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SCUDETTO: L’HA VINTO IL MILAN O L’HA PERSO L’INTER? (Intanto, Materazzi perde il testimone)

Posted by ladycalcio su lunedì, Maggio 9, 2011

Adriano Galliani, accompagnato da Massimiliano Allegri, si recherà  in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montenero, sopra Livorno, città natale del suo tecnico. Entro la prossima estate, nonostante il recente infortunio al piede, l’amministratore delegato rossonero salirà a piedi sul monte per ringraziare il Cielo del 18° Scudetto conquistato dal Milan. Quando i “big” del pallone rispolverano la fede religiosa in nome di quella calcistica 😦 …

Tuttavia, verrebbe piuttosto da chiedersi se il “Diavolo” 😈 che va all’acqua santa non debba piuttosto ringraziare l’Inter per essersi scucita dalla maglia quel 19° Scudetto che sembrava scontato.

Aiuti divini e demeriti altrui a parte, il Milan 2010-’11 si è comunque guadagnato  (e meritato) la vittoria grazie ai seguenti punti vincenti:

1)      Massimiliano Allegri, autore di un eccellente restyling tecnico-tattico. Allegri è il 4° tecnico, dopo Sacchi, Capello e Zaccheroni, a vincere il campionato da esordiente sulla panchina rossonera.

2)      La solidità della difesa (che nel girone di ritorno ha subito soltanto 6 reti)

3)      Gli innesti effettuati durante il mercato di riparazione  (Van Bommel e Cassano), uniti agli acquisti di Boateng e Ibrahimovic a inizio stagione, abilmente amalgamati dal tecnico livornese con la classe di Pirlo, Seedorf e Thiago Silva.

Tuttavia, come ha ammesso lo stesso Pirlo nel dopogara, “l’Inter è più forte”.  Lo è (o meglio, lo era), sul piano della rosa, delle caratteristiche dei singoli uomini, della tattica. Paradossalmente, questo vantaggio ha concesso ad Allegri di lavorare più tranquillo, quasi in sordina, in contrapposizione alla pressione mediatica sofferta da Benitez prima e da Leonardo poi. Inoltre, l’Inter  era più forte del Milan e lo sarebbe rimasta se il tanto osannato Mourinho del triplete non l’avesse prosciugata fino all’ultima stilla d’energia 😦 prima di battere in ritirata a Madrid.

Così, dopo il ciclo vincente nerazzurro, Piazza Duomo torna a tingersi di rossonero, e con essa,  i connotati della festa:  i fuochi d’artificio, la proposta di intitolare uno stadio a Berlusconi, Galliani che tenta disperatamente di salvare l’unica giacca della serata dai gavettoni alcolici di Cassano 😀 ,  Oddo  che per scommessa si fionda sul giro di pista e si attribuisce un 58” sui 400 m (mentre il cronometraggio di Sky parla di 1’ 04” 🙄 – e c’è una bella differenza!). Poi, il Berlusca che giura di gioire alle vittorie europee dei cugini nerazzurri :mrgreen: e Galliani che dice di aver pianto all’SMS di Kakà. Per restare in tema di pista, il campionato italiano è teatro di una staffetta:  Il Milan rileva il testimone.

MATERAZZI, IL CAMBIO DELLA DISPERAZIONE

Sempre in tema di staffette, esistono anche i cambi mal riusciti, che costringono i compagni di squadra a sfiatarsi 😦 .  Nel caso di oggi, i malcapitati  si chiamano Ranocchia, Cambiasso, Zanetti e… Lucio.

Materazzi non partiva titolare da Bari-Inter  del 3 febbraio e se escludiamo gli ultimi scampoli in quel di Brescia in data 11 marzo, era finora rimasto in panchina:  una presenza ingombrante e imbarazzante per il povero Leonardo.  È emblematico che Leo, costretto a “motivarne” la continua esclusione per scelta tecnica arrampicandosi sui vetri (in attesa di un avversario a lui congeniale che non c’è più) l’abbia rispedito in campo subito dopo aver perso lo Scudetto. In altre parole, quando non aveva più niente da perdere (almeno, così pensava), quando, fino a poco prima, gli aveva preferito persino un Cordoba già con un piede in sala operatoria.

L’Inter batte agevolmente la Fiorentina e la prestazione di Matrix passa in terzo piano. Ma lasciatemi definire “il nostro”, com’è apparso oggi, un pericolo pubblico 😯 . Non che Matrix non abbia anche fatto qualche buon intervento: il fatto, purtroppo,  è che quando sbaglia, spalanca le porte all’avversario 😦 . Accorcio la consueta distinta degli errori limitandomi a quelli che ho ancora negli occhi (e nelle orecchie 😀 ): il tunnel libero lasciato da lui e da Ranocchia sulla traversa di Gilardino (10’ pt); il pestone rifilato al piede di Gila (38’ pt), foriero di una punizione da posizione pericolosissima; la dormita sul fuorigioco millimetrico, sempre di Gila (43’ pt), che se n’era andato indisturbato; qualche punizione o rinvio di troppo sui piedi dei fiorentini 😀 ; la svirgolata con cui, all’8’ del st, regala la palla alla Fiorentina, facendo nascere una ghiotta occasione per Gilardino che gli passa davanti con tanti saluti 😀 ; Cerci che gli va via e tira a rete (12’ st); Materazzi che non sale e resta indietro su un’incursione di Mutu in posizione regolare (15’ st). L’eroe di Berlino sfiora addirittura l’”autogollonzo:mrgreen: su colpo di tacco (23’ st), svirgolando il pallone verso la porta di Cesar. E ancora, l’atterramento dubbio di Santana in area di rigore (25’) non fischiato da Banti, e Mutu che gli rigira il pallone sopra la rete davanti al naso … fino ad arrivare al goal di Gilardino (29’ st): qui, Ranocchia a fermare Gila almeno ci prova (anche se non ci riesce), mentre Matrix fa da spettatore… 😯

I compagni tentano disperatamente di farlo segnare, ma quando a segnare è la Fiorentina, – fa anche rima – Matrix ritorna in panchina :mrgreen: . Riecco l’onnipresente Lucio nel giorno del suo 33° compleanno, a cui Marco non ha saputo regalare nemmeno una partita di turnover 😦 . C’è chi parla di crampi, chi di cedimento fisico – che sono poi la stessa cosa. La verità è che Leonardo non può attendere impotente il pareggio dei Viola giocando in 10 contro 12 :mrgreen: . Per conto mio, parlerei anche e soprattutto di riflessi: Materazzi non c’è proprio più e se proprio vogliamo trovare una novità, casca più di una  volta a terra nel calciare 😯 .

Sul finale, i crampi li ha sicuramente Ranocchia, ma Leo ha esaurito le sostituzioni.

Sui perché di Materazzi non mi dilungo oltre, ma come già detto altre volte, sono sicura che il suo non sia soltanto un tracollo fisico. Sempre a proposito di Matrix, non perdetevi il superpost di domani, che lo riguarda molto molto da vicino 😉 .

Leggi anche:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

Posted in "CASO" MATERAZZI, Calcio italiano, Inter, Milan | Contrassegnato da tag: , , , , , | 16 Comments »

 
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