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Inter-Sampdoria: peggiore in campo Orsato

Posted by ladycalcio su venerdì, aprile 24, 2009

inter-samp-stretching5inter-samp-riscaldamento7Non era certo da applaudire: non tanto perché l’applauso sia costato il rosso a Materazzi, quanto perché Daniele Orsato è stato decisamente il peggiore in campo. Il fischietto rossovestito non vede un rigore sul numero 23 nerazzurro, una trattenuta su Crespo, clamorose simulazioni in casa Samp…insomma, fischia a senso unico. Sarà proprio un caso che sia stato designato a dirigere questo incontro?

Condivido le parole di Massimo Moratti: “Questa sera c’era qualcuno non all’altezza degli altri 22 scesi in campo”. Con questo, non sto affatto dicendo che la Sampdoria non abbia meritato il passaggio del turno, né che l’Inter, al di là dell’innegabile impegno profuso da tutti i giocatori, non abbia ancora una volta evidenziato i suoi limiti tattici e sprecato una ridda di occasioni.

Lo Stadio Meazza, spazzato da un vento gelido, vede una discreta cornice di pubblico. Eccezionalmente, il secondo anello verde è occupato dai ragazzi di Don Rigoldi, intervenuti a dare un esempio di tifo positivo.

Si rivede finalmente Materazzi, che non scendeva in campo a San Siro da Inter-Panathinaikos del 26 novembre 2008. Eccolo fare il suo ingresso per il riscaldamento insieme ai compagni: lo sguardo è truce, l’espressione imbronciata. Matrix è così vicino che quasi quasi, se allungo la mano gli sfioro il basettone.

Mi sembra un po’ più convinto del solito nello stretching. Cerca qualche virtuosismo di tacco, “sbuccia” una zolla d’erba e la risistema con i tacchetti. Ad un certo punto, si ferma e guarda fisso fra il pubblico. Per un attimo, sembrerebbe che stesse guardando in faccia proprio me.

Gioca una buona partita, Materazzi: bene come al solito di testa sui palloni alti, in elevazione e nel dirigere i compagni. Ha sempre il senso della posizione, punta in avanti sui calci piazzati e cerca un paio di volte la conclusione con tiri pericolosi. Fisicamente, mi sembra pienamente affidabile per tutti i 90’.

Il mistero rimane perché Mourinho lo utilizzi con il contagocce e perché Lippi, nonostante la penuria di difensori centrali, abbia smesso di convocarlo in Nazionale. È emblematico ciò che si è osservato a Udine: lungo riscaldamento di Matrix sulla fascia a partita in corso, ma quando per un attimo Chivu è sembrato in difficoltà, il mister ha fatto immediatamente alzare dalla panchina Samuel. Per non parlare del battage costruito la settimana successiva attorno a quel goal in allenamento, ripreso da stampa e TV. Peccato che preludesse all’ennesima tribuna, tre giorni dopo, in Inter-Palermo. Non credo che si tratti di problemi fisici (ho notato qualche imperfezione negli appoggi in corsa, che non giustifica la sua assenza così prolungata).

Piuttosto, Matrix mi appare nervosissimo, teso come una corda di violino, come testimonia il rosso per proteste nei minuti di recupero della ripresa. Il pubblico attorno a me commenta che per farsi espellere a partita conclusa bisogna proprio chiamarsi Materazzi. Sono le contraddizioni del personaggio, ma a onor del vero, va detto che Matrix, ieri sera, di botte ne ha prese veramente tante. Troppe.

L’Inter esce dalla TIM Cup dopo aver onorato la competizione. Mourinho rivede per un attimo l’ombra di Mancini, ma forse, farebbe meglio a rivedere anche certi schemi tattici. Ora, il prossimo scoglio da superare si chiama Napoli. È importante gestire il rischio-squalifica di alcuni importanti uomini e soprattutto, cercare di tenere il più possibile alta una condizione atletica che già non mi pare smagliante.

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Posted in "CASO" MATERAZZI, Inter | Contrassegnato da tag: , , , , | 27 Comments »

 
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