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KLOPP CONTRO MOU: “NORMAL ONE” BATTE “SPECIAL ONE” 3-1

Posted by ladycalcio su domenica, novembre 1, 2015

Klopp batte Mou sito LFC

Liverpool esulta

Durante la conferenza stampa di presentazione di una ventina di giorni fa si era definito “The Normal One”, respingendo il paragone con José Mourinho.

Ma il vero biglietto da visita Jürgen Klopp l’ha calato ieri all’ora di pranzo, prendendosi il lusso di suonarle 3-1 al Chelsea dello “Special One” a Stamford Bridge. Una “massive victory”, per dirla con la stampa inglese, giocata su un calcio “heavy metal” – parole di Klopp – e sull’interdizione del possesso palla agli avversari.

Una vittoria scaturita da due magistrali reti dell’ex-nerazzurro Coutinho e da un goal di Christian Benteke, la carta vincente inserita nel 2° tempo al posto di Milner per rivitalizzare l’attacco. “One of the top managers”: così Mou aveva definito Klopp alla vigilia del big match di Premier League.

Carattere istrionico, sin dalla sua presentazione il tecnico tedesco si era conquistato il favore e la simpatia del pubblico, entrando nel cuore dei tifosi e facendo dimenticare il suo predecessore Brendan Rogers. E mentre fuori dalla Pinetina qualche interista ibernato ancora attende che Mou si degni di fermarsi per una foto e un autografo, i selfie dei tifosi dei “Reds” con Klopp hanno fatto in poche ore il giro della rete.

“Klopp” richiama non soltanto foneticamente la “Kop”, la curva del Liverpool; a Londra, la tifoseria si è schierata con il tecnico e con la squadra sotto di 1-0, incitandola e dandole la carica per la rimonta e la successiva vittoria.

Insomma, ad Anfield Road si ricomincia a respirare quello che gli inglesi chiamano “feel-good factor”. Ma guai a parlare di titolo, come ha fatto ieri un giornalista durante la conferenza stampa del postpartita: “Speravo di aver capito male la domanda”, ha glissato Klopp l’istrione.

Oltre che sul gioco, l’ex-tecnico del Borussia Dortmund deve ancora lavorare sul carattere della squadra, sulla coesione e sulla motivazione.
Che a lui l’X-Factor da coesione non faccia difetto, l’ha dimostrato dopo la vittoria contro il Bournemouth della scorsa settimana citando ogni singolo giocatore per nome.

Non gli manca neppure l’appeal mediatico, se è vero che in Germania il suo volto è stato scritturato per le pubblicità più disparate: dal rasoio elettrico alle automobili, dalla colla per carta da parati alle banche.

Parla speditamente inglese con la stessa concitata dizione con cui parla tedesco. Né se la prende perché i media inglesi, per motivi di grafica, scrivono il suo nome di battesimo – Jürgen – senza la dieresi. Più che alle regole della metafonesi, la sua attenzione è rivolta ai rinforzi per la prossima campagna acquisti. Già corre voce di un suo interessamento per Neven Subotic, difensore serbo del Borussia Dortmund.

E mentre “The Normal One”- con o senza dieresi – è il primo allenatore del Liverpool dopo la leggenda Bob Paisley (1974) a non perdere nessuno dei primi 5 incontri d’esordio sulla panchina dei “Reds”, il sedicente “Special One” José Mourinho, dopo la 9^ sconfitta stagionale, si trova a un passo dall’esonero.😆

7 Risposte to “KLOPP CONTRO MOU: “NORMAL ONE” BATTE “SPECIAL ONE” 3-1”

  1. Rossonero Forever said

    Mourinho è stato “speciale” finché ha avuto carta bianca sugli acquisti e soldi a palate da investire in tutti i campioni che desiderava, scelti fra i migliori del pianeta. Bella forza! Dimostri la sua bravura e il suo essere “speciale” in una squadra in crisi e con i giocatori che gli passa il convento!

  2. Pippo said

    Klopp ha tutti i numeri per diventare un grande allenatore, dal carattere alla visione del gioco. Sono certo che farà strada e che da Anfield sentiremo parlare molto di lui.

  3. Jenny48 said

    Il nuovo Paisley?

  4. Evinrude said

    Mou rimpiangerà i tempi dell’Inter, mi sa tanto…

  5. Max said

    Caro Pippo, penso che Klopp non abbia prorpio più nulla da dimostrare. Ha vinto e convinto senza mai avere a disposizione la squadra top. Ha metodo, carattere e sposa le sue scelte come pochi oggi sanno fare. Ha promesso la Premier League entro 4 anni. Non è detto che non ci riesca prima.

  6. Lothar said

    Credo anch’io che farà strada.

  7. Paisleyforever said

    Sono contento che il Liverpool abbia di nuovo una guida “forte”. È sempre stato una squadra simpatica, ma negli ultimi tempi il calcio inglese è stato appannaggio del Manchester United. Rivedere scritto il nome di Bob Paisley mi ha riportato indietro nel tempo, con tanta tanta nostalgia.

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