CALCIO E PAROLE

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A VOLTE RITORNANO: MARCO MATERAZZI A “INTER LEGENDS”

Posted by ladycalcio su martedì, febbraio 16, 2016

Materazzi a Inter Legends

“Evidentemente non sono così scarpone come si vuol far pensare”. “Ero un po’ un cammellone”. 🙂 “Sono un animale da trofeo”. A parlare è proprio lui, “Mister sindrome compartimentale acuta” 😆 . Ne sentivamo la mancanza? No.

Un po’ ingrigito, qualche ruga in più ma sempre con gli stessi identici occhi tristi 😦 , rieccolo ieri sera a “Inter Legends” (Inter Channel), l’intervistona alle vecchie glorie nerazzurre a cura di Alessandro Villa.

Marcone Materazzi rientra di diritto nella leggenda nerazzurra per il suo leggendario “infortunio” 😆 in Nazionale dell’agosto 2007, risolto dall’altrettanto leggendario Prof. Francesco Benazzo 😆 del S. Matteo d Pavia con un’ancor più leggendaria tecnica chirurgica, che avrebbe permesso di operare una “sindrome compartimentale acuta” 😆 in atto da oltre mezza giornata (!) per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm. 😆 Ma com’è ovvio, dopo quanto sviscerato da questo blog, Villa e Materazzi se ne guardano bene dal riproporci la bufala 🙄

“Un Materazzi come non l’avete mai visto”, recitava il promo della trasmissione. In realtà, le interviste a Materazzi sono l’una la fotocopia dell’altra, e quella di ieri sera non ha certo fatto eccezione.
Dal Messina all’Inter, passando per il Tor di Quinto, il Marsala, il Trapani, il Perugia e compagnia bella, ecco ripercorse le tappe della carriera del “nostro”, accompagnate da una galleria di altrettanti berretti. 😆

I classici: la rovesciata contro il Messina, il salto di un metro e mezzo da fermo (?) su Vieira nella finale mondiale di Berlino, il pianto abbracciato a Mou dopo la vittoria di Madrid.

Le materazzate: la 1^ espulsione della storia del calcio per un fallo su un compagno 😆 (ai Mondiali 2006 contro l’Australia), la maglietta con la scritta “auguri Davide” nel derby 2006 (con l’immediata espulsione e l’Inter lasciata in 9 contro 11), la maglietta “rivolete anche questa?”, il pugno a Gabriele Cirillo… e poi le incomprensioni con Mancini, con Serse Cosmi (“la prima volta che ci siamo incontrati in ritiro abbiamo litigato”), il battibecco con “Mr Giordano” contro il Messina (“lui mi diede uno schiaffo, ma poi alla fine sistemammo tutto”).

DEVI CAMBIARE MESTIERE

“Tu devi un po’ cambiare mestiere: da operaio generico diventi una maestranza specializzata” 😆 : questo lo sfavillante eufemismo escogitato da Villa per intendere che, con l’avvento di José Mourinho, Matrix viene relegato a panchinaro fisso 😦 . “ll problema mio era quando ero titolare sul giornale, allora voleva dire che non giocavo”, dice Marcone 🙂 . Più precisamente, a inserirlo nelle “improbabili” formazioni per non farlo precipitare nel pubblico dimenticatoio era il mitico Andrea Elefante :-), firma emerita della Gazzetta dello Sport.

Di Mou Marcone apprezzava particolarmente la preparazione “solo con la palla”, senza le strazianti sudate sugli 800-1000 m che contraddistinguono il buon lavoro atletico; non per nulla, grazie alla sapiente scorciatoia, gli uomini di Mourinho si ritrovarono a pezzi dopo essere stati spremuti come limoni.

Un capitolo a parte riguarda Rafa Benitez. Materazzi: “Io non giocavo già con Mourino”. Ma mentre Mou gli diede il contentino di mandarlo in campo al 46’ della Finale di Madrid contro il Bayern, Benitez gli fece l’affronto di preferirgli Mariga in quella del Mondiale per club contro il Mazembe, lasciandolo a macerarsi di livore in panca.
“Nei 4 mesi che rimase ad Appiano (Benitez, ndr), probabilmente sbagliai qualcosa anch’io” 🙂 , concede Matrix.

VOLO PINDARICO

Il racconto (oltre un’ora),trito e ritrito, prosegue con dovizia di dettagli fino alla stagione 2006-07. E il leggendario infortunio di Budapest del 22 agosto 2007? 🙄 Per intenderci, quello che secondo l’universo mediatico avrebbe potuto costare a Marco non soltanto la carriera, ma addirittura la vita? 🙄 Su quello che fu fatto passare per un episodio-chiave nella vita del Materazzi-giocatore e del Materazzi-uomo – com’era prevedibile -, neppure una parola – e i miei lettori conoscono bene il perché. Zitti e mosca anche  sulle “leggende” 🙂 dello “zigomo di Brema” 😆 , targato dicembre 2008, e del “menisco”-record 😆 del gennaio 2010. (Chi desidera divertirsi, trova i rispettivi link in calce)

A inizio intervista il conduttore parla, in merito a Materazzi, di “una storia di cattiva stampa”. Direi di infima stampa.

Villa: “Il 2007-08 inizia con un’ Inter fortissima, poi Ibra si fa male, ci sono tanti infortuni 😆 , qualcosa sembra rompersi” (non certo la gamba di Marco). Si salta a piè pari al match point fallito contro il Milan di fine campionato, al rigore sbagliato da Marcone contro il Siena a San Siro e alla festa Scudetto dopo Parma-Inter del 18 maggio 2008.

“Io apprezzo più la sincerità piuttosto che le bugie”, zoppica nel suo italiano Matrix, il colosso d’argilla che ebbe paura di incontrare una Lady e che solo gli occhi dell’amico e “fratello zingaro” Deki Stankovic possono vedere come “uno senza paura, uno che ammette anche i suoi errori”.

Dal canto suo, Materazzi si autoannovera fra le “persone mature”  🙂 😆 . Lui che, illuminato maestro di italiano 😆 di Yuto Nagatomo (da poco giunto all’Inter e in difficoltà con la nostra lingua), espose l’educatissimo giapponese a un’imbarazzante figuraccia all’uscita da un ristorante, facendogli dire parolacce irripetibili spacciate per complimenti per l’ottimo menu gustato (l’ha raccontato pochi giorni fa lo stesso Nagatomo a “Inter Nos” (Inter Channel).

Scusate se mi scandalizzo per il paragone finale con Giacinto Facchetti 😦 , “prodigo di consigli veri”. “Poi alla fine uno deve crescere”, ho sentito dire da Materazzi. Sarebbe urgente.

“Poi alla fine tutti i nodi tornano al pettine”, gigioneggia il “nostro”. Ultima chicca: “Io penso che quando tu rimani sulla riva del fiume il cadavere passa prima o poi”. Stavolta, c’è il rischio che passi anche un bisturi. 😦

 

Chi non fosse a conoscenza del “Caso Materazzi”, può leggere ai link seguenti:

Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi http://bit.ly/1GZREOB

Lettera aperta al prof. Francesco Benazzo http://bit.ly/1DWAVN5

Materazzi operazione eroe http://bit.ly/1CHcTyw

Menisco Materazzi: 12 dubbi amletici http://bit.ly/1Ls10Cr

 

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VOCI DI UN ADDIO ALL’INTER: MATERAZZI È DIVENTATO TROPPO INGOMBRANTE?

Posted by ladycalcio su lunedì, giugno 6, 2011

Di cosa ha veramente parlato stamattina Marco “Matrix” Materazzi negli uffici del Presidentissimo Massimo Moratti? 🙄 Di un anno sabbatico in terra anglofona? La ritengo una barzelletta e vi spiego perché.

A prima vista, la “notizia” di un (im)possibile, improbabilissimo precoce addio all’Inter da parte di Materazzi potrebbe sembrare il solito disperato teatrino di fine stagione inscenato per regalare al panchinaro Matrix qualche briciola d’attenzione e suscitare attorno all’ex- campione in crisi d’affetto qualche sparuto incoraggiamento a restare 😦 . Gli ingredienti ci sarebbero tutti: l’ipotesi di un inverosimile interessamento di altri club, ventilata sulla solita Gazzetta dello Sport, partner di FC Internazionale 😀 , a firma del solito, ormai mitico :mrgreen: , Andrea Elefante :mrgreen: , supportata da pochi secondi di intervista all’”ex” Matrix per gentile concessione di Sky Sport 24. Bastasse il battage dei media per rendere credibili le notizie!

Secondo una versione più plausibile, l’attuale guaio di Materazzi sarebbe quello di essere divenuto un po’ troppo ingombrante dopo le recenti lettere aperte inevase di Ladycalcio al Prof. Francesco Benazzo 😉 , Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e alla Direzione del San Matteo stesso. Della fantasmagorica tecnica chirurgica praticata sull’eroe di Berlino presso detta struttura nell’agosto 2007 (risoluzione di una sindrome compartimentale acuta 😀 per via endoscopica 😀 con un’incisone di soli 2 cm 😀 ) non ho finora trovato traccia al Mondo e ai quesiti tecnici circostanziati da me rivolti all’autore del prodigio (il Prof. Benazzo, appunto) e alla Direzione del nosocomio pavese, fa riscontro un mutismo imbarazzatissimo 😯 , più eloquente di mille parole. Sul quale non intendo in alcun modo passar sopra.

Nell’ultimo capitolo della sua autobiografia “Una vita da Guerriero”, Matrix si era autoproclamato “interista a vita”. Dopo Napoli-Inter, aveva dichiarato felice di essere sempre a disposizione dell’Inter. Conquistata la Tim Cup, sul campo dell’Olimpico di Roma, aveva ribadito di non essere mai stanco di sollevare coppe.

Ma se Materazzi non si stanca, in molti  – in troppi – si starebbero stancando di lui e di doversi accollare le conseguenze del suo “caso” con Ladycalcio. Caso che, dopo essersi recentemente allargato alla Clinica Ortopedica e Traumatologica del San Matteo, ha tutti i presupposti per assumere una vasta eco e che già nei giorni scorsi, mi risulta aver creato preoccupazione e scompiglio.

Premetto che è mia ferma intenzione estendere a 360 gradi la mia analisi su quello strano infortunio dell’agosto 2007, in relazione all’inspiegabile comportamento del giocatore nei miei confronti e all’intrusione di rovinosi terzi, spregiudicati verso di me e verso la mia buona fede, sulla mia strada: a mia volta, intendo procedere incurante del metallo in bella mostra nella bacheca di FC Internazionale e soprattutto, senza risparmiare nessuno, meno che mai Materazzi, non importa dove si troverà e quale ruolo rivestirà in futuro.

Anche per il Presidente Moratti, una bella grana :mrgreen: .

Su SS24, all’uscita dagli uffici del Presidentissimo, Matrix mi è apparso frastornato e in difficoltà. Alla domanda se gli fossero pervenute offerte da altre squadre, ha risposto “assolutamente no”, e gli crediamo 😀 .

Liquido come barzelletta l’odierno articolo di Andrea Elefante 😀 sulla Gazzetta dello Sport, intitolato “Materazzi-Inter, addio anticipato”, in cui si sostiene l’ipotesi di un anno di Matrix negli USA 😀 o al Queens Park Rangers 😀 , “anche per perfezionare la conoscenza della lingua inglese 😀 , oltre che per esplorare (o riesplorare), a fine carriera, una frontiera che già in passato lo aveva affascinato 😀 ”. Ebbene: il “fascino” dell’anno di Materazzi all’Everton è racchiuso in un poker di cartellini rossi :mrgreen: responsabile di averlo bollato indelebilmente  oltre Manica, oltre che nelle seguenti righe della sua già citata autobiografia: “Il fatto che fossi italiano non ha aiutato granché: non voglio parlare di razzismo, ma di sicuro venivo un po’ emarginato dal gruppo (…)fuori dal campo io e Daniela (la moglie “telefonista”, ndr) ci sentivamo soli, lontano. A fine stagione abbiamo fatto le valigie e siamo rientrati in Italia, senza che nessuno dell’Everton si sia dannato l’anima per trattenermi “ 🙂 . Qui, Elefante ne esce malconcio di brutto, dato che fu proprio lui, insieme al collega Roberto de’ Ponti, a scrivere i testi di quell’autobiografia.

L’eventuale allontanamento 😉 di Materazzi dall’Inter, del resto, tutti i possibili contorni potrebbe avere fuorché quelli ipotizzati da Elefante e cioè il restringimento dello spazio per Matrix dopo il recupero di Samuel, il rischio di non essere inserito nella lista Champions League e la “situazione penalizzante” di finire “ai margini della squadra”. Dove Marco è già finito da un pezzo.

E anche se sui forum i tifosi già fanno a gara per pagargli un biglietto di volo di sola andata per Londra 😀 , la tesi di Elefante appare tanto più insostenibile se pensiamo che il neopromosso QPR si riaffaccia in Premier League dopo una quindicina d’anni trascorsi in 2^ divisione.  Altro che sollevare coppe! Senza contare che, optando di sua volontà per la neopromossa, oltre ai trofei Matrix si alienerebbe anche il congruo stipendio che papà Moratti (dove lo trova più uno così?) gli elargisce in cambio di una vita da nababbo all’Inter. Chi glielo fa fare? In più, non è difficile ipotizzare che, data la lentezza che ormai lo contraddistingue, Materazzi soccomberebbe immediatamente alla velocità del calcio inglese, finendo prima espulso, poi in tribuna, e infine, a fare per la seconda volta le valigie. Senza che nessuno si danni l’anima per trattenerlo 😀 . Alla faccia della “situazione penalizzante”!

E per meglio sottolineare la barzelletta del corso di inglese full immersion, ricordo che Marco, per due anni, in occasione della presentazione delle maglie nerazzurre in USA, non soltanto non spiaccicò una sola parola di inglese 😀 , ma si fece ripetutamente tradurre in italiano  (persino da quel genio di Ibra!) le domande rivoltegli dai media americani. Come “colpo di grazia”, ricordo anche che Ladycalcio ne ha fatto più volte notare le sgrammaticature scritte e parlate persino in italiano 😀 , sua lingua madre!

Ciò nonostante, fino a stamattina, tutto lasciava pensare che anche la prossima stagione Matrix avrebbe continuato a scaldare la panca nerazzurra 😉 , a prendere in braccio i compagni autori dei goal e ad inscenare balletti con Eto’o. Papà Moratti :mrgreen: era rimasto probabilmente l’unico disposto a stipendiare profumatamente la sua beneamata 😀 gloriosa bandiera, anche se un po’ sgualcita. Perlomeno, fino al chiacchierato colloquio di oggi.

Ma anche se dopo il confronto odierno con Moratti Matrix finisse anzitempo dietro una scrivania, non tanto le sgrammaticature e la scarsa vena comunicativa, quanto l’eco sempre più vasta delle mie analisi e delle mie lettere aperte mediche senza risposta – presenti e future – rischierebbero di renderlo troppo ingombrante per sedere su una poltrona.

Leggi i precedenti a questo link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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MATERAZZI, MISTER “STIRA E AMMIRA”

Posted by ladycalcio su domenica, ottobre 10, 2010

Credevano di aver  scampato il mio post? Illusi! 😀

Prima di commentare l’ultimo fantasmagorico stiramento di Materazzi 😀 , sono rimasta sadicamente alla finestra ad assistere fino in fondo al solito consunto copione. Mi sono divertita, ho riempito di appunti il fedele bloc notes “Bufala Bill” 🙂  e ho lavorato a questo e ad altri post … Infine, per ingannare l’attesa e rompere la monotonia del déjà vu, ho scommesso una cena 😯 con gli amici prontamente offertami in un ristorante in zona San Siro dopo il fischio finale di Inter-Juve. Perché è finita esattamente come avevo previsto.

Per inciso, con questo articolo decolla una nuova scomoda serie di analisi per sviscerare il “caso” Ladycalcio-Materazzi . Allacciate le cinture!

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Il copione della commedia è più logoro della muscolatura dell’ex-atleta 😦 . Primo atto: Materazzi si infortuna in modo rocambolesco e la “prognosi” è di diverse giornate d’assenza. Secondo atto: le notizie ufficiali sulle condizioni del “nostro” sono pressoché assenti, mentre quelle ufficiose sono vaghe, elusive e infarcite di fantozziane contraddizioni. Terzo atto: i giornali si ricordano che esiste Matrix e si prodigano per riportarlo all’onore delle cronache. Quarto atto: il re incontrastato dei  recuperi bionici  tenta il ritorno-lampo. Quinto atto: il grande protagonista della pièce si trasforma in spettatore dalla panchina o, al limite, viene richiamato al proscenio agli sgoccioli dell’incontro.

Il sipario sulla millesima replica si è aperto il 23 settembre scorso. In quella data, Materazzi si sarebbe procurato l’ennesimo stiramento nel corso di una partitella disputata contro la Primavera. Uso il condizionale – e capirete il perché.

GIOVEDI’ 23 SETTEMBRE

Nel villaggio globale informatico del terzo millennio, la notizia del presunto infortunio viene riportata dai siti Internet  soltanto il giorno seguente 😯 .  Né fra il pomeriggio e la sera del 23 la colgo in TV. Le fonti ufficiose del giorno 24 parlano di “infortunio muscolare” e di “stiramento”. Se davvero così è stato, considerando il ritmo da passeggiata tipico delle partitelle d’allenamento, mi viene da pensare che Matrix sia non più alla frutta, ma addirittura al caffè.

Le immagini della partitella mostrate da Inter Channel non documentano il presunto incidente 🙂 . Ma l’aspetto più assurdo, è che di esso non fa alcun cenno neppure il Sito ufficiale di FC Internazionale 😯 😀 (da qui il ritardo della notizia in Internet), che nel quotidiano “Notiziario” sul lavoro della squadra riporta: “Rafael Benitez ha diviso la squadra in due gruppi. Seduta personalizzata per i calciatori maggiormente impegnati nella gara di ieri sera contro il Bari (non Materazzi, rimasto in panchina, ndr.). Per tutti gli altri, dopo il riscaldamento, test amichevole di venti minuti per tempo contro la Primavera allenata da Fulvio Pea. Allenamenti differenziati, secondo le esigenze individuali, per Thiago Motta, Obiora Nwankwo e Nelson Rivas.
Walter Samuel, infortunatosi ieri sera nel corso della gara contro il Bari, è stato sottoposto in mattinata a controlli clinico-strumentali da parte dello staff medico nerazzurro diretto dal professor Franco Combi. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare, di grado non elevato 😀  😀  😀 , alla coscia destra
”.

Apriamo una breve parentesi. In medicina si parla di “gradi” per gli strappi (o “distrazioni”) muscolari. Parlare di “risentimento di grado non elevato” non ha senso, poiché l’abusato termine “risentimento” è già sinonimo di fastidio di lieve entità. Ma per i miei gusti, i bollettini medici di FC Internazionale sono più esilaranti di Fantozzi 😀 . Comunque sia, alla faccia del “risentimento di grado non elevato”, Samuel è tuttora ai box…

Ma torniamo a Materazzi  e alla giornata del 23 settembre. Non solo il Sito Ufficiale nerazzurro non riporta la notizia del suo infortunio, ma nelle foto dell’attualità della squadra lo ostenta sorridente e pronto all’impiego in quel della Capitale 😀 😀 , con tanto di didascalia: “Materazzi a Mariga: ecco come si vince all’ Olimpico’” 😀 . Da notare che ben 7 delle 26 foto relative all’allenamento di giornata ritraggono Matrix 😯 . Per dirla con Enzo Jannacci,l’importante è esagerare”. 😀

VENERDI’ 24 SETTEMBRE

Tout court, senza alcuna spiegazione, Inter.it riferisce di “Terapie e lavoro specifico per Materazzi e Walter Samuel” 😯 . Per dirla con Raffaella Carrà: “Carramba, che sorpresa!” Per cercare di saperne di più, non resta che derogare dalle fonti ufficiali della Società. Con tanti complimenti all’Ufficio Stampa di FC Internazionale.

GUARDA UN PO’ CHI SI RISENTE…

Materazzi, l’Olimpico lo vedrà soltanto in TV. Ce lo comunica Andrea Elefante 😉 sulla “Gazzetta dello Sport”: “Matrix, test fatale. Il forfeit di Materazzi per domani sera (in trasferta contro la Roma, ndr) è sicuro: il difensore sì è fermato nel corso della partitella che i giocatori impiegati meno in Inter-Bari hanno giocato contro una “mista” primavera-Allievi: l’infortunio andrà valutato meglio oggi, con gli accertamenti clinici, ma uno stiramento alla parte posteriore della coscia (bicipite femorale, ndr) appare già certo, e ne andrà verificato più che altro il grado. È facile pensare che Materazzi tornerà disponibile solo dopo la sosta”.

Innanzitutto, caro Andrea… hai dimenticato di dirci di quale gamba si tratta… 🙂

Senza contare che, nei giorni successivi, è pura illusione sperare in uno straccio di notizia relativa all’esito di qualsivoglia accertamento clinico, a una diagnosi, al nome di un medico che se ne assuma la paternità,ecc.  Mentre sugli infortuni di Lucio, Zanetti, Milito & Co. vengono forniti gli aggiornamenti ufficiali come da “dovere” d’informazione, su Materazzi, come da copione, regna il solito silenzio imbarazzato e imbarazzante. Ma perché diavolo?

Sempre venerdì 24 settembre, Inter.it riporta le dichiarazioni di Benitez nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter: Domanda: “E Marco Materazzi?” Risposta: Non è un infortunio troppo serio il suo, ma forse dovrà restare fermo un po’ più a lungo rispetto a Samuel“.

Premessa:  considero Benitez un tecnico serio, preparato e ponderato nelle sue dichiarazioni.  Suppongo quindi che abbia fatto questa affermazione dopo essersi consultato con lo staff medico nerazzurro.

Dato di fatto: Samuel , infortunatosi in Inter-Bari del 22 settembre, è tuttora ai box.

MA COS’È UNO STIRAMENTO?

In parole semplici, come lascia intendere il termine stesso, uno stiramento muscolare è un trauma causato da un eccessivo allungamento delle fibre muscolari, che si manifesta con dolore acuto.

Classificati dalle diverse scuole secondo differenti “scale”, gli stiramenti non comportano “rotture” importanti delle fibre, bensì alterazioni più o meno rilevanti del tono muscolare, spasmo muscolare “da reazione” ed eventuali microlesioni a carico delle miofibrille. Fattori favorenti sono un insufficiente riscaldamento, condizioni fisico- atletiche precarie, squilibri muscolari e/o posturali, rigidità muscolare 😉 e scarsa (o errata) pratica dello stretching. 😉 .

Il tempo fisiologico medio di guarigione di uno stiramento si aggira attorno ai 15-20 giorni (già a caldo, la mano esperta del fisioterapista o del medico sportivo è in grado di fornire una prima sommaria valutazione dell’ entità del danno). Il recupero agonistico va programmato con cautela, sottoponendo l’atleta a periodici accertamenti clinici e, comunque, senza mai derogare dal principio della progressione dei lavori, pena fastidiose recidive e il rischio che lo stiramento si aggravi trasformandosi in strappo (o “distrazione”) muscolare.

Vediamo invece cosa ci raccontano di “stira e ammira” Materazzi.

DOMENICA 26 SETTEMBRE

La squadra riposa e Inter.it riporta l’esito degli accertamenti su Milito: ”Come programmato al termine di Roma-Inter, stamane Diego Milito è stato sottoposto ad accertamenti da parte del professor Franco Combi, responsabile dell’area medica. Gli esami hanno evidenziato un leggero stiramento al vasto mediale del muscolo quadricipite della gamba destra”. Il “coprifuoco” mediatico vige solo per Materazzi 😯 ?

LUNEDI’ 27 SETTEMBRE

Secondo Inter.it, “Terapie, solo in mattinata, per Marco Materazzi”. Dunque, in data 27.9., Matrix sarebbe ancora fermo. Del resto, tutte le fonti all’unanimità lo danno per disponibile “dopo la sosta”.

MARTEDI’ 28 SETTEMBRE

Cito sempre da Inter.it:  “Programmi specifici di recupero per Marco Materazzi, Thiago Motta, Nwanko Obiora e Nelson Rivas.  Dopo il controllo specialistico dal professor Massimo Torre, responsabile della chirurgia endoscopica del torace dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Javier Zanetti ha avviato il programma di allenamenti progressivi, con una mini seduta a ritmo leggero da circa 40 minuti: aerobico, cyclette in palestra e in acqua”. Questo per sottolineare che anche gli aggiornamenti sulle condizioni di Zanetti sono esaurienti.

Lo stesso giorno, le immagini TV mostrano per pochi secondi Materazzi che corricchia macilento e curvo in avanti, al di sotto di qualsiasi analisi biomeccanica 😦 . Una curiosità: come mai per l’occasione non sfoggia i suoi affezionati cerottoni colorati 🙂 , ritenuti così utili in caso di infortunio muscolare?

GIOVEDI’ 30 SETTEMBRE

Il Sito ufficiale nerazzurro riporta quanto segue: “Appiano Gentile – In attesa della ripresa generale degli allenamenti, prevista per domani mattina, si sono ritrovati oggi al centro sportivo “Angelo Moratti” otto nerazzurri (Marco Materazzi, Diego Milito, Thiago Motta, Obiora Nwankwo, Goran Pandev, Nelson Rivas, Walter Samuel e Javier Zanetti) i quali hanno svolto sedute di allenamento personalizzate secondo le esigenze individuali”.

NATO PER SORPRENDERE 🙂

Ma ecco la consueta svolta eroica del quarto atto. Il sipario del mese d’ottobre si alza sul tam tam mediatico secondo cui Materazzi starebbe tentando il miracolo di una guarigione-lampo 😯 perché “non può mancare la partita contro la Juve” 😀 . Ipotesi tanto più improbabile e rischiosa a fronte dell’estrema rigidità muscolare di Matrix (il suo stretching è lì da vedere).

VENERDI’ 1° OTTOBRE

Inter.it:Sono migliorate le condizioni fisiche di Lucio, Marco Materazzi, Diego Milito, Goran Pandev e Walter Samuel, ma anche oggi hanno svolto sedute specifiche finalizzate al recupero agonistico: le loro condizioni saranno nuovamente valutate nella giornata di domani.”

Secondo “La Gazzetta dello Sport” del 1.10, lo stiramento è diventato di colpo “leggero” 😀 : ” Quanto a Materazzi, oggi è previsto un esame decisivo, che può dargli l’okay per accelerare e dunque continuare a credere nell’obiettivo che si è posto il giorno stesso del leggero stiramento 😀 al bicipite femorale: non mancare un appuntamento a cui tiene in maniera particolare, dunque rendersi disponibile perlomeno per la panchina”. Marco fa tenerezza.

La mattina seguente (2 ottobre) sulla Gazzetta dello Sport, Matteo della Vite riporta l’esito dei presunti accertamenti in uno strano linguaggio medico-maccheronico 😀 , guardandosene bene dallo specificare di quali esami clinici si tratti e dove e da chi siano stati effettuati: “ Panca Matrix? Ieri Marco Materazzi ha sottoposto a esami 🙂 lo stiramento al bicipite femorale. Esito? Negativo 😯 : si ipotizza un rientro in panchina” (per Inter-Juve del 3 ottobre, ndr).

Il vero “rientro” che l’”exploit” 🙂  frutta a Matrix è quello nei sottotitoli dei quotidiani sportivi 😦 .  Nell’articolo di Andrea Elefante sulla “Gazzetta” del 1° ottobre, “Mister stira e ammira” 😀 riceve l’attenzione degna di un titolare: “Oggi è il giorno di Milito, Samuel e Materazzi”, si legge appunto nel sottotitolo.

SABATO 2 OTTOBRE

Inter.it:Per il gruppo, dopo il riscaldamento, ‘torello’, lavoro tecnico-tattico e partitelle finalizzate alle conclusioni in porta. Julio Cesar, Lucio e Materazzi hanno lavorano con i compagni” 😯 .

L’improbabile guarigione-lampo rilancia a razzo Matrix nell’olimpo degli abili e arruolabili. Al punto che, con una sola seduta con il gruppo all’attivo (peraltro, di rifinitura, trattandosi della vigilia della partita), Marcone viene convocato per Inter-Juve del 3 ottobre 😯 .

Prof. Combi, per solidarietà umana, ci rivelerebbe il segreto di questo prodigio, dato che conoscerlo farebbe comodo a tanti appassionati praticanti stirati che “non possono perdersi” il torneo aziendale ?

Sul suo blog, il giocatore descrive così il recupero bionico: “Se mi metto in testa una cosa, è difficile che non vada fino in fondo 🙂 : quando mi sono infortunato, due giorni prima di Roma-Inter, avevo promesso, anzitutto a me stesso: voglio tornare per la Juve 🙂 (…) Beh, ce l’ho fatta: gli esami di ieri sono stati incoraggianti (come già detto, vattalapesca chi li abbia effettuati, dove e quando, ndr 😦 ), stamattina mi sono allenato bene, è arrivata la convocazione di Benitez (…). Il ragazzo mi fa sempre più tenerezza.

Ma durante la partita, per Materazzi e per il povero Benitez accade il peggio: si infortuna Cordoba 😯 . Seguendo un ragionamento logico, in un caso del genere  il sostituto naturale di Cordoba sarebbe Materazzi, che andrebbe a far coppia con Lucio senza richiedere spostamenti d’assetto. Sempre a rigor di logica, è lecito presumere che come dal motto “abile e arruolabile”, un giocatore arruolato, pardon, convocato, sia in grado di fare qualcosina di più dello spettatore in prima fila :-).

Invece, quando Cordoba non ce la fa a rientrare nel 2° tempo, Benitez rivoluziona il reparto e lascia Matrix in panca: manda in campo Santon – giocatore che non brilla certo per salute e per forma – a coprire la fascia e sposta Chivu centrale 😯 .

Questo il commento di un perplesso Beppe Bergomi in telecronaca su Sky: “In panchina c’era anche Materazzi, però si capisce che anche lui è al rientro, (Benitez, ndr)  non si fida 😦 , preferisce spostare  centralmente Chivu e mettere Santon a sinistra”.  Nel postpartita Sky è la volta di Massimo Mauro, che domanda al tecnico nerazzurro “se la panchina di stasera è all’altezza” 😦 .

SCOMMESSA VINTA

La tripla bocciatura conferma una mia radicata certezza: quella che queste pièces teatrali  altro non siano che una carità d’attenzioni elargite a un Materazzi in crisi profonda.

Terminata Inter-Juve, passo direttamente dallo Stadio Meazza al ristorante. Qui,  tanto peggio per chi ancora non se n’era convinto e ora deve onorare alla grande la scommessa persa:  Ladycalcio è un’ottima forchetta… 🙂

Un paio di giorni fa, su Inter Channel, ho rivisto Inter-Modena 2003-’04. La partita si chiude con un goal spettacolare dalla distanza di Materazzi: una cannonata di sinistro su punizione da fuori area che centra l’angolo alto della porta per il 2-0 finale. Un Matrix grintoso, atletico, ben “spallato” e con i capelli un po’ lunghi, esulta e si fa intervistare subito dopo il fischio finale.

Nella  clip della stagione 2010-11 che segue, Marco riappare smagrito, taciturno, con uno scalfo orrendo  e intento a litigare con lo stretching 😦 . Alla faccia degli stiramenti a ripetizione! “I preparatori atletici non lo vedono?” continuo a domandarmi. Oltre che nel fisico, mi pare cambiato anche nell’espressione e nello sguardo…

Al  posto di un professionista nelle sue condizioni avrei sfruttato i giorni tranquilli della sosta del campionato per svolgere un lavoro supplementare sul mio fisico, per rendermi  almeno proponibile come riserva della riserva.

Cosa recita invece il “Notizario” di inter.it di venerdì 8 ottobre? “Marco Materazzi non era presente al c.s. “Angelo Moratti” per un permesso concordato con Rafael Benitez e la società”. Che con i 2 giorni liberi regalati da Benitez ai suoi esausti eroi fanno tre giorni di stop dal lavoro atletico 😯 . Ignoro le ragioni del permesso (anche se, alla vigilia di un weekend libero, credo di poterle immaginare 🙂 ). Ma il guaio più evidente, è che il fisico ignora le ragioni di Materazzi.


Leggi un precedente eclatante a questo link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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