CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Posts Tagged ‘Italia-Francia’

L’Italia cancella la Francia, la regia la nostra panchina

Posted by ladycalcio su giovedì, giugno 19, 2008

Sopra la panca l’Italia canta … il passaggio ai quarti dopo il 2-0 sulla Francia. Ma la panchina italiana, chi l’ha vista? È curioso come, da Italia-Romania, ci sia sempre stata negata con meticolosaità maniacale. A che pro? mi sono chiesta, quando il moderno diktat mediatico impone di proporre le immagini più curiose, le reazioni di gioia, di rabbia e di tifo anche fuori dal campo, catturate con tanto di telecamere speciali.

Sta per iniziare l’incontro. La regia esordisce alla grande ignorando il “rendez-vous” Domenech-Materazzi e inquadando la Seredova, qualche volto noto in tribuna e tanti tifosi coloriti. Per il resto, la telecamera ritaglia dal contesto della panca il solo volto di Donadoni. Eppure, da bordocampo, Carlo Paris ci racconta di tutto e di più sugli “uomini a disposizione”: quelli che, proprio per il loro contributo in termini di supporto alla squadra, vengono considerati importanti quasi quanto i titolari e che, ciò nonostante, vengono trattati alla stregua di un documento informatico da “proteggere”… da chissà quali occhi indiscreti.

La Francia perde Ribéry per infortunio, Panucci fallisce una ghiotta occasione su angolo di Pirlo. Nella concitazione dell’avvio, si ripropone la domanda se non sia opportuno tenere i giocatori all’oscuro del risultato di Olanda-Romania. Che invece, com’è ovvio, appare sul maxischermo.

Rigore per l’Italia ed espulsione di Abidal – Buffon si gira dall’altra parte. La regia, anche dopo la trasformazione di Pirlo, “dà le spalle” ai sostituti.

Paris sottolinea più volte come i giocatori in panchina cerchino di “scucirgli” il parziale di Berna. Al 38′ del p.t., dopo la punizione di Benzema, afferma: “Vorrei provare a farvi capire come si vive in panchina… Non vorrei essere malamente interpretato… sembra … sono professionisti da milioni di euro all’anno… sembra un torneo dei bar, oppure della scuola, tanto attaccamento c’è… è una cosa veramente incredibile”. Gli crediamo sulla parola.

Si moltiplicano gli spunti di interesse. Al 40′, Domenech mima un gomito largo di Cassano con un gesto verso la nostra panchina, che la regia si diverte a nasconderci.

45° minuto: la panchina si arrabbia sull’ammonizione di Pirlo, già diffidato. Ma le immagini restano tabù.

Al 46′, Paris viene interrogato sulle reazioni della panchina. Si desidera sapere se i giocatori conoscano il risultato di Berna. L’inviato a bordocampo descrive il riscaldamento di Aquilani e Ambrosini… ma per il telespettatore, è solo una radiocaronaca.

48′: Domenech esorta Lubos Michel a fermare il gioco per fallo di De Rossi su Evra. Il direttore di gara lo fa. La panchina, racconta Paris, dice che è una vergogna: “Esce da più bocche questo termine”, precisa. Che andrebbe applicato soprattutto alla regia.

52′: Paris su un falso allarme di cambio di risultato a Berna. “Si è alzata tutta la panchina”. Se lo dice lui…

62′: segna De Rossi e va ad abbracciare la panchina, ma la regia non ci rende partecipi. “La panchina esplode” dice Paris – ma non si vede.

67′ : siamo al sadismo. Collegamento con Berna e… inquadratura della panca rumena, già propostaci più volte in Italia-Romania.

73′ Paris ci delizia su “come la sta vivendo la panchina”, ma il regista si limita al solito mezzobusto di Donadoni e a qualche gamba sfuocata, tagliando le teste ai giocatori con la precisione di un killer.

81′: tra gli applausi della panchina, sta per entrare Aquilani, ma non abbiamo il beneficio di vederlo. Poco dopo, sullo sfondo di Domenech, si scorge da lontano la panchina dei francesi.

Paris all’85°: “Ci sono cose della panchina che non si possono proprio ripetere”…. Ma cosa “non si può vedere”? insisto. Non certo qualche lablaie colorito, se è vero che sul campo non censurano neppure le bestemmie in primissimo piano. Del resto, in Germania-Austria ci era stato esaurientemente proposto il diverbio fra i due tecnici Löw e Hickersberger, con tanto di cacciata in tribuna. Qui, Cassano sta facendo i numeri… peccato che lo show ci sia negato.

Raddoppia l’Olanda, la regia si accanisce: inquadra il pubblico e, in differita, Donadoni con accanto un membro dello staff tecnico. I giocatori vengono esclusi dalle riprese con scrupolo maniacale.

93′ minuto. Paris: “Pensate che dalla panchina stanno esultando come fanno i tifosi””! Peccato che non ci sia dato di vederli.

Fischio finale: abbraccio a Donadoni. La regia si diverte a privarci fino in fondo dell’effusione di gioia dei “rincalzi”.

Nel dopopartita, si fa rapidamente marcia indietro sul “biscotto”, esaltando giustamente la lealtà di Van Basten & Co. e, un po’ esageratamente, la prestazione della nostra squadra. Che al di là della rete annullata a Toni contro l’Olanda, in tre incontri non ha messo a segno un solo goal su azione. Neppure contro l’ombra della Francia rimasta in 10 e privata, per infortunio, del suo uomo-squadra Ribéry.

Carlo Paris a Donadoni: “Abbiamo visto la panchina”… – MA QUANDOOOOO???? – l’abbiamo anche descritta…”.

Quando… sotto la panca la regia crepa.

Posted in Calcio italiano, Nazionale Azzurra | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 3 Comments »

Nazionale: il cielo è sempre più nero

Posted by ladycalcio su domenica, giugno 15, 2008

“Il cielo è sempre più azzurro”, recita lo slogan che compare sul pullman dell’Italia. Purtroppo, più che il noto successo di Rino Gaetano (“Il cielo è sempre più blu”), l’atmosfera della nostra Nazionale richiama attualmente “Sotto questo cielo nero” di Enrico Ruggeri. E non soltanto per le condizioni meteo.

Dopo il pareggio con la Romania e la sonante vittoria dell’Olanda sulla Francia, siamo penultimi nel girone a un solo punto, ormai impossibilitati a qualificarci ai quarti di finale con le nostre sole forze e tristemente in balia degli altrui risultati.

Certo, l’analisi dell’ultimo match non può prescindere dall’arbitraggio scandaloso del norvegese Ovrebo, reo di aver annullato un goal regolarissimo a Toni (falsando il corso della partita) e di aver concesso alla Romania un rigore inesistente parato provvidenzialmente da “San Buffon“.

Per il resto, parafrasando Donadoni in conferenza stampa, dell’Italia “s’è visto quello che s’è sempre visto” negli ultimi tempi: una condizione atletica nettamente inferiore a quella degli avversari, che ci surclassano negli affondi offensivi e nelle ripartenze, una difesa tuttora in affanno (con il “clou” dello svarione di Zambrotta) e un attacco che fa indigestione di goal mangiati – regolarmente conditi dalle bestemmie in primissimo piano di un certo nostro attaccante.

Da qui a martedì, giorno dell’incontro con la Francia, si salvi chi può dal tormentone dei brutti ricordi che imperversa in ogni dibattito: dal “gran biscotto scandinavo” di Euro 2004 alla “sindrome di Moreno” targata Mondiali 2002. Il tutto, accompagnato da febbrili calcoli ed elucubrazioni sulle possibili combinazioni di risultati a nostro favore o sfavore, oltre che da appelli alla sportività degli olandesi e relativi tentativi di autoconvincimento in merito.

Preoccupa, a mio avviso, l’atmosfera di malcelata tensione in seno al ritiro degli Azzurri. Un esempio significativo: in un servizio andato in onda a Studio Sport (Italia 1) prima di Italia-Romania, Gianni Balzarini sottolineava come, per il secondo pre-partita consecutivo, si fossero presentati ai microfoni solamente Buffon e gli juventini: “gli altri sfilano in silenzio, blindati anche nella mente oltre che in un ultimo allenamento – quello di ieri – concesso per un quarto d’ora alle telecamere, così lontane da non poter entare nei particolari, nelle letture degli occhi e delle pieghe dei volti”. Segnali poco rassicuranti.

A Dribbling (Rai 2), Thomas Villa ritorna sui timori di un “possibile biscottone fra oranjie e rumeni”: “Ha iniziato rifilando tre pizze agli italiani nella prima partita, ha proseguito poi dando quattro pere ai francesi nella seconda gara del torneo e ora c’è solo da sperare che dopo aver consumato companatico e frutta, a Marco Van Basten non stia venendo voglia del dolce, della torta, del caffè; della pasticceria, insomma. (…) Intendiamoci, Van Basten è un grande uomo di sport, ma si sa che l’occasione fa l’uomo pasticcere”.

Tante nuvole, nel cielo degli Azzurri.

Posted in Calcio italiano, Nazionale Azzurra | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | 4 Comments »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: