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L’INTER 2016 RIPARTE DA HANDANOVIC

Posted by ladycalcio su giovedì, gennaio 7, 2016

Handanovic fino 2019

“Vattene!”, gli gridavano dalla curva di San Siro sul finire della scorsa stagione. Complici le voci di un imminente addio e qualche papera di troppo, la popolarità di Samir Handanovic era scesa ai minimi termini fra gli stessi sostenitori nerazzurri, convinti che il portierone sloveno avesse già la testa altrove – si diceva al Barcellona, al quale una leggenda metropolitana aveva attribuito un’avance di 30 milioni di Euro.

“Resta all’Inter perché nessuno l’ha voluto”, ho sentito dire da chi gli rimprovera scarso attaccamento alla maglia e rimane convinto che nelle grandi squadre la differenza la facciano comunque i giocatori di movimento e non un portiere pararigori.

Al contrario, fatta salda l’esistenza di clausole di recesso che dovessero smentire in toto la solidità (e la durata) del matrimonio, la mossa dell’Inter di prolungare il contratto al suo numero uno fino al 2019 è da ritenersi vincente per 7 buoni motivi:

1) A dispetto di chi ha la memoria corta, con le sue straordinarie parate Handanovic la differenza fra vittoria e sconfitta l’ha fatta tantissime volte – l’ultima delle quali ieri ad Empoli -, permettendo all’Inter di incamerare preziosi punti.

2) Considerate le ambizioni dei nerazzurri, i salvataggi del portiere sloveno vogliono dire di volta in volta i tre punti, la testa della classifica, il consolidamento del vantaggio sulle inseguitrici, e via dicendo fino alla scalata al tetto d’Europa.

3) Vistosa e plateale, la papera di un portiere rimane sempre impressa nella memoria collettiva più di cento salvataggi miracolosi, rigori parati compresi. Accade l’inverso agli attaccanti, che con un goal spettacolare fanno dimenticare ridde di occasioni divorate. Eppure, nessuno gridava “vattene” a Maurito Icardi in difficoltà. Errare è umano – nel caso dei numeri uno è particolarmente impopolare – e le parate eccezionali di Handanovic in tante straordinarie partite fanno dell’estremo difensore nerazzurro uno dei migliori interpreti internazionali del suo ruolo.

4) Una parata eccezionale vale un goal segnato e se nei momenti peggiori dell’Inter Samir fosse stato inserito nella classifica dei cannonieri nerazzurri, ne sarebbe stato il leader assoluto.

5) Handanovic ha fama di essere un professionista molto serio e scrupoloso nella gestione della preparazione e degli allenamenti. In più, ha dalla sua il carattere tenace e la freddezza nelle situazioni più delicate. La sua permanenza nelle file nerazzurre garantisce quindi la continuità della grande tradizione dei portieri nerazzurri, da Sarti a Julio Cesar.

6) Per essere vincente, una squadra deve coprire al top ogni singolo ruolo. Una compagine con ambizioni di primeggiare in Europa e nel mondo non può prescindere da un portiere d’élite. In altre parole, l’Inter non poteva accontentarsi di un “buon portiere”.

7) Immaginate l’Inter in procinto di giocarsi una finale di Champions League alla lotteria dei rigori, con il 50 % di rischio di sfiorare il tetto d’Europa e precipitare nell’anonimato del 2° posto (l’ipotesi dei tiri dagli 11 metri è tutt’altro che remota, dato che sempre più finali non si schiodano dal pareggio neppure dopo i tempi supplementari). Nel momento in cui l’imperativo fosse “fare la differenza”, al posto di Roberto Mancini, chi preferireste schierare in porta ? Samir Handanovic – forte di quasi il 34 % dei rigori parati – o un “buon portiere”?

4 Risposte to “L’INTER 2016 RIPARTE DA HANDANOVIC”

  1. Pia Nerazzurra said

    Grazie Samir, continua a far parte della grande famiglia nerazzurra!

  2. Luca said

    Mi sembra ovvio, preferirei schierare Samir…

  3. Batman said

    Grande, saracinesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Diegomilitofacciungol said

    L’Inter in porta ha bisogno di un fuoriclasse, ce l’aveva e ha fatto bene a tenerselo caro.

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