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SE NE VA UDO LATTEK, LEGGENDA DEL CALCIO TEDESCO

Posted by ladycalcio su giovedì, febbraio 5, 2015

Prima pagina BILD online morte Lattek Se ne va una leggenda del calcio tedesco: Udo Lattek, l’allenatore di club più blasonato di Germania, si è spento sabato scorso in una casa di cura di Colonia, dove soltanto 3 settimane prima aveva festeggiato il suo 80° compleanno festeggiato dalla moglie Hildegard e da familiari e amici.

Lattek era nato a Bosemb, nell’ex-Prussia orientale, il 16 gennaio 1935. A nove anni si era rifugiato in Danimarca per sfuggire all’Armata Rossa, vivendo per 2 anni in una baraccopoli. Era poi cresciuto in una fattoria nei pressi di Colonia.

Durante la sua carriera attiva, oltre che in un paio di squadre minori aveva militato, senza emergere, nel Bayer Leverkusen e nel VfL Osnabrück.

I 15 titoli conquistati come allenatore fanno invece di lui il più grande tecnico tedesco di squadre di club di tutti i tempi. Nel suo palmarès Lattek vanta infatti 8 titoli di Bundesliga (6 con il Bayern Monaco nel 1972, ’73, ’74, ’85, ’86 e ’87 e 2 con il Borussia Mönchengladbach nel 1976 e ‘77), 3 Coppe di Germania con il Bayern (’71,’84 e ’86), una Coppa dei Campioni (sempre con il Bayern nel 1974), una Coppa Uefa (con il Borussia Mönchengladbach nel ‘79) e rispettivamente una Coppa delle Coppe (’82) e una Coppa di Spagna (’83) con il Barcellona.

Il suo nome è indissolubilmente legato all’ascesa internazionale del Bayern Monaco negli anni ’70. A portarlo in riva all’Isar fu il “Kaiser” Franz Beckenbauer, che lo consigliò all’allora Presidente dei bavaresi Wilhelm Neudecker. Nel marzo del 1970, a soli 35 anni, dopo aver allenato le giovanili della Germania ed essere stato assistente di Helmut Schön ai Mondiali 1966, Lattek rilevò Branko Zebec sulla panchina dei “rossi”.

Ne nacque lo squadrone Campione d’Europa per tre volte consecutive, costruito sull’”asse” Maier- Beckenbauer- Gerd Müller. „Lui era come il 12° giocatore – ha dichiarato a “Kicker” l’ex-portiere Sepp Maier – non l’ho mai sentito come un allenatore, ma piuttosto come un compagno”.

L’apoteosi fu la prima vittoria di una compagine tedesca in Coppa dei Campioni, ottenuta nel 1974 nella ripetizione della finale contro l’Atletico Madrid (4-0 dopo un pareggio per 1-1).

Sempre a Lattek si devono i successi dell’altra “grande” del calcio tedesco degli anni ‘70: il Borussia Mönchengladbach, che allenò dal 1975 al 1979 . Seguirono il Dortmund (1979 – 81), il Barcellona di Maradona (1981 –  83), di nuovo il Bayern (1983 – 87), il Colonia (di cui fu direttore sportivo dal 1987  al 1991), lo Schalke 04 (1992/93) e ancora il Dortmund (2000), che salvò dalla retrocessione.

Terminata la carriera di allenatore, dal 1995 divenne commentatore ed apprezzato opinionista TV alla trasmissione „Doppelpaß“, il talk-show calcistico della domenica mattina su DSF (ora Sport1). distinguendosi per i suoi commenti caustici e al tempo stesso spiritosi.

Nel 2011 si ritirò dallo schermo per motivi di salute. “Altrimenti, non vorrei che un giorno la gente, vedendomi in tv, cambiasse subito canale”, confidò ai suoi più stretti collaboratori.

Affetto dal Morbo di Parkinson e da demenza senile, reduce da un intervento chirurgico al cervello per rimuovere un tumore e da due colpi apoplettici, Lattek ha trascorso gli ultimi tempi della sua vita su una sedia a rotelle in una casa di cura di Colonia.

La sua scomparsa ha suscitato una miriade di commoventi messaggi di addio. L’ex-centrocampista del Bayern Mario Basler su Twitter: “Stammi bene, Udo! Un giorno, lassù, metteremo insieme una bella squadra di calcio. E rideremo di nuovo tutti insieme!”

Il Nazionale Benedikt Höwedes (Schalke 04): “Se in Paradiso si gioca a calcio, il successo è assicurato da subito. Riposa in pace, Udo Lattek!”

Lo ricorderemo per i suoi trionfi calcistici ma anche per i commenti arguti che l’hanno sempre contraddistinto. Come questo: “Allo stadio di Colonia c’è sempre una super atmosfera; che disturba è soltanto la squadra”.

Ciao Udo!

Nella foto: la prima pagina di Bild online

4 Risposte to “SE NE VA UDO LATTEK, LEGGENDA DEL CALCIO TEDESCO”

  1. Alpha89 said

    Ciao Udo

  2. Lancillotto said

    Veramente un grande. Onore all’uomo e alla carriera.

  3. Marco Minola said

    Sono convinto che senza Udo Lattek la storia del calcio tedesco avrebbe preso una piega completamente diversa. Mi domando, in particolare, se il Bayern e il Borussia Mönchengladbach avrebbero in bacheca tutti i trofei che vantano. Lattek è stato una figura straordinaria, uno dei più grandi tecnici di tutti i tempi. Ci mancherà sia come conoscenza del calcio sia come personalità, e quel che è peggio, fra le nuove leve non si intravvede un successore.

  4. Gullit84 said

    Ci vorrebbe uno come lui adesso al Milan

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