CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

TECNICA MICROINVASIVA PROF. FRANCO BENAZZO: L’UPT DEL SAN MATTEO PAVIA SI ARRAMPICA SUI VETRI

Posted by ladycalcio su giovedì, agosto 2, 2012

Ricevo e pubblico l’email ricevuta dall’UPT (Ufficio di Pubblica Tutela) del Policlinico San Matteo di Pavia in risposta alla mia lettera aperta dello scorso 3 luglio (vedi: http://bit.ly/Nu0OmC  ).  Segue la mia replica.

Da: UPT

Data: mercoledì 25 luglio 2012  15:12

A: Monica Morandi

Re: Lettera aperta sul blog “Calcio e Parole”

Gentile signora Morandi,

ho letto la sua richiesta di visionare il link del suo blog inviato allo scrivente Ufficio di Pubblica Tutela.

Una prima considerazione dopo averlo letto: il suo blog è un, personale seppure condiviso, strumento di diffusione di idee e informazioni, strumento civile di rispetto della libere circolazione delle idee. Ex lege non è però titolato a richiedere informazioni che coinvolgano uno specifico rapporto medico paziente. Le sue articolate e circostanziate domande poste al Prof. Benazzo, infatti, apparentemente sulla sola mera tecnica usata, di fatto, ad un attento lettore fanno esplicito riferimento ad uno specifico caso clinico e che dunque non possono trovare una soddisfazione senza ledere il rapporto medico paziente e la privacy del paziente stesso.

Potrà  dunque richiedere soltanto al paziente interessato la soddisfazione della sua curiosità e non già ai curanti, non solo ai sensi del D.Lvo 196/2003 ma anche della vigente normativa sul rapporto contrattuale delle strutture sanitarie con il cittadino e nello specifico rapporto medico paziente che deve essere sempre garantito. Naturalmente, lei che gestisce un blog, non potrà civicamente che convenire sulla libertà sua di chiedere  informazioni ma anche, nel contempo, non potrà che non apprezzare una struttura sanitaria che garantisca il paziente ed i suoi diritti civili, nonché il dovere  di non divulgare notizie sanitarie a qualsiasi titolo richiesto se non ai titolati di tale diritto.

Ovviamente i contenuti dei comunicati ufficiali cui lei si è riferita sono stati autorizzati dal titolato così come anche il contenuto precipuo delle dichiarazioni rese.

Ciò premesso l’Ente non è autorizzato ex lege  a null’altro comunicare alla sua comunità di utenti, in quanto, come già significatole le sue specifiche richieste fanno esplicito riferimento ad un caso specifico e la soddisfazione della sua curiosità e dei suoi lettori lederebbe il rapporto fiduciario medico paziente entrando in particolari appartenenti alla sfera della persona del paziente.

Per quanto concerne l’accessibilità dei cittadini alle tecniche microinvasive implementate dalla nostra SC Ortopedia e Traumatologia riguardanti le patologie muscolari (e, non solo) questa è garantita a tutti quanti siano eleggibili per tale trattamento, sia in regime di convenzione con il SSR sia in regime di intramoenia.

Infine non deve ombrarsi per la mancata risposta del prof. Benazzo,  da lei lamentata.

La Pubblica Amministrazione ha chiare norme di accesso ed uso dei sistemi informatici: blog, social network ed email personali non sono consultabili in azienda dal personale, anche se possono giungere, come nel suo caso, sollecitazioni in merito dall’esterno,

Ovviamente diverso accesso ha l’ Ufficio di Pubblica Tutela che ha provveduto ad analizzare la sua richiesta e cercare di soddisfarla nei termini ex lege ed ex  moralibus.

Certa della sua civica comprensione le porgo cordiali saluti.

UFFICIO PUBBLICA TUTELA

FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO

Viale Golgi, 19 – 27100 PAVIA

😆   😆   😆   😆   😆   😆   😆

LA REPLICA DI LADYCALCIO

Innanzitutto: a chi ho il piacere di rispondere? Manca la firma di un Responsabile dell’UPT che si assuma la paternità di questa arrampicata sui vetri, con cui si tenta malamente di eludere la mia domanda di fondo: la fantasmagorica tecnica microinvasiva con cui il Prof. Benazzo risolverebbe una sindrome compartimentale acuta per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm, esiste o è fantascienza?

Dunque, dopo oltre 20 giorni di “doglie”- o se preferite, di “camera di consiglio” -, l’UPT del San Matteo ha partorito la trovata di attribuirmi, udite udite, una sospetta curiosità morbosa nei confronti di un ricoverato illustre, neanche avessi formulato domande in merito all’enteroclisma pre-operatorio praticato a Materazzi 😆 o al suo delirio sotto anestesia.

Tale approccio, insostenibile e giocato sulla ricerca di un equivoco di bassa forza,  non fa onore  all’UPT.  In sostanza, non fa che metterne poveramente in luce la mancanza di argomentazioni. Ma è soprattutto una causa persa. Per screditare tali illazioni, non c’è che da cliccare sul link della mia lettera al Prof. Benazzo – nella quale la prima fondamentale premessa formulata è appunto la salvaguardia della privacy del (presunto) paziente Materazzi –  e… rileggerla con più onestà intellettuale  http://bit.ly/lZ8Oio

I quesiti tecnici che lorsignori assimilano a “curiosità” ❗ sul privato di Materazzi e a contenuti a rischio di ledere il rapporto medico-paziente, sono in realtà disquisizioni su concetti-base della chirurgia ortopedica d’urgenza riferiti a un caso-tipo. Si parla di aponeurosi, ipossia, pressione intracompartimentale, infarto muscolare, incisioni delle logge muscolari lungo il piano fasciale, effetto rebound: non per nulla, di aspetti di cui avevo chiesto conto a uno specialista ortopedico del bisturi, riguardo ai quali vi dimostrate completamente a digiuno.

Ma il nocciolo della questione – quello su cui non rispondete – è un altro: che ne è della documentazione che confermi l’esistenza dell’innovativa tecnica microinvasiva del Prof. Benazzo? Tutto – a cominciare dalla Vostra arrampicata sui vetri – lascia intendere l’inesistenza di tale tecnica. Sbaglio o l’autore di questa “perla” di risposta ha ricevuto nelle mani una patata bollente ingestibile per chiunque, tale da non volerci mettere né la faccia, né la firma?  😳

Parlate di leggi, ma sembrate dimenticare che come dal Vostro Codice Etico (2.2) siete tenuti alla trasparenza delle informazioni”,  in nome della Vostra “funzione” e “responsabilità sociale. Principi ribaditi dalle “Norme di condotta della Fondazione nei rapporti con gli utenti” (4.7.), che prevedono, per costoro, il diritto di ottenere informazioni chiare e comprensibili circa i servizi sanitari erogati”. Devo nuovamente citarVi anche il Codice di Deontologia Medica?

Non smetterò dunque di reiterare la richiesta presso tutte le possibili sedi, come da mio PIENO DIRITTO non soltanto in qualità di spazio Internet di libera opinione, ma anche e soprattutto di privata cittadina.

Quanto all’invito a rivolgermi a Materazzi per ottenere delucidazioni in materia di tecniche chirurgiche 😆 , non è che la ciliegina sulla Vostra torta … al cioccolato.

E se ciò non bastasse per convincerVi del mio disinteresse per i risvolti privati di quell’illustre paziente supertatuato che si contorce in preda ad atroci dolori sul lettino operatorio, Vi confesso che, considerando la tecnica del Prof. Benazzo fantascienza, per ragionamento induttivo considero anche l’operazione alla coscia di Matrix come la favola mediatica di mezza estate di un anti-guerriero.

Beninteso, non è che la mia opinione di persona libera. Tuttavia, date le macroscopiche incongruenze emerse, urge fare chiarezza. Se della tecnica marziana del Prof. Benazzo non risultasse traccia sul pianeta Terra e i fatti finissero per darmi ragione, seguendo la “logica” del Vostro ragionamento e il Vostro invito, toccherebbe allora sì a Materazzi spiegarci il can can mediatico suscitato attorno alla sua persona a una settimana dall’uscita della sua autobiografia e a pochi giorni dal suo terzo mancato incontro con la Francia dopo la Finale Mondiale di Berlino 2006 (Italia-Francia a Milano, dell’8 settembre 2007). Beninteso, unitamente a FC Internazionale, allo staff della Nazionale e … al Policlinico San Matteo di Pavia. :mrgreen:

E dato che l’appetito vien mangiando, qual miglior occasione per approfondire anche l’enigma di quel dispettoso basettone facente capolino dal berrettone di un Matrix dalla guancia immacolata immediatamente dopo quell’enigmatico intervento all’arco zigomatico sfondato 🙂 del dicembre 2008, dato per effettuato dal Prof. Marco Benazzo, Direttore della Clinica di Otorinolaringoiatria  dell’IRCCS Policlinico San Matteo Pavia, e dal Prof. Silvestre Galioto, Responsabile della Vostra Unità Operativa di Chirurgia Maxillofacciale (vedi: http://bit.ly/N9atQv) ? E ancora, i dubbi amletici sul (presunto) intervento al menisco del gennaio 2010, attribuito al Prof. Francesco Benazzo? http://bit.ly/QxHux5

Siete ancora in vena di scherzare? :mrgreen:

A proposito del mio “ombrarmi” 🙂 per la mancata risposta del Prof. Benazzo, le norme d’accesso ai sistemi informatici per la Pubblica Amministrazione non c’entrano  un bel niente, dato che la lettera aperta fu inviata all’email del Professore e, per conoscenza, alla Direzione Generale e Sanitaria del San Matteo, nonché ad Inter Channel. FigurateVi se non conservo il tutto archiviato e pronto all’uso…

Insomma, a suon di interventi maldestri, il “Caso Materazzi” è un paziente che si è aggravato sempre di più – e che  con questa Vostra risposta è ufficialmente entrato  in coma.

Se il San Matteo sta sprofondando nelle sabbie mobili dell’imbarazzo, il giocatore sta affogando nei suoi errori. Né lo salverà il salvataggio di Riccione 😯 , località balneare di cui Materazzi è assiduo frequentatore (la divagazione, voluta, è quanto basta per far finire il “caso” e la Vostra singolare risposta sui link pubblicitari della Riviera Adriatica 😉 )

Avremo di che divertirci. E tanto per non perdere il vizio, riprendiamo da dove eravamo rimasti, riformulando diversamente il quesito oggetto di scena muta.

Mettiamola così: in un incidente di gioco avvenuto all’estero, l’operaio disoccupato e appassionato rugbista amatore Mario Rossi rimedia una sindrome compartimentale acuta alla coscia, che gli provoca un versamento di sangue di 600 cc. Pur di risparmiarsi la fasciotomia d’urgenza ed essere operato con la microinvasiva tecnica praticata presso il San Matteo di Pavia, si fa imbarcare su un aereo con un’emorragia interna in atto, incurante del rischio di embolia. Fra mancamenti, collassi, conati di vomito e atroci dolori, Mario Rossi giunge al San Matteo dopo oltre mezza giornata dall’incidente, tempo fisiologico entro il quale, che ci si chiami Rossi o Materazzi, i tessuti sono già abbondantemente in preda all’asfissia, all’ipossia e alla necrosi. Eppure, il Prof. Benazzo e lo staff del San Matteo sarebbero in grado di risolvergli brillantemente il problema nel giro di un’oretta, per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm.

Come, per Diana?

Chi volesse tentare di spiegarmelo, per favore, si firmi con nome e cognome. Grazie.

PS 1 Dimenticavo: che ne è del fatidico Comitato di Valutazione previsto dal Vs. Codice Etico? Esiste realmente, oppure si tratta di un’altra leggenda metropolitana?

PS 2 Il link a questo post viene inviato per conoscenza a tutti gli altri destinatari della mia lettera aperta del 3 luglio scorso.

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26 Risposte to “TECNICA MICROINVASIVA PROF. FRANCO BENAZZO: L’UPT DEL SAN MATTEO PAVIA SI ARRAMPICA SUI VETRI”

  1. Annamaria said

    A questo punto, sono veramente curiosa di vedere cosa risponderà stavolta l’UPT. Come possono cavarsela, questi Signori, in merito a una tecnica che tutti abbiamo il diritto di conoscere ma di cui non vi è traccia? Secondo me, non hanno più scampo!

  2. Lancillotto said

    Questa risposta penosa ha tutta l’aria di essere stata redatta a suon di paroloni vuoti da un avvocato delle cause perse. Se la tecnica non salta fuori, cari Signori dell’UPT, la causa è persa di brutto. E insieme, anche la faccia del San Matteo. Perché qualcuno, a dispetto della lettera non firmata, sarà costretto a mettercela in pubblico.

  3. Dissacrante said

    Materazzi non ha bisogno dell’enteroclisma, se ha letto qui, l’avrà già preso una sindrome dissenterica cronica :lol:!

  4. Black&Blue said

    Ma… fino a quando credono di poter andare avanti così, eludendo le sacrosante risposte a cui tutti abbiamo diritto?

  5. Stefano del 2° Anello Blu said

    In altre parole, ci hanno risposto che quella tecnica non esiste.

  6. Spiritoso said

    Benazzo ha tempo fino a settembre per studiare come un pazzo e mettere a punto una tecnica microinvasiva che risolva la sindrome compartimentale acuta con un taglietto di 2 cm 😆

  7. Bordon 1971 said

    Vedo arrivare dei tempi molto duri per Benazzo e per il San Matteo

  8. Alpha89 said

    Più chiaro di così, si muore: quella tecnica è una bufala. Dici bene: se la tecnica non esiste, vuol dire che non esiste nemmeno la sindrome compartimentale di Materazzi, giusto? Se così realmente fosse, si passerebbe a un interrogativo ancor più spinoso: perché inventargli un infortunio così grave?

    • Figo Forever said

      Perché inventargli un infortunio così grave una settimana prima della presentazione della sua autobiografia e alle porte della riedizione di Italia-Francia? 🙄 😉

  9. Ricky said

    È semplicemente una risposta che fa ridere i polli e che conferma l’inesistenza della supertecnica di Benazzo.

  10. Lapidario said

    Questa potevano risparmiarcela.

  11. Marino said

    Il San Matteo si sta coprendo di ridicolo

  12. Angelillo said

    Rossi di vergogna 😳

  13. Nato Milanista said

    Se voi foste al posto di Benazzo, con chi ve la prendereste a questo punto? 🙄

  14. Zebra said

    Ricordo male o era Materazzi quello dello smoking bianco nell’Inter degli onesti? 😳

  15. Unità C1 said

    Che figura penosa, povero San Matteo! Ormai, dovunque si clicchi online il suo nome e quello di Benazzo sono associati a questa storia ridicola. 😳

  16. Dido said

    Convintissimo che quella gamba non sia mai stata operata.

  17. Voyager said

    Ahaaaaa!!! Il titolato 😆 panchinaro avrebbe autorizzato quegli esilaranti comunicati stampa? Come avrebbe potuto, moribondo com’era in quelle ore? 🙄

  18. The Night Rider said

    Tutti abbiamo il diritto di sapere se il San Matteo eroga questa prestazione o se la tecnica di Benazzo è una leggenda. Se, facendo gli scongiuri, ci capitasse un infortunio così grave, dovremmo avere ben chiaro cosa offrono le varie strutture sanitarie in cui farci ricoverare e operare. Non vi pare, cari arrampicatori sui vetri dell’UPT?

  19. Number 23 said

    Cara Ladycalcio, non discuto la tua preparazione, ma sinceramente, non vorrei più leggere di questi articoli, perché mi fanno male. Matrix è sempre stato il mio grande idolo e io ho bisogno di poter credere in lui. Credo che sia una necessità che abbiamo in tanti, nella nostra esistenza, quella di avere un modello di guerriero e di uomo da imitare nella vita, un esempio che ami e che ti esalta. A me basta ricordarlo in campo e seguirlo in ciò che fa ora per sognare. Ti prego, non distruggermi il mio sogno.

  20. Carlo da Castelleone said

    VOGLIAMO UNA RISPOSTA TECNICA ❗

  21. Zanzaratigre said

    Avvocato, poteva inventarsi qualcosa di meglio! Signori dell’UPT, avete proprio raschiato il barile!

  22. Rosy93 said

    Come scandaluccio non sarebbe male, eh eh!

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