CALCIO E PAROLE

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LU LU LU LUKAS PODOLSKI, IL PRINCIPE DEL CALCIO CANORO

Posted by ladycalcio su domenica, gennaio 4, 2015

Poldi logo InterGeißbock

LP10: è la sigla di una pistola pneumatica e del cecchino Lukas Podolski, storica maglia numero 10 nel Colonia e nella Nazionale Tedesca.

Prinz Poldi, da poco giunto a Milano, è il nuovo “principe” nerazzurro dopo la partenza di Diego Milito. E se tutti hanno già decantato il suo sinistro e le sue scorribande sulla fascia e sciorinato le sue statistiche, nessuno ha raccontato del record di canzoni dedicategli dai tifosi (e non solo).

Motivetti stravaganti ed esagerati composti soprattutto a Colonia, di cui “Calcio e Parole” vi propone una rassegna divertente per iniziare il 2015 in allegria.

Il primo inno canoro a “Poldi” è considerato “Podolski”, del quartetto “The MannMannMannManns” (2004). Opera di 4 sfegatati di Colonia dell’entourage dell’attore Daniel Wiemer, è l’esaltazione messianica dell’allora idolo dei teenager, con tutti gli eccessi dell’età: “Podolski, tu semidio, tu fantasia fatta carne”, esordisce. Poco dopo: “Podolski, il tuo ginocchio d’oro l’ho appeso incorniciato alla parete” (…)“Calcio di un altro pianeta” (…) “Il tuo piede sinistro è come un saluto d’amore, manca solo che tu possa camminare sulle acque”.
Dulcis in fundo: “Nel tuo petto batte una scarpa da calcio”🙂

È di due anni dopo (2006) la hit più celebre: “Lu-Lu-Lu-Lukas Podolski”, di Jürgen Milski & Libero 5.
Milski, ex-lattoniere nel quartiere Niehl di Colonia, star di Big Brother e tifosissimo dei Geißböcke (il soprannome dei giocatori del Colonia), insieme a Libero5 intraprende il disperato tentativo di trattenere Prinz Poldi a Colonia con un omaggio canoro che lo sottragga alle avances del Bayern. Tentativo fallito: dopo la retrocessione dei renani, Poldi passa ai bavaresi. Ma in compenso, il ritornello “Goldi Poldi Haleluja” (Poldi d’oro alleluja) diventa una hit del calcio tedesco.

Un paio d’anni dopo, il Parroco della Lutherkirche Köln Hans Mörtter e il suo coro chiedono l’intervento divino per riportare a Colonia il principe perduto.
Nasce “Holt den Lukas nach Haus” (Riportate a casa il Lukas), un appello per impietosire il Padreterno affinché liberi il principe Podolski dall’”isola dei vicecampioni d’inverno” (il Bayern Monaco, ndr) e lo riporti sulle rive del Reno.
Il ministro protestante – di nome e di fatto – la mette così: “ Questa canzone deve diffondersi in tutta la Germania e giungere a Monaco come messaggio. In questo modo, speriamo di creare un’energia positiva con l’effetto di ammorbidire quelle teste di calcestruzzo. Non siamo tutti pazzi da legare, ma piacevolmente folli e il nostro cuore batte per il Colonia e per Lukas Podolski. Ci aspettiamo grande risonanza e solidarietà. Poiché per noi è chiaro: Tutto ciò che è buono e inteso come bene, agisce in un modo particolare”.

La canzone viene prodotta nientemeno che dall’orchestra radiofonica WDR Köln ed eseguita dai 60 cantori del coro parrocchiale nella Klaus-von Bismarck-Saal .
In un grottesco mix fra sacro e profano, il CD esce per il carnevale di Colonia😆.

L’energia canora positiva sembra sortire gli effetti desiderati e dopo sole 3 stagioni a Monaco, nel 2009 Poldi ritorna a Colonia, dove i Fünf vor Zwölf gli dedicano “Geißbock auf der Brust” (Il caprone sul petto, simbolo del Colonia, ndr), meglio conosciuta come “Poldi kommt nach Haus’” (Poldi torna a casa), dall’omonimo martellante ritornello.

Il Colonia racimola gli ultimi spiccioli per accogliere nuovamente nelle sue file “il figliol prodigo”, il cui primo allenamento al Rhein-Energie-Stadion richiama la bellezza di 20.000 fedeli… pardon, fedelissimi. Segue l’’amichevole di lusso contro il Bayern, trasmessa in diretta da RTL.
La band tedesca riprende “Three Lions – Football’s Coming Home” (inno rock di Euro 1996 del complesso inglese “The Lightning Seeds”) e ne riadatta il testo al ritorno di Podolski.
I proventi vanno a favore di “Kiddy-Bus“, un’iniziativa che finanzia le trasferte assistite dei tifosi più giovani agli incontri esterni del Colonia.
I parolieri volano alto: “Il caprone sul petto, attacca a fianco di Nova. E il suo piede sinistro ci manderà in Europa”.

Non andrà proprio così e a viaggiare per l’Europa sarà invece Podolski, che approderà a Londra.
Gli inglesi, maestri dei canti da stadio, gli dedicano “Lukas Podolski, He Scores When He Wants” (2012).
A dire il vero, fino al giugno 2012 lo slogan “He scores when he wants” aveva inneggiato a Robin van Persie, ma quando quest’ultimo era passato al Manchester United, la tifoseria dei Gunners l’aveva dirottato sul nuovo arrivato Podolski, che avrebbe messo a segno un totale di 31 reti in 3 stagioni.

Curiosamente, lo slogan riveduto e corretto viene poi applicato al centrocampista Jack Wilshere, rimproverato da Arsène Wenger dopo essere stato sorpreso dall’obiettivo di un tifoso a fumare. Dopo il goal di Wilshere al West Bromwich, messo a segno nella partita seguente, i Gunners intonano: “Jack Wilshere, he smokes when he wants!”

Tifosi nerazzurri, ora tocca a voi!

(La foto di Podolski è tratta da inter.it)

9 Risposte to “LU LU LU LUKAS PODOLSKI, IL PRINCIPE DEL CALCIO CANORO”

  1. Angelillo said

    Splendido inizio di 2015, carissima Lady!

  2. Evinrude said

    Perbacco! Chissà se anche all’Inter susciterà un entusiasmo del genere…

  3. Ulk said

    Per scrivere un pezzo così bisogna avere il calcio tedesco sulla punta delle dita… GRANDISSIMA!

  4. Lapidario said

    Qusti sono matti da legare

  5. Caffè Colombia said

    Fortissimoooooooooooooooooooooooooo

  6. Bordon1971 said

    Come sempre quando parli di calcio tedesco, dai l’impressione di sapere dieci volte tanto rispetto a quello che scrivi.

  7. Sandrino55 said

    Ma dove andrai mai a scoprirle tutte queste cose❓

  8. Lancillotto said

    Grande pezzo😉 . Chapeau!

  9. Gromly said

    I giornalisti della Gazzetta un articolo così se lo sognano…

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