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FINALE TEDESCA DORTMUND-BAYERN (1-2): STORIE DI STRAORDINARIA FOLLIA

Posted by ladycalcio su lunedì, maggio 27, 2013

Fan auf LandesbahnCongratulationsFlugzeug und BusTreppe-Pokal

“L’anno scorso, gli inglesi se la sono portata via da casa nostra. Ora, andiamo a Londra a riprendercela”, avevano dichiarato al Bayern. Detto fatto. La coppa ritorna a Monaco ed è la quinta in bacheca.

Il duello, interamente tedesco compreso il trofeo (fabbricato a Brema), era stato battezzato “Germanico” (pronunciato “ghermanico”). Il bislacco appellativo, che più che una partita di calcio richiama le antiche saghe di cui pullula la letteratura tedesca, era scaturito da un sondaggio nazionale indetto fra i telespettatori del secondo canale nazionale ZDF, fruttato oltre tremila stravaganti proposte.

TENSIONI                                                                                 

L’1-1 di campionato in casa del Dortmund dello scorso 4 maggio, a pochi giorni dal big match europeo, aveva portato alla luce le tensioni covate in seno dalle due contendenti e rivali: pesanti striscioni contro Mario Götze, “reo” di essersi “venduto” al Bayern, e risentimento contro lo stesso Bayern per la politica d’acquisto “politically incorrect” con la quale, in un momento tanto delicato, starebbe tentando di defraudare l’avversario di un altro dei suoi pezzi da novanta: Lewandowsky. Fuori Ribéry, Schweinsteiger, Lahm e Robben per confondere le carte a Klopp, Heynckes aveva schierato una formazione con ben 7 non titolari. Ma ad accendere gli animi era stata l’espulsione di Rafinha, difensore dei “Rossi”,  dopo una gomitata in faccia aBlaszczykowski. Inferocito, Jürgen Klopp aveva indicato platealmente al difensore avversario la via degli spogliatoi – si dice – con l’aggiunta di qualche parolina di troppo, scatenando la reazione del DS dei bavaresi Matthias Sammer. I due erano stati prontamente separati, ma nel post-partita della trasmissione “Das Aktuelle Sportstudio” (ZDF), anziché essere messi pacificamente a confronto come solitamente accade, erano stati intervistati separatamente, con il successivo montaggio delle immagini e delle rispettive risposte. Episodi da… calcio italico!

Ma eccoci a Londra. L’atmosfera viene resa ancor più carica dalle minacce di attentati terroristici contro la Germania e i tifosi tedeschi intervenuti alla Finale, ai quali, fra misure di sicurezza sempre più da galera e meno da stadio, viene vietato di scattare fotografie all’interno di Wembley. Centinaia di euro spesi per un’occasione forse unica nella vita senza neppure la possibilità di immortalarla!

A testimonianza della tensione creata attorno all’evento, la Finale di Champions League ricomincia da dove la Bundesliga si era conclusa, con la manata di Ribéry in faccia a Lewandowski e il giallo a Dante per il brutto fallo su Reus dopo un paio di minuti.

I VIP DIVISI

La scalata tedesca al tetto d’Europa divide anche i VIP di Germania: prima tifosa del Dortmund è “la Cancelliera” Angela Merkel, intervenuta a propiziare la vittoria dei suoi interamente vestita di viola 😆 . Della stessa fede, fra gli altri, il pilota di Formula 1 Sebastian Vettel. Per il Bayern tifa notoriamente mezza Germania, ma a superarsi è l’Orchestra Sinfonica dei Münchner Philarmoniker, che compongono un inno beneaugurale costruito sulle note degli Inni Nazionali di Baviera, di Inghilterra e.. sull’Inno della Champions League. Vi risparmio il testo, ma per rendere l’idea, immaginate la Filarmonica della Scala di Milano che riprende Elio e le Storie Tese o “Milan Milan”… 😆 (clicca link in calce)

Sale la febbre e si giunge al delirante interrogativo se Dio, dall’alto dei Cieli, tifi Dortmund o Bayern 😯 .

E qui, si dividono anche i religiosi. Se la francescana Suor Dominika prega ardentemente per la vittoria del Bayern ed esulta con la sciarpa al collo davanti a una mega pinta di  birra (clicca link in calce), a Dortmund si cerca di ingraziarsi il Padreterno celebrando un’imbarazzante Santa Messa fra lo sventolio di sciarpe e bandiere giallonere. Anziché con un canto liturgico, la funzione si conclude sulle note di We’ll Never Walk Alone. 😦

SULLE ORME DI PAUL

Passando dal sacro (si fa per dire) al profano, sull’onda del defunto polpo Paul si fa ricorso agli oracoli animali. Si consultano scimmie, squali, tartarughe marine, tapiri e ogni genere di bestia in grado di scegliere se mangiare da questa piuttosto che da quella mangiatoia o di dirigersi verso la bandierina dell’una o dell’altra squadra. Le nuove leve, ahimè, vanno clamorosamente fuori bersaglio. Fanno cilecca il giovane tapiro Baru (Zoo di Lipsia) e le promettenti lontre nane Ferret e Mörmel (Parco di Aue), così come l’orangotango Walter (zoo di Dortmund), che forse per campanilismo, assegna decisamente la vittoria alla truppa di Klopp. Va controcorrente il  fiuto femminile dell’elefantessa Nelly (Parco d Hodenhagen), che con la proboscide anticipa Robben & Co e scaglia il pallone nella rete del Borussia, da interpretarsi come: vittoria del Bayern!

DUE DIVERSI MODI DI ATTIRARE L’OCCHIO

Ad ogni stacco pubblicitario dei programmi sportivi, la TV tedesca mostra uno smagliante Schweinsteiger che, sotto la doccia, pubblicizza in tutta la sua mascolinità un bagnoschiuma. Sul fronte opposto, l’aereo del Borussia si presenta vistosamente giallo e nero, sapientemente sponsorizzato e con il logo sociale giganteggiante sul timone.

UN ALTRO RECORD: LA SCIARPA PIU’ LUNGA DEL MONDO

Già prima del fischio d’inizio, il Bayern stabilisce l’ennesimo record con lo “Schal des Südens” (la sciarpa del Sud). La sciarpa più lunga mai imbastita al mondo da tifosi, viene srotolata ai bordi del campo. L’iniziativa era nata ad opera dell’emittente radiotelevisiva bavarese “Bayern 3”, che per due settimane aveva coinvolto non soltanto le nonne di Baviera, ma chiunque avesse un minimo di dimestichezza con i ferri da maglia. Non era sfuggito al “dovere” di dare il proprio contributo neppure il personale interno… uomini compresi. Le istruzioni? Semplicissime: larghezza 30 cm, lunghezza … il più possibile. Colori: bianco e rosso, ammesso il blu, rigorosamente banditi il giallo e il nero.  Il tutto, da inviare per posta a Bayern 3 entro il 22 maggio, con in palio un viaggio alla Finale.

LA PARTITA

Largo ai cavalieri corazzati che introducono il duello durante la cerimonia di apertura: sono i rispettivi “ex” Paul Breitner e Lars Ricken. Poi, via alle ostilità. Non è un caso che, nella Bundesliga, entrambi i duelli stagionali si fossero conclusi in parità (1-1)

Già detto dei falli di nervosismo, la prima mezz’ora è tutta del Dortmund e anche quando i gialloneri smettono di correre e il Bayern guadagna pian piano metri, da parte degli uomini di Heynckes è la ridda delle occasioni sciupate. A fare scorpacciata di goal sono i soliti Ribéry e Robben, che nel 2° tempo spreca uno splendido assist di Müller. Ci si mette pure Schweinsteiger, che tira una punizione alle stelle.La squadra dirompente di poche settimane fa fatica ad avanzare e spreca una conclusione via l’altra, vittima del solito bacillo che, dopo periodi di assoluta dominanza, l’assale d’improvviso nelle finali importanti  (vedi la sconfitta con il Chelsea dello scorso anno).  In particolare, Schweinsteiger e Martinez, schierati davanti alla difesa, rimangono  troppo lontani, lasciando aperti pericolosi varchi a centrocampo.

Dopo la rete di Mandzukic e il rigore trasformato da Gundogan, si rimane a lungo sull’1-1 e solo all’89’, quando già tira aria di supplementari, arriva la zampata dell’olandese Robben, che da ”perdente” si trasforma in “Rockin’ Robben” (Bild am Sonntag). Ironia del destino, Robben era stato il giocatore che con il suo errore dal dischetto e un altro goal mangiato nel confronto diretto di Bundesliga dell’aprile 2012, aveva “regalato” al Dortmund una vittoria per 1-0, spianandogli la conquista del campionato.

Sprecone e impacciato, il Bayern di sabato sera è apparso comunque involuto rispetto alle splendide performances di questa stagione (senza contare che, sul rigore provocato, il già ammonito Dante avrebbe dovuto essere espulso e la squadra rimanere in 10). Merita tuttavia questa vittoria per il calcio spettacolare che ha offerto per tutto il torneo.

FESTEGGIAMENTI E BUONI PROPOSITI

La festa dei pluricampioni di Germania si tiene presso il lussuoso Hotel Grosvenor House, davanti a 1800 ospiti. Eufemisticamente, fonti vicine alla Società affermano  che i festeggiamenti sarebbero terminati “un bel pezzo dopo le sei”; ora in cui, cessata la musica “i giocatori sono andati avanti da soli”, con l’immancabile Schweinsteiger nelle vesti di mattatore (l’elegante accezione originale suona: “Master of  Ceremony”). Sul palco, Jupp Heynckes afferma: “Non avevo mai allenato una squadra così affiatata sotto il profilo umano”.

Abbiamo cercato di annegare un po’ la frustrazione nell’alcool”, confessa invece il Capitano del Borussia Sebastian Kehl al microfono sul prato del Signal Iduna Park (ex-Westfalenstadion), dove Klopp e i suoi uomini vengono accolti calorosamente dai loro sostenitori.

Il Bayern atterra all’aeroporto di Monaco alle 17.30 di domenica a bordo dell’Airbus Lufthansa A380-800, che reca una vistosa sciarpa biancorossa dipinta fuori dal finestrino del Comandante. L’aereo sta ancora rullando sulla pista quando i Vigili del Fuoco lo innaffiano con gli idranti in segno di accoglienza ai vincitori. Ma l’acqua scende già copiosa dal cielo. Nonostante la pioggia e le forti raffiche di vento che spazzano Monaco, ai piedi della scaletta viene srotolato un tappeto rosso. I primi a comparire dall’oblò sono Jupp Heynckes e il Capitano Philipp Lahm, che mostrano il trofeo alle numerose televisioni intervenute. Nonostante il ferreo sbarramento, un folcloristico tifoso isolato riesce a farsi strada fin sulla pista.

Viene fatto scherzosamente notare come, contrariamente al solito, nessun giocatore abbia il pretesto di indossare gli occhiali da sole per nascondere i postumi della sbornia. Dunque, i volti degli eroi di Wembley  stravolti dai festeggiamenti sono ben visibili a tutti. Con il pretesto della pioggia, la squadra viene imbarcata immediatamente sul pullman, giunto fin sotto l’aereo. Persino il controllo passaporti avviene a bordo del pullman, che con la coppa in bella vista, rimane fermo sul posto per oltre mezz’ora.

La coppa, dicevo: se il valore del trofeo in sé viene stimato attorno ai 50.000 €, gli introiti che il Bayern ha ricavato dal torneo ammontano a 80,5 milioni di €, a cui si aggiungono ulteriori 10,5 milioni di € per la vittoria della Finale.

Ma la stagione dei bavaresi non finisce qui. Sabato, nella Finale di Coppa di Germania contro lo Stoccarda, guidato dall’”ex” Bruno Labbadia, agli uomini di Heynckes si offre l’occasione di uno storico Triplete. Condizioni fisiche e mentali permettendo.

“Qualcuno ha dormito una ventina di minuti”, scherza il responsabile della Comunicazione Markus Hörwick, laddove il DS Sammer, altrettanto scherzosamente, aveva assicurato che la festa, in vista del prossimo impegno, sarebbe terminata entro l’una di notte. 🙂

Hörwick, intervistato sulla pista dell’aeroporto, annuncia il programma della settimana in corso: due giorni per dormire (domenica e lunedì); da martedì si riprende, ma “non dando subito gas; lentamente, per ricaricarsi della giusta tensione entro giovedì e venerdì” ed essere di nuovo in piena forma sabato.

Poiché la squadra – assicura – “ha intenzione di prenderla molto seriamente”.

Postumi dei bagordi permettendo.

Guarda la suora tifosa a questo link:    http://bit.ly/18o2BJG

L’inno al Bayern dei Münchner Philarmoniker:  http://www.youtube.com/watch?v=wvFk_E8PfFg

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15 Risposte to “FINALE TEDESCA DORTMUND-BAYERN (1-2): STORIE DI STRAORDINARIA FOLLIA”

  1. Tobia da Ivrea said

    Benedetta Lady, ma dove vai a prendere tutte queste notizie?

  2. Magic8 said

    Ah ah, sono un po’ fuori questi tedeschi! 😆

  3. Kalle said

    Stranezze della tifoseria a parte, il Bayern ha fatto una splendida stagione. Spero solo che non sciupi l’occasione storica del Triplete per l’imbastita presa alla festa.

  4. Luca said

    Bellissimo post: curioso, dettagliato e spassoso! Complimenti!

  5. Alpha89 said

    Il Bayern per tutto il primo tempo non mi è piaciuto e secondo me, è stato anche aiutato dall’arbitro Rizzoli (mancato rosso a Dante). Immagino la festa con gli interessi e trovo molto divertente la tua descrizione di quello che è avvenuto all’aeroporto. Mi fanno ridere le lontre nane e il tapiro. Se lo sa Striscia la Notizia…. 🙂

  6. Ulk said

    La suora tifosa mi fa morire.

  7. Pia Nerazzurra said

    Wow! Schweinsteiger sotto la doccia!!!!!! ❤ 🙂

  8. Lapidario said

    😯

  9. Dissacrante said

    Questi sono un po’ tocchi 🙂

    • Oscar91 said

      Mi auguro che per sabato i giocatori del Bayern smaltiscano la sbornia. Me lo auguro per amore del bel calcio ma soprattutto per Heynckes, grande tecnico che merita di chiudere con uno storico Triplete e non con una partita buttata via dalla sua truppa festaiola.

  10. Lothar said

    Grande squadra il Bayern. Peccato che abbia sempre avuto questo vizio dei bagordi e dei festeggiamenti sfrenati a base di abbuffate, sonore bevute e veglioni poco compatibili con i successivi impegni di calcio.

  11. Klaus said

    FORZA BAYERN!

  12. TrendyMandy said

    Caspiterina, che analisi toste si leggono su questo blog! È un post carinissimo e piacevolissimo da leggere 🙂

  13. Pepe said

    SUPER LADYCALCIO

  14. Zanzibar said

    A proposito di tapiri e di Striscia la Nootizia, se quelli del Bayern perdono la Coppa di Germania per colpa dei bagordi, meritano il Tapiro d’Oro! 😆

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