Simone Nicoletti, autore del post  “I mal di pancia di Maicon, Muntari K.O. (ma sarà vero?) (…)”, apparso mercoledì 22 gennaio sul sito “Io sto con Mancini”. Finalmente, qualcun altro che “osi” dubitare – a ragion veduta – dei comunicati medici che appaiono sui siti ufficiali 🙂 🙂 🙂 !

http://www.oleole.it/blogs/iostoconmancini/posts/i-mal-di-pancia-di-maicon-muntari-koma-sara039-vero-inter-juve-non-si-sposta-pato-aiuta-il-milan-e-mercato-fermo

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MATERAZZI “FORA QUOTA, FORA TUTTO”. MOURINHO CI METTE QUESTA FACCIA

Posted by ladycalcio su martedì, gennaio 19, 2010


DALLA ‘REVISIONE’ DEL MENISCO CON STOP DI UN MESE ALLA ROTTURA DEL MEDESIMO CON CONVOCAZIONE-RECORD IN 8 GIORNI. È L’ENNESIMO TEATRINO SURREALE DEL 36ENNE MATERAZZI. MA CHI È IL BURATTINAIO?

PRIMO POMERIGGIO DI VENERDI’ 15 GENNAIO. Nei servizi di Inter Channel alla vigilia di Bari-Inter, il nome dell’infortunato 😀 Materazzi (prognosi strombazzata: un mese) compare sulla grafica degli indisponibili. Trascorrono pochi secondi. In apertura della conferenza stampa di José Mourinho, il capo della comunicazione di FC Internazionale Paolo Viganò, annuncia “il bionico” fra i convocati per l’incontro. Un sito inglese parla di “surprise inclusion after arthroscopic surgery”, mentre i giornalisti in sala non mi sembrano per nulla sorpresi, e comunque, se ne guardano bene dal fare domande.

Premetto che, da qualche tempo, ho la sensazione che il fantasma di Ladycalcio aleggi come una presenza sottile per tutte le stanze di FC Internazionale ;-): sala stampa, uffici altolocati, campi… è come se la mia essenza extracorporea stesse prendendo possesso di luoghi, persone e pensieri.

Venerdì, ho vissuto l’ebbrezza di avere instaurato con lo Special One un dialogo via etere 😀 😀 😀 😀 😀 !!!

UN INVITO A NOZZE 😛 . Mister, ha presente cosa si intende in italiano per “invito a nozze”? Ho colto un pizzico di imbarazzo in quel Suo panegirico d’esordio del pupillo di Moratti, lodato fra i “giocatori con una mentalità speciale, che hanno fatto tutto per recuperare, che hanno fatto tutto per stare, per dare la sua contribuzione. Quello che ha fatto Materazzi è una cosa assolutamente fora quota, fora tutto, che dopo un intervento, anche piccolo, però artroscopia al ginocchio, meno di una settimana dopo sta in condizioni di giocare 😯 . Questo è fantastico” .

Mister, l’ho sempre considerata un eccellente attore – stavolta, tuttavia, temo che Le sia toccato superarsi per convincere anche se stesso. L’espressione che ho colto sul Suo volto –  quella nella foto -, sembra tradire qualche dubbio… 😕 o è solo una mia impressione?  Devo comunque ammettere che stavolta Lei è stato bravo, professionale, cortese… inappuntabile! A tratti, per dirla con Moratti, persino “simpatico” – in una situazione che, per Lei, proprio simpatica non doveva essere. Mister, glielo confesso: per una volta, sono stata tutta dalla Sua parte 😛 !

Concordo anche con alcune Sue verità. In Inghilterra, ad esempio, un Paese che ritengo di gran lunga più serio del nostro – e non solo calcisticamente -, lo sgradevole “caso” fra me e Materazzi non sarebbe probabilmente mai sorto. Perlomeno, non sarebbe mai giunto a questi estremi sulle ali di consiglieri tanto maldestri quanto influenti, amici giornalisti & Co. Il club, per primo, sarebbe intervenuto sotto traccia, spegnendo sul nascere qualsiasi velleità autodistruttiva di un suo tesserato.

E prima di dare la colpa a me che scrivo, dia magari una rilettura alla cartella “Caso Materazzi” (sulla home page). Sono convinta che un uomo intelligente e d’esperienza come Lei non potrà approvare il comportamento di Marco nei miei confronti…

Io non ho mai avuto necessità di bluffare”, ha proseguito in conferenza stampa in relazione a un altro tema. Almeno, finora.

Perché… ahimè, mister 😕 . Non era Lei che affermava sempre di convocare solo i giocatori al 100 %? Domanda: secondo Lei, un giocatore di 36 anni operato otto giorni prima, dato per sofferente da tempo di una patologia meniscale cronica, e peraltro, con pochissimi minuti di gioco nelle gambe, sarebbe da considerarsi al 100 % per una trasferta a mille chilometri di distanza 😯 ? Al di là dei fronzoli: sarebbe stato pensabile “buttarlo nel fuoco” (uso la Sua affezionata espressione) contro il Bari, squadra che, come Lei stesso ha sottolineato, è velocissima in tutti i suoi elementi e quindi – mi corregga se sbaglio – sarebbe già inadatta a un Materazzi in perfetta forma fisica?

Proseguo facendoLe notare come, poco dopo, Lei sia caduto in contraddizione:

Santon (…) sta meglio di Cambiasso, meglio di Muntari, meglio di Materazzi. Per esempio Materazzi si è allenato oggi per la prima volta (…). Santon è quello chi è già dall’inizio della settimana che sta lavorando con normalità. Santon non si può dire 100 %, perché 100 % bisogno di giocare”. Ma come, mister? Se Santon non è al 100% e sta meglio di Materazzi, ciò significa che Materazzi non è al 100% 😦 … per stendere un pietoso velo su quanto ha finora giocato…

Proseguo nelle incongruenze: Matrix, “reportedly” 🙂 reduce da un intervento in artroscopia, avrebbe svolto un lavoro differenziato fino a giovedì e sostenuto con la squadra la sola rifinitura di venerdì. Eppure, nonostante la difesa al completo con Lucio, Samuel, Cordoba e Zanetti, Lei, troppo intelligente e preparato per sottovalutare certi rischi, soprattutto in un giocatore che non ha più vent’anni, lo convoca per la partita contro il Bari. Mi perdoni la franchezza: a quale legge extracalcistica obbedisce questa gita premio nella nativa Puglia 8) ?

Non me ne voglia se mi fido più del mio occhio e della mia esperienza che non dell’ufficialità di FC Internazionale. Per come si muoveva negli ultimi tempi, Matrix non mi ha mai dato l’impressione di soffrire di una meniscopatia. In qualità di affezionata osservatrice delle sue gambe e dei suoi movimenti 🙂 , non mi erano sfuggite le forze torcenti che applicava al ginocchio destro in assenza di limitazioni in flessione, estensione o intra/extrarotazione. Una mobilità articolare difficilmente conciliabile con il dolore trafittivo di una meniscopatia, che comporta solitamente compensazioni nell’azione di corsa che personalmente non ho colto. Né contro il Chievo ho notato episodi traumatici a cui ricondurre una lesione meniscale “da bollino rosso” ai danni di Matrix, che il giorno dopo correva disinvoltamente sul campo d’allenamento…

UN FIORE ALL’OCCHIELLO PER QUALSIASI MEDICO O CHIRURGO. Ma per carità, è solo una mia personalissima valutazione. Vogliamo dare credito alla versione ufficiale? Ebbene: per quale ragione nessun luminare della chirurgia si è assunto la paternità del miracolo 😛 descritto da Nicola Cecere sulla Gazzetta dello Sport di sabato 16?  Rileggiamo:

Materazzi meglio di Baresi” – Recupero record del centrale operato al menisco 7 giorni fa (se la matematica non è un’opinione, dall’8 al 16 gennaio i giorni sono 8, ndr). Appiano Gentile. Sorpresa delle sorprese (il mio “Carramba, che sorpresa”, era più originale 😕 , ndr): Marco Materazzi è partito ieri per Bari e andrà in panchina (Cecere per rivelarlo prima di Lei ha avuto una ‘soffiata’ o si è arrampicato sugli alberi della Pinetina 🙂 ?, ndr). Lo avevano operato per la rottura del menisco interno 😯 venerdì 8 gennaio (ma… non si era trattato di una “revisione”?, ndr), ha impiegato appena una settimana per tornare abile e arruolabile. Prodigioso. Il segreto? Grande forza di volontà e tanto… ghiaccio 😯 : così l’arto non si è mai gonfiato e il recupero-record di Baresi al Mondiale 1994 è stato stracciato”.

Stavolta faccio come Lei: non commento questa barzelletta 🙂 , dalla quale, malconci, vedo uscire semmai Cecere e Materazzi 😕 . Pertanto, la mia unica associazione fra Matrix e il ghiaccio rimane la rigidità glaciale del “nostro” quando esegue le flessioni in avanti senza toccar terra con le dita 😯 o lo stretching del quadricipite terminando con il tallone a mezzo metro dal gluteo. “Fantastico” davvero! 😀

Neppure io, caro mister, sono pirla. Percepisco, fra me e Matrix,  una presenza onnipotente davanti alla quale si inchinano le leggi naturali e fisiche, si sconvolgono i parametri umani del recupero, si annulla l’evidenza, si illuminano a giorno le ombre, si piega ogni ginocchio – affetto o no da meniscopatia – , non importa se di tecnico, medico o giornalista.

Ma quali ombre si affanna a dissipare, il grande burattinaio, e perché quella sua incessante attenzione, e soprattutto quel suo sacro timore, verso il mio piccolo blog? Probabilmente, perché “Calcio e Parole” scrive le verità scomode che i grandi quotidiani tacciono e gli altri blog non colgono – e che fanno tremare 😯 . Perché fa della competenza 😛 – e non dei grandi numeri – la sua grandezza. Perché Ladycalcio – ancor più ingestibile in quanto donna 😉 – sfugge ad ogni canone, non guarda in faccia nessuno, si fa sberleffi degli intoccabili, delle gerarchie del pallone, dei grandi nomi, dei parrucconi del giornalismo, delle figure, dei guerrieri e delle coppe più o meno di cartone.  Perché mette in crisi i falsi valori e le facciate. Perché, seppur con le migliori intenzioni, deve aver toccato qualche aspetto troppo delicato di Materazzi. (Sarebbe bastato farmelo presente con i bei modi e la vicenda sarebbe morta lì…). Come spiegare altrimenti il trattamento di favore riservato al solo Matrix e la strana gestione delle notizie a lui inerenti?

Ciò che del grande burattinaio continuo a non capire, è cosa intenda ottenere rivestendo Matrix, infortunio dopo infortunio 😀 , bisturi dopo bisturi 😀 , di quell’alone di bionicità regolarmente smentito dai fatti (e dai miei articoli  🙂 ). Né comprendo perché si ostini a “muovermi contro i fili”, attirandogli l’inferno. Dopo l’episodio “menisco”, ho notato che Marco, quando passa davanti alle telecamere, forse assimilandole al mio sguardo al laser, abbassa la testa o gira il capo, cercando di uscire velocemente dal campo dell’inquadratura  😦 .

Chiudo in tema citando dall’Inferno di Dante Alighieri, uno “Special One” di qualche secolo fa già scomodato da Sandro Mazzola 😛 : “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. E più non dimandare”.

Solo i fantasmi sfuggono. E una volta spenti i riflettori, ripiegati i giornali, sbugiardati gli arrampicatori sui vetri e chiuso il sipario del teatro, ingigantiti e sempre più angoscianti, bussano alla porta di Materazzi.

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MENISCO MATERAZZI: 12 DUBBI AMLETICI

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 14, 2010

“Nei convocati non trovate Materazzi, che questo pomeriggio è stato sottoposto a un intervento in artroscopia al menisco mediale del ginocchio destro”. Sono le parole di Paolo Viganò, direttore della comunicazione di FC Internazionale, in apertura della conferenza stampa di José Mourinho di venerdì 8 gennaio 2010.

C A R R A M B A,  C H E  S O R P R E S A !


1) BOMBA O NON BOMBA? Che strano. La notizia bomba non suscita neppure mezza domanda da parte dei giornalisti in sala. Non una mano che prenda appunti :(. Tutti restano impassibili anche nell’espressione: sapere di Materazzi non interessa a nessuno, oppure … di lui si sa già tutto?

2)  FRASEGGIO CORTISSIMO. Sul Sito Ufficiale di FC Internazionale, solito dedicare un apposito comunicato stampa alle vittime nerazzurre del bisturi, la notizia dell’intervento 😛 viene inserita en passant al termine del resoconto del lavoro della squadra: “Per Marco Materazzi, nel pomeriggio, intervento in artroscopia per la ‘revisione’ (del, ndr) menisco mediale ginocchio destro”, si legge nelle ultime due righe. Materazzi è così poco importante da essere liquidato in due righe :-(?

3)   METTETEVI D’ACCORDO. A StudioSport (Italia 1), Claudio Raimondi riferisce che l’intervento è stato eseguito “in mattinata” 😀

4)  I SEGRETI DEL BISTURI. AVETE NOTATO CHE SITO UFFICIALE NERAZZURRO, GIORNALI E TV SE NE SONO BEN GUARDATI DAL FARE IL NOME DEL CHIRURGO CHE AVREBBE OPERATO 🙂 MATERAZZI E DELLA RELATIVA STRUTTURA SANITARIA IN CUI SAREBBE STATO EFFETTUATO L’INTERVENTO? Rileggiamo il comunicato stampa di Inter.it relativo all’operazione al menisco di Santon:

Santon: già operato stamane, tutto okay

Giovedì, 19 Novembre 2009 09:37:58

 

APPIANO GENTILE – È durato meno di 45 minuti ed è perfettamente riuscito il programmato intervento in meniscectomia artroscopica al menisco esterno del ginocchio destro di Davide Santon. Il nerazzurro, infortunatosi nel corso del primo tempo di Lussemburgo-Italia Under 21, a partire dai prossimi giorni dovrà seguire un programma specifico fisioterapico di recupero. Nelle prime ore di questa mattina l’intervento è stato eseguito dal professor Franco Benazzo, direttore della clinica ortopedica della Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia, con la collaborazione di tutto il suo staff e del professor Franco Combi, direttore dell’area medica di F.C. Internazionale.

 

Nessun luminare, dopo i fiori all’occhiello della sindrome compartimentale 🙂 ’07, risolta con un’incisione di soli 2 cm, e dello sfondamento dell’arco zigomatico 🙂 ’08,  operato senza neppure radere a Marco il basettone :D, desidera più associare il proprio celebre volto a quello del fenomeno Matrix, passato tout court dalla sala operatoria alla corsa nella sabbia 😯 ?

5) “EPPUR MI SON SCORDATO DI TE, COME HO FATTO NON SO… 😕 ” Nella schermata degli “indisponibili” per Inter-Siena, mandata in onda nel tardo pomeriggio di venerdì 8 da Inter Channel durante i curatissimi servizi della vigilia, manca clamorosamente il nome di Materazzi 😯 : Vi figurano Eto’o (impegnato nella Coppa d’Africa), e gli infortunati Cambiasso, Muntari, Krhin, Santon e Chivu. “Ma che disperazione nasce da una distrazione (…) è solo un gioco… 😉 ”(Mogol- Battisti-La Formula 3, 1971)

6)  ZERU TITULI. Sorprendentemente, in InterNews delle 19.30 il menisco 😛 di Matrix non è nei titoli. E quel che è ancor più strano, non è neppure nelle notizie. Il notiziario glissa inspiegabilmente sull’argomento menzionando una generica “emergenza difesa”durante la messa in onda della lista dei convocati per Inter-Siena. Nel servizio dal campo d’allenamento, si parla di “ranghi ridotti”: “sono parecchi i giocatori ancora ai box e non a disposizione del tecnico portoghese”. Ma chi ascoltasse il TG senza già sapere dell’intervento :D, ne resterebbe all’oscuro…

Lo stesso dicasi per il blog del giocatore, dove sul nuovo incontro ravvicinato del quarto tipo con il bisturi regna tuttora un fitto silenzio: Marco è a corto di idee su cosa raccontare ai suoi fan o è ancora KO  😕 dopo la mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino?

7 ) BOLLINO NEROBLU. ‘Revisione’ non è un termine medico, bensì una designazione generica (e probabilmente, volutamente vaga ;-)), che la Premiata Officina dell’Ufficio Stampa di FC Internazionale deve aver attinto dal crogiuolo. Qualche esimio giornalista l’ha impropriamente definita sinonimo di ‘pulizia chirurgica’. Quest’ultima, è un intervento di routine che si effettua in caso di disturbi cronici ribelli ai trattamenti conservativi.  In quanto tale, viene solitamente programmata lontano dagli impegni agonistici. Non certo in emergenza difesa. Ora: come potrebbe il Guerriero imprescindibile aver piantato in asso il suo decimato reparto per farsi riparare un gibollo nella carrozzeria 😯 ?

8 – GLI METTONO I CEROTTI. Mirko Graziano (La Gazzetta dello Sport), parla di “un problema che aveva condizionato le ultime settimane di lavoro del campione del mondo” . Ma allora, perché non operarlo durante la sosta natalizia ;-)?

Secondo Andrea Ramazzotti (Corriere dello Sport) il guerriero d’acciaio , “dopo il match di mercoledì sul pessimo campo di Verona, ha avvertito l’intensificarsi di un vecchio dolore e si è sottoposto a un intervento di pulizia o di ‘revisione’”. E dire che, contro Al Hilal e Chievo, Matrix aveva esibito disinvolti scarti in laterale e  saltelli a ginocchia extraruotate. Pochissimi giorni fa, gli avevo visto eseguire allegramente skip e corsa calciata a ginocchia intraruotate…  Tutto merito dello sgargiante taping variopinto applicatogli dallo staff medico nerazzurro?

9) BUONASERA, DOTTORE. Considerato che giovedì 7 gennaio il Prof. Combi si trovava ancora a Verona ad assistere Cristian  Chivu nella fase postoperatoria e che in quel mentre Materazzi, ancora ignaro della mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino, sgambettava allegramente alla Pinetina :P: come può il responsabile dell’area medica nerazzurra aver avuto il tempo materiale di sottoporlo ai necessari accertamenti diagnostici e all’iter pre-operatorio di un intervento 😛 – non d’urgenza – programmato d’urgenza 🙂 😛 😉 per il giorno 8, mattino o pomeriggio che fosse? Forse, precipitandosi da Matrix nella notte come nella canzone di Claudia Mori :D?

10) TERRENO O … ATMOSFERA PESANTE? Ma guarda le coincidenze della vita! Il giorno 7, Marco si allena sorridente :P. La sera stessa, su Calcio e Parole, esce la mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino :-(. Il giorno 8,  per Matrix è bollino rosso!

11)  “MIRACOLO A MILANO”. Più che al 4-3 sul Siena, la Gazzetta dello Sport del 10 gennaio avrebbe dovuto dedicare questo titolone a Materazzi. Ora infatti, a dispetto del mese di stop inizialmente strombazzato, si prospetta il solito copione della miracolosa guarigione-lampo. Martedì, come riferito da Andrea Paventi su Sky, il bionico già correva sulla sabbia 😯 . Un caso da segnalare al Bureau Médical di Lourdes!

12) “SCEMI NO”. È soltanto l’anagramma di “menisco”.

Resta un preoccupato Mourinho dagli occhi spenti :?, che dietro le quinte, probabilmente, troppe ne stanno vedendo. “Però speriamo che Materazzi torna”, ha sospirato Mou con un’insolita aria stanca, quasi rassegnata, in conferenza stampa. Già Matrix favoleggia d’essere a sua disposizione per il derby del 24 gennaio.

Sempre che questo post non gli scateni un attacco d’appendicite :D!

 

POST SCRIPTUM 2012: sulla sua pagina ufficiale di Twitter, Materazzi ha poi affermato che l’intervento è stato effettuato dal Prof. Benazzo a Pavia

Link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

https://calcioparole.wordpress.com/2008/12/15/materazzi-operazione-eroe/

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Andrea Sorrentino sceglie il silenzio

Posted by ladycalcio su domenica, gennaio 10, 2010

Davanti a Ladycalcio gli si è seccata la penna?

L”intervista a Materazzi apparsa su “La Repubblica” del 4 gennaio, oggetto della mia lettera aperta del 7.1, dev’essergli costata l’ultima stilla di energia e di fantasia (si fa per dire). Forse, come probabilmente a Matrix, anche UN 8 GENNAIO DI MARETTA :-(.

Risultato dell’operazione 🙂 🙂 :-): Andrea Sorrentino fa autogoal e tace – e per Ladycalcio, acconsente.

Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

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ANCHE A “LA REPUBBLICA” LEGGONO “CALCIO E PAROLE”

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 7, 2010

LETTERA APERTA AD ANDREA SORRENTINO, GIORNALISTA DI “LA REPUBBLICA”


Caro Andrea,


Leggo divertita la tua intervista a Materazzi pubblicata a pag. 44 di “Repubblica” di lunedì 4 gennaio, intitolata  “Zidane & Henry, un calcio schifoso – i Mondiali non li vedrò neanche in TV”.

Premetto che il link a questa lettera aperta è stato inviato alla tua email presso il giornale, a quella del tuo Direttore Ezio Mauro, al caporedattore dei servizi sportivi di “Repubblica” Gianni Cerasuolo e a vari colleghi e testate (televisive, online e della carta stampata). Mi concedi di farmi un po’ di pubblicità? Capirai che sballo sia per me, titolare del blog piranha :-), essere letta e ripresa 🙂 🙂 😉 da “La Repubblica”!!

Il mio primo interrogativo: a quale santo un giocatore ormai in disarmo come Materazzi deve un’intervista di un’intera pagina su un quotidiano nazionale? Di quale interesse giornalistico può godere detta intervista?  È così dura riempire il giornale in assenza del calcio giocato? Oppure, da recluta nerazzurra, dopo il mio post del 31.12.09 “Lettera ai folletti cattivi consiglieri di Materazzi”, sei stato spedito di corvée a sostenere la vacillante impalcatura dell’eroe di Berlino? O ancora, la tua risposta per posta celere da Riyad 🙂 😉 al mio post di cui sopra è stata una tua personale premura verso un amico in difficoltà?

Comunque sia, temo che il tuo ardore e la tua dedizione alla causa ti abbiano giocato un brutto scherzo. Noto innanzitutto che hai costruito l’intervista pressoché con la medesima “scaletta” del mio pezzo, quasi a volermi scimmiottare punto per punto… non ti sembra una difesa d’ufficio un po’ fragile e poco accorta, considerato il palcoscenico a cui si rivolge “Repubblica”? Avresti almeno potuto mimetizzarti invertendo l’ordine dei fattori (come sanno i matematici, il prodotto non cambia :-)), mixare con più maestria il cocktail delle ovvietà, remixare sì il “pezzo”, come fanno  i cantanti a corto di idee, ma con un po’ più di fantasia… Insomma, “cambiare un po’”, mimetizzare il messaggio e renderlo un po’ meno diretto…. al mio scritto.

Detto questo, benvenuto di diritto nella lista ufficiale dei “rimpallatori d’ufficio a Calcio e Parole”, un dossier da sballo (ad uso da destinarsi), in cui ho archiviato  🙂 i nominativi e le “opere d’arte” di tutti i difensori d’ufficio di Materazzi impegnati nell’intrigante ping pong con Ladycalcio. Dopo tale annuncio, vedremo quanto a lungo i diretti interessati continueranno a tenere alta la sgualcita bandiera dell’amico Matrix.

Dunque,  apprendo da te che nel giugno prossimo, anziché difendere il titolo mondiale in Sudafrica, l’eroe 🙂 di Berlino farà il turista 😎 in camper negli USA con l’allegra famigliola e che addirittura non vedrà le partite dei colleghi gladiatori. Chissà se perché  “gli orari non combaciano”o se, piuttosto, per frustrazione

Da lì in poi, rimpalli platealmente le mie osservazioni in ordine quasi sequenziale :-). Ero partita stilando l’imbarazzante bilancio delle ultime due stagioni dell’”imprescindibile” 🙂 di Mister Mourinho? Mi fai immediatamente eco con i suoi presunti anni “formidabili” dal 2006 al 2010 (dal 24.11.08, tale definizione fa a calci e pugni con le statistiche che ho pubblicato…). Subito dopo, avevo dubitato delle voci di squadre attualmente interessate a Matrix ? Eccoti verniciarvi sopra che all’inizio del 2006, mezzo mondo l’avrebbe corteggiato: Milan, Samp, Bologna e Villareal! Wow!

Sto scorrendo il mio post ridendo a crepapelle. Già, perché appena sotto, avevo proseguito affermando che, secondo me, di Materazzi non gliene frega più niente a nessuno. E tu, nel medesimo ordine, da buon rimpallatore…. zac! ci piazzi la pallina: “Il mio cuore, Facchetti e Branca mi hanno convinto a rimanere. Facchetti fu decisivo, mi fece sentire l’Inter vicina.” Facchetti? Dov’era scritto Facchetti?????  Ahhhhh, sì! Nel commento di un lettore affezionato, a cui avevo risposto che, vedendo dall’alto l’attuale gestione dell’Inter, il buon Cipe si rivolterà probabilmente nella tomba… Complimenti, vedo che hai cercato di “parare” anche i commenti dei lettori!

Sempre in tema di calciomercato, deduco che, dopo aver sparato qualche botto di fine anno, Matrix intenda tenersi in caldo la poltrona presso la Beneamata:Non vorrei uscire dall’Inter: troppe cose mi legano al club, altrove non sarebbe lo stesso”. Certo, dove lo troverebbe, Materazzi, un presidente come Moratti che lo paga da professionista per fare lo spettatore?

Sei “sul pezzo” anche quando imbastisci la “pezza” al Materazzi messo fuori squadra da Lippi e Mourinho, con la solita, scontatissima sviolinata a quest’ultimo”. È una pezza un po’ sgualcita, che dati e analisi alla mano, si scioglie come neve al sole.

Guarda caso, riprendi anche l’argomento Balotelli, che ho definito “vuoto”: “Mario è ancora un bambinone (ma da che pulpito, Marco!,ndr), lo posso dire io che ho dei figli (speriamo che non li educhi a comportarsi come ha fatto lui con me, ndr) e capisco certi comportamenti a volte un po’ strambi, solo per attirare l’attenzione dei grandi”. Mano sul cuore, Andrea: secondo te, un 36enne che scappa davanti a una lady, è da definirsi un uomo, un bambinone… o cos’altro?

Vado avanti. Tu e Marco eravate così a corto di idee da riprendere persino la mia battuta del gel antibatterico dopo la stretta di mano ai suoi consiglieri?  Matrix afferma infatti: “Se incontrassi Blatter non riuscirei a stringergli la mano”.

Ora mi attendo solo che tu mi risponda dicendomi di non conoscere neppure l’esistenza mia e del mio blog. Ma sarebbe davvero poco credibile…

Forse, si tratta solo di un’incredibile serie di coincidenze? In questo caso ti domando: sei al corrente dei modi non proprio da galantuomo in cui si è comportato con me Materazzi e del male che ha fatto ad una persona a me cara? Qualora non lo fossi, anche per offrire ai tuoi lettori una visuale più completa, ti invito caldamente a leggere l’allucinante storia archiviata nella cartella “Caso Materazzi” (la trovi sull’homepage di questo blog). Sono certa che saprai cogliere informazioni, fatti e particolari di cui non potrai non tenere conto nei tuoi scritti futuri.

Ti invito anche a verificare come, nei confronti della sottoscritta, Materazzi abbia puntualmente disatteso nei fatti i proclami che tu riporti: “Parlo chiaro, non ho paura di dire la verità (…) così posso guardare in faccia le persone”, laddove Matrix con Ladycalcio non parla, anzi, ha il terrore di guardarla in faccia. Al contrario, sceglie quel silenzio ostinato che, come se non bastasse, rimprovera a Zidane & Co: “(…) ora cercano di seppellire col silenzio un episodio molto più antisportivo”. A Zidane, Materazzi ha addirittura il coraggio di rimproverare“ parole finte, chiacchiere. Manca sempre una parolina di cinque lettere: ‘scusa’”. Non l’ha mai detta e questo non gli fa onore, anzi peggiora la situazione. “In fondo il tempo porta sempre la verità”.

Poco più di un anno fa, dopo che gli avevo fatto notare per iscritto alcune incongruenze di spessore sul tema, Materazzi mi chiese se gli stessi dando dell’ipocrita. Non ho  mai usato questa parola verso di lui, né la uso ora. Soltanto: Materazzi se la sentirebbe di rifare queste affermazioni guardandomi negli occhi?

Altra domanda, a te e ai lettori: secondo voi, che figura esce di Materazzi da questa storia?

Personalmente e sinceramente, provo pena. Oltre ad essere tristemente e inesorabilmente “arrivato” come calciatore, ti confesso che mi fa sempre più pena – ribadisco il concetto – anche per la crescente incapacità di gestire situazioni ormai stra-pubbliche, conosciute ai più e a volte solo sussurate.

La mia vicenda ne è esempio lampante. Dopo un post come il mio ultimo scritto, non ha trovato di meglio che ingaggiare un altro “teatrino” surreale.  Mi fa specie che trovi ancora chi interpreti un copione ormai consunto – e mi chiedo quanto a lungo ancora lo troverà.

Last but not least, servi il solito jingle rifritto sui bambini. Piaccia o non piaccia il genere, l’argomento è proprio un po’ lesso, tipico stereotipo da intervista al calciatore: appartiene alla famiglia delle frasi come “la palla è rotonda”, “l’arbitro alla fine ha sempre ragione”, “viviamo partita per partita senza fare altri conti” ecc.. Insomma, quelle che non vorremmo più leggere né sentire.

Nel mio post si legge poi che “provo un’avversione viscerale verso chi si tira a lucido l’immagine con le moine verso i bambini”. E tu… splash! ci caschi come una mosca nel miele: “Due anni e mezzo e poi smetterò”, afferma Materazzi. (ci sembrava che avesse già smesso, ndr… 😎 ). “Poi mi vedo padre dei miei 3 figli. E ad occuparmi di bambini, per regalare un sorriso. L’ho detto a Moratti, mi piacerebbe lavorare per Inter Campus in giro per il mondo”. Permettimi di esprimere un’opinione personale lapidaria: per gli esempi di cui sopra, che ho sfortunatamente toccato con mano, L’ULTIMA PERSONA AL MONDO A CUI AFFIDEREI DEI BAMBINI È PROPRIO MATERAZZI. È tutto da vedere che Moratti lo faccia, anche se, come prossimo fiore all’occhiello da esibire in pubblico, non mi stupirei di essere smentita dal Presidentissimo in persona!

Su una sola cosa Materazzi, tu ed io siamo perfettamente d’accordo: sullo “schifo del calcio”.

Caro Andrea, se lo ritieni opportuno, puoi rispondermi direttamente su questo spazio, davanti a tutti. Ladycalcio è leale e te lo offre democraticamente. D’altro canto, se lo desideri, come Materazzi anche tu puoi scegliere il silenzio. Anche se, come dice giustamente lo stesso Matrix,il tempo porta sempre la verità”.

Sportivamente,

Ladycalcio

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TANTI AUGURI, CRISTIAN!

Posted by ladycalcio su mercoledì, gennaio 6, 2010

Ladycalcio porge a Cristian Chivu i più sinceri auguri di pronta guarigione, anche a nome di tutti i lettori di “Calcio e Parole”.

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