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LA PREMIATA SARTORIA MATERAZZI

Posted by ladycalcio su sabato, febbraio 6, 2010

Il mio post del 19 gennaio “Materazzi fora quota fora tutto. Mourinho ci mette questa faccia”, ha scatenato, da parte del Grande Burattinaio, la reazione forte che mi attendevo: un imperioso arrembaggio, tramite i media, per risollevare le quotazioni di un Matrix già dato per “ex”. Si tenta una disperata inversione a U dall’immagine di abbonato al bisturi a quella, pressoché insostenibile, di candidato ai prossimi Mondiali. Troppo tardi:l’aereo per il Sudafrica sta già rullando sulla pista.

CARTA E PENNA CONTRO AGO E FILO

Altro che il taccuino di Mourinho con il logo di FC Internazionale: Ladycalcio ha un grosso blocco con l’effigie di Bufala Bill (nella foto) :D, acquistato presso i Supermercati Esselunga (della stessa serie di Melanzana Jones, Agente 00Fette, I Fichinghi, John Lemon e Lawrence d’Arabica). È interamente dedicato a Materazzi. Ladycalcio vi annota prontamente non soltanto gli appunti tecnici, ma anche tutte le incongruenze che riscontra sull’eroe di Berlino e le “pezze” che i suoi prodi si accaniscono a mettergli tramite i mass media. Da qui, il nome di Premiata Sartoria Materazzi :D. Riempiti un paio di paginoni del notes, vi aggiorna con un articolo. Ahimé. Ultimamente, non faccio in tempo a pubblicare un post che il blocco già trabocca di nuovi spunti, la maggior parte dei quali vengono offerti copiosamente e gratuitamente proprio da chi pensa che dieci righe smaccatamente pubblicitarie possano convincere Marcello Lippi a richiamarlo per il Mondiale 😯 o che lodi eccessive e spesso fuori luogo possano fungere da sostitutivo di una maxiconfezione di Maalox nel caso il giocatore non strappi il biglietto per il Sudafrica.

UN CARNEVALE CHE DURA TUTTO L’ANNO

Lo afferma Laura Bandinelli, new entry 🙂 della Premiata Sartoria, su “La Stampa” del 27.1: “Corone, cappelli a forma cilindrica e maschere: il Carnevale di Marco Materazzi non dura un mese, ma tutto l’anno”. Questo è tragicamente vero.

Marco è uomo spogliatoio e un tutor per Balotelli. Il suo passato (risse 😦 alternate a grandi imprese) basta e avanza per farsi considerare un mito da un ragazzo vivace e estroso come Mario”. Se è vero che l’allievo supera il maestro, Supermario ha davanti a sé delle possibilità illimitate 😛 

“Ecco perché continua a far notizia anche da attore non protagonista”. Per il Caso Coliandro, il “vilipendio” 🙂 a Giuseppe Verdi insieme a Checco Zalone, la “Materazzata”(titolo de “Il Giorno del 26.1) della maschera di Berlusconi al derby, ecc. ecc.


“Chi lo odiava continua a farlo, quelli che invece lo stimano accettano qualsiasi sua provocazione. Tutti però sono concordi nel dire che è una persona vera”.
La vera provocazione mi pare questa affermazione… più da bastian contrario 😕 che da giornalista…

“Anche ieri, quando nel giro di poche ore è riuscito a mettersi in contatto con il Presidente del Consiglio”. Si è tempestivamente attivata la sartoria 🙂 !


“I due, grazie all’intervento del ministro La Russa (grande tifoso nerazzurro, ndr), ieri si sono sentiti al telefono e hanno avuto modo di chiarire una vicenda che paradossalmente rischiava di diventare un caso politico”. Era già accaduto per la testata di Zidane… perseverare è diabolico!

Matrix fin da subito ha pensato che il presidente del Consiglio avesse abbastanza ironia per capire che non c’era offesa”. Ne sono più che convinta: Materazzi prima ha fatto la goliardata, poi ha pensato alle conseguenze.

“Matrix così è tornato alla sua normalità che è fatta di allenamenti,consigli ai compagni più giovani e una regolarissima vita familiare con la signora Daniela”. Che smaccato fuori tema! Neanche qualcuno – in settimana – avesse osato metterlo in dubbio!   😦

“Si sente ancora un giocatore e non pensa a quando farà il dirigente, però senza volerlo è già entrato nella parte. Le sue dichiarazioni sono perfettamente in linea con quelle della sua società”. Il guaio è che quelle della Società sono perfettamente in linea con le sue.

“Alzi la mano chi pensa che non sia perfetto per sedere su una poltrona nerazzurra” . Presente! 🙂

MOURINHO E L’INVITO A NOZZE

Caro Mister, quando nel mio ultimo post su Matrix avevo parlato di “invito a nozze”, non intendevo certo farLe una proposta di matrimonio 🙂 , né invitarLa al mio 😯 : Lei è già felicemente sposato, io sono allergica alla fede al dito 😉 .

Semplicemente, se anche Lei decide di sposare la causa del taglio e cucito, sappia che la battaglia penna contro ago con lo Special One mi elettrizza… con tutte le conseguenze del caso 🙂 😀 😛 🙂 .

Nell’intervista su Rai 1 dopo Inter-Juve di Tim Cup, Lei si è fiondato a definire la partita di Materazzi “spettacolare”, degna di un giocatore di 28-29 anni 😯 . Ha reiterato questo aggettivo “esagerato” durante la conferenza stampa del postpartita… e dato che avevo scritto che nessun giornalista domandava mai nulla su Matrix, ecco farsi avanti Christian Recalcati 😛 , che persino i colleghi di una TV locale hanno bonariamente deriso in quanto amico di Marco, e darLe il là con una domanda sul suo prodigioso recupero a un mese 🙂 dall’intervento al menisco. Innanzitutto: se il Grande Burattinaio non ha sconvolto anche le leggi della matematica, Le ricordo che dall’8 al 28 gennaio intercorrono soltanto 20 giorni…. 8) Davvero pochini per ritrovare il perfetto sincronismo dei meccanismi che ho constatato in Marco.

L’IMPORTANTE È ESAGERARE

Per chi fosse stato sordo, cieco e indifferente, il Grande Burattinaio ha seguito la cura del Dott. Jannacci :-), mettendo in palinsesto più repliche dell’ultima roboante pièce teatrale con protagonista Matrix, allargando la scenografia e il cast degli attori a 360 gradi: voti altissimi sui quotidiani, giudizi stratosferici, servizi televisivi di esaltazione del “nostro”, appelli a Marcello Lippi… 😯

Materazzi è stato estratto con urgenza da bollino rosso dal dimenticatoio e reso ubiquitario sui giornali e in TV. D’improvviso, ha persin ritrovato la favella smarrita per mesi :-),  parlando su Sky e a “Dribbling” (Rai 2)…

Mister, il nome di Materazzi è ormai inflazionato anche sulla Sua bocca: Matrix sarebbe un esempio di professionalità, il tutor di Balotelli… d’accordo eseguire gli ordini di scuderia che vengono … dall’Altissimo :P, ma a questo ritmo forsennato, sembra che tutti stiate pubblicizzando un prodotto che, per contratto, siete tenuti a nominare per un numero predeterminato di volte. Prima che esso giunga alla sua data di scadenza 😦 .

Non Le sembra una strategia poco felice per la Sua immagine di allenatore, oltre che per quella di Matrix? Delle due l’una: o Lei è “colpevole” (mi perdoni la battuta 🙂 ) di aver lasciato marcire in panchina un vero fenomeno da fine agosto ad oggi, oppure, dopo il breve contentino mediatico, Materazzi in panca ce lo rispedirà di corsa e negli incontri che contano rivedremo Lucio, Samuel o Cordoba. In tal caso, Marco uscirà ancor più a pezzi 😦 dall’ennesima sceneggiata.

Sul “Corriere dello Sport” del 29.1, Andrea Ramazzotti sentenzia di un “Materazzi super”, di “ chiusure in scivolate che danno sicurezza al reparto” (la sicurezza di finire in 10 🙂 ?)

Per Nicola Cecere, Matrix è “insuperabile”, come il tonno 🙂 .

Nel suo editoriale su Inter Channel del 30 gennaio, Susanna Wermelinger parla di “un Materazzi enorme, che tiene il campo come un ragazzino”. Roberto Perrone (Corriere della Sera) vede un “Materazzi praticamente perfetto” 😯 .

Dopo Inter-Fiorentina, l’Haute Couture 🙂 di Nicola Cecere, intitola le pagelle della GazzettaMaterazzi ringiovanito. Milito fatale”, in aperto contrasto con Renato Vassallo (Il Giorno), che scrive:“Gli anni passano anche per l’eroe di Berlino” 😦 . Per la serie “voglio esagerare”: secondo Cecere, Matrix è il migliore in campo per il 2° incontro consecutivo 😯 (e Milito?). Scrive infatti:Materazzi. chiude contro Gilardino, un cliente ben più impegnativo di Amauri, la sua settimana da… Nazionale 😯 . Se continua con questo stato di forma e gioca, sarà dura non considerarlo”. Per contro, il Corriere dello Sport definisce Gila il “tenero Gilardino di questo periodo”.

LA MIA ANALISI DELLE DUE PARTITE DI MATRIX

Personalmente, di “perfetto” nell’attuale Materazzi vedo solo le condizioni del menisco mediale del ginocchio destro 😉 . Ma andiamo con ordine. I post nell’ archivio di questo blog testimoniano che, al di là delle diatribe personali, ho sempre riconosciuto a Matrix le doti fisico-atletiche e le eccellenti prestazioni sul campo. Oltretutto, in aperta antitesi ai bollettini medici ufficiali e alle critiche dei mass media. Nel frattempo, tuttavia, qualche critica ci sta.

INTER-JUVE

Per Inter-Juve, parlerei semplicemente di rientro positivo. In avvio, Materazzi mi è parso un po’ frastornato. È normale, dato che non giocava titolare dal 23 agosto. Nel secondo tempo ha carburato, ha messo in luce buone chiusure e buoni anticipi, si è distinto come sempre per la sicurezza e la precisione sulle palle alte. Mi è sempre apparso ben posizionato nei calci piazzati in area avversaria.  Ma il gioco “spettacolare”, caro Mou (e Lei lo sa meglio di me) è tutt’altra cosa…

Questa partita ha evidenziato due grossi limiti di Matrix:

1) Sulle palle basse, ha difficoltà a tenere l’uomo. Se entra, lo fa generalmente in scivolata. Ovvio che la scivolata in stile Materazzi può costare il rosso e il rimanere in 10 uomini, soprattutto contro avversari di maggior caratura rispetto a un Amauri bollito o a un tenero Gilardino. Non vedo più Materazzi dribblare in corsa sui palloni bassi, come un tempo faceva. In certe situazioni (come appunto in Inter-Juve), è come se si riservasse una ”zona” personale in cui praticare l’omonimo gioco. Sulla punta veloce lanciata a rete gli vengono in soccorso i compagni di reparto: interviene Lucio,  si accentrano Santon o Zanetti che, per dirla con Nicola Cecere, nonostante abbia l’esatta età di Marco (36 anni e mezzo)“corre come un ventenne”.

Come già in altri casi, ho visto Materazzi molleggiarsi sulle gambe a 100 m dal pallone 🙂 come per prendere le misure al portatore di palla e chiudergli lo specchio, ma come detto, contro la Juventus Matrix mi è parso come “estraniato” dal gioco a uomo. Rispetto a un anno-due fa (è stato Lei a parlare di età), l’ho visto perdere qualche duello in corsa di troppo e ritardare un paio di volte nei rientri dall’area avversaria. E per dirla fino in fondo, pur non essendo Matrix colpevole sul goal bianconero, azzardo che in quella situazione sotto porta, in presenza di un buco in area di rigore, anziché rimanere incollato all’avversario senza palla, un difensore più veloce di riflessi e di gambe avrebbe forse tentato di buttarsi sulla traiettoria del pallone diretto in rete…

2) Marco mi sembra nervosissimo.  Me lo dicono quel suo concitato discutere con l’arbitro, con i guardalinee, con gli avversari… addirittura, quel quasi inginocchiamento davanti al direttore di gara dopo l’entrata kamikaze su Amauri, rotolatogli sopra, sfociata in una punizione dal limite per la Juve. Al termine del primo tempo di Inter-Juve, esce dal campo smoccolando e gesticolando (probabilmente per il rigore non concesso all’Inter). Episodi che mi sembrano tradire un certo malessere e che mi dicono qualcosa sul suo scarso utilizzo. A fine partita, gli uomini della panchina corrono ad abbracciarlo come se avesse segnato il goal della vittoria nella finale di Champions League. Un modo per manifestare affetto a chi necessita di essere confortato e sostenuto? Mamma Rai non inquadra. Prima di lasciare il terreno di gioco, Matrix lancia la sua maglia a un signore al parterre. Anche qui, la Rai lo ignora e rimane sull’accigliato Balotelli e sulla stretta di mano di Milito alla terna arbitrale.

INTER-FIORENTINA

Nel secondo incontro, ho visto un Materazzi decisamente migliorato:  più sicuro negli interventi, tiene bene il campo e marca a uomo Gilardino. Ottimi certi suoi anticipi puliti sull’attaccante viola. Il battage rassicurante dei mass media deve aver agito come un’iniezione di fiducia, rafforzando la mia convinzione che il suo problema non sia fisico.

Rimane una garanzia sui palloni aerei, mentre “abbraccia” più volte l’avversario in area. Gilardino gli va via quando il gioco si fa veloce. Matrix rimane impreciso nei lanci lunghi e lento nei rientri dall’area avversaria. A metà del secondo tempo, questo fa sì che “il Gila” si ritrovi libero come l’aria poco distante dalla porta di Toldo.  Altissima la conclusione a rete tentata da Marco nel secondo tempo.

Una prestazione complessiva da 7 in pagella, ma in un incontro che Lei stesso, mister, ha definito una “partita troppo tranquilla e con poca intensità e con poca concentrazione”.

SE FOSSI IL SUO PERSONAL TRAINER

Mister, secondo il mio modestissimo parere, per ritornare ad essere un 28enne-29enne, Marco dovrebbe riguadagnare qualcosina in elasticità muscolare. È disinvolto nell’azione delle gambe in corsa, nei balzi e nei saltelli, ma lo vedo rigidissimo negli esercizi di stretching.  Ad esempio, dovrebbe riuscire ad abbassarsi di più in accosciata e a portare il tallone al gluteo durante l’allungamento del quadricipite. Fossi il suo personal trainer, essendo egli un soggetto longilineo, gli assegnerei anche qualche esercizietto posturale per prevenire l’ipercifosi e decontrarre il collo e le spalle, per ovviare all’irrigidimento delle braccia durante l’azione di corsa e ai relativi scompensi nella catena cinetica…

ELEFANTIASI

Conoscete il significato di questo termine un po’ desueto? Se no, possiamo scherzosamente assimilarlo all’articolo di Andrea Elefante 🙂  sulla Gazzetta dello Sport di sabato 30 gennaio, costruito sull’illusione di rivedere Marco in Azzurro. Titolo: “Un Materazzi così può far comodo a Lippi”. Elefante scrive di un Materazzi in grandi condizioni fisiche e atletiche, come forse non si sentiva, e non si era visto, dal post-Mondiale, prima dell’infortunio di Budapest (aahhhhhh!!! 🙂 🙂 🙂 Non lo definisce “sindrome compartimentale”!). Così, ovvero: sicuro, con l’anticipo facile. E pure corretto: un solo vero fallo in 90’, e forse neanche un fallo, visto quell’intervento (una scivolata delle sue al limite dell’area) è stato più irruento che duro”.

Peccato che il giorno prima, sulla stessa testata, Francesco Ceniti avesse aperto “La Moviola” con le seguenti parole: “Damato nel primo tempo risparmia il giallo a Thiago Motta e Materazzi” 😦 . Bontà sua, Elefante ammette che “serviranno ulteriori conferme”. 🙂

LADYCALCIO HA GIA’ AVUTO LA CONFERMA CHE CERCAVA

Povero Matrix. Preferirebbe i raggi X, il laser pointer, il body scanner 😀 . Tutto, ma non lo sguardo di Ladycalcio puntato verso le sedi dei suoi infortuni 🙂 . In questi due match, Bufala Bill alla mano, è stata la volta del ginocchio destro, assurto alla ribalta per il mostruoso recupero dall’intervento 🙂 al menisco mediale.

Basti pensare alla forza-peso che Matrix, atleta di 92 Kg, vi ha scaricato sopra con i tre salti sul posto da Rambo che gli ho visto eseguire prima del fischio d’inizio di entrambi gli incontri: onde d’urto in grado di far sorgere una montagna agli antipodi del globo 🙂 , ma, evidentemente, non di nuocere al delicato riadattamento dei rapporti fra condilo femorale e piatto tibiale dopo l’intervento per la “rottura del menisco interno” (“mediale”, ndr) riferitaci dall’informatissimo Nicola Cecere sulla Gazzetta dello Sport del 16 gennaio.

Durante Chievo-Inter, gli ingranaggi d’acciaio inossidabile 🙂  all’interno del “Guerriero” devono aver scongiurato il blocco del ginocchio in estensione (frequente sintomo di rottura del menisco), se è vero che il giorno successivo alla partita (quello antecedente all’intervento 🙂 ) il nostro  sgambettava ancora allegramente sui campi della Pinetina

Nei due incontri di Tim Cup, nonostante il freddo e l’umidità serale, la performance del ginocchio di Matrix mi è apparsa perfetta in tutti i parametri biomeccanici esaminati. Chissà se Marco ha in qualche modo percepito il fantasma di Ladycalcio, sguinzagliato sul campo alle sue calcagna per tutta la durata dei due incontri… Di certo, se l’avesse visto come nelle foto, non avrebbe avuto bisogno di vagare a lungo nei corridoi del Meazza prima di espletare le pratiche antidoping 😀 😀 😀 😀 😀 .

L’osservazione inizia sul posto, sin dal riscaldamento (a pochi metri dal giocatore), e prosegue con la rianalisi alla moviola delle immagini TV dell’incontro 😯 . Il riscaldamento già basta e avanza per darmi le risposte che cerco: il ginocchio mi appare perfettamente stabile e la distribuzione delle forze su di esso esente dalle piccole compensazioni motorie post-intervento che difficilmente sfuggono a un occhio esperto: il giocatore presenta la consueta scioltezza di gambe e un’eccellente mobilità articolare. Esegue, con sorprendente agilità, sequenze di movimenti che sollecitano oltremodo la parte operata 🙂 : balzelli in laterale, salti in elevazione, “virate”, frenate brusche e cambi di direzione.

Anche nel corso della partita, i frequenti scarti in laterale e le repentine inversioni di direzione (ad esempio, il passaggio dalla corsa in avanti al retro-running), mi confermano che la ripresa del numero 23 nerazzurro  è, come al solito, da marziano 😯 . Matrix non cede neppure alla distanza e mantiene omogeneità d’azione nella falcata e nelle spinte. Come se non bastasse, continua a prodursi in decisi impatti in frenata, che sollecitano non poco le articolazioni del ginocchio. Non si risparmia neppure negli interventi in scivolata. Last but not least, cade disinvoltamente per ben 3 volte 😯 sul ginocchio destro (una volta alla fine del 1° tempo contro la Juve e due volte contro la Fiorentina), rialzandosi altrettanto disinvoltamente senza  compensazioni visibili a carico delle anche o della schiena.

Certo, ogni decorso è diverso dall’altro, ma proprio per quello, colgo l’occasione per fare delle osservazioni comparate fra i movimenti di Matrix, operato 🙂  da pochissimo,  e quelli di Santon e Cambiasso, che stanno faticando a ritrovarsi… 😦

Mi fermo qui, caro mister. Anch’io, come Lei, mantengo parte del mio lavoro “a porte chiuse” 😉 . Che non sono pirla, l’avrà già capito… 😛

Io sto bene, penso che contro Juventus e Fiorentina si sia visto”, scrive Matrix sul suo blog. Stando all’analisi visiva di Ladycalcio, davanti alla quale si eclissano anche i medici 😀 (ancor oggi non ci è dato di sapere a quale luminare si debba il prodigio), il ginocchio di Materazzi godrebbe effettivamente di ottima salute. Quasi il menisco fosse sempre rimasto al suo posto… 🙂

TROPPO TARDI, TROPPI ERRORI.

Su un punto concordo con Andrea Elefante: “Lippi non naviga nell’abbondanza dei difensori”. Qualitativamente, Materazzi non è certo da meno dei vari Cannanvaro, Chiellini, Zambrotta & Co.  Anzi!

Ma cosa dice Lippi? Oggi, a “Dribbling” (Rai 2), il CT Azzurro ha dichiarato di avere con Materazzi un rapporto specialissimo. Lo sento un giorno sì e un giorno no”, ha aggiunto. Immagino dunque che Matrix conosca già da tempo le sue decisioni.

Personalmente, sono convinta che in questa Nazionale Materazzi avrebbe trovato posto, se solo fosse stato gestito in maniera meno maldestra. Ci avevo creduto io per prima. Senza falsa modestia, alzi la mano chi abbia superato tecnicamente “Il Ritorno del Guerriero” nell’esaltarne le doti fisiche e atletiche con cognizione di causa. Purtroppo, Marco ha preferito apparire nei panni carnascialeschi confezionatigli dalla Premiata Sartoria, che non si dà per vinta: si può ancora fare peggio!

L’aereo per il Sudafrica è in partenza: reperire un biglietto last-minute per Marco è impresa proibitiva persino per il Grande Burattinaio, che tenta un disperato battage mediatico per farcelo salire.

Il guaio è che i gazzettini nazionalpopolari, maldestramente orchestrati, hanno insistito per anni nel descriverci un Materazzi “sempre rotto”. Si desiderava far presa in tal senso sul popolino dei tifosi? L’operazione – questa volta sì 🙂 – è perfettamente riuscita. L’immaginario collettivo all’indirizzo di Matrix è ormai intriso di cruente storie di bisturi, emorragie interne, ricoveri d’urgenza, sfondamenti di zigomi, menischi ballerini, infortuni a catena ed esili in panchina. E se anche Lippi intendesse escluderlo per solo capriccio o perché non juventino, avrebbe servita la motivazione su un piatto d’argento: chi potrebbe rimproverargli di lasciare a casa una riserva quasi 37enne che in meno di 2 anni e mezzo ha subito tre interventi chirurgici?

Salvo colpi di scena dell’ultimissima ora (dettati da infortuni altrui, imprevisti o interventi politici 😉 ), l’amaro destino di un Materazzi ancora in eccellente forma fisica è quello di osservare i fanalini posteriori dell’aereo in decollo per il Sudafrica. Oggi, a “Dribbling” , ha dichiarato di sentirsi giovane nella testa e nel fisico. Così l’avevo descritto – e avrei continuato a perorare la sua causa. Non so se Matrix abbia capito l’errore commesso, del quale ancora non riesco a capacitarmi. Pianga se stesso e il suo entourage se in giugno, anziché staccare il biglietto per il Sudafrica, prenderà la via degli USA 8) e del tramonto, il più lontano possibile dalla scena del calcio mondiale e dai suoi dolorosissimi echi. Anche la voce di un telecronista udita passando davanti a un bar gli provocherebbe una fitta al cuore, perché Mondiale poteva essere e non è stato per colpa del suo entourage. E di un clamoroso autogoal.

I precedenti al link:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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Inter: sempre più brutta, sempre meno sola

Posted by ladycalcio su lunedì, aprile 27, 2009

Difficilmente Mourinho avrà detto ai suoi giocatori che era la “partita tipica da 0-0”, come ha fatto ieri sera su Sky. Almeno, lo spero. Non ne faccio neppure una questione di distacco dalle inseguitrici in classifica: il verdetto di Napoli-Inter conferma il preoccupante calo dei nerazzurri sul piano fisico e del (non) gioco. Per gli uomini di Mou è soltanto la 3^ sconfitta in campionato, mi direte. Ma da quanto tempo il loro gioco lascia a desiderare? Da quanto la squadra denota deficit negli schemi che la rendono tutt’altro che “speciale”?

Nonostante il commento filonapoletano di Maurizio Compagnoni e Antonio Di Gennaro, la definizione di “squadra poco propositiva” sentita su Sky mi suona tanto come un eufemismo. Bene soltanto la difesa, male il centrocampo, nullo l’attacco. Per non parlare del possesso palla, con la sfera giostrata dai napoletani con azioni veloci e passaggi in profondità e degli uomini di Mourinho, fermi sulle gambe, a cercare titubanti passaggi in orizzontale o all’indietro.

Strameritata, dunque, la sconfitta. Cosa combina lo Special One? Parte con il vecchio pallino del tridente, un 4-3-3 “elastico” trasformabile in un 4-3-1-2 con Figo trequartista, poi passa al 4-2-3-1. Nella ripresa, fuori Figo e dentro Mancini. In seguito, ritenta la carta-jolly del jardinero Cruz, poi inserisce Maxwell… di tutto un po’, ma stavolta, il goal fortunoso sul finale non arriva. Al contrario, i partenopei continuano ad avanzare e a tener palla. Il pubblico scandisce ogni tocco dei suoi beniamini con un “olè”, come per intendere: “vi stiamo facendo ballare”!

Il risultato è che il Napoli, che non segnava da 504’ e non vinceva da 104 giorni (da Napoli-Catania), ottiene la prima vittoria del girone di ritorno, a conferma del fatto che, contro l’Inter, risorgono anche i morti o presunti tali.

Tuttavia, sul piano della sportività, il verdetto del confronto si inverte a netto sfavore del Napoli: si era cominciato bene con la targa di benvenuto a Balotelli da parte del Comune di Napoli, proseguito male con il concerto di clacson fino a notte fonda fuori dall’albergo dei nerazzurri (per disturbarne il sonno) e quello di fischi sul campo ad ogni loro tocco di palla. Si è finito peggio con una gara tesa e fallosa, giocata sul filo dei nervi. Il buon Rosetti termina la direzione dell’incontro stravolto. Dopo tutte le critiche rivolte agli arbitri, è doveroso sottolineare la sua buona prestazione. Da notare come il fischietto piemontese sia stato intelligente ad ammonire dapprima verbalmente Balotelli, nervosissimo per la tensione creatasi intorno a lui. In seguito, quando Mario ci ha messo del suo, non ha potuto risparmiargli il giusto giallo.

A 5 giornate dalla fine, più che dalla Juve a – 9 punti, l’Inter deve guardarsi dal Milan in risalita a – 7. I cugini sono in crescita sul piano del gioco e dei risultati, oltre a godere dello stimolo psicologico di chi, non avendo più nulla da perdere, vede ridursi il distacco in classifica e accarezza il sogno della la beffa agli storici rivali. Non importa se a suon di rigori…

LA COSTOLA DI MATERAZZI. Da Inter-Sampdoria era uscito bene. Era tornato a calcare l’erba di San Siro disputando una buona partita e pressoché tutti avevano giudicato immeritata la sua espulsione, riconoscendo che le botte, durante quell’incontro, le aveva soprattutto prese.

Che necessità c’era di inscenare l’ennesimo “teatrino”? Scrive Andrea Elefante sulla Gazzetta dello Sport di sabato 25 aprile: “Materazzi, dopo il colpo ricevuto nel finale della gara contro la Samp da Delvecchio, ha temuto la frattura di una costola (‘Non ho chiuso occhio tutta la notte per il dolore – ha scritto sul suo sito – alla faccia di quelli che hanno detto che avevo fatto solo scena’) e ieri mattina ha effettuato un controllo: l’ipotesi, in realtà, non può essere ancora scongiurata (la costola è un osso particolare: bisogna far passare 4-5 giorni dalla contusione per avere certezze), ma non è escluso che il difensore possa essere disponibile già per Napoli, visto che ieri il dolore era già un po’attenuato.

Non credo che Matrix abbia simulato alcunché: giovedì sera, allo stadio, ho visto 90 e passa chili di giocatore rovinare ripetutamente a terra dopo duri scontri aerei. Forse qualcuno si è rifatto alla favola di Pierino e il lupo? D’accordo gli accertamenti. Ma il non aver chiuso occhio per tutta la notte per un dolore alle costole – mi sia consentito – mal si sposa con il correre belli e sorridenti la mattina dopo, come dalle immagini ufficiali, tanto più che gli impatti dei piedi sul terreno si ripercuoterebbero pericolosamente (e dolorosamente!!!) su una frattura del costato sospetta o presunta, che causerebbe inoltre forte dolore alla respirazione. Questo, stando soprattutto alla teoria di Elefante, secondo cui, in quel momento, tale ipotesi non poteva essere ancora scongiurata…

Materazzi sta bene”, risponde sabato in conferenza stampa un lapidario Mourinho, probabilmente stufo degli “eroismi” di Matrix. E allora, a che pro la sceneggiata? Per “giustificare” la panchina contro il Napoli? Potevano risparmiarcela: che il mister gli avrebbe preferito Cordoba e Samuel mi pareva scontato….

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MATERAZZI: OPERAZIONE EROE

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 15, 2008

Quando si dice i casi della vita.

Esce il mio pezzo “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi” e un millimetrico destino, per mano del primo Rosenberg che passa il convento, rispara a salve il Guerriero-Pollicino nell’Olimpo degli eroi: testardo, coraggioso, indomito e stoico al punto di disputare oltre mezz’ora di Werder Brema-Inter con uno… zigomo rotto.

Materazzi operato, Materazzi operato, Materazzi operato” incalzano TV, giornali e siti Internet.

Alla mano del destino si aggiunge, il giorno dopo, quella di Andrea Elefante: “È stata questione di centimetri se Matrix non ha rischiato la lesione del timpano o addirittura una pericolosissima contusione parietale”, scrive sulla Gazzetta dello Sport .

Non rischia il Sito Ufficiale dell’Inter, che nel bollettino medico più stitico della sua storia, informa di un “intervento di riduzione della frattura all’arco zigomatico destro” “terminato da pochi minuti”. Sono le 14.37:55 di mercoledì 10 dicembre e Matrix ha ormai espletato le formalità per riavere la patente di eroe. “Nel pomeriggio era già a casa”, riporta trionfalmente Elefante guardandosi dall’avventurarsi nei meandri anatomici.

CACCIA ALL’ERRORE

Nella mattinata post-intervento, “Pierino sempre in piedi” è già ad Appiano a palleggiare. Le leggende come lui obbediscono a leggi soprannaturali, che risparmiano loro placche metalliche, viti, mezzi di osteosintesi e … addirittura la tricotomia (rasatura) della basetta nella zona da operare.

Matrix conferma la sua leggenda venerdì, esibendo alle telecamere di Inter Channel una guancia immacolata, immune da qualsiasi flogosi post-operatoria e da ematomi sottocutanei da microsonde chirurgiche, con la pelle liscia e chiara come quella di un bambino. Esaltando le tecniche microinvasive della moderna chirurgia, il servizio fa notare ciò che viene definito un “piccolo forellino” da incisione chirurgica nella regione zigomatica: un “puntino” situato a pochi millimetri da … una basetta di più giorni (!!!), che spunta traditrice da sotto il berrettone con il n° 23. Sottigliezze che sfuggono ai più.

Si tranquillizzino le fans: a parte quel minuscolo puntino, il viso di Marco è intatto; via la speciale mascherina con cui si allena, dell’operazione non gli rimarrà neppure il ricordo.

SANTO SUBITO!

Secondo la Gazzetta, di certi rischi “ci si rende conto sempre dopo”. Il “prima” delle immagini TV da Brema mostra un Materazzi che più che dolorante allo zigomo mi sembra morso dalla tarantola, impegnato com’è a divincolarsi e ad imprecare contro arbitro e avversari. La sua vitalità prorompente inganna evidentemente i sanitari nerazzurri (che in Inter-Juve del gennaio scorso, dopo un episodio simile, si erano precipitati a medicargli il volto per poi toglierlo dal campo a scopo precauzionale): da casa, non scorgo neppure che si interessino al suo zigomo. Tentano soprattutto di calmare Matrix e di accompagnarlo a bordo campo, dove leggo dei labiali riferiti alle disposizioni tattiche. In barba allo “sfondamento della zona zigomatica” diagnosticato dal Dott. Combi a fine partita, il “fachiro”, continua ad incornare palloni di 450 g, e a porgere ai colpitori di testa avversari questa e l’altra guancia. Santo subito!

UN GIOCO DIVERTENTE

I “numeri” di Marco mi attizzano talmente, che decido di giocarli al lotto. Antica Smorfia Napoletana alla mano, traduco in cifre tutto ciò che l’ha riguardato di recente, a cominciare dal mio articolo. Ne esce un bel…. quarantotto!!!

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NUOVA SINDROME

Elefante ha ragione. Di certi rischi, ci si rende conto sempre dopo. Vale anche per quando, al posto del pallone, si “prendono a calci” le persone, stimandole poco intelligenti e commettendo clamorosi autogoal.

Peggio poi se la persona, come nel mio caso, è un centravanti di sfondamento molto abile su contropiede, per di più affetta da “Sindrome del Difensore Campione del Mondo” (SDCM), malattia rara con violente fasi acute annuali: lo scorso anno Fulvio Collovati e la censura, e ora, Marco Materazzi e “Il Ritorno del Guerriero”.

Se poi penso che dal mio viso di fanciulla rasarono senza tanti riguardi l’intero sopracciglio per una semplice medicazione, mi sento cogliere dal raptus di radere a Matrix quel basettone impertinente. Diamine, un po’ di par condicio!

Tutta invidia? Sarà, ma che mi accadrebbe se in un futuro testa a testa con Chiellini Campione del Mondo 2010 rimediassi lo sfondamento della zona zigomatica con slivellamento dei margini orbitari, limitazione dell’apertura orale, ecchimosi periorbitaria, emorragia subcongiuntivale e diplopia (visione doppia)che mi facesse vedere in campo due Materazzi? Da comune mortale, chi mi salverebbe da un intervento chirurgico di 2-3 ore in anestesia generale, con accesso orofaccciale e innesto di placche, viti e tessuto osseo autologo per la stabilizzazione dei monconi di frattura? Chi mi risparmierebbe uno stop di un mese dall’attività sportiva a causa dei microtraumi da impatto sul terreno, un faccione tipo ascesso e un cerotto medicato per difendere dallo Staphylococcus aureus la mia povera guancia, destinata ad assumere, a rotazione, tutti i colori dell’arcobaleno?

Chissà se presso le strutture cliniche della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero una soluzione chirurgica-lampo anche per la mia SDCM. Ma per par condicio, con ricovero d’urgenza, nel momento topico, con l’ebbrezza di un viaggio nella notte a Pavia, lontano da occhi indiscreti, con indagini strumentali e intervento immediato, senza “ampie incisioni chirurgiche” a lasciarmi brutti ricordi, con un recupero da wonderwoman e la successiva chance di un incontro ravvicinato del terzo tipo, da leonessa fighissima, con qualsiasi difensore iridato…

Sempre che i Prof. Combi e Benazzo abbiano ancora la benevolenza di farmi l’anestesia…

RITORNO IN CAMPO A SIENA?

Sabato 13 dicembre, il Sito Ufficiale di FC Internazionale pubblica una foto che ritrae Materazzi in allenamento con la mascherina, con la didascalia: “Matrix non si ferma mai: una maschera e via…”. Ma è già Carnevale?

In TV riappare il profilo di un Materazzi dagli occhi spauriti, che ora fuggono i miei anche dal teleschermo. D’ora in poi, nel farsi la barba penserà a me.

Contro ogni apparente logica, Arlecchino è annunciato in campo per Siena-Inter di sabato 20 dicembre. Povero Mourinho, lui così prudente. Come gli toccherà giustificare di preferire un uomo operato 9 giorni prima, con una frattura non ancora saldata, ai titolari fissi Cordoba e Samuel, al jolly Burdisso, al rientrante Chivu e all’alternativa Cambiasso? Non sto più nella pelle di saperlo…

A meno che i casi della vita, puntualissimi alleati dell’uomo mascherato, non giungano un’altra volta in suo soccorso. Un improvviso attacco febbrile per Cordoba? Un risentimento muscolare per Samuel? Una sindrome dissenterica fulminante per Burdisso?

Confesso che mi sto divertendo un mondo. Mi sto accomodando sul divano per la visione, sabato prossimo, di un film già visto e a cui sono molto affezionata. Una pellicola in quattro tempi intitolata “Operazione Eroe”: meglio dell’ultimo 007. Il nostro eroe dapprima resiste stoicamente al fuoco nemico, per poi soccombere al dolore. Scampato il pericolo, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso, e rimesso in sesto a tempo di record con tecniche marziane, Matrix ritorna, come Rambo, a “randellare” avversari e nemici , come se nulla fosse accaduto. Con una maschera di grandezza dietro cui celare paure e debolezze, ostentandosi leone.

Non cambiate canale, restate con noi…

Posted in "CASO" MATERAZZI, Calcio italiano, Inter, PALLONI SGONFIATI | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | 33 Comments »

 
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