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NEL GIORNO DI FACCHETTI, NON SPARIAMO SU STRAMACCIONI

Posted by ladycalcio su martedì, settembre 4, 2012

Per Julio Cesar, sarebbe stata la classica serata in cui tornare a casa a piedi.  Ma domenica sera, al suo posto nella porta dell’Inter c’era Luca Castellazzi, non del tutto esente da colpe per quel goal preso sul proprio palo.  Il 3-1 rifilato dalla Roma all’Inter al suo esordio casalingo è un punteggio forse eccessivo, ingeneroso nei confronti della mole di lavoro svolta da Stramaccioni e del gioco maturato dalla squadra.

Sì, perché al di là del risultato pesante, che una maggior attenzione nei minuti finali avrebbe comunque permesso di contenere,  il gioco dell’Inter si è inizialmente visto.  Né il mister nerazzurro si è trincerato dietro scuse o pretesti in merito ai  punti deboli su cui lavorare.

Tra questi, spiccano la lentezza della difesa in chiusura, la difficoltà a gestire gli schemi in fase di non possesso e la tendenza ad allungarsi e a disunirsi, soprattutto nei match casalinghi. E se “Strama” è rimasto deluso dalla mancata reazione dei suoi ragazzi dopo la 2^ rete subita, va considerato che,  in virtù del recentissimo innesto dei nuovi acquisti, il tempo per forgiare il gruppo anche dal punto di vista psicologico è stato pari a zero.

“Lavoriamo“, ha concluso Stramaccioni in conferenza stampa dopo la disamina dell’incontro.  “Lasciamolo lavorare in pace”, aggiungerei, senza scaraventargli contro una raffica di critiche sulle scelte effettuate al primo incidente di percorso.

E come a incoraggiarne il cammino, nella giornata odierna ricorre il sesto anniversario della scomparsa di Giacinto Facchetti: uno che di certo sarebbe rimasto padrone della situazione, schierandosi al fianco suo e della squadra contro le polemiche già imperanti sui quotidiani sportivi e nei dibattiti TV…

(Foto tratta da inter.it)

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15 Risposte to “NEL GIORNO DI FACCHETTI, NON SPARIAMO SU STRAMACCIONI”

  1. Gabriele said

    Ciao Giacinto

  2. Alpha89 said

    A proposito di Facchetti e di Julio Cesar, Giacinto – un Signore con la “esse” maiuscola – al suo addio non si sarebbe mai comportato in quel modo così meschino. Sono certo che sarebbe sceso in campo di persona a consegnargli un riconoscimento e a dirgli grazie davanti ai tifosi per tutto ciò che ha dato all’Inter in questi 7 anni, a prescindere dai motivi della sua cessione.

  3. Gromly said

    Forse a metterci in difficoltà è stato anche il gioco di Zeman, particolarmente ostico per l’Inter. Grande Giacinto, sempre nei nostri cuori.

  4. L'Acchiappasogni said

    Son sicuro che con Julio in porta quel goal sul palo del portiere non l’avremmo preso.

  5. Angelillo said

    Caspita, non hanno quasi avuto il tempo di conoscersi!

  6. La Lupa Vince said

    Lo dice il mio user name. FORZA ROMA!

  7. Zio Bergomi82 said

    Ora ai nemici dell’Inter non sembra vero di potersi scatenare. Ma calma ragazzi, siamo solo alla 2^ giornata. I bilanci si fanno alla fine.
    Facchetti sempre con noi

  8. Ale85 said

    Capisco le difficoltà ad acquisire gli schemi e ad amalgamarsi come squadra, ma il crollo dopo lo svantaggio no! Non è da Inter ragazzi, soprattutto davanti a un avversario storico. Che figura facciamo?

  9. Pipita said

    Ma questo benedetto Handanovic, quando torna?

  10. Antonello Giallorosso said

    ROMA CAPUT MUNDI

  11. Pia Nerazzurra said

    Forza Strama! Giacinto <3, fagli da supervisore dal Cielo!

  12. Stefano del 2° Anello Blu said

    Strama ha tutte le ragioni per essere insoddisfatto della non reazione dei ragazzi alla rete subita. A vederli dagli spalti, sembrava che si fossero fermati.

  13. Vincenzo da Civitavecchia said

    Innanzitutto, da romanista, onore a un grande uomo come Facchetti. Poi, ti dico che secondo me il punteggio è strameritato da parte nostra. Anzi, avremmo potuto segnarne un altro sul finale!

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