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Il labiale di Maicon e la “giustizia giusta”

Posted by ladycalcio su sabato, dicembre 5, 2009

Si aspettava una “giustizia non giusta”. Con queste testuali parole, durante l’odierna conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter, José Mourinho aveva presagito che il ricorso contro i due turni di squalifica inflitti a Maicon per il presunto insulto al guardalinee Ayroldi in Bologna-Inter sarebbe stato respinto. Cosa che è puntualmente avvenuta.

Vai tu” o… “f**k you”? Questo, il dilemma. Dopo attenta osservazione delle immagini televisive, Ladycalcio vi propone un’analisi fonetica del labiale del numero 13 nerazzurro, traendone le sue personali conclusioni.  Semplificherò al massimo il concetto illustrando i criteri fondamentali della produzione dei foni vocalici (l’articolazione dei suoni linguistici delle vocali da parte dell’apparato fonatorio), alla base della mia analisi.

Le vocali si differenziano in aperte o chiuse, a seconda del grado d’apertura che la bocca assume  all’atto della loro pronuncia. Nella lingua italiana, le vocali vengono classificate in quattro gradi di apertura. Questi vanno dalla vocale apertaA” alle vocali chiuseI” e “U”, passando per le vocali semiaperte (“E” ed “O” pronunciate aperte) e per le vocali semichiuse (“E” ed “O” pronunciate chiuse).

Ricordo che l’apertura della bocca è strettamente correlata all’abbassamento della mandibola e che l’articolazione dei suoni dipende altresì dal sollevamento della lingua verso il palato, piuttosto che dal suo appiattimento. Le vocali aperte, comportando un più marcato abbassamento mandibolare e l’appiattimento della lingua sul pavimento del cavo orale, vengono dette anche “basse”; viceversa, quelle chiuse vengono denominate anche “alte”.

Le vocali si distinguono inoltre in brevi e lunghe, così come in vocali toniche (sulle quali cade l’accento) e atone (ossia non accentate).

Analizziamo “F**K  YOU”, insulto contestato a Maicon nel referto arbitrale. Ha inizio con una consonante labiale (F), seguita da un suono vocalico aperto e da una coppia di consonanti gutturali (C+ K), seguite a loro volta dalla semivocale Y e dal dittongo lungo OU (laddove per dittongo si intende una coppia di elementi vocalici).

L’esortazione “VAI TU”, attribuita al difensore nerazzurro dalla tesi della difesa, inizia anch’essa con una consonante labiale (V), a cui seguono la vocale aperta (A), una vocale chiusa (I), una consonante dentale (T) e, per finire, la vocale chiusa “U”.

Al di là dell’inizio comune con una consonante labiale, le due espressioni divergono significativamente nel finale: infatti, mentre l’insulto incriminato termina con un dittongo dal suono lungo “introdotto” da due consonanti gutturali, “Vai tu” si conclude con un monosillabo con vocale breve chiusa preceduto da un dittongo.  Sorvolo sulla diversa accentuazione delle due espressioni e sulla differente modulazione dei suoni vocalici che contengono, benché essenziali per decifrare il labiale . Il discorso ci porterebbe troppo lontano (oltre che fuori tema per un blog di calcio). Mi limito a dire che tutto questo comporta un diverso movimento delle labbra.

Potete fare un semplice esperimento davanti allo specchio:  in “Vai tu”, la vocale chiusa per eccellenza “U” determina la “massima chiusura” e protrusione delle labbra.  In parole povere, le labbra si chiudono e si tendono in avanti.

Nell’articolare “f**k you“, la bocca pronuncia un dittongo “morbido” arrotondato, che rende tale anche il movimento delle labbra e che produce un suono più “lungo”. È ciò che le immagini di Maicon, seppur mostrate da angolazione sfavorevole, mi lasciano intuire.

Ecco perché, secondo chi scrive, questa volta la giustizia è stata giusta.

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