CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

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I difensori del difensore hanno toccato il fondo

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 2, 2009

Non mi era mai accaduto, in quasi due anni di vita di questo blog, di dover bannare un lettore. E dire che di argomenti “caldi” Calcio e Parole ne ha trattati tanti, a partire dalla censura al mio fatidico commento alla Champions League ’07 del Milan. È successo purtroppo in più di un’occasione in questi giorni, dopo la pubblicazione del post “Materazzi: vacanza a Perugia?”

Premetto che Calcio e Parole è un blog di analisi scomoda, di critica pungente, sferzante e a volte feroce, ma al tempo stesso uno spazio democratico, che anche in merito all’articolo in questione ha pubblicato tutti i pareri dissenzienti, a condizione che fossero stati espressi in termini corretti e civili, con tanto di dialogo e dibattito con i lettori. Per una questione di decoro e di rispetto per chi legge, Ladycalcio dice invece da sempre no alla volgarità, all’insulto e al linguaggio triviale.

La schiera di sedicenti lettori umbri materializzatasi in difesa di Materazzi , squallidi “difensori d’ufficio” di basso profilo ingaggiati da chissà chi, si è purtroppo distinta per il penoso livello di ignoranza e di maleducazione e per il vuoto assoluto di contenuti, “colmato” sbracando in offese e volgarità.

Nei giorni scorsi, è successo di tutto: nickname riciclati, strani incroci di email, esternazioni allucinanti, tali da fare addirittura dubitare della salute mentale del mittente…

Mittente che, in un paio di occasioni, si è dichiarato appartenente all’entourage di Materazzi (in termini che preferisco non specificare). Ladycalcio prende ovviamente le distanze dalla veridicità di tali attribuzioni, si astiene dalla pubblicazione dei messaggi in oggetto- così come dei nomi e dei riferimenti in essi contenuti – ma li conserva con i rispettivi IP, riservandosi ulteriori approfondimenti in merito alla loro provenienza.

Quanto a chi ha cercato di strumentalizzare l’equivoco fra censura di una voce libera e rispetto delle regole della decenza, non perdo neppure tempo: la bassa forza della Rete potrà presto consultare il regolamento del blog (di prossima pubblicazione, che ho applicato anche eliminando i messaggi “sotto la cintura contro  Matrix) e accomodarsi altrove.

Perché questo accanimento? Le reazioni livorose suscitate dalle mie riflessioni, mi fanno pensare di aver colto una volta di più nel segno, o perlomeno, di aver affrontato un argomento assai più scomodo di quanto non credessi. Strano. Lo stesso Matrix ha affermato che il fardello di insulti, improperi e critiche ingiuste che deve quotidianamente sopportare da detrattori, tifoserie avversarie, mass media & Co. gli ha reso le spalle larghe. Altrettanto dicasi dei suoi fedelissimi… Perché dunque stracciarsi le vesti per qualche considerazione scomoda apparsa su un piccolo blog “di nicchia”? Forse perché il “blog piranha”, attualmente, sembra essere l’unica fonte al Mondo ad analizzare e approfondire le incongruenti notizie ufficiali diffuse su Matrix?

Ho soprattutto criticato la notizia di Materazzi a Perugia per come è stata data e non seguita. Il titolo del post “Materazzi: vacanza a Perugia?” era volutamente provocatorio, alla pari del contenuto dell’articolo: ho ironizzato su un improbabile protocollo di recupero a base di shopping e tè con i pasticcini e ancor di più sul presunto desiderio di evasione dal gruppo da parte di un giocatore superpagato, reduce da gran parte del campionato trascorso in famiglia e, ciò nonostante, dato per desideroso di staccare da una realtà in cui vive nella bambagia, oltre che già proiettato con i pensieri alla vita del dopocarriera.

Ma sarà proprio così? Saranno stati davvero questi i motivi dell’allontanamento di Matrix da Appiano e dal gruppo? Sono convintissima di no (si vedano anche i commenti n° 29 e 60 al post in oggetto, integrativi del pensiero di Ladycalcio).

Tuttavia, qualsiasi persona che viva a contatto con la difficile realtà quotidiana è autorizzata a scandalizzarsi di una simile versione, stante soprattutto il programma dei non nazionali nerazzurri nelle ultime 2 settimane: 2 giorni di riposo dopo Inter-Fiorentina, 2 giorni di riposo dopo Inter-Reggina, 2 giorni di riposo nell’ultimo weekend: 6 giorni di sollazzo su 14 (e, per il resto, un solo allenamento giornaliero), alla faccia delle 3 partite alla settimana previste fino a fine stagione! Ecco perché tanti lettori, con i tempi che corrono, si sono scandalizzati del “disagio” di Matrix e della sua presunta “evasione” in quel di Perugia. Versione a cui continuo a non credere.

Pensate all’ infortunio di Maicon. Giustamente, nel momento immediatamente successivo alla lesione, il giocatore non è sato esposto allo stress del viaggio di ritorno in Italia. La notizia, prontamente seguita dai mass media, è trasparente: per circa 10 giorni, Maicon sarà affidato alle cure del Prof. José Luis Runco, responsabile dello staff medico del Brasile, da tempo stretto collaboratore del Prof. Combi.

Al contrario, l’infortunio di Matrix è stato ancora una volta caratterizzato da quell’alone di enigma e da quel silenzio imbarazzato e imbarazzante. L’ennesimo “segreto di Pulcinella”? Un esempio banale: Matrix lavora intensamente nella città nella cui squadra ha militato? Strano che sul sito del Perugia non vi sia la minima traccia di una news relativa alla sua presenza al campo, o almeno, di un suo saluto al suo vecchio caro club…

Seguendo il Sito Ufficiale di FC Internazionale, si legge spesso del benvenuto ad Appiano ad ex-nerazzurri, campioni impegnati in uno stage, atleti in riabilitazione (l’ultimo della serie è stato Andrew Howe). Perché mai far calare una cortina di silenzio su un Matrix che si fosse mostrato volonteroso e impegnatissimo a ritrovare la miglior forma nella “sua” Perugia? Non ne vedrei la minima ragione…

Digitando “Materazzi a Perugia” su Google, la notizia più recente segnalata attualmente dal motore di ricerca è il link a questo blog, seguita da un’improbabile voce che vorrebbe il ritorno del centrale nerazzurro alla sua ex-squadra, in…. C1.

Per non parlare del titolo del quotidiano “Il Giorno” di domenica scorsa: “Materazzi scalpita per rientrare”. Peccato che l’articolo vertesse su tutt’altro e che l’unica “nuova” contenutavi su Matrix fossero le parole tratte dal suo blog, risalenti a … 9 giorni prima (!)

La Gazzetta dello Sport di lunedì ipotizza addirittura un suo rientro a Udine – eventualità che si commenta da sola. I movimenti di Matrix alla ripresa ad Appiano non mi sono parsi impeccabili, ma anche questa è soltanto la mia visione personale dei fatti.

I contenuti di questo blog, insomma, non sono verità assolute, ma soltanto riflessioni circostanziate e ben concatenate. Che danno fastidio.

Calcio e Parole non è Novella 2000. Pertanto, come ripetuto alla noia, non pubblica le moine sull’idilliaca vita coniugale e familiare del giocatore, inflazionato fuori tema con cui i più ignoranti e sprovveduti credono ancora di poter giustificare certi poco idilliaci modi di fare del giocatore con l’esterno. Ladycalcio si basa sulla propria esperienza – e non sui racconti da Libro Cuore. Purtroppo, in tutti questi mesi, gli “argomenti” a sostegno del comportamento di Materazzi verso Ladycalcio non sono mai andati oltre alla vecchia cantilena sulla famiglia e alla tesi secondo cui al giocatore andrebbe concesso tutto in virtù della vittoria di Berlino. In altre parole, nella vita, una persona si valuterebbe da come sa prendere a calci un pallone.

Un triste baratro di valori, che oltre a squalificare chi li professa, mi conferma l’impressione che da tempo mi sono fatta su Materazzi: lo vedo solo – e, paradossalmente, mal accompagnato.

Credo che il miglior servizio che un vero amico potrebbe fare a Matrix, sarebbe quello di fargli finalmente capire che se è divenuto il bersaglio fisso di questo blog, deve prendersela soltanto con se stesso, con chi aveva accanto quando rifiutò a Ladycalcio il chiarimento dell’equivoco costruito dal nulla dai suoi “brillanti consiglieri” e non da ultimo con coloro che, ostinandosi nella causa persa di “mettergli le pezze”, altro non fanno che renderlo la “vittima predestinata” di critiche sempre più feroci.

Di treni per tornare indietro e per chiarire civilmente quello che era soltanto un grosso equivoco con Ladycalcio, Matrix ne ha persi tanti. Ora si ritrova solo, con lo sguardo truce, seduto sul binario. Auguriamogli che non sia quello di partenza dall’Inter.

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Materazzi: vacanza a Perugia?

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 22, 2009

Dopo la gita-premio a Lecce una vacanza a Perugia? “Ho preso le mie cose e sono venuto a Perugia, per continuare il programma di recupero dall’ultimo infortunio: una decisione presa di comune accordo con l’Inter, perché anche qui ho condizioni ideali per lavorare bene e allo stesso tempo non vivo il sottile disagio psicologico di chi vorrebbe ma non può allenarsi come i compagni”, scrive Matrix sul suo blog.

Come se mezza squadra non stesse vivendo lo stesso “disagio psicologico”. A questa stregua, Burdisso dovrebbe tornarsene in Argentina, Chivu in Romania, e via dicendo. Soltanto il n° 23 nerazzurro non regge il “disagio”? La cosa mi apparirebbe già di per sé grave. Matrix, dunque, è a Perugia, città del fatal 😕 incontro con la gentil consorte, alla quale, chissà, la metropoli lombarda va forse troppo larga. L’ex-Guerriero si rifugia nella casa del dopo carriera, fra gli amici, nel vecchio caro ambiente, lontano dal frastuono del tifo da cui si sente probabilmente escluso. Uno scenario che, unitamente al contentino di Lecce, già mi suona da “giorni della memoria”. Sì, perché alla base di tutto si pone un elementare interrogativo: perché soltanto a lui questo (ennesimo) trattamento di favore?

Da notare che la squadra, come premio dopo la “brillante” vittoria sulla Fiorentina, era già reduce da 2 giorni di riposo (lunedì e martedì): le soste che gli eroi della pedata agognano per abbuffarsi al ristorante con la famiglia fino alle ore piccole. Alla faccia dello stress dei tre impegni settimanali previsti da febbraio fino a fine stagione!

Giovedì, dopo un ulteriore supplemento di riposo regalato mercoledì all’ex- “Guerriero” stanco di non giocare, si è saputo dell’”esilio dorato” concessogli in accordo con lo staff nerazzurro. Ora, facendo il conto sul lauto stipendio che Matrix percepisce in questi tempi di crisi: quanto gli sono fruttati tre giorni di dolce far niente insieme alla moglie Daniela e ai bambini, povere creature che il calcio priverebbe crudelmente del loro amato Marco? (Sempre che i familiari stessi, dopo aver fatto il pieno delle sue non convocazioni e dei suoi lunghi bronci, non sentano la nostalgia di rivederlo in campo). Proseguendo con i bonus: dopo l’”esenzione” dalle interviste con la TV tematica e il supporto goduto da Mourinho contro i cori ignobili (al contrario di Balotelli), ora anche il soggiorno di piacere in terra umbra?

Alt! Si tratterà davvero di un trattamento di favore, oppure dietro all’allontanamento di Materazzi si nascondono motivi che si preferisce tacere? Propendo per quest’ultima ipotesi. Non per niente, i compagni tacciono. Se di gita-premio si trattasse, si creerebbe un precedente: il desiderio di evasione sarebbe legittimo anche da parte degli altri infortunati, non vi pare?

I tifosi nerazzurri con i quali parlo sostengono invece all’unanimità che all’Inter, di Materazzi, non gliene freghi più un accidente. Da parte sua, l’Inter tace. Ed è proprio da questo che deriva la mia pessima impressione sulle condizioni psicofisiche di Matrix, sul cui “programma di recupero” regna un imbarazzante silenzio.

Mi è sempre rimasta impressa la grinta profusa da Lothar Matthäus dopo i suoi gravi infortuni: si mostrava in piscina, impegnato alla Leg Extension, con tanto di zoomate delle telecamere sul ginocchio malconcio o sulla lunga ferita chirurgica lungo il decorso del tendine d’Achille. Che fa Matrix a Perugia? “Terapie e fisioterapia” più shopping per la città? “20’ di cyclette” e tè con i pasticcini? Seduta individuale al ristorante? Lavoro differenziato a base di Interval Training strutturato in partitelle posizionali alla playstation e rendez-vouz con i vecchi amici?

Matrix si nasconde e nulla quadra più. Matrix isolato dalla squadra, in rotta con Mou e soprattutto con se stesso, cerca evasione dalla realtà di un ambiente diventato ostile e sempre più faticosamente sostenibile nelle sue attuali condizioni. Perugia medicina contro il “disagio”?

Ho le mie buone ragioni per pensare che dietro questo allontanamento si nascondano seri motivi, ben diversi da quelli addotti.

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