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NICOLA “NAOMO” LODI E IL “LINCIAGGIO” DEL RUNNER FERRARESE

Posted by ladycalcio su giovedì, aprile 30, 2020

È stato un episodio indecente, incivile e vergognoso. Un episodio indice di grettezza, ignoranza e disumanità da parte delle nostre Istituzioni.

Più precisamente, si è trattato di una serie di episodi che hanno visto protagonisti il vicesindaco leghista di Ferrara NICOLA LODI e un malcapitato runner, paziente psichiatrico, che correva per la città emiliana in possesso di un regolare certificato medico. Quest’ultimo lo autorizzava a praticare “un’intensa attività fisica” come medicina contro una gravissima forma di depressione, che l’aveva spinto due volte a tentare il suicidio.

Che fa il vicesindaco LODI? Lo rincorre più volte in macchina, lo filma e si fa filmare mentre gliene grida dietro di tutti i colori; poi, violando gravemente la legge sulla privacy, lo mette alla berlina postando le immagini sul proprio profilo Facebook.

Ebbene: nonostante la sacrosanta denuncia a carico di LODI, quel filmato vergognoso (in cui il runner è riconoscibile), non è ancora stato rimosso dalla Rete.

Errare è umano, perseverare è diabolico. In una successiva diretta su Facebook, anziché correggere il tiro, LODI ha rincarato la dose, accusando il disabile psichiatrico di prendere in giro i ferraresi e le Forze dell’Ordine. A chi impone o fa rispettare le leggi dittatoriali più assurde con il pretesto della salute pubblica, non importa evidentemente nulla della salute dei singoli: tutto ciò che questi fenomeni sanno fare è ripetere a macchinetta il jingle lava-cervello “le regole vanno rispettate”.

Lodi mostra il suo sfolgorante “biglietto da visita” affermando che non sapeva nulla di questa persona (nel suo ruolo istituzionale, prima di fare quello che ha fatto avrebbe fatto meglio a informarsi, no?) e che non ne ha mai parlato come disabile (bravo, era un piccolo dettaglio, vero?); sa solo che quella persona “non sta osservando un decreto del Governo” e che “sta violando una norma di sicurezza nazionale”. (Alle Istituzioni, evidentemente, stanno più a cuore i deliri notturni di Conte dell’esistenza di un uomo che già due volte ha tentato di togliersi la vita).

 Il vicesindaco è ossessionato dalla paura che, per l’effetto-emulazione, “molte altre persone si mettano a correre” (e farebbero benissimo, poiché sarebbe loro diritto farlo)

Non ci spiega però quale voce dell’autocertificazione governativa giustificasse che lui fosse continuamente in giro a filmare il podista, limitandosi a dire che il suo intervento sarebbe stato “richiesto da centinaia di ferraresi” (se è così, complimenti ai ferraresi).

Il nostro Governo ha ignorato l’allarme epidemia, lascia i porti spalancati, in 8 anni ha tagliato 130 miliardi di euro alla Sanità; negli ospedali mancano le mascherine per i medici e Conte si presenta senza in Parlamento; ma secondo Sgrammaticone-Lodi, il pericolo da combattere sono i runner: “Tutti i giorni quando vediamo un runner che magari dopo un mese esce e si fa una corsa LO SI VIENE PRIMA AVVERTITO 🙂  , poi viene sanzionato, ma sono certo che quel runner non lo fa più, invece lui lo si multa e continua a farlo” (questo non dovrebbe fargli pensare che la persona abbia dei problemi? E poi multato perché, se ha il certificato medico?).

Sgrammaticone-Lodi non si preoccupa della salute fisica e mentale di quell’uomo, ma delle strumentalizzazioni ai danni della sua splendida persona: ”A me piacerebbe che quel giornale, che quella stampa che continua ad attaccare  tutto, dalle mascherine, ai fondi, adesso addirittura al runner, SI GUARDI ALLO SPECCHIO”  🙂 .

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’assurdità dei decreti di Conte e sul tenore delle nostre Istituzioni, ecco la “perla” del “nostro”: “Se una persona ha un certificato che prescrive attività fisica la può fare nei limiti dell’ordinanza, ovvero entro 200 m da casa (si rifiuterebbe anche un criceto, ndr). Correrà 80mila volte i 200 m se vuole fare 80 km 🙂 , ma non si allontana dai 200 m, perché questo significa violare le regole”. Oltre che in italiano (e in educazione fisica, data non solo la taglia abbondante, ma la filosofia “sportiva”da criceto), Lodi è strabocciato anche in matematica (per totalizzare 80 km, si devono ripetere 400 volte 200 metri) Qui, l’intransigenza è condita dalla leggerezza e dall’ignoranza: a un paziente psichiatrico LODI vorrebbe far ripetere centinaia o migliaia di volte 200 m? Impazzirebbe anche una persona sana di mente, figuriamoci un malato!

Sgrammaticone-Lodi non ha pace: “L’attività va fatta rispettando delle regole, qualsiasi patologia che una persona PUÒ AVERE”; “le Forze dell’Ordine continueranno a fare IL SUO LAVORO”.

“Naomo”, come si fa chiamare, l’ha proprio giurata al runner ferrarese: “Se ho la delega alla Sicurezza e alla Protezione Civile (ecco in che mani siamo, ndr), starò in mezzo alla strada” (bisognerebbe mandarcelo davvero, e …. farlo correre!).

Sul linciaggio dei runner, sull’Italia dei pecoroni e sulla mia scelta personale di continuare a correre in barba ai divieti, mi ero già espressa coraggiosamente nel precedente post (linkato in calce).

Questo coraggio non sembra trovare riscontro altrove e da ciò che si legge, dopo tutti i sacrifici fatti per la forma fisica, la schiera dei mangiachilometri ligia al “regime totalitario” rischia di aver acquisito la taglia XXL di Lodi. E le starebbe bene.

Particolarmente deludente è stato, a mio avviso, il sito podisti.net (uno dei siti tematici più cliccati), che a inizio aprile aveva pubblicato la notizia del linciaggio del podista ferrarese senza però fare il nome del vicesindaco leghista. E neppure della città teatro del fattaccio.

Nel suo post del 7 aprile scorso, Rodolfo Lollini descrive l’episodio eludendo il nome di Ferrara e quello dello “sceriffo” (il vicesindaco), “forte coi deboli che non si possono difendere”. E dire che la prima regola di una cronaca giornalistica è sempre citare chi, come, dove, quando e perché.

Sgrammaticature a parte, sentite quanto è vago e timoroso l’articolista:

“(…) è successo recentemente nel ferrarese, dove un podista è stato ripreso a male parole dal vicesindaco della sua città (…). A questo punto potremmo indicare il nome di questo amministratore e magari elencare anche qualche difettuccio che lo riguarda e che non si CONFANNO alla morale ed al decoro richiesti dal suo ruolo, ma ci fermiamo qui. (Il post è linkato in calce)

Perché ti sei fermato lì, Lollini? Perché non hai avuto il coraggio di fare il nome di quell’imbarazzante personaggio, perbacco? Si chiama Nicola Lodi, detto “Naomo”, dallo sketch del comico Panariello nella parodia di Flavio Briatore. Hai lanciato il sasso e hai tirato indietro la mano: di chi o di che cosa avevi paura? Conosci i “difettucci” del “nostro”? Raccontaceli, siamo tutti interessati! Io sull’argomento ho elencato qualcosina in calce…

Nell’Italia dei pecoroni succubi dei provvedimenti più assurdi, delle regole più idiote e delle imposizioni da partito totalitario, il sito podisti.net (insieme a pressoché tutti gli altri siti tematici) ha perso a mio avviso un’occasione d’oro: dimostrare il coraggio di battersi per il diritto alla corsa e alla libertà. Ad esempio, difendendo l’immagine del podismo e dei podisti, attaccando il Governo e mettendo in luce i suoi deliri (come ha fatto senza peli sulla lingua questo blog), raccogliendo firme contro i decreti ammazza-corsa, elargendo consigli legali a coloro per i quali, come è il caso del podista ferrarese, la corsa è una medicina irrinunciabile; ma soprattutto, ribellandosi alle ingiustizie e invitando a reagirvi con iniziative forti (beninteso, civili) IN DIFESA DELLA PROPRIA SALUTE PSICOFISICA E DELLA PROPRIA SACROSANTA LIBERTÀ.

Ahimè, i post di pressoché tutti i siti tematici si sono limitati a riportare i decreti ammazza-corsa e l’hashtag #iorestoacasa (al quale ho contrapposto #iovadoacorrere), dando risalto a una serie di imprese da fuori di testa tipo correre la maratona in casa (che, al massimo, possono avere un senso se compiute a scopo benefico). Come Lollini, insomma, “si sono fermati lì”.

La schiera degli irriducibili, degli instancabili mangiachilometri e degli scalatori di montagne dalle gambe d’acciaio ha calato le braghe davanti ai decreti del professorucolo, terrorizzata da fantasmagoriche legioni di sbirri dispensatori di multe.

Il 4 maggio – bontà del governucolo Conte – si potrà riprende a correre. Il movimento potrà produrre campioni, plurimedagliati, ultramaratoneti e ogni sorta di record, ma si è lasciato profondamente umiliare nella sfida più nobile: la difesa della libertà.

 

Il mio precedente post sulla libertà di correre:

https://calcioparole.wordpress.com/2020/04/09/iovadoacorrere/

Le mie critiche al “regime totalitario”: #nonlasciamocifermare

https://calcioparole.wordpress.com/2020/03/17/coronavirus-nonlasciamocifermare/

 

Il fattaccio di Ferrara:

https://bit.ly/2KQpHRn

 

Il post di Rodolfo Lollini su podisti.net

https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/6027-il-bullismo-verso-i-runner-non-ha-pieta-per-nessuno.html

 

I “difettucci” imputati a “Naomo”:

https://www.estense.com/?p=777211 

https://bit.ly/2WcJ1xv

 

11 Risposte a “NICOLA “NAOMO” LODI E IL “LINCIAGGIO” DEL RUNNER FERRARESE”

  1. Pepe said

    Brava e coraggiosa!

  2. Kikko88 said

    Mettete alla berlina lui e fatelo correre a pedate là dove non batte il sole!

  3. Farewell64 said

    Ma Salvini che è sempre dappertutto, perché non è intervenuto pubblicamente contro questo zoticone??

  4. Wiko67 said

    Sì, però Lodi afferma anche che quell’uomo prende in giro le Forze dell’Ordine e corre con la musica e il cane senza guinzaglio.

  5. Helenio said

    Mandate subito a casa quell’energumeno, non è degno di occupare una carica istituzionale!

  6. Lancillotto said

    Leggendo questo blog di vede la differenza fra i mille improvvisati e chi sa veramente il fatto suo. Complimenti come sempre per le tue analisi e per il carattere che dimostri.

  7. Lapidario said

    L’obbedienza cieca agli ordini era la prerogativa dei nazisti..

  8. Luisito27 said

    Come fanno ad affidare un incarico così importante a uno che non sa neanche l’italiano?

  9. Diossina said

    è tutta questione di avere le “palle” e di non farsi metter sotto

  10. Dissacrante said

    Come punizione per questo “signore”, non ci sarebbe nulla di meglio della corsa coatta; ve lo immaginate che corre per Ferrara fra gli sfottò di tutti i runner? Oltretutto gli farebbe bene alla linea, dato che è in evidente sovrappeso.

    • Dissacrante said

      Anzi, mi correggo: non deve correre per Ferrara, ma avanti e indietro a 200 metri da casa sua con la mascherina. Così assaggia di persona “le regole”..

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