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L’INTER DELLE INVENZIONI ESPUGNA UDINE

Posted by ladycalcio su martedì, marzo 2, 2010

Il temuto crollo psicofisico post-Chelsea non c’è stato. A Udine, Mourinho si inventa una formazione d’emergenza, Thiago Motta si inventa difensore centrale, il magico Zanetti si reinventa insostituibile anche zoppo.  Milito accarezza la palla di testa e la deposita alle spalle di Handanovic: la classe non si inventa.

L’inventiva della battagliera Udinese non basta a fermare l’Inter: azioni arrembanti in velocità, tiri,  traverse… neppure la buona sorte si inventa e i friulani rimangono… al palo.

Che il pallone rotoli dentro o fuori dalla porta, non ci si inventa Società con la “s” maiuscola: l’Inter continua nel mutismo e quando parla – o fa parlare per delega – fa rimpiangere il silenzio stampa.

TOTO-DIFESA

Ladycalcio si è inventata da tempo uno spassoso hobby: in settimana mi ero divertita ad anticipare ad amici e conoscenti gli equilibrismi di Mourinho e dei giornalisti attorno al non recupero di Materazzi, che davo per certo.

La tesi del “risentimento” 😀 era già stata sbugiardata, oltre che da questo blog, dai tempi di recupero di quasi venti giorni 😯 . Non schierare Materazzi in assenza di tutti gli altri titolari a 18 giorni dall’infortunio avrebbe fatto sospettare uno “stiramento grandissimo”, metterlo in campo non recuperato avrebbe voluto dire rischiarlo. Povero, Mou, come uscire dal dilemma?

Perbacco: convocandolo, mandandolo in panchina e facendogli fare una passeggiata sul lungomare.. 8) , pardon, sul lungolinea, per tutto il secondo tempo, per ostentarlo come abile e arruolabile… E se tutto va bene, sul finale, il contentino degli ultimi minuti in stile Roberto Mancini”….

PARADOSSO

Dopo Budapest e Brema l’avevo descritto pienamente recuperato e in perfetta efficienza fisica. Per contro, i mass media lo presentavano quasi moribondo. Ora che lo vedo acciaccato, sarebbe ufficialmente “pronto” a rientrare. Alt! “Ufficialmente”, si fa per dire…

FUMO NEGLI OCCHI

FC Internazionale si cuce la bocca. A sburattinare sono i mass media, che per meglio convincerci che Matrix sia pronto,  lo sparano a salve come sicuro titolare a fianco di Lucio in tutte le probabili formazioni per Udine. Ci fanno il lavaggio del cervello quotidiani, TV e siti Internet: “Materazzi pronto, Materazzi recuperato, Materazzi a Udine a fianco di Lucio”. Lo spingono come un’auto in panne…

E se giovedì, a 3 giorni dalla gara, inter.it riferisce di un “ inizio di lavoro con il gruppo prima di proseguire il programma specifico di recupero individuale” (che non significa essere pronti per una gara), venerdì pomeriggio Sky Sport 24 apre trionfalmente i titoli con il recupero di Matrix… peccato che si limiti allo “strillo”, senza più riprendere la notizia nel servizio….

Ma Ladycalcio non si lascia affumicare la vista…

LE BUGIE HANNO LE GAMBE INCEROTTATE 🙂

L’avevo anticipato sabato pomeriggio in una risposta ad un lettore: “La gamba non ha ancora recuperato e non è per niente pronta per sostenere il ritmo di gara: Matrix non la “usa”, è ancora deficitaria nell’azione e nelle sequenze del movimento (…)” A fine settimana, Materazzi e Chivu avevano preso parte a una partitella come “jolly”, con tanto di pettorina verde. Matrix, con un vistoso cerottone nero sulla coscia sinistra, mi era apparso subito in difficoltà; addirittura, si muoveva molto meno di Chivu.

Dalla mia osservazione, ricavavo un carico deficitario sulla gamba infortunata, scarsa mobilità e scompostezza nell’azione di corsa, sempre che di corsa si potesse parlare: Matrix mi sembrava soprattutto “fermo” sulle gambe e confinato a bordocampo, da dove si inventava qualche tocco di palla all’insegna del minimalismo dei movimenti. Per carità, è soltanto un’opinione! Come è mia opinione che Mourinho non sia un pirla.

Per La Gazzetta dello Sport è un’opinione la matematica. “Rimane in campo 20  minuti” infortunato, si legge nelle pagelle di Parma-Inter: a casa mia, dal 34’ al 45’ + 4’ di recupero non fanno 20’  🙂 . Meno che mai, sottraendo il tempo dell’infortunio….

Ma torniamo a Udinese-Inter. L’ultima riserva, si diceva, sarebbe stata sciolta domenica mattina con un provino dedicato. Di cui Ladycalcio credeva di conoscere già l’esito.

MOU FA DI PIU’

“Vedrete che per Udine lo convoca lo stesso”, insisto. Mou fa di più: convoca tutti, belli e brutti 😀 .

Mou fa ancor di più: spedisce in tribuna Caldirola 😯 (l’unico difensore di ruolo sano) e si porta  in panchina il macilento Materazzi. Una mossa che a fronte dell’emergenza difesa, dell’aggregazione di Caldirola alla prima squadra per metà settimana e delle condizioni in cui vedo Matrix, sembrerebbe illogicità pura. La “logica”, in tutta la sua teatralità, risiede probabilmente nel messaggio subliminale di far figurare  sano ed affidabile  un giocatore rotto 😦 .

Matrix siede in panca con il berrettone calato sulla testa. Su Inter Channel, Mirko Graziano della Gazzetta dello Sport ipotizza un’esclusione per scelta tecnica 🙂  (quale scelta, se Materazzi era rimasto l’unico difensore disponibile?), dato che l’Udinese gioca veloce sui palloni bassi.

LIMPING BACK TO FIELD  😦

Rende benone quest’espressione inglese, vero mister? Letteralmente, significa “tornare in campo zoppicando”.

Materazzi fuori acciaccato, Thiago Motta riciclato in difesa”, scrive oggi Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport. Sarebbe bastato dirlo chiaro, senza complicarsi la vita  – e senza complicarla a Matrix.

Thiago Motta nel ruolo di centrale difensivo è come un pesce fuor d’acqua: è lento, non ha il senso della posizione e, grosso guaio, non chiude la diagonale. Nella ripresa, Balotelli è stanco e chiede la sostituzione. Invece, è la panchina a chiedere a lui altri minuti. Perché? Perché Materazzi, che lo sostituirà al 37’ , è pronto soltanto per rimanere parcheggiato sul campo per pochi minuti 😦 .

“Vedrete che nel 2° tempo lo farà scaldare”, avevo preannunciato agli amici. Eccolo, infatti! Matrix guarda la partita da bordocampo 8) per quasi tutto il secondo tempo e al 37’, togliendosi il berrettone, esibisce uno scalpo da paura 😯 , che fa rima con bruttura 😦 . E dire che ha la fortuna di avere dei bei capelli… che però fanno rima con Balotelli, di cui sarebbe il  tutor. È l’ultima invenzione per attirare l’attenzione.

Va riconosciuto che sul campo Marco è generoso e stringe i denti, proprio come li aveva stretti a Parma dopo essersi stirato. Purtroppo per lui, l’autonomia non è molto diversa da allora. Ma Mou non sa più cosa inventarsi per tappare quel buco in difesa.

Ora, Motta ha più respiro in direzione del centrocampo e a calamitare l’attenzione sulle prodezze difensive ci pensa Lucio. Con questo assetto, l’azione non si sviluppa quasi più in area, dove Materazzi rimane per lo più fermo, senza quasi toccare palla, saltellando sul posto a gambe divaricate a 50 m dal portatore di palla come per “prendergli le misure”. Interviene due volte di testa e in una delle occasioni si ostacola con Lucio. Neanche parlare di proiezioni in avanti o sui calci piazzati. Chiude lo spazio pericoloso, tutto qui.

Di ciò che avevo ironicamente previsto sono mancate – chissà se per pudore  – solo le lodi sperticate allo staff medico 🙂

Dal suo esilio in tribuna, il mister continua a mandare SMS ad un Baresi dall’espressione rassegnata e a prendere appunti sul notes griffato. Ladycalcio non smette di riempire d’appunti il suo blocco Bufala Bill di Esselunga 🙂 – e di domandarsi quanto Mourinho sia effettivamente libero nelle sue decisioni. La stessa domanda alla quale, dentro di sé, si è già data una risposta certa riguardo a Materazzi, lasciato in campo a Parma (quando avrebbe voluto uscire), rispeditovi ieri a Udine come tappabuchi di lusso e protagonista di quello strano “silenzio stampa” verso di lei dopo l’invio di “Il Ritorno del Guerriero”.

L’immagine di Matrix a terra sull’erba del Tardini mi richiama alla mente la triste sequenza di Carolina Kostner a Vancouver, finita quattro volte con le terga sul ghiaccio. È il risultato delle convocazioni “politiche” e dell’ingerenza delle alte sfere nelle scelte personali e di campo. È l’amaro risveglio dai sogni di gloria. È il destino delle primedonne indorate di lustrini manovrate dalla stanza dei bottoni: finire con il sedere per terra.

Link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/


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MATRIX SUPINA E FA SUONARE LE TROMBE

Posted by ladycalcio su venerdì, febbraio 19, 2010

Foto riprese dal Sito Ufficiale di FC Internazionale (www.inter.it)


Mercoledì 10 febbraio, nelle immagini in diretta di Parma-Inter, Sky ce l’aveva mostrato seduto sul campo dopo l’infortunio. Mercoledì 16, a soli 8 giorni dallo “stiramento grande” diagnosticato da Mourinho, il Sito Ufficiale dell’Inter ci ripropone Materazzi “seduto” 🙂  mentre corre sul campo di Appiano.

Mister Mourinho, o il Suo occhio esperto ha “cannato” alla grande la diagnosi (“misdiagnosed”, tradotto dallo slang milanese all’inglese) – e in questo caso, bisogna togliere a Marco la patente di eroe -, oppure, l’Inter Le ha tirato le orecchie 😀 per quella Sua dichiarazione a caldo e ora tenta di sminuire l’entità dell’infortunio? Propendo per la seconda ipotesi.

Ahi ahi, com’è “piantato” Marco nella corsa… 😦  sembra che non effettui neppure la fase di volo (la “sospensione”)… E per notarsi da un’immagine fissa… È talmente “fermo”, che la foto sembrerebbe fatta … da fermo … o quasi! 😦 È solo una mia impressione, mister, tantopiù che, da qualche giorno, qualcuno ha “oscurato” da “Zona Mista” (Inter Channel) l’attualità della prima squadra, privandoci delle immagini in movimento. Ne sa qualcosa? In italiano li chiamiamo “segreti di Pulcinella”… 😀 . Come diceva il buon Totò: “E io pago!” Sì, perbacco, ma non certo per vedere per giorni le immagini di repertorio o gli allenamenti delle giovanili! 😦

Le didascalie sotto le foto pubblicate mercoledì 16 su Inter.it, che ripropongo citando rigorosamente la fonte, mi sembrano degli specchietti per … gli allocchi: Matrix guarda al futuro “con il sorriso” 😀 , “Marco Materazzi già in corsa verso un nuovo traguardo”. Più che in corsa, Matrix mi sembra fermo 😦 .  Siamo proprio sicuri che stia correndo? Dal fermo immagine non individuo né un minimo di estensione  della coscia in fase di spinta (beh, spinta… si fa per dire), né la flessione della gamba nella fase di ritorno: il bicipite femorale sciopera! 😦

Inoltre, Matrix mi sembra supinare 😯 vistosamente con il piede sinistro (quello della gamba infortunata, pardon, “risentita” 😉 ) ; per i non addetti ai lavori, ciò significa che, correndo, appoggia e carica eccessivamente sulla parte esterna del piede: un movimento non corretto che costringe alcune delicate strutture (tendine d’Achille, ginocchio, ecc.) a lavorare fuori asse.

Mister, per fugare l’angosciante dubbio di uno” stiramento grande” e tranquillizzare i tifosi, ci sarebbe voluta qualche immagine di Matrix in movimento …. Ma ormai è tardi… 😦 Oggi, venerdì, in “Countdown” e in “Inter News” il canale tematico ci ha mostrato Chivu al lavoro con i compagni 🙂 : una grande gioia per tutti gli sportivi, ma paradossalmente, del jogging di Marco neanche l’ombra 😦 … Sabato si gioca, domenica è sempre domenica e Lei… jump! – da furbacchione, ci nasconde il Marcolino fino a lunedì o martedì 😉 ? Magari, per convocarlo a sorpresa contro il Chelsea e fargli sgranchire il bicipite femorale a bordocampo per tutto il secondo tempo? Politically incorrect!

MATRIX FA L’ASTISTA 😯

Avete presenti i saltatori con l’asta nell’atletica leggera, che si proiettano in alto facendo leva …  sull’asta 😀 ?

Ebbene: non ricordavo un’intervista concessa da Materazzi al canale tematico nerazzurro da un paio d’annetti 😯 . Mercoledì sera al Winterstore, rieccolo presentarsi al microfono di Roberto Scarpini in occasione della diretta dell’asta benefica per Inter Campus Romania: uno di quegli eventi mielosi che, oltre a dare un sorriso ai bambini, danno anche il loro bel tornaconto di immagine (e non solo, come avremo modo di approfondire 😦  )alle società che li promuovono, oltre che una tirata a lucido all’immagine appannata di certi calciatori .

Il bravo Roberto Scarpini, corretto, impeccabile e professionale anche con chi per mesi (o per anni) gli ha girato la faccia dal microfono, torna buono a Matrix per rilanciare le sue “AZIONI” in ribasso…

Materazzi si presenta all’evento ufficiale con il berretto da notte 😀  😯 … pardon, con un berretto di lana bianco, una casacca rossa e un paio di jeans sbrindellati. Riecco il manico di pastafrolla dell’Inter: i giocatori di una Società che si fregia di uno “stile” non dovrebbero presenziare agli eventi con la divisa ufficiale? Lo vedo smagrito, sofferente in viso. Gli leggo un’espressione un po’ assente, e comunque, molto diversa dai sorrisi stampati mostrati sul Sito .

Rompe l’annoso digiuno vocale per raccontarci che cosa? Per farci sapere che fa il bene senza dirlo: in altre parole, per usare un’espressione evangelica a me cara, senza “suonare la tromba”.

La “tromba”, la fa suonare a Roberto Scarpini e a Edoardo Caldara, che tramite domande e apprezzamenti che suonano preparati lontano dieci miglia, si assumono la paternità dello strombazzamento del bene che Matrix farebbe – e, udite udite, si terrebbe gelosamente per sé.

Scarpini parte chiedendogli quanto preveda di raccogliere a favore dei bambini con le sue scarpe del n° 49 😯 e prosegue complimentandosi – davanti a 50.000 abbonati 😯 – per le “iniziative lodevoli” assunte dai calciatori, che “non vi tirate mai indietro”, visitate i malati negli ospedali, “lo tenete per voi” e via dicendo. “lo lo trovo più bello senza farlo sapere”, fa il finto modesto Matrix.

Se non lo fa sapere lui, ci pensa Caldara: “È stato bravo (Marco, ndr), perché non credo che ci siano tanti oggetti legati a voi giocatori questa sera all’asta, mi sembra che ci siano solo le scarpe di Matrix … quindi è stato bravo, è stato bravo (e tre! 😦 ) a fornire questo oggetto, questo materiale importante per i tifosi “… Neanche le scarpe le avesse pagate lui di tasca sua! Presumo che le abbia offerte lo sponsor Nike, correggetemi se sbaglio!

La “bandiera dell’InterMaterazzi mette all’asta se stesso, alla stregua degli stendardi nerazzurri autografati del derby. Quelli, almeno, sono stati venduti; lui, non lo compra nessuno. 😦

Matrix, a questo punto, secondo Caldara l’unico ad averci messo il piedone 🙂 per una buona causa, per dirla con S.Matteo, ha già ricevuto la sua ricompensa 😦 😦 😦 .

Chi non sa più cosa dire – e lo credo bene – sono gli intervistatori d’ufficio. Due domande in croce – in linea con i tempi tecnici della pubblicità –  e lo spot promozionale – è terminato. Chi sa quello che dice, avendo amaramente sperimentato il gelo di cuore di Materazzi 😦 😦 😦 a telecamere spente, è Ladycalcio, rivoltata da sceneggiature dello spessore di un’ala di farfalla che non riesce a non vedere come strumentalizzazioni dei bambini bisognosi.

Non smetto di domandarmi se Materazzi dica e faccia quello che crede o, piuttosto, quello che gli fa dire e fare la compagnia dei firlinfoeu 😀 . La povertà, ahimé, non è solo quella dei bambini della Romania.


Leggi i precedenti del “caso” al link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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MATERAZZI E LA POLITICA DEI CEROTTI

Posted by ladycalcio su domenica, marzo 8, 2009

La coscia sinistra con il taping si era già notata chiaramente nel riscaldamento del pre-partita (e in altre precedenti occasioni), ma di “risentimenti” e “cicatrici infiammate” parlerò dopo.

Esce mestamente dal campo, Materazzi, dolorante nel corpo e abbattuto e sfiduciato nel morale. Mentre si avvia verso la panchina, colgo nel suo sguardo il film già visto che quella fitta maledetta gli proietta ogni volta davanti agli occhi: ciò che non potrà essere (il duello con il Manchester) e ciò che inevitabilmente sarà: l’incognita della diagnosi, gli accertamenti, la china da risalire… e chissà, il prossimo post di Ladycalcio, che per un attimo, si sente riportare indietro ai mesi in cui l’aveva seguito con affetto, scrutando con apprensione ogni minimo movimento delle sue lunghe leve.

Quella carezza sulla cima del suo metro e novantatre mi farebbe quasi tenerezza, se non fosse per il ricordo delle parole dure riservatemi. Se non fosse che Matrix, per quanto constatato, non sembra tanto intenerirsi quando a infortunarsi o a stare male è qualcun altro. Al di là di questo, non riesco a non vedere in lui un ragazzo spaurito, malamente assistito e sempre più solo.

L’atleta che si infortuna cerca affetto: Marco l’affetto sente scemarlo nei tifosi, né Calcio e Parole può più, suo malgrado, dargli una pacca sulle spalle: lui stesso mi ha chiuso la porta in faccia.

È perfettamente inutile che il Prof. Combi gli prema la mano sulla schiena per farlo accosciare e per nascondere il labiale: si è già visto fin troppo. Avevo già fatto notare come Matrix, nell’eseguire lo stretching del quadricipite femorale, arrivasse con il piede a mezzo metro dal gluteo. Una rigidità che rende l’infortunio pressoché matematico.

L’Inter ha uno staff tecnico megagalattico: coadiuvano Mourinho e il suo vice Beppe Baresi 3 preparatori atletici, 5 massiofisioterapisti , un paio di assistenti tecnici e un’equipe medica in grado di limitare l’incisione chirurgica per una sindrome compartimentale acuta a soli 2 cm :-). Domanda: non sarebbe il caso che qualcuno di loro ovviasse alla crescente rigidità di gambe e di schiena che constato nel giocatore?

Su Sky, Riccardo Gentile e Antonio di Gennaro … sbagliano gamba, scambiando la coscia sinistra di Materazzi, infortunatasi ieri sera, con “la gamba del famoso infortunio, quello in Nazionale, lo ricorderete, che aveva fatto temere addirittura l’addio al calcio di Materazzi” :-).

Al successivo infortunio di Burdisso, la regia di Sky inquadra l’argentino in panchina descrivendolo “disperato”. Di Matrix sembra non fregargliene un accidente a nessuno: il suo incidente non viene neppure riproposto negli highlight dell’intervallo.

Mi chiedo se Marco sia stato mandato in campo completamente recuperato o se sia stato buttato nella mischia in una partita “minore”per risparmiare altri in vista degli incontri “veri”. Facendo il punto da dove eravamo rimasti, sembra infatti che i “cerotti” applicatigli si estendano alla sfera mediatica e dell’ufficialità.

Sabato 7 febbraio : dopo l’interminabile “risentimento” muscolare di metà gennaio, Matrix viene schierato titolare a Lecce, sua città natale. Non giocava dal 9 dicembre ’08 (Werder Brema-Inter)

Sulla Gazzetta dello Sport di domenica 15 febbraio, giorno del derby, Materazzi, splendido protagonista della stracittadina casalinga della scorsa stagione, quest’anno è protagonista soltanto della sfida dei tatuaggi. Allo stadio rimane impressa la sua solitaria immagine in panchina, prima che Mourinho lo spedisca in tribuna.

Giovedì 19 febbraio: il Sito Ufficiale dell’Inter riporta che Matrix ha svolto del “lavoro specifico in palestra” a causa di una leggera infiammazione alla cicatrice di una precedente lesione muscolare ai flessori della coscia sinistra”. Una definizione che non mi corrisponde. Per rendere l’idea in termini elementari, la cicatrice di una lesione muscolare si forma nel punto della lesione stessa “a saldatura” delle fibre muscolari stirate o danneggiate. Per sua natura, questo tessuto cicatriziale è più “spesso” e meno “elastico” rispetto a quello delle fibre muscolari che deve “saldare”. In quanto poco elastica, se “trazionata” per stiramento del muscolo o per somma di sovraccarichi, la cicatrice può dar vita a una nuova lesione nella sede della precedente, a sua volta responsabile della formazione di ulteriori tessuti cicatriziali e aderenze che rendono il muscolo lesionato sempre più soggetto a ricadute. Parlare di “leggera infiammazione” di una simile cicatrice in assenza di sopravvenuti traumi (contusioni, stiramenti, ecc.) mi sembra dunque improprio. In “soldoni”: Materazzi si era nuovamente stirato?

Venerdì 20 febbraio, il Sito nerazzurro scrive che il n° 23 “si è allenato con i compagni”. Considerato quanto sopra, sarà proprio così? Tanto più che, in vista di Inter-ManU, Mourinho “oscura” per più giorni le immagini relative all’attualità degli allenamenti.

In un trafiletto intitolato “Materazzi out”, la Gazzetta di venerdì 20 febbraio riferisce: “A Bologna sarà Inter vera. Materazzi a parte, ma col Manchester ci sarà”.

Sabato 21 febbraio, nella conferenza stampa dopo Bologna-Inter (incontro per cui Matrix non è stato convocato) Mou dichiara testualmente: “In questo momento, solo Samuel è l’unico giocatore infortunato che non puoi sicuramente giocare questa partita. Tutti i giocatori sono a posto, mi sembra anche che Materazzi è recuperato, ho parlato con lui via SMS e lui mi ha detto oggi che già si sente abbastanza bene. Abbiamo tutti i giocatori a disposizione”. Più chiaro di così….

Lunedì 23 febbraio: Mirko Graziano (La Gazzetta dello Sport) , a cui Andrea Elefante sembra aver passato il testimone di difensore d’ufficio di Matrix, ipotizza le possibili coppie difensive contro il ManU: “Apparentemente un passo dietro a tutti c’è Materazzi, che rispetto ai colleghi di reparto garantisce però maggior esperienza, peso, posizione e affidabilità nel gioco aereo: con Cordoba forma una coppia storica, ha comunque caratteristiche tali da consentirgli un ottimo matrimonio tecnico con chiunque”.

Nella conferenza stampa pre-Inter-Manchester dello stesso giorno, Mourinho svela tutta la formazione meno la difesa, con la concessione del solo Santon. Dando per scontata la presenza di Maicon, tace dunque di proposito la sola coppia dei centrali difensivi. Perché? Qui viene il bello! Mourinho puntualizza che la sfida contro il Manchester richiede l’impiego di due difensori centrali di ruolo. Precisa che, a parte l’infortunato Samuel, porterà tutti i difensori, non essendo la partita contro il ManU un tipo di sfida in cui, dopo un infortunio o un problema di gioco, si possa adattare la difesa arretrando un centrocampista o accentrando un difensore esterno. Ribadisce testualmente: “Senza Samuel (escluso Samuel, ndr.), sicuramente gli altri saranno tutti convocati”. Sono le 14.30 circa. Alle ore 17.36, il Sito Ufficiale dell’Inter pubblica la lista dei convocati: a sorpresa, Matrix resta a casa. La Gazzetta del giorno dopo parla di “esclusione” “difficile da digerire” e di un Materazzi “piuttosto deluso”, Repubblica.it addirittura di “pesante bocciatura”. Sulla grafica di Inter Channel, Materazzi figura assurdamente fra gli infortunati. Cosa si vuole “incerottare”, pardon, nascondere?

Durante le conferenze stampa di mister Mourinho, nessun giornalista rivolge più domande sul n° 23 nerazzurro: tutti sanno… (ma che cosa?) o è un … tacito accordo? A porsi delle domande sono invece i lettori di “Calcio e Parole”, che entrano nel blog con le keyword “Ma Materazzi è ancora infortunato?” Oppure: “ Cosa si è fatto Materazzi?”

Con la costante dell’incongruenza cronica, colgo una netta inversione di rotta da parte dei mass media sul modo di riferire gli infortuni di Matrix: prima amplificati e ora malcelati? Il 29 gennaio scorso scrivevo su questo blog: “Osservando correre Matrix, colgo che la gamba sinistra difetta leggermente nell’azione avanzante, come mi conferma l’angolo di impatto del piede sul terreno. Vi vedo qualcosa di diverso da un risentimento, ma me lo tengo per me… Da ‘Pierino sempre in piedi’ a ‘Pierino e il lupo’? Probabile, visto che nell’azione di corsa del giocatore si coglieva chiaramente una flessione deficitaria della coscia sul bacino…

Domenica 1° marzo: nell’incontro casalingo contro la Roma, Materazzi siede in panchina – e anche questo non mi sembra un caso. Sapete da quanto tempo Matrix non scende più in campo al Meazza? Da Inter-Panathinaikos del 26 novembre 2008, per un totale di sole 4 presenze casalinghe stagionali (di cui quella contro il Brema durata solo 19 minuti) :-(. Ora, le poche volte che gioca, viene schierato in trasferta. Che soffra lo sguardo perforante di Ladycalcio? 🙂

Mercoledì 4 marzo: si gioca Sampdoria-Inter di TIM Cup, incontro per cui Mou non ha evidentemente parenti più prossimi di Materazzi da spedire in campo. Fra l’altro, trovo che il tecnico portoghese abbia snaturato il gioco di Matrix, che solo raramente entra sull’uomo: si limita al gioco a zona, con raddoppio di marcatura o arretramento di un centrocampista in caso di uno contro uno. Voto in pagella della Gazzetta: 6; voto di Repubblica: 4,5.

Venerdì 6 marzo: Mirko Graziano continua la commovente crociata umanitaria del foglio rosa in soccorso del centrale nerazzurro, proponendo la lista dei promossi e bocciati della rosa di Mourinho. “Soltanto 16 i giocatori ritenuti all’altezza dell’Inter” si stima. Secondo Graziano, i difensori della “squadra tipo”, ossia i titolari, sarebbero Samuel e Chivu, il “primo cambio” Materazzi :-), i “part-time” (già fra i “non all’altezza”) Cordoba e Burdisso e il “bocciato” Rivas. Peccato che, nella stagione in corso, Burdisso abbia giocato 24 partite ufficiali (per un totale di 1663 minuti) e Cordoba 27 (2417 minuti): nonostante l’avvio di stagione ritardato dal noto intervento chirurgico, il colombiano ha all’attivo oltre il doppio degli incontri disputati da Materazzi (13, per un totale di 1016 minuti).

In dettaglio, ecco il desolante 2009 del n° 23 nerazzurro, fra infortuni, non convocazioni, squalifiche e panchine: Inter-Cagliari: panchina – Inter-Genoa (Tim Cup): non convocato – Atalanta-Inter: non convocato – Inter-Roma (Tim Cup) : squalificato – Inter-Sampdoria: non convocato – Catania-Inter: non convocato – Inter-Torino: non convocato – Lecce-Inter: 90 minuti nella sua città natale– Inter-Milan: tribuna – Bologna-Inter: non convocato – Inter-ManU: non convocato – Inter-Roma: panchina – Sampdoria-Inter (Tim Cup): 90 minuti – Genoa-Inter: 15 minuti, prima di infortunarsi nuovamente. Negli ultimi 3 mesi (da Werder Brema-Inter del 9 dicembre ’08) Matrix ha giocato solamente 2 partite intere… 😦

Dopo aver fatto il pieno di weekend in famiglia, c’è da supporre che Matrix fosse felice di essere tornato a fare il calciatore. Il nuovo “risentimento” di ieri sera, rivelatosi una lesione al muscolo semimembranoso della coscia sinistra, lo costringe all’ennesimo stop.

Tornerà a giocare sì o no a San Siro prima della fine del Campionato?

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