CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘Inter’ Category

AUGURI, ACCHIAPPASOGNI!

Posted by ladycalcio su martedì, settembre 3, 2019

Compie oggi 40 anni Julio Cesar, il portierone nerazzurro soprannominato “l’Acchiappasogni” che dal 2005 al 2012 ha conquistato i cuori dei sostenitori interisti con le sue prodezze.

Ladycalcio si unisce agli auguri porti oggi a Julio dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (inter.it, nella foto)

 

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SIAMO AL PAZZESCO: ICARDI FA CAUSA ALL’INTER

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 31, 2019

Non è chiaro da chi, ma quel che è certo, è che Mauro Icardi è pessimamente consigliato. È di ieri la notizia che l’attaccante argentino ha fatto causa a FC Internazionale, chiedendo un improbabile reintegro nei ranghi condito dalla richiesta della modica cifra di 1,5 milioni di euro di risarcimento per essere stato messo in cantina. https://bit.ly/2UiKxgk

Maurito e Wanda ce la stanno mettendo tutta – ma proprio tutta – per rovinare il poco che da rovinare era rimasto.

Il messaggio della Società era stato chiarissimo: Icardi non fa più parte del progetto nerazzurro. Escluso dal Summer Tour, dalle amichevoli, dagli allenamenti, dalle riunioni tecniche, dalla chat di squadra e dalle iniziative pubblicitarie, l’attaccante argentino era stato ripetutamente invitato a cercarsi un altro club.

Ma evidentemente, il ragazzo non ha ancora capito la lezione. Non ha ancora capito quanti danni abbia fatto Wanda Nara, non ha ancora capito di essere ormai irrimediabilmente fuori dall’Inter, e soprattutto, non ha capito che “facendo il cinema”, come si dice a Milano, sta facendo a pezzi la sua immagine e la sua carriera.

Giunto al punto di rottura, la decisione più saggia sarebbe stata quella di accettare l’offerta di un’altra squadra, possibilmente cambiando “agente”.

Invece, colpo di scena, Maurito fa causa all’Inter, ostinandosi a voler rimanere in un ambiente a lui ostile.

Pessimi i presupposti, https://bit.ly/32oyMYF  , ma ammesso e non concesso che il giocatore esca vincitore dalla causa, all’Inter lo aspetterebbe comunque l’inferno. Il rapporto con la Società, i compagni e i tifosi non si è soltanto rotto, si è disintegrato. Dopo la fascia di Capitano, l’Inter gli ha tolto anche il numero nove, l’ha sostituito con nuovi acquisti e relegato agli allenamenti con la giovanile. Quanto a Wanda Nara, è considerata all’unanimità la sua rovina.

L’immagine dell’ex-beniamino dei tifosi nerazzurri, ormai a pezzi, è quella di un ragazzo cocciuto e ostinato, vittima della moglie e dei suoi pessimi consiglieri, messo alla porta insieme alla bionda che si credeva irresistibile: una coppia di piantagrane, che di questo passo nessuno vorrà più.

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TELENOVELA ICARDI: COME METTERE FUORI CAUSA WANDA NARA

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 24, 2019

“Non gioco più, me ne vado”, cantava Mina tanti anni fa.  https://www.youtube.com/watch?v=rj66fN-SZhQ

Icardi invece, anche se l’Inter gli ha detto chiaramente che non giocherà più, ad andarsene non ci pensa proprio.

La telenovela dell’attaccante argentino ha stancato tutti, forse ad eccezione dei giornali che beneficiano del “caso” per riempire le pagine estive.

Da acclamato bomber nerazzurro qual era, Maurito si è involuto fino a diventare piccino piccino, ignorato dai suoi stessi tifosi.

Qualcuno ha obiettato che la Società nerazzurra avrebbe fatto meglio a tenere nascosto il caso e a cedere il giocatore a fine stagione senza clamore, in modo da non svalutarlo. Trovo invece che l‘Inter abbia fatto bene a rendere pubblica la questione e a togliergli la fascia di Capitano; servono provvedimenti esemplari, soprattutto quando sono in gioco le intrusioni delle wags.

Peraltro, la decisione di esautorare Icardi dal ruolo di Capitano, presa all’unanimità, lascia intendere che nello spogliatoio nerazzurro la situazione fosse divenuta insostenibile e che occultarla fino a fine campionato avrebbe creato danni di gran lunga peggiori.

Maurito si è effettivamente svalutato, ai danni sì dell’Inter, ma soprattutto di se stesso e della sua carriera. E dopo aver perso la Nazionale e la fascia di Capitano (a meno di un ribaltone di fine mercato che squalificherebbe comunque FC Internazionale, che perderebbe la faccia trasformando la sua linea dura in pastafrolla) sta per perdere anche l’Inter.

Sull’accaduto non vi è che un muro di silenzio, anche se la vicenda, al punto in cui è, sembra esser legata soprattutto a questioni personali e di incompatibilità dell’attaccante con compagni e dirigenti.

Quel che è certo è che al centro di questo pasticcio c’è Wanda Nara, impreparata per il ruolo di procuratore, che con le sue mosse maldestre sta rovinando la carriera del marito. Se fosse stato un briciolo più furbo, Maurito avrebbe potuto fare un gesto di buona volontà rinunciando a farsi gestire dalla moglie e prendendosi un altro agente di gradimento della Società. La mossa non avrebbe potuto che giovargli.

Ma ormai la frittata è fatta e l’Inter insiste nel non volerlo più.

Il giocatore sembra poco convinto della pista Napoli e quanto alla Juve, qualche giorno fa Steven Zhang è intervenuto con un no deciso. Chissà che Marotta, allora uomo-Juve, non l’abbia informato di come finì il tentativo di scambio Guarin-Vucinic del gennaio 2014 al ristorante “Quattro Mori” di Milano, che suscitò la sommossa della Curva Nord.

https://calcioparole.wordpress.com/2014/01/22/linter-nelle-mani-degli-ultras/

Peraltro non si vede come la Juventus, società solidamente gestita, possa accollarsi una gatta da pelare ingestibile come Wanda Nara. Gli assurdi regolamenti vigenti non possono impedirle di twittare, postare commenti sui social media e partecipare alle trasmissioni TV: il raggio d’azione nel quale la “Wandissima”, unitamente alle sue richieste contrattuali esose, ha affossato Icardi. Davvero la Juventus crede di poterla gestire?

Ora, l’aumentato numero delle mogli dei calciatori malate di protagonismo imporrebbe di modificare la normativa contrattuale in modo da scongiurare, per il futuro, casi come questo. Casi che, innegabilmente, fanno davvero male al calcio.

Ma per evitare il caso Icardi ci sarebbe stato un modo molto più semplice ed efficace: ignorare completamente la bionda che si credeva irresistibile, i suoi tweet e le sue dichiarazioni, risparmiandoci le sue comparse in tv.

Nel suo piccolo questo blog dà una lezione: non riporta le esternazioni mediatiche delle wags, che vivono dell’attenzione dei media. Per chi scrive Wanda Nara rimane la mamma di cinque bambini. Né più né meno, una mamma come milioni di altre.

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ALLEGRI CONTRO ADANI, “STILE JUVENTUS” A SKY

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 28, 2019

Sei lì dietro e non sai niente”. “Ora parlo io – e stai zitto”. “Perché parli con un allenatore che ha vinto sei scudetti, e quindi stai zitto”. “Ora parlo io. Ora parlo io. Ora parlo io”.

Massimiliano Allegri sbrocca a Sky nel postpartita di Inter-Juventus prendendosela con Lele Adani, “reo” di aver interrotto una sua interminabile (e noiosissima) serie di disquisizioni e divagazioni dal tema della serata: “Siete dei teorici, anche te 🙂 sei il primo che legge i libri e di calcio non sai niente”.

Dulcis in fundo, come già un anno fa, il tecnico bianconero si toglie l’auricolare e tronca di netto l’intervista, piantando in asso lo studio e i telespettatori paganti, tifosi juventini e non. Davvero una cafonata doc, degna del miglior “stile Juve”.

Perché deve ridursi così?” Si domanda giustamente Adani.

Perché è l’atteggiamento tipico di chi non ha argomentazioni, è la risposta.

E mi sento di rincarare la dose:

Il postpartita Sky è sempre più spesso teatro di scene da circo da parte di allenatori spocchiosi e maleducati che sbroccano in diretta, proiettando le proprie frustrazioni sui malcapitati opinionisti in studio. Non sarebbe ora che l’emittente, d’accordo con le Società, si opponesse con decisione a questa mancanza di rispetto verso i propri collaboratori e verso gli abbonati?

Non sarebbe ora che le Società – e la Federcalcio – infliggessero multe salate ai palloni gonfiati plurivincitori che in diretta TV dimenticano i principi più elementari della buona educazione?

 

Rivediamo la scena al link seguente:

https://www.youtube.com/watch?v=Q4WAmLSjY2A

 

L’origine della lite un anno fa:

https://bit.ly/2XQXoH5

 

Sullo “STILE JUVE” leggi anche:

 

 

https://calcioparole.wordpress.com/2013/08/14/buffon-segua-gli-insegnamenti-di-papa-francesco/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2013/05/06/juve-sono-29-con-troppi-aiutoni/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2011/11/15/andrea-agnelli-e-%e2%80%9cil-brutto-del-calcio%e2%80%9d/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2011/07/06/lasciate-lo-scudetto-2006-allinter-lasciate-in-pace-facchetti-2/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/22/juventus-non-chiamatela-piu-signora/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/19/la-juve-non-si-smentisce-mai/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2008/03/23/inter-juve-uovo-di-pasqua-bianconero/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2008/02/07/juve-carnevale-bianconero/

 

 

 

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L’INTER TORNA A RIVEDER LE STALLE

Posted by ladycalcio su venerdì, marzo 15, 2019

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RIGORE IN FIORENTINA-INTER: SPALLETTI “SBROCCA” A SKY

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 25, 2019

Petto netto”: Spalletti non vuol sentire altre ipotesi sul pallone finito sul petto di D’ambrosio ieri sera in Fiorentina-Inter, ingiustamente sanzionato con il calcio di rigore dall’arbitro Abisso dopo la consultazione della Var, errore che costa all’Inter due preziosissimi punti in classifica.

Ma più che la classifica, il campanello d’allarme in casa nerazzurra è il nervosismo debordante di Spalletti, che nel dopopartita Sky si è infiammato inveendo contro Fabio Caressa e gli opinionisti in studio, “rei” di aver proposto, fra le altre ipotesi, quella dello scivolamento della sfera dal petto al braccio di D’Ambrosio.

In realtà l’analisi di Caressa & Co. è stata impeccabile e imparziale; semplicemente, dopo le vicende degli ultimi giorni a Spalletti devono essere saltati i nervi, al punto di perdere le staffe e accusare il team Sky di tifo e parzialità: “È chiara la cosa ragazzi, è chiara. Non c’è bisogno di farne una votazione in base a come si è tifosi. Eh, è così. Eh sì, tifosi di che? Potrebbe essere che uno è tifoso di un’altra squadra e fa quello che gli pare, fa vedere quello che gli pare. Come no? Come no? Come no? È petto netto….”.

Il mister nerazzurro tradisce di essere scosso dalle voci sul suo conto che si rincorrono da tempo: “Dopo, poi, domani io sono…  risono… via Spalletti, viene questo, viene quell’altro (…) c’è un condizionamento continuo, c’è un condizionamento fin da quello che c’è scritto oggi in base ai polpastrelli del girone d’andata 😯”…

Caressa è abilissimo a gestire il diverbio senza perdere la calma, forte della sua esperienza e della sua abilità dialettica. Chi ne esce male è Spalletti, e non perché non abbia ragione: ha ragione da vendere, in quanto l’Inter è stata defraudata di due preziosissimi punti. Sfonda una porta aperta anche sul basso livello dei nostri arbitri e sulla loro mancanza di carattere, oltre che sui condizionamenti a cui sono soggetti: “Eravamo in 40 che si guardava lo schermo che guardava lui“, sbotta nel suo tosco-italiano.

Di tanto in tanto, alle osservazioni di Caressa Spalletti parlotta fra sé: “Ho sessant’anni, dai, andiamo”…”Ora vado a casa non ci devo andare in conferenza stampa“… Gli fanno risentire i commenti contestati e la registrazione conferma che Caressa e colleghi si erano espressi contro il secondo rigore.

Insomma, il tecnico toscano tradisce un malessere ormai incontenibile. Da tempo si era notato che nelle sue conferenze stampa era diventato sempre più filosofeggiante e farraginoso nelle risposte, oltre che sempre più suscettibile alle domande dei giornalisti.

Il resto deve averlo fatto il “caso Icardi”, fonte di tensioni e malcontento in tutta la squadra e la Società. Peccato, perché negli incontri disputati senza Maurito i compagni avevano dato prova di coesione e di un risveglio collettivo.

Da mettere alla gogna Wanda Nara, la wag che con le sue inopportune intromissioni sta rovinando la carriera di Mauro Icardi – e la vita di chi gli sta attorno.

Link:

Petto netto: lo conferma il fermo immagine su “Repubblica”

https://bit.ly/2SVBmVH

 

Il diverbio Spalletti-Caressa:

 

https://bit.ly/2U8gZ3V

https://bit.ly/2NqiEiO

https://bit.ly/2TlM736

https://bit.ly/2SqMEMy

 

 

 

 

 

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L’INTER DI GENNAIO

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 31, 2019

Il mese che si sta concludendo conferma un problema ormai cronico in casa nerazzurra: il calo ricorrente di gennaio. Da qualche stagione l’Inter ci ha abituati a crolli clamorosi dopo le feste natalizie, le cui cause vanno ben al di là di cenoni e panettoni.

Perché questa crisi “fissa” di inizio anno?

Fino a Natale l’Inter appare combattiva, mostra un gioco e degli schemi. Quest’anno aveva particolarmente sorpreso il ritrovato carattere: la mentalità sembrava cambiata grazie a Spalletti e la squadra appariva unita e volitiva, capace di impegnarsi fino all’ultimo per rimontare quando andava in svantaggio.

Ora si è nuovamente involuta nelle solite prestazioni scialbe e le recenti brutte figure contro Sassuolo e Torino hanno evidenziato, oltre alla mancanza di idee e di carattere, un preoccupante calo fisico.

Quest’ultimo – l’ho scritto tante volte – non può non essere legato alla preparazione avara di corsa, errore tipico delle squadre italiane, laddove la corsa costituisce l’allenamento-base per tutti gli sport, poiché permette all’organismo di sopportare i successivi carichi della preparazione specifica e di prolungare la forma nel corso della stagione.

Tuttavia, il crollo coinvolge anche il fattore mentale, influenzato negativamente dall’eliminazione dalla Champions League. In termini mediatici si era investito davvero troppo sul ritorno in Champions, e ora, il roboante slogan dantesco “A riveder le stelle” si sta traducendo in un clamoroso boomerang.

Destatasi dai sogni di gloria europea, l’”anti-Juve” dell’agosto 2018 si trova staccata di 19 punti in 21 partite dai bianconeri primi in classifica.

Notoriamente, quando le cose vanno male scoppiano i “casi”: prima il caso Nainggolan, ora il caso Perisic. Serpeggiano le voci di malcontento fra i giocatori e come sempre avviene in questi casi, a torto o a ragione, il capro espiatorio diventa il tecnico, più filosofeggiante e farraginoso che mai nelle risposte ai giornalisti.

L’imputato numero uno è Spalletti, contestato dai tifosi e disilluso dal fatto che non sarà lui il tecnico della ricostruzione. In giugno scadrà il fair play finanziario e la Società procederà all’ennesimo tentativo di ricostruzione con un altro tecnico e altri giocatori.

Mettiamoci anche la squalifica del campo dopo i cori razzisti contro Koulibaly in Inter-Napoli, che ha privato i nerazzurri del sostegno del loro pubblico, e il quadro è completo: un quadro di insicurezza e mediocrità, che non sarà certo il mercato di riparazione di questi giorni a risolvere.

Come ogni gennaio, si torna a vivere delle promesse della prossima estate.

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INTER, MIGLIORA LA TUA SECURITY!

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 28, 2018

Due giornate di squalifica del campo e una terza con il secondo anello verde chiuso dopo i cori razzisti contro Koulibaly, anche se, va detto, i cori provenivano anche dagli altri settori dello stadio. Ma soprattutto, un tifoso morto investito fuori da San Siro. Questo il bilancio di Inter-Napoli (1-0), a cui si aggiungono i provvedimenti del Giudice Sportivo nei confronti dei partenopei (2 turni di squalifica a Koulibaly e Insigne). Dulcis in fundo, il questore di Milano Marcello Cardona ha chiesto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino a fine campionato e la chiusura della Curva Nord fino al 31 marzo.

Milano era stata per lungo tempo una piazza tranquilla e l’episodio del motorino di Inter-Atalanta portava ormai la polvere di oltre 17 anni. Ieri, il deprecabile rigurgito di violenza e inciviltà, che pone in pessima luce tutta la tifoseria nerazzurra. Ingiustamente.

FC Internazionale prende le distanze dagli autori dei cori razzisti contro Koulibaly – come detto, diffusi in tutto lo stadio – con un comunicato contro le discriminazioni; ma oltre a rievocare la propria fondazione e a citare i bambini di Inter Campus, farebbe bene a gestire diversamente i rapporti con gli Ultras e a curare di più la sorveglianza all’interno dello stadio. Cori razzisti compresi.

La prima proposta di questo blog è di tornare ad affidare la sicurezza dentro il Meazza alle Forze dell’Ordine – e non agli Steward e agli esibizionisti del Servizio d’Ordine: quelli che se la tirano tanto con le radioline alle uscite dal primo anello e che al termine della partita rompono le scatole ai tifosi veri che desiderano godersi per qualche istante in più l’atmosfera dello stadio che si svuota: “Prego signori, uscite, ragioni di sicurezza, dobbiamo chiudere”…

Le “ragioni di sicurezza” dovrebbero piuttosto prevedere la presenza di una Security anche al secondo anello verde, dove invece nessuno osa, ed è questa la seconda necessità urgente. Invece, chissà per quale tacito patto, in Curva Nord non si vede mai l’ombra di uno steward o di un uomo della Sicurezza neanche a pagarlo a peso d’oro. I primi sono impegnati a far scostare dalla balaustra del primo anello rosso chi fotografa l’ingresso in campo delle squadre, oppure ad allontanare i tifosi non-VIP dal bar VIP del primo rosso nel raggio di un chilometro; i secondi, come detto, a tirarsela con le radioline al parterre. Discrepanze già più volte fatte notare da questo blog.

Chi ci va di mezzo, come al solito, sono i tifosi veri, impossibilitati a seguire la squadra del cuore e messi a repentaglio nella loro incolumità. Terza proposta: lasciare per qualche domenica lo stadio vuoto, chiedendo provvedimenti seri alla Società. Anche contro l’ignoranza e la maleducazione di certi suoi sostenitori, a vantaggio di chi va allo stadio perché ama il calcio.

 

Scrivevo poco più di un anno fa all’indirizzo della Società dei paroloni anglomani: “FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio (…) ”

https://calcioparole.wordpress.com/2017/09/29/inter-media-house-interiscoming/

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/04/16/tessera/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/09/12/tessera-del-tifoso-rendeteci-prima-conto-di-queste-vergogne/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/01/30/inter-in-semifinale-di-tim-cup-ma-quando-salta-la-panchina-di-lombardo/

Il comunicato di FC Internazionale

https://www.inter.it/it/news/91387/comunicato-ufficiale-fc-internazionale-milano

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L’INTER È TORNATA IN EUROPA (LEAGUE)

Posted by ladycalcio su mercoledì, dicembre 12, 2018

L’Inter è troppo piccola per la grande Europa, quella che conta.

La rincorreva da anni e l’occasione era ghiotta: il PSV in casa, a San Siro, non era certo irresistibile, tanto più che, in caso di vittoria, il pareggio del Tottenham al Camp Nou avrebbe dato via libera al passaggio del turno.

Invece, i nerazzurri si sono giocati tutto con uno svarione di Asamoah, che ha innescato il goal dell’1-0 di Lozano.

Ma al di là di questo, gli uomini di Spalletti sono apparsi regolarmente più lenti e in ritardo sui palloni, inconcludenti nei cross in attacco e in balia dei micidiali contropiedi avversari in difesa. Insomma, nettamente inferiori agli olandesi sul piano fisico.

All’Inter mancano uomini di riferimento al centrocampo in grado di rifornire adeguatamente Icardi. Salta all’occhio il divario tecnico fra personalità di indiscusso livello, come lo stesso Icardi e Skriniar, e i vari Asamoah e Candreva: una disparità che preclude la costruzione di un organico di livello europeo.

Resta l’attenuante di non aver potuto disporre di Vecino e Nainggolan, ma soprattutto, il rammarico di aver sprecato un’occasione attesa da anni.

Ma non tutto è da buttar via, anzi. La squadra è molto cresciuta sia negli schemi di gioco, sia nella mentalità e nella grinta.

È tempo di ridimensionarsi nei proclami mediatici e nell’ostentazione della grandeur societaria; serve invece continuare umilmente il lavoro accettando la dose supplementare di gavetta, che se ben spesa, può via via ridurre il gap che separa l’Inter attuale dalle grandi d’Europa.

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BELLA ZIO! BERGOMI PRESENTA IL SUO LIBRO

Posted by ladycalcio su venerdì, novembre 30, 2018

 

Sapevate che Beppe Bergomi, bandiera nerazzurra, è nato in una famiglia milanista? E che aveva addirittura sostenuto un provino per il Milan? E ancora, che sua madre non guarda Sky, la pay-tv dove “lo zio” è apprezzatissimo commentatore?

Queste e altre curiosità sono emerse qualche sera fa in occasione della presentazione del suo libro, intitolato “Bella, zio”, avvenuta a Mozzate (Como) in collaborazione con l’omonimo Inter Club. Il libro, edito da Mondadori, è stato scritto in collaborazione con Andrea Vitali ed è stato presentato dallo psicologo dello sport Samuele Robbioni.

Al termine della serata lo zio si è trattenuto a lungo con i tifosi, firmando autografi e concedendo un’infinità di selfie.

Calcio e Parole vi offre le immagini della serata, a cura del nostro Mirko.

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