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MATRIX SUPINA E FA SUONARE LE TROMBE

Posted by ladycalcio su venerdì, febbraio 19, 2010

Foto riprese dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (www.inter.it)


Mercoledì 10 febbraio, nelle immagini in diretta di Parma-Inter, Sky ce l’aveva mostrato seduto sul campo dopo l’infortunio. Mercoledì 16, a soli 8 giorni dallo “stiramento grande” diagnosticato da Mourinho, il Sito Ufficiale dell’Inter ci ripropone Materazzi “seduto” 🙂  mentre corre sul campo di Appiano.

Mister Mourinho, o il Suo occhio esperto ha “cannato” alla grande la diagnosi (“misdiagnosed”, tradotto dallo slang milanese all’inglese) – e in questo caso, bisogna togliere a Marco la patente di eroe -, oppure, l’Inter Le ha tirato le orecchie 😀 per quella Sua dichiarazione a caldo e ora tenta di sminuire l’entità dell’infortunio? Propendo per la seconda ipotesi.

Ahi ahi, com’è “piantato” Marco nella corsa… 😦  sembra che non effettui neppure la fase di volo (la “sospensione”)… E per notarsi da un’immagine fissa… È talmente “fermo”, che la foto sembrerebbe fatta … da fermo … o quasi! 😦 È solo una mia impressione, mister, tantopiù che, da qualche giorno, qualcuno ha “oscurato” da “Zona Mista” (Inter Channel) l’attualità della prima squadra, privandoci delle immagini in movimento. Ne sa qualcosa? In italiano li chiamiamo “segreti di Pulcinella”… 😀 . Come diceva il buon Totò: “E io pago!” Sì, perbacco, ma non certo per vedere per giorni le immagini di repertorio o gli allenamenti delle giovanili! 😦

Le didascalie sotto le foto pubblicate mercoledì 16 su Inter.it, che ripropongo citando rigorosamente la fonte, mi sembrano degli specchietti per … gli allocchi: Matrix guarda al futuro “con il sorriso” 😀 , “Marco Materazzi già in corsa verso un nuovo traguardo”. Più che in corsa, Matrix mi sembra fermo 😦 .  Siamo proprio sicuri che stia correndo? Dal fermo immagine non individuo né un minimo di estensione  della coscia in fase di spinta (beh, spinta… si fa per dire), né la flessione della gamba nella fase di ritorno: il bicipite femorale sciopera! 😦

Inoltre, Matrix mi sembra supinare 😯 vistosamente con il piede sinistro (quello della gamba infortunata, pardon, “risentita” 😉 ) ; per i non addetti ai lavori, ciò significa che, correndo, appoggia e carica eccessivamente sulla parte esterna del piede: un movimento non corretto che costringe alcune delicate strutture (tendine d’Achille, ginocchio, ecc.) a lavorare fuori asse.

Mister, per fugare l’angosciante dubbio di uno” stiramento grande” e tranquillizzare i tifosi, ci sarebbe voluta qualche immagine di Matrix in movimento …. Ma ormai è tardi… 😦 Oggi, venerdì, in “Countdown” e in “Inter News” il canale tematico ci ha mostrato Chivu al lavoro con i compagni 🙂 : una grande gioia per tutti gli sportivi, ma paradossalmente, del jogging di Marco neanche l’ombra 😦 … Sabato si gioca, domenica è sempre domenica e Lei… jump! – da furbacchione, ci nasconde il Marcolino fino a lunedì o martedì 😉 ? Magari, per convocarlo a sorpresa contro il Chelsea e fargli sgranchire il bicipite femorale a bordocampo per tutto il secondo tempo? Politically incorrect!

MATRIX FA L’ASTISTA 😯

Avete presenti i saltatori con l’asta nell’atletica leggera, che si proiettano in alto facendo leva …  sull’asta 😀 ?

Ebbene: non ricordavo un’intervista concessa da Materazzi al canale tematico nerazzurro da un paio d’annetti 😯 . Mercoledì sera al Winterstore, rieccolo presentarsi al microfono di Roberto Scarpini in occasione della diretta dell’asta benefica per Inter Campus Romania: uno di quegli eventi mielosi che, oltre a dare un sorriso ai bambini, danno anche il loro bel tornaconto di immagine (e non solo, come avremo modo di approfondire 😦  )alle società che li promuovono, oltre che una tirata a lucido all’immagine appannata di certi calciatori .

Il bravo Roberto Scarpini, corretto, impeccabile e professionale anche con chi per mesi (o per anni) gli ha girato la faccia dal microfono, torna buono a Matrix per rilanciare le sue “AZIONI” in ribasso…

Materazzi si presenta all’evento ufficiale con il berretto da notte 😀  😯 … pardon, con un berretto di lana bianco, una casacca rossa e un paio di jeans sbrindellati. Riecco il manico di pastafrolla dell’Inter: i giocatori di una Società che si fregia di uno “stile” non dovrebbero presenziare agli eventi con la divisa ufficiale? Lo vedo smagrito, sofferente in viso. Gli leggo un’espressione un po’ assente, e comunque, molto diversa dai sorrisi stampati mostrati sul Sito .

Rompe l’annoso digiuno vocale per raccontarci che cosa? Per farci sapere che fa il bene senza dirlo: in altre parole, per usare un’espressione evangelica a me cara, senza “suonare la tromba”.

La “tromba”, la fa suonare a Roberto Scarpini e a Edoardo Caldara, che tramite domande e apprezzamenti che suonano preparati lontano dieci miglia, si assumono la paternità dello strombazzamento del bene che Matrix farebbe – e, udite udite, si terrebbe gelosamente per sé.

Scarpini parte chiedendogli quanto preveda di raccogliere a favore dei bambini con le sue scarpe del n° 49 😯 e prosegue complimentandosi – davanti a 50.000 abbonati 😯 – per le “iniziative lodevoli” assunte dai calciatori, che “non vi tirate mai indietro”, visitate i malati negli ospedali, “lo tenete per voi” e via dicendo. “lo lo trovo più bello senza farlo sapere”, fa il finto modesto Matrix.

Se non lo fa sapere lui, ci pensa Caldara: “È stato bravo (Marco, ndr), perché non credo che ci siano tanti oggetti legati a voi giocatori questa sera all’asta, mi sembra che ci siano solo le scarpe di Matrix … quindi è stato bravo, è stato bravo (e tre! 😦 ) a fornire questo oggetto, questo materiale importante per i tifosi “… Neanche le scarpe le avesse pagate lui di tasca sua! Presumo che le abbia offerte lo sponsor Nike, correggetemi se sbaglio!

La “bandiera dell’InterMaterazzi mette all’asta se stesso, alla stregua degli stendardi nerazzurri autografati del derby. Quelli, almeno, sono stati venduti; lui, non lo compra nessuno. 😦

Matrix, a questo punto, secondo Caldara l’unico ad averci messo il piedone 🙂 per una buona causa, per dirla con S.Matteo, ha già ricevuto la sua ricompensa 😦 😦 😦 .

Chi non sa più cosa dire – e lo credo bene – sono gli intervistatori d’ufficio. Due domande in croce – in linea con i tempi tecnici della pubblicità –  e lo spot promozionale – è terminato. Chi sa quello che dice, avendo amaramente sperimentato il gelo di cuore di Materazzi 😦 😦 😦 a telecamere spente, è Ladycalcio, rivoltata da sceneggiature dello spessore di un’ala di farfalla che non riesce a non vedere come strumentalizzazioni dei bambini bisognosi.

Non smetto di domandarmi se Materazzi dica e faccia quello che crede o, piuttosto, quello che gli fa dire e fare la compagnia dei firlinfoeu 😀 . La povertà, ahimé, non è solo quella dei bambini della Romania.


Leggi i precedenti del “caso” al link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

Posted in "CASO" MATERAZZI, Inter | Contrassegnato da tag: , , , , | 23 Comments »

MATRIX AVEVA VOLUTO LA BICICLETTA…

Posted by ladycalcio su domenica, febbraio 14, 2010

Tranquillo Marcolino, ghe pensi mi”, deve avergli detto il “grande capo” illudendosi di rassicurare un Materazzi sempre più scosso dai post di Ladycalcio.

Ma i pensieri, prima della partita di mercoledì sera, doveva averli anche José Mourinho: solo in panchina (perlomeno, così credeva), con il piglio dei giorni migliori e come estraniato da tutto ciò che gli accadeva attorno, il mister aveva l’espressione di chi stesse rimuginando su una matassa di problemi sempre più ingarbugliata. Capirà sempre meno gli italiani, e – se ci vedo giusto – non capirà per nulla come uno Special One possa trovarsi fra l’incudine del Grande Burattinaio e il martello pneumatico di Ladycalcio nel momento di schierare la difesa .

Rientra per primo in panca anche nella ripresa, quasi non ne volesse più sapere di ciò che accade là dentro. Sky zooma sull’occhio pensieroso del mister. Chissà cosa ne vedono, dietro le quinte, quegli occhi. Ultimamente, vi leggo una sorta di rassegnazione. Se lo chiede anche Fabio Caressa: “Lo sguardo di Mourinho… a cosa sta pensando?

LE STRANE SCELTE DEL MISTER

Il fantasma nella foto, intento a spiargli nei pensieri, giura che si stesse interrogando sull’assetto difensivo e sul suo futuro all’Inter 😯 .

Cito dalla frase che avevo rivolto a Mourinho nel post precedente in rapporto alle lodi sperticate a Materazzi dopo i due incontri di Tim Cup contro Juve e Fiorentina: “Delle due l’una: o Lei è “colpevole” (mi perdoni la battuta ) di aver lasciato marcire in panchina un vero fenomeno da fine agosto ad oggi, oppure, dopo il breve contentino mediatico, Materazzi in panca ce lo rispedirà di corsa e negli incontri che contano rivedremo Lucio, Samuel o Cordoba. In tal caso, Marco uscirà ancor più a pezzi dall’ennesima sceneggiata”.

Sarò megalomane, ma come non fare un pensierino all’eventualità che il “Grande Burattinaio” abbia voluto smentirmi 😯 ?

SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE!

Sappiamo che Mou non ama il turnover e che schiera i suoi uomini in rapporto agli avversari. Ebbene: considerando le punte del Parma e il loro veloce gioco sui palloni bassi, Parma-Inter mi sarebbe sembrata la partita meno adatta a Matrix. Lo stesso mister si è lasciato sfuggire la frase: “un Biabiany in contropiede, che va a 200 per ora contro un giocatore come Marco…”.

Tuttavia, a soli 4 mesi dai Mondiali, era tempo di candidare Matrix alla selezione Azzurra 😉 .

Nel pre-partita di Inter Channel, per dirla con il bravo Roberto Scarpini, si lanciano “i petardoni”: primi piani da urlo a Matrix che si scalda e grande schieramento difensivo con i due AndreaSorrentino ed Elefante – nel ruolo di centrali. Ad Elefante viene subito servita una domanda su Materazzi. Ma la formazione ufficiale con quell’insolita difesa a 3, con Matrix anziché Samuel e Cordoba esterno sinistro, lascia perplessi anche i difensori d’ufficio più accaniti.  Elefante non si aspettava Cordoba a sinistra. Sorrentino: “ C’è un assetto piuttosto particolare stasera nell’Inter… vedremo se reggerà il confronto, soprattutto sul piano della velocità”. Anche Sorrentino vede “Cordobaun po’ fuori ruolo” ma aggiunge che “Mourinho non fa mai nulla per caso e a caso” e che “ci sarà una ratio anche in questa scelta”. Forse, in un certo senso c’è… 😉

Maurizio Pizzoferrato (Agenzia  Area di Roma): “Mi pare con che con Mourinho questa cosa (la difesa a 3, ndr.) non sia mai successa… preoccupa un po’ questo assetto veloce del Parma” (il riferimento è ad Jimenez e Bojinov).

Beppe Bergomi in telecronaca su Sky:Mourinho la coppia dei difensori quasi mai la tocca”. Aggiungerà poco dopo: “Cordoba solo in emergenza l’abbiamo visto giocare a sinistra”. Ebbene: temo che l’emergenza che il mister deve fronteggiare sia quella di dover pianificare la difesa in rapporto a un avversario mediatico incontenibile: Ladycalcio 😀 .

LA PARTITA

Non è certo l’Inter travolgente vista contro il Cagliari. In attacco spicca Pandev, il siluro umano, strepitoso al punto da mettere a rischio il posto di titolare di Eto’o. Il macedone è la gioia di giocare personificata. Dice di star bene all’Inter… e lo dimostra. Lucio giganteggia a tutto campo, l’ottimo portiere Miranda salva più volte la sua porta dagli assalti nerazzurri. I veloci capovolgimenti di fronte prendono in castagna anche l’arbitro Bergonzi, che resta indietro un paio di volte nella corsa (e dall’azione).

Materazzi. Bene come sempre sulle palle alte e come senso della posizione , male sulle palle basse, in velocità e nei rientri dall’area avversaria, dove agisce da punta aggiunta opportunista sui calci piazzati: Matrix non corre 😦 , Valiani tiene palla bassa per eluderlo e Bojinov gli va via più volte. Il n° 23 nerazzuro va dritto sull’avversario su una palla bassa al 15’ del p.t., manca il rientro al 19’ e al 27’… Al 5’ del 2° tempo non rinvia la palla, che resta nell’area di rigore, al 16’ è saltato da Jimenez in contropiede, al 20’ è lasciato lì da Valiani (Cesar para). Bergomi sottolinea che per questo tipo di situazioni sarebbe andato bene Cordoba. Matrix rischia ancora alla mezz’ora… Errori che non troverete elencati nei pezzi di  Nicola Cecere o dei due Andrea… 😕

Segna il Parma e Mou mette in campo Balotelli (per Motta) e Santon, sacrificando inspiegabilmente Cordoba 😯 .

PREMIATA STIRERIA MATERAZZI

Quando si dice Pierino e il lupo. Al 34’ del 2° tempo, Matrix si accascia vittima di un problema muscolare alla coscia sinistra: è l’ennesima recidiva, che il giocatore si è procurato da solo nel ricadere da uno stacco di testa.

Avevo appena scritto di come vedessi Matrix rigidissimo a livello di gambe e schiena nell’esecuzione dello stretching.  Mourinho (e lo staff tecnico di FC Internazionale) sapranno certamente che tale mancanza di elasticità predispone agli stiramenti. Mister, l’eroe Le va in frantumi 😦 !

Un parallelo tecnico-lampo: Guardate come corre, sprinta e dribbla Javier Zanetti, nato lo stesso mese e lo stesso anno di Materazzi. Ma osservate anche come Zanetti esegue lo stretching durante il riscaldamento: l’apertura dei suoi adduttori, l’escursione dei muscoli lombari nelle flessioni in avanti, ecc ….. Qualità che presuppongono un capillare lavoro personalizzato sul proprio fisico ben al di là di quello eseguito con il pallone, che tanto diverte i giocatori!

Dati statistici. Nel campionato in corso, Matrix ha disputato due sole partite, il cui esito avvalora la mia tesi della sua fragilità sia nervosa, sia muscolare. In entrambe, ha rischiato di lasciare la squadra in 10 -, pardon, mister, in 10 e mezzo. Sto parlando di Inter-Bari del 23 agosto, in cui prese il giallo per una brutta entrata su Alvarez e venne sostituito con Cordoba a un quarto d’ora dalla fine prima che il cartellino arancione si tramutasse in rosso, e di Parma-Inter di mercoledì, che dà ragione a chi lo considera ormai “sempre rotto”. Come può un allenatore – non importa che si chiami Mourinho o Lippi – fare affidamento su di lui nelle gare importanti?

MOU NON PUO’ AVER FATTO UN ERRORE COSI’

Matrix, dicevamo, si infortuna. Ora, a contrastare la furia Biabiany non c’è più Cordoba – giocatore veloce e abile sui palloni bassi – , sacrificato per tenere in campo Materazzi 😯 . Un errore tattico talmente evidente che, personalmente, mi rifiuto di imputarlo allo stratega Mourinho. Solo grazie alla bravura di Balotelli, autore del pareggio, non è costato all’Inter la sconfitta!

Massimo Mauro su Sky: “Josè, non ti è venuto in mente di tenere Cordoba centrale e sostituire Materazzi?” Mou, che non è un pirla, dentro di sé sa che quella sarebbe stata la strategia corretta. Forse a causa dell’arrampicata sui vetri, si disunisce nell’italiano: “Sì , m’è venuta ancora una fede, sì, sì, io … questo sarebbe più del punto di vista dell’organizzazione del gioco, Inter seru a uno, loro in contropiede… BiabianyCordoba molto .. molto più adatto a questo qua, verissimo…”. 😛

Ma allora, chi diavolo gliel’ha fatto fare? Perbacco, il mister è uomo di fede!: “Allo stesso tempo, Marco in costruzione di gioco è uno che construe abbastanza bene, gioca molto bene a pallone, y avevo una fede in palle inattive, perché Marco in palle inattive può far la differensia, io l’ho lasciato in campo perché io pensavo: ‘dominio nostro, seru a uno per loro, dominio nostro, palla inattiva, fallo laterale, corner’…  y Marco in area mi poteva dare, mi poteva dare qualcosina in più …”.

Mister, faccio come Lei: non commento! Mou prosegue definendo Matrix: “veramente un esempio, un esempio grandissimo per tutti questi ragazzini guardare y vedere come … come uno come lui può stare in  campo e fare qualcosa per la squadra perché veramente loro sono rimasti con 10, noi siamo rimasti con 10 e mezzo e questo mezzo poteva fare la differenzia”. Eh no, caro Mourinho, credo che nel Suo ruolo di allenatore Lei abbia dato ai giovanissimi un pessimo esempio. Vedremo perché. Quanto al quarto d’ora in campo stirato, ahimé, farà la differenza solo nei tempi di recupero di Matrix, destinati ad allungarsi.

Sulla Gazzetta dello Sport di giovedì, Luca Taidelli parla di “materazzismo” e critica Mourinho:” Almeno una sua scelta tattica non ha convinto. Perché opporre due centrali da contraerea alla banda bassotti di Guidolin, con l’aggravante di aver tolto il velocissimo Cordoba, e non Materazzi, al momento di rimontare il gol di Bojinov?”. Ce lo stiamo ancora chiedendo tutti.

HAI VOLUTO LA BICILETTA? PEDALA….

Matrix fa per uscire dal campo perché non ce la fa. Dal labiale gli leggo: “Mi son stirato” 😦 . Marco sta facendo la cosa giusta. Come ogni atleta d’esperienza, “sente” che il suo fisico gli dice di no. Sa che, continuando, non può che aggravare l’infortunio e allungare i tempi di recupero.

Come interpretare quelle immagini?

Le immagini della diretta Sky ci mostrano Materazzi che, infortunatosi in ricaduta, alza immediatamente il braccio verso la panchina e fa chiaramente segno di no: non è in grado di continuare. Dopo un breve consulto sul campo con il Dott. Combi e con un altro membro dello staff nerazzurro, si avvia lentamente verso la panchina. Attenzione all’inquadratura a tutto campo:  mostra Matrix di spalle e Mourinho di fronte, che con un perentorio gesto della mano, gli fa segno verso il terreno di gioco. Grazie ad un’altra telecamera, la regia ripropone il labiale di Marco diretto verso la panchina, dal quale leggo: “È uno strappo” 😦 . Ma dopo il deciso gesto di Mou, Matrix abbassa la testa e allarga le braccia. Un attimo dopo, rieccolo in campo 😦 .

Ciascuno, potendo, riveda le immagini e si faccia liberamente la sua idea. Quella di Ladycalcio è che Materazzi – a ragione – non intendesse continuare e che sia stato Mourinho a rispedirlo d’autorità sul terreno di gioco 😦 .

Marco zoppica vistosamente. Tenta di correre, ma non riesce ad eseguire la fase di ritorno della falcata (quella che sollecita il bicipite femorale, situato nel retrocoscia). Perde persino negli stacchi di testa, il suo punto forte, poiché salta soltanto sulla gamba destra. Ciò che rende il tutto più assurdo è che l’avversario è un modestissimo Parma, che gioca in 10 dopo l’espulsione di Valiani. L’uscita di Materazzi, non avrebbe fatto che ristabilire la parità numerica.

A fine partita, Mou lo abbraccia e parla di “un giocatore come Marco, che ha fatto una gara secondo me absolutamente fantastica, un esempio incredibile di uomo. Marco Materazzi con un stiramento – che sicuramente sarà un stiramento grande, ha fatto 50 m per difendere un calcio d’angolo negli ultimi minuti”.

UN CONCETTO ERRATO DI EROISMO

Lo ritengo un concetto di eroismo errato, fuorviante e pericoloso. Mister, davvero Lei ha rispedito – o comunque ha lasciato – in campo per oltre un quarto d’ora un ragazzo con uno stiramento che riteneva “grande” (grave, ndr)? Se sì, che esempio sente di aver dato, nella Sua posizione, ai giovanissimi? Proprio Lei, l’educatore, il tecnico che mira a far crescere i ragazzi? È consapevole dei rischi per la salute a cui andrebbe incontro un bambino-tifoso che, elettrizzato dalle Sue parole e dalla Sua esortazione a seguirne l’esempio, tentasse di emulare il suo idolo Materazzi che gioca stirato?

Mister, la penso molto diversamente da Lei. Ritengo che:

1) La salute sia il maggior patrimonio dell’atleta e che l’allenatore debba in ogni caso preservarla; più che mai se ha a che fare con un giovanissimo, al quale dovrebbe insegnare ad ascoltare i segnali del corpo e a rispettarlo quando dice no. 2) Spesso ci voglia molta più forza di volontà (e intelligenza) per fermarsi che non per proseguire: è un aspetto fondamentale nella maturazione dell’atleta e della sua consapevolezza! 3) Aggravando la lesione, si aggraverà anche la successiva cicatrice muscolare in sede d’infortunio, predisponendo il muscolo a ricadute.

Faccio inoltre notare che nel momento in cui Materazzi non si sentiva in grado di continuare, nessuno poteva conoscere l’entità del suo infortunio…

Mister Mourinho, Le rinnovo la domanda: non Le sembra di aver propugnato, presso i giovani, un concetto di eroismo non corretto e a rischio di pericolose emulazioni?

REPENTINA RETROMARCIA

Nel dopopartita di Parma-Inter, Inter.it apre in prima notizia con il titolo: “Materazzi, esempio per i giovani”, con tanto di foto di Matrix a fianco. Ma stranamente, modifica il virgolettato di Mou, laddove, giornalisticamente, il virgolettato sta ad indicare le parole testuali pronunciate da una persona: così, lo “stiramento grande” diventa “probabile stiramento”:  “stasera Materazzi, vittima di un probabile stiramento :-), ha corso 50 metri per difendere”, si legge. Forse per i motivi che ho fatto osservare sopra? Ma il bello deve ancora venire. Leggete il comunicato stampa di giovedì sul Sito Ufficiale nerazzurro:

Appiano: Materazzi, solo un risentimento

Giovedì, 11 Febbraio 2010 17:13:26
APPIANO GENTILE – Non ci voleva, però l’esito degli esami strumentali, ai quali è stato sottoposto stamane dallo staff medico nerazzurro, ha perlomeno rassicurato Marco Materazzi, che è rimasto ugualmente in campo sino al minuto 94 perché José Mourinho aveva già esaurito le sostituzioni (e all’ultimo secondo Matrix ha sfiorato di testa il gol della vittoria… ). L’infortunio muscolare, accusato nel secondo tempo di ieri sera a Parma, è solo un risentimento:-) al bicipite femorale della gamba sinistra. Già domani il difensore sarà al centro sportivo “Angelo Moratti” per avviare il programma, inizialmente terapico e fisioterapico, di recupero. (Inter.it)

NONSENSE (per dirla all’inglese)

Un  risentimento non necessita di un “programma, inizialmente terapico e fisioterapico, di recupero”. Questo, semmai, si stila per infortunio. Un “risentimento” non è un infortunio – e non è neppure una definizione medica. Mou, che non è un pirla, ha parlato di “stiramento grande”. Se Materazzi è rimasto in campo un quarto d’ora con un semplice “risentimento”, non è un eroe. Un giocatore che resta in campo un quarto d’ora con un risentimento, non zoppica vistosamente come faceva mercoledì sera Matrix. Un giocatore costretto a star “fuori 3 settimane” (fonte: Gazzetta.it dell’11.2), ha qualcosina di più di un risentimento, come, temo, confermeranno i tempi di recupero.

POZZI DI SCIENZA

Delle due l’una: o Mou deve rimangiarsi le lodi sperticate a Materazzi e togliergli la patente da eroe, oppure,come troppe cose all’Inter, anche le apparecchiature mediche con cui sono state effettuate le indagini strumentali sul giocatore vanno … a petrolio 😀 !

AL SUO POSTO, MI SENTIREI “USATA”

Il fantasma che ho sguinzagliato sui campi di gioco mi riferisce che Materazzi è sempre più inquieto, e disorientato dai post di Ladycalcio. Il battage imperioso di giornali e tv non basta a togliergli la paura di cliccare su questo blog. Come Mou, anche lui si trova fra l’incudine e il martello.

Anche mercoledì sera dopo l’infortunio, il “ghost” gli ha letto questi pensieri. Ladycalcio non nasconde di essere dispiaciuta dell’infortunio e sempre più perplessa delle strane “impalcature” che vede costruire  dietro questo ragazzo.  Marco è stato generoso: ha stretto i denti, ha agito con il cuore. Si è sentito utile. Forse, sentirsi “portare in braccio” dai mass media gli dà sicurezza.

Sul finale, ha cercato disperatamente un goal che gli fruttasse un titolone di giornale. Al contrario, ha fatto notizia per un inutile stoicismo, giocandosi probabilmente ogni residua chance di Mondiale. Ammesso che ancora ve ne fossero, la partita contro il Parma è stata una pessima pubblicità sia riguardo alla sua integrità fisica, sia perché è destinata ad alimentare ancora a lungo i teatrini surreali sulle sue condizioni: menischi-lampo e risentimenti lunghi intere settimane?

Le parole di Lippi sono state chiare: fanno pensare che, per Matrix, la Nazionale sia un capitolo chiuso.  All’Inter lo sanno già da un pezzo? Altrimenti, come spiegare che lo si sia lasciato in campo infortunato, accorciando così il tempo a sua disposizione per mettersi in mostra?

L’ho scritto altre volte:  vedo ormai questo ragazzone come un colosso d’argilla, finito in un vicolo cieco nel quale si dibatte senza saperne più uscire, complice il suo entourage. Se proprio vogliamo parlare di risentimento, può definirsi tale il mio stato d’animo verso chi ha travisato le mie intenzioni verso di lui, procurando il doloroso “strappo” da cui non si è più ripreso. Un risentimento in crescita da quando ho avvicinato in incognita Matrix, “colpevole” sì di un paio di parole avventate, ma di un comportamento che – ne sono sempre più convinta – ritengo essere stato malamente “pilotato” da altri…  In questo senso, non è giusto che Marco sia il solo a pagare.

Marco mi fa tenerezza anche quando si lascia nutrire di belle parole e poi, macilento, abbassa la testa davanti all’autoritario Mou, che dopo averlo esiliato in panchina per mesi come ultima scelta, quando si rompe arriva a dichiarare: “Purtroppo lo perdiamo, non l’abbiamo contro il Chelsea, per dir la verità, conoscendo Chelsea come conosco Marco, sarebbe importante per noi

Dal canto mio, non riesco a non vedere Matrix come “usato”.

Pensate forse che Mourinho avrebbe lasciato in campo in quelle condizioni Samuel o Lucio? Oppure Milito? O Sneijder?  Ci metterei la mano sul fuoco: no! Per paura che si spaccassero in vista degli impegni di Champions League. A proposito di fuoco, per usare una sua espressione, mi sembra che Mou ci abbia buttato Materazzi 😦 – anche se, tardivamente, ci si affanna invano a dimostrare il contrario. Ora, nel momento clou della stagione, Matrix si ritrova stirato e forte solo di un malloppo di belle parole. Dal canto suo, il mister ha Lucio,  Samuel e Cordoba. E forse, per un po’, un problema in meno…

Leggete i precedenti al link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

Posted in "CASO" MATERAZZI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 30 Comments »

 
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