CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

RISPONDO A UN MESSAGGIO DI FEDERICO LO GIUDICE (SKY SPORT 24)

Posted by ladycalcio su sabato, gennaio 5, 2013

L’annunciato post su Materazzi che mi segue slitta di qualche giorno per via della risposta che devo a Federico Lo Giudice (esperto di Bundesliga di Sky Sport 24), che nella giornata di ieri mi ha indirizzato il seguente messaggio fra i commenti all’editoriale di fine anno, essendo ormai chiusi i commenti relativi al mio post in oggetto (“La lattina di Boninsegna 40 anni dopo“, del 20 ottobre 2011)  http://bit.ly/uOaaHU

Ciao Ladycalcio,

Utilizzo questo spazio (i commenti all’editoriale di fine anno, ndr) perché quello riguardante la partita della lattina non permetteva più di lasciare commenti.
Purtroppo ho letto solo ora il tuo pezzo su quel Borussia Mönchengladbach-Inter passato alla storia e nel quale non risparmi critiche (da parte mia sempre apprezzate se fondate e costruttive) al sottoscritto per aver parlato di cantina e non di armadio della biancheria come, correttamente, dovrebbe essere tradotto Wäscheschrank. Inoltre hai sottolineato come Max Eberl desiderasse organizzare una partita tra il M’gladbach e il Vitesse all’insegna non del “vogliamoci bene”, bensì in cambio della restituzione del cimelio (lattina). Allora, visto che sei così attenta e precisa desidero farti 3 osservazioni che possano aiutarti in futuro a essere più cauta nel giudicare e criticare il lavoro degli altri.
Primo io vivo in Germania e parlo abbastanza bene il tedesco e quindi non ho dovuto utilizzare l’aiuto di nessun collega che mastica un pò di tedesco. Secondo ho parlato di cantina e non di armadio della biancheria perchè ho parlato direttamente con l’autore dell’articolo, che conosco abbastanza bene, che mi ha detto che la lattina era conservata dall’arbitro su uno scaffale della sua cantina e solo successivamente dentro un armadio della biancheria sempre in cantina…. quindi dire che la lattina era conservata in cantina era corretto.

Terzo ed ultimo punto, non ho mai detto nel servizio che Eberl volesse organizzare un’amichevole con Vitesse per semplice amicizia, ma proprio perché l’ intenzione dei Fohlen era quella di riprendersi la Lattina per poterla mettere nel proprio museo.
Fatte queste osservazioni, desideravo anche complimentarmi per il tuo blog che, a una prima occhiata, mi sembra molto interessante.
Buon lavoro
Federico Lo Giudice

RISPONDE LADYCALCIO

Caro Federico,

Ti ringrazio innanzitutto di avermi scritto. Il tuo messaggio conferma, una volta di più, quanto “Calcio e Parole” sia letto e tenuto in considerazione dagli “addetti ai lavori”.

Ho spulciato nei miei archivi e ho ritrovato quel tuo servizio su SS24 del 20 ottobre 2011, sulle note di “Bollicine” di Vasco Rossi.

Dunque:

1) Prendo atto delle tue precisazioni in merito ai tuoi contatti e approfondimenti con Dirk Krümpelmann (credo tu ti riferisca a lui), l’autore dell’articolo della Bild-Zeitung in cui si parla di “Wäscheschrank” (armadio della biancheria) e non di un ipotetico “Kellerregal” (scaffale della cantina). Il dato di fatto, tuttavia, è che nel suo articolo su Bild il collega tedesco usa il termine “Wäscheschrank”: lo stesso che l’arbitro Dorpmans ha  reso nel corso delle trasmissioni televisive calcistiche tedesche di approfondimento, che ben conoscerai se vivi in Germania. Quindi, dato che nel servizio di SS24 le tue parole sono ripetutamente accompagnate dall’inquadratura di Bild, volenti o nolenti, il messaggio che chi conosce il tedesco ne ricava è quello di un errore di traduzione. O perlomeno, considerando che i servizi vengono abbinati alle immagini durante il successivo montaggio, di una discrepanza. Non si tratta comunque di un “giudizio” sul tuo lavoro, ci mancherebbe…

2) Registrazione del servizio alla mano, devo invece confermarti che hai completamente travisato il senso per quanto riguarda la proposta di Max Eberl. Affermi infatti: “Il manager del Borussia “Max Ebbert” (Max Eberl, ndr) ha proposto quindi di giocarsela 😯 (la lattina, ndr) in una partita amichevole tra il Mönchengladbach e il Vitesse, la soluzione in fondo più giusta e più sportiva, quella che probabilmente sarebbe piaciuta anche a Peppino Prisco”.  Non è assolutamente così. Consentimi di sdrammatizzare con una battuta: non è che Eberl, dopo il lungo braccio di ferro, abbia voluto emulare Bud Spencer e Terence Hill che, in “Altrimenti ci arrabbiamo“, si giocano la Dune Buggy a birra e salsicce” 🙂 .  La sua proposta, come scritto nel mio post, era quella che il Borussia si recasse ad Arnheim per disputare gratuitamente un’amichevole di prestigio in cambio della restituzione del cimelio – non certo che la lattina dovesse andare alla vincitrice dell’incontro!

3) Dato che vivi in Germania e apprezzi le critiche “fondate e costruttive”, sportivamente mi sento di consigliarti di riascoltare il tuo servizio e di migliorare la pronuncia di “Max Eberl” e di nomi celeberrimi del calcio tedesco quali “Bökelberg-Stadion” e “Mönchengladbach”…

Quanto al “collega che mastica un po’ il tedesco”, era semplicemente una battuta (di cui faccio largo uso), ispirata alla risposta-standard che gli operatori linguistici professionisti riferiscono da parte di chi tenta di risparmiare sul traduttore, con conseguenze spesso imprevedibili.

Per rimanere in tema di stampa tedesca, aggiungo che ho colto più di una volta in difficoltà anche SkySport24, soprattutto in occasione delle rassegne online immediatamente successive alle partite di Coppe Europee…

Infine, ti ringrazio dei complimenti a questo blog e ti do il benvenuto come lettore.  A questo punto, continua a seguirmi, e già che hai riportato a bomba l’argomento, non perderti un gustoso articolo sulle “perle” di calcio tedesco (ad opera di tanti illustri “esperti” 😆 nostrani) che ripubblicherò a breve dal mio archivio storico!

Un saluto sportivo da Ladycalcio

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12 Risposte to “RISPONDO A UN MESSAGGIO DI FEDERICO LO GIUDICE (SKY SPORT 24)”

  1. Diossina said

    Oh, finalmente uno che ammette di tenere in considerazione il blog e che si complimenta! Federico, che di armadio della biancheria o scaffale della cantina si tratti, questo ti fa onore!

  2. Cicciobombo_77 said

    Mah, non capisco perché il giornalista tedesco abbia detto a lui una cosa e poi sul giornale ne abbia scritta un’altra 🙄

  3. L'Acchiappasogni said

    Ahhhhhhhhhhhhhhhh!!!! Hai ragione a dire che ti leggonoooooooooooooooo!!!

  4. Caffè Colombia said

    L’archivio hai! Perbacco, come sei attrezzata!

  5. Lenticchia di Castelluccio said

    Dai, non farci desiderare la “prova” promessa su Materazzi! 😦

  6. Federico said

    Ladycalcio,

    per abitudine leggo tutto ciò che posso sull’argomento calcio, soprattutto quello che è scritto da coloro che non vengono definiti “colleghi” perché ritengo che abbiamo (forse) un pò più di tempo libero rispetto a noi e una maggiore attenzione sui piccoli particolari (ed errori) che fanno sempre la differenza nel nostro mestiere.
    Premetto che non ho nessuna intenzione di fare polemiche (le odio), ma ci tengo a fare tre piccole precisazione. E’ vero che Dirk Krümpelmann nel suo articolo scrive di armadio della biancheria e non di Kellerregal, come è vero che mi aveva detto e garantito che inizialmente la lattina era sta conservata in cantina. Proprio per questo nel srv ho preferito parlare di cantina, semplicemente per dare l’idea e un’immagine di come per l’arbitro la lattina non avesse nessun valore….credo che tutti noi mettiamo in cantina tutto ciò che non ci serve, che riteniamo superfluo etc.
    Seconda precisazione. Anche sulla proposta di Max Eberl mi permetto di dissentire. Eberl, infatti, visto che da anni il M’gladbach richiede la restituzione della lattina, aveva pensato di disputare un match amichevole per stemperare gli animi tra i due club per provare a trovare una soluzione che potesse riportare il cimelio a “casa”. Ma vedo che anche in questo caso le mie parole non sono state in grado di esprimere nel modo più corretto le mie intenzioni.
    Ultimo punto. Effettivamente la mia pronuncia non era perfetta, non al livello di Heinrich Böll o Frank Schätzing, ma credimi che rispetto a 2 anni fa è migliorata molto e se mi sentissi pronunciare ora Mönchengladbach, Bökelberg-Stadion o Schweinsteiger saresti “orgogliosa” del sottoscritto.
    Detto questo, ti rinnovo i complimenti per il tuo blog e per la professionalità con cui lo curi.

    Un saluto
    Tschau
    Federico

    • Ladycalcio said

      Credo che l’equivoco “armadio della biancheria- scaffale della cantina” sia stato esaurientemente chiarito.

      1) Più tempo libero rispetto ai “colleghi” è tutto da vedere, perlomeno per quanto mi riguarda.… 🙂 Quanto al fare la differenza, credo che a contare sia la preparazione di chi scrive…

      2) Riguardo alla proposta di Eberl, neppure io intendo innescare una polemica: ho riportato fedelmente il virgolettato del tuo servizio e fatto le mie osservazioni in merito. Ho dato doverosamente spazio alla tua replica (e in qualunque momento tu desiderassi aggiungere qualcosa, avrò sempre la correttezza di farlo). Da ultimo, ho inserito il link alla tua replica in calce al mio post del 20.10.11) http://bit.ly/uOaaHU
      A questo punto, chi legge può farsi liberamente la sua idea.

      Ma non abbiamo ancora detto la cosa più importante: nel frattempo (il 22 giugno 2012), la lattina è stata finalmente restituita al Borussia. Ti cito alcuni passaggi salienti in lingua tedesca estrapolati dal Sito Ufficiale del Borussia Mönchengladbach, http://bit.ly/VEevrQ ,con la relativa traduzione in italiano a beneficio dei lettori:

      Büchse kehrt zurück nach Mönchengladbach (22.6.2012)

      “Die Cola-Dose, die Roberto Boninsegna 1971 im Europapokal-Duell der Landesmeister am Bökelberg getroffen haben soll, ist nach mehr als 40 Jahren zur Borussia zurückgekehrt.
      Eine Delegation von Borussia mit Geschäftsführer Stephan Schippers und dem damaligen Torwart Wolfgang Kleff an der Spitze hat die legendäre Cola-Dose aus dem Europapokal-Spiel gegen Inter Mailand heute in Arnheim abgeholt”.

      La lattina ritorna a Mönchengladbach

      La lattina di Coca Cola che avrebbe colpito Roberto Boninsegna (si noti il condizionale :-), ndr ) nel 1971 nel duello di Coppa dei Campioni disputato al Bökelberg, è ritornata al Borussia dopo oltre 40 anni.
      Oggi, ad Arnhem, una delegazione del Borussia con a capo l’Amministratore Delegato Stephan Schippers e l’allora portiere Wolfgang Kleff ha ritirato la leggendaria lattina di Coca Cola dell’incontro di Coppa Campioni contro l’Inter.

      E quanto alla proposta di Eberl, come vedi…

      Freundschaftsspiel als Dankeschön

      Borussia hat Vitesse im Gegenzug ein Bild für das Vereinsmuseum geschenkt, das Inter-Kapitän Mazzola zeigt, wie er Schiedsrichter Dorpmans die Dose übergibt. Außerdem wird Borussia noch ein Freundschaftsspiel gegen den Ehrendivisionär bestreiten. „Es ist für uns eine Sache der Ehre, nicht mit leeren Händen zu kommen“, so Geschäftsführer Schippers. „Das Freundschaftsspiel ist ein kleines Dankeschön für eine große Geste.“

      Un’amichevole in ringraziamento

      Come contropartita, il Borussia ha regalato al Vitesse una fotografia – destinata al museo societario – che ritrae il capitano dell’Inter Mazzola mentre consegna la lattina all’arbitro Dorpmans. Inoltre, il Borussia disputerà un’amichevole contro la compagine di prima divisione olandese. “Per noi, è una questione d’onore non venire qui a mani vuote”, ha dichiarato l’AD Schippers. “L’amichevole è un piccolo ringraziamento per un grande gesto”.

      L’amichevole, per la cronaca, si terrà nell’anno in corso.

      Grazie ancora per il tuo apprezzamento per il mio lavoro e complimenti per i tuoi progressi linguistici, di cui non dubito. Senza scomodare Böll e Schätzing, per migliorare la pronuncia bastano e avanzano i vari Beckmann, Poschmann, Steinbrecher, Voss & Co, che certamente conoscerai…

      E qualsiasi cosa ti servisse, io sono qui…

      In bocca al lupo!

  7. Peppino Prisco facci un gol said

    Grande indimenticato Peppino, fu il tuo capolavoro!

  8. Zebra said

    Scusa la domanda: sarò cattivo, ma chi glielo assicura ai tedeschi che la lattina consegnata loro dagli olandesi sia proprio quella originale e non una “sola”, come si direbbe a Roma? :mrgreen:
    Esiste forse un certificato di garanzia? Oppure, qualche segno particolare di riconoscimento, tipo un campione di saliva del tifoso che se l’era scolata prima di lanciarla in campo o le impronte digitali di Sandrino Mazzola?

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