CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

#INTER MEDIA HOUSE #InterIsComing

Posted by ladycalcio su venerdì, settembre 29, 2017

“Inter Media House – Always with you”. “You, we, us, together – everywhere”. “The future is now, a new era is coming, Inter is coming”. “It’s time to share a passion, blue is for dreaming, black is to create a new style. If you want high definition emotion – Inter TV – this is the right place for you”. *

Parla me te manget” (parla come mangi), direbbe l’“operaio della Breda”. “Ahò, che stai a ddì?” gli farebbe eco il nerazzurro di Roma. E chissà cosa penseranno a Bari, roccaforte interista del meridione, dei Bauscia de Milan che ieri mattina, ad Appiano Gentile, hanno presentato Inter Media House.

Fumo a parte, la sostanza è che il canale tematico Inter Channel si rinnova: si chiamerà Inter TV. Come si affretta a precisare il Media Content Director 🙂 Giuliano Giorgetti, “Inter tivì è la giusta pronuncia, gli italiani magari la possono chiamare anche Inter tivù, invece noi preferiamo chiamarla Inter tivì”. Che fa rima con full HD. Con tanto di LEDwall.

Ancor di più: Inter Channel si trasforma in Inter Media House, un polo di produzione multicanale con studi interamente rinnovati e “con contenuti distribuiti su vari punti di contatto” in italiano, inglese e cinese. In altre parole, in una piattaforma digitale per la creazione e la distribuzione di contenuti, secondo lo slogan “If content is the king, distribution is the queen” (Se il contenuto è re, la distribuzione è regina).

In questa confusione linguistica, ci sta tutta che il Direttore della Comunicazione Robert Faulkner parli italiano con l’accento inglese e la cadenza lombarda; un po’ meno che il Media Content Director Giuliano Giorgetti, durante il suo speech 🙂  anglomane, inciampi nell’italiano: “Abbiamo rifatto questa sala stampa perché pensiamo che l’esperienza delle persone che siano qui possa essere migliore” 😦 .

Tornando al progetto, questo vedrà coinvolti tutti i dipartimenti aziendali, con offerta di prodotti premium e contenuti finalizzati alla valorizzazione del brand di FC Internazionale. Tornando alla nuova sala stampa, è parte del rinnovamento della “Pinetina”, altrimenti detta Suning Training Center, che ha visto la rivisitazione di 200 metri quadrati dell’area spogliatoi e la nascita di nuovi spazi dedicati. Se tre campi da gioco, una palestra da urlo di due piani, la tensostruttura, la sauna, la piscina e la sala giochi non bastavano più, ecco le vasche multifunzione, la nuova area fisioterapica, altre aree dedicate alla terapia e nuovi spazi dedicati allo staff tecnico, come la nuova sala interviste dalle pareti dorate (già soprannominato “Golden Studio”) e una Football Analysis Area, che soprattutto nel dopopartita potremmo tradurre con “sala litigi” :-). Lo scopo: far parlare i luoghi con le persone.

Il tutto enfatizzato da una cartellonistica rigorosamente bilingue, chissà se ispirata alla toponomastica di Brunico, sede del ritiro estivo. Con la differenza che qui, almeno per ora, la scritta in italiano precede ancora quella in inglese: Sala stampa – Press Room 🙂

I lavori, protrattisi per mesi, sono un regalo anticipato alla Beneamata per il suo 110° compleanno, che cadrà il 9 marzo 2018.

Gli obiettivi strategico-finanziari del progetto Inter Media House, illustrati dall’AD Alessandro Antonello, sono valorizzare il brand e portarlo fuori dai confini nazionali, facendolo vivere a una fan base allargata a livello mondiale, raccogliere la sfida della digitalizzazione a livello mondiale ed esserne protagonisti, conquistare il tempo delle persone creando contenuti ed esperienze sempre più “ingaggianti e ispirazionali” 🙂 . Insomma, creare un senso di appartenenza al club puntando sulla tecnologia e sul mondo dei dati. Il tutto come servizio agli sponsor, “parte del nostro ecosistema”.

Cosa potrebbe mancare? Innanzitutto, un traduttore automatico che consenta ai tifosi italiani di comprendere il linguaggio della Dirigenza.

Giorgetti fa appello alla Community del calcio, la più grande dell’industria di intrattenimento, con 3,5 miliardi di persone appassionate nel mondo, laddove il calcio è il maggior contenuto di intrattenimento e forma di socializzazione del globo. Prosegue definendo Inter Channel un asset del club, illustrando le opportunità del progetto basate su 3 grandi pillars, preannunciando un lungo journey, ma finiamola qui con il fumo e guardiamo al sodo: la sfida per essere protagonisti a livello internazionale si vince sul campo. In primis, ben figurando nella Champions League.

Suning doveva in qualche modo sviare l’attenzione dalla campagna acquisti con i cordoni della borsa tirati, complici i vincoli dalla Cina sugli investimenti, ma in assenza di risultati sportivi mancherà comunque il ritorno econonico dell’investimento nel progetto multimediale (quanto è costato?) e il progetto-supernova rischierà di collassare in un buco nero.

Sì, perché a la fin de la fera (alla fin della fiera), come si dice a Milano, l’Inter che va in campo è sempre quella, frutto di una campagna acquisti con i cordoni della borsa tirati. Hai voglia di costruire aree dedicate con la cyclette subacquea e il nuoto controcorrente: se i giocatori non corrono http://bit.ly/2tgVODD , continueremo a vedere certi spettacoli indegni, e il “lungo journey” prospettato da Giorgetti rischierà di trasformarsi in una never-ending story fatta di delusioni e di traguardi mancati.

Magari volutamente, come nel caso della Coppa Italia http://bit.ly/2hxXOg8

e dell’Europa League http://bit.ly/2hxYQZu

peraltro,  dopo aver preso in giro i tifosi chiamandoli a raccolta per sostenere la squadra.

D’accordo i fan di tutto il mondo, ma vogliamo parlare del retrobottega di Milano?

Sai che gioia, per il tifoso, esser “always on” con lo smartphone, ma “semper a pe’ ” (sempre a piedi) con i mezzi pubblici fuori da San Siro dopo gli incontri serali. I “touch points” con i tifosi saranno anche “intriganti e ispirazionali”, ma nessun prodigio digitale potrà mai sostituire le sensazioni del finale di partita aggrappati alle sbarre giù al parterre, come si poteva viverle una volta.

FC Internazionale ridimensioni i ceffi con la radiolina al primo anello, che dopo il fischio finale “buttano fuori” maleducatamente la gente dallo stadio senza che se ne possa godere l’atmosfera mentre si svuota, né tantomeno osservare il defaticamento delle squadre straniere avversarie dopo la partita. Fortunatamente, per molti vivere il calcio è ancora questo – non smanettare per ore sul telefonino alla ricerca di aria fritta.

Vogliamo parlare degli eventi presso gli store ufficiali, con i giocatori di turno che firmano autografi e le riprese del canale tematico che mostrano i tifosi felici all’interno del negozio che si fanno il selfie con il campione? Peccato che questi fortunati siano una piccola minoranza; gran parte della gente in fila fuori dal negozio i giocatori non li vede neppure con il binocolo, perché nello store non riesce proprio ad entrare. Troppo è l’affetto dei sostenitori e troppo poco il tempo in cui i campioni rimangono a disposizione dopo aver espletato le formalità degli sponsor…

Il proposito del Club di essere più vicino ai tifosi cominci non dalla Cina ma a pochi metri dalla sfolgorante cornice ostentata ieri: da fuori dalla Pinetina, dove urge esortare gente come Eder, in qualsiasi lingua, a degnarsi di firmare qualche autografo all’uscita dall’allenamento, anziché sgommare regolarmente via dai tifosi interisti in attesa da ore. Grazie.

P.S. Fra i tifosi nerazzurri vi sono persone semplici che non conoscono l’inglese, che hanno pari diritto di esistere delle persone colte. Sul tema leggi anche:

http://bit.ly/1LdpgNK e http://bit.ly/2hBoWhf

Traduco quindi gli slogan riportati in apertura di articolo:

“Inter Media House – Sempre con te”. “Tu, noi, insieme – dovunque”.

“Il futuro è adesso, sta arrivando una nuova era, sta arrivando l’Inter”.

“È tempo di condividere una passione, l’azzurro è per sognare, il nero per dar vita a un nuovo stile (spiegateci il perché, ndr) . Se vuoi vivere l’emozione dell’alta definizione – Inter TV – questo è il posto giusto per te”.

(Se riesci a capirci un’acca).

 

 

 

 

 

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8 Risposte to “#INTER MEDIA HOUSE #InterIsComing”

  1. Evinrude said

    Parlate come mangiate e fate andare le gambe

  2. Diossina said

    Che me ne frega della sala d’oro se poi allo stadio vedo una schifezza di partita?

  3. Zebra said

    Quanto fumo!

  4. Lancillotto said

    L’immagine che non mente è la faccia preoccupata di Spalletti in panchina, nonostante le vittorie fortunose fin qui ottenute: è l’espressione di chi è consapevole di avere dei problemi – e di non poterli risolvere.

  5. The Night Rider said

    Mi domando se questi cinesi, oltre ai soldi, abbiano l’idea di cos’è il gioco del calcio.

  6. Spillo70 said

    Aggrappati alle sbarre del parterre di San Siro… quelli erano tempi!

  7. Sirio said

    Troppo inglese, poco arrosto

  8. Arcimboldo said

    Secondo me è indispensabile tenersi al passo con i tempi, quindi è giusto aggiornarsi. Un’altra cosa è esagerare, un’altra ancora (la peggiore) è che l’Inter abbia il “retrobottega” che hai descritto così bene e che non le fa onore.

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