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MATERAZZI: OPERAZIONE EROE

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 15, 2008

Quando si dice i casi della vita.

Esce il mio pezzo “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” e un millimetrico destino, per mano del primo Rosenberg che passa il convento, rispara a salve il Guerriero-Pollicino nell’Olimpo degli eroi: testardo, coraggioso, indomito e stoico al punto di disputare oltre mezz’ora di Werder Brema-Inter con uno… zigomo rotto.

Materazzi operato, Materazzi operato, Materazzi operato” incalzano TV, giornali e siti Internet.

Alla mano del destino si aggiunge, il giorno dopo, quella di Andrea Elefante: “È stata questione di centimetri se Matrix non ha rischiato la lesione del timpano o addirittura una pericolosissima contusione parietale”, scrive sulla Gazzetta dello Sport .

Non rischia il Sito Ufficiale dell’Inter, che nel bollettino medico più stitico della sua storia, informa di un “intervento di riduzione della frattura all’arco zigomatico destro” “terminato da pochi minuti”. Sono le 14.37:55 di mercoledì 10 dicembre e Matrix ha ormai espletato le formalità per riavere la patente di eroe. “Nel pomeriggio era già a casa”, riporta trionfalmente Elefante guardandosi dall’avventurarsi nei meandri anatomici.

CACCIA ALL’ERRORE

Nella mattinata post-intervento, “Pierino sempre in piedi” è già ad Appiano a palleggiare. Le leggende come lui obbediscono a leggi soprannaturali, che risparmiano loro placche metalliche, viti, mezzi di osteosintesi e … addirittura la tricotomia (rasatura) della basetta nella zona da operare.

Matrix conferma la sua leggenda venerdì, esibendo alle telecamere di Inter Channel una guancia immacolata, immune da qualsiasi flogosi post-operatoria e da ematomi sottocutanei da microsonde chirurgiche, con la pelle liscia e chiara come quella di un bambino. Esaltando le tecniche microinvasive della moderna chirurgia, il servizio fa notare ciò che viene definito un “piccolo forellino” da incisione chirurgica nella regione zigomatica: un “puntino” situato a pochi millimetri da … una basetta di più giorni (!!!), che spunta traditrice da sotto il berrettone con il n° 23. Sottigliezze che sfuggono ai più.

Si tranquillizzino le fans: a parte quel minuscolo puntino, il viso di Marco è intatto; via la speciale mascherina con cui si allena, dell’operazione non gli rimarrà neppure il ricordo.

SANTO SUBITO!

Secondo la Gazzetta, di certi rischi “ci si rende conto sempre dopo”. Il “prima” delle immagini TV da Brema mostra un Materazzi che più che dolorante allo zigomo mi sembra morso dalla tarantola, impegnato com’è a divincolarsi e ad imprecare contro arbitro e avversari. La sua vitalità prorompente inganna evidentemente i sanitari nerazzurri (che in Inter-Juve del gennaio scorso, dopo un episodio simile, si erano precipitati a medicargli il volto per poi toglierlo dal campo a scopo precauzionale): da casa, non scorgo neppure che si interessino al suo zigomo. Tentano soprattutto di calmare Matrix e di accompagnarlo a bordo campo, dove leggo dei labiali riferiti alle disposizioni tattiche. In barba allo “sfondamento della zona zigomatica” diagnosticato dal Dott. Combi a fine partita, il “fachiro”, continua ad incornare palloni di 450 g, e a porgere ai colpitori di testa avversari questa e l’altra guancia. Santo subito!

UN GIOCO DIVERTENTE

I “numeri” di Marco mi attizzano talmente, che decido di giocarli al lotto. Antica Smorfia Napoletana alla mano, traduco in cifre tutto ciò che l’ha riguardato di recente, a cominciare dal mio articolo. Ne esce un bel…. quarantotto!!!

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NUOVA SINDROME

Elefante ha ragione. Di certi rischi, ci si rende conto sempre dopo. Vale anche per quando, al posto del pallone, si “prendono a calci” le persone, stimandole poco intelligenti e commettendo clamorosi autogoal.

Peggio poi se la persona, come nel mio caso, è un centravanti di sfondamento molto abile su contropiede, per di più affetta da “Sindrome del Difensore Campione del Mondo” (SDCM), malattia rara con violente fasi acute annuali: lo scorso anno Fulvio Collovati e la censura, e ora, Marco Materazzi e “Il Ritorno del Guerriero”.

Se poi penso che dal mio viso di fanciulla rasarono senza tanti riguardi l’intero sopracciglio per una semplice medicazione, mi sento cogliere dal raptus di radere a Matrix quel basettone impertinente. Diamine, un po’ di par condicio!

Tutta invidia? Sarà, ma che mi accadrebbe se in un futuro testa a testa con Chiellini Campione del Mondo 2010 rimediassi lo sfondamento della zona zigomatica con slivellamento dei margini orbitari, limitazione dell’apertura orale, ecchimosi periorbitaria, emorragia subcongiuntivale e diplopia (visione doppia)che mi facesse vedere in campo due Materazzi? Da comune mortale, chi mi salverebbe da un intervento chirurgico di 2-3 ore in anestesia generale, con accesso orofaccciale e innesto di placche, viti e tessuto osseo autologo per la stabilizzazione dei monconi di frattura? Chi mi risparmierebbe uno stop di un mese dall’attività sportiva a causa dei microtraumi da impatto sul terreno, un faccione tipo ascesso e un cerotto medicato per difendere dallo Staphylococcus aureus la mia povera guancia, destinata ad assumere, a rotazione, tutti i colori dell’arcobaleno?

Chissà se presso le strutture cliniche della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero una soluzione chirurgica-lampo anche per la mia SDCM. Ma per par condicio, con ricovero d’urgenza, nel momento topico, con l’ebbrezza di un viaggio nella notte a Pavia, lontano da occhi indiscreti, con indagini strumentali e intervento immediato, senza “ampie incisioni chirurgiche” a lasciarmi brutti ricordi, con un recupero da wonderwoman e la successiva chance di un incontro ravvicinato del terzo tipo, da leonessa fighissima, con qualsiasi difensore iridato…

Sempre che i Prof. Combi e Benazzo abbiano ancora la benevolenza di farmi l’anestesia…

RITORNO IN CAMPO A SIENA?

Sabato 13 dicembre, il Sito Ufficiale di FC Internazionale pubblica una foto che ritrae Materazzi in allenamento con la mascherina, con la didascalia: “Matrix non si ferma mai: una maschera e via…”. Ma è già Carnevale?

In TV riappare il profilo di un Materazzi dagli occhi spauriti, che ora fuggono i miei anche dal teleschermo. D’ora in poi, nel farsi la barba penserà a me.

Contro ogni apparente logica, Arlecchino è annunciato in campo per Siena-Inter di sabato 20 dicembre. Povero Mourinho, lui così prudente. Come gli toccherà giustificare di preferire un uomo operato 9 giorni prima, con una frattura non ancora saldata, ai titolari fissi Cordoba e Samuel, al jolly Burdisso, al rientrante Chivu e all’alternativa Cambiasso? Non sto più nella pelle di saperlo…

A meno che i casi della vita, puntualissimi alleati dell’uomo mascherato, non giungano un’altra volta in suo soccorso. Un improvviso attacco febbrile per Cordoba? Un risentimento muscolare per Samuel? Una sindrome dissenterica fulminante per Burdisso?

Confesso che mi sto divertendo un mondo. Mi sto accomodando sul divano per la visione, sabato prossimo, di un film già visto e a cui sono molto affezionata. Una pellicola in quattro tempi intitolata “Operazione Eroe”: meglio dell’ultimo 007. Il nostro eroe dapprima resiste stoicamente al fuoco nemico, per poi soccombere al dolore. Scampato il pericolo, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso, e rimesso in sesto a tempo di record con tecniche marziane, Matrix ritorna, come Rambo, a “randellare” avversari e nemici , come se nulla fosse accaduto. Con una maschera di grandezza dietro cui celare paure e debolezze, ostentandosi leone.

Non cambiate canale, restate con noi…

Posted in "CASO" MATERAZZI, Calcio italiano, Inter, PALLONI SGONFIATI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | 33 Comments »

 
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