CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Archive for the ‘Inter’ Category

ALLEGRI CONTRO ADANI, “STILE JUVENTUS” A SKY

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 28, 2019

Sei lì dietro e non sai niente”. “Ora parlo io – e stai zitto”. “Perché parli con un allenatore che ha vinto sei scudetti, e quindi stai zitto”. “Ora parlo io. Ora parlo io. Ora parlo io”.

Massimiliano Allegri sbrocca a Sky nel postpartita di Inter-Juventus prendendosela con Lele Adani, “reo” di aver interrotto una sua interminabile (e noiosissima) serie di disquisizioni e divagazioni dal tema della serata: “Siete dei teorici, anche te 🙂 sei il primo che legge i libri e di calcio non sai niente”.

Dulcis in fundo, come già un anno fa, il tecnico bianconero si toglie l’auricolare e tronca di netto l’intervista, piantando in asso lo studio e i telespettatori paganti, tifosi juventini e non. Davvero una cafonata doc, degna del miglior “stile Juve”.

Perché deve ridursi così?” Si domanda giustamente Adani.

Perché è l’atteggiamento tipico di chi non ha argomentazioni, è la risposta.

E mi sento di rincarare la dose:

Il postpartita Sky è sempre più spesso teatro di scene da circo da parte di allenatori spocchiosi e maleducati che sbroccano in diretta, proiettando le proprie frustrazioni sui malcapitati opinionisti in studio. Non sarebbe ora che l’emittente, d’accordo con le Società, si opponesse con decisione a questa mancanza di rispetto verso i propri collaboratori e verso gli abbonati?

Non sarebbe ora che le Società – e la Federcalcio – infliggessero multe salate ai palloni gonfiati plurivincitori che in diretta TV dimenticano i principi più elementari della buona educazione?

 

Rivediamo la scena al link seguente:

https://www.youtube.com/watch?v=Q4WAmLSjY2A

 

L’origine della lite un anno fa:

https://bit.ly/2XQXoH5

 

Sullo “STILE JUVE” leggi anche:

 

 

https://calcioparole.wordpress.com/2013/08/14/buffon-segua-gli-insegnamenti-di-papa-francesco/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2013/05/06/juve-sono-29-con-troppi-aiutoni/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2011/11/15/andrea-agnelli-e-%e2%80%9cil-brutto-del-calcio%e2%80%9d/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2011/07/06/lasciate-lo-scudetto-2006-allinter-lasciate-in-pace-facchetti-2/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/22/juventus-non-chiamatela-piu-signora/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/19/la-juve-non-si-smentisce-mai/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2008/03/23/inter-juve-uovo-di-pasqua-bianconero/

 

https://calcioparole.wordpress.com/2008/02/07/juve-carnevale-bianconero/

 

 

 

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L’INTER TORNA A RIVEDER LE STALLE

Posted by ladycalcio su venerdì, marzo 15, 2019

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RIGORE IN FIORENTINA-INTER: SPALLETTI “SBROCCA” A SKY

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 25, 2019

Petto netto”: Spalletti non vuol sentire altre ipotesi sul pallone finito sul petto di D’ambrosio ieri sera in Fiorentina-Inter, ingiustamente sanzionato con il calcio di rigore dall’arbitro Abisso dopo la consultazione della Var, errore che costa all’Inter due preziosissimi punti in classifica.

Ma più che la classifica, il campanello d’allarme in casa nerazzurra è il nervosismo debordante di Spalletti, che nel dopopartita Sky si è infiammato inveendo contro Fabio Caressa e gli opinionisti in studio, “rei” di aver proposto, fra le altre ipotesi, quella dello scivolamento della sfera dal petto al braccio di D’Ambrosio.

In realtà l’analisi di Caressa & Co. è stata impeccabile e imparziale; semplicemente, dopo le vicende degli ultimi giorni a Spalletti devono essere saltati i nervi, al punto di perdere le staffe e accusare il team Sky di tifo e parzialità: “È chiara la cosa ragazzi, è chiara. Non c’è bisogno di farne una votazione in base a come si è tifosi. Eh, è così. Eh sì, tifosi di che? Potrebbe essere che uno è tifoso di un’altra squadra e fa quello che gli pare, fa vedere quello che gli pare. Come no? Come no? Come no? È petto netto….”.

Il mister nerazzurro tradisce di essere scosso dalle voci sul suo conto che si rincorrono da tempo: “Dopo, poi, domani io sono…  risono… via Spalletti, viene questo, viene quell’altro (…) c’è un condizionamento continuo, c’è un condizionamento fin da quello che c’è scritto oggi in base ai polpastrelli del girone d’andata 😯”…

Caressa è abilissimo a gestire il diverbio senza perdere la calma, forte della sua esperienza e della sua abilità dialettica. Chi ne esce male è Spalletti, e non perché non abbia ragione: ha ragione da vendere, in quanto l’Inter è stata defraudata di due preziosissimi punti. Sfonda una porta aperta anche sul basso livello dei nostri arbitri e sulla loro mancanza di carattere, oltre che sui condizionamenti a cui sono soggetti: “Eravamo in 40 che si guardava lo schermo che guardava lui“, sbotta nel suo tosco-italiano.

Di tanto in tanto, alle osservazioni di Caressa Spalletti parlotta fra sé: “Ho sessant’anni, dai, andiamo”…”Ora vado a casa non ci devo andare in conferenza stampa“… Gli fanno risentire i commenti contestati e la registrazione conferma che Caressa e colleghi si erano espressi contro il secondo rigore.

Insomma, il tecnico toscano tradisce un malessere ormai incontenibile. Da tempo si era notato che nelle sue conferenze stampa era diventato sempre più filosofeggiante e farraginoso nelle risposte, oltre che sempre più suscettibile alle domande dei giornalisti.

Il resto deve averlo fatto il “caso Icardi”, fonte di tensioni e malcontento in tutta la squadra e la Società. Peccato, perché negli incontri disputati senza Maurito i compagni avevano dato prova di coesione e di un risveglio collettivo.

Da mettere alla gogna Wanda Nara, la wag che con le sue inopportune intromissioni sta rovinando la carriera di Mauro Icardi – e la vita di chi gli sta attorno.

Link:

Petto netto: lo conferma il fermo immagine su “Repubblica”

https://bit.ly/2SVBmVH

 

Il diverbio Spalletti-Caressa:

 

https://bit.ly/2U8gZ3V

https://bit.ly/2NqiEiO

https://bit.ly/2TlM736

https://bit.ly/2SqMEMy

 

 

 

 

 

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L’INTER DI GENNAIO

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 31, 2019

Il mese che si sta concludendo conferma un problema ormai cronico in casa nerazzurra: il calo ricorrente di gennaio. Da qualche stagione l’Inter ci ha abituati a crolli clamorosi dopo le feste natalizie, le cui cause vanno ben al di là di cenoni e panettoni.

Perché questa crisi “fissa” di inizio anno?

Fino a Natale l’Inter appare combattiva, mostra un gioco e degli schemi. Quest’anno aveva particolarmente sorpreso il ritrovato carattere: la mentalità sembrava cambiata grazie a Spalletti e la squadra appariva unita e volitiva, capace di impegnarsi fino all’ultimo per rimontare quando andava in svantaggio.

Ora si è nuovamente involuta nelle solite prestazioni scialbe e le recenti brutte figure contro Sassuolo e Torino hanno evidenziato, oltre alla mancanza di idee e di carattere, un preoccupante calo fisico.

Quest’ultimo – l’ho scritto tante volte – non può non essere legato alla preparazione avara di corsa, errore tipico delle squadre italiane, laddove la corsa costituisce l’allenamento-base per tutti gli sport, poiché permette all’organismo di sopportare i successivi carichi della preparazione specifica e di prolungare la forma nel corso della stagione.

Tuttavia, il crollo coinvolge anche il fattore mentale, influenzato negativamente dall’eliminazione dalla Champions League. In termini mediatici si era investito davvero troppo sul ritorno in Champions, e ora, il roboante slogan dantesco “A riveder le stelle” si sta traducendo in un clamoroso boomerang.

Destatasi dai sogni di gloria europea, l’”anti-Juve” dell’agosto 2018 si trova staccata di 19 punti in 21 partite dai bianconeri primi in classifica.

Notoriamente, quando le cose vanno male scoppiano i “casi”: prima il caso Nainggolan, ora il caso Perisic. Serpeggiano le voci di malcontento fra i giocatori e come sempre avviene in questi casi, a torto o a ragione, il capro espiatorio diventa il tecnico, più filosofeggiante e farraginoso che mai nelle risposte ai giornalisti.

L’imputato numero uno è Spalletti, contestato dai tifosi e disilluso dal fatto che non sarà lui il tecnico della ricostruzione. In giugno scadrà il fair play finanziario e la Società procederà all’ennesimo tentativo di ricostruzione con un altro tecnico e altri giocatori.

Mettiamoci anche la squalifica del campo dopo i cori razzisti contro Koulibaly in Inter-Napoli, che ha privato i nerazzurri del sostegno del loro pubblico, e il quadro è completo: un quadro di insicurezza e mediocrità, che non sarà certo il mercato di riparazione di questi giorni a risolvere.

Come ogni gennaio, si torna a vivere delle promesse della prossima estate.

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INTER, MIGLIORA LA TUA SECURITY!

Posted by ladycalcio su venerdì, dicembre 28, 2018

Due giornate di squalifica del campo e una terza con il secondo anello verde chiuso dopo i cori razzisti contro Koulibaly, anche se, va detto, i cori provenivano anche dagli altri settori dello stadio. Ma soprattutto, un tifoso morto investito fuori da San Siro. Questo il bilancio di Inter-Napoli (1-0), a cui si aggiungono i provvedimenti del Giudice Sportivo nei confronti dei partenopei (2 turni di squalifica a Koulibaly e Insigne). Dulcis in fundo, il questore di Milano Marcello Cardona ha chiesto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino a fine campionato e la chiusura della Curva Nord fino al 31 marzo.

Milano era stata per lungo tempo una piazza tranquilla e l’episodio del motorino di Inter-Atalanta portava ormai la polvere di oltre 17 anni. Ieri, il deprecabile rigurgito di violenza e inciviltà, che pone in pessima luce tutta la tifoseria nerazzurra. Ingiustamente.

FC Internazionale prende le distanze dagli autori dei cori razzisti contro Koulibaly – come detto, diffusi in tutto lo stadio – con un comunicato contro le discriminazioni; ma oltre a rievocare la propria fondazione e a citare i bambini di Inter Campus, farebbe bene a gestire diversamente i rapporti con gli Ultras e a curare di più la sorveglianza all’interno dello stadio. Cori razzisti compresi.

La prima proposta di questo blog è di tornare ad affidare la sicurezza dentro il Meazza alle Forze dell’Ordine – e non agli Steward e agli esibizionisti del Servizio d’Ordine: quelli che se la tirano tanto con le radioline alle uscite dal primo anello e che al termine della partita rompono le scatole ai tifosi veri che desiderano godersi per qualche istante in più l’atmosfera dello stadio che si svuota: “Prego signori, uscite, ragioni di sicurezza, dobbiamo chiudere”…

Le “ragioni di sicurezza” dovrebbero piuttosto prevedere la presenza di una Security anche al secondo anello verde, dove invece nessuno osa, ed è questa la seconda necessità urgente. Invece, chissà per quale tacito patto, in Curva Nord non si vede mai l’ombra di uno steward o di un uomo della Sicurezza neanche a pagarlo a peso d’oro. I primi sono impegnati a far scostare dalla balaustra del primo anello rosso chi fotografa l’ingresso in campo delle squadre, oppure ad allontanare i tifosi non-VIP dal bar VIP del primo rosso nel raggio di un chilometro; i secondi, come detto, a tirarsela con le radioline al parterre. Discrepanze già più volte fatte notare da questo blog.

Chi ci va di mezzo, come al solito, sono i tifosi veri, impossibilitati a seguire la squadra del cuore e messi a repentaglio nella loro incolumità. Terza proposta: lasciare per qualche domenica lo stadio vuoto, chiedendo provvedimenti seri alla Società. Anche contro l’ignoranza e la maleducazione di certi suoi sostenitori, a vantaggio di chi va allo stadio perché ama il calcio.

 

Scrivevo poco più di un anno fa all’indirizzo della Società dei paroloni anglomani: “FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio (…) ”

https://calcioparole.wordpress.com/2017/09/29/inter-media-house-interiscoming/

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2010/04/16/tessera/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/09/12/tessera-del-tifoso-rendeteci-prima-conto-di-queste-vergogne/

https://calcioparole.wordpress.com/2010/01/30/inter-in-semifinale-di-tim-cup-ma-quando-salta-la-panchina-di-lombardo/

Il comunicato di FC Internazionale

https://www.inter.it/it/news/91387/comunicato-ufficiale-fc-internazionale-milano

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L’INTER È TORNATA IN EUROPA (LEAGUE)

Posted by ladycalcio su mercoledì, dicembre 12, 2018

L’Inter è troppo piccola per la grande Europa, quella che conta.

La rincorreva da anni e l’occasione era ghiotta: il PSV in casa, a San Siro, non era certo irresistibile, tanto più che, in caso di vittoria, il pareggio del Tottenham al Camp Nou avrebbe dato via libera al passaggio del turno.

Invece, i nerazzurri si sono giocati tutto con uno svarione di Asamoah, che ha innescato il goal dell’1-0 di Lozano.

Ma al di là di questo, gli uomini di Spalletti sono apparsi regolarmente più lenti e in ritardo sui palloni, inconcludenti nei cross in attacco e in balia dei micidiali contropiedi avversari in difesa. Insomma, nettamente inferiori agli olandesi sul piano fisico.

All’Inter mancano uomini di riferimento al centrocampo in grado di rifornire adeguatamente Icardi. Salta all’occhio il divario tecnico fra personalità di indiscusso livello, come lo stesso Icardi e Skriniar, e i vari Asamoah e Candreva: una disparità che preclude la costruzione di un organico di livello europeo.

Resta l’attenuante di non aver potuto disporre di Vecino e Nainggolan, ma soprattutto, il rammarico di aver sprecato un’occasione attesa da anni.

Ma non tutto è da buttar via, anzi. La squadra è molto cresciuta sia negli schemi di gioco, sia nella mentalità e nella grinta.

È tempo di ridimensionarsi nei proclami mediatici e nell’ostentazione della grandeur societaria; serve invece continuare umilmente il lavoro accettando la dose supplementare di gavetta, che se ben spesa, può via via ridurre il gap che separa l’Inter attuale dalle grandi d’Europa.

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BELLA ZIO! BERGOMI PRESENTA IL SUO LIBRO

Posted by ladycalcio su venerdì, novembre 30, 2018

 

Sapevate che Beppe Bergomi, bandiera nerazzurra, è nato in una famiglia milanista? E che aveva addirittura sostenuto un provino per il Milan? E ancora, che sua madre non guarda Sky, la pay-tv dove “lo zio” è apprezzatissimo commentatore?

Queste e altre curiosità sono emerse qualche sera fa in occasione della presentazione del suo libro, intitolato “Bella, zio”, avvenuta a Mozzate (Como) in collaborazione con l’omonimo Inter Club. Il libro, edito da Mondadori, è stato scritto in collaborazione con Andrea Vitali ed è stato presentato dallo psicologo dello sport Samuele Robbioni.

Al termine della serata lo zio si è trattenuto a lungo con i tifosi, firmando autografi e concedendo un’infinità di selfie.

Calcio e Parole vi offre le immagini della serata, a cura del nostro Mirko.

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ICARDI BEFFA IL MILAN AL 92′

Posted by ladycalcio su lunedì, ottobre 22, 2018

La beffa dell’incornata di testa al penultimo minuto di recupero, quando l’avversario è ormai certo di aver spuntato un pareggio: qual miglior modo di vincere il derby?

La soddisfazione se l’è presa Maurito Icardi, che ha fatto esplodere in un boato di gioia la San Siro nerazzurra lasciando ammutolita la fazione rossonera.

https://video.sky.it/sport/calcio/highlights-serie-a/inter-milan-1-0/v458182.vid

Non a caso, la svolta è venuta da un giocatore rappresentativo dei propri colori, uno dei pochissimi fra quelli in campo… e fuori.

Guardando la partita, inizialmente tesa e guardinga come quasi tutti i derby, saltava all’occhio, nelle rispettive file, la mancanza di figure rappresentative, aspetto che aveva sempre contraddistinto le stracittadine milanesi; insomma, l’estinzione di quei giocatori “storici” che, nonostante il passare del tempo, al solo nominarli riportano immediatamente ai colori nerazzurri o rossoneri: Mazzola, Corso, Boninsegna, fino a Zanetti e Julio Cesar per l’Inter; Rivera, Schnellinger, Benetti, fino a Gattuso e Sheva per il Milan.

Chi ricorderemo di questo derby? Credo il solo Icardi. Soprattutto il Milan, nonostante i progressi nel gioco ottenuti dal buon “Ringhio”, mi è parso una compagine anonima. Chi ricorderemo di essa fra dieci o vent’anni? Calabria e Musacchio? Suso e Calhanoglu? Al limite potremo ricordarci di Higuain: per ironia della sorte, un uomo-Juve.

Il pallone entra dopo 92 minuti di sterili tentativi e dopo un goal annullato per parte, permettendo all’Inter di recuperare due punti in classifica dalla Juventus, fermata sull’1-1 in casa dal Genoa.

Ma la vittoria ha i suoi risvolti. Nell’intervista del postpartita su Sky, Spalletti tradisce tutto il suo nervosismo scaldandosi per un’innocua domanda del giornalista Alessandro Alciato: “Ha vinto la squadra che ci ha provato di più?”

https://www.blitzquotidiano.it/sport/spalletti-alciato-inter-milan-video-sky-2945206/

Nervosismo forse acuito dalla preoccupazione per l’infortunio di Nainggolan in uno scontro con Biglia dopo mezz’ora di gioco. “È troncato” ha dichiarato il mister nerazzurro. Come i suoi calzettoni, aggiungiamo.

https://calcioparole.wordpress.com/2018/10/16/i-calettoni-tagliati-di-radja/

Ora sorge un dubbio: Radja soffre di una fragilità muscolare o tendineo-legamentosa e taglia i calzettoni per favorire l’afflusso di sangue e ossigeno ai polpacci e ai piedi?

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/10/21/inter-milan-nainggolan-infortunio-news.html

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IL SOLITO COPIONE DEL SOLITO CAMPIONATO

Posted by ladycalcio su lunedì, settembre 24, 2018

È il solito copione del solito campionato, precoce come non mai.

Juve a punteggio pieno dopo 5 giornate, già avanti di 3 punti sul Napoli e di ben 8 sull’Inter. La squadra di Spalletti doveva essere l’anti-Juve; peccato che sia partita con 4 punti in 4 partite e che solo la vittoria sulla Samp di sabato l’abbia rialzata dalla 15^ alla 9^ posizione in classifica (attualmente a 7 punti). Non va certo meglio il Milan, e quel che impressiona, è che le due milanesi sono precedute da squadre come il Sassuolo, la Spal e l’Udinese.

La Juve decolla in classifica e il fatto che Cristiano Ronaldo abbia centrato il primo goal solo alla 4^ giornata, dimostra che i bianconeri sono perfettamente in grado di vincere anche se il portoghese rimane a secco.

È il solito copione trito e ritrito, simile a quello della Bundesliga dominata dal Bayern; si è consolidata la supremazia bianconera e per quel che riguarda le forze sul campo, la Juventus è decisamente di un altro calibro rispetto all’Inter e a tutte le inseguitrici.

A guastare è la parte oscura del “solito copione”, quella delle nebulose decisioni arbitrali anti-nerazzurre. Ribadisco il concetto: la Juve è più forte e meglio organizzata e il campionato volge già a suo favore. Quanto all’Inter, ci ha messo abbondantemente del suo, divorando fior di goal già fatti sotto porta.

Perché allora quelle decisioni arbitrali inspiegabili contro i nerazzurri, come il mancato macroscopico rigore di mano in Inter-Parma senza neppure consultare la Var (!!!) e i due (!!!) goal annullati sabato contro la Samp “suggellati” dall’espulsione di Spalletti per aver gridato “goal”?

Ripensate alla sceneggiata di fine carriera europea di Buffon e al mitico “bidone dell’immondizia al posto del cuore” https://bit.ly/2QRpxLs , e immaginate cosa sarebbe successo se quanto accaduto all’Inter nelle ultime giornate fosse andato ai danni della Juve.

Ma il peggio è che a nessuno viene chiesto conto di nulla e che gli arbitraggi proseguono imperterriti così.

È davvero uno schifo, che si ha la nausea di commentare.

Alcuni precedenti da rileggere:

https://calcioparole.wordpress.com/2018/04/29/orsato-e-spalletti-rovinano-inter-juve/

https://calcioparole.wordpress.com/2017/02/11/juve-inter-siamo-daccapo/

https://calcioparole.wordpress.com/2015/09/14/questo-strano-campionato-dopo-tre-giornate/

https://calcioparole.wordpress.com/2013/05/06/juve-sono-29-con-troppi-aiutoni/

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/24/inter-sampdoria-peggiore-in-campo-orsato/

 

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ORSATO E SPALLETTI ROVINANO INTER-JUVE

Posted by ladycalcio su domenica, aprile 29, 2018

È fra i peggiori arbitri italiani e con l’Inter ha più di un conto aperto, ma come volevasi dimostrare ancora una volta, gli hanno affidato la direzione del Derby d’Italia.

Risultato, l’ennesima partita stravolta e falsata a favore della Juve.

l’Inter resta in 10 dopo 18 minuti per il rosso a Vecino dopo un fallo su Mandzukic, inizialmente sanzionato con il giallo dal direttore di gara. Qui si aprono le danze: Orsato viene impropriamente chiamato alla VAR, anche se, come fa notare la Gazzetta dello Sport, “non sembra esserci un chiaro errore nella prima scelta di Orsato” https://bit.ly/2r7G1DU 

– condizione prevista dal regolamento affinché in questi casi si riveda la decisione arbitrale. Contrordine e cartellino rosso irregolare – oltre che dubbio – a Vecino.

Molto diverso il metro usato per lo juventino Pjanic, non ammonito dopo un violento fallo su Rafinha nonostante fosse già gravato da un giallo: decisione perfettamente in linea con la direzione di gara a senso unico. https://bit.ly/2JCryH7

https://bit.ly/2JCHdGm

Con tutto ciò, l’Inter la grinta ce la mette, e in 10 riesce a tener testa ai bianconeri: rimonta il goal di Douglas Costa con un guizzo di Icardi, si porta in vantaggio per 2-1 e resiste fino agli ultimi minuti della ripresa, quando si ritrova schiacciata nella propria area.

È qui che Spalletti dimostra d’avere il tocco di Mida al contrario, rovinando tutto con due sciagurate sostituzioni. “La linea difensiva non va mai toccata”, commenterà poi Beppe Bergomi nel postpartita Sky.

Invece, Spalletti la fa grossa. Cambia Rafinha con Borja Valero – e fin qui ci può stare – poi fa per togliere Perisic che fa cenno di poter restare in campo. A quel punto, richiama Icardi, seccatissimo, e mette Santon, uno degli uomini più scarsi in assoluto della rosa. In 5 minuti l’Inter subisce due goal (Cuadrado al 42’ st e Higuain 44’ st), perde la partita e chissà se anche il treno per la Champions.

Peggio del mister riesce a fare solo Handanovic, l’ombra del bravo portiere che conosciamo, che subisce tre goal… rimanendo in piedi 😦

Tre le conclusioni laconiche sulla serata:

1 Orsato non dovrebbe più arbitrare;

2 Santon non dovrebbe più giocare nell’Inter;

3 I Derby d’Italia all’insegna di Farsopoli, ahinoi, continuano.

L’esito finale è l’ennesimo scontro Inter-Juve stravolto. Chi ci aveva visto giusto ancor prima del fischio d’inizio è la Curva Nord, che all’indirizzo dei successi bianconeri aveva esposto una vistosa coreografia con un gigantesco Pinocchio.

Sull’argomento Orsato potrebbero interessarti anche:

Inter-Samp aprile 2009: peggiore in campo Orsato

https://calcioparole.wordpress.com/2009/04/24/inter-sampdoria-peggiore-in-campo-orsato/

Il parere di sportforever.it su Orsato

https://bit.ly/2FqUoaU

La partita vista da leggendanerazzurra.it

https://bit.ly/2r9BgJl

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