CALCIO E PAROLE

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Campionato congelato (e appello aggiunto al Sindaco Moratti)

Posted by ladycalcio su martedì, dicembre 22, 2009

Tutto congelato: un’espressione ad ampio spettro che ben designa il panorama di questi giorni – calcistico e no. Partite rinviate, la morsa del gelo che attanaglia i protagonisti sui campi e fa ibernare gli spettatori sugli spalti, con il campionato che si ferma per la sosta natalizia. L’Inter batte la Lazio a – 9 (gradi) e lascia la Juve a – 9 (punti). Cifre da grande freddo. Restano congelate nell’attesa anche le aspettative di rimonta del Milan (che rimane a – 8), impossibilitato a giocare sul campo di Firenze.  Proseguendo nell’analogia, è pieno inverno anche per i valori del nostro calcio, ancora lontano dal veder sbocciare una valida antagonista all’Inter. La primavera dei bianconeri  si è involuta in una stagione perturbata e burrascosa, che di caldo conserva soltanto la panchina di Ciro Ferrara.

Ma il gelo non risparmia neppure i nerazzurri a + 9. L’allusione è al raffreddamento dei rapporti fra Moratti e Mourinho, laddove il noto episodio degli insulti ad Andrea Ramazzotti avrebbe fatto scendere in picchiata la colonnina del mercurio.

Sempre in tema di freddo, rotto il ghiaccio dei gironi di Champions League con il passaggio agli ottavi, Inter, Milan e Fiorentina si ritrovano con un sorteggio da brividi.  Chelsea, Manchester United e Bayern i nomi delle rispettive avversarie, che rischiano di freddarle sul campo e di gelarne i sogni di gloria europea.

Avremo tempo di riparlarne. Intanto, fra le vittime dell’abbondante nevicata di lunedì c’è anche Ladycalcio, che anziché scrivere per tempo questo post, rimane bloccata per l’intero pomeriggio nell’allucinante traffico cittadino. Dopo aver impiegato la bellezza di due ore d’orologio (!!!) soltanto per percorrere un’arteria di Milano, è costretta ad abbandonare l’auto e ad incamminarsi verso la più vicina stazione della metropolitana, al termine del cui tragitto, causa  deragliamenti di tram, assenza di mezzi pubblici e inefficienza totale del tanto decantato piano antineve, deve raggiungere casa a piedi.

Complimenti al Comune di Milano e a donna Letizia Moratti, solita invitare i milanesi a servirsi dei mezzi pubblici con lo scanzonato sorriso di chi viaggia sulle auto blu – oltre che a + 9 metri d’altezza sopra la realtà cittadina. Peccato che il suo indice di gradimento fra i milanesi imbufaliti sia sceso a -9, come la temperatura di domenica sera a San Siro. O se preferite, come il distacco della Juve

PS Nelle foto: Stazione Centrale di Milano, mattina di mercoledì 23 dicembre.  A quasi due giorni dalla nevicata, l’accesso alla stazione (uno dei luoghi più frequentati della città) è un pantano di neve molle e pozzanghere. Gli spalatori del Comune se lo sono dimenticato, insieme alla banchina dell’autobus 42 (nella foto) e degli altri mezzi pubblici, dai quali persone anziane e malferme sulle gambe sono costrette a scendere sulla neve scivolosa. Signora Moratti, per favore, provveda prima che qualcuno di loro ci lasci il femore o il bacino. E ogni tanto, scenda dall’auto blu (e dalle nuvole), vada in giro per la città e si renda conto di com’è ridotta. Grazie.

(Il link a questo articolo è stato inviato alla posta del Sindaco Moratti sul Sito del Comune di Milano)

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Mourinho e il defaticamento da pantofolai

Posted by ladycalcio su martedì, maggio 5, 2009

A volte, quando leggo i programmi d’allenamento delle squadre di calcio, mi si rizzano i capelli. Ultimo esempio della lunga serie: l’ennesima due giorni da casalinghi concessa da Mourinho ai suoi giocatori dopo Inter-Lazio. Lo sa anche l’ultimo degli amatori: fermandosi due giorni dopo una gara intensa, il terzo giorno, riprendendo ad allenarsi, ci si ritrova appesantiti e con i muscoli imbastiti di tossine.  Mi domando: gli esimi preparatori atletici che affiancano i nostri “mister”, non lo sanno?

All’estero qualcosa devono aver intuito, se è vero che squadre come il Bayern Monaco di Heynckes fanno la cosa giusta: defaticamento domenicale dopo il big match di Bundesliga del sabato e, semmai, riposo il lunedì. Questo, a fronte di una preparazione che prevede spesso due allenamenti quotidiani – e non i 90’ sul campetto una sola volta al giorno.

La trovo anche una questione di decoro agli occhi dell’opinione pubblica: a quanto ammonta in termini economici il “regalo” dell’ennesima due giorni casalinga ai nerazzurri considerando gli stipendi dei nostri  superpagati professionisti ? “Il termine “decoro” suona ancor più desueto se pensiamo che ”Ibrahimovic, protagonista del noto gestaccio alla Curva e di un giallo che lo vedrà assente contro il Chievo per somma di ammonizioni, si è guadagnato una vacanza di quattro giorni. Un bell’esempio, che nel calcio sta prendendo sempre più piede: sei stato espulso? Squalificato? Mancherai di dare il tuo apporto alla squadra nel prossimo match?  Ti premiamo pure!

Qualcuno potrà obiettare che Ibra gioca da titolare da inizio stagione e che ha finora disputato 44 partite ufficiali. Verissimo. Ma è altrettanto vero che in alcune è stato un’ombra vagante per il campo e non l’uomo-squadra che si autoprocalma. Qui, inoltre, l’errore concettuale e di tempo è di Mourinho, che al contrario del suo predecessore Mancini, non ha saputo gestire il turnover. E a quanto sembra, neppure la preparazione atletica, se è vero che l’Inter, come ha ammesso lo stesso tecnico dopo l’incontro con la Lazio, non ce a fa a tenere il ritmo per tutti i 90 minuti. Ma allora, cos’ha di speciale la preparazione atletica dello Special One? Sarebbe interessante approfondire il discorso, poiché l’Inter mi sembra sempre più ferma sulle gambe e regolarmente inferiore nella corsa agli avversari che incontra.

È palese che la condizione atletica non si costruisce nel mese di maggio. Tuttavia, le prossime quattro settimane saranno importanti, poiché in esse ci si giocherà il titolo. Gli schemi di Mou non funzionano, il Milan è in rimonta, i giocatori nerazzurri evidenziano un preoccupante calo fisico: perché allora non praticare un recupero attivo da professionisti veri sotto la supervisione di preparatori e staff medico, possibilmente rispettando la giusta dieta e i ritmi di sonno-veglia?

Al di là dei proclami, non mi sembra che si siano spaccati la schiena, gli uomini di Mourinho – soprattutto i non nazionali. Un paio di giorni di raduno ad Appiano in gennaio, allenamenti al coperto causa neve, eliminazione precoce dalla Champions League, 6 giorni di riposo su 14 dopo Inter-Fiorentina, ripetute due giorni di riposo dopo le partite di Campionato…. Dove sarebbero i continui doppi turni settimanali e gli sforzi sovrumani degli ultimi mesi? Come giustificare l’attuale evidente  scoppiatura?

Cara grazia, per Mourinho, che le altre squadre stanno peggio dell’Inter e che il livello del campionato italiano è sceso in cantina, come dimostra il fallimento generale delle nostre compagini in Europa. Oggi finalmente, dopo la probabile serata ad abbuffarsi al ristorante nel dopopartita (tanto, per due giorni non c’è allenamento), la spesa all’ipermercato con le gentili consorti e i giochi con il trenino insieme ai pargoli,  i giocatori hanno finalmente messo in movimento le tossine muscolari di sabato sera. Tutti,  meno uno: Ibra gode di due tempi supplementari di libertà,  da dedicare a chissà chi o a che cosa: magari a qualche sponsor. La consueta mezza giornata libera dopo l’allenamento mattutino non bastava.

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