CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Posts Tagged ‘Mourinho zero tituli’

Ranieri mette a tacere Mourinho

Posted by ladycalcio su martedì, aprile 13, 2010

Era da lungo tempo nell’aria. Il sorpasso della Roma in vetta alla classifica si respirava come si respira l’arrivo della primavera: la stagione in cui da sempre, secondo gli arcani cicli del divenire, si risvegliano le forze della natura e si addormentano quelle dell’Inter.

Le masse d’aria gelida di matrice russa che in questi giorni stanno spazzando Milano si scontrano con i venti dei processi a Calciopoli e con le masse d’aria provenienti dalla Spagna: correnti apportatrici di instabilità sotto forma di pensieri al Barcellona e, soprattutto, sotto forma di dubbi sul futuro di Mourinho.

Dopo il sorpasso, sull’Inter si addensano le nubi. È d’obbligo premettere che non vi è nulla di definitivo.  Già la prossima giornata potrebbe farci vivere il controsorpasso. La Roma, fino a ieri inseguitrice, dovrà infatti dimostrare di sapersi gestire anche nel più delicato ruolo di capolista (dunque, di inseguita), con la carica nervosa che l’impresa comporta.

Fatta questa precisazione, mi associo ad Alberto Cerruti (La Gazzetta dello Sport) e alla sua dichiarazione di questo pomeriggio su Sky Sport 24:Comunque vada, Ranieri è il grande vincitore”. Proprio lui, il “vecchietto” denigrato dal sapientone Mourinho, quello che non ha mai vinto nulla, quello che non spiaccica una parola d’inglese, quello degli “zero tituli”: ebbene, proprio lui, rischia ora di fregare il titulo allo Special Arrogant.

Anche se così non dovesse essere, Mou e la sua corazzata stile Paperon de’ Paperoni si ritrovano comunque nell’umiliante condizione di dover dipendere dagli errori di una compagine in cui, fra gli altri, militano giocatori scartati dall’Inter, quali Burdisso e Pizarro. L’ho già scritto: comunque finisca la lotta al titolo, Mourinho ha già perso.

Gli scarni 22 punti collezionati dai nerazzurri nei primi 14 incontri del girone di ritorno – contro i 35 incamerati nelle prime 14 partite d’andata, non sono un’opinione. Sono un dato di fatto. Sono, per come la vedo, il risultato di una pessima gestione delle risorse fisiche della squadra da parte di Mou, improntata ad assurde logiche di grandeur anziché ai principi della fisiologia dell’allenamento e del recupero: dispendiosi viaggi transoceanici a inizio stagione (preparazione estiva negli USA, Finale di Supercoppa Italiana in Cina), mancanza di turnover, fasi post-gara gestite a suon di doppi turni di riposo, in assenza di sedute di recupero attivo,  come non avverrebbe neppure nella squadra dell’oratorio.

È lo Special One quello che curerebbe i dettagli? Beh, in una squadra già in apnea proprio non comprendo il doppio viaggio a Firenze nel giro di meno di due giorni, quando fra un incontro di campionato al sabato sera e uno di Tim Cup il lunedì successivo si potrebbero ragionevolmente ipotizzare una seduta di scarico e una di rifinitura…

Mou– il grande comunicatore 😀 – tace. Mou – il grande comunicatore 😀  – sembra non essere più capace di aprir bocca senza combinare disastri.  Mou, secondo la sua claque così bravo a scaricare la tensione dalla squadra 😀 e ad attirarla su se stesso, con i suoi numeri sta “ingraziando” ai suoi uomini e alla Società l’intero universo mediatico, raccogliendo con gli interessi la tempesta  seminata sotto forma di vento. Mou – lo Special One 😀 – è perdente anche sul piano della personalità, permalosa e stizzosa. Mou, pagato fior di milioni, per uno stipendio che ritengo scandaloso, dovrebbe avere almeno il coraggio – e il dovere – di presentarsi alle conferenze stampa. Invece, gli si permette di non farlo.

L’Inter candidata al trono d’Europa sarà anche maturata sul campo, ma consentendogli un silenzio mediatico lungo mezzo girone di ritorno, dimostra una totale immaturità a livello dirigenziale. Forse, con questo atteggiamento dimostra anche la frattura insanabile creatasi fra l’ambiente e il suo tecnico. Per quanto mi riguarda, fornisce l’ennesima conferma a una mia radicata certezza: il prossimo addio di Mou all’Inter, annunciato da sirene spagnole. Nel momento più delicato della stagione nerazzurra, era proprio l’allarme che mancava!

Posted in Calcio italiano, Inter, Roma | Contrassegnato da tag: , , , , | 23 Comments »

MOURINHO MANCA IL PRIMO TITULO

Posted by ladycalcio su domenica, agosto 9, 2009

“Gli ha portato male andarsene da Brunico“!  La voce, tra il laconico e il compiaciuto, è quella di un amico altoatesino con il dente un po’ avvelenato, che mi fa squillare il telefono al fischio finale di Inter-Lazio (1-2). Ahimè, c’è del vero. Non vi avevo nascosto come vedessi di malocchio la trasferta transoceanica dell’Inter in terra USA, che abbinata alla finale di Supercoppa a Pechino, nel giro di pochi giorni ha portato i giocatori nerazzurri a sbalzi di fuso orario nell’ordine delle 15 ore.

Mai come in questa occasione le leggi di mercato hanno fatto a pugni con quelle della natura, oltre che con quelle del buon senso e della corretta gestione della preparazione atletica.  Anche quest’ultima trasferta dell’Inter è stata scandita da cene, ritrovi, inaugurazioni di Inter Club, faraonici accordi economici e manifestazioni varie a promozione del marchio di FC Internazionale, all’insegna di un imponente giro d’affari con cui tentare di rifinanziare i neoacquisti da capogiro salvando la barca nerazzurra dalla deriva che rischia di fare affondare le società calcistiche. Ed ecco tessere e tesserati cinesi, sorrisi e strette di mano, presunte schiere di neotifosi nerazzurri dagli occhi a mandorla con la maglia a strisce neroblu che cantano “Chi non salta è un lossonelo“, oppure “Alé alé alé alé… Intel, Intel!”

Ormai mi conoscete. Saranno le inquadrature a campo stretto, sarà che sono un San Tommaso in gonnella (senza l’aureola, ci mancherrebbe!), ma questo colpo di fulmine dei cinesi per una squadra di calcio italiana, seppur famosa e blasonata, non mi convince fino in fondo. Comunque sia, alla squadra di Mourinho è mancata proprio la ciliegina sulla torta per rimanere impressa a vita nei cuori del Paese del Sol Levante: la vittoria di coppa in quel di Pechino.

Soprattutto, sono mancate le realizzazioni davanti alla porta avversaria. Su Rai 1, Carlo Nesti e Salvatore Bagni sciorinano tutto lo scibile tecnico: disquisizioni su rombi, vertici alti e bassi, spostamento di baricentri e di linee difensive, inserimenti negli schemi avversari, … copertura, chiusura, allargamento e restringimento degli spazi, accentramenti, ripartenze, rilanci di azioni… ma… in soldoni,  l’Inter non riesce a metterla dentro. Diversifica finalmente il vecchio gioco con i lanci lunghi alla ricerca di Ibrahimovic e gioca palla a terra, Zanetti al posto di Santon consente l’accentramento del difensore di fascia, Lucio rilancia finalmente dal centro (come Ladycalcio aveva preannunciato)… ma il vecchio difetto di sprecare occasioni su occasioni e di mangiarsi goal a go go, i nerazzurri non sembrano averlo perso. E  non sfondano neppure dal centro.

La Lazio è inizialmente compatta e ben schierata in difesa, l’Inter fa la partita e mette in mostra dei buoni schemi. Il possesso di palla rimarrà fino alla fine appannaggio schiacciante dei nerazzurri, ma la coppa se la porteranno a casa i biancocelesti di Ballardini.

Il primo tempo è piuttosto noioso.

L’avvio della ripresa è la sagra delle occasioni sciupate dagli uomini di Mou: subito una conclusione sbagliata di Muntari, poi tre errori di Stankovic (alla sua 7^ finale), un colpo di testa mancato da Lucio (ottimo quel suo salvataggio su Rocchi), un tiro di Eto’o angolato che finisce  a lato a porta vuota, un tiro di Milito che colpisce l’esterno della rete dopo la deviazione del bionico Muslera (lo Special One della serata è lui), che come tutti i portieri che si rispettino, gioca la partita della sua vita proprio in coppa contro l’ Inter. Insomma, per la disperazione dei tifosi della Beneamata, il solito copione .

Il castigo arriva con un “uno-due pugilistico” – parole di Nesti -, ossia con due reti in 3 minuti: Matuzalem al 18′ e Rocchi al 21′. Bagni continua a vedere un’Inter che l’ha soddisfatto e che gioca “con qualità”. Ciò che non si vorrebbe vedere è quella scaramuccia fra Maicon e Cruz, fino a pochi giorni fa con la stessa maglia, e il crescente nervosismo, che causa qualche cartellino giallo di troppo che rischia di pesare in campionato.

L’Inter si impegna e reagisce, ma Eto‘o riesce a metterla dentro (al 33’) soltanto su un incredibile svarione della difesa laziale, che gli regala il pallone.  L’arrembaggio interista prosegue sterile anche nel finale, con un goal di Milito giustamente annullato per un fuorigioco netto. Bagni ha visto una “prestazione da grandissima squadra”, Ladycalcio un’Inter sicuramente impegnata, con delle ottime individualità, decisamente superiore alla Lazio come gioco e come schemi, ma troppo inconcludente, forse frastornata dai cambi di fuso, che non è riuscita ad avere la meglio su un’avversaria certamente inferiore sulla carta ma più concreta nella gestione della partita (e probabilmente, anche della preparazione).

Il logo del nostrano Colosseo, esibito sulle maglie dei romani, ha la meglio sull”Inter cinoamericana. Con tutto ciò, la squadra dello Special One è soltanto alla partenza, e pertanto ingiudicabile. Secondo Nesti, “anche gli schiaffoni servono per costruire una grande stagione”.  Tocca ora allo Special One – e ai suoi acquisti megagalattici – dimostrarsi davvero tali…

Posted in Calcio italiano, Inter | Contrassegnato da tag: , , , | 8 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: