CALCIO E PAROLE

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L’INTER NELLE MANI DEGLI ULTRAS

Posted by ladycalcio su mercoledì, gennaio 22, 2014

“I’ll be in Milan end of January, I’ll be in Milan end of February, I’ll be in Milan end of March….”. Era stata una filastrocca quella di Erick Thohir a Inter Channel dopo la sconfitta contro la Lazio: una filastrocca sempre uguale come le sconfitte e i torti arbitrali che l’Inter sta subendo da tutta la stagione senza che nessuno intervenga, tantomeno lui.

A Milano, Thohir doveva esserci già stato da tempo, doveva esserci in questi giorni – o almeno, fiondarvici col primo aereo per gestire il caso Guarin-Vucinic. Sempre che il neopresidente non si sia intenzionalmente eclissato in un momento scomodo, ha comunque sbagliato clamorosamente la prima mossa, a riprova del fatto che studiarsi la storia dell’Inter sui libri, sparare una dotta citazione su Ventola 🙂 e cantare “Chi non salta rossonero è” non significa conoscere la piazza nerazzurra e la sua mentalità. Piazza il cui comandamento numero uno del post-Calciopoli “vieta” qualsiasi affare con la Juve – più che mai se si tratta di cederle il miglior elemento del centrocampo.

Chissà se a Thohir tradurranno letteralmente le colorite espressioni che gli ultras hanno urlato ieri con rabbia davanti alla sede della Società. Nel caso, saremmo curiosi di conoscere l’impatto della triviale protesta italica sulla cortese mentalità orientale. 

Ma veniamo alla sostanza, fatta di una Presidenza lontana non solo geograficamente. Siamo al vuoto di potere, a una “gestione” telefonica dell’Inter in inglese da Giacarta senza che neppure un uomo di fiducia di Thohir sia presente nella Sede della Società, ancora in mano ai Branca, Fassone e Ausilio responsabili del disastro.

Siamo alla barzelletta di una trattativa tenutasi nel centro di Milano – un errore da principianti per chi cerchi anche solo lontanamente di nascondersi -, con tanto di cena al “quattroMori”, ristorante a un passo dal Castello Sforzesco che fa angolo con Foro Bonaparte (alias, il meglio per dare nell’occhio), da dove un cameriere informa per email l’emittente Antenna 3 che il menu della sprovveduta combriccola è a base di tagliata e insalata di carciofi 🙂 , per un totale di 360 Euro sborsati da Marotta.

Siamo ad Ausilio che sbatte la porta dell’auto in faccia agli inviati delle TV e a Moratti che all’indirizzo si Thohir si lascia sfuggire “deve venire qui”.

Siamo al povero Mazzarri che si ritrova senza lo sperato rinforzo di centrocampo e, come se non bastasse, con un Guarin che si rifiuta di allenarsi.

Siamo, infine, a una non-Società copertasi di ridicolo, partner inaffidabile per qualunque futura trattativa.

I tifosi vogliono risposte, sconcertati dall’allungamento dei tempi della ricostruzione ventilati da Thohir  – ora si parla di 2-3 anni di fatiche – e dalla mancanza di chiarezza sul suo programma. Dunque, il mercato slitta a giugno, il che significa:

1)    –  dare definitivamente per persa la stagione in corso senza neppure tentare di rincorrere l’Europa

2)     – presupporre che la campagna acquisti sarà fatta da un nuovo allenatore, delegittimando Mazzarri dopo averlo definito “l’allenatore ideale” 

Nulla è dato di sapere sui fatidici giocatori che l’Inter starebbe tenendo sotto osservazione in vista di giugno e il fatto che in tempi di vacche magrissime si parli di buonissime prospettive per il futuro, ci ricorda tanto “Il Ragazzo di Campagna”, il film in cui Renato Pozzetto, contadino emigrato a Milano, continua a vantare “interessanti prospettive per il futuro” rimanendo disoccupato.

Ebbene: aver studiato l’Inter e la sua tifoseria presuppone che si abbia chiaro in mente un altro concetto basilare: che i milanesi non hanno la pazienza degli orientali, anzi…

D’altra parte, di soldi per ripianare il disastroso bilancio dell’Inter Thohir ce ne ha messi eccome (solo per fare un esempio, calciofinanza.it riferisce di una “perdita monstre di oltre 193 milioni alla data di chiusura del bilancio il 30 giugno 2013” da parte di “Internazionale Holding, la società posseduta quasi totalmente da Massimo Moratti e tramite la quale il petroliere controllava interamente l’Inter sino alla cessione del 70% del club alla cordata indonesiana formata da Erick Thohir e dai suoi soci”)

Urgono tuttavia i dettagli del suo piano e il rinnovamento totale della Comunicazione di FC Internazionale, da sempre tallone d’Achille della Società.

Urge sbarazzarsi di Branca, Fassone e Ausilio e insediare a Milano un uomo di fiducia del Presidente che si occupi dei contatti con l’esterno.

Nel frattempo, comandano gli ultras, che ieri si sono recati in mille sotto la Sede di Corso Vittorio Emanuele costringendo la Società a far saltare l’affare.

Eppure – e qui siamo al grottesco – , nella serata di ieri Moratti dichiara che “No, non è una contestazione”. 😯 E aggiunge:” Mi sembra che la cosa si sia risolta in modo adeguatamente civile”. Sempre che per “adeguatamente civile” si intenda anche il presunto proposito della Nord – ventilato da alcuni media  – di lanciare in campo gli 8000 seggiolini della Curva 😯 durante Inter-Catania qualora lo scambio fosse andato in porto.

 

 

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11 Risposte to “L’INTER NELLE MANI DEGLI ULTRAS”

  1. Giuliano said

    Qualcuno ha spiegato a Thohir cos’è ststa Calciopoli e cos’hanno significato per anni, nella vita quotidiana di milioni di interisti, le angherie e gli sfottò degli juventini? Certo che se è andato a lezione da Branca, Fassone e Ausilio, non oso immaginare cosa ne sia venuto fuori. La mentalità di un popolo lontano che non si conosce è l’aspetto più difficile in cui immedesimarsi, soprattutto per un orientale che viene in occidente e viceversa.

  2. Batman said

    Secondo me, a parte le tensioni fra le due tifoserie, per l’Inter lo scambio non sarebbe stato male. Vucinic è un signor giocatore che quando giocava nella Roma ci ha fatto vedere più di una volta i sorci verdi. È passato un po’ di tempo, ma la classe non l’ha persa. Quanto a Guarin: avete già dimenticato i fischi che si è preso quest’anno a San Siro?

  3. Lothar said

    L’Inter ha dimostrato una volta di più di non essere una Società.

  4. Helenio said

    Dicono che quando si dice “una volta queste cose non succedevano” si sta invecchiando. Sarò anche diventato vecchio, ma una volta queste cose non succedevano.

  5. Spiritoso said

    Mi sa che aumenteranno ancora le rughe di Mazzarri. Ora della fine del campionato dovrai pubblicare una terza foto… 🙂

  6. JoePatata said

    Come verrà accolto Thohir “end of January”? 🙄

  7. Zebra said

    CHE FIGURACCIA HA FATTO L’INTER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Tenetevi il vostro Guarin che noi siamo i più forti anche senza! FORZA JUVE

  8. Alpha89 said

    Questa è l’Inter di Thohir solo sulla carta. In realtà gli uomini sono ancora quelli di Moratti, e si vede.

  9. Interista Pentito said

    Trovo molto sciocco il comunicato con cui Thohir risponde a Marotta. Marotta non è la simpatia personificata, è anche vero che ha fatto di peggio, ma se stiamo ai fatti di questa vicenda, le sue rimostranze all’Inter non fanno una grinza. Il nuovo entrato Thohir avrebbe soltanto dovuto scusarsi, cercare al massimo delle attenuanti ai suoi sciagurati collaboratori: come neofita avrebbe fatto miglior figura, e forse, tanti gliel’avrebbero perdonata. Ma avanzarne ancora lui mi sembra veramente troppo. Seconda uscita a vuoto, Mister Thohir!

  10. Francy said

    Una questione gestita malissimo dall’inizio alla fine.

  11. Bianca said

    Completamente nelle mani degli Ultras, purtroppo.

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