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ADDIO PIETRO MENNEA: SI È FERMATA LA “FRECCIA DEL SUD”

Posted by ladycalcio su giovedì, marzo 21, 2013

pietromennea

Ci lascia un mito dell’atletica leggera e dello sport, tra coloro che hanno portato più in alto i colori dell’Italia.

Pietro Paolo Mennea da Barletta, allievo del Prof. Carlo Vittori, ha terminato la sua corsa a soli 60 anni, sconfitto da un male incurabile.

Si affollano i ricordi di una carriera unica e di un personaggio unico, arrivato a partecipare a ben 5 edizioni dei Giochi Olimpici (Monaco ’72, Montréal ’76, Mosca ’80, Los Angeles ’84, Seul ’88) e a 4 finali olimpiche consecutive sui 200 m.

Come non ricordare, proprio sui “duecento”,  quel 19” 72 alle Universiadi di Città del Messico ’79, primato mondiale rimasto imbattuto per la bellezza di 17 anni?  O la straordinaria rimonta sul britannico Allan Wells a Mosca ’80, dopo la solita uscita lenta dai blocchi, riproposta oggi da Sky Sport24? Quel dito indice alzato in segno di vittoria, i duelli esaltanti con il russo Valeri Borzov e quelli – sportivi e dialettici – con Livio Berruti?

Minuto, nulla a che fare con la stazza degli attuali specialisti dell’anello rosso di tartan, il più grande velocista italiano di tutti i tempi compensava il fisico da comune mortale con il duro lavoro e con il “Brain Power” ed era in grado di cimentarsi su distanze della pista che richiedono all’atleta caratteristiche tecniche, tattiche e morfologiche decisamente differenti: i 100, 200 e 400 m piani, più le staffette 4×100 e 4 x 400 m (quest’ultima, fruttata all’Italia il bronzo di Mosca ’80)

Un insoddisfatto permanente”- così l’ha definito bene oggi Gianni Merlo a SkySport24 – si caricava con le polemiche e portava dentro di sé la motivazione insaziabile di andare sempre avanti. Di qui, i ritiri e i ritorni di un atleta straordinariamente longevo, caso più che mai singolare nelle discipline della velocità.

Una corsa poi proseguita nella vita, con 4 lauree e una carriera politica che l’ha portato fino al Parlamento Europeo.

Lascia un vuoto incolmabile non soltanto come sportivo di vertice, ma soprattutto di questi tempi, come esempio di motivazione, serietà professionale e vita da atleta. Felicissima di averti potuto incontrare, Pietro!

Link al sito ufficiale:

http://www.pietromennea.it/

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8 Risposte to “ADDIO PIETRO MENNEA: SI È FERMATA LA “FRECCIA DEL SUD””

  1. Luca said

    Un atleta di altri tempi, dei bei tempi passati. Grande Pietro!

  2. Icaro said

    Mennea è un esempio di come la fatica nello sport tempri la persona e la renda in grado di affrontare le sfide della vita e gli ostacoli di tutti i giorni con una marcia in più.

  3. Bordon1971 said

    Grandissimo atleta, grandissimo uomo.

  4. Attilio52 said

    Non sapevo che fosse malato, è stato un fulmine a ciel sereno. Perdiamo un grandissimo dello sport.

  5. 19.72 said

    Quando ancora si poteva seguire una gara d’atletica tifando per un italiano: Mennea, Tilli, Pavoni! Quante emozioni mi regalarono. Adesso non ce n’è più per nessuno, nella velocità solo mastodontici atleti di colore e nel mezzofondo solo etiopi e keniani. Che tristezza!

  6. Evinrude said

    Ciao Pietro!

  7. Ulk said

    Sbaglio o quel 19″72 è ancora primato europeo?

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